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mercoledì 30 marzo 2016

Utilizzo corretto del BMI


Arriva la conferma, ma era nell'aria da anni: il BMI (rapporto tra peso e altezza al quadrato, kg/m^2) è solo un'indicazione molto generica sullo stato di salute di una persona. 

Ha un buon valore a livello di popolazione, ma nel singolo molto meno: quindi smettete di chiedere qual è il vostro peso ideale, si può stare bene con peso in più, se distribuito bene, e male con peso in meno.

Cercate di avere una buona composizione corporea, indicata dalla percentuale di grasso, grazie ad alimentazione corretta e attività fisica costante, meglio se ad alta intensità, anche se per periodi brevi!

http://www.my-personaltrainer.it/bmi.htm

Aggiornamento 11/5/2016

Un ulteriore studio conferma che la previsione di malattia cardiovascolare col BMI non è più valida quando si corregge per la massa magra (muscolatura). Insomma meglio pesare un po' di più con più muscoli.

Aggiornamento 18/6/2016

Tanto per confermare la scarsa significatività del BMI, negli USA si osserva che il suo valore nei bambini rimane molto simile da anni, ma cresce la circonferenza addominale, indice di rischio cardiovascolare. I bambini hanno più grasso e meno muscoli rispetto a prima e le tabelle dei percentili sono da rinnovare.

Aggiornamento 30/6/2016

Un BMI oltre il 50° percentile da adolescenti è associato fortemente al rischio cardiovascolare in età adulta: ulteriore conferma di come funzioni molto bene a livello di popolazione.
I ragazzi di oggi sono troppo grassi, anche quelli che vengono normalmente ritenuti in linea, questo perché vi è una vecchia usanza di ritenere un bambino magrolino come malaticcio e gracile e uno sovrappeso come pieno di salute.

Aggiornamento 17/7/2016

Il BMI viene confermato come valido a livello di popolazione, più si è sovrappeso più cresce la mortalità per ogni causa.
Un particolare recettore, LR11/SorLA, appare correlato col BMI e riduce la termogenesi del tessuto adiposo, favorendo l'aumento di peso.

Aggiornamento 2/8/2016

Anche tra chi ha un BMI corretto il diabete è in aumento, e questo non sembra dovuto solamente al grasso addominale. 
Qualità dell'alimentazione, sonno corretto, gestione dello stress e attività fisica costante sono fondamentali per prevenirlo.


Aggiornamento 20/12/2016

Si ribadisce che l'obesità sarcopenica è un pericolo per la salute: si introducono i concetti di carico metabolico (che aumenta con la massa grassa) e capacità metabolica (che aumenta con la massa muscolare).

Il rapporto tra queste 2 è legato all'aspettativa di vita: il BMI ha fatto il suo tempo.

Aggiornamento 3/1/2017

Un nuovo lavoro mette in discussione l'uso dei termini sovrappeso e sottopeso, proponendo la percentuale e la distribuzione di grasso, come sarebbe molto più corretto. I nuovi termini proposti sono overfat e underfat (sovragrasso e sottograsso), in cui il rischio di malattia è correlato alla percentuale di grasso e non al BMI.

Aggiornamento 10/1/2017

Più del BMI funziona molto meglio il rapporto tra vita e altezza, ottimo predittore di rischio cardiovascolare e di mortalità in generale


Aggiornamento 23/4/2017

Le etnie di non bianchi dovrebbero avere limiti di BMI inferiori a 25 per avere gli stessi livelli di salute, perché tendono ad avere grasso viscerale anche con minor peso.

Anche gli obesi "metabolicamente sani" sono a forte rischio cardiovascolare e di declino cognitivo
Aggiornamento 2/5/2017

Il dott. Speciani segnala che i bambini asmatici hanno spesso una composizione corporea alterata più che un BMI alto.

Aggiornamento 20/5/2017
La Mayo Clinic invita a usare il BVI (indicatore di volume corporeo) al posto del BMI.

Aggiornamento 31/7/2017
Perdere peso fa bene, ma se si perdono soprattutto muscoli può fare molto male: aumenta infatti la mortalità. Il BMI non è un significativo indicatore di mortalità.
Aggiornamento 10/9/2017
Circa il 20% delle persone normopeso ha un rischio cardiovascolare triplo a causa del grasso viscerale
Aggiornamento 31/10/2017
Quasi il 40% degli adulti statunitensi è obeso

Aggiornamento 1/11/2017

L'obesità sarcopenica è un fenomeno per cui, nonostante un peso apparentemente normale, si ha mancanza di muscolatura e un eccesso di grasso, spesso concentrato nell'addome. Le persone che ne sono affette hanno un rischio cardiovascolare paragonabile a quello delle persone sovrappeso. Per prevenirla e gestirla, oltre a un sufficiente quantitativo proteico e di attività fisica, una conferenza scientifica ha stabilito di consigliare alimenti densi di nutrienti come polifenoli, alcaloidi, caroteni e omega 3
Aggiornamento 23/11/2017
Perdere peso riduce effettivamente la mortalità cardiovascolare e tumorale.

Si propone il termine "sovragrasso" al posto di sovrappeso, visto che il problema non è il peso in più ma l'eccesso di grasso
Aggiornamento 3/12/2017

Ricercatori inglesi segnalano che ci si concentra troppo sulla riduzione di peso e poco sul miglioramento della salute

Aggiornamento 10/12/2017
La mortalità dovuta all'eccesso di peso è probabilmente sottostimata, mentre è sovrastimata quella legata al sottopeso.


Aggiornamento 16/3/2018
La validità del BMI torna in discussione. Infatti nelle donne in post menopausa, che tendono a mettere grasso sull'addome e perdere muscolatura, i valori di sovrappeso (25) e obesità (30) sono probabilmente da abbassare.

Aggiornamento 24/3/2018

Tre parametri migliori del BMI: rapporto vita/fianchi, circonferenza e percentuale di grasso.
Aggiornamento 16/9/2018

La diagnosi di malnutrizione è legata solitamente a: perdita di peso involontaria, basso BMI, bassa massa magra, ridotta introduzione o assimilazione di cibo, malattie infiammatorie, croniche o acute.
Aggiornamento 13/10/2018

Un nuovo studio mette in correlazione il "metaboloma" (insieme dei metaboliti, tra cui peptidi, lipidi, carboidrati, xenobiotici ecc) con il rischio cardiovascolare, evidenziando che ci sono persone magre con metaboloma da obeso e viceversa obesi con metaboloma relativamente sano.
Aggiornamento 3/11/2018

Ottimo articolo sui limiti del BMI

Aggiornamento 9/12/2018

Le donne in menopausa con BMI da normopeso ma anche solo lieve eccesso di grasso hanno aumentato rischio di tumore al seno
Aggiornamento 26/7/2019
Il grassi viscerale contribuisce alle malattie cardiovascolari riducendo il glutatione e aumentando lo stress ossidativo

Aggiornamento 29/7/2019

Alti livelli di estrogeni in gravidanza, soprattutto estradiolo, sembrano legati al rischio di autismo
Le donne con un peso normale ma aumentata circonferenza addominale hanno mortalità simile alle donne obese
Aggiornamento 1/8/2019

La qualità del microbiota intestinale sembra più importante dei fattori dietetici nel determinare il grasso viscerale (quello dannoso per la salute).
Alcuni nutrienti associati con la salute, come magnesio, fibre, biotina e vitamina E hanno necessità di un buon microbiota per essere "utilizzabili".
"il nostro lavoro suggerisce che la modulazione della composizione del microbiota intestinale potrebbe essere un obiettivo efficace per la riduzione del grasso viscerale nelle donne anziane".
Aggiornamento 3/1/2020
Bell'articolo di Today's Dietitian sul grasso viscerale e sull'inconsistenza del BMI come parametro

venerdì 25 marzo 2016

Carne rossa e menarca


Un aumentato consumo di carne rossa anticipa l'arrivo della pubertà nelle bambine. Questo il risultato dello studio pubblicato su JN. Questo non capita con il pesce. La pubertà precoce è associata ad aumento della mortalità per diverse cause.


I soliti pompieri si sbrigano a dire che nessuno consuma 2 porzioni di carne al giorno, minimizzando l'esito dello studio. 
Innanzitutto perché sia fatto uno studio retrospettivo qualcuno che lo fa ci deve essere, e anche numeri abbondanti, quindi non può essere una situazione così rara.

Forse non conoscono la giornata tipica di alcuni bambini italiani (solitamente sovrappeso): a colazione toast con prosciutto; a pranzo la fettina di manzo (quando va bene), e magari la carbonara di primo (siamo a 3); poi per cena (o per merenda) un panino con wurstel. 
E si è arrivati a 4 senza troppo sforzo, il doppio della situazione pericolosa descritta nella pubblicazione scientifica.
Certo è un esempio estremistico di come sbagliare alimentazione, ma non è per nulla una rarità.

Nelle pubblicazioni scientifiche per avere dati "statisticamente significativi" si devono cercare differenze importanti.
Ma questo non vuol dire che tra la carne 4 volte a settimana e 2 volte al giorno non ci sia tutta una serie di situazioni intermedie che non si devono considerare.

La carne rossa, soprattutto se processata (ossia trattata con conservanti: wurstel, pancetta, salumi in genere tranne prosciutti particolari, Parma e San Daniele), è associata ad aumento di peso, e l'aumento di peso anticipa la pubertà.


