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lunedì 29 settembre 2014

Una caloria non è una caloria/bis



Prima parte


Il problema della nutrizione in Italia è lo stesso della politica: comandano sempre gli stessi. Gente nota solo per non aver mai fatto dimagrire nè curato nessuno (e nel caso della politica di non aver mai migliorato la condizione di nessuno, salvo sè stessi). Nessuno di loro meriterebbe il posto, ma continuano a insegnare e predicare concetti e paradigmi vecchi di un secolo, formando nutrizionisti che saranno peggio di loro.
In particolare, nonostante i soliti noti insistano, qualunque nutrizionista (serio) sa che non tutte le calorie sono uguali. L'affermazione è talmente stolta che vìola i principi della termodinamica. Non ci voleva molto a capire che l'organismo è diverso da una bomba calorimetrica (o da uno scaldabagno), appena appena più complicato. Esiste una risposta individuale alle calorie assunte.


http://www.jokideo.com/i-just-burned-1200-calories/


I nostri sentimenti ed emozioni ad esempio possono farci cambiare lievemente il consumo, e i riferimenti tradizionalmente usati non tengono ovviamente conto di questo. 
Quanto può incidere questo? Molto. Nel corpo umano un kg di massa grassa corrisponde a circa 7000 calorie. Per provocare un aumento di un kg di grasso in un anno, sono sufficienti 20 calorie in più al giorno (20kcal x 365 giorni ≈ 7000). Venti calorie sono date da 2,2g di grasso (ad esempio olio o burro) o da 5g di zucchero. Questo se volessimo fare un calcolo termodinamico esatto, cosa impossibile.
Sfortunatamente le calorie nella scienza della nutrizione sono state introdotte da un chimico nell'800. Purtroppo questo vizio non è mai stato abbandonato, nonostante sia palese che alla luce delle nuove conoscenze non ha nessun senso. Infatti noi possiamo introdurre 1000, 2000 o 3000 calorie, ma è solo l'ipotalamo a decidere se quelle calorie vanno utilizzate o accumulate, a seconda delle vie metaboliche attivate, in base ai segnali che gli arrivano.
Quando l'ipotalamo, che ha connesioni nervose più o meno dirette con tutto l'organismo, "decide" di aumentare la massa adiposa, "ordina" una serie di cambiamenti fisiologici, tra cui la sensibilità insulinica agli adipociti, che così espongono un enzima, la lipoproteinlipasi, che permette agli acidi grassi (e al glucosio, fattore essenziale) di entrare dal sangue nell'adipocita. Senza di questo, i grassi rimarrebbero nel sangue (cosa peraltro nociva) o vengono destinati all'ossidazione, soprattutto nei muscoli.

Tra i pochi ricercatori seri in Italia che riescono a distingursi e a separare il calcolo calorico dalla scienza troviamo i prof. Pierluigi Rossi e Andrea Lenzi.

La dimostrazione più evidente che contare le calorie sia inutile penso sia il fatto che le diete basate solo sul taglio calorico sono destinate a fallire nel 90% dei casi, insomma hanno la stessa scientificità dell'oroscopo e della chiromanzia. Nonostante puntino su un principio apparentemente corretto, mangia di meno per fare in modo che il corpo usi le scorte, non hanno nessun senso alla luce delle conoscenze odierne. Il corpo semplicemente taglia le uscite, il dimagrimento presto si bloccherà, la fame aumenta e si ritorna grassi come prima, se non di più. Questo era il meccanismo fisiologico per superare le carestie dei nostri antenati.
Non si possono battere milioni di anni di evoluzione in questo modo.
Ai giorni nostri, il paziente che si sottopone a dieta (inutile e dannosa) ipocalorica è confortato dal forte calo di peso iniziale, ma questo è dovuto soprattutto alla perdita di muscolo, cioè della massa metabolicamente attiva. Il nutrizionista furbo e antico dirà "signora, ha perso un sacco di liquidi", facendo pensare che si sia persa acqua di ritenzione e che si stia andando benissimo. In realtà si è perso l'acqua (e le proteine) del muscolo, che lo compone al 73% circa (il resto essenzialmente proteine e pochi lipidi). E perdendo il muscolo il corpo non consumerà proprio più nulla. Come una macchina col motore spento. Il paziente potrà andare a fare la maratona che i suoi pochi muscoli rimasti consumeranno solo glucosio e poi il muscolo stesso, non i grassi (in gergo si chiama aumento del coefficiente respiratorio).

Il miglioramento dello stato metabolico (glicemia, trigliceridi ecc) che si ha inizialmente con una dieta ipocalorica è dovuta al fatto che il tessuto adiposo viscerale, quello che rilascia i fattori proinfiammatori, è molto sensibile inizialmente al taglio calorico, e reagisce, mediante lo stimolo nervoso, liberando i grassi nel sangue e riducendo il suo volume. Così non è per il tessuto adiposo sottocutaneo, che è infatti il grasso più difficile da perdere.

Si possono fare tanti diversi esempi sul diverso effetto di uguali calorie nel corpo umano.

