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venerdì 8 agosto 2014

Pancreas, zucchero e tumori



Uno dei peggiori tumori, con la più scarsa probabilità di sopravvivenza, è quello del pancreas. Spesso si diagnostica in ritardo, e per questo solo il 3% delle persone sopravvive a 5 anni. Negli ultimi 30 anni non vi è stata significativo miglioramento di questa percentuale.
Tra i segni di possibile tumore pancreatico troviamo: difficoltà digestive, feci pallide, improvviso dimagrimento inspiegabile, dolore addominale, ittero.
Il pancreas, tra le altre cose, secerne gli enzimi digestivi, e, in risposta all'introito di nutrienti, in particolare di carboidrati, l'ormone insulina.
L'insulina, oltre a favorire l'ingresso del glucosio nelle cellule, è un fattore di crescita, cioè stimola le cellule a entrare in mitosi e riprodursi. Più questo meccanismo viene attivato, più sale la probabilità, bassissima, che le cellule commettano qualche errore facendolo.
Noi abbiamo tantissimi meccanismi che ci proteggono dagli errori durante la duplicazione cellulare e quindi dal tumore, ma la probabilità, seppur minima, aumenta statisticamente quanto più le cellule si riproducono.
Più zucchero introduciamo, più il pancreas dovrà lavorare (soprattutto in una condizione infiammatoria) per produrre insulina, che aumenta la probabilità di qualunque tumore: è come gettare benzina sul fuoco. Anche le recidive aumentano.
Le persone con diabete di tipo 2 che arrivano alla terapia insulinica, o suoi analoghi, hanno più probabilità di complicanze e tumori, tant'è che si sta mettendo in discussione la necessità, o quanto meno la si vuole ritardare.

http://iheartguts.com/blogs/i-heart-guts/tagged/intestinal-flora


Inoltre si sottopone le betacellule (le cellule pancreatiche deputate alla produzione di insulina) ad uno sforzo abnorme rispetto a quello per cui sono selezionate dalla natura, obbligandole ad aumentare di numero e in questo modo stimolandone la riproduzione. Lo zucchero non è un prodotto che esiste in natura.
I consigli per prevenire il tumore pancreatico (ma sostanzialmente validi per qualunque tumore) sono: ridurre gli zuccheri raffinati, come saccarosio e fruttosio (inteso come prodotto industriale e non quello presente naturalmente nella frutta), evitando bevande gassate e succhi di frutta che ne sono la principale fonte, mantenenere un peso corretto, anche con lo sport, che permetta di evitare insulino-resistenza e diabete, consumare frutta secca oleosa, ricca di fibre, grassi buoni e antiossidanti. Altri consigli alimentari che saranno probabilmente confermati nei prossimi anni sono quello di favorire i cereali integrali, ridurre il carico glicemico, avere una dieta ricca di folati e vitamina K (che si trovano nei vegetali a foglia), flavonoidi e in particolare la curcuma, uno degli ingredienti del curry.


http://diabeteshealth.com/cartoons/general/

Update ottobre 2014

Pare che un segno precoce di carcinoma pancreatico potrebbe essere l'alta concentrazione di aminoacidi a catena ramificata (BCAA) nel sangue.

Update gennaio 2016

Renata Alleva, bravissima ricercatrice, ci fornisce la sua opinione.

Update aprile 2016

La glicemia basale è predittiva sia di probabilità di ammalarsi di tumore che di recidiva.

Update maggio 2016

L'alcol inibisce l'utilizzo di vitamina C, un antiossidante, da parte del pancreas, promuovendo così lo stress ossidativo e aumentando il rischio di tumore.
I grassi animali aumentano il rischio di tumore al pancreas in un grandissimo studio, e in particolare mangiare pollame (e carni conservate ovviamente).
La curcumina invece ha potenziale terapeutico.

Update giugno 2016

La presenza di alcuni batteri nella bocca, già noti per indurre problemi orali e infiammazione delle gengive, sembrano legati anche al tumore pancreatico, e l'infiammazione è ovviamente il collegamento.

Update giugno 2016

L'eccesso di peso, oltre a favorire l'insorgenza del tumore al pancreas, riduce l'efficacia delle terapie.

Update luglio 2016

Nel modello animale, lo zucchero aumenta la probabilità di tumore epatico, indipendentemente dai grassi.
La vitamina D appare promettente nella cura del tumore pancreatico.



