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giovedì 27 settembre 2012

Professione compilatore di diete

In Italia c'è una grande confusione su chi possa determinare le diete, in quanto le norme poco chiare sono una bella mangiatoia per gli avvocati.. troviamo così diverse figure (personal trainer, wellness coach, chimici, biotecnologi, estetiste, cuochi della Nazionale, esorcisti, sciamani e simili) che commettono un abuso di professione.
La legislazione attuale prevede che solo Medici e Biologi abilitati e iscritti ai rispettivi albi possano definire i fabbisogni nutritivi delle persone.
Volete sapere se la persona che si occupa della vostra alimentazione è abilitata a farlo?
Entrate in questo sito e seguite le istruzioni!

lunedì 24 settembre 2012

Sfida all'ultimo stress

Su Cielo da alcune settimane viene trasmesso "Sfida all'ultimo chilo" (Biggest loser in lingua originale), un reality in cui dei pazienti obesi devono impegnarsi per dimagrire.
Ovviamente si sente la necessità di spettacolarizzare il tutto, per aumentare l'appeal dei telespettatori.
Mi fa piacere che un medico abbia spiegato molto bene i pericoli che il sovrappeso determini nei confronti della salute, in maniera diretta e chiara. 
Tralasciando di descrivere i metodi utilizzati (basati giustamente su attività fisica e dieta), mi ha colpito che al momento del peso, ma anche in altre situazioni, si minaccino le persone di eliminarle dal programma, e le si mettano sempre in competizione fra loro, causando così un forte stress per diversi minuti, unito alla paura di non farcela.
Questi situazioni di stress non fanno altro che aumentare la secrezione di cortisolo, un ormone che spinge l'organismo a liberarsi della massa metabolicamente attiva (il muscolo) e ad accumulare quanto più grasso possibile, proprio per fronteggiare il momento di difficoltà e di pericolo. Lo stress è anche notoriamente una causa di aumento dell'appetito.
Sul lungo periodo questo porta ovviamente ad ingrassare, anche se si mangia come uccellini, proprio perché non si possiede una capacità di ossidare i substrati, ovvero si ha la massa di un camion ma il motore di uno scooter. Di conseguenza il "serbatoio" rimane sempre pieno.
La dieta non dovrebbe mai essere una fonte di stress, ma essere vissuta come il cambio di stile di vita necessario per migliorare la propria salute e magari anche il proprio aspetto fisico.
Prossimamente parlerò più in dettaglio delle conseguenze dell'ipersecrezione del cortisolo e della somministrazione del suo analogo sintetico, il cortisone, spesso usato con troppa disinvoltura dai medici.

Aggiornamento 2/5/2016

I partecipanti al programma, 6 anni dopo, soffrono ancora di un metabolismo ridotto che cerca di riportarli al loro peso originario. L'inganno delle diete.

Aggiornamento 15/6/2018

Diversi anni dopo, i protagonisti del reality continuano a recuperare i kg persi, a causa del rallentamento del metabolismo basale.
Quando si sta in restrizione calorica per mesi, ci si sente sempre stanchi e non si ha voglia di muoversi. In realtà si tratta di una fisiologica risposta di adattamento dell'organismo, che non produce più energia ma la risparmia.


Aggiornamento 19/7/2018


Le persone che subiscono stress da bambini hanno forte probabilità di avere alterazione nella metilazione dei geni e per questo cresce il loro rischio di ansia, disturbi dell'umore e depressione


Aggiornamento 18/3/2019

Lo stress, attraverso il suo ormone cortisolo, facilita la propagazione delle metastasi e riduce l'efficacia della chemioterapia.

Aggiornamento 11/6/2019

Come fanno stress, alterazione del sonno e dei ritmi circadiani a favorire l'accumulo di grasso? Uno dei meccanismi riguarda l'alterazione dei ritmi circadiani.
Il cortisolo, l'ormone dello stress, ha dei ritmi ben precisi durante la giornata nelle persone sane, alto al mattino e tendente a scendere durante la giornata. Somministrare l'analogo del cortisolo ai topi fa in modo che le cellule adipose siano più numerose e grandi. Questo però non succede, o in maniera limitata, se la somministrazione segue i ritmi circadiani.
Quando invece il cortisolo raggiunge un limite critico, stimola la produzione di una proteina chiamata PPARγ, che determina maturazione dei preadipociti in adipociti maturi. Questo significa avere più "magazzini" per le calorie introdotte, che tenderanno più facilmente ad accumularsi.
"Infine, questa ricerca sottolinea l'idea che forse l'esercizio fisico, l'esposizione al calore o il consumo di caffè che causano picchi pulsatili nel cortisolo sono utili per ridurre la probabilità che i preadipociti si differenzino in cellule adipose. Certo, è importante dedicare il tempo a queste cose, e le persone con problemi intestinali o surrenali dovrebbero usare queste cose in modo logico e produttivo invece di limitarsi a farle per routine, volenti o nolenti."

"Poiché i ritmi circadiani vengono riconosciuti come variabili importanti per l'ottimizzazione della salute e il trattamento delle malattie, i tempi [di somministrazione] diventeranno un fattore importante per massimizzare i risultati. Con un gran numero di persone obese e persone che assumono glucocorticoidi per numerosi problemi negli Stati Uniti, questo studio ci mostra come i fattori relativi alle perturbazioni circadiane possono promuovere l'accumulo di grasso.

I glucocorticoidi, come il cortisolo nell'uomo, sono influenzati dall'orologio circadiano in tutti gli animali e funzionano anche come input in tutto l'organismo. In altre parole, l'ambiente produce una variazione nei glucocorticoidi che promuove il giusto timing e la comunicazione tra sistemi di organi interdipendenti. I segnali circadiani che possono avere un impatto sul ritmo del cortisolo includono l'esposizione alla luce, il ciclo di alimentazione/digiuno, l'attività fisica e l'esposizione agli stress.

I glucocorticoidi sono farmaci utili nel ridurre problemi come stanchezza e dolore. Ma è importante prestare attenzione alle implicazioni fisiologiche del disallineamento con il ritmo circadiano del cortisolo. Quindi la tempistica potrebbe essere un grosso problema per chi assume glucocorticoidi e sta anche cercando di perdere peso.


Che tu sia esposto a segnali circadiani che disturbano i tuoi orologi o che sia esposto ai farmaci che fanno la stessa cosa, perdere il ritmo circadiano del cortisolo sembra promuovere l'accumulo nelle cellule di grasso, che diventano più grandi e numerose. Nessuna di queste cose è l'ideale in una popolazione già obesa".




martedì 18 settembre 2012

Come l'inquinamento favorisce l'aumento di peso


Alcuni negano la certezza scientifica, però è ormai provato che alcuni contaminanti ambientali, ma anche sostanze di uso comune, possono favorire l'aumento di peso ed essere tra le concause dell'epidemia mondiale di obesità. Infatti possono interferire con i delicati sistemi di regolazione del metabolismo energetico, abbassandolo e quindi portando l'organismo ad accumulare le calorie piuttosto che bruciarle, oppure favorire, soprattutto tra la vita fetale e l'adolescenza, l'aumento del numero di adipociti, le cellule che "immagazzinano" il grasso. Con più "magazzini" l'energia verrà preferenzialmente accumulata e non eliminata sotto forma di calore o movimento.
Va tenuto sempre a mente ovviamente che queste tendenze possono essere contrastate con dieta sana e movimento.
Tra le sostanze pericolose troviamo: tributilstagno (usato per verniciare le navi e possibile contaminante dei molluschi), i pesticidi carbofurano e chlorpyrifos, gli inquinanti atmosferici (PM10 e PM2,5) il farmaco antidiabetico rosiglitazone, i parabeni, conservanti per cosmetici, gli ftalati, il bisfenolo A (BPA), presente nella plastica delle bottiglie di policarbonato. Inoltre è stato dimostrato che questo composto passa dal biberon al latte se lo si scalda col forno a microonde.
Durante la vita fetale e i primi anni sono probabilmente da evitare sostanze estrogeniche come il dietilstibestrolo e la genisteina, che si trova nella soia, che però non creano problemi agli adulti.