Ad esempio bere succo d'arancia dopo la colazione, ricco di zuccheri e povero di fibre, riduce l'ossidazione dei grassi nelle ore successive, favorendone così l'accumulo. Cioè quei grassi, che erano destinati ad essere ossidati, vengono invece depositati.
La presenza dei cicli futili, che dissipano l'energia in eccesso come calore.
E perché se uno non dorme la notte, anche se si muove di più, ingrassa? Perché si ha uno sconvolgimento degli ormoni che gestiscono il metabolismo energetico.

I dolcificanti, che hanno zero calorie, sono legati all'aumento di peso.

Gli omega 3, i grassi del pesce, stimolano la sintesi di enzimi che ossidano i grassi nei mitocondri, favorendo il dimagrimento. Ma attenzione: l'effetto a lungo termine può essere deludente proprio perché se si smette di prenderli non si ha più tale stimolo!

Sempre a proposito di grassi, quelli a catena media, tipici ad esempio del cocco, aumentano la spesa energetica e inducono sazietà, sono insomma perfetti per favorire il mantenimento del peso.

Chi mangia carboidrati con un alto indice glicemico ha più probabilità di ingrassare, anche a parità di calorie. Non ci vuole molto a capire perché: se l'indice glicemico sale, aumenta la quantità di insulina rilasciata. L'insulina è l'unico ormone che dice ai grassi: entrate negli adipociti.
Gli ormoni funzionano bene entro un range, ossia se non sono nè troppo alti nè troppo bassi. L'insulina, quando agisce in cooperazione  (temporale e quantitativa) con la leptina, ha un effetto corretto (stimolo della sazietà, della termogenesi e dell'anabolismo muscolare); quando invece è troppa stimola l'aumento del numero di adipociti e blocca la lipolisi. Ma ancora esistono tantissimi (sedicenti) colleghi che dicono: l'indice glicemico è inutile.
Invece i livelli di ormoni sono importantissimi. Basta chiedere a chi ha problemi di tiroide: chi ha livelli alti di ormoni ha problemi completamente opposti di chi li ha bassi.
A proposito di tiroide: noi introduciamo le calorie, ma poi sono proprio i livelli dei suoi ormoni a "stabilire" quanto ATP produrre da ciascuna caloria. E la tiroide è comandata dall'ipotalamo (attraverso l'ipofisi), ma anche viceversa, grazie ai meccanismi di feedback.



Mangiare poco non fa altro che aumentare l'efficienza della reazioni biochimiche che sfruttano le calorie dei nutrienti. Con le stesse calorie, più ATP e meno cicli futili. E meno ossidazione dei grassi.

Un altro ormone importantissimo è il cortisolo. Quando è in eccesso, il cortisolo riduce la spesa energetica distruggendo la massa magra. E quest'ormone, rilasciato nei periodi di stress, stimola il desiderio di una dieta di scarsa qualità, ricca di zuccheri e grassi e povera di vitamine e fibre, creando un circolo vizioso, stimolando la deposizione di grasso viscerale, quello più pericoloso per la salute. E anche lui aumenta il numero delle cellule adipose. Il cortisolo si forma anche nell'organismo come derivato del cortisone utilizzato come farmaco antinfiammatorio: per questo chi è costretto a curarsi col cortisone tende ad ingrassare.


http://www.nature.com/nrendo/journal/v1/n2/fig_tab/ncpendmet0023_F1.html


Il fruttosio di origine industriale aumenta i livelli di acido urico.Questa molecola inibisce l'AMPK, una proteina regolatrice del metabolismo. L'AMPK avvia il catabolismo lipidico, se questa è inibita non si dimagrisce e si tende ad ingrassare.
Vengono in pratica attivate tutte le vie anaboliche, i carboidrati vengono trasformati in grassi che entreranno negli adipociti e si accumulano nel fegato. Questa condizione si chiama steatosi ( fegato infiltrato di grassi) e in questo modo non si catabolizza l'insulina. Se l'insulina rimane alta, impossibile far uscire i grassi dagli adipociti.





 2013 Oct;62(10):3307-15

Il microbiota, l'insieme dei batteri presenti nel nostro intestino, influenza enormemente tutta la fisiologia dell'organismo: e tra le altre cose "decide" quante calorie vengano realmente assorbite dal nostro intestino in seguito all'ingestione di diversi cibi e nutrienti. Già nei neonati ciò che mangiamo, il latte materno o quello artificiale, influenzano la salute futura.

http://www.microbiologymaven.com/cool-science-stuff/make-friends-with-your-gut-microbiota-part-ii/


Insomma l'unico modo corretto per dimagrire è quella di "imbrogliare" il sistema di regolazione della composizone corporea, dimostrandogli che siamo in un periodo di abbondanza e quindi si può permettere di sprecare, attraverso la produzione di calore. E non far mancare l'attività fisica. In questo modo da un egual numero di calorie verrà sintetizzato poco ATP (scarsa efficienza), grazie all'attivazione del grasso bruno. Dimagrimento più lento ma che si manterrà nel tempo!


Aggiornamento 8/3/2016

Alcuni legami tra ormoni, cibo e aumento di peso

Aggiornamento 18/4/2016

Il prof Ludwig spiega perché non tutte le calorie sono create uguali: "Mettendo particolare attenzione alla qualità dei prodotti alimentari, piuttosto che alle calorie, possiamo mettere la biologia di nuovo dalla nostra parte per perdere peso senza perdere la lotta (contro i chili di troppo)."