La carne è un'ottima fonte di nutrienti, ma il suo consumo fa salire la mortalità per diverse cause (non solo tumore); a mio parere questo è dovuto soprattutto alla qualità della carne, oltreché ai conservanti presenti in quella processata.
Quella allevata in maniera decente, senza che l'animale soffra e in modo da fargli mangiare quello che dovrebbe in natura (per il manzo erba e non certo cereali) sta iniziando a manifestare la sua salubrità rispetto a quella allevata in maniera intensiva.


https://it.pinterest.com/pin/448811919087570792/

Aggiornamento 1/9/2016

Spesso si dà la colpa a zuccheri e grassi. Ma la carne viene indicata come una concausa di aumento di peso, anche nei giovani.
L'aumento di mortalità riscontrato con alto consumo di carne non sembra ridursi, nonostante quanto si pensava prima, con alti consumi di frutta e verdura.

Aggiornamento 28/2/2017

La carne rossa, specie se processata, aumenta il rischio di mortalità da qualunque causa, in particolare ictus. Tuttavia il suo consumo dopo i 70 anni in quantità superiori a quelle indicate nelle linee guida, può fornire una fonte di proteine e ferro senza troppe conseguenze negative

Aggiornamento 24/9/2017

L'OMS ha dichiarato che la carne processata è un cancerogeno, mentre la carne rossa è tra i "probabili cancerogeni". Ma quanto lo è veramente? Mangiando PER ANNI 1 hot dog e un quarto + 6 fette di prosciutto + 3 fettine di pancetta AL GIORNO il rischio di tumore al colon si alza del 18%
È paragonabile al fumo di sigaretta? Il fumo causa il 90% dei tumori polmonari, mentre la carne l'11% di quelli al colon. In totale il fumo causa il 33% dei tumori, la carne l'1%
Vi è comunque una risposta dose dipendente, e più se ne mangia più sale il rischio
La conclusione degli esperti è comunque di evitare le carni processate, limitare quelle rosse e incoraggiare il consumo di pesce e soprattutto vegetali
Ricordiamo inoltre che queste linee guida valgono a  maggior ragione in persone che abbiano un tumore in cura o sopravvissute ai tumori, in cui si incoraggia una dieta plant-based

Vi è inoltre la necessità di ridurre il consumo di carne anche per motivi ecologici

Aggiornamento 12/10/2018

L'espressione delle sirtuine ritarda l'arrivo della pubertà nelle ragazze, interagendo con la proteina Kiss1. Si può speculare che l'alimentazione troppo ricca in calorie reprima le sirtuine (come nel modello di invecchiamento precoce) e faciliti una pubertà precoce, che è notoriamente associata con più breve aspettativa di vita

Aggiornamento 19/11/2018
Le neonate che assumono latte in formula derivato dalla soia hanno aumentato rischio di mestruazioni dolorose da ragazze
Aggiornamento 30/4/2019

Chi mangia 500g di carne rossa a settimana ha il 20% di rischio in più di tumore al colon-retto rispetto a chi ne mangia 150g. Per la carne processata lo stesso incremento del rischio si ha confrontando 35g e 200g a settimana.

Cereali e pane con fibre appaiono protettivi.

Aggiornamento 16/6/2019

Ogni porzione giornaliera in più di carne rossa processata aumenta il rischio di morte per qualsiasi causa del 17% a 8 anni di distanza. Il rischio di morte cardiovascolare cresce del 19% e quello di morte legata a malattie neurodegenerative del 57%. I risultati per la carne rossa non processata sono di lieve incremento non significativo.

domenica 20 marzo 2016

L'origine dei disturbi del comportamento alimentare

Dalla pagina del dott. Andrea Luchi


Diete? Anoressia? Bulimia? Disturbi del comportamento alimentare? 

Invece che scatenare una torma di psicologi dietro ai "perennemente a dieta" o agli anoressici e bulimici forse sarebbe bene riguardare i risultati di uno dei più importanti esperimenti mai fatti nel campo nutrizionale e risalente a circa 70 anni fa.

Contare le calorie e stare a dieta è il modo più veloce e sicuro per "fare uscire pazza" la persona più normale di questo mondo.

In pratica la restrizione calorica aumenta la propensione (in persone predisposte geneticamente ed epigeneticamente) a bramare il cibo, e, quando non lo si ha a disposizione, nascono le psicosi.

Congratulazioni a tutti quei nutrizionisti che, puntando solo su una restrizione calorica e non sui cibi "veri", ricchi di nutrienti e sazianti, causano queste malattie.

Aggiornatevi un po'!

Aggiornamento 20/5/2017

Secondo un articolo di Authoritynutition.com il craving (desiderio impellente) di certi cibi non è legato alle carenze nutrizionali, se non in casi non frequenti.

Molto meglio comunque mangiare cibi nutrizionalmente densi, dormire bene, idratarsi, mangiare abbastanza fibre e proteine, non stressarsi.
Aggiornamento 6/7/2017
Una ragazza anoressica intervistata a TG2 Salute: "All'inizio tu controlli la malattia, poi è lei che controlla te".
Aggiornamento 23/7/2018
La scarsità di micronutrienti può essere vista come uno dei fattori inducenti il craving, soprattutto in persone che si sottopongono a chirurgia bariatrica: il corpo va alla ricerca di nutrimento (vitamine e sali minerali) perché non ne trova a sufficienza nei cibi industriali e ci spinge a mangiare ulteriormente. questo giustifica l'utilizzo di supplementi.
Aggiornamento 12/11/2018
Le persone con disturbi del comportamento alimentare, come perdita di controllo, alimentazione senza fame e simili sembrano quelli che più traggono vantaggio dalla chirurgia bariatrica


Aggiornamento 13/2/2019
Secondo un trial in cui le persone erano lasciate libere di mangiare senza limiti (ma con pasti con le stesse calorie e gli stessi macronutrienti) "Eliminare gli alimenti industriali dalla dieta riduce l'assunzione di calorie e determina perdita di peso, mentre grandi quantità di alimenti ultra-elaborati nella dieta aumentano l'assunzione di energia e il peso. Limitare il consumo di alimenti ultra-elaborati può essere una strategia efficace per la prevenzione e il trattamento dell'obesità". La differenza era quindi rappresentata da minerali e vitamine, che si perdono nel processo industriale e sono importanti per la sazietà.
Aggiornamento 17/7/2019
La taurina aumenta la possibilità di guarigione al primo episodio di psicosi. Vitamine, antiossidanti e omega 3 sembrano efficaci in  particolare se c'è stress ossidativo. Vitamine del gruppo B e minerali possono migliorare lo stato delle persone con schizofrenia
Aggiornamento 19/4/2020
Un periodo di severa restrizione calorica può attivare il sistema renina-angiotensina (ipertensione) e aumentare la suscettibilità alla sua alterazione, portando a malattie renali e cardiovascolari.
Aggiornamento 28/6/2020
Consumare Gymnema sylvestre, una pianta della tradizione ayurvedica, riduce il desiderio di zucchero e dolci, aumentando la soddisfazione che si ottiene da tali alimenti. Questo accade grazie alla "soppressione selettiva delle risposte gustative ai composti dolci senza influire sulla percezione di altri elementi gustativi", per cui ci si accontenta di porzioni inferiori.
Aggiornamento 4/7/2020
Alimentazione e benessere mentale
Le attuali conoscenze "supportano l'idea che la creazione di ambienti e lo sviluppo di misure che promuovano diete sane e nutrienti, riducendo al contempo il consumo di alimenti "spazzatura" altamente elaborati e raffinati possano fornire benefici anche al di là dei ben noti effetti sulla salute fisica, incluso un miglioramento del benessere psicologico. I modelli alimentari sani, come la dieta mediterranea, sono associati a una migliore salute mentale rispetto ai modelli alimentari "non salutari", come la dieta occidentale. Gli effetti di determinati alimenti o schemi dietetici sulla glicemia, sull'attivazione immunitaria e sul microbioma intestinale possono svolgere un ruolo nelle relazioni tra cibo e umore. Infatti il cibo ha un effetto sul sistema immunitario e sui livelli di infiammazione, e le malattie mentali sono influenzate anche da questi fattori
Aggiornamento 12/9/2020

Ridurre l'introito energetico nello sportivo può essere deleterio per la sua massa magra, l'assetto ormonale, l'umore, il sistema cardiovascolare. Secondo questa review il bodybuilder non dovrebbe mai scendere sotto 25 Kcal/kg di massa muscolare

giovedì 17 marzo 2016

L'importanza del sonno


Non dormire porta all'attivazione del sistema endocannabinoide, lo stesso attivato dalla marijuana, con conseguente aumento dell'appetito e alterazioni metaboliche (sindrome metabolica).
Segnalato dal prof Ludwig.

Aggiornamento 13/7/2016

I cibi consigliati dalla Cleveland Clinic per dormire: cereali integrali, proteine magre, grassi sani, camomilla, salvia e basilico come spezie.
Tra gli snack yogurt con banana e formaggi magri, in linea con quanto consigliai tempo fa. 

Aggiornamento 17/7/2016

I bambini che vanno a letto presto hanno minore rischio di sovrappeso. 
Ogni volta che leggo di queste notizie ripenso al povero somarello-collega che negava il legame tra sonno e aumento di peso. E piango pensando ai suoi poveri pazienti.

Aggiornamento 27/9/2016

I particolari legami tra dieta e sonno.

Aggiornamento 2/10/2016

In uno studio compiuto su cinesi, una colazione ricca di grassi sembra poter ridurre la fame durante la giornata, mentre una cena ricca in grassi riduce il sonno.

Aggiornamento 8/10/2016

Mezzora di pennichella pomeridiana, ma non di più, sembra ridurre i rischi metabolici (diabete e co.).

Aggiornamento 12/10/2016

Dormendo meglio e più a lungo si riducono i dolori cronici.

