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lunedì 25 agosto 2014

Nuove amare notizie sui dolcificanti



Continuo la mia crociata contro i dolcificanti artificiali.
Nonostante siano ritenuti sicuri dall'EFSA, organismo che non appare al di sopra delle parti, in letteratura scientifica è pieno zeppo di motivi per cui il loro uso è sconsigliabile, a partire dal paradossale effetto di favorire l'aumento di peso nonostante siano utilizzati per risparmiare calorie.




I dolcificanti artificiali possono infatti far ingrassare attraverso diverse vie: alterano il sistema di gestione della composizione corporea, riducendo la lipolisi e aumentando l'adipogenesi, ossia riducono il rilascio di acidi grassi dalle cellule adipose e ne aumentano il numero. Più "magazzini" per le calorie abbiamo che devono essere riempiti (gli adipociti), più facilmente esse vengono immagazzinate e più difficilmente bruciate. Questo è causato anche dall'alterazione del rilascio degli ormoni intestinali, che hanno un ben noto effetto sul metabolismo energetico.
Insomma come sempre noi introduciamo le calorie, ma poi non è per niente scontato se quelle calorie verranno immagazzinate o spese. Inoltre possono aumentare la fame, e così non c'è in ogni caso risparmio calorico sul conto totale.

I dolcificanti alterano il microbiota intestinale, l'insieme dei nostri microbi, che hanno fortissima influenza su tutto l'organismo.

I dolcificanti influenzano l'assorbimento dei carboidrati e quindi i picchi glicemici nel nostro organismo, e inducono l'intolleranza ai carboidrati, anticamera del diabete. In pratica lungo tutto il tratto digerente, e non solo sulla lingua come spesso si crede, sono presenti dei recettori per il dolce, attivati fortemente dai dolcificanti, meno dallo zucchero.



http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2680194/

L'attivazione dei recettori aumenta l'esposizione dei trasportatori per il glucosio, e la glicemia cresce così più velocemente. Il pancreas è costretto a fare un superlavoro, molto dannoso sul lungo periodo. Glicemia più alta significa più insulina e quindi più accumulo di riserve.
Insomma non si può dire che possano aiutare a dimagrire nè a migliorare la glicemia nei diabetici e gli studi che mostrano il contrario sono quasi tutti finanziati dalle industrie stesse.

Questo non sembra capitare con la Stevia, un dolcificante estratto dalle foglie dell'omonima pianta.

Oltre a non aiutare a perdere peso, si è scoperto recentemente che i dolcificanti artificiali possono avere effetto negativo sulla continenza urinaria. L'aspartame ha notoriamente conseguenze a livello neurologico. In un esperimento condotto su un piccolo gruppo di persone (quindi non su animali) per pochi giorni una dose molto più bassa della massima consentita (circa la metà) ha dato come conseguenze depressione, irritabilità (forse perchè riduce i livelli di serotonina e dopamina) e riduzione dell'orientamento nello spazio (lo stesso capita nel modello animale). Può essere causa di emicrania, alterazione della visione e di uno stato simile alla sclerosi multipla. Nel modello animale causa riduzione del potere antiaterosclerotico e altera lo sviluppo embrionale. I pesci non imparano a nuotare (!!) correttamente per i problemi cerebrali. Continuo a concordare con gli studi dell'Istituto Ramazzini secondo cui è urgente una revisione sulla sicurezza di questa sostanza.
Il sucralosio, potente dolcificante conosciuto commercialmente come Splenda, e contraddistinto dal colore giallo della bustina, si riteneva fino a poco tempo fa un composto inerte nell'organismo, eliminato attraverso le urine come tale. In realtà si è recentemente scoperto che viene metabolizzato nell'intestino, e i suoi metaboliti e il loro effetto sono tuttora sconosciuti.
Inoltre se sottoposto a riscaldamento rilascia cloropropanoli, non deve quindi essere usato in cottura.
Ha come lo zucchero una via di attivazione dei circuiti dopaminergici, cioè quelli della ricompensa che ci fanno diventare dipendenti da un cibo (o da qualunque cosa, sono sempre le stesse) e che le industrie conoscono bene.




Non c'è prova certa sulla cancerogenicità dei dolcificanti artificiali, anzi l'EFSA li ha dichiarati sicuri anche in gravidanza. Tuttavia è ormai acclarato che stimolano quelle alterazioni metaboliche che portano prima alla sindrome metabolica e quindi al diabete, e che soffre di queste condizioni ha maggior rischio di ammalarsi di cancro, in un modo o nell'altro. Che siano poi dei cancerogeni per effetto diretto, non è per niente escludibile a parere mio a lungo termine, in particolare l'aspartame appare concausa di tumori del sistema nervoso (e altro).
Vogliamo proprio aggiungere qualcosa di dolce? Allora evitiamo il più possibile sia lo zucchero che i dolcificanti, e proviamo con un cucchiaino di cannella, una sostanza che unisce il gusto dolce all'effetto antiinfiammatorio, e migliora lievemente glicemia e altri parametri di rischio cardiovascolare e tumorale.