 2011 Mar;93(1):34-50.


Anche l'inquinamento luminoso pare correlato con l'aumento di peso: la perdita del ritmo circadiano è infatti colpevole di alterazioni metaboliche che favoriscono l'accumulo delle calorie, e questo accade quando passiamo ripetutamente le ore notturne alla luce artificiale.
Le persone che lavorano la notte o mangiano prevalentemente la sera tendono ad ingrassare di più. Le industrie ben conoscono questi meccanismi, basta pensare al fatto che, per farli crescere più in fretta (e fargli passare la giornata a mangiare) i polli vengono messi in capannoni illuminati 24 ore al giorno.
Aggiornamento 1/9/2015

Alcuni inquinanti provocano alterazione della flora intestinale e favoriscono le alterazioni metaboliche.

Aggiornamento 11/11/2015

Nature pubblica un articolo sui cambiamenti imposti dalla vita moderna sui ritmi sonno-veglia e i suoi danni.
L'inquinamento atmosferico favorisce la progressione delle malattie cardiovascolari secondo un documento di consenso.
Aggiornamento 22/2/2016
Un articolo del dott. Speciani che segnala il legame tra aumento di peso e inquinamento atmosferico.

Aggiornamento 5/5/2016

Scoperta un'altra ottima fonte di xenobiotici, in particolare ftalati: lo smalto per unghie, che riesce a passare attraverso i tessuti.
Aggiornamento 5/7/2016

Il dott Ludwig, docente ad Harvard, segnala un documento di consenso dove gli scienziati si impegnano contro pesticidi, inquinamento e additivi chimici che rischiano di rovinare la vita dei bambini.
Aggiornamento 17/7/2016

La luce, nel modello animale, aumenta l'invecchiamento. Lavorare di notte è associato ad osteoporosi, sindrome metabolica e tumori. Gli scienziati concordano sulla necessità di ridurre l'inquinamento luminoso.
Quali sono i cibi con più alto rischio di contaminazioneda ftalati? Ce lo spiega il dott Greger in un video.



Comunque se non avete voglia di vedere il video sono quelli animali, che bioaccumulano gli inquinanti.

Aggiornamento 31/8/2016
L'esposizione a  bisfenolo A durante la gestazione sembra legata a maggior rischio di disturbi del comportamento (ansia e depressione).
La luce artificiale e l'alterazione dei ritmi circadiani sempre più implicati con i problemi di salute, in particolare aumentando l'appetito e favorendo il sovrappeso.

Aggiornamento 25/9/2016

L'inquinamento atmosferico si conferma deleterio per il diabete.
Aggiornamento 16/10/2016

L'alterazione dei ritmi circadiani può avere effetti deleteri sulla sintesi proteica, con produzione di proteine alterate (UPR, unfolded protein response) che spalancano le porte alle malattie metaboliche.

Aggiornamento 22/10/2016

Le sostanze chimiche con cui siamo comunemente a contatto, perturbatori endocrini, hanno un costo sanitario di 340 miliardi di dollari negli USA.

Aggiornamento 6/11/2016

Nel modello animale il piombo stimola alcuni geni e predispone per il diabete e l'obesità.
Aggiornamento 10/11/2016

Un articolo della dott.ssa Gottfried sugli interferenti endocrini: eliminarli dovrebbe essere una priorità politica.
La loro presenza è associata ad aumento di peso, malattie cardiovascolari, diabete  e tumori. Gli adipociti (le cellule grasse) aumentano di numero e dimensioni.
Eliminate tutto ciò che contiene ftalati e parabeni.
Per facilitare l'eliminazione, assumere molta fibra solubile (frutta, verdura, legumi). Per stimolare la disintossicazione epatica, N-acetilcisteina, selenio, calcio glucarato, tè verde.

Aggiornamento 18/11/2016

Anche JAMA lancia l'allarme sugli interferenti endocrini. Il bisfenolo A è estremamente diabetogeno, soprattutto se si è esposti durante la vita prenatale, e agisce come attivatore dei recettori estrogenici, anche aumentando il rilascio di insulina e alterando le funzioni dei canali ionici cellulari e quindi la i gradienti elettrici cellulari.
Aggiornamento 25/11/2016

Quali sono le cause di obesità infantile, secondo Nature? Alimentazione, scarso movimento, allattamento, sonno, esposizione a certi inquinanti come perfluoroalchilati, BPA, triclosan (disinfettante) e ftalati. Gli stessi possono favorire problemi neurologici, come disturbi dell'apprendimento e autismo.

Aggiornamento 2/12/2016
L'esposizione a BPA (bisfenolo A) determina una particolare metilazione nei geni che favorisce l'aumento di peso e l'insorgenza di diabete.
Aggiornamento 8/12/2016

Tornando all'inquinamento luminoso, si scopre il suo legame con malattie infiammatorie e autoimmuni. Ecco perché è consigliabile spegnere cellulari tv tablet e simili alcune ore prima di dormire, evitando soprattutto le luci blu, e avere un ritmo sonno-veglia non alterato.

I ritmi circadiani influenzano il microbiota, e così tutte le sue funzioni: detossificazione, funzione mucosale, epigenetica ed espressione dei geni. Sconvolgendoli, si sconvolge anche il metabolismo. Una loro alterazione è sempre più associata a sindrome metabolica.

Sempre più conferme del legame tra inquinanti ambientali, soprattutto BPA, e diabete: riducendoli si riduce il rischio.
I consigli di Debora Rasio sugli interferenti endocrini.
Aggiornamento 23/12/2016

La via delle esosamine come regolatrice dei principali metabolismi dell'organismo: crescita e anabolismo, catabolismo, ritmi circadiani, diabete, tumori ecc

Aggiornamento 7/1/2017

In uno studio pubblicato su Lancet vivere vicino a fonti di inquinamento stradale (traffico intenso) è associato a rischio di Alzheimer ma non di Parkinson o sclerosi multipla.
Aggiornamento 10/1/2017

Interessante servizio sulle conseguenze poco salutari dell'inquinamento luminoso, nel programma Presa Diretta
Aggiornamento 20/1/2017

Un insetticida interagisce con i recettori per la melatonina e alza il rischio di diabete
Aggiornamento 3/2/2017
Del fast food non fa male solo il cibo, ma anche il packaging. Nelle confezioni sono infatti presenti i PFAS, gli stessi delle pentole antiaderenti rovinate per capirci, che passano nel cibo in maniera significativa
Aggiornamento 22/2/2017

Tra gli interferenti endocrini, che predispongono per diabete e obesità, troviamo: pesticidi e erbicidi (organoclorurati persistenti, vietati in Italia), plastiche (BPA e ftalati), detergenti, ritardanti di fiamma (PBDE), ingredienti di prodotti per la cura personale (parabeni). Anche i fitoestrogeni (soia e altri legumi) possono essere problematici, se non vengono degradati dalla flora.
La loro azione è particolarmente dannosa se ci veniamo a contatto durante la vita intrauterina.

Agiscono in vari modi, soprattutto aumentando il numero di cellule adipose e gli equilibri endocrini.


Aggiornamento 5/3/2017

Un sostituto del BPA per le bottiglie in plastica, BHPF, ha ugualmente effetti estrogenici nelle topoline in gravidanza.
Si può rintracciare come metabolita nelle urine di soggetti che bevono acqua da bottiglie in plastica.

La ricerca conclude che questa sostanza alternativa al BPA non è sicura per l'uomo.
Aggiornamento 13/3/2017

Nel video potete vedere un organismo marino che mangia microframmenti di plastica gettata in mare da un idiota e che andrà così ad accumularsi nella catena alimentare avvelenando tutti noi


Aggiornamento 14/3/2017

Interessante articolo sul conflitto d'interessi dei chimici dell'EFSA segnalato da Presa Diretta nella puntata sugli interferenti endocrini

Aggiornamento 16/3/2017

Continuano le conferme sull'influenza del sonno e delle luci sul metabolismo: riallineare sonno e tempistica dei pasti ha già dimostrato nel modello animale e in studi preliminari sull'uomo di migliorare peso e parametri dismetabolici (glicemia, pressione ecc).

La supplementazione con vitamine del gruppo B attenua i danni causati dall'inquinamento atmosferico, in particolare quelli che agiscono sull'espressione del genoma (epigenetica)

Aggiornamento 26/3/2017

Il dottor Greger spiega perché il detto è la dose che fa il veleno non ha nessun senso, in particolare se parliamo di BPA. Lasciateli perdere i poveri chimici che vogliono parlare di nutrizione senza alcuna base di fisiologia.
Aggiornamento 6/4/2017

Il BPS, alternativo del BPA, favorisce la proliferazione dei tumori mammari.

I ritardanti di fiamma aumentano il rischio di patologie tiroidee e in particolare tumore papillare.

