Cerca nel blog

lunedì 16 dicembre 2019

Candidamente


Sono piuttosto indeciso se continuare questo blog, visto che Google ha deciso di non dare più visibilità a chi dice qualcosa di alternativo al solito contate le calorie e muovetevi di più. La conseguenza è stata un drastico calo delle visualizzazioni delle pagine, e fare un articolo di una certa lunghezza che sia evidence-based ruba veramente molto tempo, e per avere solo un centinaio di visualizzazioni non credo valga la pena.

Comunque in questo (forse ultimo) articolo parliamo di Candida, un lievito/fungo patogeno opportunista, ossia che da semplice commensale e innocuo abitante dell'intestino può trasformarsi in pericoloso organismo. In generale un editoriale pubblicato su Nature Review Microbiology mette in guardia già dal suo titolo: "Basta trascurare i funghi!", visto che le loro infezioni, tra cui la candida, uccidono 1,6 milioni di persone all'anno.
La candida, nelle sue diverse sottospecie (la più nota è probabilmente la albicans) è appunto presente del nostro tratto intestinale, solitamente in maniera innocente. Il fatto che la candida sia normalmente ospitata nel nostro intestino non significa però che sia così innocente, e in generale i funghi (micobiota) possono essere implicati in diverse malattie, da quelle tumorali, intestinali, e dermatologiche fino a quelle mentali.
Sebbene qualcuno continui a parlare di malattia immaginaria, stanno crescendo le prove di diverse patologie concausate dal fungo. Purtroppo così come per le sensibilità alimentari non abbiamo strumenti diagnostici affidabili, e probabilmente ci perdiamo in molti falsi positivi e falsi negativi che possono far perdere fiducia nei sanitari che se ne occupano. Purtroppo i segni e sintomi sono molto sfumati e non esclusivi della condizione, complicando la diagnosi, che in pratica arriva solo se si è responsivi al trattamento (Ah, allora avevi la candida! 😑). Sempre che si decida di farlo. La dott.ssa Amy Myers consiglia il dosaggio di IG specifiche, i globuli bianchi totali bassi, la ricerca di arabinitolo nelle urine e un esame delle feci apposito. 

https://memegenerator.net/instance/62448926/philosoraptor-so-if-someone-has-candida-albicans-does-it-mean-she-is-a-candidate


Sono come accennato prima patogeni opportunisti, ossia diventano pericolosi in determinate condizioni (in genere disbiosi e indebolimento/sbilanciamento del sistema immunitario, chemioterapie, antibioticoterapie, ipocloridria (bassa acidità gastrica, soprattutto da abuso di farmaci) ecc).
Molte donne conoscono la sovracrescita vaginale di candida. Spesso colpisce dopo l'uso di antibiotici, che spazzano via i batteri e lasciano spazio alla candida per svilupparsi, per la solita legge del "se tu mi lasci spazio io mi allargo" (interferenza tra specie). Anche stress, contraccettivi orali e diabete possono aumentare il rischio. E ovviamente una dieta ricca in zuccheri e fonti di carboidrati raffinati.
Le persone con diabete sono molto più suscettibili alla candida, forse perché la glicemia alta la nutre, o anche perché hanno un sistema immunitario alterato, ed in esse questo fungo è più virulento e aggressivo. Inoltre può essere disseminata, ematica ecc, con esiti abbastanza pesanti, come dolori muscolari, pericardite, artriti, infezioni fino al cervello che si presentano come microaneurismi, meningiti ecc  

Healthline ci dà una serie di possibili segni di candidosi:
  1. stanchezza (dovuta alle carenze nutrizionali che induce), tanto che può determinare sindrome della fatica cronica 
  2. infezioni intime ricorrenti
  3. problemi digestivi (costipazione, diarrea, nausea, gas, crampi e gonfiore)
  4. sinusiti croniche
  5. micosi alla bocca, alla pelle e alle unghie
  6. dolori articolari
La dottoressa Myers aggiunge anche malattie autoimmuni come Hashimoto, lupus, artrite reumatoide, colite ulcerosa, sclerodermia (anche se, essendo trattati con immunosoppressori spesso è difficile capire se sia una causa o una conseguenza), ADHD, disturbi dell'umore, prurito, allergie, craving per lo zucchero o alimenti ricchi in carboidrati. Secondo hackyourgut.com anche le carie dentali.



Candida e cute


La candida può presentarsi a livello cutaneo, in particolare nelle pieghe, o come micosi nel piede e nelle unghie, dando prurito, rash e intertrigine.
La sovracrescita di Candida albicans è, insieme ad altre (streptococchi β-emolitici, Staphylococcus aureusPorphyromonas gingivalis,  Chlamydia,  virus dell'epatite C), una delle principali infezioni legate alla psoriasi. 
Questo ce lo insegnano da anni gli esperti di PSORIASI METODO APOLLO - MEDICINA FUNZIONALE: vi è un legame tra candida e psoriasi, in particolare se la malattia coinvolge le zone ascellari, intime e la testa. Purtroppo alcuni farmaci (a partire dal cortisone) per la psoriasi tendono a far proliferare la candida creando potenzialmente un circolo vizioso. Le persone con psoriasi hanno comunità fungine (e microbiche) particolari, non solo candida. Anche la dermatite atopica può legarsi a candida.