Aggiornamento 15/5/2016

Il prof Ludwig spiega a Kevin Hall perché le calorie non sono tutte uguali, e soprattutto perché non serve a nulla andare  a stimare il bilancio energetico: non saremo mai abbastanza precisi.
La regola delle 7000 kcal per kg di grasso vale solo nel breve termine, a causa delle modificazioni fisiologiche che intervengono durante il dimagrimento.


Aggiornamento 7/6/2016

Lo stress e l'ansia aumentano il rilascio di una citochina infiammatoria, IL-6, implicata nel diabete e nelle alterazioni metaboliche: non si può avere un consumo energetico normale in momenti di stress.

Aggiornamento 27/6/2016

Un bell'articolo con esperti del settore a rimarcare la marginalità del calcolo calorico nella scienza dell'alimentazione moderna.
Alcune ragioni per cui non si perde peso, tra cui l'alcol che aumenta gli estrogeni e quindi la deposizione di grasso.

Aggiornamento 7/7/2016

Un pasto ad alto indice glicemico, fatto con cibi raffinati (pasta e pane bianchi ad esempio) annulla i benefici dell'attività fisica precedente.

Il dott Ludwig parla di 7 motivi per cui non si dimagrisce:


  1. mangiare troppo dopo lo sport
  2. il set-point
  3. una colazione fatta male
  4. la dieta ipocalorica
  5. i dolcificanti artificiali
  6. il craving per gli alimenti insalubri
  7. l'uso scorretto del sale
E continua a smentire Kevin Hall sul modello calorico.



Aggiornamento 17/7/2016

Continuano le pubblicazioni di Ludwig e Feinman contro il modello calorico.

Aggiornamento 4/8/2016

Il sistema immunitario (soprattutto le cellule B) ha un ruolo fondamentale, in collaborazione con i metaboliti batterici, nel modulare il metabolismo energetico, e stabilire quando sintetizzare i grassi o quando ossidarli. Immunoglobuline di tipo G e A sono coinvolte, perciò anche la reazione ai diversi cibi.
Il riflesso della sete ha conseguenze pure sulla fame, per cui bere acqua ai pasti appare appropriato, meglio se fresca.



Aggiornamento 31/8/2016

Gli ormoni più importanti che regolano il peso corporeo, e come ribilanciarli.

L'infografica sulle cause del sovrappeso, complessa no? altro che solo calorie. Il bilancio energetico è praticamente una bufala.

http://www.obesity.org/obesity/resources/facts-about-obesity/infographics/potential-contributors-to-obesity

I consigli della dott.ssa Gottfried per dimagrire, senza pensare alle calorie ma ribilanciando gli ormoni.

Aggiornamento 7/9/2016

Durante l'aumento di peso, l'aumento della quantità di insulina sembra una reazione essenziale, probabilmente per compensare la difficoltà che questo ormone ha a raggiungere gli interstizi cellulari.



Aggiornamento 7/10/2016

Un articolo che spiega in modo semplice le inutili semplificazioni dell'approccio calorico, e un libro che spiega la complessità delle cause dell'aumento di peso, infiammazione e epigenetica comprese, aldilà delle calorie.
Il metodo del dott. Ludwig, che dimentica le calorie da contare. Infatti la risultante della composizione corporea non è dovuta a mancanza di volontà delle persone, ma ai sistemi biologici che le impediscono di variare in meglio.

Negli USA molti bambini senzatetto sono obesi. Questo può sembrare strano, ma la scarsa qualità del cibo, l'assenza di cibo fresco e la precarietà della vita contribuiscono all'aumento di peso.

Aggiornamento 15/10/2016

Cosa rallenta il metabolismo? lo zucchero, mangiare poco, poche proteine, sedentarietà, non fare pesi, mancanza di sonno

Aggiornamento 21/10/2016

L'importanza del nervo vago nella quantità di cibo da ingerire e per il dimagrimento.
40 modi per dimagrire un po' di più.
Secondo un nuovo studio la risposta al taglio calorico è positiva a seconda della predisposizione genetica

Update 30/10/2016

Scoperta una nuova via metabolica che lega la risposta allo stress con l'intake calorico e provoca aumento del numero di adipociti. Il tasso di proliferazione delle cellule grasse aumenta con lo stress.

Update 3/11/2016

Perché è l'effetto insulinemico che conta e non le calorie.
Alcol e iperomocisteinemia. in particolare in condizioni di eccesso di carboidrati, stimolano un fattore, SREBP-1c, che attiva la sintesi e l'immagazzinamento dei lipidi; questo viene mediato anche dallo stress del reticolo endoplasmatico, la struttura che modifica le proteine.
Il concetto di calorie vuote è così stupido che è riportato nel sito ufficiale USA per la promozione della nutrizione sana. Grazie Bressanini, un'altra perla di non saggezza

Aggiornamento 10/11/2016

Un articolo della dott.ssa Gottfried sugli interferenti endocrini: eliminarli dovrebbe essere una priorità politica.
La loro presenza è associata ad aumento di peso, malattie cardiovascolari, diabete  e tumori. Gli adipociti (le cellule grasse) aumentano di numero e dimensioni. Al di là del modello calorie dentro-calorie fuori ovviamente.
Eliminate tutto ciò che contiene ftalati e parabeni.
Per facilitare l'eliminazione, assumere molta fibra solubile (frutta, verdura, legumi). Per stimolare la disintossicazione epatica, N-acetilcisteina, selenio, calcio glucarato, tè verde.