Aggiornamento 22/10/2016

Anche i bambini vengono danneggiati dal poco sonno.

Aggiornamento 26/10/2016

Per prevenire la morte improvvisa in culla, i neonati dovrebbero dormire nella stessa stanza dei genitori, ma non nello stesso letto, nei primi 6 mesi.

Aggiornamento 6/11/2016

Una revisione sistematica conferma l'aumento dell'appetito in chi dorme meno, non la riduzione della spesa energetica. L'effetto netto è comunque l'aumento di peso.

Aggiornamento 23/11/2016

Una supplementazione con una formula di vitamine del gruppo B riduce l'insonnia e i sintomi psicologici legati.

In un modello animale, 4 giorni di lavoro notturno sconvolgono gli equilibri ormonali dei topi, aprendo le porte ad aumento di peso e diabete, e ci vogliono 8 giorni (il doppio) per ripristinarli.

Aggiornamento 11/12/2016

Chi dorme poco è più portato ad assumere bibite zuccherate, che contenendo caffeina riducono ulteriormente il sonno. Il modo perfetto per ingrassare.

Aggiornamento 12/12/2016

I carboidrati e un buon sonno appaiono importanti per un buon sistema immunitario nello sportivo.


Aggiornamento 19/12/2016

Nelle nuove raccomandazioni per la gestione della fibromialgia, i farmaci hanno solo deboli raccomandazioni mentre crescono quelle sul sonno corretto.

Aggiornamento 27/12/2016

Come si fa a favorire l'aumento di peso nei topi? Semplicemente togliendogli il sonno, disturbandolo con dei rumori. Questa situazione causa un decremento della spesa energetica e conseguente ingrassamento. Questo capita anche ai figli delle topine che fanno una gravidanza in cui si alterano i ritmi circadiani: sono molto più esposti alle alterazioni metaboliche, di pressione, ormonali ecc.
Anche il microbiota, ovviamente, ha le sue variazioni all'interno della giornata, e se vengono alterate  facendo le notti in bianco aumenta il rischio di problemi metabolici.
Alcuni consigli per dormire meglio: no alcol, abbuffate e caffeina.


Aggiornamento 6/1/2017

La mancanza di sonno altera anche la funzionalità del sistema immunitario, predisponendo per malattie autoimmuni e infiammatorie. In pratica si abbassa durante il sonno e si "riassetta", e se manca questa fase non è in grado di funzionare bene.

Aggiornamento 12/1/2017

Perché il cibo occidentale è così attraente? Perché sovrastimola il sistema endocannabinoide, lo stesso attivato dalla marijuana. Non riusciamo quindi a dire di no al cibo che attiva gli stessi circuiti di ricompensa della droga, perdiamo il controllo e mangiamo senza avere sazietà alimenti ricchi di grasso e zuccheri ma privi di valore nutrizionale.


Aggiornamento 31/1/2017

Ulteriori conferme sul legame tra sonno e sbilanciamento immunitario.


Aggiornamento 10/2/2017

Dormire poco aumenta il rischio di sovrappeso stimolando l'appetito, ma non sembra ridurre la spesa energetica

Le apnee notturne sono un fattore di rischio per la gotta perché aumentano l'ipossia.
Aggiornamento 25/2/2017

Alcuni geni, attivati quando si sfasano i ritmi circadiani, sono legati all'invecchiamento.
Sempre più conferme sull'effetto negativo della mancanza di sonno su salute metabolica e mentale

Aggiornamento 27/2/2017
Nel modello animale, la fibra GOS e alcuni lattobacilli (rhamnosus) migliorano il sonno e lo stress
Il sonno alterato porta a problemi immunitari negli invertebrati, figurarsi nell'uomo. Si associa infatti a malattie autoimmuni, malattie neurodegenerative, infezioni ricorrenti, oltreché a sovrappeso e malattie dismetaboliche.

Aggiornamento 4/3/2017

Come mai diabete e ipertensione vanno di pari passo? Quando si alza la glicemia (e di conseguenza l'insulina) il rene trattiene più liquidi, e l'aumento di ritenzione si traduce in incremento di pressione sanguigna. I cibi che danno resistenza insulinica sono generalmente quelli industriali, ricchi di carboidrati e grassi raffinati, ma anche un eccesso proteico può determinarla

"Esiste una forte evidenza che alterare i cicli sonno-veglia porti a obesità e alterazioni metaboliche.
Sebbene dieta e attività fisica siano riconosciuti come i principali determinanti dell'aumento di peso, anche la qualità del sonno e la qualità e la tempistica dell'alimentazione sono fattori emergenti che contribuiscono ai problemi metabolici come il diabete.
Le calorie non sono tutte uguali perché il loro destino metabolico è dipendente dall'ora del pasto, e quelle introdotte nelle ore notturne sono generalmente correlate ad aumento di peso"

Aggiornamento 12/3/2017

Tutti i problemi dovuti al poco sonno e tutti i benefici di un buon sonno

Aggiornamento 14/3/2017

Un sonno disturbato riduce del 30% la sensibilità insulinica, rallentando il metabolismo e favorendo l'accumulo del grasso.

Aggiornamento 16/3/2017

Continuano le conferme sull'influenza del sonno sul metabolismo: riallineare sonno e tempistica dei pasti ha già dimostrato nel modello animale e in studi preliminari sull'uomo di migliorare peso e parametri dismetabolici (glicemia, pressione ecc).

Aggiornamento 3/4/2017

Una metanalisi chiarisce che il sonno disturbato alza il pericolo cardiovascolare.

Aggiornamento 4/4/2017

Problemi immunitari e infiammatori? Iniziate a curare il sonno e resettare l'orologio circadiano. “Il sonno dovrebbe essere considerato un pilastro della salute, insieme ad alimentazione e esercizio fisico”, ha detto Van Cauter, docente di medicina a Chicago. “E' molto importante esaminare la possibilità che ottimizzare il sonno possa essere un intervento sullo stile di vita che potrebbe avere maggior successo della restrizione dietetica o dell'esercizio fisico. E' una cosa in più che le persone possono fare.”

Aggiornamento 16/4/2017

Una sola notte passata con le luci accese (lavoratori notturni) è sufficiente ad alterare il metabolismo, anche nelle persone sane.

Aggiornamento 25/4/2017

L'attivazione del tessuto adiposo bruno è regolata anche dai ritmi circadiani. Sta emergendo che alcuni  farmaci si devono prendere a un certo orario piuttosto che a un altro.

Aggiornamento 2/5/2017

La scarsa qualità del sonno stimola l'infiammazione e aumenta la severità della fibromialgia
La differenza nella stimolazione dell'appetito post-sonno perso è molto variabile da persona a persona. Essere molto attivi nelle ore notturne potrebbe dipendere da una mutazione

I topi che mangiano fuori orario hanno alterazioni nella spesa energetica, si crea un "conflitto metabolico"

Aggiornamento 9/5/2017

I ritmi circadiani influenzano anche l'efficacia delle medicine.

Si susseguono le prove sul fatto che il sonno riposante sia un elemento fondamentale per mantenere il peso perso dopo la dieta

Il kiwi migliora il sonno in studenti affetti da insonnia


Aggiornamento 19/5/2017

Nel modello animale flora e regolazione dei ritmi circadiani interagiscono per influenzare il metabolismo.


Aggiornamento 29/5/2017

L'articolo di Authoritynutrition.com sul sonno.


"Gli studi suggeriscono che il sonno rappresenta un importante pilastro della salute metabolica, incluso il mantenimento del peso". "Tuttavia, bisogna tener presente che la nostra salute dipende da una combinazione di una varietà di fattori modificabili (ad esempio esercizio fisico, dieta, controlli regolari per la salute) e fattori non modificabili (i geni) e non solo il sonno. In altre parole la salute non beneficerà di 7 ore di sonno, come raccomandato dagli esperti, se il tuo stile di vita è un casino ".

Aggiornamento 31/5/2017

Alterare il sonno porta a un cambiamento del microbiota intestinale che spalanca le porte alle malattie, anche nei giovani, sani e normopeso.

La mancanza di sonno distrugge le capacità cerebrali.


Aggiornamento 24/6/2017

Ogni volta che perdi il sonno aumenta il tuo rischio di demenza

Aggiornamento 29/6/2017

Il sonno ridotto aumenta il rischio di morte in chi ha la sindrome metabolica.

Sonno di scarsa qualità e vitamina D bassa aumentano la probabilità di iperalgesia, ossia di percepire maggiormente i dolori articolari, in particolare in caso di malattie autoimmuni, fibromialgia ecc


Aggiornamento 11/7/2017

La mancanza di sonno aumenta il rischio di Alzheimer, favorendo la sintesi della beta-amiloide

Aggiornamento 18/7/2017
La sindrome da apnee notturne, che riguarda le persone sovrappeso, anche tramite la frammentazione del sonno, determina aumento del cortisolo e così dei valori di glicemia e trigliceridi, aumentando il rischio cardiovascolare. Anche un aumento dell'infiammazione e dell'azione del sistema simpatico può essere notata. Usare il CPAP (respiratore notturno) dà molti vantaggi a queste persone.
Aggiornamento 19/7/2017

La termogenesi è molto importante per dimagrire e arrivare ad una composizione corporea corretta: ci permette di consumare anche da fermi. Condizioni endocrine ottimali (sonno notturno, alimentazione idonea, riduzione dello stress) sono requisiti fondamentali per stimolarla.