Candida e tratto oro-gastro-intestinale

L'infezione orale può legarsi a malattie endocrine, come l'ipotiroidismo o malattie surrenali. Può essere responsabile di afte ricorrenti.

A livello esofageo o gastrico può essere asintomatica o dare reflusso/bruciore, disfagia, nausea e vomito. In particolare questo avviene tramite crossreazione con le profiline, tipici allergeni vegetali.

Da tempo si ipotizza un legame tra celiachia e candida. Oggi è certa una crossreattività tra candida e glutine. Questo fungo può innescare uno dei meccanismi patogenetici, è spesso sovrarappresentato nell'intestino dei celiaci. Questo non significa che ogni caso di celiachia sia dovuto alla candida, ma che in un certo numero di casi abbia un ruolo insieme ad altri fattori ambientali e ad una predisposizione genetica, e potrebbe rilevarsi anche nel diabete di tipo 1 (altra malattia autoimmune). In pratica nella fase patogenica la candida rilascia Hwp1, una proteina che fa da substrato per la transglutaminasi (l'enzima che reagisce al glutine) e provoca una reazione immunitaria. Chi ha celiachia può anche eliminare il glutine ma se ha una candida attiva può continuare ad avere problemi.
La candida può invadere l'intestino e oltrepassare la sua barriera in diversi modi, diventando sistemica, con le sue ife (prolungamenti).
La sovracrescita di funghi, in particolare candida, è presente in un quarto circa delle persone con sintomi gastrointestinali che non si risolvono (gonfiori, reflusso, nausea, diarrea ecc) L'infiammazione intestinale stimola la proliferazione della candida, causando potenzialmente anche un circolo vizioso. Può essere corresponsabile della steatosi epatica, anche in questo caso grazie e a un circolo vizioso perché l'alcol ne facilita la proliferazione.
C. tropicalis induce infiammazione intestinale attivando i recettori per le lectine di tipo C (gli stessi attivati da alcuni fattori alimentari), ed è per questo un probabile fattore cancerogeno. 
La candida in collaborazione con H. pylori è una possibile responsabile di problemi allo stomaco (dispepsia), soprattutto se si usano antiacidi che favoriscono la colonizzazione. Se avete problemi digestivi e non si capisce perché potete indagare su una possibile presenza di candida.
Nel modello cellulare e non solo, la candida crea permeabilità intestinale, concausa di tantissime malattie, a partire dai problemi digestivi. 

Candida e occhi
L'infezione oculare da Candida può anche causare cecità, e questo può capitare in seguito a uso di antibiotici che riducono Corynebacterium mastitidis, un batterio che esercita protezione modulando il sistema immunitario.

Candida e tratto respiratorio
Può essere responsabile di polmonite, secchezza delle fauci, bronchite, ma solo in persone molto immunodepresse.
Secondo una posizione ufficiale della Società Europea di Allergologia (EAACI) i bambini ad alto rischio di asma e allergie hanno spesso nel loro intestino ridotta abbondanza di Bifidobacterium, Akkermansia, Faecalibacterium e Lattobacilli e maggiore abbondanza dei funghi Candida e Rhodotorula. La sovracrescita intestinale di candida può aumentare la risposta asmatica. Anche un altro fungo (W. mellicola) pare avere lo stesso effetto.

Candida e tumori
"I risultati più recenti dimostrano che C. albicans è in grado di promuovere il cancro con diversi meccanismi, come descritto nell'articolo: produzione di metaboliti cancerogeni (acetaldeide), innesco dell'infiammazione, induzione della risposta Th17 e mimetismo molecolare".


Candida  e malattie neurologiche e psichiatriche

La candida è più presente nelle persone con schizofrenia rispetto ai sani, in particolare negli uomini, mentre nelle donne si manifesta come minor capacità di apprendimento;  in generale le infezioni fungine sono un fattore di rischio per le malattie mentali.
Genericamente la candida si lega  a brain fog, la nebbia o stato confusionale dovuto a infiammazione e stress ossidativo. Si possono notare cambiamenti mentali, ed è associata con malattie endocrine come ipotiroidismo che sono esse stesse associate con scarsa salute mentale e poca lucidità.
Diventa particolarmente pericolosa se rilascia "ife", dei prolungamenti che invadono il corpo molto oltre l'intestino, anche fino al cervello.
Nel modello animale infatti la candida può oltrepassare la barriera ematoencefalica (il sistema di protezione del cervello), e nei topi  in cui succedeva si sono riscontrati deficit di memoria spaziale che sparivano alla guarigione dell'infezione. Gli indizi di legami tra malattie psichiatriche e infezione da candida sono crescenti. I ricercatori pensano inoltre che questo fungo/lievito possa essere correlato allo sviluppo in alcuni casi di disturbi neurodegenerativi cronici, come l'Alzheimer, il Parkinson e la sclerosi multipla.
Nelle feci di persone con CFS si rintraccia maggiormente la candida nella fase attiva della malattia, anche se non si sa se si tratta di una concausa, se contribuisca alla malattia o si tratti di una semplice presenza ecologica. La dieta può comunque essere d'aiuto.
La candida è possibile causa di depressione. Inoltre uno dei suoi metaboliti, acido tartarico, può interferire col ciclo di Krebs, una delle principali vie cellulari di produzione di energia, perché somiglia all'acido malico e inibisce l'enzima fumarasi. Questa interferenza è notata soprattutto nelle persone con autismo.