Aggiornamento 18/11/2016

L'epigenetica sembra avere un ruolo importante nella tendenza a mettere grasso bianco o bruno.

Aggiornamento 21/11/2016

La risposta metabolica ai diversi microbi non è affatto scontata e varia soggettivamente.

Aggiornamento 26/11/2016

Gli omega 3 come anticipato possono aumentare l'ossidazione degli adipociti bruni, ma anche favorire la proliferazione e maturazione dei preadipociti.

Aggiornamento 2/12/2016

I bagel fatti con amido resistente aiutano a ridurre la glicemia postprandiale e l'iperinsulinemia. Questo per i fautori dell'"indice glicemico è inutile. Ci informa il prof Ludwig che una maniera migliore per non alzare la glicemia, oltre all'amido resistente è... resistere all'amido, ed evitare farinacei raffinati, utilizzando solo legumi, frutta e cereali a chicco.

Aggiornamento 8/12/2016


L'espressione di un gene legato all'infiammazione, THNSL2, riduce la spesa energetica e facilita l'aumento di peso. Ulteriore conferma di come il peso sia biologicamente determinato e non dipenda esclusivamente dalle calorie
I ritmi circadiani influenzano il microbiota, e così tutte le sue funzioni: detossificazione, funzione mucosale, epigenetica ed espressione dei geni. Sconvolgendoli, si sconvolge anche il metabolismo.

Aggiornamento 10/12/2016

Come fa la fibra ad aumentare la sazietà? tutti risponderanno: "riempendo lo stomaco"
E invece il meccanismo è dovuto alla sua fermentazione da parte della flora intestinale, che rilascia acidi grassi a catena corta che agiscono su un recettore. Questo recettore, una volta attivato, manda dei segnali all'ipotalamo, il centro regolatore dell'appetito e della spesa energetica, riducendo il primo e aumentando la seconda. Il tutto senza che le calorie siano coinvolte.
Un modello visivo per capire come i carboidrati in eccesso vengano trasformati e immagazzinati come grassi.
http://www.burnfatnotsugar.com/hydraulic.GIF

Aggiornamento 20/12/2016

I legami tra edonismo (piacere nel mangiare) e composizione corporea, che favoriscono il recupero del peso.
FGF19, un fattore ormonale, ha tutte le funzioni anaboliche dell'insulina tranne quella di favorire il deposito dei grassi: più muscoli e più glicogeno senza aumentare il grasso.
L'effetto benefico degli omega 3 su sensibilità insulinica e aumento di peso appare mediato da una particolare isoforma di un gene, APOE. Chi la possiede, ha i benefici.

Aggiornamento 21/12/2016

L'inflessibilità metabolica, la difficoltà nel passare dall'ossidazione dei carboidrati a quello dei grassi, tipico di chi abbia alterazioni metaboliche come iperinsulinemia, sedentarietà, pregresso dimagrimento, saltare la colazione, aumenta l'importanza dell'indice glicemico. In questi casi è più facile accumulare il grasso perché una scarsa massa magra non "tampona" le calorie di troppo, e il partizionamento dei nutrienti viene diretto verso l'immagazzinamento dei lipidi.

Lo sconvolgimento dei ritmi circadiani, come l'obesità, porta ad alterazioni nell'espressione genica che riducono l'ossidazione dei grassi e il metabolismo del glucosio, oltreché la funzionalità endoteliale, aumentando il rischio cardiovascolare. 

L'importanza delle vescicole extracellulari, nella regolazione dell'omeostasi energetica, glicemica (diabete) e autoimmunità. Questo avviene soprattutto regolando l'espressione genica: le proteine non vengono prodotte anche se ci sono i geni che le codificano.

I taniciti, una particolare classe di cellule che circondano l'ipotalamo e parti del sistema nervoso, gestiscono l'accesso dei segnali alla barriera ematoencefalica, fanno parte del sistema di risposta al digiuno e hanno parte attiva nella regolazione della spesa energetica e della composizione corporea.


Aggiornamento 28/12/2016

Il nuovo libro di Gary Taubes contro il conteggio calorico, è una sorta di processo: sul banco degli imputati lo zucchero.
Viene fatto il riassunto di come le autorità e i medici abbiano ignorato per anni la vera causa dell'obesità: l'iperinsulinemia, e non le calorie.

"Pensare che l'obesità sia un problema di bilancio calorico è come pensare che la povertà sia un problema di bilancio monetario"

Aggiornamento 2/1/2017

La dieta di tipo occidentale nelle topine gestanti induce una riduzione della spesa energetica e un ridotto consumo dei grassi come substrato energetico nella prole. I meccanismi, epigenetici e non, coinvolgono l'architettura della rete neuronale ipotalamica.