Aggiornamento 16/4/2017

Una sola notte passata con le luci accese (lavoratori notturni) è sufficiente ad alterare il metabolismo, anche nelle persone sane.

Aggiornamento 21/4/2017

Il pesce risulta, come previsto, uno degli alimenti più inquinati dalle microplastiche.
Aggiornamento 1/5/2017

L'inquinamento atmosferico attiva l'infiammazione e le vie nervose polmonari e in questo modo incrementa la risposta simpatica. In questo modo si aumenta il rischio di malattia

Vitamine del gruppo B, C ed E, omega 3 riducono gli effetti negativi dell'inquinamento atmosferico

Aggiornamento 21/5/2017

L'esposizione agli ftalati, sostanze che si trovano nella plastica e che passano nel ciboaumenta il rischio di allergie, e questo rischio viene tramandato nelle generazioni

Aggiornamento 11/6/2017

La micotossina zearalenone si ritrova soprattutto nei cereali insilati come mais e frumento, e agisce come interferente endocrino. Fortunatamente i prodotti italiani sembrano essere i più sicuri, tuttavia i mangimi usati per gli animali possono avere livelli più alti che vanno ad accumularsi

Aggiornamento 18/6/2017

Sembra probabile che l'inquinamento atmosferico riduca le dimensioni delle HDL e così aumenti il rischio cardiovascolare

Aggiornamento 22/6/2017

I danni all'ambiente e alla salute delle plastiche che ogni giorno scarichiamo nell'ambiente 😡😡😡
Aggiornamento 23/6/2017

L'inquinamento atmosferico aumenta il rischio di autismo in persone predisposte geneticamente


Aggiornamento 24/6/2017

Si confermano i legami tra interferenti endocrini e diabete, aumento di peso, infertilità, tumori, problemi tiroidei e neurologici,
Le sostanze pericolose non sono solo quelle artificiali (pesticidi, BPA, conservanti dei cosmetici, ritardanti di fiamma, ftalati), ma anche alcune provenienti dalla natura, come la genisteina della soia e il resveratrolo (nonostante i loro effetti talvolta benefici), le micotossine, il fumo di tabacco.

I periodi più critici sono la gravidanza e i primi mesi di vita, nei quali è consigliabile mangiare in prevalenza cibi biologici. Evitare inoltre i lo scatolame ed evitare di scaldare la plastica nel microonde. Anche il contatto con vernici e insetticidi va evitato.


Aggiornamento 26/6/2017

Gli interferenti endocrini sono capaci di stimolare la steatosi epatica "riprogrammando" il fegato, in pratica impedendogli di espellere i grassi che in questo modo si accumulano. Questo succede soprattutto in caso di esposizione nella vita intrauterina o nei primi mesi di vita.


Aggiornamento 12/7/2017

Ultimamente si consiglia di vivere in ambienti non troppo puliti perché si possono favorire alcune malattie, come quelle autoimmuni. Però in un modello in vitro, l'estrazione di sostanze dalla polvere casalinga favorisce la proliferazione e la maturazione delle cellule adipose. Questo non è tuttavia dovuto alla "sporcizia" in sé, ma alle sostanze chimiche che si accumulano in essa (interferenti endocrini, plastificanti, pesticidi ecc) che stimolano l'accumulo di grasso, in particolare se ne veniamo a contatto in gravidanza o primi anni di vita

Secondo un articolo del New Scientist esistono poche prove che gli odori di profumi, sostanze chimiche ecc abbiano proprietà cancerogene o tossiche, se non in persone con MCS (sensibilità chimica multipla), ma non tengono conto del solito effetto sinergico e di accumulo.

Aggiornamento 14/7/2017

La relazione del parlamento europeo che stabilisce che non esiste una soglia sicura per gli interferenti endocrini, a meno che il produttore non dimostri il contrario.


Aggiornamento 17/7/2017

Pensateci 2 volte prima di buttare plastica in terra.
Le plastiche si accumulano lungo la catena alimentare e in particolare negli organismi marini, ma anche nei terreni.

Gli additivi plastici (inquinanti organici quali le diossine, BPA, i bifenili policlorurati (PCB), il diclorodifeniltrichloroetano (DDT), gli idrocarburi policiclici aromatici (PAH),  ftalati, ritardanti di fiamma, stabilizzanti, pigmenti e antimicrobici) sono aggiunti alle plastiche per migliorare la loro qualità e proprietà, ma rilasciati poi nell'ambiente, accumulandosi nella catena alimentare.

"Una volta che le materie plastiche sono state consumate, alcune sostanze chimiche vengono rilasciate dalla plastica e trasferite all'animale. Se la sostanza chimica è solubile nel grasso, può accumularsi nei tessuti di un organismo".

"Gli esperimenti di laboratorio con modelli animali hanno dimostrato che l'esposizione ad additivi plastici può alterare i sistemi endocrini, causare difetti alla nascita, ridurre la produzione di spermatozoi, innescare l'insulino-resistenza e compromettere l'apprendimento e la memoria".



https://www.facebook.com/TheScientistMagazine/photos/a.216622478361000.54773.212009668822281/1508801019143133/?type=3&theater

"Con una quota così elevata (di plastica, ndr), dobbiamo impegnarci in soluzioni esistenti piuttosto che aspettare risposte definitive. Come affermato nella dichiarazione di Wingspread del 1998 sul principio di precauzione "Quando la salute dell'uomo e dell'ambiente è in gioco, potrebbe non essere necessario aspettare la certezza scientifica per intraprendere azioni protettive". La nostra priorità dovrebbe essere quella di eliminare l'uso inutile delle materie plastiche, e insistere su alternative biodegradabili e soprattutto capire completamente cosa significa vivere in un mondo plastificato".

Aggiornamento 24/7/2017

BPS e BPF, sostituti del BPA, sembrano meno associati all'obesità

Gli interferenti endocrini sono solitamente sostanze industriali e di sintesi, ma alcune sono anche sostanze naturali, come la genisteina (soia).
Nella zona di Seveso, inondata di diossine in seguito a un incendio in fabbrica, il tasso di diabete è molto alto, così come in zone vietnamite bombardate durante la guerra.

Evitare comportamenti pericolosi in gravidanza (fumo, pesticidi, plastiche con PCB, vernici, scatolame) riduce il rischio di problemi neurologici nella prole. Queste sostanze interferiscono anche con alcuni chemioterapici.

I termovalorizzatori sono tutt'altro che salutari.
Scrive Fabio Piccini in proposito: "Vivere in prossimità di un inceneritore di rifiuti non è propriamente salutare. Né lo è consumare prodotti vegetali o animali che siano stati coltivati o allevati entro un raggio di dieci chilometri da un inceneritore in attività. Questo almeno è ciò che affermano gli epidemiologi".

Aggiornamento 27/7/2017

Un composto chimico delle creme solari reagisce col cloro delle piscine e i raggi solari per formare un interferente endocrino che interagisce col recettore per gli estrogeni.

L'orario dei pasti ha forte influenza sulla gestione dei ritmi circadiani e sul dimagrimento.
Aggiornamento 2/8/2017

"Il corpo umano è una fabbrica biochimica, che continua a fare ciò che serve per mantenere l'omeostasi.
Fisiologicamente, il funzionamento di questo intricato organismo rappresenta la somma totale dei processi metabolici - se questi funzionano male microscopicamente, il corpo avrà dei malfunzionamenti macroscopici, portando alla morbilità e alla mortalità.
Come discusso in questo documento, diversi agenti chimici hanno dimostrato di disturbare la biochimica e la fisiologia in molti modi, potenzialmente causando vari gradi di errore metabolico.
Con il bioaccumulo di numerose sostanze chimiche assortite in molti gruppi di popolazione, la conseguente disfunzione metabolica non è senza conseguenze per la salute individuale e globale - una realtà che ora è ineluttabile".

Aggiornamento 4/8/2017

Sviluppato un sistema per eliminare il BPA dall'acqua

Aggiornamento 5/8/2017

In generale i fitoestrogeni sono sicuri, ma possono determinare ridotta fertilità maschile e problemi tiroidei in persone predisposte.
Aggiornamento 10/8/2017
Il butilidrossitoluene (BHT) è un conservante usato nei cereali da colazione in USA e in cosmesi, ovviamente autorizzato dall'FDA. Oggi esistono prove che funziona da interferente endocrino (assieme a PFOA e TBT) anche negli uomini e non solo negli animali, influenzando anche la spesa energetica e l'obesità. Non esistono quantità sicure di queste sostanze, il nostro sistema endocrino è talmente delicato che qualsiasi quantità lo danneggia.
Queste sostanze interferiscono col segnale di sazietà, facendoci mangiare più del dovuto, e insieme hanno un effetto sinergico (in biologia non sempre 1 + 1 fa 2), maggiore dei singoli componenti.
Inoltre danneggia la struttura delle cellule, alterandone la funzione, e riduce la funzione mitocondriale, e così il metabolismo energetico e non solo.