Candida e tratto genito-urinario

Molto conosciute cistiti e vulvovaginiti da candida, può colpire anche reni e genitali maschili.
Candida e altri problemi

Alcuni bambini di bassa statura e inappetenti hanno infezione di Candida albicans e/o Helicobacter pylori che determinano produzione di autoanticorpi verso gli ormoni che regolano l'appetito. Il processo si chiama mimetismo molecolare, e può essere alla base di alcune malattie autoimmuni.
La candida può essere responsabile di casi di insufficienza cardiaca.

Candida auris

Sta emergendo negli USA una nuova specie, scoperta in Giappone nel 2009, molto pericolosa: C. auris, la cui infezione può portare a cecità. È importante prevenirla perché è resistente agli antimicotici e si diffonde rapidamente per contagio, soprattutto tra le persone immunodepresse, portando a morte fino al 60% dei casi. Quando viene diagnosticata le persone vengono completamente isolate e trattate con particolari precauzioni. Per ora è disponibile un solo cocktail di farmaci che pare efficace.

Alimentazione e candida

Nonostante qualcuno cerchi di negare/minimizzare il legame con l'alimentazione, in generale la candida, come tutti i funghi, è ghiotta di carboidrati, specie da fonti raffinate, e il loro consumo ne stimola la proliferazione. Ma è purtroppo in grado di utilizzare anche fonti alternative di energia, tra cui gli aminoacidi (derivati dalle proteine). Ridurre i carboidrati può sì essere benefico in determinate condizioni, ma in caso di candidosi può ridurre le difese immunitarie (attraverso l'aumento del cortisolo) e così paradossalmente favorire la candida e non "affamarla" come si pensa.

In generale possiamo dire che prolifera con vegetali, frutta e latticini: in realtà non è (sol)tanto il cibo ma pare che siano i funghi stessi, presenti in questi alimenti come "ospiti", a fungere da catalizzatori per la candidosi, come se si trovasse bene insieme ai suoi parenti. Per cui oltre ai funghi andrebbe evitato o ridotto tutto ciò che li contiene in forma unicellulare (aspergilli, saccaromiceti, gli alimenti lievitati come pane, alcolici, latti fermentati ecc) o multicellulare (funghi commestibili).
I grassi saturi invece sono inibitori della sua crescita, in particolare quelli a catena media e corta (il famoso acido caprilico utilizzato in molti inibitori della sua crescita).

Esistono tuttavia pochissimi studi sperimentali compiuti su persone.
In questo studio pilota su 120 persone una dieta specifica, abbinata all'antimicotico nistatina, ha ridotto la crescita della candida e le sue manifestazioni rispetto al solo farmaco.
La dieta era composta da frutta a basso contenuto zuccherino, cereali integrali, pesce, carne bianca, yogurt e alcuni integratori tra cui i probiotici, col suggerimento di evitare zuccheri, alimenti con farine raffinate e amidacei, legumi, carni lavorate, latte e alcolici.
In un altro caso pubblicato, la rimozione di zuccheri, lieviti, alimenti fermentati, con addizione di acido caprilico e lattobacilli ha eliminato la candida.
La dieta può aiutare ma non essere sufficiente a eradicare la candida, soprattutto quando diventa sistemica, per cui si consiglia di lavorare anche sul rinforzo del sistema immunitario e ritmi circadiani.
Gli alimenti fermentati possono favorire la candida attiva secondo Amy Myers. Selfhacked.com propone una serie di sostanze e integratori, come miele, sodio butirrato, tulsi, reishi, origano, lattoferrina, aglio, cipolla, menta piperita, colostro, curcumina, mentre sconsiglia baicalina, liquirizia, tribulus, CLA, glutammina ecc.
Scacciare la candida può avere anche effetti negativi almeno inizialmente (debolezza, febbre, brividi, debolezza), forse dovuti al rilascio di metaboliti della candida moribonda.

Biofilm

Alla candida piace fare amicizia. In particolare con specie batteriche e in particolare condizioni, interagisce per formare biofilm, forme di resistenza molto difficili da trattare. Infatti la collaborazione porta alla sintesi di polimeri che sono più resistenti all'attacco di antibiotici e antimicotici, con guadagno di sopravvivenza di candida e batteri ma perdita di qualità della vita di chi li ospita. Per capirci l'80% delle infezioni ricorrenti, ad esempio di Staphylococcus epidermidis, Pseudomonas aeruginosa, Staphylococcus aureus e Enterobacteriacee come Escherichia coli, è probabilmente legata a biofilm, come segnala Chris Kresser. 
Questo succede per esempio producendo antiossidanti che proteggono alcuni Bacteroides.
La candida forma, collaborando con E. coli e S. marcescens, fortissimi biofilm resistenti agli antibiotici che sono tra le cause del morbo di Crohn. 
I biofilm sono potenziali attivatori della risposta autoimmune, e quindi una delle loro cause
I biofilm di candida potrebbero anche essere delle "riserve protette" per i virus, come quelli dell'herpes.
La degradazione dei  biofilm può avvenire con alcuni cocktail di sostanze: per esempio amfotericina B e tirosolo; i trattamenti da linee guida prevedono amfotericina ed echinocandina. 
L'EDTA potrebbe aumentare il loro effetto, ma va usato con prudenza perché "sequestra" i minerali come calcio e ferro. In futuro sono sotto ricerca altri trattamenti.
Oltre che difficili da trattare, i biofilm risultano molto difficili da diagnosticare, come ci insegna Kresser, che consiglia per trattarli enzimi (nattokinase and lumbrokinase), NAC (precursore del glutatione), monolaurina (cocco), antibiotici naturali (origano, berberina, rosmarino ecc), prebiotici e probiotici.
Uso di probiotici
Alcuni lattobacilli, meno i bifidi, e soprattutto S. boulardi, sono probiotici utilizzati comunemente contro la candida.
I probiotici possono migliorare dermatite, asma o allergie legate alla candidosi secondo una posizione ufficiale della EAACI.
I probiotici misti e ad alta numerosità batterica sono efficaci già in pochi giorni nella candida intestinale, almeno nel breve termine.  
S. boulardii è efficace quanto la nistatina (antimicotico) nel prevenire le infezioni fungine nei bambini prematuri, e ha anche meno effetti collaterali.  L'uso dei probiotici riduce il rischio di candidemia e candiduria nella terapia intensiva pediatrica in seguito a terapia antibiotica.
In particolare 2 ceppi di lattobacilli (fermetum e plantarum) sotto sperimentazione hanno dato buoni esiti nei confronti della candida.