Nel modello animale, i topi che dormono male percepiscono maggiormente il dolore

Aggiornamento 9/8/2017

Un sonno migliore significa meno sintomi psichatrici

Gli omega 3 hanno un effetto antinfiammatorio anche mediante la produzione di endocannabinoidi con effetto opposto a quelli derivati dagli omega 6

La privazione del sonno determina un'alterazione dei sentimenti, dei comportamenti e delle emozioni

Aggiornamento 18/9/2017

Nel modello animale, i topi che mangiano di notte al posto che di giorno attivano una serie di vie metaboliche che rende la pelle più suscettibile ai danni dei raggi UV. In questo modo distruggere i ritmi circadiani potrebbe aumentare il rischio di tumore alla pelle

Poco sonno fa male anche ai reni

La privazione del sonno riduce l'attività tiroidea

Aggiornamento 24/9/2017

Come mai i bambini di oggi sono più grassi? oltre a muoversi poco e mangiare male, spesso dormono poco, e questo influenza negativamente gli ormoni che gestiscono sazietà e spesa energetica.
Questo è confermato da una revisione degli studi, anche se i meccanismi probabili (induzione di insulinoresistenza) rimangono incerti.

Alcuni aiuti naturali per dormire meglio

Aggiornamento 18/10/2017

L'alterazione dei ritmi circadiani (lavorare di notte) aumenta il rischio di obesità addominale

Aggiornamento 4/11/2017

Le apnee notturne creano problemi endocrini. Ne risentono diversi organi.
L'osso risente dell'ambiente acido creato (funzionando da tessuto tampone)  e dello stress ossidativo, e viene favorita l'osteoporosi. 
Vengono alterati gli ormoni riproduttivi (testosterone ed estrogeni) e la prolattina.
Il metabolismo del glucosio ne risente, favorendo l'insorgere del diabete e l'aumento di peso.
L'asse surrenalico (risposta allo stress) si altera, con aumento del cortisolo.
Vi è uno stato infiammatorio cronico, anche a causa dello stress ossidativo

"I pazienti con apnea ostruttiva del sonno (OSA) sono a maggior rischio di disturbi endocrini e metabolici come l'osteoporosi, l'ipogonadismo, l'iperprolattinemia, l'iperaldosteronismo e l'ipercortisolismo. Queste malattie possono comportare gravi conseguenze, tra cui l'abbreviamento dell'aspettativa di vita. Il costante aumento della disponibilità di test ormonali e di strumenti per la diagnosi di OSA ci offre la possibilità di individuare precocemente anomalie endocrine e polmonari coesistenti, dando così ai medici la possibilità di un adeguato trattamento nella fase iniziale di tali disturbi. Le interazioni tra OSA e soggetti analizzati sono complicati e multisfaccetati, per cui nella revisione abbiamo sottolineato le questioni vitali sollevate negli articoli pubblicati di recente. Sembra chiaro che un approccio così moderno all'OSA, che porti l'implementazione di una terapia corretta, romperà il circolo vizioso della disfunzione dell'insulina e della fertilità e migliorerà anche il controllo del peso e l'ipertensione. Inoltre, il riconoscimento e la comprensione dell'interazione tra la disfunzione delle vie aeree superiori locali e le sue conseguenze endocrine rendono possibile la cura multidisciplinare dei pazienti OSA. Crediamo che la nostra revisione, dando un'idea di nuovi studi, faciliterà questo approccio. A causa dell'epidemia di obesità, la diagnosi e il trattamento appropriato dell'OSA sono diventati una priorità in tutto il mondo. Vorremmo sottolineare che i pazienti affetti da OSA richiedono terapia complementare che possa correggere i cambiamenti endocrini, migliorare la qualità della vita e proteggere dalla morbilità associata e dalla morte prematura".

Aggiornamento 14/11/2017

L'insonnia, vista come forma di stress, si conferma collegata con depressione, malattie renali, ADHD, Alzheimer.

Aggiornamento 16/11/2017

Mangiare tardi la sera, nel modello animale, aumenta i grassi plasmatici e quindi i rischi cardiovascolari

La riduzione del sonno altera la funzione immunitaria: un mix di arginina, zinco, glutamina, omega 3, vitamina C e D attenua questa alterazione, ma senza accelerare la guarigione.


Aggiornamento 22/11/2017

In un piccolo ma significativo esperimento, la mancanza di sonno ha aumentato TMAO, una molecola infiammatoria

Aggiornamento 14/12/2017

Le persone con stress continui hanno una sorta di esaurimento surrenalico che altera tutto l'organismo, in particolare sistema immunitario e metabolismo energetico.
Ripristinare il ritmo circadiano del cortisolo riduce il peso corporeo, migliora il sistema immunitario riducendo le infezioni ricorrenti e migliora genericamente la qualità della vita.
Aggiornamento 28/12/2017
La vitamina D migliora il sonno negli adulti
Il sonno corretto sembra associato con prevenzione della malattia di Alzheimer
Aggiornamento 29/12/2017

Il rispetto dei ritmi circadiani potrebbe essere importante anche nella genesi e cura dei tumori.
Aggiornamento 10/1/2018

Qual è il miglior modo per far dimagrire le persone anziane senza perdere massa magra? oltre a farle muovere, assicurare un corretto riposo e aumentare l'apporto di aminoacidi essenziali, anche con miscele apposite che salvaguardano dalla sarcopenia.

Aggiornamento 12/1/2018

Vi è una crescente evidenza che la gestione dello stress aiuti il dimagrimento, così come supplementi vitaminici e minerali e miglioramento del sonno.

Una mia slide riassuntiva delle determinanti conosciute della composizione corporea, ossia i segnali che arrivano all'ipotalamo.





Aggiornamento 14/1/2018

Le donne che lavorano di notte hanno maggiori probabilità di tumore al seno. Questo studio conferma l'ormai noto effetto deleterio dello sconvolgimento dei ritmi circadiani. Abbiamo bisogno di dormire la notte per stare in salute

Aggiornamento 8/2/2018

Il sonno frammentato può essere un segno precoce di malattia di Alzheimer.
Infatti durante la notte il cervello si "pulisce" dalla betaamiloide, la sostanza che causa la demenza. Senza il sonno questa sostanza aumenta negli anni.
Una volta di più si conferma l'importanza del sonno e di seguire i ritmi circadiani fisiologici per stare in salute.

Aggiornamento 20/2/2018

Un post del mio amico Styven Tamburo su sonno e zuccheri

Aggiornamento 12/3/2018

I consigli del BMJ per ridurre i danni da lavoro notturno

Aggiornamento 17/3/2018
Dormire di giorno si associa con aumento della deposizione di betaamiloide, una delle caratteristiche dell'Alzheimer. Meglio fare al massimo un riposo di mezz'ora e dormire di più la notte.

Aggiornamento 19/3/2018
Le malattie psichiatriche come paranoia e allucinazioni migliorano semplicemente ottimizzando il sonno. Pensateci prima di prendere farmaci

Aggiornamento 9/4/2018

Se sei a dieta ma dormi male, quello che perderai sarà prevalentemente muscolo e non grasso. La corretta igiene del sonno è un pilastro della vita sana e del dimagrimento

Aggiornamento 30/4/2018

Se un farmaco funziona o meno potrebbe dipendere anche dall'orario di somministrazione. "Il più grande studio di cronoterapia antitumorale finora condotto ha testato la cronoterapia o la chemioterapia convenzionale in 564 persone con carcinoma del colon-retto metastatico. Nel complesso, ha trovato che i tempi di sopravvivenza erano simili in entrambi i gruppi. Ma quando i risultati sono stati suddivisi per sesso, il rischio di morte prematura è calato del 25% per gli uomini mentre è aumentato del 38% per le donne".

Alterare i periodi di luce porta a sconvolgere i ritmi circadiani e in particolare il rilascio di melatonina, con conseguenze metaboliche e psicologiche nefaste

Aggiornamento 2/5/2018

Ridurre il sonno dei bambini significa favorire il loro aumento di peso: questo accade sia perché tendono a muoversi di meno che perché si alterano gli equilibri ormonali

Aggiornamento 5/5/2018

La durata del sonno influenza le malattie renali: se breve si riduce la qualità della vita (stanchezza, energia bassa ecc).


Aggiornamento 23/5/2018

Invertire i ritmi biologici, mangiando di notte e dormendo di giorno, altera l'espressione di proteine associate alla funzione immunitaria, metabolismo energetico e glucidico e nel cancro.

Aggiornamento 3/6/2018

Non dormire si conferma associato con il rischio di spiluccamento notturno e così di malattie metaboliche


Aggiornamento 6/6/2018

L'esposizione alla luce durante il sonno aumenta l'insulinoresistenza
Aggiornamento 27/6/2018
Anche un sonno solo lievemente disturbato è sufficiente ad aumentare l'infiammazione vascolare e far salire la pressione

Aggiornamento 5/7/2018

L'alterazione dei ritmi circadiani crea un ambiente cellulare favorevole per la crescita tumorale

Aggiornamento 6/7/2018

La melatonina può ridurre frequenza e intensità dell'emicrania, specie se correlata alla mancanza di
sonno
Aggiornamento 10/7/2018

Alterare i ritmi circadiani porta alla variazione di metaboliti e ormoni specifici e peggioramento del metabolismo in soli 3 giorni
Tra l'altro io di queste cose ne parlo da anni, coi soliti oppositori che fanno solo figuracce e mettono in mostra la loro ignoranza travestita da ironia


Aggiornamento 15/7/2018

legami tra il setpoint del peso e la tiroide: l'orologio biologico, l'assunzione di cibo (fisiologici), l'infiammazione acuta e cronica (fisiopatologici)

Aggiornamento 16/7/2018

Tra le sorprendenti caratteristiche dei moscerini, anche loro dormono. E se gli viene levato il sonno, sono molto sensibili allo stress ossidativo
Traslando nel modello umano, molte malattie che sono associate a stress ossidativo, come l'Alzheimer, il Parkinson e la malattia di Huntington. La perdita di sonno potrebbe rendere gli individui più sensibili allo stress ossidativo e così alla malattia; a sua volta, la distruzione patologica della risposta antiossidante potrebbe anche portare alla perdita del sonno e alle patologie associate alla malattia.