I ricercatori alla fine affermano, quasi sconsolati "non conosciamo l'effetto di molte di queste sostanza chimiche nel corpo"
Aggiornamento 14/9/2017

Esistono prove sufficienti per collegare i ritardanti di fiamma e la loro esposizione in gravidanza a una riduzione del quoziente intellettivo nel bambino. Con i pesticidi formano un cocktail sinergico, ossia gli effetti vengono amplificati. Il collegamento con l'ADHD è probabile ma non sicuro

Tutta la letteratura di Nature sugli interferenti endocrini: "Esistono dati convincenti, non solo nei roditori ma anche nell'uomo, per affermare che alcuni comuni MDC (alteratori del metabolismo) alterano l'omeostasi energetica distruggendo vie biochimiche, metaboliche e segnali ormonali che agiscono simultaneamente su molti tipi di cellule. Queste prove dovrebbero essere sufficienti per avviare politiche sanitarie pubbliche ridurre l'esposizione umana agli EDC (interferenti endocrini)".

Aggiornamento 2/10/2017
Il cetilpiridinio cloruro è un antisettico inserito in dentifrici, lacrime artificiali, spray nasali, collutori ecc
Negli studi in vitro altera la funzione mitocondriale e quindi la produzione di energia cellulare e disturba la funzione estrogenica
Aggiornamento 9/11/2017
Dalla pagina Facebook del dott. Ludwig:
"Una nuova ricerca rivela che il tributilstagno agisce come interferente endocrino e causa aumento di peso creando nuove cellule adipose. Anche gli ormoni stimolati dal cibo (in particolare l'insulina) possono influenzare lo sviluppo delle cellule di grasso, fornendo una base per comprendere i danni metabolici dei carboidrati raffinati, andando oltre il solo contenuto calorico".
La ricerca fa luce su come le sostanze chimiche che interferiscano con il sistema endocrino, come il TBT, possono riprogrammare il destino delle cellule staminali

Aggiornamento 11/11/2017

Nel modello animale, l'esposizione a livelli di BPA ritenuti sicuri influenza negativamente lo sviluppo fetale.

"Arambula e Patisaul hanno scoperto che l'esposizione prenatale al BPA, anche ai livelli bassi, ha modificato l'espressione di numerosi recettori ormonali, inclusi quelli per androgeni, estrogeni, ossitocina e vasopressina nell'amigdala dei neonati, una struttura del cervello coinvolta in un'ampia gamma di comportamenti, stress ed emozioni .
L'ossitocina, ad esempio, è importante per l'affiliazione e l'accoppiamento, mentre la vasopressina è coinvolta nelle reazioni allo stress. Le modifiche variano a seconda del sesso del neonato e della quantità a cui è esposto. Significativamente, si sono anche trovati alterati i geni critici per la trasmissione sinaptica e il neurosviluppo, con le femmine che sembrano essere più sensibili dei maschi. "In modo univoco, abbiamo scoperto che l'esposizione prenatale a bassi livello di BPA può cambiare i livelli di espressione dei recettori per gli androgeni nell'amigdala", spiega Arambula. "Nell'uomo, questo gene è importante per formare le differenze tra i cervelli di maschi e femmine". Gli esperimenti sono stati concepiti e condotti in modo specifico per fornire alla FDA i dati che potrebbero utilizzare per prendere decisioni sui rischi per la salute umana. "Nel nostro lavoro precedente, abbiamo trovato cambiamenti simili in altre regioni del cervello tra cui l'ipotalamo e l'ippocampo" dice Patisaul. "C'è ora una ricchezza di dati che dimostrano che il BPA può alterare il neurosviluppo. Non c'è dubbio che l'esposizione prenatale al BPA a livelli attualmente considerati sicuri per l'uomo colpisce l'espressione genica nel cervello del roditore in via di sviluppo, suggerendo che ciò che riteniamo "sicuro" per i cervelli umani dovrebbe essere riesaminato ".
Aggiornamento 14/11/2017
Gli ftalati possono alterare la funzionalità cardiaca.
La distruzione dei ritmi circadiani dovuta all'inquinamento ambientale è visibile nelle specie sentinella come il plancton, e probabilmente è una brutta notizia per noi
Aggiornamento 25/11/2017

Il lupus (o LES) è una malattia autoimmune che colpisce particolarmente le donne, causando dolori reumatici, problemi renali ecc.

I fattori ambientali che lo attivano sono, oltre al sole, i metalli pesanti come cadmio, mercurio, piombi, nichel, oro, silice, gli xenoestrogeni (sostanze simili agli estrogeni naturali, come il BPA, materiali plastici usati per confezionare gli alimenti, ftalati o la stessa pillola anticoncezionale), alcune infezioni come quella da EBV (mononucleosi)

Aggiornamento 14/12/2017

I campi magnetici potrebbero aumentare il rischio di aborto spontaneo

Le regole per usare correttamente la plastica nel microonde
Aggiornamento 18/1/2018

Le luci artificiali stanno creando parecchi danni ambientali, se fossero rosse forse sarebbero meno pericolose (mimano la luce del tramonto).
Aggiornamento 28/1/2018

L'ormone tiroideo inattivo (T4) viene convertito in ormone tiroideo attivo (T3) attraverso una reazione biochimica che si basa su magnesio, iodio, ferro, selenio, zinco, tirosina, tiamina e vitamine A, B12, C, D ed E.
L'alimentazione standard di molte persone non consente di raggiungere sufficienti quantità di questi nutrienti, né di liberare l'organismo da alcune sostanze come il BPA e i metalli pesanti.
Per questo dobbiamo favorire un'alimentazione ricca di cibi nutrizionalmente densi (ricchi di minerali, vitamine e antiossidanti) e ridurre il cibo industriale per favorire la salute tiroidea.
Aggiornamento 18/2/2018

Le sostanze presenti nei detergenti utilizzati in casa sono una probabile causa di declino della funzione respiratoria
Aggiornamento 21/2/2018

L'inquinamento atmosferico e il fumo di sigaretta incidono negativamente sullo sviluppo cerebrale del nascituro

Aggiornamento 10/3/2018
Un nuovo articolo sull'esposizione al BPA.

Il thimerosal viene indicato come obesogeno da alcuni ricercatori. Non è più presente nei vaccini (tranne quello influenzale, pare) da molti anni, almeno nel mondo occidentale.

Aggiornamento 19/4/2018
BPA e ftalati, contaminanti spesso presenti nel cibo confezionato, si associano a riduzione della massa muscolare

Aggiornamento 11/5/2018

I molluschi a guscio sembrano essere la principale fonte di microplastiche nell'alimentazione

Aggiornamento 17/5/2018
L'esposizione fetale al BPA ha effetti negativi sulla funzionalità cardiaca nel modello animale
Aggiornamento 21/6/2018
I legami tra insetticidi e diabete da Chris Kresser
Aggiornamento 22/6/2018
Il biossido di titanio, TiO2, colorante bianco indicato come E171, può alzare il rischio di diabete
Aggiornamento 28/6/2018
Gli agenti chimici dannosi che troviamo facilmente in casa, soprattutto tra i detergenti

Aggiornamento 30/6/2018
L'inquinamento da ozono e PM2,5, anche a breve termine, alza la mortalità, suggerendo che i limiti ritenuti sicuri siano da abbassare
Aggiornamento 5/7/2018

L'alterazione dei ritmi circadiani crea un ambiente cellulare favorevole per la crescita tumorale
Distruggere i ritmi circadiani (luce anche di notte) altera i valori degli ormoni tiroidei e  della leptina, in modo da non favorire il dimagrimento

