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venerdì 21 febbraio 2014

Okkio alla salute


Come previsto dai dati preliminari dello studio OKkio alla salute 2012, la situazione dell'obesità infantile in Italia è lievemente migliorata. Queste sono buone notizie, anche se avremmo bisogno di ben altri cambiamenti nei numeri.
Infatti un bambino obeso sarà molto probabilmente un adulto obeso, e prima si instaura questa condizione, prima arriveranno le complicanze di salute (diabete, tumori, malattie cardiovascolari, autoimmuni, respiratorie, nefrologiche ecc ecc ecc), più dovremo prendere (e spendere per) farmaci, per non parlare di ricoveri, giornate lavorative perse, invalidità ecc.
Ecco i fattori di rischio predisponenti all'obesità infantile: etnia (anche se sembra meno importante del previsto), genitori sovrappeso, diabete gestazionale, fumo in gravidanza (come ho già detto), basso peso alla nascita, ridotta crescita in altezza durante l'infanzia. Esiste anche una predisposizione genetica all'obesità, ma, come ho scritto tempo fa, sono più importanti i fattori comportamentali. 


http://www.funnyjunk.com/funny_pictures/3774649/Obesity+is+genetic/


Come possiamo ridurre l'incidenza di questa terribile condizione?
Senza arrivare a togliere i figli ai genitori, si dovrebbe cominciare a educarli (i genitori) in modo che trasmettano sane abitudini (ai figli).
Uno studio pubblicato su Nature invita a suddividere i pasti giornalieri in porzioni più piccole, e a mantenere questa abitudine anche andando avanti con l'età. Un buon inizio.
Importantissima sicuramente rimane la prima colazione, senza la quale non si attiva il metabolismo e i grassi verranno accumulati e non ossidati.
Ma l'intervento più importante sarebbe sicuramente quello di farli muovere, magari rinunciando a qualche comodità della vita moderna. Accompagnare i figli a scuola a piedi (anziché entrare in aula con la macchina come vorrebbe fare qualcuno), non prendere l'ascensore, uscire per una passeggiata ogni tanto, sono tutti piccoli accorgimenti che possono fare la differenza.
Nel mentre, le palestre delle scuole sono inutilizzate nelle ore serali, i parchi non sono facilmente utilizzabili, mentre i videogiochi sono sempre a portata di mano. I nostri politici dovrebbero farsi promotori di questo importantissimo farmaco privo di controindicazioni. Sfortunatamente la lobby dei laureati in Scienze Motorie non ha la stessa potenza di quella farmaceutica...


http://www.someecards.com/usercards/viewcard/MjAxMi1mMTVmNWJkZDAyY2ZkM2Ri


A parte la sedentarietà, una delle principali cause, a mio parere, è la persistente e cronica disponibilità di cibo spazzatura, a causa del suo costo ormai ridicolo. Se le bibite zuccherate venissero tassate come accade per alcolici e tabacco, forse non sarebbero così disponibili. Ogni tanto sento parlare di famiglie che non bevono acqua, ma solo intrugli gassati e colorati: roba da brividi.


http://www.afuntab.com/funny-quotes-obesity/funny-quotes-about-obesity-5/


Vale il consiglio: se viene pubblicizzato in televisione, non è indicato per tuo figlio. Se il nuovo ministro delle politiche forestali facesse in modo che in televisione ci fosse la pubblicità della frutta e della verdura, forse i bambini la mangerebbero più volentieri. E sfido chiunque a mangiare così tanta frutta da ingrassare. Ma la lobby di Coldiretti non è forte come quella dello sciroppo di glucosio-fruttosio.
Quindi per mantenere il peso corretto, alimentazione corretta abbinata ad attività fisica.
E, per chi avesse qualche chilo da perdere, attenzione a non cadere nella tentazione delle finte diete alla moda!

Aggiornamento 27/4/2016

La prevalenza dell'obesità infantile non cala negli USA. Vi è necessità di politiche adeguate, a partire dal divieto di pubblicità del cibo spazzatura diretto ai bambini.

Aggiornamento 12/5/2016

Secondo nuovi studi, per la prevenzione cardiovascolare i bambini dovrebbero pesare meno di quanto ipotizzato (i famosi percentili sono troppo alti).

Aggiornamento 11/7/2016

 Tra le cause dell'obesità e delle malattie occidentali vi sono i sussidi per la produzione di certi alimenti insalubri, che così possono entrare nelle nostre tavole a prezzi relativamente stracciati: grani, mais e i loro derivati (HFCS), carni e latticini di pessima qualità.