Nel caso di biofilm, l'uso dei batteri per una "battaglia per il territorio" può essere l'approccio vincente, perché i giusti batteri rilasciano delle sostanze per "dominare" il territorio, chiamate batteriocine. In generale, tra i batteri che contrastano la candida quando forma i suoi pericolosi biofilm troviamo P. aeruginosa (però patogeno opportunista, che si attacca alle sue ife e "la sfrutta e poi la combatte"), Enterococcus faecalis, Lattobacilli.
Saccharomyces boulardiiLactobacillus acidophilusLactobacillus rhamnosus, e Bifidobacterium breve, inserite in un particolare e apposito probiotico multiceppo, sono in grado di  produrre enzimi che degradano i biofilm, e hanno dimostrato di essere efficaci  in vitro e quindi un promettente trattamento terapeutico.

In pazienti maschi con schizofrenia l'uso di probiotici ha ridotto gli anticorpi contro la candida e migliorato la salute intestinale. 

Negli esperimenti in vitro con lattobacilli L. crispatus è quello che inibisce maggiormente la genesi delle ife nella candida vaginale. 
Nella candidosi orale i probiotici sono efficaci, specie se abbinati a fibre prebiotiche (simbiotici).
Altri funghi o simili

Alcune condizioni patologiche (asma, eruzioni dermatologiche, problemi cognitivi e comportamentali, condizioni neurologiche inclusa la neuropatia, problemi di vista, fatica cronica, dolore muscolare o articolare o rigidità, problemi gastrointestinali, infiammazione cronica, soppressione immunitaria e autoimmunità) possono essere legate ad una sensibilità per le muffe, o meglio i loro metaboliti, portando a sensibilità chimica multipla e fibromialgia. Come intervenire con la dieta? Semi e cereali possono essere grandi fonti di micotossine, così come i cibi fermentati possono favorirne lo sviluppo endogeno.
In generale una dieta di tipo paleo può essere la migliore, perché riduce il contatto con questi cibi, ma il trattamento è sempre soggettivo.
Avere una sovracrescita intestinale di Candida può peggiorare malattie respiratorie come asma e broncopneumopatia (BPCO) tramite crossreazione con un altro fungo (Aspergillus).
La Malassezia, un fungo che spesso si ritrova in chi soffre di dermatite seborroica (forfora) e pelle grassa, sembra implicata nella patogenesi del morbo di Crohn. Inoltre può accelerare la tumorigenesi, a livello pancreatico, dermico e intestinale.
Cryptococcus neoformans produce eicosanoidi (le nostre molecole segnale) per inibire le difese immunitarie e poter crescere indisturbato, ed è responsabile di 180 mila morti all'anno. 
Anche la muffa nera è tossica decisamente tossica, e può dare problemi respiratori, infiammatori e neurodegenerativi. 
Altre info
Insieme all'antibiotico-resistenza, anche l'antimicotico-resistenza è causa di preoccupazione per il futuro, soprattutto verso candida e Aspergillus
Lavare i denti con dentifricio al fluoro 3 volte al giorno sembra sufficiente per tenere sotto controllo la candida. Escludendo il S. cerevisiae dalla dieta il lievito non si rintraccia più nelle feci. 
I topi con uno sbilanciamento del rapporto tra saccaromiceti e candida, provocata da una dieta ricca in grassi, possono avere tendenza a ingrassare e  malattie intestinali. 
Secondo hackyourgut è molto importante anche seguire i ritmi circadiani, il corretto riposo, ridurre lo stress e fare il giusto sport; i consigli hanno molto senso visto che sono fondamentali per bilanciare correttamente il sistema immunitario e il sistema cardiometabolico (resistenza insulinica).
Aggiornamento 22/12/2019
Le proteine del complemento sono componenti del sistema immunitario, prodotte dal fegato, e che si attivano in caso di necessità, supportando la risposta anticorpale, e può essere attivata anche da lectine (presenti anche in alcuni alimenti) e membrane batteriche e fungine. Il tessuto adiposo, soprattutto se infiammato, può produrre proteine del complemento, contribuendo all'immunità. Inoltre queste proteine interagiscono col metabolismo, simulando l'effetto di insulina e altri ormoni lipogenici o lipolitici, e contribuendo all'espansione o riduzione del tessuto adiposo, e alla sua distribuzione nei diversi distretti (sottocutaneo, viscerale ecc). Nelle persone con eccesso di adipe si può formare un circolo vizioso per cui il grasso stimola l'aumento di grasso. Un altro esempio di come metabolismo energetico e sistema immunitario si sovrappongono.
"Dati promettenti supportano l'idea che complemento e le adipokine correlate, in particolare ASP, possono contribuire al partizionamento del grasso attraverso il loro effetti lipogenici/antilipolitici sotto l'influenza degli ormoni sessuali. Questo può spiegare le variazioni nell'adiposità regionale e relativo rischio metabolico negli uomini e nelle donne"

