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sabato 9 aprile 2016

Vega-sì o vega-no ?


Continuano le polemiche tra vegani, vegetariani, onnivori, paleo ecc, grazie anche alle trasmissioni televisive e radiofoniche.  Piuttosto che accettare che ognuno possa fare la propria scelta etica, si pretende di conoscere cosa è meglio per lui senza avere idea di ciò di cui si parla.
Sky TG 24 ha mandato in onda una specie di documentario-spot in favore della diete veg, con molti punti condivisibili, sicuramente non Veronesi che incita al digiuno indiscriminatamente (è una terapia da fare con molta attenzione).
Purtroppo si assiste a stupide provocazioni da una parte e dall'altra, con evidente innalzamento della tensione.
Come sempre il mio commento sarà al di sopra delle parti ed evidence-based, ossia basato su quello che dicono le pubblicazioni scientifiche e niente altro.

Ricordiamo che i vegetariani non mangiano nessun tipo di carne, pollame o pesce; costituiscono una minoranza significativa e crescente della popolazione del mondo. I latto-ovo-vegetariani consumano prodotti lattiero-caseari e/o uova, mentre i vegani non mangiano tutti gli alimenti derivati ​​tutto o in parte da animali, compreso il miele.

Innanzitutto vediamo cosa dicono le società scientifiche e non i pellegrini della nutrizione: le diete vegetariane, comprese quelle vegane (oggi più correttamente chiamate plant-based), SE correttamente integrate e pianificate (quindi esclusi i fruttariani, crudisti ecc), sono sane in qualunque periodo della vita compresi gravidanza, allattamento e crescita. Questo il parere dell'Accademia di Nutrizione USA del 2009 (quello del 2015 è stato temporaneamente sospeso per essere ricontrollato).
Le persone veg sono generalmente sane quanto quelle onnivore (se non di più) e non soffrono di carenze o disturbi particolari. Anche Harvard concorda, e così l'Enciclopedia della Nutrizione e la SINU (società italiana di nutrizione umana), e linee guida USA.

Quando leggiamo di bambini vegani ricoverati per malnutrizione, carenze ecc, è probabilmente dovuto quindi al fatto che la dieta non è stata correttamente pianificata. E se ogni volta che vediamo un bambino obeso si dovesse fare un servizio al telegiornale, non rimarrebbe spazio per le altre notizie. Si tratta infatti anche in quel caso di malnutrizione, ma per eccesso e non per difetto. Ma sono errori dei genitori che poi i figli pagheranno con una minore qualità (e aspettativa) di vita.
Seguendo corrette linee guida ed accorgimenti anche i bambini possono essere vegetariani e vegani. I bambini vegani hanno crescita leggermente inferiore in altezza, ma soprattutto in larghezza!
Devo dire che non sono ancora riuscito a trovare la pubblicazione di Pinelli dove dimostra che i bambini veg hanno crescita uguale e si ammalano meno di quelli onnivori, anche se la cosa è molto verosimile visto che hanno introito molto minore di grassi omega 6 da carni e oli vegetali (vedi più avanti). 

I vantaggi delle diete plant-based possono essere dovuti non solo alla forte introduzione di antiossidanti e fibre, che rimodulano il microbiota intestinale, ma anche all'esclusione dei prodotti animali, non necessariamente alimenti dannosi in sé, ma soprattutto per il fatto che quelli allevati con metodi moderni sono apportatori di elementi dannosi, come gli omega 6 a catena lunga (acido arachidonico), il colesterolo ossidato, nessun antiossidante, antibiotici che agiscono negativamente sul microbiota, pesticidi e altre sostanze che si accumulano lungo la catena alimentare e così via.

Le diete veg possono però essere eccessivamente ricche in composti antinutrizionali (lectine, prolammine, acido fitico ecc) e quindi non sempre opportune: come al solito molto dipende dal nostro microbiota che processa tali elementi e li rende amici o nemici.

Che una dieta ad aumentato tasso di vegetali e ridotto di cibi animali sia associata, con poche eccezioni, a sopravvivenza più lunga e minor prevalenza di malattie cardiovascolari e tumori è ormai certo.
Cosa può succedere quando uno diventa vegano? Ne ha scritto un articolo l'Indipendent, periodico inglese. Possono accadere 5 cose: perdere peso, un cambiamento della flora intestinale, un rischio di carenze nutrizionali, e una riduzione del rischio tumorale e cardiovascolare.

Recentemente è stato osservato che vegetariani e vegani, contrariamente a quello che solitamente sostengono loro, non hanno una vita media più lunga degli onnivori. Lo studio ha comunque sottolineato una minore incidenza di vari tipi di tumore.
I vegetariani hanno un minore rischio di tumore al colon-retto. Non vi è dubbio. Questo è stato osservato anche nei pesco-vegetariani.
In realtà non mi pare corretta la conclusione sulla uguale aspettativa di vita, perché fatta su un solo studio (e di solito si utilizzano le metanalisi per giungere a queste conclusioni, ossia più studi analizzati insieme) e perché nello studio vengono inclusi senza distinzione chi mangia in maniera informata, quindi senza pericolo di carenze, e chi invece per la sua etica rischia la salute.
L'alto consumo di carne rossa, soprattutto se processata (salumi), è legato a incrementata mortalità per ogni causa (cardiovascolare, tumore ecc).
Anche mangiare solo patatine fritte significa essere vegani, ma non certo seguire una dieta corretta o bilanciata.
Insomma non possiamo mischiare chi la fa bene (senza pericolo di incorrere in carenze) e chi la fa male (rischiando carenze, soprattutto di vitamina B12, e quindi conseguenze negative). E una metanalisi ha comunque concluso che il rischio di tumori, malattie cardiovascolari, sindrome metabolica, due tra le prime cause di morte, sono comunque ridotti, pur sottolineando la necessità di approfondire il tema.
Gli Avventisti del Settimo Giorno californiani, popolazione studiata e che spesso è strettamente vegana (ma operata in modo corretto), sono tra le popolazioni più longeve al mondo (una delle famose zone blu), con riduzione di tutte le cause di morte.