I lavoratori turnisti hanno alterazioni degli ormoni intestinali, notoriamente collegati con la salute e la regolazione della spesa energetica e dell'appetito

Aggiornamento 26/7/2018

Il legame tra sonno e depressione sembra dovuto ad un eccesso di connessioni neurali nella corteccia prefrontale
Aggiornamento 29/8/2018

Il legame tra apnee del sonno e ipertensione coinvolge anche la dieta e la riduzione della funzione renale.
La riduzione dell'ossigeno e l'aumento dell'anidride carbonica aumentano il tono simpatico e l'infiammazione, danneggiando l'endotelio e facendo contrarre i vasi. Questo si enfatizza con eccesso di sale, obesità ecc 

Aggiornamento 4/9/2018

Quanto sono importanti i ritmi circadiani per la salute cardiovascolare? Tanto, eppure "Sebbene prove convincenti abbiano dimostrato che il ritmo circadiano esercita effetti importanti su praticamente tutti i processi (pato)fisiologici cardiovascolari, sembra che la comunità medica abbia scelto di trascurare la cronobiologia e  le terapie fino ad oggi. È giunto il momento di considerare seriamente quest'argomento!"
Infatti ci sono proteine che devono essere prodotte al mattino, altre alla sera, altre di notte, e il "disallineamento" di questa ciclicità altera la nostra salute. 

Nella pratica ad esempio l'ora dell'intervento post ischemia (infarto) influenza  la capacità di recupero. La cardioaspirina e l'antiipertensivo sono più efficaci se presi di notte. 


Aggiornamento 11/9/2018

Nel modello animale perdere 6 ore di sonno incrementa il rischio di diabete e steatosi epatica stimolando i geni che determinano la produzione degli enzimi lipogenici (cioè che sintetizzano grasso)
Aggiornamento 30/9/2018

Il sonno può essere una spiegazione della differenza di salute  tra classi socioeconomiche, costrette a  dormire meno e male. Il pericolo cardiovascolare della mancanza di sonno colpisce ad ogni età

Aggiornamento 2/10/2018

Quali sono le caratteristiche dei centenari italiani? Nel dopoguerra, nonostante la variazione dell'alimentazione, hanno mantenuto le abitudini di un ambiente non obesogeno, sono stati fisicamente attivi per tutta la vita, per tutta la vita hanno avuto ritmi simili nei pasti e nel sonno, a tutto vantaggio del microbiota intestinale. Nonostante presentino un profilo delle citochine infiammatorie alterato, questo non sembra arrecare danno. La  genetica ha un ruolo più complesso, che interagisce con l'epigenetica.

Aggiornamento 1/11/2018

Il mio amico Dr. Giuseppe Annunziata ci spiega come il sovrappeso porti ad un sonno disturbato, ma contemporaneamente dormire male determini alterazioni ormonali che favoriscono un bilancio energetico positivo (si consuma di meno e si mangia di più), favorendo un circolo vizioso che è tra le cause dell'epidemia di obesità.

Aggiornamento 6/11/2018

Il giornale dei medici americani (JAMA) mette in guardia dai farmaci per dormire, informando che dovrebbero essere usati solo per un periodo limitato di tempo, massimo 4 settimane, e per il resto si deve curare la corretta igiene del sonno, evitando alcolici e caffeina nella serata.

Aggiornamento 22/11/2018
Un nuovo studio suggerisce che chi dorme male ha alterati livelli di vasopressina, un ormone che regola i fluidi corporei.
Sarebbe così consigliabile per chi dorme poco o si sente stanco bere maggiormente per compensare la mancata azione dell'ormone.
Aggiornamento 1/12/2018
Nei giovani dormire è così importante che sono state emesse linee guida ufficiali sui tempi da dedicare al sonno
Aggiornamento 5/12/2018
Il sonno scarso aumenta il rischio cardiovascolare, di suscettibilità alle infezioni, di irritabilità, di declino cognitivo, di diabete
Aggiornamento 15/12/2018

Fare i turni di notte aumenta il rischio di diabete di tipo 2, ma il rischio cresce a dismisura se si pratica uno stile di vita insalubre, con cibi di scarsa qualità, fumo e inattività fisica

Aggiornamento 23/12/2018

Un estratto di quercia francese ricco in antiossidanti migliora il sonno, umore e stato fisico in generale, riducendo lo stress ossidativo

Aggiornamento 30/12/2018
Nel modello animale, sconvolgere i ritmi circadiani (ossia stare svegli la notte) stimola la deposizione di grasso, in particolare nel fegato, anche nei topi magri e con una dieta normale

Aggiornamento 9/1/2019


L'effetto della luce sul nucleo sovrachiasmatico (una parte dell'ipotalamo) influenza l'intero metabolismo, tra cui quello glucidico, ed ecco perché disallineare il sonno con la luce diurna porta al diabete. Recenti evidenze mostrano che tutti gli organi vengono alterati: nell'intestino l'assorbimento degli zuccheri, nei muscoli nel tessuto adiposo la sensibilità insulinica, nel fegato la produzione di glucosio, nel pancreas la produzione di insulina. Assumere la maggior parte delle calorie nella prima parte del giorno e fare un digiuno consistente nelle ore notturne aiuta a ripristinare i corretti ritmi circadiani

Aggiornamento 26/1/2019
In un modello animale il lavoro notturno nelle femmine in gravidanza porta a gestazioni più lunghe e minor peso alla nascita, anche se riguarda solo il primo trimestre. Le conseguenze sembrano dovute, tra le altre cose, all'alterazione del ritmo della melatonina

Aggiornamento 12/2/2019

Il sonno aiuta l'organismo a combattere le infezioni, mentre la sua mancanza ci rende più suscettibili alle malattie croniche

Aggiornamento 7/3/2019

Il trattamento con melatonina migliora sonno, umore e ansia, parametri metabolici (insulina, sensibilità all'insulina, colesterolo, espressione genica di PPAR e recettore LDL) in donne con PCOS (ovaio policistico). Ma forse è solo l'effetto del sonno ritrovato!

Aggiornamento 12/3/2019

La marijuana aumenta l'appetito e il desiderio di cibo spazzatura, agendo sui centri della fame e del comportamento alimentare modulati dai recettori per gli endocannabionoidi

Aggiornamento 14/3/2019

Dormire di più nel fine settimana per recuperare il sonno perso non è efficace. Inoltre non dormire correttamente riduce la sensibilità insulinica e aumenta l'appetito, facilitando l'aumento di peso.
Aggiornamento 20/3/2019
Perché non tutti, anche a parità di dieta (di tipo occidentale) diventano obesi? Gli effetti genetici e/o epigenetici e i fattori comportamentali sono importanti modulatori e moderatori del bilancio energetico.
"Ovviamente, negli esseri umani i moderatori potrebbero anche includere il comportamento appreso o adottato tra cui ritmi del pasto, spuntini, modelli alimentari (come ricompensa con dolci), predilezione per l'esercizio fisico o giochi sedentari (al computer) e altri fattori.
Oltre a tali differenze comportamentali, i fattori biologici (inclusa la mancanza o la bassa qualità del sonno, i fattori psicologici, lo stigma del peso e la discriminazione) possono avere un effetto importante sull'aumento di peso"
Tra i fattori che influenzano la spesa energetica, invecchiamento, fattori neuroendocrini, termoenesi, grasso bruno, ridotta muscolatura, microbiota, farmaci.
Aggiornamento 17/4/2019

Chi non dorme bene si ammala più facilmente e vive uno stato di infiammazione che altera tutto il sistema immunitario, spalancando le porte a virus, batteri, diabete, aterosclerosi e neurodegenerazione. L'aumento del sonno durante un'infezione agisce sul sistema immunitario per promuovere le difese. Infatti, il sonno influisce su vari parametri immunitari, è associato a un ridotto rischio di infezione e può migliorare l'esito dell'infezione e le risposte ai vaccini.
Aggiornamento 22/4/2019
I bambini che all'età di 10-11 anni seguivano più raccomandazioni riguardanti dieta, attività fisica, sonno e utilizzo degli schermi hanno avuto meno visite mediche per malattia mentale nei successivi 4 anni.
"La malattia mentale nell'adolescenza è associata all'osservanza delle raccomandazioni sullo stile di vita nell'infanzia, con associazioni più forti viste quando vengono soddisfatte più raccomandazioni. Enfatizzare le raccomandazioni sullo stile di vita nella pratica pediatrica può ridurre il rischio futuro di malattie mentali".
In generale la dieta sana riduce il rischio di problemi mentali e può aiutare a guarire, mentre la dieta non salutare è associata a ridotta salute mentale

Aggiornamento 30/4/2019
Mangiare e dormire agli orari sbagliati, come fanno i lavoratori turnisti, altera le normali concentrazioni e risposte di insulina, IGF1 e cortisolo, aumentando la suscettibilità all'aumento di peso e alle malattie dell'invecchiamento.
Priya Crosby, autrice principale dello studio, ha sottolineato: "I nostri dati suggeriscono che mangiare nei momenti sbagliati potrebbe avere un impatto importante sui nostri ritmi circadiani. C'è ancora del lavoro da fare, ma prestare particolare attenzione agli orari dei pasti e all'esposizione alla luce è probabilmente il modo migliore per mitigare gli effetti negativi del lavoro su turni. Anche per coloro che lavorano in orari più tradizionali, fare attenzione a quando mangiamo è un modo importante per aiutare a mantenere gli "orologi" del corpo sani, specialmente con l'avanzare dell'età. "