Aggiornamento 12/1/2017

"I nutrizionisti si stanno orientando verso quelle che una volta si chiamavano "diete alla moda", e stanno abbandonando le diete "blianciate" (che non servono a nessuno, NDR)".
"L'approccio migliore appare essere quello mediterraneo (non certo pasta e pane bianchi, NDR), senza tener conto delle calorie, sia come alimentazione che come movimento, e l'evidenza supporta il fatto che il cibo sia la più potente medicina o il più lento veleno disponibile."


Aggiornamento 16/1/2017

Dopo circa un secolo dagli esperimenti di Atwater, si scopre che aveva sbagliato tutto: i valori nutrizionali non sono corretti, troppe imprecisioni e cose date per scontato, e per fare un bilancio energetico non si tiene conto di tante cose fondamentali, come la perdita di azoto (massa muscolare), la perdita di nutrienti con feci e urine ecc. La caloria non è scienza!

Aggiornamento 18/1/2017

Uno scambio di battute tra Hall e Ludwig: il primo dichiara falsificato il modello dell'insulina, pur ritenendolo valido sotto certi aspetti, e l'altro spiega perché in realtà gli studi vanno bene.


Aggiornamento 20/1/2017

"Spostare l'attenzione dalle calorie e dai singoli nutrienti agli alimenti e alla qualità della dieta e reindirizzare gli sforzi verso interventi di popolazione che affrontino le cause alla radice (alimentazione e stile di vita sbagliati) possono ridurre significativamente le pandemie globali di malattie legate all'alimentazione e disabilità"

D. Mozaffarian, il più famoso epidemiologo della nutrizione al mondo


Aggiornamento 1/2/2017

Muoversi di più non significa spendere di più: in un modello animale, che riflette quello che succede nell'uomo, aumentare il tempo passato a muoversi non corrisponde ad un aumento di spesa energetica. Questo perché si arriva ad un plateau, e la spesa energetica utilizzata per il movimento viene sottratta ad altre vie metaboliche.
Il peso (e la composizione corporea) e il bilancio energetico sono determinati biologicamente, in maniera molto più complicata del "mangia meno, muoviti di più"!

Aggiornamento 4/2/2017

Interessante articolo di Bobybuilding Natural sulla densità nutrizionale e la sua influenza sul miglioramento della composizione corporea

Il "rate" (tasso) di lipolisi (fuoriuscita dei grassi dalle cellule adipose) è inversamente proporzionale alla tendenza a mettere peso, anche a parità di calorie, così come il numero degli adipociti (più sono grandi e più si tende a essere magri, se sono molti (iperplasia) si tende a ingrassare di più).

Aggiornamento 15/2/2017


Un ormone scoperto recentemente, l'adropina, si abbassa in chi ha difficoltà a dimagrire, e questo sembra succedere in chi assume molti carboidrati

Un funzionamento corretto del metabolismo del calcio è fondamentale per la lipolisi


Aggiornamento 18/2/2017


Tutte le calorie sono uguali, ma alcune sono più uguali delle altre (cit La fattoria degli animali). Il fruttosio ad esempio ha un tale effetto proinfiammatorio e lipogenico (stimola la sintesi dei grassi) che questa pubblicazione lo definisce "arma di distruzione di massa".

Come si pensa che vada la perdita di peso e come va veramente

http://www.tuitnutrition.com/2017/02/fat-loss-new-perspective.html?spref=fb
Aggiornamento 19/2/2017

Tutto ciò che mangiamo è un segnale per il nostro organismo.
Ad esempio mangiare tessuti che hanno accumulato nel tempo danni molecolari (ossia da organismi più anziani) accelera l'invecchiamento.
Questo studio rinforza l'idea dell'invecchiamento come accumulo di danni nel tempo.

Cade anche il teorema secondo cui tutto ciò che entra nello stomaco viene digerito e diventa tutto uguale.

Aggiornamento 25/2/2017


Perché quando c'è insulino-resistenza è così difficile dimagrire e mettere muscolo? Perché si determina un restringimento del flusso di sangue verso i muscoli. Così i nutrienti vengono diretti al tessuto adiposo e prevalentemente "messi da parte" per i momenti di difficoltà. Questo meccanismo, che ci ha permesso di sopravvivere alle carestie e all'impossibilità di procurare cibo, oggi, quando sussiste per un tempo prolungato, determina il diabete di tipo 2

Se prendiamo persone diabetiche e le dividiamo in due gruppi, uno che assume bibite light e l'altro solo acqua, il secondo ha miglioramenti dei parametri metabolici e del peso.

I dolcificanti artificiali sono tra le peggiori invenzioni dell'umanità e le calorie non servono a granché, sono solo una semplificazione per chi ignora la fisiologia.