Nelle diete plant-based i nutrienti al quale bisogna fare più attenzione sono proteine, zinco e vitamina B12, soprattutto se si segue un regime ipocalorico (che io sconsiglio sempre). C'è da ricordare che per diverse cause anche gli onnivori possono andare in carenza di questi nutrienti: ad esempio l'uso continuato di antiacidi riduce l'assorbimento di B12 e ferro.

Sono stati individuati 7 nutrienti che non si possono ottenere da un'alimentazione esclusivamente vegetale. In realtà alcuni sono prodotti per via endogena dal corpo, quindi andare in carenza è comunque difficile, ma la loro riduzione può avere comunque effetti a lungo termine.
Questi sono: vitamina B12 (tempeh e alghe nori possono avere una forma attiva, non la spirulina), creatina, carnosina, vitamina D3 (più attiva della D2 che invece si può trovare in alcuni oli), omega 3 a lunga catena (alcune microalghe li contengono), ferro di tipo eme (assorbito più facilmente), taurina (aminoacido non standard). Questi sono dunque i nutrienti al quale devono fare maggiore attenzione i vegetariani. Ecco un interessante approfondimento sulla B12 della dott.ssa Baroni.

Avere una carenza di questa vitamina può vanificare i vantaggi sulla salute cardiovascolare della dieta plant-based.


possibili sbilanciamenti nelle diete vegane http://www.mdpi.com/2072-6643/6/5/1861

La carenza di B12 può portare a conseguenze irreversibili sul sistema nervoso, in particolare dei bambini, e risulta associata ad invecchiamento precoce, autismo e schizofrenia, riduzione del volume cerebrale (morbo di Alzheimer).
E in realtà colpisce spesso anche gli onnivori, e anche le donne in gravidanza, molto più dei veg informati: per diagnosticare la carenza, è necessario dosare non solo la B12 plasmatica, ma anche i suoi marker funzionali come acido metilmalonico e omocisteine.

Un altro dei nutrienti che spesso si pensa carente è il calcio: in realtà le diete ben pianificate, soprattutto tramite la frutta secca e i legumi ammollati, fornisce discrete quantità di questo minerale, e i veg non hanno problemi di salute ossea, anzi, nonostante una minore mineralizzazione dell'osso, non vanno incontro frequentemente a fratture, spesso hanno una normalissima massa ossea, al contrario di molti bevitori di latte.

Anche i fabbisogni di ferro possono essere soddisfatti con alcuni accorgimenti.

In letteratura alcuni vantaggi delle diete plant-based nella prevenzione delle malattie sono emergenti e ormai evidenti: questo è dovuto anche all'esclusione di alimenti come carne e latticini, dannosi non tanto in sé ma a causa dei loro metodi di allevamento: infatti la carne allevata in maniera intensiva, alimentata a cereali e altri scarti, è ricca di omega 6 infiammatori e povera di altri nutrienti antinfiammatori (CLA, vitamina A), favorendo così la slatentizzazione di malattie infiammatorie (dal diabete all'asma, dalle malattie autoimmuni ai tumori) che pochi decenni fa erano molto più rare se non praticamente assenti.

Perché può essere più sano ridurre i prodotti di origine animale? Molti motivi. Uno di questi è che i cibi di origine animale sono fonti di diossine, e una dieta plant-based riduce di oltre il 90% l'esposizione alle diossine alimentari.
Le diossine attivano il recettore per gli arili, e questo può portare ad alterazioni immunitarie che incrementano la possibilità di malattie autoimmuni, tumori e allergie, che sono meno frequenti nei veg.
Le diete veg riducono inoltre l'assorbimento di cadmio, altro noto elemento tossico.

Un bravo ed esperto medico come il prof Rossi consiglia una dieta pesco-vegetariana, sottolineando i buoni motivi per essere veg.

Nella puntata di Porta a porta il prof Calabrese dice comicamente "mio padre è morto a 100 anni e guai se gli si toglieva il latte". Si dovrebbe forse chiedere un po' il perché. I latticini contengono casomorfine che hanno un effetto sul sistema nervoso e danno dipendenza. E comunque un caso singolo, caro prof, non dimostra che il latte sia sano. Così come un caso singolo di persona dimagrita/guarita ecc grazie ad una dieta vegana non significa che tutti ne avrebbero giovamento.


Autoimmunità

Il sito nutritionfacts.org riporta l'efficacia antinfiammatoria, in particolare contro le malattie autoimmuni, delle diete plant-based. Gli alimenti di origine animale hanno infatti elementi proinfiammatori (Neu5Gc e AlfaGal) che aumentano la risposta immunitaria, ad esempio nell'artrite reumatoide e nel Crohn. Anche il glutine andrebbe eliminato o ridotto.

In realtà la dieta vegana, basata solitamente su cereali e legumi, può essere troppo ricca di pericolosi antinutrienti quali acido fitico, lectine, saponine, prolammine ecc che possono danneggiare l'organismo, in particolare stimolando la permeabilità intestinale, e troppo povera di altri (vitamina A, coenzima Q10, zinco) che possono invece aiutare.
Fatto per cui il mio approccio preferito in questo caso è la paleodieta, pur continuando a sottolineare la soggettività delle risposte: insomma in qualcuno può essere meglio la paleo, in altri la veg.
La Cochrane ha definito incerto l'esito della revisione sistematica degli interventi dietetici sull'artrite reumatoide, ossia non si può dire con certezza né che funzionano né il contrario. Più correttamente si dovrebbe dire che funzionano in alcuni, ma non in tutti.

Perdita di peso

Le diete veg hanno avuto in dimagrimento più marcato in un confronto con altri 4 tipi di dieta con regole meno restrittive. Questo è favorito anche dalla maggiore densità di nutrienti nonostante la minore densità calorica. L'effetto benefico e terapeutico è confermato da una metanalisi. Anche donne con policistosi ovarica ne hanno beneficiato.
Sono solitamente ben accettate quindi sono una ottima soluzione per perdere peso in maniera sana.