Aumenta anche la crescita dei tumori e si riduce la risposta ai farmaci
Aggiornamento 12/5/2019

L’alternanza di digiuno e alimentazione è controllata da una complessa rete di connessioni cerebrali, segnali ormonali e sensori di nutrienti che coinvolge gli “orologi” periferici e cerebrali: il principale si trova nel nucleo soprachiasmatico (SCN), i secondari in altre parti del corpo. L’alterazione dei normali ritmi di alimentazione è legata a problemi metabolici. Limitare i tempi dell'assunzione di cibo - anche in caso di dieta sbilanciata - alla normale “fase attiva” (cioè di giorno, con la luce del sole) riduce i disturbi metabolici.
Di regola, mangiare durante la normale fase attiva e abbinare una colazione abbondante e un pranzo con una piccola cena risulta benefico per la salute metabolica.
Tenere conto dei tempi di assunzione del cibo può anche essere utile per migliorare le strategie di perdita di peso. Ad esempio, l'efficacia della perdita di peso durante la dieta è migliorata nelle persone che pranzano intorno a mezzogiorno rispetto a coloro che lo fanno più tardi nel pomeriggio.

Aggiornamento 16/5/2019

Le conseguenze della mancanza di sonno sono a lungo termine
Aggiornamento 26/5/2019

L'alterazione del sonno favorisce la produzione di microRNA proaterogeni e inibitori del rilassamento dei vasi (proipertensivi)
Aggiornamento 1/6/2019

2 giorni di recupero del sonno non riequilibrano la resistenza insulinica provocata da 5 notti insonni


Aggiornamento 7/6/2019
La "sindrome delle gambe senza riposo" (e il sonno disturbato) potrebbe essere legata a presenza di SIBO (sovracrescita batterica intestinale) e alla conseguente carenza di ferro.
Aggiornamento 11/6/2019
Come fanno stress, alterazione del sonno e dei ritmi circadiani a favorire l'accumulo di grasso? Uno dei meccanismi riguarda l'alterazione dei ritmi circadiani.
Il cortisolo, l'ormone dello stress, ha dei ritmi ben precisi durante la giornata nelle persone sane, alto al mattino e tendente a scendere durante la giornata. Somministrare l'analogo del cortisolo ai topi fa in modo che le cellule adipose siano più numerose e grandi. Questo però non succede, o in maniera limitata, se la somministrazione segue i ritmi circadiani.
Quando invece il cortisolo raggiunge un limite critico, stimola la produzione di una proteina chiamata PPARγ, che determina maturazione dei preadipociti in adipociti maturi. Questo significa avere più "magazzini" per le calorie introdotte, che tenderanno più facilmente ad accumularsi.
"Infine, questa ricerca sottolinea l'idea che forse l'esercizio fisico, l'esposizione al calore o il consumo di caffè che causano picchi pulsatili nel cortisolo sono utili per ridurre la probabilità che i preadipociti si differenzino in cellule adipose. Certo, è importante dedicare il tempo a queste cose, e le persone con problemi intestinali o surrenali dovrebbero usare queste cose in modo logico e produttivo invece di limitarsi a farle per routine, volenti o nolenti."
"Poiché i ritmi circadiani vengono riconosciuti come variabili importanti per l'ottimizzazione della salute e il trattamento delle malattie, i tempi [di somministrazione] diventeranno un fattore importante per massimizzare i risultati. Con un gran numero di persone obese e persone che assumono glucocorticoidi per numerosi problemi negli Stati Uniti, questo studio ci mostra come i fattori relativi alle perturbazioni circadiane possono promuovere l'accumulo di grasso.
I glucocorticoidi, come il cortisolo nell'uomo, sono influenzati dall'orologio circadiano in tutti gli animali e funzionano anche come input in tutto l'organismo. In altre parole, l'ambiente produce una variazione nei glucocorticoidi che promuove il giusto timing e la comunicazione tra sistemi di organi interdipendenti. I segnali circadiani che possono avere un impatto sul ritmo del cortisolo includono l'esposizione alla luce, il ciclo di alimentazione/digiuno, l'attività fisica e l'esposizione agli stress.
I glucocorticoidi sono farmaci utili nel ridurre problemi come stanchezza e dolore. Ma è importante prestare attenzione alle implicazioni fisiologiche del disallineamento con il ritmo circadiano del cortisolo. Quindi la tempistica potrebbe essere un grosso problema per chi assume glucocorticoidi e sta anche cercando di perdere peso.
Che tu sia esposto a segnali circadiani che disturbano i tuoi orologi o che sia esposto ai farmaci che fanno la stessa cosa, perdere il ritmo circadiano del cortisolo sembra promuovere l'accumulo nelle cellule di grasso, che diventano più grandi e numerose. Nessuna di queste cose è l'ideale in una popolazione già obesa".
Aggiornamento 12/6/2019

L'esposizione alle luci artificiali, come lampadine o tv, durante il sonno può aumentare il rischio di obesità, probabilmente interferendo con il normale rilascio di melatonina

Aggiornamento 27/6/2019

Aumentare il sonno si associa a miglioramento della sensibilità insulinica (meno resistenza insulinica), diminuzione della leptina e riduzione dell'appetito, del desiderio di cibi dolci e salati, dell'assunzione giornaliera di zucchero e percentuale dell'apporto calorico giornaliero di proteine. "I dati forniscono prove preliminari per un ruolo del sonno nel migliorare i parametri cardiometabolici".

Aggiornamento 11/7/2019

Non rispettare gli orari fisiologici dei cicli sonno-veglia altera i segnali di insulina e leptina, due ormoni cruciali per il mantenimento del peso corretto e della composizione corporea.
Avere orari regolari del sonno, andando a letto sempre alla stessa ora, riduce il rischio cardiovascolare e diabetico
Aggiornamento 26/7/2019

Dormire con le luci accese è associato con aumento di peso
Aggiornamento 2/8/2019
L'alterato sonno porta a problemi immunitari.
Aggiornamento 12/8/2019
Non dormire riduce il testosterone e aumenta il rischio di ipertensione, aumentando l'attivazione del sistema simpatico, ma solo nelle donne
Aggiornamento 17/9/2019
Nel modello animale lo sforzo mentale influenza il bisogno di dormire
Aggiornamento 2/10/2019

In uno studio piccolo ma ben fatto dormire solo 5 ore per 4 notti altera il metabolismo energetico, aumentando la lipemia postprandiale e la risposta insulinica, favorendo il deposito dei grassi, aumentano la fame e l'infiammazione.

Aggiornamento 24/10/2019
Negli obesi i ritmi circadiani del glucosio sono alterati, e questo impedisce alle cellule di riposare e "ripulirsi", facendo la manutenzione. Questo aumenta l'invecchiamento, ed è legato all'alimentazione notturna con cibi ricchi in carboidrati. Il digiuno intermittente potrebbe essere un modo di ripristinare i giusti ritmi.
Durante il sonno il cervello si pulisce dai prodotti di scarto del metabolismo, mentre cambiano le frequenza delle onde cerebrali.

Aggiornamento 25/11/2019
"I ritmi circadiani non solo regolano la secrezione dell'ormone tiroideo, ma regolano anche la sensibilità dei nostri tessuti all'ormone tiroideo. Ciò può portare a un ciclo che si autoalimenta in cui l'interruzione dell corretto ritmo circadiano compromette la funzione tiroidea che interrompe ulteriormente i ritmi circadiani". Non lamentatevi della "tiroide lenta" se fate orari da vampiri

Aggiornamento 1/12/2019
La qualità dei batteri intestinali influenza il sonno
Aggiornamento 6/12/2019