Aggiornamento 2/3/2017


L'attivazione di alcune proteine, chiamate HSP, che rispondono allo stress, altera completamente la produzione di proteine e di energia (ATP) da parte dei mitocondri. (Anche) Per questo non possiamo considerare le persone che presentano stress cellulare al pari di persone sane: le loro vie metaboliche sono completamente alterate, e così l'utilizzo e l'ossidazione dei nutrienti

Aggiornamento 4/3/2017

Come mai diabete e ipertensione vanno di pari passo? Quando si alza la glicemia (e di conseguenza l'insulina) il rene trattiene più liquidi, e l'aumento di ritenzione si traduce in incremento di pressione sanguigna. I cibi che danno resistenza insulinica sono generalmente quelli industriali, ricchi di carboidrati e grassi raffinati, ma anche un eccesso proteico può determinarla

"Esiste una forte evidenza che alterare i cicli sonno-veglia porti a obesità e alterazioni metaboliche.
Sebbene dieta e attività fisica siano riconosciuti come i principali determinanti dell'aumento di peso, anche la qualità del sonno e la qualità e la tempistica dell'alimentazione sono fattori emergenti che contribuiscono ai problemi metabolici come il diabete.
Le calorie non sono tutte uguali perché il loro destino metabolico è dipendente dall'ora del pasto, e quelle introdotte nelle ore notturne sono generalmente correlate ad aumento di peso"
Inoltre svegliarsi tardi è legato a scelte poco sane per quanto riguarda la qualità dei cibi.


Aggiornamento 14/3/2017

Come fa il microbiota a influenzare il destino dei nutrienti? Modulando la quantità di energia estratta dalla dieta, influenzando le vie metaboliche e la flessibilità metabolica (il passaggio dall'ossidazione dei carboidrati a quella dei grassi), l'infiammazione, e stimolandoci a mangiare un cibo piuttosto che un altro

Aggiornamento 16/3/2017

Sebbene le calorie siano importanti a livello "macroscopico", la qualità della dieta interagisce coi fattori ormonali per influenzare il bilancio energetico a lungo termine

Come mai spesso dopo una fase di dimagrimento si raggiunge una fase di plateaux, ossia il peso si blocca? Il fenomeno è dovuto termodinamicamente al fatto che le calorie spese sono le stesse di quelle introdotte, e in particolare alla riduzione della spesa energetica e all'incremento dell'appetito, che servono, evolutivamente, a farci recuperare i kg persi.
In queste fasi aumenta anche la produzione di grassi interna (de novo lipogenesi) a partire dai carboidrati e si riduce l'ossidazione dei grassi.

Aggiornamento 21/3/2017

Come fa il cibo spazzatura ad abbassare il metabolismo? Richiede meno calorie per essere digerito rispetto ai cibi veri, induce insulinoresistenza e quindi tende a essere immagazzinato, riduce i segnali di sazietà

Oltre alla leptina, anche l'uridina, rilasciata dal fegato dopo che mangiamo ma dal tessuto adiposo lontano dai pasti, contribuisce al mantenimento della composizione corporea e alla spesa energetica, e la sua alterazione è osservabile nei diabetici e sovrappeso.

Aggiornamento 22/3/2017


legami tra infiammazione e aumento di peso (o a volte riduzione!)

Aggiornamento 24/3/2017

La nozione, finora aneddotica, che mangiare molto a cena, e in particolare carboidrati ad alto indice glicemico, avesse un impatto metabolicamente negativo, è stato finalmente dimostrato da un esperimento controllato.

Aggiornamento 28/3/2017

In una situazione infiammatoria (diabete, resistenza insulinica, tumori, malattie autoimmuni ecc), anche il metabolismo energetico è alterato. In particolare non arriva correttamente l'ossigeno ai tessuti, la produzione di ATP è alterata e vi è una competizione per i nutrienti con le cellule del sistema immunitario.

Il vostro nutrizionista vi dirà che mangiate di nascosto ovviamente

Aggiornamento 4/4/2017

Un post dove il prof Feinmann spiega perché il modello calorico è perdente: anche la sintesi del grasso utilizza energia, e non viene considerata normalmente.

Problemi immunitari e infiammatori? Iniziate a curare il sonno e resettare l'orologio circadiano. “Il sonno dovrebbe essere considerato un pilastro della salute, insieme ad alimentazione e esercizio fisico”, ha detto Van Cauter, docente di medicina a Chicago. “E' molto importante esaminare la possibilità che ottimizzare il sonno possa essere un intervento sullo stile di vita che potrebbe avere maggior successo della restrizione dietetica o dell'esercizio fisico. E' una cosa in più che le persone possono fare.”


Aggiornamento 8/4/2017

Non sempre l'esercizio fisico è utile ai fini del dimagrimento, in particolare quello aerobico: infatti può "minare" la buona riuscita del programma in molti modi.
La composizione corporea non è facilmente controllabile a lungo termine: questo perché l'organismo mette in atto meccanismi compensatori che impediscono di bruciare una quantità alta di calorie.
Può favorire un maggiore appetito e quindi introito (quello che si demolisce in 2 ore viene recuperato in 5 minuti!), e si attuano comportamenti compensatori quali minore attività fisica involontaria (più tempo seduti).

Inoltre, come già detto, la spesa energetica da attività fisica raggiunge un limite anche continuando a muoversi.


Aggiornamento 15/4/2017

Perché con certi cibi si è destinati a prendere sempre più peso? Questi alimenti danneggiano le reti neuronali che regolano spesa energetica e composizione corporea.



https://www.facebook.com/somersault1824/photos/a.172490939524242.30064.170817006358302/1116087101831283/?type=3&theater

Questi vie diventano sempre meno responsive agli ormoni e segnali dimagranti, ma sempre di più a quelli che favoriscono l'accumulo dei grassi .