Malattie cardiovascolari e diabete


Il dott. Barnard, neomembro dell'American College of Cardiology, non ha dubbi sulle migliori capacità della dieta plant-based rispetto ai consueti trattamenti "di tutto un po'".
Funzionano molto bene nella cura dell'ipertensione, meglio delle diete onnivore.

Esistono evidenze per cui la dieta vegan sia capace di bloccare e invertire le malattie cardiovascolari in qualche caso, e dei casi riportati di guarigione da angina.
Un fattore di rischio per l'aterosclerosi, prodotto dal metabolismo batterico, TMAO, è più alto negli onnivori che nei veg. In realtà appare pericolosa anche per tumori, salute renale e diabete.

Anche la American Heart Association ha un parere positivo sulle diete veg.

Anche il diabete, oltre che prevenuto, può essere controllato in maniera buona dalle diete veg, in qualche caso guarito, anche se la loro efficacia per l'inversione della sindrome metabolica dovrà essere stabilito con maggiore certezza da studi più grandi
La carne rossa, specie se processata (salumi ecc), e altri alimenti di origine animale, sono talvolta invece associati ad aumento del rischio di diabete di tipo II, e questo dipende soprattutto dalla scarsa qualità di queste carni.

Perché funzionano? Diversi motivi. Dimagrimento, fibra, antiossidanti, esclusione dei grassi saturi (che non sono di per sé dannosi, ma nel contesto e da fonti inidonee sì), riduzione dell'infiammazione. E non certo solo grazie alla restrizione calorica.

Come dice il dott. Greger, tutto in moderazione può portare a moderata cecità, moderate amputazioni, moderate malattie cardiache, moderata insufficienza renale. La moderazione non sempre è una buona cosa.

Le diete veg sono efficaci nel ridurre i lipidi plasmatici, tuttavia come ho già detto i livelli bassi di colesterolo non significano necessariamente vita più lunga o vita migliore; dal colesterolo si formano importanti ormoni come il testosterone, il cortisolo e gli estrogeni, e se non c'è sufficienza di precursore, anche i livelli di questi ormoni possono essere bassi: dal testosterone basso ad esempio derivano problemi di libido, memoria e le stesse malattie cardiovascolari.
Insomma se scende troppo può risultare in altri problemi.

Anche i problemi di erezione dell'uomo, essendo spesso specchio di problemi circolatori, possono essere risolti da un approccio veg: questo sembra dovuto, tra le altre cose, alla ricchezza di antiossidanti. Non esistono prove di vegani ben nutriti con livelli di testosterone bassi: i livelli degli ormoni, in particolare sessuali, sono paragonabili a quelli degli onnivori, tranne IGF-1 che è più basso, ma questo è legato a minor rischio di tumori.

Veg e cancro

Come accennato prima i vegetariani hanno probabilità inferiori di ammalarsi di tumore. E quindi appare essere utile come prevenzione. E come terapia?
Si può guarire dal tumore con una dieta vegan? Che la dieta plant-based sia utile nella sopravvivenza di persone ammalate di tumore è già moderatamente evidente come ho già detto.  Per riassumere ci sono prove iniziali (evidenza modesta) che possa fare da supporto alle terapie convenzionali, ne ha parlato persino l'Academy USA. Tuttavia alcuni potrebbero andare in carenza (cachessia) e indebolirsi ancora di più, quindi la scelta non è semplice, il consiglio è comunque di affidarsi ad un esperto, e ancora una volta quello che si può evincere è che può andar bene per alcuni e magari molto male per altri.
Tumori alla prostatamelanomimammari e intestinali sembrano rispondere meglio.
L'effetto potrebbe essere dovuto ad un minore stimolo del complesso mTOR

Veg e sport

Per essere atleti forti bisogna mangiare carne: non è proprio così, esistono decine di esempi di fortissimi atleti vegani, le sorelle Williams, i fratelli Bergamasco ecc, compresi body builder, anche un italiano.
Le proteine vegetali non sono associate ad aumento di peso in uno studio, al contrario di quelle animali.
Le proteine della soia sono una buona fonte proteica integrativa per gli sportivi, secondo JACN. Io non ne sarei così sicuro, e la soia rimane uno degli alimenti più controversi al mondo. Meglio sempre che sia fermentata (alimenti come tempeh, miso e natto) in modo da ridurre il suo carico di antinutrienti e aumentare quello di altri (vitamina K2).


http://www.happycow.net/humor.html




Sostenibilità ed etica

La principale indicazione della scienza per ridurre l'impatto ambientale è: mangiare meno carne. In generale gli allevamenti sono inquinantissimi, per produzione di gas serra (che impattano anche in maniera diretta), produzione di liquami, uso di antibiotici che aumentano l'antibiotico-resistenza
danni degli allevamenti intensivi sono sotto gli occhi di tutti, e i maltrattamenti che subiscono gli animali pure (e i lavoratori, che non hanno neanche il tempo di andare in bagno).

In futuro dovremo necessariamente privilegiare un'alimentazione tendenzialmente vegetariana: gli allevamenti intensivi, l'unico modo per mantenere a questo livello (e a questi costi) la richiesta di cibo di derivazione animale sono insostenibili nel lungo periodo, Una via alternativa può essere rappresentata dagli insetti, fonte di proteine (nella maggior parte del mondo) a costi ambientali molto inferiori, ma anche potenzialmente allergizzanti.
A proposito: non è vero che una dieta veg sia inquinante. Era una bufala. A confronto con altre diete, in particolare onnivore, è quella che inquina meno.
Se aumentassero i veg, ci sarebbero 8 milioni di morti in meno nel 2050.