Aggiornamento 18/7/2018
Nel modello animale, l'esposizione in gravidanza o dopo la nascita alle plastiche come gli ftalati (BPA ad esempio) modifica la formazione della corteccia prefrontale e riduce le capacità cognitive
Aggiornamento 23/8/2018
Una prima evidenza del legame tra pesticidi (DDT, ma non PCB) nel sangue materno e autismo da uno studio
Aggiornamento 23/8/2018
Uno studio USA evidenzia come l'acqua di rubinetto, la birra e il sale marino siano tutti contaminati con microplastiche.
Non trovo dati sul sale italiano, ma non essendo il nostro mare pulitissimo la situazione non sarà molto migliore. Per capirci anche i laghi subalpini (Maggiore, Iseo ecc) risultano contaminati. Ringraziamo chi ogni giorno libera plastica nell'ambiente che finirà in mare. Non credo di aver mai consigliato il sale dell'Himalaya, e sicuramente non lo farò per il suo contenuto misero di minerali, ma probabilmente quello non è contaminato.
Aggiornamento 23/9/2018

Anche i sostituti del BPA, come il BPS o il difenilsulfone, possono creare problemi riproduttivi negli animali da esperimento.
Serviranno altri esperimenti per capire gli effetti a lungo termine di decine di sostanze chimiche artificiali, nel mentre, consigliano gli studiosi, "con o senza BPA, i contenitori di plastica che hanno segni di danneggiamento o che sono vecchi non possono essere considerati sicuri".
Aggiornamento 25/9/2018

Quando la smetteremo di sterilizzare tutto? I bambini hanno necessità di venire in contatto con un po' di sporco per "educare" il sistema immunitario.
In uno studio canadese, i bambini che vivevano in case con maggiore uso di disinfettanti avevano maggiore rischio di essere in sovrappeso a 3 anni. Questi prodotti infatti alteravano il microbiota intestinale, e potrebbero essere considerati "obesogeni". Inoltre essendo molecole particolari potrebbero anche essere interferenti endocrini
Aggiornamento 26/9/2018

Siamo messi sempre peggio, a causa di chi inquina senza capire il danno che fa. Ci torna tutto indietro.
"una contaminazione al di là delle aspettative: la presenza di microplastiche non ha risparmiato alcun prodotto, tutte e 18 le bottiglie sono risultate contaminate, con valori che vanno da un minimo di 0,89 microparticelle per litro(mpp/l) ad un massimo di 18,89 mpp/l"
Il lab che ha eseguito la ricerca è quello che faceva le analisi per DiMartedì di La7.
Aggiornamento 14/10/2018
Nuovi sistemi di analisi (gascromatografo) permetteranno di individuare le diossine a livelli bassissimi, dato che sono classificati come cancerogeni anche a livelli traccia

L'inquinamento come causa di rischio dello sviluppo mammario precoce e quindi del tumore al seno, insieme a tanti altri fattori ambientali (diossine, metalli, conservanti dei cosmetici come i parabeni, pesticidi, perfluoroalchili, ftalati, BPA, luce di notte, radiazioni, tabacco, mancanza di fitoestrogeni, obesità, ormoni sintetici come il dietilstilbestrolo, contraccettivi orali)

Aggiornamento 20/11/2018

L'esposizione all'inquinamento atmosferico, in particolare da NO (inquinamento automobilistico) in gravidanza potrebbe aumentare il rischio di autismo nella prole
Aggiornamento 2/12/2018
Anche l'inquinamento acustico può favorire stress e obesità

Aggiornamento 9/12/2018
L'esposizione della mamma al PM10 (particolato) aumenta il rischio di asma nella prole a 7 anni
Aggiornamento 1/1/2019
Nonostante sia stato bandito da anni, il DDT persiste nella catena alimentare, essendo molto poco degradabile. 
In questo studio i ricercatori hanno evidenziato come nel sangue delle mamme di bambini autistici sia più presente un suo metabolita, evidenziando un possibile legame causale

Aggiornamento 6/1/2019
Interessante articolo del Fatto Alimentare sugli interferenti endocrini, e su quanto sia difficile evitarli. Si sta comunque cercando di ridurne l'uso soprattutto nei bambini
Aggiornamento 8/1/2019
Alcuni tipi di filo interdentale aumentano l'esposizione ai perfluoroalchili (PFAS), sostanze legate a cancro ai reni e ai testicoli, malattie della tiroide, colesterolo alto, basso peso alla nascita, diminuzione della fertilità ed effetti sul sistema immunitario. Altri elementi contaminanti sono l'acqua inquinata e il packaging di alcuni alimenti.

Aggiornamento 16/1/2019
L'alimentazione ha un impatto importante sui cambiamenti climatici e sull'inquinamento globale. Le linee guida per ridurre il suo impatto ambientale ci indicano di consumare meno prodotti animali, soprattutto da ruminanti, più alimenti vegetali, ridurre gli eccessi di consumo e sprecare meno cibo


Aggiornamento 1/2/2019

La pubertà precoce nelle donne è associata a più alti tassi di obesità, malattie cardiovascolari, sindrome dell'ovaio policistico e alcuni tipi di cancro (seno). Da alcuni anni si è verificato un aumento di menarca precoce, e gli scienziati pensano sia dovuto a fattori ambientali come gli interferenti endocrini.
"L'esposizione a determinate sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino nel nostro ambiente può essere un fattore significativo". ha detto la prof Harley. La sua ricerca presso l'Università della California ha dimostrato che le figlie di madri con alti livelli di dietil-ftalato, triclosan, fenoli e parabeni nei loro corpi durante la gravidanza sono entrati nella pubertà prima dei loro coetanei. Queste sostanze chimiche si trovano comunemente in una vasta gamma di cosmetici, dentifrici, saponi e altri prodotti per la cura personale.
Il mio consiglio è sempre di evitare cosmetici che presentano questo tipo di sostanze chimiche di sintesi, e vivere in maniera più vicina alla natura.

Mi preoccupa vedere persone più turbate da sostanze naturali come l'Amanita muscaria, il pesce palla velenoso, gli scorpioni e i morsi dei cobra (che hanno morbilità quasi 0) che da queste sostanze artificiali, tuttavia esistono anche sostanze naturali che funzionano da interferenti endocrini, e sono da evitare in gravidanza, come il tea tree oil o la lavanda.
Aggiornamento 2/2/2019
Alcune nanoparticelle come titanio diossido, silice diossido, oro e argento, contenuti in cibo processato, creme solari, medicine, possono, se iniettati in vena, favorire la propagazione delle metastasi tumorali

Aggiornamento 13/2/2019
Secondo uno studio gli ftalati nelle urine non sono associati a maggior rischio di tumore al seno postmenopausa
Aggiornamento 18/2/2019

La puntata di PresaDiretta "Attacco al cervello" dove si spiega come interferenti endocrini, pesticidi, plastiche ecc interferiscano con la tiroide e così con lo sviluppo cerebrale, riducendo la capacità intellettiva delle nuove generazioni. Spesso queste sostanze sono permesse grazie agli interessi dell'industria, escludendo gli studi indipendenti

Aggiornamento 20/2/2019

L'inquinamento da PM2,5 aumenta il rischio di diabete in uno studio effettuato nella popolazione di Taiwan
Aggiornamento 28/2/2019

Alti livelli di sostanze inquinanti come pesticidi, PCB e ritardanti di fiamma contribuiscono alla progressione della SLA (sclerosi laterale amiotrofica)
Aggiornamento 5/3/2019
PCB e ftalati riducono la fertilità maschile, e li si riscontrano nell'alimentazione e in molti oggetti e plastiche di uso comune.

Aggiornamento 7/3/2019
L'inquinamento atmosferico stimola l'infiammazione. Da questo deriva l'aumentato rischio cardiovascolare che hanno le persone che vivono in aree inquinate: l'infiammazione sistemica porta a rottura della placca e aumentato rischio di formazione di coaguli (trombi)

Aggiornamento 20/3/2019

Gli ftalati in gravidanza aumentano il rischio di problemi di linguaggio e motori nella prole: evitare cibo confezionato, soprattutto in plastiche col numero 3 o 7, e soprattutto non metterli nel microonde, evitare i cosmetici e i profumi.
Aggiornamento 15/4/2019

Nel modello animale il chlorpyrifos, che spesso si trova come residuo negli alimenti (secondo l'EFSA è uno dei pesticidi che più frequentemente supera la dose acuta di riferimento nei prodotti alimentari)induce permeabilità intestinale, alterazione della flora e, mediante la risposta infiammatoria, insulino-resistenza, e i topi che lo assumono ingrassano. Gli autori concludono con "i nostri risultati suggeriscono che l'uso diffuso di pesticidi può contribuire all'epidemia mondiale di malattie legate all'infiammazione e obesità". 
Aggiornamento 26/4/2019
La mortalità cresce assieme alle concentrazioni di PCB nel sangue. Queste sostanze inquinanti sono legate alle malattie cardiovascolari.

