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giovedì 30 gennaio 2014

(Forse) L'ormone più importante che abbiamo


A dispetto delle marcate variazioni quotidiane nella quantità di cibo ingerito e nell'attività fisica, il peso corporeo (o meglio la composizione corporea) rimane pressoché costante per lunghi periodi nella maggior parte delle persone, grazie al sistema di omeostasi energetica.
Sembrerà strano, ma gestire questo sistema compete soprattutto ad un ormone, la leptina, scoperto esattamente 20 anni fa, che è rilasciato dal tessuto adiposo (il grasso). Proprio quel tessuto che fino a qualche anno fa era ritenuto soltanto un inerte magazzino di calorie, "stabilisce" quanto l'organismo deve spendere (e introdurre).



http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3064240/

La leptina viene rilasciata in maniera proporzionale alla quantità di tessuto adiposo e di calorie ingerite.
Noi mangiamo, il tessuto adiposo risponde rilasciando la leptina, che arriva all'ipotalamo. E questo piccolo organello blocca la fame e attiva il metabolismo. Insieme a praticamente tutte le altre nostre funzioni vitali (omeostasi metabolica, riproduzione, funzione tiroidea,, funzione cognitiva, risposta allo stress ecc.).
Finché questo sistema funziona bene, introito calorico e spesa energetica sono perfettamente accoppiate e noi non ingrassiamo, perché l'appetito è proporzionale alle necessità del corpo. E questo spiega anche perché ci siano persone che mangiano come buoi e rimangono magre come acciughe: più mangiano, più bruciano. E anche perché in natura non esistano animali grassi.
Ci sono però delle condizioni che alterano questo sistema: alcune di tipo alimentare (il fruttosio di origine industriale, lo zucchero, l'eccesso di grassi e in particolare i saturi, i cereali raffinati e il cibo reso più palatabile, l'eccesso calorico in sè, il digiuno), altre no (l'infiammazione, la mancanza di sonno (o la sua alterazione) e lo sconvolgimento dei ritmi circadiani, lo stress ossidativo, l'ipertrigliceridemia, l'iperleptinemia stessa (cioè l'essere sovrappeso crea un circolo vizioso), il cortisolo (l'ormone dello stress), l'avanzare dell'età, la sedentarietà).
In gravidanza si stabilisce una lieve resistenza leptinica che permette alla futura mamma di accumulare il grasso necessario per l'allattamento. 

Le persone sovrappeso hanno più leptina circolante, ma essa non attiva in modo corretto il metabolismo perché solo una certa quantità dell'ormone può arrivare all'ipotalamo, superando la cosiddetta barriera ematoencefalica. In pratica all'ipotalamo non gliene frega niente della leptina circolante, ma solo di quella che gli arriva. E anche quella che oltrepassa la barriera ha scarsa efficacia, perché le sue vie di trasduzione sono alterate.
Come se le "antenne" (i recettori) dell'ipotalamo fossero sorde per quel tipo di segnale. Si parla così di resistenza leptinica: l'ipotalamo non ci capisce più niente di quanto mangiamo, e non riesce a lavorare correttamente.

http://www.nature.com/nrd/journal/v11/n9/full/nrd3757.html
La resistenza leptinica è tra le cause del diabete.
Le diete ipocaloriche non fanno altro che aumentare la resistenza leptinica (e quindi la condizione diabetica), hanno effetti nocivi per quanto riguarda la composizione corporea e innescano una serie di alterazioni ormonali che sono forse più pericolose dell'obesità in sé, e un programma di dimagrimento intensivo (mangia meno, muoviti di più) non riduce il tasso di malattie cardiovascolari a lungo termine nei diabetici, nonostante quello che continuano a dirci i luminari della scienza (non tutti).
La dieta non deve essere ipocalorica, ma normocalorica, cioè contenere le calorie che ci permettano di vivere, non di sopravvivere.

E se mangiamo abbastanza attiviamo la spesa energetica e la conversione del grasso bianco in bruno che ci permette di consumare di più.


http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/nyas.12258/pdf


Comunque in questo video c'è una persona molto più brava di me che può spiegarvi questo.




giraffa iperleptinemica
http://imsoslim.com/2013/06/is-your-fat-burning-hormone-under-control/

Update gennaio 2015

Un articolo su Cell, importante rivista scientifica, spiega molto bene quello che anticipavo nell'articolo, con un riassunto grafico che parla da sé.