Le calorie sono solo una semplificazione senza fondamento, chi ne parla non conosce la fisiologia

Aggiornamento 17/4/2017

Come i cortisonici intervengono direttamente per far aumentare il grasso corporeo, agendo sui circuiti di regolazione del peso, e i modi per ridurre il cortisolo plasmatico

I grassi a catena corta e media hanno differente valore calorico di quanto previsto: questo perché riducono l'efficacia della produzione di ATP e forniscono equivalenti riducenti alla catena respiratoria, regolando l'ossidazione degli altri substrati

Aggiornamento 2/5/2017

I topi che mangiano fuori orario hanno alterazioni nella spesa energetica, si crea un "conflitto metabolico"

I batteri intestinali tipici delle persone con fibromialgia producono sostanze che alterano il metabolismo energetico, riducendo la produzione di energia e favorendo l'accumulo di grasso

Aggiornamento 12/5/2017

L'importanza di AKT e PKB nel destino dei nutrienti

Quando mangiamo di più, il nostro corpo consuma di più. Questa è una legge della fisiologia che ci permette di mantenere la composizione corporea. In alcune persone però questo sistema non funziona bene e la notte non riescono a ossidare le calorie in eccesso, aumentando le riserve di grasso.

Un surplus calorico da proteine non appare aumentare la massa grassa, almeno nel breve periodo e in un ambiente controllato.



Aggiornamento 16/5/2017

Interessante articolo di un bravo collega sul conteggio calorico

Aggiornamento 20/5/2017

I soliti noti, soprattutto per i conflitti d'interessi, si sono riuniti per sfornare un documento che dice sostanzialmente che la gente ingrassa perché non si muove, e non perché mangia male. Ignorando la fisiologia e tutta la letteratura recente

Aggiornamento 23/5/2017

Secondo uno studio, ridurre i carboidrati (e i cibi goitrogeni) riduce gli anticorpi contro la tiroide riducendo l'azione di ChREB, un elemento attivato dai carboidrati. Con una migliore funzione tiroidea i pazienti hanno perso peso, anche per l'inibizione della lipogenesi.

Un ripasso alla fisiologia per ricordarci perché non bisogna mangiare meno ma mangiare meglio! "[Quando si mette in atto un taglio calorico] si attivano dei neuroni (ipotalamici) che ci rendono affamati e ci portano a mangiare - ma quando non c'è cibo disponibile, agiscono per risparmiare energia, limitando il numero di calorie che bruciamo e quindi la nostra perdita di peso".

Il sale sembra poter influenzare il metabolismo energetico, in modo anche da aumentare il rischio di diabete, cardiovascolare e osteoporotico anche in assenza di ipertensione responsiva al sale

Il perché l'insulina in abbondanza impedisce di dimagrire: è un segnale che non fa ossidare i grassi e li fa accumulare

Aggiornamento 29/5/2017

Alcuni motivi in più per evitare i cibi light: in questi cibi i grassi sono sostituiti con zuccheri, determinando una (scarsa) riduzione delle calorie totali.

Solo che, almeno nei topi, le calorie da zucchero alterano la flora intestinale e la comunicazione tra intestino e cervello, inducono infiammazione intestinale e accumulo del grasso. Lo segnala anche la mia collega e amica Roberta Addevico.

Aggiornamento 3/6/2017

Cosa succede quando mangiamo zucchero: alterazione di diverse funzioni, invecchiamento precoce, craving, stress ecc
Più la dieta contiene cibi infiammatori (tipicamente quelli processati), più si tende a ingrassare

Nelle scimmie, anche in assenza di surplus calorico, i grassi trans aumentano il grasso viscerale

Aggiornamento 7/6/2017

Meglio il pane integrale o da farina raffinata? La risposta sembrerebbe scontata. E invece no. A seconda del nostro microbiota è possibile infatti che entrambi modifichino le risposte metaboliche, in particolare la glicemia, in maniera positiva o negativa.
Gli autori dello studio concludono che "più in generale, il nostro studio sottolinea l'importanza della personalizzazione nelle raccomandazioni alimentari, in quanto anche il confronto diretto dei pani comunemente considerati "sani" e "malsani" ha rivelato effetti personali sulla risposta postprandiale, suggerendo che le raccomandazioni alimentari universali possono avere un'efficacia limitata".



Aggiornamento 20/6/2017


Molti continuano a dire che il glutammato non crea problemi. Però la chirurgia bariatrica determina il ritorno in quantità sensibili di un nostro amico intestinale, il B. thetaiotaomicron, capace di consumare il glutammato e, guarda caso, riducendo il glutammato sanguigno il dimagrimento inizia.

Aggiornamento 24/6/2017

Si confermano i legami tra interferenti endocrini e diabete, aumento di peso, infertilità, tumori, problemi tiroidei e neurologici,
Le sostanze pericolose non sono solo quelle artificiali (pesticidi, BPA, conservanti dei cosmetici, ritardanti di fiamma, ftalati), ma anche alcune provenienti dalla natura, come la genisteina della soia e il resveratrolo (nonostante i loro effetti talvolta benefici), le micotossine, il fumo di tabacco.
I periodi più critici sono la gravidanza e i primi mesi di vita, nei quali è consigliabile mangiare in prevalenza cibi biologici. Evitare inoltre i lo scatolame ed evitare di scaldare la plastica nel microonde. Anche il contatto con vernici e insetticidi va evitato.