I ritmi circadiani sono fondamentali per la salute, poiché la luce solare attiva trascrizione di proteine e circuiti nervosi appositi, che se sfasati cronicamente procurano danno al corpo. "La cronoterapia, la terapia della luce (fototerapia) e l'intervento [sul ritmo] circadiano, tra gli altri, fanno tutti parte di una nuova medicina circadiana, che si spera diventi un intervento standard sicuro e a basso costo per molte patologie. L'accelerazione dei progressi in queste aree di ricerca negli ultimi 50 anni fornisce uno straordinario esempio di come la ricerca fondamentale può generare nuove conoscenze sulla biologia e suggerire importanti nuove applicazioni per migliorare la salute umana". Queste terapie però non possono essere brevettate come i farmaci.
Aggiornamento 15/12/2019
I carboidrati da fonti raffinate possono essere associati all'insonnia, e la riduzione del sonno a scarsa salute metabolica. "La sostituzione di alimenti ad alto indice glicemico con carboidrati da cereali integrali (e tuberi), ricchi di fibre e non processati dovrebbe essere valutata come potenziale trattamento per l'insonnia nelle donne in postmenopausa".
La concentrazione di triptofano, precursore di serotonina e melatonina, è influenzata dai carboidrati, ma per essere efficace deve oltrepassare la barriera ematoencefalica, in competizione con altri aminoacidi. Le proteine (contenute anche in dolci a base di latte) possono quindi ostacolare questo processo, e la sintesi di melatonina è inibita dalla luce, anche in caso di alte concentrazioni di triptofano.
"Un meccanismo plausibile attraverso il quale una dieta ad alto indice glicemico può aumentare il rischio di insonnia è attraverso picchi acuti e successivi cali della glicemia. È stato dimostrato che il carico glicemico gastrointestinale fornisce stime fisiologicamente valide della glicemia postprandiale e della domanda di insulina in soggetti sani. L'iperglicemia postprandiale da un elevato carico glicemico nella dieta e la conseguente iperinsulinemia compensativa possono abbassare il glucosio plasmatico a concentrazioni che compromettono il glucosio cerebrale, ∼70 mg/dL, innescando la secrezione di ormoni controregolatori (e che tendono a svegliare) come adrenalina, cortisolo, glucagone e ormone della crescita. Lo zucchero nel sangue alto dal consumo di carboidrati può inizialmente aiutare ad addormentarsi, ma l'iperinsulinemia compensativa e le risposte degli ormoni controregolatori possono favorire il risveglio". Altri meccanismi possono coinvolgere la disbiosi e l'infiammazione indotte dai cibi ad alto IG.
Aggiornamento 5/1/2020
"Molti aspetti del nostro stile di vita moderno promuovono l'alterazione dei ritmi circadiani.
Esposizione impropria alla luce
Inattività
iperalimentazione
Iperglicemia
alimentazione di scarsa qualità
Social jet lag (Modifica dei modelli di esposizione e di sonno nei fine settimana)
Stress cronico
Ciò la pone come un grande fattore di malattia cronica. Svolge anche un ruolo nell'efficacia di alcune terapie come la chemioterapia e l'uso di glucocorticoidi. Aspettatevi di sentire molto di più sui ritmi circadiani e sulla salute dell'intestino quest'anno".
Aggiornamento 22/1/2020
Le persone con alterazione del ritmo sonno-veglia possono avere problemi immunitari. Questo è dovuto al disaccoppiamento dell'"orologio molecolare" col ritmo di alcuni ormoni, come il cortisolo, che gestiscono l'infiammazione e l'azione delle cellule immunitarie. Questa alterazione dei ritmi circadiani porta a errata risposta immunitaria nelle infezioni, autoimmunità ecc.
Aggiornamento 25/1/2020
La luce solare attiva una proteina, detta OPN3, presente degli adipociti sottocutanei dei topi, e attiva la lipolisi e il browning (trasformazione degli adipociti bianchi in bruni termogenici). Togliendo questa via, i topi consumano meno e tendono ad ingrassare e avere sindrome metabolica
"Se la via luce-OPN3-adipociti esiste nell'uomo, ci sono potenzialmente ampie implicazioni per la salute umana. Il nostro stile di vita moderno ci sottopone a spettri di illuminazione innaturali, esposizione alla luce di notte, lavoro a turni e jet lag, che provocano alterazioni metaboliche. Sulla base dei risultati attuali, è possibile che un'insufficiente stimolazione di OPN3 con la luce naturale sia parte di una spiegazione per la prevalenza di alterazioni metaboliche nelle nazioni industrializzate in cui l'illuminazione innaturale è diventata la norma".
Aggiornamento 2/2/2020
"Basato sulla forte associazione tra comportamenti circadiani alterati e disturbi metabolici, il "riallineamento" dei cicli circadiani di sonno-veglia con il ritmo alimentare potenzialmente rappresenta un approccio sensato per prevenire e curare patologie metaboliche. L'esposizione alla luce intensa durante il giorno può migliorare la salute metabolica sostenendo ritmi circadiani. La terapia fatta con luce al mattino per diverse settimane migliora la sensibilità all'insulina dei pazienti con diabete. Questi interventi "non farmacologici" sullo stile di vita possono rappresentare un potente approccio per attenuare l'incidenza crescente di malattie metaboliche". La luce influenza i ritmi di tutti gli ormoni e così deposizione e consumo delle calorie




Aggiornamento 14/2/2020
La nocturia (o nicturia) potrebbe essere un segno di alterazione dei ritmi circadiani
Aggiornamento 15/2/2020

Uno studio su bambini cinesi dislessici mette in evidenza che hanno livelli di cortisolo e melatonina più bassi del normale e questi ormoni non hanno la corretta variabilità durante il giorno (ritmi circadiani). Questo potrebbe indicare un'alterazione dell'asse surrenalico (HPA). Corretti ritmi sonno-veglia, alimentari e gestione dello stress potrebbero migliorare la situazione
Aggiornamento 7/3/2020
In adolescenti obesi messi a dieta, dormire di più aumenta il dimagrimento, riduce infiammazione e insulina e migliora il quadro metabolico rispetto alla sola dieta
Aggiornamento 13/3/2020
I trigliceridi alti nel sangue possono essere un segno di alterazione dei ritmi circadiani
Grazie a un nuovo studio che ha evidenziato i benefici del sonno nella salute cardiovascolare, forse si includeranno le indicazioni nelle prossime linee guida di prevenzione. La prevenzione non è solo farmaci!
Aggiornamento 14/3/2020

L'alterazione dei ritmi circadiani normali può aumentare l'attività del sistema immunitario intestinale e il rilascio di fattori infiammatori, aprendo la porta alle IBD (colite ulcerosa e Crohn). In particolare si altera la permeabilità intestinale, il rinnovo delle cellule epiteliali, lo strato di muco protettivo e il microbiota.
Nei topi la fibra prebiotica (GOS) migliora il sonno, aumentando l'allopregnanolone (ormone tranquillante)

Aggiornamento 16/3/2020

Dormire troppo durante il giorno può essere un fattore di rischio, o meglio un segno, legato a maggior rischio di malattie cardiovascolari, tumori e diabete

Aggiornamento 21/3/2020
Sento persone in questi giorni che "non riescono a seguire la dieta" o "non pensano sia importante", perché si devono preoccupare del coronavirus. In realtà dovrebbero curarla ancora di più.
Alcuni autori, poiché il diabete mette più a rischio in caso di infezioni respiratorie, danno alcuni consigli.
Mantenere un buon controllo delle glicemie riduce il rischio di polmonite. L'attenzione all'alimentazione e un'adeguata assunzione di proteine ​​è importante. Eventuali carenze di minerali e vitamine devono essere curate. L'attività fisica potenzia il sistema immunitario, quindi non deve essere trascurata (in accordo con le disposizioni vigenti).
Specificano inoltre che "la supplementazione con vitamina C ha un ruolo nella prevenzione della polmonite e il suo effetto deve essere valutato nei confronti di COVID-19"
Il Dr. Rettinger aggiunge i suoi consigli:
Mangia molta frutta e verdura multicolore.
Mangia yogurt e assumi i probiotici per mantenere il microbiota intestinale forte e funzionale.
Attenzione agli zuccheri e al controllo della glicemia
Mantenere il sistema immunitario forte con almeno 7-8 ore di sonno e ridurre i livelli di stress ogni volta che è possibile.
Aggiornamento 27/3/2020
Anche gli endocannabinoidi hanno un ritmo circadiano, gestito anche dalla leptina, e avere uno spostamento di questo ritmo pare associato a obesità (probabilmente le persone tendono a mangiare più a lungo e di notte)
Aggiornamento 3/4/2020
I bambini che usano schermi luminosi o decidono loro gli orari tendono a dormire meno.
Interessante articolo in inglese sulla privazione di sonno
Aggiornamento 8/4/2020

Dal sito dell'Associazione Britannica di Dietetica
Mentre è pratica comune affrontare l'inattività fisica nella gestione del peso, i problemi del sonno sono raramente considerati. Un sonno insufficiente può compromettere i benefici del cambiamento del comportamento alimentare. Lo sviluppo di alterazioni metaboliche e neuroendocrine aumenta il rischio di una ridotta conformità all'intervento dietetico e la promozione del recupero del peso in futuro. Vi è una scarsità di ricerche in questo settore e la letteratura disponibile presenta notevoli limiti. Tuttavia, l'evidenza disponibile indica che per le persone che intendono impegnarsi in cambiamenti del comportamento dietetico con l'intenzione di perdere peso, le abitudini del sonno dovrebbero essere considerate come parte di un approccio olistico e articolato alla gestione del peso al fine di ottimizzare i risultati.
Aggiornamento 10/4/2020
Migliorare il sonno dei medici porterebbe a prevenire "riduzione della forza lavoro e cattiva salute del medico, migliorare i risultati funzionali, la qualità delle cure e la sicurezza del paziente".
Aggiornamento 15/4/2020
Quante persone soffrono di disturbi gastrointestinali, dal reflusso al gonfiore alla costipazione, e assumono farmaci per questo. Tutte queste funzioni possono essere alterate anche per l'influenza dei geni "clock", che si attivano (o dovrebbero attivare) grazie alla luce solare o al buio. Il disallineamento dei ritmi circadiani, con alterazioni della melatonina, del microbiota e del nucleo soprachiasmatico, porta al malfunzionamento del sistema gastrointestinale con tali manifestazioni. Anche le malattie neurologiche possono essere ricollegate. "Con l'aumentare della nostra comprensione della regolazione circadiana della salute e delle malattie gastrointestinali, si prevede che ci sarà l'ulteriore sviluppo di interventi terapeutici associati alla cronobiologia".
Mancanza di sonno = più cortisolo e grelina (fame, meno muscoli e più grasso) e meno ormoni sessuali e sensibilità insulinica e leptinica (meno vigore, sazietà e benessere)
Aggiornamento 25/5/2020