Aggiornamento 5/5/2018

Un articolo sul legame tra interferenti endocrini e obesità infantile
Aggiornamento 12/5/2019

Nonostante la FDA continui a ritenere sicure le dosi comuni di esposizione, gli effetti negativi del BPA sono osservati a dosi 20 mila volte inferiori


Aggiornamento 5/6/2019
Le agenzie americane confermano la presenza di PFAS nel cibo, in particolare nel latte

Aggiornamento 18/6/2019
Secondo una stima ingeriamo ogni settimana 5g di plastica. Acqua, birra e molluschi gli alimenti più ricchi. Ringraziate gli sporcaccioni che gettano rifiuti dappertutto. La plastica agisce da interferente endocrino e immunitario, non stupitevi se certe malattie sono in aumento.


Aggiornamento 23/6/2019

Il pesce grasso, ricco di benefici omega 3, riduce il rischio di diabete ma solo se non è inquinato. Infatti i contaminanti organici neutralizzano gli effetti positivi dei grassi buoni.

Aggiornamento 5/7/2019
Anche bassi livelli di inquinamento domestico, soprattutto da interferenti endocrini, favoriscono asma, allergie e obesità nei bambini.
Aggiornamento 10/7/2019

I ratti esposti a luce blu di notte hanno ridotta tolleranza glucidica, resistenza insulinica e tendono a mangiare più dolci
Aggiornamento 19/7/2019

Ormai è noto il ruolo delle sostanze inquinanti nell'indurre insulinoresistenza e ridurre la capacità del grasso bruno (BAT) di ossidare i grassi, inducendo aumento di peso e diabete.
Paradossalmente esistono inquinanti, i PFO, che possono anche aumentare la capacità ossidativa del BAT e sono associati con minor rischio di sovrappeso.
Aggiornamento 21/7/2019
Oltre ai noti EDC, interferenti endocrini, definiti come "sostanze chimiche esogene, o miscela di sostanze chimiche, che possono interferire con qualsiasi aspetto dell'azione ormonale", esistono anche gli MDC, metabolic disrupting chemicals, sostanza capaci di interferire con l'azione dei mitocondri, riducendo capacità di produzione energetica, duplicativa, e aumentando lo stress ossidativo (produzione di ROS).


Sono sia sostanze naturali (soprattutto metalli come cadmio e arsenico) che sintetiche, come pesticidi (tra cui il famoso chlorpyrifos), tributilstagno, BPA, atrazina, PFO, ftalati, diossine ecc.
Queste sostanze causano diabete interferendo con la normale bioenergetica dei mitocondri.

Aggiornamento 22/7/2019
L'esposizione in gravidanza all'inquinamento atmosferico sembra ridurre il QI del nascituro. Questo è evidente soprattutto in caso di folati bassi nel sangue.

Aggiornamento 26/7/2019
Dormire con le luci accese è associato con aumento di peso
Aggiornamento 28/7/2019
Secondo uno studio la quantità di BPA che passa nei cibi dalle confezioni non eccede i limiti di legge
Aggiornamento 1/8/2019
Le persone con sensibilità al mercurio che rimuovono le otturazioni in amalgama hanno riduzione degli anticorpi contro la tiroide. Anche il BPA (bisfenolo A) può determinare aumento degli anticorpi. Il BPS che ha sostituito il BPA potrebbe stimolare l'obesità anche più del BPA.
Aggiornamento 26/8/2019
L'inquinamento potrebbe essere una causa di neuroinfiammazione e quindi di malattia mentale, anche attraverso il microbiota
Aggiornamento 29/8/2019

Il glifosato inibisce la crescita delle erbe bloccando la via dello shikimato. Sfortunatamente questa via è presente anche in alcuni batteri, che guarda caso sono quelli associati con la salute. Invece fa un baffo a batteri patogeni opportunisti come Clostridi e Salmonelle, che risultano resistenti, e si crea disbiosi. I Clostridi in particolare rilasciano metaboliti che sono collegati con malattie neurologiche e psichiatriche. In attesa dei dati sulla pericolosità effettiva, diciamo che per il solo principio di precauzione non si dovrebbe usare.
Aggiornamento 30/8/2019
Un post della Collega M. Alessandra Tosatti

ELIMINARE LA PLASTICA DALLA CUCINA FA BENE ALL' AMBIENTE E ALLA SALUTE DEI BAMBINI!
Sono sempre più numerosi gli studi che dimostrano i rischi per la salute associati alle plastiche con cui, tutti i giorni, i bimbi vengono a contatto attraverso giochi e contenitori per il cibo (ma non solo!).
Secondo l'ultimo rapporto condotto dall'Istituto Superiore di Sanità con l' Associazione Culturale Pediatri (https://lifp.iss.it/?p=502&lang=en) l’esposizione continua a queste fonti aumenta il rischio di diabete, obesità, tumori, pubertà anticipata, disfunzioni ormonali, problemi neurologici. 
L’American Academy of Pediatrics ha definito delle raccomandazioni rivolte a pediatri e famiglie per ridurre, attraverso il cibo, l’esposizione alle plastiche https://www.aappublications.org/…/2018/07/23/additives072318):
- Promuovere il consumo di frutta e verdura fresca o congelata (aggiungo, meglio biologica!).
- Evitare le carni lavorate, in particolare il consumo materno durante la gravidanza.
- Evitare di scaldare alimenti o bevande al microonde in contenitori di plastica (compresi latte artificiale e latte materno raccolto con il tiralatte).
- Evitare di mettere la plastica nella lavastoviglie (pensiamo ai piattini, bicchierini e posate di plastica molto usati in svezzamento!). 
- Utilizzare alternative alla plastica, come vetro o acciaio inossidabile.
- Guarda il codice di riciclaggio sul fondo dei prodotti per trovare il tipo di plastica ed evita le materie plastiche con i codici di riciclaggio 3 (ftalati), 6 (stirene) e 7 (bisfenoli) a meno che le materie plastiche non siano etichettate come "biobased" o "greenware", indicando che sono fatti di mais e non contengono bisfenoli.
- Incoraggiare il lavaggio delle mani prima di maneggiare cibi e/o bevande e lavare tutta la frutta e la verdura che non possono essere sbucciate.
Aggiornamento 2/10/2019
Alcuni batteri sembrano in grado di degradare i pericolosi perfluoroalchilati (PFOA e PFAS), sostanze chimiche molto persistenti, che di recente hanno inquinato le falde venete.
Aggiornamento 4/10/2019
Negli Stati Uniti l'inquinamento dell'acqua di rubinetto, principalmente dovuto all'arsenico, è responsabile di 100mila casi di tumore, con numeri simili a quelli dell'inquinamento atmosferico

Le diossine possono alterare la risposta immunitaria per generazioni
Aggiornamento 7/10/2019
L'esposizione ai PCB e altre tossine ambientali crea disbiosi e permeabilità intestinale e può alterare il neurosviluppo e la risposta allo stress grazie alle tossine rilasciate dalle specie patogeniche in eccesso.
Aggiornamento 13/10/2019
Nel modello animale l'esposizione alle microplastiche di polistirene (quello che chiamiamo comunemente polistirolo) altera il microbiota intestinale e le funzioni epatiche.
Aggiornamento 21/10/2019

Le lavande vaginali sono associate a maggior presenza di composti volatili organici e ftalati nel sangue

Nei modelli animali le luci blu a led degli schermi accelerano l'invecchiamento
Aggiornamento 22/10/2019
Un sostituto del BPA, detto bisfenolo AF, provoca infiammazione negli adipociti umani in coltura, dimostrando potenzialità di favorire l'aumento di peso
Aggiornamento 23/10/2019
Nelle donne in gravidanza è meglio non superare il consumo di pesce consigliato (3-4 porzioni a settimana) perché si rischia di eccedere nell'introito di PCB (plastiche), PFA, arsenico e mercurio. Anche la frutta risulta una fonte di pesticidi organoclorurati, e non dovrebbe essere consumata in eccesso. Consumare cibo biologico ha ridotto le esposizioni. Queste sostanze possono influire negativamente sulla salute dei bambini.
Aggiornamento 25/10/2019