Aggiornamento 11/11/2014

JAMA, la rivista dei medici statunitensi, spiega come i dolcificanti artificiali alterano le vie metaboliche e sono causa di diabete. Siamo molto più complicati di quello che ci vogliono far credere certe menti semplici.


Aggiornamento 18/6/2015

Un video del dott Greger, visibile coi sottotitoli in italiano, spiega il legame tra dolcificanti artificiali e problemi neurologici tra cui il maggior rischio di suicidio.



Aggiornamento 4/9/2015

Il consumo di bevande con dolcificanti artificiali aumenta il rischio cardiovascolare in donne in post-menopausa.


Aggiornamento 28/9/2015

L'articolo della Scuola di Ancel.

Aggiornamento 18/12/2015

Una guida interessante ai dolcificanti sia naturali che artificiali.

Aggiornamento 23/3/2016

Il nuovo lavoro dell'Istituto Ramazzini sul sucralosio e  il rischio di leucemia.


Aggiornamento 23/4/2016


I dolcificanti artificiali utilizzati in gravidanza aumentano il rischio di obesità nel bambino. Anche se l'EFSA ci diceva che sono sicuri.

L'aspartame aumenta il rischio di intolleranza glucidica (prediabete) in un'importante studio.

Sostituire le bibite gassate zuccherate con quelle dolcificate artificialmente non dà vantaggi in termini di peso negli adolescenti.


Aggiornamento 12/7/2016

Gli studi continuano a confermare che i dolcificanti artificiali altro non fanno se non aumentare l'appetito e la deposizione di grasso, tramite la stimolazione del rilascio di insulina.
Anche la dott.ssa Kirkpatrick della Cleveland Clinic sconsiglia le bibite con dolcificanti artificiali.


Aggiornamento 7/8/2016

Viene pubblicato il primo studio che associa l'uso di dolcificanti durante la gravidanza con un maggiore peso alla nascita. Lattanti più pesanti saranno bambini più pesanti, e adulti più grassi. Se uno conoscesse la fisiologia non si dovrebbe stupire di questo, visto che i dolcificanti stimolano l'insulina, ormone anabolizzante, come lo zucchero, invece continua ad essere pieno di specialisti che dicono che l'EFSA ha detto che sono sicuri quindi non ci sono problemi.



Aggiornamento 14/9/2016

Si continua a dimostrare che i dolcificanti (sucralosio in questo caso) attivano le vie nervose in modo da spingerci a mangiare di più, in particolare aumentando NPY, ormone noto per rallentare il metabolismo e aumentare l'appetito.

Aggiornamento 24/9/2016

Una revisione sistematica degli studi sui dolcificanti artificiali dimostra che quando c'è un finanziamento dietro gli effetti deleteri di questi composti svaniscono nel nulla.

Aggiornamento 22/10/2016

L'importanza dell'alimentazione nell'espressione delle proteine che regolano l'assorbimento di glucosio: il gusto dolce (anche da dolcificanti artificiali) lo aumenta nell'intestino, ma se ci sono anche i grassi , come nel classico pasto da fast food, incrementa esponenzialmente, determinando un picco glicemico e un rilascio di insulina abnorme.


Aggiornamento 26/10/2016

Non sono affatto inerti come qualcuno dice. Alcuni ne assorbono di più, altri meno. Nei primi fanno grossi danni, negli altri pochi. E in media non tanti. Ma per questo negli studi non si evincono grandi conclusioni. Per sicurezza meglio evitarli.
Le bibite zuccherate, anche quelle "zero", aumentano il rischio di diabete di tipo LADA, oltre che quello di tipo 2 ovviamente.
Il consumo di bibite dolcificate sembra legato al rischio di malattia renale terminale.


Aggiornamento 8/11/2016

L'articolo di Kresser sui dolcificanti artificiali.

Aggiornamento 15/11/2016

La Coca light attiva il rilascio di GLP-1, un ormone correlato con l'azione dell'insulina. I motivi e le conseguenze dovranno essere indagati.
Anche un consumo saltuario (3 volte a settimana) di bibite dolcificate raddoppia il rischio di diabete.


Aggiornamento 28/11/2016

Forse scoperto uno dei meccanismi che favoriscono l'aumento di peso e la sindrome metabolica in chi usa aspartame: la fenilalanina, un suo metabolita, va a inibire la fosfatasi alcalina intestinale e così il suo effetto antinfiammatorio.

Aggiornamento 12/12/2016

Si tratta di uno studio osservazionale quindi va comunque confermato, ma in 1400 persone seguite per 10 anni in media, chi ha usato dolcificanti pesa di più e ha una maggiore circonferenza addominale rispetto a chi non li ha usati.
I meccanismi ipotizzati sono l'alterazione del microbiota intestinale e l'interazione col sistema enteroendocrino che influenza la spesa energetica.


