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venerdì 12 agosto 2016

Quanto pesa il dolce


I recettori per il gusto dolce, contrariamente a quanto si pensa, sono espressi in molti tessuti. Oltre che sulla lingua, in tutto il cavo orale, nell'intestino, nel fegato, nel cervello ecc. 
Non si capisce bene però il perché. Probabilmente chi ha maggiore predilezione per il dolce ha un vantaggio evolutivo perché riesce a mettere calorie da parte per i tempi di "magra".
Per ora sappiamo che nei topi che vengono modificati in modo da nascere senza questi recettori, anche se nutriti con una dieta fatta appositamente per ingrassare, rimangono magri. L'effetto di iperplasia del tessuto adiposo (aumento del numero delle cellule adipose) non sembra invece dovuto a questi recettori.

Questo spiega perché, senza aggiungere calorie, i dolcificanti sono associati ad aumento di peso. E perché in generale un uso smodato di alimenti dal gusto dolce faccia ingrassare.


https://www.facebook.com/trust.biologist/photos/a.138853472893936.27203.138846579561292/982703585175583/?type=3&theater
le ciambelle sono più sane dei cristalli di meth


Quello che ormai è certo è che questi recettori attivano il rilascio di insulina in quantità abnormi, e quindi l'accumulo di grassi, inibendo allo stesso tempo la loro ossidazione.
Si sta quindi pensando di intervenire farmacologicamente su questi recettori, ma ovviamente è molto più semplice evitare i dolci.
Nel nostro percorso evolutivo non siamo per niente adattati ai cibi moderni, e il risultato è che le persone che assumono questi cibi hanno maggiore probabilità di non essere sani.
Gli alimenti dolci, a parte frutta e miele, che i nostri antenati potevano assumere molto raramente, non esistono in natura.

E la frutta, che ha tanti zuccheri, almeno secondo il comune modo di pensare? Non esiste grande evidenza che faccia aumentare di peso, anzi. Forse per il fatto di essere associata a riduzione dell'infiammazione, ha fibre, minerali, vitamine ecc


http://www.quickmeme.com/meme/3pd5as

Aggiornamento 16/10/2016

La mela influenza minimamente, grazie ai suoi nutrienti, la glicemia, anche in chi abbia problemi metabolici.

Aggiornamento 22/10/2016

L'importanza dell'alimentazione nell'espressione delle proteine che regolano l'assorbimento di glucosio: il gusto dolce (anche da dolcificanti artificiali) lo aumenta nell'intestino, ma se ci sono anche i grassi , come nel classico pasto da fast food, incrementa esponenzialmente, determinando un picco glicemico e un rilascio di insulina abnorme.


Aggiornamento 2/11/2016

Un articolo di un'amica e collega sulla frutta.



Aggiornamento 12/11/2016

Gli zuccheri della frutta si confermano non legati all'aumento di peso nel bambino, al contrario ovviamente degli zuccheri raffinati.


Aggiornamento 12/1/2017


Perché il cibo occidentale è così attraente? Perché sovrastimola il sistema endocannabinoide, lo stesso attivato dalla marijuana. Non riusciamo quindi a dire di no al cibo che attiva gli stessi circuiti di ricompensa della droga, perdiamo il controllo e mangiamo senza avere sazietà alimenti ricchi di grasso e zuccheri ma privi di valore nutrizionale.


Aggiornamento 18/1/2017


Nel modello animale la dieta occidentale, ricca di zucchero e grassi saturi, provoca stress ossidativo e annulla i vantaggi ormonali che proteggono le arterie delle femmine di topo


Aggiornamento 30/1/2017


Un intero numero di una rivista scientifica dedicato agli effetti negativi dei dolcificanti artificiali, sull'aumento di peso e sul rischio di malattia


Aggiornamento 15/2/2017


Sia le bevande zuccherate che quelle dolcificate artificialmente sono associate a peggiori marker di rischio cardiovascolare. Le seconde perché alterano il microbiota e la percezione del gusto dolce peggiorando l'equilibrio glicemico


Aggiornamento 22/3/2017


Dal punto di vista evolutivo non siamo pronti per mangiare spesso cibo spazzatura, e questa è una delle cause dell'epidemia di obesità

Aggiornamento 24/3/2017


La nozione, finora aneddotica, che mangiare molto a cena, e in particolare carboidrati ad alto indice glicemico, avesse un impatto metabolicamente negativo, è stato finalmente dimostrato da un esperimento controllato.


Aggiornamento 30/4/2017


Sembra che la stevia, pur attivando i recettori del dolce, non aumenti la glicemia perché contemporaneamente attiva anche altri recettori, chiamati TRPM5, che attivano il rilascio di insulina dal pancreas

Aggiornamento 31/5/2017

I recettori TLR4, noti per mediare la risposta di resistenza insulinica, sono presenti anche nella lingua, dove aumentano la risposta edonica (di piacere) ai cibi con glutammato, grassi e zuccheri, favorendo l'aumento di peso nei topi.


Aggiornamento 23/7/2017



Abbinare una bibita dolce (sia contenente zucchero che dolcificanti artificiali) ad un pasto proteico (ma anche glucidico) costituisce una bomba metabolica perfetta per l'accumulo del grasso: infatti il consumo di energia e in particolare di grassi scende, mentre aumentano l'appetito e la preferenza per il junkfood

Meglio mangiare poco dolce ogni tanto o rinunciarci? Risponde un esperimento della Università della Louisiana, il POUNDS Lost Study.

"Durante il trattamento di perdita di peso, la riduzione della frequenza di consumo di cibo spazzatura ha determinato la riduzione del craving (desiderio) per tali alimenti.
Per ridurre il desiderio, i pazienti devono essere istruiti a diminuire la frequenza di questi alimenti piuttosto che mirare a ridurre la quantità consumata.


Durante la perdita di peso e il mantenimento, gli individui con sovrappeso e obesità dovrebbero eliminare il junk food dalla loro dieta, piuttosto che consumare porzioni più piccole. Inoltre, durante un periodo di dimagrimento, le associazioni dimostrano che se i desideri sono ridotti, si riduce anche il peso corporeo. Questi risultati supportano il modello di condizionamento delle voglie di cibo e indicano che la gente dovrebbe diminuire la frequenza di consumo di cibi non salutari se vuole ridurre il desiderio di questi alimenti."

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