Aggiornamento 24/12/2019
Tra le specie più note di Candida, S. boulardii è efficace con tutte tranne la tropicalis.

Aggiornamento 27/12/2019
Alcuni lieviti, diversi da quelli tradizionalmente usati come S. boulardii, possono essere efficaci e sicuri come i farmaci nel contrastare le candidosi non dovute alla più comune C. albicans, come C. tropicalisC. kruseiC. glabrata, e C. parapsilosis, che formano temibili biofilm. Le specie sono Saccharomyces cerevisiae (ceppo KTP) e Issatchenkia occidentalis (ceppo ApC). 
"Per soddisfare la crescente necessità di opzioni terapeutiche per le complicanze cliniche associate ai biofilm, questi lieviti di origine alimentare rappresentano un'alternativa sicura e attraente al trattamento convenzionale per le infezioni da Candida".
Aggiornamento 29/12/2019
Le proprietà anticarie del bicarbonato può essere dovuta anche all'inibizione dei biofilm cariogeni
I bambini con autismo sembrano avere particolari forme di batteri (senza parete batterica) e Aspergillus silente nel loro sangue. Queste infezioni sono prese dalla mamma durante la gravidanza. L'aspergillosi altera il sistema immunitario e facilita la crescita di altre specie (Candida, Cryptococcus), e i metaboliti del metabolismo delle muffe hanno effetti negativi sull'integrità strutturale o funzionale dello sviluppo del sistema nervoso. "L'aspergillosi silenziosa" può influenzare fortemente lo sviluppo del sistema immunitario e nervoso nella prima infanzia ed essere una delle principali cause di disturbi dello sviluppo neurologico
Aggiornamento 2/1/2020
Nella revisione sull'effetto delle diete nei disturbi dello spettro autistico (ASD), gli autori concludono che, essendo molto frequenti i problemi intestinali, le diete risultano molto interessanti. Tuttavia non è stato individuato un trattamento con risultati univoci e adatto a tutti, e "mancano dati scientifici conclusivi sull'effetto delle diete terapeutiche sull'autismo e, in quanto tale, non è possibile formulare raccomandazioni definitive per una terapia nutrizionale specifica come trattamento standard per l'ASD". Quelle con maggiore efficacia appaiono la dieta senza glutine e caseine (GFCF) e la supplementazione di alcune vitamine e probiotici. La dieta chetogenica e dei carboidrati specifici hanno potenziali da indagare ulteriormente. La dieta GFCF appare efficace in circa la metà delle persone. A cosa è dovuto questo? Glutine e caseine vengono maldigerite in alcuni soggetti, forse a causa di disbiosi, e la β-caseina A1 presente nei latticini porta alla formazione di β-casomorfina-7 (BCM7), sostanza in grado di entrare nel sangue in caso di permeabilità intestinale e creare problemi di riduzione del glutatione (e quindi stress ossidativo)
Anche la sovracrescita di candida e delle sue ife sembra implicata, anche a causa della riduzione di lattobacilli
Aggiornamento 9/1/2020
Un altro studio conferma l'idea che la celiachia, come altre malattie autoimmuni, sia dovuta al mimetismo molecolare, ossia sequenze di alcuni batteri che somigliano al glutine e scatenano una reazione verso di esso. Tra di essi P. aeruginosa e P. fluorescens

Aggiornamento 19/1/2020
Alcuni cibi, spezie ecc ritenuti salutari possono esserlo anche perché agiscono sui fagi, virus normalmente presenti nel nostro intestino e capaci di tenere sotto controllo la popolazione batterica. Alcuni studiosi hanno sperimentato l'effetto su alcuni batteri patogeni, E. faecalis, B. thetaiotaomicron, S. aureus e P. aeruginosa.
Per esempio il tabasco riduce la crescita dei primi 3. L'effetto è potenziato dalla capsaicina (peperoncino) e dall'aceto.
Anche il NAC (N-acetilcisteina) ha proprietà batteriostatiche, antimicrobiche e antibiofilm. La stevia ha esibito potenziale contro B. thetaiotaomicron e S. aureus. I dolcificanti artificiali invece inducono disbiosi.
Il propoli aumenta i fagi contro B. thetaiotaomicron e E. faecalis. Alcuni cibi (rabarbaro, caffè, origano e melagrana) invece riducono i fagi, e sono infatti conosciuti come antivirali.
Aggiornamento 22/1/2020
Le persone con alterazione del ritmo sonno-veglia possono avere problemi immunitari. Questo è dovuto al disaccoppiamento dell'"orologio molecolare" col ritmo di alcuni ormoni, come il cortisolo, che gestiscono l'infiammazione e l'azione delle cellule immunitarie. Questa alterazione dei ritmi circadiani porta a errata risposta immunitaria nelle infezioni, autoimmunità ecc.