La chimica fa sempre più danni, anche perché difesa dalle lobby e la sua diffusione è incrementata dall'inquinamento e dalla scorretta gestione dei rifiuti.
L'esposizione ad alcune sostanze tossiche nella prima parte della gravidanza come BPA e BPF (che sono i peggiori), triclosan (disinfettante), chlorpyrifos (pesticida), PFO, ftalati, si associa a quoziente intellettivo inferiore a 7 anni.
I maschietti sembrano maggiormente sensibili.
"Prevenire l'esposizione a donne in gravidanza o donne che cercano di rimanere incinta è fondamentale per prevenire danni neurologici ai bambini. Questo studio è significativo perché la maggior parte degli studi valuta una sostanza chimica alla volta; tuttavia, gli esseri umani sono esposti a molte sostanze chimiche contemporaneamente e le esposizioni multiple possono essere dannose anche quando ogni singola sostanza chimica è a un livello basso ", ha affermato Eva Tanner, PhD.
Le sostanze chimiche interferiscono con l'attività ormonale, anche a bassi livelli. Precedenti studi collegano numerosi sospetti interferenti endocrini, inclusi ftalati e BPA, a difficoltà di sviluppo neurologico nei bambini. Alcune di queste sostanze chimiche attraversano la placenta durante la gravidanza, esponendo il feto e causando potenzialmente un danno allo sviluppo irreversibile".
Vale la pena quindi evitare il più possibile cibo confezionato, acque non sicure, inutili disinfettanti, cosmetici, e usare prevalentemente cibo biologico.
Aggiornamento 3/11/2019
L'inquinamento atmosferico aumenta il rischio di diabete alterando la funzione immunitaria intestinale
Aggiornamento 13/11/2019
Il ritardante di fiamma FM550 provoca ansia negli animali da laboratorio
Aggiornamento 17/11/2019

Un nuovo documento di consenso sugli interferenti endocrini che chiarisce i loro meccanismi d'azione e mette in guardia per la loro pericolosità.
Aggiornamento 6/12/2019
I ritmi circadiani sono fondamentali per la salute, poiché la luce solare attiva trascrizione di proteine e circuiti nervosi appositi, che se sfasati cronicamente procurano danno al corpo. "La cronoterapia, la terapia della luce (fototerapia) e l'intervento [sul ritmo] circadiano, tra gli altri, fanno tutti parte di una nuova medicina circadiana, che si spera diventi un intervento standard sicuro e a basso costo per molte patologie. L'accelerazione dei progressi in queste aree di ricerca negli ultimi 50 anni fornisce uno straordinario esempio di come la ricerca fondamentale può generare nuove conoscenze sulla biologia e suggerire importanti nuove applicazioni per migliorare la salute umana". Queste terapie però non possono essere brevettate come i farmaci.
Aggiornamento 9/12/2019
I livelli di BPA ai quali siamo esposti sono probabilmente molto sottostimati.
Aggiornamento 22/12/2019
Varie specie di Lattobacilli prevengono l'assorbimento delle tossine fungine aflatossina B1 e zearalenone [due potenti micotossine, presenti per esempio nei cereali e nella frutta secca], nonché metalli pesanti (anche E. coli col cadmio), legando lo xenobiotico alla superficie batterica. Inoltre modulano la permeabilità intestinale riducendo la quantità di sostanze che entrano nel circolo.
Aggiornamento 4/1/2020
Il solo modello del bilancio energetico, in cui se si assumono più calorie di quelle consumate si aumenta di peso, seppur corretto dal punto di vista termodinamico, non spiega correttamente e completamente quello che avviene nel mondo reale, e l'obesità rimane una condizione multifattoriale dovuta all'ambiente e favorita dalla predisposizione genetica.
Una delle cause sono gli obesogeni, sostanze solitamente artificiali, che favoriscono l'accumulo di calorie e quindi l'aumento di peso, in diversi modi, genericamente alterando la funzione ormonale (interferenza endocrina).
Si sa relativamente poco su quanto l'esposizione agli obesogeni nel tessuto adiposo disfunzionale possa facilitare l'immagazzinamento e impedire la mobilizzazione del grasso. Attualmente si conoscono circa 50 obesogeni. La maggior parte sono contenuti nelle plastiche (BPA, ritardanti di fiamma) o sono pesticidi, farmaci (cortisonici), metalli, glutammato, conservanti ed emulsionanti. Anche lo zucchero può essere considerato un obesogeno, pur non essendo considerato strettamente tra gli interferenti endocrini.
Si ritiene che uno dei meccanismi coinvolti riguardi la regolazione del setpoint, il nostro sistema di regolazione del peso (ponderostato) che dipende soprattutto dall'ipotalamo.
Alcuni sono derivati dello stagno che agiscono come acaricidi e fungicidi (TBT), e stimolano la proliferazione dei preadipociti. Inoltre gli adipociti maturi risultano disfunzionali e con meno mitocondri, e quelli bruni hanno inferiore termogenesi.
Inoltre gli effetti degli obesogeni sono ereditabili per le generazioni successive (effetto epigenetico).
Aggiornamento 5/1/2020
"Molti aspetti del nostro stile di vita moderno promuovono l'alterazione dei ritmi circadiani.

Esposizione impropria alla luce
Inattività
iperalimentazione
Iperglicemia
alimentazione di scarsa qualità
Social jet lag (Modifica dei modelli di esposizione e di sonno nei fine settimana)
Stress cronico

Ciò la pone come un grande fattore di malattia cronica. Svolge anche un ruolo nell'efficacia di alcune terapie come la chemioterapia e l'uso di glucocorticoidi. Aspettatevi di sentire molto di più sui ritmi circadiani e sulla salute dell'intestino quest'anno".
Aggiornamento 8/1/2020
La dopamina è un neurotrasmettitore coinvolto nella dipendenza da cibo, e "oltre a fornire segnali edonistici attraverso il circuito mesolimbico, ostacola anche il segnale di sazietà tra i pasti, gestito da un pacemaker circadiano centrale nell'ipotalamo, contribuendo all'eccessivo apporto calorico". La dopamina è quindi rilasciata in seguito a ingestione di cibo spazzatura, ricco di calorie ma povero in nutrienti.
"Lo stile di vita con alimentazione continua (snacking) e luci sempre accese influenza il modo in cui il corpo utilizza l'energia", ha detto il prof Guler. "Altera il metabolismo - come dimostra il nostro studio - e porta all'obesità, che causa malattie. Stiamo imparando che quando mangiamo è importante tanto quanto mangiamo. Una caloria non è solo una caloria. Calorie consumate tra i pasti o fuori orario vengono immagazzinate come grassi, e questa è la ricetta per una cattiva salute".
Aggiornamento 25/1/2020
La luce solare attiva una proteina, detta OPN3, presente degli adipociti sottocutanei dei topi, e attiva la lipolisi e il browning (trasformazione degli adipociti bianchi in bruni termogenici). Togliendo questa via, i topi consumano meno e tendono ad ingrassare e avere sindrome metabolica
"Se la via luce-OPN3-adipociti esiste nell'uomo, ci sono potenzialmente ampie implicazioni per la salute umana. Il nostro stile di vita moderno ci sottopone a spettri di illuminazione innaturali, esposizione alla luce di notte, lavoro a turni e jet lag, che provocano alterazioni metaboliche. Sulla base dei risultati attuali, è possibile che un'insufficiente stimolazione di OPN3 con la luce naturale sia parte di una spiegazione per la prevalenza di alterazioni metaboliche nelle nazioni industrializzate in cui l'illuminazione innaturale è diventata la norma".
Aggiornamento 30/1/2020
Le microplastiche di polietilene (plastica indicata con la sigla PE) inducono infiammazione intestinale e riducono i batteri buoni
Aggiornamento 1/2/2020

Cosa lega inquinamento e malattie cardiovascolari? Alcune sostanze derivate dalla combustione attivano particolari recettori (detti degli arili), inducono aterosclerosi , ipertrofia cardiaca e aritmie.
Aggiornamento 2/2/2020
"Basato sulla forte associazione tra comportamenti circadiani alterati e disturbi metabolici, il "riallineamento" dei cicli circadiani di sonno-veglia con il ritmo alimentare potenzialmente rappresenta un approccio sensato per prevenire e curare patologie metaboliche. L'esposizione alla luce intensa durante il giorno può migliorare la salute metabolica sostenendo ritmi circadiani. La terapia fatta con luce al mattino per diverse settimane migliora la sensibilità all'insulina dei pazienti con diabete. Questi interventi "non farmacologici" sullo stile di vita possono rappresentare un potente approccio per attenuare l'incidenza crescente di malattie metaboliche". La luce influenza i ritmi di tutti gli ormoni e così deposizione e consumo delle calorie



