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domenica 20 novembre 2016

La tempesta perfetta per ingrassare: il dolce



Quando si esce fuori a cena, ma in generale anche in settimana, si usa concludere il pasto con un dolce. Lo spazio lo si trova sempre.

Che succede a livello fisiologico quando questo accade?

L'alimentazione influenza l'espressione delle proteine che regolano l'assorbimento di glucosio: il gusto dolce (anche da dolcificanti artificiali) lo aumenta nell'intestino, ma se ci sono anche i grassi (ad esempio una torta, ma in qualsiasi pasto che contenga zucchero più un grasso alimentare), incrementa esponenzialmente, determinando un picco glicemico e un rilascio di insulina abnorme.
L'insulina è l'ormone che spalanca le porte degli adipociti ai grassi circolanti, che così entreranno e si depositeranno molto volentieri.


http://www.medscape.com/viewarticle/583527


Fa in pratica in modo che il grasso venga prelevato dal sangue e sia depositato sotto forma di trigliceridi.



http://slideplayer.com/slide/8429376/



A concentrazioni fisiologiche ha anche l'effetto di aumentare la sintesi proteica muscolare, ma a dosi elevate prevale l'effetto anabolizzante sul tessuto adiposo.
Se abbiamo una buona riserva di muscolo (sportivi) e tessuto adiposo bruno, l'effetto di aumento del grasso è molto attenuato. Questo spiega perché alcuni pur mangiando tonnellate di dolci comunque non ingrassano. In compenso è esacerbato nei diabetici, che dovrebbero essere molto rigorosi nella loro dieta.

Come ci insegna il prof Ludwig le calorie non sono tutte uguali, ma dobbiamo considerare l'effetto che quelle calorie hanno nell'organismo.


L'iperinsulinemia porta inoltre alla ritenzione di sodio (e quindi di liquidi) e così all'ipertensione, probabilmente il peggiore tra i fattori di rischio cardiovascolare.


http://www.quickmeme.com/meme/3r590x
Aggiornamento 4/12/2016


Un pasto ad alto contenuto di zuccheri e grassi attiva le vie infiammatorie, distrugge l'integrità dei muscoli (indicatore di longevità) e altera il microbiota nel modello animale.


Aggiornamento 12/1/2017


Perché il cibo occidentale è così attraente? Perché sovrastimola il sistema endocannabinoide, lo stesso attivato dalla marijuana. Non riusciamo quindi a dire di no al cibo che attiva gli stessi circuiti di ricompensa della droga, perdiamo il controllo e mangiamo senza avere sazietà alimenti ricchi di grasso e zuccheri ma privi di valore nutrizionale.


https://www.facebook.com/EatCleanTrainMeanLiveGreen/posts/1313180562080627:0



Aggiornamento 18/1/2017


Nel modello animale la dieta occidentale, ricca di zucchero e grassi saturi, provoca stress ossidativo e annulla i vantaggi ormonali che proteggono le arterie delle femmine di topo



Aggiornamento 30/1/2017

Un intero numero di una rivista scientifica dedicato agli effetti negativi dei dolcificanti artificiali, sull'aumento di peso e sul rischio di malattia



Aggiornamento 15/2/2017

Sia le bevande zuccherate che quelle dolcificate artificialmente sono associate a peggiori marker di rischio cardiovascolare. Le seconde perché alterano il microbiota e la percezione del gusto dolce peggiorando l'equilibrio glicemico


Aggiornamento 4/3/2017


Come mai diabete e ipertensione vanno di pari passo? Quando si alza la glicemia (e di conseguenza l'insulina) il rene trattiene più liquidi, e l'aumento di ritenzione si traduce in incremento di pressione sanguigna. I cibi che danno resistenza insulinica sono generalmente quelli industriali, ricchi di carboidrati e grassi raffinati, ma anche un eccesso proteico può determinarla



Aggiornamento 12/3/2017

Quando siamo stressati, tendiamo a consolarci col cibo-spazzatura. Proprio in quei momenti invece dovremmo stare più attenti, per non diventare dipendenti da quei cibi, e consumare invece quelli ricchi di omega 3 e vitamina C che aiutano nella gestione dello stress


Aggiornamento 22/3/2017

Dal punto di vista evolutivo non siamo pronti per mangiare spesso cibo spazzatura, e questa è una delle cause dell'epidemia di obesità. Esso infatti interagisce con le nostre vie di ricompensa e diventano una droga.



Aggiornamento 24/3/2017

La nozione, finora aneddotica, che mangiare molto a cena, e in particolare carboidrati ad alto indice glicemico, avesse un impatto metabolicamente negativo, è stato finalmente dimostrato da un esperimento controllato.



Aggiornamento 30/3/2017

Ottimo video di Filippo Ongaro che spiega la baggianata dello zucchero necessario per il cervello






Aggiornamento 12/7/2017


Dal punto di vista evoluzionistico, cosa significa ingerire dolcificanti artificiali? Significa stimolare i recettori per il dolce, che in natura possono essere attivati solo con la frutta. Per cui la nostra reazione è di avere uno stimolo per l'appetito e assumerne di più, essendo ricca in nutrienti utili.

Quando però non arrivano i nutrienti, l'appetito rimane, e si tende a mangiare più del necessario.


Aggiornamento 16/7/2017


Una particolare variante genetica di FGF21 predispone per gradire il gusto dolce (e probabilmente anche l'alcol e il fumo).



Aggiornamento 23/7/2017



Abbinare una bibita dolce (sia contenente zucchero che dolcificanti artificiali) ad un pasto proteico (ma anche glucidico) costituisce una bomba metabolica perfetta per l'accumulo del grasso: infatti il consumo di energia e in particolare di grassi scende, mentre aumentano l'appetito e la preferenza per il junkfood


L'immagine dell'AICR spiega bene perché gli alimenti più sono processati meno sono nutrienti, ma semplicemente ricchi di calorie vuote e componenti non salutari.





Meglio mangiare poco dolce ogni tanto o rinunciarci? Risponde un esperimento della Università della Louisiana, il POUNDS Lost Study.

"Durante il trattamento di perdita di peso, la riduzione della frequenza di consumo di cibo spazzatura ha determinato la riduzione del craving (desiderio) per tali alimenti.
Per ridurre il desiderio, i pazienti devono essere istruiti a diminuire la frequenza di questi alimenti piuttosto che mirare a ridurre la quantità consumata.

Durante la perdita di peso e il mantenimento, gli individui con sovrappeso e obesità dovrebbero eliminare il junk food dalla loro dieta, piuttosto che consumare porzioni più piccole. Inoltre, durante un periodo di dimagrimento, le associazioni dimostrano che se i desideri sono ridotti, si riduce anche il peso corporeo. Questi risultati supportano il modello di condizionamento delle voglie di cibo e indicano che la gente dovrebbe diminuire la frequenza di consumo di cibi non salutari se vuole ridurre il desiderio di questi alimenti."

L'immagine dell'AICR spiega bene perché gli alimenti più sono processati meno sono nutrienti, ma semplicemente ricchi di calorie vuote e non nutrienti.

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