Update agosto 2016

La stimolazione dell'ipotalamo stimola ditrettament la crescita del grasso bruno attraverso 2 nuclei dello stesso ipotalamo.

Aggiornamento 20/10/2016

Un bell'articolo di Luca Speciani su cosa succede quando si è a dieta: non condivido tutto (ad esempio non è vero che le farine integrali hanno 4 volte le proteine di quelle raffinate) ma il tutto è molto comprensibile, in particolare per quanto riguarda gli assetti ormonali.


Aggiornamento 23/11/2016


L'epigenetica sembra avere un ruolo importante nella tendenza a mettere grasso bianco o bruno.

La leptina come marker di rischio cardiovascolare, anche negli obesi apparentemente sani.

Aggiornamento 12/12/2016

Scoperta una nuova via metabolica che stimola la trasformazione del grasso bianco in bruno. Coinvolge mTOR e FLCN, due proteine potenzialmente implicate nella genesi tumorale.

Aggiornamento 24/12/2016

taniciti, una particolare classe di cellule che circondano l'ipotalamo e parti del sistema nervoso, gestiscono l'accesso dei segnali alla barriera ematoencefalica, fanno parte del sistema di risposta al digiuno e hanno parte attiva nella regolazione della spesa energetica e della composizione corporea.
L'importante ruolo del GLP1 nell'attivazione del metabolismo, mediante l'attivazione di AMPK e condivisione delle vie dell'irisina.
Questo accade anche con le cellule iNKT, che fanno parte del sistema immunitario, che rispondono a GLP1 rilasciando FGF21. Quest'ultima molecola stimola la trasformazione del grasso bianco in bruno.


Aggiornamento 12/1/2017


La leptina è un crocevia tra metabolismo, immunità e infiammazione: la sua alterazione porta ai problemi di autoimmunità, peso, diabete ecc
Le proantocianidine riducono la resistenza leptinica nei ratti obesi.


Aggiornamento 18/1/2017

L'infiammazione è il miglior "amico" dell'invecchiamento. Più dura, più va avanti il processo di aging, e ognuno deve trovare la dieta per sé che non lo faccia infiammare.


Aggiornamento 15/2/2017


Nel modello animale la conversione di adipociti bianche in bruni si riduce con l'età, anche perché si riducono le cellule progenitrici; questo spiega il rallentamento del metabolismo


I microRNA rilasciati dal tessuto adiposo influenzano il metabolismo di tanti altri organi.


Aggiornamento 21/3/2017


Oltre alla leptina, anche l'uridina, rilasciata dal fegato dopo che mangiamo ma dal tessuto adiposo lontano dai pasti, contribuisce al mantenimento della composizione corporea, e la sua alterazione è osservabile nei diabetici e sovrappeso.

Aggiornamento 27/3/2017


Tutte le info sulla leptina offerte da Authoritynutrition.com


Aggiornamento 17/4/2017


Come i cortisonici intervengono direttamente per far aumentare il grasso corporeo, agendo sui circuiti di regolazione del peso, e i modi per ridurre il cortisolo plasmatico


Aggiornamento 12/5/2017


12 modi per migliorare la resistenza leptinica



Aggiornamento 17/6/2017

Il solito, ottimo articolo di selfhacked sulla leptina: i suoi eccessi sono legati a rischio di cancro, fatica cronica, rischio cardiovascolare e infiammazione in generale.

Aggiornamento 28/6/2017

Anche l'osso ha una funzione endocrina di gestione dell'appetito e della spesa energetica, mandando segnali all'ipotalamo.

4 commenti:

  1. A questo discorso manca un pezzo, e non di poco conto: l'ipotalamo è connesso anche con la corteccia cerebrale e con tutto ciò che modifica il tono dell'umore. Non esiste solo lo stress ossidativo cellulare. Esempio: i farmaci usati per la terapia dei disturbi "psicotici" spesso fanno ingrassare, i disturbi di tipo "bipolare" sono spesso in relazione con importanti variazioni di peso (+ e -) etc.. Bisogna, suppongo, collegare il microcosmo cellulare (e perchè no subatomico) al macrocosmo dell'individuo nella sua interezza.

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    1. ok, integralo tu, sarò contento di aggiungerlo. ricorda che qui si parla con gente comune,e il linguaggio deve essere appropriato e comprensibile al grande pubblico non del settore

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  2. Purtroppo non si vede il video: chi è la persona "più brava" che spiega?

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    1. Luca Speciani. Cliccando su video, funge

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