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lunedì 26 novembre 2012

Famiglia extralarge

Ritengo che Famiglia extralarge, in onda su Cielo (e Sky), sia un ottimo programma.
Un medico giovane e preparato spiega con esempi comprensibili anche ai bambini il danno dell'assenza dell'attività fisica, dell'assunzione di cibo spazzatura e dell'eccesso di grasso in generale.
È molto importante che i bambini conoscano subito i pericoli per la salute che implica uno stile di vita erroneo perché saranno i malati del domani.
I vasi sanguigni diventano così tamburi, che se sottoposti ad una eccessiva pressione si lacerano. Le lesioni vengono quindi infiltrate dal colesterolo (rappresentato da palle di gomma), che fuoriuscendo chiarisce il processo progressivo dell'aterosclerosi.
Nel programma intere famiglie vengono sottoposte ad un protocollo multidisciplinare (dieta, attività fisica, supporto psicologico) che rappresenta oggi probabilmente il miglior approccio nei confronti del grave problema dell'obesità.
Inoltre modificare le abitudini sbagliate di un'intera famiglia permette di sostenersi e farsi coraggio a vicenda.

Aggiornamento 29/7/2016

Mangiare in famiglia più spesso si associa con minor rischio di problematiche psicosociali tra i giovani

Update 3/10/2016


L'infiammazione correlata all'obesità appare reversibile nei bambini: meglio pensarci finché si è ancora in tempo!

mercoledì 7 novembre 2012

E se mettessimo la frutta a scuola?

In Norvegia è bastato un programma nazionale di introduzione della frutta nelle scuole per ridurre il consumo di snack molto meno sani. Il dato è stato evidenziato mediante la compilazione di questionari di frequenza.
C'è una bella differenza tra mangiare l'uno o gli altri. La frutta è notoriamente associata a riduzione di peso, mentre gli snack (bibite gassate, dolci e chips) sono associate ad un suo aumento.
Questo succede perché, oltre al maggiore contenuto calorico, c'è una differenza soprattutto nella densità calorica e di nutrienti: mentre un frutto di 200 grammi fornisce poche calorie, ma molte fibre, sali minerali e vitamine, gli snack sono ricchi solo di grassi non sani, zuccheri raffinati e sale. Il senso di sazietà dopo aver mangiato gli snack finirà presto, e vorremo nuovamente cibo, soprattutto altro cibo spazzatura.
Grazie a questo programma i ragazzi norvegesi cresceranno più magri e quindi con un minor rischio di svariate malattie, e la loro sanità sarà ancora sostenibile.
Sarebbe possibile un programma analogo in Italia, con distributori che vendono frutta fresca e non cibo-spazzatura?? Non credo proprio, vista l'importanza della "lobby delle merendine", Ferrero, Mulino Bianco e Co!


Aggiornamento 16/10/2016

La mela influenza minimamente, grazie ai suoi nutrienti, la glicemia, anche in chi abbia problemi metabolici.