Aggiornamento 26/1/2020
Lattobacilli insieme a mirtillo rosso sono efficaci nelle cistiti ricorrenti

Aggiornamento 30/1/2020
Figura schematica di come l'alimentazione errata porti alla disbiosi e alla sindrome metabolica, tramite l'infiammazione stimolata dai metaboliti batterici che entrano dall'intestino

Aggiornamento 5/2/2020

Negli USA si stima che il 45% delle prescrizioni antibiotiche sia inutile e fatto senza i dovuti accertamenti, aumentando in questo modo il rischio di allergie, infezioni fungine e batteriche come quella da C. difficile
Aggiornamento 17/2/2020

L'articolo del Prof Alessio Fasano, docente ad Harvard, inizia così "Venticinque secoli fa, quando Ippocrate affermò che "Tutte le malattie iniziano nell'intestino", ebbe un'intuizione incredibile che solo recentemente è stato pienamente apprezzata a causa di nuove intuizioni sulla patogenesi di molte malattie infiammatorie croniche (CID) che affliggono l'umanità".
Oggi sappiamo che la permeabilità intestinale può essere concausa di molte malattie, perché permette agli antigeni alimentari e a batteri o loro derivati di entrare nel circolo sanguigno (endotossemia) e attivare cellule immunitarie T, facendo perdere la tolleranza immunitaria e inducendo allergie e infiammazione.
Tra le cause di induzione della zonulina, la proteina che provoca permeabilità, vengono indicate disbiosi, in particolare SIBO, e il glutine (altri fattori conosciuti sono alcol e stress).
Quali patologie sono probabilmente legate alla condizione di leaky gut? Invecchiamento, malattie autoimmuni (celiachia, diabete di tipo 1, IBD, sclerosi multipla, spondilite anchilosante), disordini metabolici (obesità, diabete di tipo 2, diabete gestazionale, steatosi epatica), IBS, tumori (glioma e carcinoma epatico), patologie neurologiche (autismo, depressione, schizofrenia, fatica cronica).

Aggiornamento 18/2/2020
Il miele di manuka grazie alla presenza di lattobacilli è efficace in vitro nel contrastare S. aureus, Enterococcus faecalis, Escherichia coli e P. aeruginosa.

Aggiornamento 23/2/2020

L'aglio è efficace in vitro nel contrastare i biofilm di Candida e S. aureus che possono formarsi nella candidosi orale, responsabile delle stomatiti
Tentare di azzerare la batteriuria asintomatica nelle cistiti ricorrenti può portare a resistenza antibiotica e infezioni intestinali come quella da C. difficile
Aggiornamento 29/2/2020

La modulazione del microbioma vaginale tramite probiotici, alimentazione, nuovi antimicrobici e/o il trapianto di microbiota vaginale potrebbe rappresentare un nuovo approccio alla prevenzione dei tumori ginecologici e/o alla riduzione delle tossicità vaginali legate al trattamento del cancro.

Aggiornamento 14/3/2020
Le muffe, e in particolare l'Aspergillus, inducono danno negli alveoli attraverso TRPV4, rovinando lo strato superficiale e inducendo l'asma.

Aggiornamento 19/3/2020

Le afte potrebbero essere dovute alla disbiosi intestinale (insieme a carenze nutrizionali, stress, infezioni e uso di cibo spazzatura), possono essere considerate la manifestazione orale dell'IBD. I probiotici, stimolando il sistema immunitario, contrastando i batteri cattivi, riducendo la permeabilità, possono ridurle. Lactobacillus salivariusBifidobacterium lactisLactobacillus Plantarum e Lactobacillus fermentum appaiono i più indicati
Aggiornamento 22/3/2020
I ricercatori cinesi hanno notato che le persone a più alto rischio di complicanze da coronavirus hanno riduzione di specie probiotiche come bifidobatteri, lattobacilli ed Eubacterium, aumenti di specie patologiche e crescita di candida e S. cerevisiae (funghi). "Abbiamo discusso delle caratteristiche dinamiche del sistema immunitario e dello squilibrio del microbiota intestinale in 3 pazienti critici con COVID- 2019. La gravità dell'ipossiemia era strettamente correlata ai livelli delle cellule immunitarie e il circolo vizioso tra disordine immunitario e squilibrio del microbiota intestinale potrebbe determinare un alto rischio di polmonite fatale".
Aggiornamento 12/4/2020
I bambini con autoimmunità verso le betacellule (diabete di tipo 1) sembrano avere disbiosi fungina, con aumento di candida e saccaromiceti

Aggiornamento 24/4/2020

Aggiornamento 12/5/2020
Le persone che rispondono meglio al trapianto di microbiota in caso di colite ulcerosa sono le persone con Candida intestinale, e la sua riduzione si associa a ridotta severità della malattia.