Evoluzionismo e veg

L'uomo è diventato tendenzialmente vegano (e molto poco allevatore/cacciatore/pescatore) dalla rivoluzione agricola di circa 10 mila anni fa. Fino ad allora era essenzialmente un raccoglitore, praticamente frugivoro (e poco cacciatore).  L'allevamento e la caccia sono diventati quindi marginali fino a pochi decenni fa, solo negli ultimi anni abbiamo avuto un boom degli allevamenti intensivi. Basta chiedere a chi abbia 50-60 anni, vi dirà che la carne era riservata alla Pasqua e poche altre occasioni. Questo non significa che sia più sano essere vegani, né essere cacciatori-raccoglitori, ma bisogna valutare di caso in caso.
Fa un po' sorridere un articolo del Washington Post che dice "spiacente vegani, la carne ci ha aiutato ad avere un cervello più grande". Questo è vero, ma si parla di altri tempi, in cui non c'era altro da mangiare. L'uomo ha avuto un evoluzione del cervello rispetto alle scimmie perché ha maggiore capacità di accumulare grasso e di procacciare calorie (con maggiore scelta di cibi) e dedicarli alla crescita cerebrale. Oggi abbiamo però tante alternative che suppliscono alla carne.
I vegani non (sempre) sostengono che sia innaturale mangiare carne, ma che non sia etico. Si parla di tempi in cui l'agricoltura non esisteva, e quindi le fonti alimentari erano la raccolta e la caccia. Ma oggi si può supplire alla carne con altri alimenti, e chi lo fa spesso sta bene.
    
Probabilmente non ci siamo evoluti per essere vegani, altrimenti non avremmo neanche i denti canini (in realtà animali come i gorilla, che mangiano solo foglie, hanno canini ben più grossi dei nostri), e la carne ci ha aiutato a migliorare, ma grazie alla conoscenza di oggi possiamo esserlo in maniera sana.

Qualche giorno fa la notizia che alcune persone hanno avuto una mutazione genetica che li fa predisporre ad una dieta veg è stata fatta passare come predisposizione ad ammalarsi di tumore e malattie cardiache con la stessa dieta. Insomma un completo stravolgimento della notizia.
In realtà è una mutazione che riduce la formazione di acido arachidonico, potente precursore di molecole infiammatorie, e aumenta quindi il rischio di malattie infiammatorie, ma al contrario la dieta veg è protettiva!
Ridurre la quantità di questa molecola è sempre auspicabile. 
Le principali fonti di arachidonico sono, a causa della loro alimentazione a base di oli vegetali, pollo, uova e carni varie. Insomma se fossero alimentati in maniera decente probabilmente avrebbero tutt'altro effetto (oltre che avere gusto e aspetto migliore). Ma questo può essere un altro punto a favore delle diete veg.

Alcune persone hanno invece una conversione ridotta di beta-carotene (la forma che troviamo nei vegetali) in vitamina A (la forma attiva che troviamo negli alimenti animali, soprattutto fegato e tuorlo), che ha un ruolo cruciale nei metabolismi energetici e contro l'infiammazione.
A seconda del genotipo quindi, i carotenoidi possono essere accumulati nel mitocondrio causando stress ossidativo. Le persone con questa variante probabilmente non dovrebbero essere vegane.

Questo accade anche per la questione omega 3. Se si ha una buona predisposizione genetica, si ha una sufficiente produzione endogena di omega 3 a lunga catena (quelli tipici del pesce), a partire dal loro precursore acido linolenico, presente nei vegetali, olio di lino soprattutto. Altrimenti meglio integrarli (esistono di origine algale, quindi utilizzabili anche dai vegani). Aumentare gli omega 3 nei veg è auspicabile.

Veg e umore

Una dieta plant-based si associa con miglioramento dell'umore. Ma come al solito attenzione a farla bene, o si rischiano carenze di nutrienti fondamentali per il cervello. Alcuni studi infatti suggeriscono problemi di natura psicologica, probabilmente facilitati dalle carenze in caso di dieta sbagliata.

Veg e miti

Non è vero che sia una dieta con poche proteine, che sia senza cibi gustosi, che non sia sana, che indebolisca, che sia costosa, che sia distruttiva per le ossa, che sia estrema, che siccome uno ha la nonna di 90 anni che mangia carne bisogna mangiare carne.

http://www.getooc.xyz/2015/10/wondering-about-vegan-diet.html
infographic su come non avere carenze da vegani



La conclusione è che probabilmente molte persone possono trarre vantaggi da un'alimentazione plant-based, fatta in maniera corretta, bilanciata e stando attenti alle carenze. Altre invece, pur facendo la migliore veg del mondo, potrebbero avere problemi perché la loro geneticaepigenetica e il loro ecosistema intestinale li porta a non soddisfare i bisogni, quindi attenzione.
Diciamo quindi no al faidate, sì all'essere seguiti da persone competenti, non da estremisti, ma che agiscono scientificamente. 

Il trattamento corretto plant-based è disponibile nel mio studio, dopo corso apposito.


Aggiornamento 28/4/2016

L'industria della carne ha un ruolo deleterio nella creazione di resistenza agli antibiotici che tanti danni creerà alle generazioni future.

Aggiornamento 12/5/2016

Una metanalisi mette in evidenza che non ci siano sostanziali differenze tra prestazioni di atleti vegetariani, vegani od onnivori, anche se i risultati sono da interpretare con cautela per l'eterogeneità.

Aggiornamento 21/5/2016

Una bistecca produce l'inquinamento equivalente a guidare una macchina per 45 km, un sostituto vegetale per 5.

Aggiornamento 2/6/2016

Sempre più comica la posizione dei calciofili: appena Calabrese va in TV a dire che il latte è utile, uno studio mostra che quantità oltre gli 800 mg al giorno non hanno effetti protettivi nei confronti delle fratture in una dieta plant-based.

autore ignoto, passata da un amico di Bioenergy Nutrition

Aggiornamento 11/6/2016

Una dieta veg basata sul riso integrale è più efficace di una convenzionale sul diabete di tipo 2 dopo 3 mesi di intervento. Tuttavia viene sottolineato che non tutti aderiscono volentieri alla dieta.