Aggiornamento 5/1/2017



"L'assenza di elementi di prova a sostegno del ruolo dei dolcificanti artificiali nel prevenire l'aumento di peso e la mancanza di studi su altri effetti a lungo termine sulla salute rafforzano la posizione secondo cui non dovrebbero essere promossi come parte di una dieta sana. La promozione dei dolcificanti deve essere discussa in un contesto più ampio di potenziali impatti sulla salute e sull'ambiente. Inoltre, una più robusta base di prove, priva di conflitti di interesse, è necessaria".

Aggiornamento 30/1/2017

"Quello che sappiamo attualmente è questo: sia negli studi su animali che in quelli osservazionali sugli umani, chi usa i dolcificanti ha maggior rischio di obesità, adiposità viscerale e fattori di pericolo cardiovascolare. Anche dopo aver eliminato i fattori confondenti, gli studi sugli uomini hanno trovato maggiore incidenza di depressione, sindrome metabolica, diabete, eventi cardiovascolari, mortalità tra chi usa frequentemente i più diffusi dolcificanti artificiali, e questi risultati sono preoccupanti".
Per questo è stato dedicato un intero numero di una rivista scientifica


Aggiornamento 15/2/2017


Sia le bevande zuccherate che quelle dolcificate artificialmente sono associate a peggiori marker di rischio cardiovascolare. Le seconde perché alterano il microbiota e la percezione del gusto dolce peggiorando l'equilibrio glicemico



Aggiornamento 25/2/2017

Se prendiamo persone diabetiche e le dividiamo in due gruppi, uno che assume bibite light e l'altro solo acqua, il secondo ha miglioramenti dei parametri metabolici e del peso.

I dolcificanti artificiali sono tra le peggiori invenzioni dell'umanità e le calorie non servono a granché, sono solo una semplificazione per chi ignora la fisiologia.



Aggiornamento 9/4/2017

Esiste un ottimo modo per incrementare le proteine che aumentano la lipogenesi (produzione endogena di grassi), il trasporto di zucchero negli adipociti e l'infiammazione. Basta consumare dolcificanti artificiali.

Aumenta anche la sensibilità al gusto dolce e così probabilmente la dipendenza da zuccheri


Aggiornamento 30/4/2017


Sembra che la stevia, pur attivando i recettori del dolce, non aumenti la glicemia perché contemporaneamente attiva anche altri recettori, chiamati TRPM5, che attivano il rilascio di insulina dal pancreas



Aggiornamento 9/5/2017

I dolcificanti artificiali sono in uno studio prospettico associati a rischio di ictus e demenza

Aggiornamento 19/5/2017

L'EFSA conferma che il sucralosio non è cancerogeno. Ora sono sicuro che è meglio non usarlo. E se anche fosse sicuro dal punto di vista tossicologico, non vuol dire che aiuti a dimagrire, come ampiamente spiegato.

Aggiornamento 29/5/2017

Interessante articolo sui dolcificanti di una collega, Ilaria Bertini.

Aggiornamento 12/7/2017

Dal punto di vista evoluzionistico, cosa significa ingerire dolcificanti artificiali? Significa stimolare i recettori per il dolce, che in natura possono essere attivati solo con la frutta. Per cui la nostra reazione è di avere uno stimolo per l'appetito e assumerne di più, essendo ricca in nutrienti utili.


Quando però non arrivano i nutrienti, l'appetito rimane, e si tende a mangiare più del necessario.



Aggiornamento 17/7/2017

Se ancora pensate di perdere peso grazie ai dolcificanti artificiali, arriva una metanalisi a smentire ulteriormente, e conferma i dubbi sulla sicurezza a lungo termine.
Gli unici lavori a dare risultati positivi sul lungo termine sono quelli pagati dai produttori.


Una particolare variante genetica di FGF21 predispone per gradire il gusto dolce (e probabilmente anche l'alcol e il fumo).


Aggiornamento 23/7/2017

Le bibite consumate nei giovani, sia normali che light, aumentano il rischio di dismetabolismo

Abbinare una bibita dolce (sia contenente zucchero che dolcificanti artificiali) ad un pasto proteico (ma anche glucidico) costituisce una bomba metabolica perfetta per l'accumulo del grasso: infatti il consumo di energia e in particolare di grassi scende, mentre aumentano l'appetito e la preferenza per il junkfood

Anche l'eritritolo è associato con aumento di adiposità



Aggiornamento 12/9/2017

Il cibo spazzatura attiva le stesse aree cerebrali attivate dagli oppiacei, ma in realtà causando dipendenza perché il cervello tenderà a farci cercare di nuovo quella sensazione.

Qual è il cibo che attiva maggiormente i recettori? Le bevande con dolcificanti artificiali!



Aggiornamento 13/9/2017


Continuano le cattive notizie per i consumatori di dolcificanti artificiali (e zuccheri): il loro uso aumenta la fame e quindi l'introito calorico nelle ore successive, favorendo un bilancio energetico positivo

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