Esiste una reciproca relazione tra sonno e alterazione della flora intestinale (disbiosi): dormire male o in orari sbagliati fa male al microbiota e avere disbiosi (magari da dieta errata) altera il sonno. Tutto questo porta a diminuzione delle difese immunitarie, fame e craving per cibo spazzatura, alterazione di numerosi ormoni tra cui cortisolo e catecolamine che provocano permeabilità intestinale, spalancando le porte a metaboliti tossici dei batteri, con conseguente infiammazione e malattie croniche, autoimmuni ecc. I probiotici L. gasseri CP2305 e B. infantis possono migliorare rispettivamente sonno e risposta allo stress
Aggiornamento 7/6/2020
È stato individuato un collegamento tra sistema immunitario e sonno. Il sonno frammentato o l'alterazione dei ritmi circadiani stimolano i neutrofili e l'infiammazione, aprendo le porte alle malattie cardiovascolari (indurimento delle arterie e aterosclerosi) e possibilmente neurologiche. Per questo si consiglia di avere una routine del sonno, rispettando orari sempre uguali, esporsi alla luce naturale, soprattutto nella prima parte della giornata, spegnere gli schermi un'ora prima di andare a letto, evitare sedativi (alcol) o eccitanti (caffeina) nella seconda parte della giornata.
Aggiornamento 10/6/2020

Le nuove linee guida per la prevenzione dei tumori della American Cancer Society consigliano di privilegiare alimenti vegetali e in particolare "alimenti nutrizionalmente densi in quantità che permettano di mantenere un peso ideale" come frutta, verdura, legumi e cereali integrali, mentre invitano a ridurre o non consumare cereali raffinati o altri alimenti industrialibibite zuccherate e carni rosse o processate. Meglio non consumare #alcol. Gli zuccheri semplici e l'alto carico e indice glicemico sono probabilmente collegati col tumore uterino (oltreché di aumento di peso, associato a quasi tutti i tumori). Non si danno indicazioni particolari sui latticini perché essi possono avere un effetto protettivo per alcuni tumori (intestino) e negativo per altri (prostata), ma si consiglia di raggiungere l'apporto adeguato di calcio. Anche i livelli di vitamina D devono essere corretti, sebbene vi sia ancora dibattito sulla sua efficacia nella prevenzione tumorale. Non vi sono supplementi da consigliare a meno di manifeste carenze, e gli antiossidanti è meglio assumerli dal cibo. Il cibo biologico può dare una piccola protezione, ma non esistono grossi studi, e le persone più a rischio appaiono essere i lavoratori esposti ai pesticidi. Molti di essi sono probabili cancerogeni ed è bene lavare frutta e verdura prima di consumarla. Altri consigli sono di mantenere adeguati livelli di attività fisica e di facilitare politiche che diano accesso al cibo salutare. Anche il sonno alterato può essere indiretta causa di tumore, così come l'eccesso di zucchero, perché entrambi promuovono l'aumento di peso. La soia appare sicura.
Aggiornamento 24/6/2020
Mangiare tardi la sera (late dinner, LD) aumenta il cortisolo. Questo porta a un'alterazione generale dei ritmi circadiani degli ormoni e resistenza insulinica. Di conseguenza si riducono l'ossidazione dei grassi e la lipolisi (fondamentale per "svuotare" gli adipociti e permettere il dimagrimento), perché l'insulina è più alta del normale (eh mi dispiace per quelli che non conoscono la fisiologia, ma l'insulina conta). L'effetto è particolarmente marcato in chi è abituato a coricarsi presto, ma "indipendentemente da ciò, abbiamo scoperto che LD ha causato uno stato anabolico durante il sonno, favorendo la conservazione dei lipidi rispetto alla mobilizzazione e all'ossidazione", e ripetuto nel tempo può favorire obesità e sindrome metabolica.

Aggiornamento 1/7/2020

Post del dott Giordano sul sistema endocannabinoide
UNA SCOPERTA IMPORTANTE ANCORA SOTTOVALUTATA e che meriterebbe attenzione nella ricerca e nella progettazione di studi controllati proprio per questa situazione da Covid 19 (ma non solo).
Il sistema endocannabinoide (ECS) è sia il sistema corporeo più "nuovo" (non scoperto fino alla fine degli anni '80) sia il più antico esistente (condiviso da quasi tutti gli animali e risale a più di 600 milioni di anni).
L'ECS è costituito da una rete di siti di recettori (CB1 e CB2) sulle membrane cellulari, attivatori chimici ("cannabinoidi") che si inseriscono in quei siti come chiavi nelle serrature ed enzimi che sintetizzano quegli attivatori o li scompongono. Recettori ECS sono stati trovati su quasi tutti gli organi del corpo umano, con la più alta concentrazione nel cervello e nel sistema nervoso centrale.
Un modo di pensare al sistema endocannabinoide è che si tratta più di un sistema funzionale che di uno strutturale - pensa al programma software per computer rispetto al disco rigido; app vs. smartphone. Ed è ciò che fa quel programma che è davvero strabiliante.
CHE COSA FA?
Il sistema endocannabinoide sembra risolvere uno dei misteri più duraturi della medicina: in che modo il corpo umano - separato dal suo ambiente da uno strato di pelle di spessore inferiore a 1 mm - è in grado di mantenere l'equilibrio interno ("omeostasi") in un range di parametri estremamente ristretti necessario per sostenere la vita umana, di fronte a circostanze e condizioni ambientali selvaggiamente fluttuanti?
Il ruolo dell'ECS come meccanismo di bilanciamento innato del corpo ("adattogeno") è la chiave per la regolazione di tutto da appetito, metabolismo energetico, fertilità e immunità a sonno, umore, percezione del dolore e memoria. Non esiste praticamente alcuna funzione nel corpo umano che non beneficia di un sistema endocannabinoide sano.
Gli squilibri a lungo termine nell'ECS (chiamato "deficit clinico endocannabinoide" o CED) sono stati implicati in un elenco crescente di disturbi, tra cui fibromialgia, sindrome da affaticamento cronico, emicrania, sindrome dell'intestino irritabile, coliche infantili, glaucoma, dismenorrea (crampi mestruali ) e persino le cosiddette condizioni psichiatriche come il PTSD e il disturbo bipolare e in alterazioni delle risposte immunitarie.
Quando il tuo sistema endocannabinoide funziona in modo ottimale, non stai accelerando troppo (ansia, insonnia) o troppo poco (mancanza di energia, depressione). Le difese del tuo corpo (immunità) non sono sotto-reattive (rendendoti suscettibile a ogni germe che si aggira) o iper-reattivo (portando ad allergie, asma, condizioni infiammatorie croniche come l'artrite ed eczema e aumentando il rischio di malattie autoimmuni).
Un ECS sano ti mantiene in quella "giusta" zona di Goldilocks, fisicamente, mentalmente ed emotivamente, indipendentemente da ciò che la vita ti lancia. Si tratta di mantenere l'equilibrio interiore di fronte a un mondo esterno sempre più caotico ... sentirsi radicati, centrati e resistenti agli occhi della tempesta.
ATTIVARE IL TUO ECS
Quindi cosa possiamo fare per assicurarci che il nostro sistema endocannabinoide funzioni al meglio? Fortunatamente, molto. Dal punto di vista dello stile di vita, è stato dimostrato che l'esercizio aerobico a basso impatto, passare del tempo immersi nella natura (RESPIRARE TERPENI ALL'ARIA APERTA NEI BOSCHI, GIARDINI, PARCHI, MONTAGNA E NON STARE CHIUSI A CASA COME é STATO CONSIGLIATO CHE FA MALISSIMO AL SISTEMA IMMUNITARIO. Naturalmente sì al distanziamento e mascherina in ambienti chiusi urbani per adesso in questa specifica situazione pandemica in cui ci troviamo), cibi fermentati, prebiotici e acidi grassi omega-3 supportano un ECS sano.
Ma lo strumento più potente che abbiamo viene dai nostri alleati nel regno vegetale . Esistono composti di origine vegetale che hanno la capacità di attivare il nostro sistema endocannabinoide. Il più famoso di questi - quello di cui probabilmente hai sentito di più - è il cannabidiolo, o CBD, derivato dalla pianta di cannabis.
Da allora i ricercatori hanno scoperto che non solo la cannabis stimola l'ECS, non è l'unica pianta che produce attivatori ECS.
Aggiornamento 5/7/2020
Soffrire di apnee notturne (sindrome OSAS) è associato ad aumentato rischio di insufficienza renale. Un buon sonno rimane sempre un pilastro della salute.
Aggiornamento 18/8/2020

Quanto è importante per i bambini dormire e mangiare agli orari giusti? I bambini obesi hanno alterazione del ritmo del cortisolo (basso al mattino e alto la sera), disturbando l'attenzione a scuola e il sonno la notte, insieme alla deposizione del grasso. "Sincronizzare l'esercizio fisico e gli interventi nutrizionali con l'orologio circadiano potrebbe massimizzare i benefici di promozione della salute degli interventi per prevenire e curare le malattie metaboliche. Pertanto, approcci "cronoterapeutici" mirati al mantenimento dei ritmi normali attraverso uno stile di vita sano possono essere efficaci nel contrastare l'obesità e altre malattie metaboliche nei bambini e negli adolescenti".


Aggiornamento 10/9/2020

La mancanza di sonno potrebbe essere considerata un marker di futuro Alzheimer (AD). Durante il sonno il cervello si "pulisce" dalla β-amiloide, che, se non si dorme, tenderà ad accumularsi. "Il sonno può quindi rappresentare un possibile target preventivo e terapeutico nel modulare il rischio di AD e/o ritardare l'insorgenza dei sintomi di AD".

Aggiornamento 8/10/2020

Il microbiota si conferma importante per il sonno

Aggiornamento 15/10/2020

Alterare i ritmi circadiani modifica gli acidi biliari, con effetti su digestione, metabolismo energetico e stato metabolico (diabete)