Aggiornamento 14/6/2016

Il comunicato stampa della SSNV alla "preoccupazione" dei pediatri per i bambini veg, dove si ribadisce che un approccio veg è sano in qualunque fase della vita, se ben pianificato.

Aggiornamento 16/6/2016

L'eccesso di pesca porterà molto probabilmente porterà a problemi di denutrizione in particolare nei paesi in via di sviluppo.
Le diete plant-based sono efficaci nella prevenzione del diabete.
I consigli per i bambini veg

Aggiornamento 27/6/2016

Il dott Greger, veg convinto, ricorda l'importanza di assumere B12 tramite supplementi per evitare carenze pericolose. Per il resto una dieta veg è spesso a più alto contenuto di nutrienti rispetto all'alimentazione convenzionale di molte persone e questo aiuta a gestire il peso.



Aggiornamento 30/6/2016

Ennesima notizia di una bambina in rianimazione perché vegana

  1. la notizia è una bufala
  2. non esistono carenze in un bambino veg ben nutrito e ben supplementato
  3. un sacco di pediatri o sedicenti esperti diffondono queste falsità antiscientifiche
  4. se ci si preoccupasse ogni volta in questo modo per un bambino malnutrito per eccesso non parleremmo di altro
Aggiornamento 2/7/2016

Anche alcuni animali, notoriamente insettivori, come le iguana, possono adattarsi ad un regime  (quasi) vegetariano: in fondo sta tutta lì, l'evoluzione: la capacità di adattamento.





Aggiornamento 5/7/2016

Gli allevamenti intensivi distruggono gli ecosistemi per la perdita di nutrienti come il fosforo.
I problemi oculari (occhio secco e difficoltà di visione notturna) possono essere spia di carenza di vitamina A.

Aggiornamento 11/7/2016

Anche un tribunale italiano stabilisce che la dieta veg può essere seguita dai bambini, senza far danni se correttamente pianificata.
Una dieta plant-based allevia i sintomi delle osteoartriti.
Contrariamente a quanto si pensava, le diete vegan non sono associate a rischio di ipotiroidismo autoimmune in uno studio condotto sugli Avventisti, né ipertiroidismo in uno studio condotto nella stessa popolazione. Questo a livello preventivo e non terapeutico, sottolineo.
Frutta e verdura sono associate a miglioramento dell'umore, al contrario della dieta di tipo occidentale.



Aggiornamento 13/7/2016

Un commento su JAMA a supporto delle diete plant-based.
Anche la vitamina K2, importante per la salute ossea, risulta difficile da ottenere in una dieta veg, per cui può essere integrata o assunta con il natto (soia fermentata) o ottenuta dalla conversione batterica intestinale a partire dalla K1.

Aggiornamento 18/7/2016

Il comunicato stampa di scienzavegetariana.it sulla disinformazione di questi giorni.


Aggiornamento 22/7/2016

Alcuni consigli per i vegani sportivi.

Aggiornamento 30/7/2016

Conferme sulla riduzione della mortalità per molte cause nei vegetariani non sbilanciati, mentre gli altri possono incorrere in iperomocisteinemia e maggiore aggregabilità piastrinica (rischio cardiovascolare).
Nuove conferme sull'effetto potenzialmente negativo della fosfatidilcolina, che è caratteristica dei prodotti animali: aumenta il rischio di morte cardiovascolare, probabilmente aumentando TMAO.
Ottimo articolo della mia amica Renata Alleva su diete veg e microbiota.



Aggiornamento 5/8/2016

Le proteine di origine animale sono associate ad un lieve incremento della mortalità, quelle di origine vegetale al contrario ad una lieve riduzione.

Aggiornamento 9/8/2016

Quando ci si mette pure la politica ad affermare cose di cui non sa nulla, partono pure i disegni di legge comici.
Questi poveri e denutriti vegani che, senza carne, diventano campioni del mondo di sollevamento pesi.
Forse invece non era la dieta adatta per Federica Pellegrini. Però ci sono molti olimpionici vegetariani.
I retinoidi sono associati con una minore mortalità cardiovascolare: questo enfatizza l'importanza della conversione dei caroteni in vitamina A attiva.


Aggiornamento 11/8/2016

Il dott. Barnard avverte i politici italiani che la dieta vegan è perfettamente indicata anche ai bambini, la vergogna di certe proposte di legge è mondiale.
TMAO sembra aumentare ancor più col pesce che con le uova e la carne, soprattutto in caso di un alto numero di Firmicutes nella flora intestinale.

Aggiornamento 1/9/2016

I veg con un particolare profilo genetico possono avere difficoltà a produrre carnitina, così come per la vitamina A.
L'aumento di mortalità riscontrato con alto consumo di carne non sembra ridursi, nonostante quanto si pensava prima, con alti consumi di frutta e verdura.



Aggiornamento 7/9/2016

Drammatici miglioramenti negli esami ematochimici di una persona passata alla dieta vegan. In un mese!
Il parere di Stefano Momentè sulla vitamina B12.


Aggiornamento 17/9/2016


Secondo una nuova revisione degli studi la dieta plant-based è la migliore per il diabete, con attenzione alle possibili carenze.

Aggiornamento 24/9/2016

I benefici delle diete veg secondo authoritynutrition.com.
Le diete veg scorrette possono facilitare l'insorgenza di disturbi del comportamento alimentare, perché si va incontro ad alcune carenze.

Aggiornamento 4/10/2016



Le proteine animali sono associate ad aumento della mortalità cardiovascolare, mentre quelle vegetali riducono il rischio soprattutto in chi ha fattori di rischio (ipertensione, glicemia ecc). Sostituire le fonti di proteine, soprattutto la carne rossa e processata, diminuisce la mortalità.




Aggiornamento 4/10/2016

La dieta vegetariana è associata con una minore probabilità di distribuzione del grasso centrale (e le sue conseguenze), specie se fatta correttamente e con cibi nutrienti e di alta qualità.
Un'interessante riflessione sulle conseguenze economiche di un mondo che diventa vegetariano: pro e contro.