Update agosto 2016

Chi è sovrappeso, ha un microambiente infiammatorio dobuto all'eccesso di grasso che riduce la probabilità di sopravvivenza nel tumore al pancreas.
Alcune cellule pancreatiche, quelle stellate, sono stimolate a mandare in autofagia altre cellule che, scindendo i loro componenti, nutrono il tumore. Anche NRF2 lo sostiene con meccanismi molecolari che agiscono sull'RNA, e possono essere contrastati con antiossidanti come il glutatione.
La metformina, farmaco antidiabetico, aumenta la sopravvivenza dei malati di tumore pancreatico.
Il tumore pancreatico è un ottimo modello di crescita ed evoluzione darwiniana.

Aggiornamento settembre 2016

I tumori sicuramente legati al sovrappeso: colon--retto, fegato, esofago, stomaco, pancreas, vescica, seno, utero, ovario, rene, mieloma, tiroide, meningioma. Per altri l'evidenza è limitata.
Le ragioni sono alterazioni delle vie ormonali (IGF, insulina ecc) e infiammazione cronica.



Aggiornamento ottobre 2016

Infiammazione e iperinsulinismo sono 2 tra i tanti ponti tra obesità e tumori: riducendole, si aumenta la possibilità di guarire e si riduce quella di ammalarsi.
L'ipossia si correla con l'aggressività del tumore pancreatico, e il tumore in questo caso si fornisce da solo il nutrimento, l'alanina.

L'insulina alta è un fattore di rischio indipendente per malattie cardiovascolari.

Il prediabete aumenta il rischio di tumori, in particolare dell'apparato digerente, fegato ed endometrio. il diabete ancora peggio.


L'uso di statine sembra ridurre i tumori correlati all'iperinsulinemia, come pancreas, cervello, colon, polmoni e fegato. Questi aumentano fino a 9 volte con cure come insulina esogena e secretagoghi (sulfoniluree e glitazoni).


Aggiornamento 20/11/2016


Il fatto alimentare, testata solitamente discreta, prende una cantonata colossale sulla farina 00 e viene, per fortuna, velocemente smentito dal grande prof Berrino.


Aggiornamento 6/12/2016

Appaiono incoraggianti i dati sulla supplementazione di omega 3 nei tumori pancreatici.



Aggiornamento 26/12/2016

Il tumore pancreatico è capace di servirsi delle proteine extracellulari e plasmatiche, come l'albumina, per sostenersi e nutrirsi.


Aggiornamento 16/1/2017

Legame zucchero (e obesità) e tumori (dalla rivista New Scientist)

"Una dieta ad alto contenuto di zucchero per un periodo prolungato determinerà generalmente un eccesso di nutrienti che circolano nel corpo. Questo innalzerà il metabolismo, con conseguente generazione di forme reattive di ossigeno supplementari, che possono danneggiare il DNA, e aumentare così la probabilità di mutazioni dannose.
Essa può anche portare a livelli generalmente più elevati di insulina, che favorisce la crescita cellulare. Molti tumori possiedono più recettori per l'insulina rispetto alle altre cellule, e questo aumenta ulteriormente la loro risposta (allo zucchero, NdR).

È logico che se si hanno cronicamente alti livelli di insulina, si può predisporre al cancro: "Stai costantemente sottoponendo te stesso a un segnale 'vai!' ", dice Karen Vousden, capo scienziato del Cancer Research UK. Inoltre, le cellule adipose rilasciano molecole-segnale come gli ormoni che stimolano a loro volta i tumori a crescere".



Aggiornamento 3/2/2017

Conferme sul legame tra tumore pancreatico e diabete

Aggiornamento 10/2/2017

Un nuovo test sul sangue per l'individuazione precoce del tumore pancreatico

La supplementazione con enzimi esogeni è efficace nella terapia della pancreatite cronica



Aggiornamento 18/2/2017

Un farmaco antipsicotico può avere effetto migliore dei chemioterapici nel tumore pancreatico

Aggiornamento 6/3/2017

L'uso a lungo termine di farmaci inibitori di pompa ("antiacidi") può aumentare il rischio di tumore pancreatico



Aggiornamento 13/3/2017

Qual è uno dei maggiori promotori del cancro? L'infiammazione. E l'obesità è uno dei fattori che aumenta l'infiammazione.
Questo avviene tramite alterazione dei messaggeri locali (citochine), proliferazione cellulare e dei vasi, insulino-resistenza, disbiosi, alterazioni del sistema immunitario. I tumori più associati sembrano epatico, pancreatico e intestinale.



Aggiornamento 23/6/2017

Il grasso viscerale aumenta il rischio tumori 

Aggiornamento 26/6/2017


L'altezza è considerata un fattore di rischio tumorale. Questo perché le persone più alte hanno più cellule e più ormoni correlati con la crescita e la proliferazione cellulare, e questi sono ovviamente proporzionali anche alla disponibilità di cibo, e in particolare proteine.

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