Aggiornamento 26/6/2017

Gli interferenti endocrini sono capaci di stimolare la steatosi epatica "riprogrammando" il fegato, in pratica impedendogli di espellere i grassi che in questo modo si accumulano. Questo succede soprattutto in caso di esposizione nella vita intrauterina o nei primi mesi di vita.
Mangiare tardi la notte riduce l'ossidazione dei grassi, favorendo l'accumulo di peso, e sul lungo periodo aumenta il rischio di diabete e iperlipidemia.

Bell'articolo del dott. Hyman sull'inutilità di contare le calorie e sull'importanza di mangiare cibo vero


Aggiornamento 12/7/2017

L'esperto di metabolismo Lyle Mcdonald chiarisce perché il conteggio calorico, dal punto di vista chimico-biologico, sia una farsa.
Scrive sull'argomento: "È più veloce e meno noioso scrivere "Qualcuno ha un'eccedenza di 500 calorie" piuttosto che scrivere "Qualcuno ha un surplus di nutrienti che determina lo stoccaggio di sostanze nutritive in eccesso che rappresenta la quantità di energia accumulata che avrebbe aumentato una certa quantità di acqua di un certo numero di gradi Celsius se il corpo li avesse utilizzati per ossidarli per ottenere energia ". 😊😊😊

Dal punto di vista evoluzionistico, cosa significa ingerire dolcificanti artificiali? Significa stimolare i recettori per il dolce, che in natura possono essere attivati solo con la frutta. Per cui la nostra reazione è di avere uno stimolo per l'appetito e assumerne di più, essendo ricca in nutrienti utili. Quando però non arrivano i nutrienti, l'appetito rimane, e si tende a mangiare più del necessario.

Secondo uno statement della Endocrine Society USA non vi sono abbastanza studi per stabilire che "una caloria non è una caloria" (per tutti), viene comunque sottolineato il legame tra cibo spazzatura e aumento di peso. Solo che, secondo loro, non vi è aumento di peso se non si superano le calorie.
Questo nessuno lo discute: a livello "macroscopico" è per forza così. Solo che si dimentica di dire nelle conclusioni che tali calorie alterano la spesa energetica, al ribasso, favorendo l'aumento di peso.
Vengono inoltre elencate le varie cause dell'obesità, ribadendo la difesa del peso corporeo con l'attivazione delle vie ipotalamiche (set-point theory), la partizione delle calorie (gestita dall'enzima LPL, che favorisce l'ingresso dei grassi nelle cellule), fattori genetici, epigenetici, ambientali (infezioni e abbandono del fumo, inquinamento, fattori sociali ed economici, dieta e attività fisica ovviamente)


Aggiornamento 16/7/2017


Saltare un pasto ogni tanto non sembra legato ad una riduzione del dispendio energetico, ma saltare la colazione aumenta la predisposizione al diabete anche senza aumento di peso


Aggiornamento 18/7/2017

Come fa una dieta a basso indice glicemico ad aumentare l'ossidazione dei grassi? Riducendo il rilascio di insulina, l'ormone che blocca l'uso dei grassi come fonte energetica.

Ecco perché le calorie non sono tutte uguali



Aggiornamento 20/7/2017

Esiste una "memoria epigenetica muscolare", che è la capacità di rispondere agli stimoli esterni. Penuria di nutrienti in gravidanza o infanzia pregiudicano la massa muscolare, anche attraverso le generazioni.
Inoltre cambia anche la capacità ossidativa dei muscoli: la perdita di mitocondri (corrispondente all'invecchiamento) è legata alle malattie, stress, infiammazione.
Inoltre non solo la quantità di massa magra influenza il consumo (soprattutto quello basale, cioè a riposo) ma anche la sua "qualità": per questo è impossibile stabilire con esattezza il consumo calorico di una persona.

Aggiornamento 23/7/2017

Meglio mangiare poco dolce ogni tanto o rinunciarci? Risponde un esperimento della Università della Louisiana, il POUNDS Lost Study.

"Durante il trattamento di perdita di peso, la riduzione della frequenza di consumo di cibo spazzatura ha determinato la riduzione del craving (desiderio) per tali alimenti.
Per ridurre il desiderio, i pazienti devono essere istruiti a diminuire la frequenza di questi alimenti piuttosto che mirare a ridurre la quantità consumata.


Durante la perdita di peso e il mantenimento, gli individui con sovrappeso e obesità dovrebbero eliminare il junk food dalla loro dieta, piuttosto che consumare porzioni più piccole. Inoltre, durante un periodo di dimagrimento, le associazioni dimostrano che se i desideri sono ridotti, si riduce anche il peso corporeo. Questi risultati supportano il modello di condizionamento delle voglie di cibo e indicano che la gente dovrebbe diminuire la frequenza di consumo di cibi non salutari se vuole ridurre il desiderio di questi alimenti."

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