37 cibi che i vegani non possono mangiare e 6 vantaggi delle diete vegan.

La conversione di ALA (alfalinoleico, omega 3 vegetale) in EPA e DHA si riduce con l'età, è bene perciò che i vegani assumano DHA di origina algale (250mg) per prevenire problemi cognitivi.



Aggiornamento 9/10/2016

La carne di qualsiasi tipo è associata nel lungo periodo ad ipertensione. Interessante articolo sui vantaggi delle diete veg: anche chi ha malattie autoimmuni può farle.
Gli alimenti che non possono mancare ai vegan.

Aggiornamento 20/10/2016

Anche senza diventare tutti vegani, ridurre la carne e i prodotti animali sarebbe già un buon compromesso per ridurre l'emissione dei gas serra.
Esce oggi il libro di Giulia Innocenzi "Tritacarne", sulle pratiche abominevoli che subiscono gli animali. La presentazione di Andrea Scanzi.

Ottimo articolo di Authoritynutrition su chi può avere vantaggi ad essere vegano e chi no. Come già detto, la predisposizione genetica (conversione del betacarotene in vitamina A, attività della amilasi salivare, sintesi della colina) e il microbiota intestinale (che produce la vitamina K2, essenziale per ossa e denti) possono fare la differenza tra i vegani sani e quelli che non si possono trovare bene.
Fermo restando che spesso le diete veg possono essere super per la flora e la riduzione dell'infiammazione.
Questa la loro guida completa al veganesimo.


Aggiornamento 25/10/2016

Una metanalisi sulle diete veg condotta su quasi 700 mila persone conclude che vi è una sostanziale riduzione del rischio tumorale rispetto a chi mangia carne, ma bisogna ancora aspettare prima di dare indicazioni generali alla popolazione.

La deforestazione in Brasile, grazie alla nostra voglia di bresaola.

Aggiornamento 29/10/2016

Nelle zone blu, come Okinawa, si mangiano poche proteine di origine animale.



Aggiornamento 2/11/2016

Il complicato effetto della soia: in uomini con testosterone basso, non ha avuto effetti negativi su questo ormone, ma anzi positivi a livello cardiovascolare e metabolico (diabete), sia che avesse gli isoflavoni che senza. Ha però peggiorato il quadro tiroideo.
Il mio consiglio è di assumerla preferibilmente fermentata.

Aggiornamento 5/11/2016

Ecco un esempio di disinformazione, che tenendo conto della situazione australiana (animali allevati liberi) vorrebbe far credere che i veg inquinano e ammazzano più animali di un onnivoro. Al di là delle convinzioni personali di ognuno, si pensa che "gli animali soffrono solo quando sono uccisi" mentre "per coltivare e fare spazio ai campi si ammazzano un sacco di animali". Basta vedere le condizioni di allevamento intensivo per capire che l'animale soffre per tutta la durata della vita. Inoltre la metà dei prodotti dell'agricoltura mondiale sono utilizzati per alimentare gli animali da allevamento.

Soffrite di anemia? cavallette e grilli hanno ferro più biodisponibile di quello della carne rossa.


Aggiornamento 18/11/2016

Uno studio dimostra che con le tasse su carne e latticini si ridurrebbero le emissioni di gas serra e si salverebbero migliaia di vite. Un esperto ONU conferma.
In generale si può dire che i veg non soffrano particolarmente di anemia, e che il ferro non eme che assumono sia meno legato a malattie quali quelle cardiovascolari, diabete e tumori.

Un eccesso di ferro in gravidanza sembra collegato col diabete gestazionale.

Aggiornamento 23/11/2016

Alcune alternative proteiche vegetali alla carne.

Secondo una metanalisi, le diete a base vegetale hanno, come ritenuto prima, un più basso impatto ambientale. La carne dei ruminanti, ovini e bovini, sono i cibi con il più alto impatto sull'ecosistema.
In un simposio si parla di vantaggi nelle diete vegan ancora da stabilire sul lungo termine

Condivido volentieri un video segnalato dalla collega dott.ssa Tosatti sulla salute dei bambini vegani.


Le testimonianze di esperti e genitori, i bambini tutt'altro che moribondi e rinsecchiti, molto più resistenti alle malattie perché privati delle varie schifezze come la carne allevata in maniera intensiva e lo zucchero.
Raccomando sempre che ci si affidi a persone esperte per intraprendere questi percorsi, al fine di non rischiare eventuali carenze. E che può anche non funzionare per la nostra estrema soggettività all'alimentazione.

La carenza di vitamina B12 può portare a problemi psichiatrici, perdita di memoria, incontinenza, perdita del gusto e dell'olfatto, debolezza, problemi epatici.
Chi dovrebbe chiedere al medico di dosarla? Chi prende farmaci per l'acidità gastrica o la metformina, chi ha possibili problemi di assorbimento (celiachia o infiammazione intestinale), i vegetariani, chi ha fatto chirurgia bariatrica e chi ha più di 50 anni.


Aggiornamento 29/11/2016

Un caso di scorbuto in Australia, su un bambino che beveva latte di mandorla. Appena la notizia arriva qui in Italia immagino come la daranno gli antivegan.

Non che siano alimenti prettamente proteici, ma alcune verdure possono contribuire al fabbisogno di questi importanti nutrienti: in particolare le crucifere (cavoli e famiglia), asparagi, spinaci e alfalfa.

Aggiornamento 2/12/2016

L'Academy USA ribadisce il potenziale terapeutico delle diete a base vegetale e che siano utilizzabili in qualsiasi periodo della vita, compreso gravidanza, allattamento, crescita e svezzamento.
La novità è che vengono citati come riferimenti affidabili anche i siti di PCRM, nutritionfacts.org ecc



Aggiornamento 8/12/2016

Il cibo locale e la dieta plant-based sono la miglior ricetta per impattare al minimo sull'ambiente.