Aggiornamento 16/5/2020
Un articolo di una collega che spiega l'intolleranza ai lieviti
Aggiornamento 19/5/2020
Nonostante (purtroppo) sia un aspetto poco considerato, le IBD (Crohn e colite ulcerosa) sono spesso legate a disbiosi fungina, in particolare aumento di Candida e Malassezia. Genericamente, una dieta ricca di carboidrati aumenta l'abbondanza totale delle specie di Candida, mentre una dieta ricca di proteine ​​ha l'effetto opposto. Integrare i probiotici fungini Saccharomycopsis fibuligera, Saccharomyces boulardii e Saccharomyces cerevisiae CNCM I-3856 ha mostrato effetti terapeutici sulle IBD.
I legami tra malattie neurologiche e funghi

Aggiornamento 24/5/2020
Bifidobacterium animalis subsp. lactis 420 (B420 per gli amici) è un probiotico per la salute metabolica. I suoi effetti benefici sono dovuti alla sua capacità di regolare la disbiosi, nei confronti di E. coli ad esempio, e riduce i suoi effetti come endotossemia, infiammazione, permeabilità intestinale; l'infiammazione viene ridotta agendo su diverse vie (NF-kB, ciclossigenasi, NOS, MAPK; aiuta nel controllo del peso favorendo la proliferazione di Akkermansia muciniphila con un meccanismo noto come crossfeeding, e in generale riduce i Firmicutes, phylum di batteri che può aumentare l'estrazione di calorie dalla dieta fino a 150 kcal al giorno.

Aggiornamento 26/5/2020

I bambini con autismo possono avere una disbiosi fungina, con aumento di S. cerevisiae e riduzione di Aspergillus. rispetto ai controlli sani. Queste variazioni potrebbero essere associate alla patogenesi dell'autismo, in particolare con l'infiammazione intestinale, ed essere correlate con la crescita di Candida, che rilascia arabinitolo, metabolita che pare peggiorare le condizioni nell'autismo. Invece il suo parente S. boulardi può migliorare le condizioni intestinali nell'autismo. Questa disbiosi può anche essere correlata con l'alimentazione particolare che spesso seguono le persone, molto selettiva e ricca di cibo spazzatura.

Aggiornamento 3/6/2020
Le alterazioni del microbiota nelle persone con malattie neurologiche

Aggiornamento 5/6/2020
I lattobacilli utilizzati come probiotici vaginali: più di 50 ceppi possono essere rilevati
Aggiornamento 19/7/2020
La candida può essere un innocente abitante dell'intestino, ma anche dare problemi. In particolare influenza funzionalità cerebrale, immunità e sensibilità viscerale, rilasciando cortisolo e istamina, 2 ormoni/neurotrasmettitori, ed è così correlata con la sindrome dell'intestino irritabile. La sua presenza può anche esacerbare le malattie polmonari aumentando la reazione dei TH-17 e la crossreazione con l'Aspergillus
Aggiornamento 20/7/2020
La disbiosi fungina (eccesso di candida e altre specie) può essere correlata alla progressione dell'autoimmunità betacellulare, con diabete di tipo 1 come esito
Nei topi la dieta raffinata stimola la crescita fungina, in particolare di specie dannose, e queste sembrano correlate coi disordini metabolici

Aggiornamento 13/8/2020

Il regno dei funghi, che è ben rappresentato nel nostro intestino (micobiota), può produrre delle molecole che possono essere benefiche o dannose. "Gli ecosistemi disbiotici, oltre all'esposizione a micotossine e metaboliti cellulari fungini - di origine sia interna che esterna, questi ultimi per esposizione alimentare o ambientale - possono non solo indurre stress epatico, immunitario e linfatico cellulare, ma anche influenzare la progressione della disbiosi intestinale stimolando, ad esempio, le risposte immunitarie e microbiche dell'ospite". L'uso di latte artificiale e la dieta di tipo occidentale determinano variazioni delle comunità fungine intestinali. "... Lungi dall'essere esclusivamente organismi benefici, i funghi (in particolare i funghi filamentosi che formano spore) hanno una lunga e famigerata storia di contaminazione degli alimenti, causando danni sia agli esseri umani che al bestiame attraverso i loro metaboliti secondari tossici ..."
"... Proprio come l'alimentazione e la dieta possono avere un impatto sul micobiota dei mammiferi, anche i componenti fungini della dieta possono modulare le comunità batteriche e fungine nei cibi preparati e nel tratto gastrointestinale ..."
I prodotti fungini possono così influenzare il metabolismo e la progressione della malattia (figura 2):
La tossina candidalisina, secreta dalla Candida albicans, induce danni al fegato favorendo il rilascio di IL-1β da parte dei fagociti epatici. Aspergilli e altri producono aflatossine, che infestano alcuni cereali conservati e sono cancerogene, epatotossiche e nefrotossiche.
I β-glucani sulla superficie della parete cellulare fungina riducono l'assorbimento intestinale del colesterolo e riducono l'espressione epiteliale del trasportatore del glucosio SGLT-1.
I β-glucani potrebbero rallentare lo svuotamento gastrico, riducendo così i trigliceridi e l'assorbimento del colesterolo.
L'abbondanza dei funghi come la candida riduce la presenza dei batteri buoni come i bifidi. Nell'adulto la candida prolifera con una dieta vegetale e con i carboidrati, mentre i grassi saturi la inibiscono. Candida e S. cerevisiae sembrano correlati anche con l'autoimmunità betacellulare (diabete di tipo 1) e la steatosi epatica. S. boulardii può invece modulare favorevolmente intestino e sistema immunitario.