Aggiornamento 5/2/2020
Una dieta ad alto contenuto di fibre riduce nei topi gli effetti tossici dei PCB, sostanze che inducono tra l'altro danno cardiovascolare e si ritrovano nella catena alimentare nonostante siano vietati da anni
Aggiornamento 12/2/2020
Alcuni consigli da Medscape per ridurre l'esposizione agli interferenti endocrini. Viene precisato che il motto di Paracelso "la dose fa il veleno" risulta antiquato, in quanto la dose tossica può dipendere da genetica, epigenetica, tempistica dell'esposizione, compresenza di altre sostanze, e anche dosi bassissime in certe condizioni possono essere dannose.
1) evitare le pentole con PFAS (che tra le altre cose rallenta il metabolismo)
2) la polvere domestica può accumulare sostanze tossiche, soprattutto per la tiroide, aprire spesso le finestre
3) usare alimenti biologici, riducono l'esposizione a pesticidi che interferiscono con la tiroide
4) evitare cibo conservato, può contenere BPA e BPS
5) non mettere la plastica in microonde, anche quella che appare sicura
Aggiornamento 14/2/2020
L'uso di cosmetici contenenti parabeni in gravidanza si associa a maggior peso nella prole, sia nel modello animale che nelle osservazioni sugli uomini. Questo accade influenzando i centri della fame
Aggiornamento 22/3/2020

L'inquinamento atmosferico, in particolare ozono e ossido di azoto, impatta sul microbiota intestinale favorendo le specie legate all'aumento di peso.
Aggiornamento 15/4/2020

Quante persone soffrono di disturbi gastrointestinali, dal reflusso al gonfiore alla costipazione, e assumono farmaci per questo. Tutte queste funzioni possono essere alterate anche per l'influenza dei geni "clock", che si attivano (o dovrebbero attivare) grazie alla luce solare o al buio. Il disallineamento dei ritmi circadiani, con alterazioni della melatonina, del microbiota e del nucleo soprachiasmatico, porta al malfunzionamento del sistema gastrointestinale con tali manifestazioni. Anche le malattie neurologiche possono essere ricollegate. "Con l'aumentare della nostra comprensione della regolazione circadiana della salute e delle malattie gastrointestinali, si prevede che ci sarà l'ulteriore sviluppo di interventi terapeutici associati alla cronobiologia".
Aggiornamento 24/4/2020
In uno studio che va avanti da 60 anni, si mette in evidenza che i nipoti di donne che avevano alti livelli di PFAS hanno maggiore tendenza all'obesità
Aggiornamento 1/5/2020
L'inquinamento atmosferico (particolato, ozono, ossidi di azoto ecc) altera il microbiota.
Aggiornamento 10/5/2020
Esiste un legame tra autoimmunità tiroidea e interferenti endocrini (sostanze chimiche, solitamente artificiali, che interferiscono con gli ormoni). La prevalenza di Hashimoto aumenta vicino agli stabilimenti petrolchimici, dell'alluminio e nelle zone contaminate da pesticidi e PCB. Anche il mercurio (consumatori di pescespada e lavoratori industrie chimiche) ha questo effetto. Il vanadio (zone vulcaniche) aumenta la risposta infiammatoria dei tireociti. Gli omega-3, il mioinositolo e il selenio esercitano un effetto protettivo contro queste sostanze, contrastando la comparsa dell'autoimmunità nei soggetti esposti all'inquinamento ambientale o professionale.
Una delle ragioni dell'autoimmunità tiroidea sono alcuni metalli pesanti come arsenico e piombo. Col primo si può entrare in contatto con l'uso errato dei pesticidi, il secondo è presente in aria e acqua inquinate. Questi metalli interferiscono con quelli necessari come rame e zinco e in particolare impediscono al selenio di entrare nella tiroide, provocando stress ossidativo e infiammazione. Così il selenio si ritrova ridotto nel sangue e aumenta la sua perdita urinaria.
Aggiornamento 13/5/2020
Le malattie autoimmuni sono spesso dovute a una predisposizione genetica che "incontra" un fattore ambientale. In uno studio si è messo in evidenza come i celiaci abbiano maggiori concentrazioni sanguigne di alcuni inquinanti persistenti, come ritardanti di fiamma, pesticidi e PFO. Non è uno studio che può indicare causalità ma solo associazione, però potrebbero essere tra le concause della manifestazione della malattia.
Aggiornamento 20/5/2020

Gli obesogeni, sostanze che favoriscono l'accumulo di peso, lo fanno alterando l'omeostasi lipidica, in particolare favorendo la sintesi dei grassi. L'accumulo può essere favorito anche nel fegato (steatosi). L'energia che si sarebbe dovuto spendere, viene stipata, senza nessuna violazione delle leggi termodinamiche. PFO, BPA, tributilstagno, ftalati, o anche di origine naturale come genisteina o dietilstilbestrolo sono i più noti.
Aggiornamento 25/5/2020

L'alterazione del microbiota causata dalle tossine esogene, tra cui pesticidi, ftalati, metalli pesanti, bisfenoli, POPs (inquinanti organici persistenti come IPA, PCD, PCB, PFC)
Aggiornamento 31/5/2020
Alcune sostanze hanno effetto negativo sul microbiota. Tra di esse, molti farmaci (antibiotici ovviamente, antiacidi ecc), metalli pesanti (mercurio, arsenico), pesticidi (che in alcuni casi si ritengono sicuri perché non colpiscono vie metaboliche dei mammiferi, ma quelle microbiche sì!), dolcificanti artificiali, il triclosan (usato nei saponi antibatterici), la nicotina (tabacco). Il danno avviene mediante alterazione dei metaboliti batterici e biliari, soprattutto SCFA, interferendo su umore, rischio cardiovascolare (TMAO), mediante perdita di specie batteriche utili (aumento del rischio di malattie intestinali) e mediante alterazione del bilancio energetico, favorendo l'aumento di peso. Per ripristinare il microbiota, sono a disposizione trapianto fecale (ancora in sperimentazione), probiotici e prebiotici. Il loro successo dipende anche dalle condizioni iniziali.
Aggiornamento 18/6/2020
La principale fonte di esposizione ai PCB (policlorobifenili) in luoghi come l'Europa, con esposizione ambientale bassa, sembra essere il pesce importato dall'Africa subsahariana e il salmone allevato norvegese.
I PFAS possono favorire la menopausa precoce, una condizione che aumenta il rischio di malattie
Aggiornamento 1/7/2020
L'industria dei pesticidi si è innovata negli ultimi decenni per produrre pesticidi che presentano tossicità inferiori per gli animali "non bersaglio" e sono più efficienti dal punto di vista funzionale rispetto ai pesticidi attualmente in uso. Tuttavia, in molte occasioni, i pesticidi con effetti tossici vengono ancora utilizzati per uno scopo specifico e causano disturbi metabolici nei mammiferi. Gli studi hanno dimostrato che i pesticidi alterano i processi metabolici influenzando l'assorbimento di energia nell'intestino, l'accumulo di energia in fegato, tessuto adiposo e muscoli e disturbando la regolazione del metabolismo energetico da parte del pancreas e del sistema immunitario. Di conseguenza, questi disturbi energetici indotti dai pesticidi causano squilibri nel metabolismo energetico, producendo cambiamenti nell'aumento di peso corporeo, nella dislipidemia e nella disglicemia nel sangue, e talvolta anche nell'insulino-resistenza. La suscettibilità aumenta quando la dieta è ad alto contenuto di grassi. L'alterazione riguarda anche il microbiota e i suoi prodotti, con maggiore produzione di acetato ch stimola la gluconeogenesi e quindi l'iperglicemia
Aggiornamento 8/7/2020
Alcuni interferenti endocrini secondo la pagina Hormone dietitian
https://www.instagram.com/p/CCV_G_CHq8t/
Aggiornamento 18/7/2020

Assumere 2 porzioni di pesce a settimana fornisce una quantità di omega 3 che può proteggere dai danni neurologici dell'inquinamento atmosferico
Aggiornamento 24/7/2020

L'inquinamento atmosferico modifica la funzionalità cardiaca alterando la funzionalità cellulare, aumentando lo stress ossidativo e disturbando i mitocondri