Una nuova revisione dei dati conferma l'effetto protettivo delle diete vegetariane nei confronti di malattie cardiovascolari, diabete e sindrome metabolica.



Aggiornamento 12/12/2016

La vitamina K2, garanzia di aspettativa di vita, facciamo attenzione che ci sia anche nelle diete veg!
I prodotti della soia potrebbero essere preventivi del tumore mammario ma solo nelle popolazioni orientali.

Per aumentare l'assorbimento di ferro è consigliabile, nei vegetariani, abbinare una fonte di vitamina C. La vitamina D diventa più disponibile abbinata ai grassi monoinsaturi (olio di oliva).

Aggiornamento 23/12/2016

Questi poveri e denutriti vegani, che giocano in NBA e migliorano dopo aver abbandonato la carne, o diventano campioni del mondo di sollevamento persi.


Aggiornamento 28/12/2016

La traduzione in italiano della posizione dell'Academy USA sulle diete veg.

Aggiornamento 30/12/2016

Vivono di più i vegetariani o chi mangia carne? è controverso. Sebbene alcuni studi suggeriscano che i primi vivano più a lungo, i dati vengono da studi osservazionali che non possono stabilire causalità. Inoltre i veg tendono ad avere anche comportamenti migliori che confondono: meno fumo e alcol ad esempio.

Per quanto mi riguarda ognuno deve trovare la sua alimentazione ideale in base alle proprie caratteristiche.

A parità di calorie, sostituire i grassi del latte (prevalentemente saturi) con carboidrati da cereali integrali e grassi polinsaturi riduce il rischio cardiovascolare, sia di infarto che di ictus. Questi i risultati di uno studio condotto su oltre 200 mila persone.


Aggiornamento 13/1/2017


Il TMAO si conferma prognostico di rischio cardiovascolare, ma la sua formazione dipende sia dall'alimentazione (prodotti animali) che dal tipo di microbiota, oltreché dalla predisposizione genetica (enzimi epatici con sensibilità diversa)

Aggiornamento 15/1/2017

Lo stretto legame tra latticini, uova e artrite reumatoide.

Aggiornamento 16/1/2017

Quali cibi dovrebbe escludere chi ha una dominanza estrogenica (troppi estrogeni in corpo)? Alcuni semi (lino, zucca, girasole), alfalfa, liquirizia, legumi, soia in particolare, chiodi di garofano.

Cosa è successo a una donna con angina (dolore al petto dovuto all'ostruzione delle coronarie) che ha iniziato a fare una dieta plant-based? I sintomi sono spariti. Appena ha ripreso con la dieta "normale", eccoli tornati.


Aggiornamento 18/1/2017

"Una dieta ad alto tenore di grassi aumenta la crescita tumorale nei topi, e questa viene rallentata da un trattamento per il colesterolo, perché contemporaneamente riduce un metabolita (acetoacetato) che nutre il tumore. Un inibitore dell'acetato è in grado di invertire la malattia". "I risultati suggeriscono che in futuro saremo in grado di fare diete su misura per rallentare la crescita tumorale"

I nuovi standard americani della cura del diabete prevedono la dieta plant-based come opzione efficace

L'infiammazione è il miglior "amico" dell'invecchiamento. Più dura, più va avanti il processo di aging, e ognuno deve trovare la dieta per sé che non lo faccia infiammare.

Un esempio di tizia che, siccome non è stata bene da vegana (chissà poi come la faceva, dice che non mangiava abbastanza proteine) e che secondo lei dimostra che tutti non dovrebbero essere vegani. Questa non è scienza.

Aggiornamento 31/1/2017

Lo svezzamento vegano secondo il dott Berveglieri
I consigli per gli atleti veg
Conferme sulla necessità di ridurre le carni rosse



Aggiornamento 13/2/2017

Il position paper della ESPGHAN non incoraggia lo svezzamento vegano, ma lo accetta a patto che sia seguito da un nutrizionista esperto

Aggiornamento 15/2/2017

3 porzioni di cereali integrali al giorno hanno lo stesso effetto dei farmaci sulla pressione

Tra i consigli dell'AICR per la prevenzione del cancro, "evita le carni conservate, riduci quelle rosse" "mangia bene" e "goditi una dieta plant-based".

I consigli per l'alimentazione vegana in età pediatrica

Chi ha problemi di tiroide ha difficoltà nella conversione dei caroteni in vitamina A, per questo non dovrebbe essere vegano.


Aggiornamento 21/2/2017

Le bugie sui calciatori del Milan vegani
La vegafobia è un sentimento diffuso che ci porta a considerare il fenomeno come sbagliato.
I tanti atleti veg con ottimi risultati.

I polifenoli hanno sia effetto protettivo che potenziale terapeutico nei confronti della neurodegenerazione

Aggiornamento 26/2/2017

Il galattosio, zucchero presente nel latte, aumenta lo stress ossidativo ed è la probabile causa degli effetti negativi del latte sullo stato infiammatorio, con le sue conseguenze (osteoporosi, tumori, malattie cardiovascolari, aumento della mortalità). Questi effetti vengono mitigati da una dieta ricca in frutta e verdura, ricche di antiossidanti, e sono minori se non assenti nei latticini fermentati (che contengono poco galattosio)

Aggiornamento 28/2/2017

Sia l'agricoltura convenzionale che quella biologica hanno un impatto ambientale enorme: per una pagnotta si emette circa un kg di CO2, soprattutto a causa dei fertilizzanti


Aggiornamento 3/3/2017

I cardiologi americani si schierano ufficialmente in favore della dieta plant-based

Aggiornamento 12/3/2017

Un video su quello che succede negli allevamenti

Aggiornamento 13/3/2017

La piramide cheto-vegan dalla collega Grazia Semeraro

Aggiornamento 26/3/2017

I cibi più inquinanti al mondo: anche alcuni vegetali come caffè, frutta oleosa, cioccolato e banane, ma la carne rossa vince.