Aggiornamento 14/8/2020

I probiotici contrastano naturalmente, con la produzione di sostanze antimicrobiche (biosurfattanti, perossido di idrogeno, acido lattico, acido acetico e batteriocine), alcuni patogeni, come staffilococchi, candida, P. aeruginosa. "Esistono prove che i probiotici possono agire nel trattamento e nella prevenzione delle malattie infettive. Attualmente, le malattie infettive vengono comunemente gestite con la somministrazione di antibiotici. Tuttavia, un uso irrazionale di antibiotici può causare conseguenze per il paziente, come effetti avversi specifici del farmaco, e a livello di salute pubblica, come l'antibioticoresistenza. Pertanto, è necessaria la ricerca di nuove alternative nella terapia antimicrobica, con un interesse speciale per le terapie a base di prodotti naturali". Ad esempio L. rhamnosus GR-1 e L. reuteri RC-14 sono efficaci nel trattamento della Candida glabrata, così come altri lattobacilli. L. plantarum migliora l'acne. I probiotici cutanei migliorano la dermatite contrastando S. aureus. Possono anche lavorare in sinergia con gli antibiotici (vaginiti, gastrite da H. pylori e parodontite). Attualmente non vi è consenso o standardizzazione per l'uso clinico dei probiotici come terapia antimicrobica e resta da determinare il dosaggio, alcuni meccanismi d'azione e l'efficacia clinica.

Aggiornamento 4/9/2020

Una dieta "ketomediterranea" (MMKD) può ridurre le specie fungine intestinali (micobioma) che caratterizzano il declino cognitivo (MCI), aumentando lo specie batteriche e i loro metaboliti che tengono sotto controllo i funghi. L'Alzheimer e l'invecchiamento, oltre che da disbiosi, sono caratterizzati da una ridotta funzione di barriera intestinale, una maggiore permeabilità della barriera intestinale e da superfici mucose alterate, che rappresentano una concausa del declino cognitivo. Una delle specie che si riduce con la dieta KM è la Candida. "Il genere Candida comprende molte specie opportunistiche implicate in varie malattie intestinali tra cui malattie infiammatorie intestinali, morbo di Crohn, colite ulcerosa e infiammazione intestinale. Inoltre, ci sono state alcune segnalazioni di comunità fungine intestinali alterate caratterizzate da una maggiore incidenza di Candida in pazienti con disturbo dello spettro autistico. In questo contesto, la riduzione delle specie di Candida nei pazienti con MCI potrebbe riflettere un altro esito positivo dell'intervento MMKD. La presenza di Candida riduce anche il butirrato, benefico acido grasso (SCFA) prodotto dai batteri.

Aggiornamento 14/9/2020

La candida innesca autoimmunità tramite mimetismo molecolare

Aggiornamento 20/9/2020

Quali sono i fattori che aumentano il rischio di allergie? Durante la gravidanza il fumo, l'inquinamento, l'obesità, l'uso di antibiotici e la predisposizione genetica, il parto cesareo. Dopo la nascita l'uso di antibiotici, alcune infezioni virali, il fumo passivo, poca attività all'aperto, carenza di vitamina D, dieta occidentale (con troppi omega 6 e pochi omega 3), introduzione ritardata dei cibi. In generali tutti i fattori che influenzano il microbiota quindi, compresi funghi come Candida, Malassezia e Aspergillus. L'uso di probiotici e prebiotici può ridurre il rischio.

L'asma severa appare correlata con la presenza di funghi (in particolare Aspergillus, Candida, Sphingomonas e Pseudomonas) nell'ambiente e nei polmoni.

Aggiornamento 23/9/2020

Sempre più prove legano Candida e celiachia

Aggiornamento 12/10/2020

La Candida albicans (come altre sue parenti) è un patogeno opportunista dell'intestino, che può passare da essere commensale innocuo a una forma dannosa. La dieta occidentale, ricca di zuccheri e oli raffinati, e l'uso di antibiotici creano, anche attraverso gli acidi biliari, le condizioni per favorire la proliferazione della candida e il suo passaggio alla forma di ifa invasiva. La candida prolifera con il glucosio ma può adattarsi ad altre fonti energetiche come il lattato. È in grado di produrre la PGE2, una prostaglandina che "adatta" l'intestino alle sue esigenze, ma induce nausea, diarrea e vomito, riduce le difese immunitarie. La crescita della Candida porta a una risposta dei linfociti Th17, che può aggravare le malattie respiratorie come l'asma.

Nei modelli animali la candidalisina, la tossina rilasciata dalla candida, promuove la steatosi epatica legata all'alcol, e nell'uomo si associa a malattia più grave e maggiore mortalità

Nel modello animale il limonene inibisce la candida vaginale

Aggiornamento 21/10/2020

La micotossina AFB1, prodotta da Aspergillus e presente in molti alimenti, viene metabolizzata in un composto epatotossico e cancerogeno, in particolare in caso di infezione da virus dell'epatite. Nei bambini può portare a blocco della crescita, interferendo con l'assorbimento dei nutrienti, il loro utilizzo, e gli ormoni della crescita. Ha inoltre effetto di soppressione del sistema immunitario. Le principali fonti alimentari sono: cereali, arachidi, spezie, frutta essiccata. In uno studio del 2012 l'8% circa dei cereali italiani è risultato positivo per questa tossina. Un'altra via di esposizione è lavorativa (lavoro nella produzione di mangimi e simili). Alcuni metodi di decontaminazione sono chimici e fisici, ma anche i batteri possono ridurne la quantità, e questo forse avviene anche nell'intestino.