Aggiornamento 27/3/2017

Cosa dicono le linee guida per l'obesità degli endocrinologi americani sull'alimentazione? L'obesità è dovuta tra le altre cose, ad una dieta povera in nutrienti (e non solo all'eccesso calorico). Chi ha i trigliceridi alti deve ridurre in particolare i carboidrati e non i grassi. Gli zuccheri e le fonti di carboidrati raffinati dovrebbero essere minimizzati. I grassi trans (si formano negli oli vegetali riscaldati) dovrebbero essere eliminati. La supplementazione con omega 3 purificati è utile per abbassare i trigliceridi. Le opzioni dietetiche sono diverse: Mediterranea, DASH, low-carb, low-fat, high protein, chetogenica, vegetariana, e tutte possono dare buoni risultati.

Ottimi risultati sulla dieta plant-based supplementata con vitamina B12 sui fattori di rischio cardiovascolari in un gruppo di obesi.


Aggiornamento 7/4/2017

Diventare vegetariani dimezzerebbe le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera

Aggiornamento 10/4/2017

Un nuovo studio di coorte, effettuato su oltre 200 mila persone, evidenzia che, correggendo per i fattori confondenti, i vegetariani non hanno differenze nella mortalità rispetto ai non vegetariani.
Si conferma quindi che, nonostante molti possano averne benefici, non sia una dieta adatta a tutti, o che non tutti la seguano correttamente.


Aggiornamento 15/4/2017

Una brava collega ci insegna le regole dello svezzamento vegano.


Aggiornamento 22/4/2017

Una dieta ricca in proteine animali aumenta il rischio di fegato grasso in persone sovrappeso

Le diete veg continuano a dimostrarsi ecofriendly

Aggiornamento 23/4/2017

Uno studio pilota, condotto dal solito Ornish, dimostra che una dieta veg cambia l'espressione dei geni in modo da sfavorire la progressione del tumore prostatico. Cautela ovviamente, si tratta di un piccolo studio non randomizzato né controllato, ma giustificherebbe quanti dicono di curare i tumori con la dieta vegana.


Aggiornamento 27/4/2017

La carne allevata industrialmente è un serio problema di sostenibilità ambientale, anche secondo Nature.

La dieta 80/10/10 (vegan semicrudista) non è supportata dalla scienza. Questo non vuol dire che alcuni non potrebbero stare meglio con questa dieta, ma che in generale non è consigliabile soprattutto sul lungo termine e senza integrazioni.

La dieta veg come prevenzione e terapia del tumore prostatico

Aggiornamento 22/5/2017


Gli allevamenti intensivi sono tra i responsabili di alcuni disastri moderni: deforestazione, antibiotico-resistenza, cambiamenti climatici, aumento delle malattie moderne (allergie, diabete e obesità)

In un lavoro scientifico è stato chiesto a persone con psoriasi di riportare gli eventuali cambiamenti sull'alimentazione e l'andamento della malattia.

Tra i risultati, circa il 70% di chi ha fatto la dieta vegan o paleo ha riportato miglioramenti

Le migliori fonti vegetariane di ferro: legumi, frutta oleosa, ortaggi a foglia, buccia di patata, funghi, cereali e cacao.

Alcune considerazioni sui bambini vegani.


Aggiornamento 24/5/2017

Sostituire il manzo coi fagioli farebbe raggiungere agli americani il 50% almeno dell'obiettivo sulle riduzioni dei gas serra.

Le regole per lo svezzamento vegetale.


Aggiornamento 20/6/2017

Authoritynutrition.com revisiona il libro del dott. Greger, "Come non morire". Trovando molte imprecisioni e in generale tendenza a favorire le proprie teorie.

Secondo uno studio fatto in Australia non esistono differenze numeriche nelle morti per tutte le cause tra vegetariani e non, aggiustando per altri comportamenti (fumo ecc).



Aggiornamento 27/6/2017


Vuoi essere vegano? Ok, hai delle regole da seguire per non rischiare carenze. Carenze che possono colpire chiunque in qualsiasi alimentazione. Scrivere un libro di pura disinformazione perché si è per principio contro i vegani è risibile.
Questa la risposta della dott.ssa Baroni al libro di Avoledo.

Aggiornamento 29/6/2017

Anche la dieta plant-based è medicina funzionale, utile per la prevenzione e il trattamento di molte malattie, con le giuste attenzioni e integrazioni.

Aggiornamento 6/7/2017

Per un migliore effetto è necessario integrare sia la forma metilata che la forma adenosilata di vitamina B12, poiché servono a diverse vie metaboliche

Aggiornamento 7/7/2017

Le diete veg, grazie al loro minore potenziale acido, sono molto buone in persone con problemi renali, e si confermano protettive dal diabete


Aggiornamento 10/7/2017

Bell'articolo su una scienziata inglese, prof.ssa Allen.

Ci chiarisce il perché delle carenze di micronutrienti così diffuse (soprattutto B12, folati, ferro, zinco, dovute al cibo di scarsa qualità), e che le proteine animali sono particolarmente stimolanti della crescita, ma, ricordiamoci, l'altezza è anche un fattore di rischio tumorale.

Aggiornamento 18/7/2017

La dieta vegetariana riduce il grasso (e la glicemia) meglio della dieta convenzionale in uno studio su diabetici


Aggiornamento 19/7/2017

La mutazione di un particolare gene (FADS1) ha aiutato l'essere umano ad adattarsi alle diete post-rivoluzione agricola (circa 10 mila anni fa). Chi non ha questa mutazione dovrebbe probabilmente virare su una dieta più ricca in prodotti animali.

Questo gene permette l'elongazione dei grassi a catena corta, che si trovano nei vegetali, permettendo di fare a meno dei grassi animali che invece hanno catena più lunga

Quando si distingue tra dieta veg sana e non-sana, gli esiti cardiovascolari sono molto diversi! Il segreto sono infatti i cibi ricchi in nutrienti.



Aggiornamento 21/7/2017

I miti sulle diete veg sfatati dall'Academy USA.


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