Aggiornamento 14/7/2015

Volete far mangiare ai bambini l'insalata? usate le stesse tecniche dei fast-food: abbinatela ai supereroi.
La tassa sul junk food appare funzionare, almeno in Messico.

Aggiornamento 29/7/2016

Mangiare in famiglia più spesso si associa con minor rischio di problematiche psicosociali tra i giovani.

Aggiornamento 12/10/2016

Negli USA molti bambini senzatetto sono obesi. Questo può sembrare strano, ma la scarsa qualità del cibo, assenza di cibo fresco e precarietà della vita contribuiscono all'aumento di peso.


Aggiornamento 16/10/2016

Pessime prospettive per la salute dei bambini obesi.

Aggiornamento 6/11/2016

Niente da fare, i bambini italiani sono tra i peggiori al mondo.


Aggiornamento 11/2/2017


Una proposta che sarebbe ottima, al parlamento europeo: la limitazione della pubblicità del cibo spazzature

Aggiornamento 16/2/2017

Gli interventi col migliore rapporto costo-benefici per quanto riguarda la prevenzione dell'obesità: tassa sulle bibite gassate, rimozione dei sussidi per il cibo non salutare, mense scolastiche e soprattutto distributori con cibo sano


Aggiornamento 18/7/2017

Gli anni in sovrappeso si associano a più alta probabilità di problemi di salute, come se il grasso in eccesso fosse uno stress per l'organismo. In pratica prima si diventa sovrappeso, più salgono i rischi cardiovascolari, tumorali ecc.


Aggiornamento 3/9/2017

Avere un peso eccessivo da bambini aumenta il rischio di ictus da adulti.ù

Aggiornamento 24/9/2017

Come mai i bambini di oggi sono più grassi? oltre a muoversi poco e mangiare male, spesso dormono poco, e questo influenza negativamente gli ormoni che gestiscono sazietà e spesa energetica


Aggiornamento 21/10/2017

Negli ultimi 40 anni il tasso di obesità infantile è aumentato nel mondo di 8 volte, e il cibo processato ha avuto un ruolo fondamentale:

"Una caratteristica generale delle politiche contro il sovrappeso e l'obesità nei bambini e negli adolescenti nei paesi ad alto reddito è una riluttanza ad utilizzare le tasse e le normative del settore per cambiare comportamenti alimentari. Alcuni paesi a reddito medio stanno adottando anche politiche per combattere il sovrappeso e l'obesità nei bambini e negli adolescenti, in alcuni casi con una maggiore enfasi sulla regolamentazione e sulle imposte rispetto ai paesi ad alto reddito. Sebbene la quantità di energia che si possa raccogliere per utilizzare le tasse e le normative per ridurre il consumo di alimenti ad alta densità energetica, poche politiche e programmi tendono a rendere più convenienti cibi sani come cereali integrali, frutta e verdura fresca grazie a sovvenzioni ,prezzi mirati, e buoni-pasto, o pasti sani a scuola. L'indisponibilità delle opzioni alimentari sane non solo porta a disuguaglianze sociali (persone povere con sovrappeso e obesità), ma potrebbe anche limitare l'effetto delle politiche che prendono di mira alimenti non sani".
Aggiornamento 5/12/2017

Il sindaco di Londra vieta i fast-food vicino alle scuole

Aggiornamento 6/9/2018

Chi ha evitato di seguire le indicazioni dell'OMS sullo zucchero (meno del 10% e possibilmente arrivare al 5% delle calorie)? USA (il paese più obeso del mondo) e Italia (campionessa europea di obesità infantile) Nonostante sia noto che l'eccesso di zuccheri aggiunti sia nocivo, l'Italia non farà nulla per disincentivarne il consumo, neanche applicare una tassa che in molti paesi ha dimostrato di funzionare. Tasse su tutto, ma guai a metterla su questa sostanza che sta facendo allargare il girovita di bambini e adulti. E tutto questo perché si "rovinerebbero le nostre aziende" (notoriamente lo zucchero fa parte della dieta mediterranea e la CocaCola è un'azienda italiana)
Aggiornamento 18/9/2018

Una revisione degli studi conclude che i latticini non sono associati con obesità infantile. Comunque si specifica che la qualità degli studi non è stata considerata, inoltre non è un lavoro peer-reviewed ma solo un comunicazione ad un congresso.
Mi pare più attendibile questo recente lavoro fatto su gemelli che dice che diversificare le fonti proteiche, riducendo i latticini e includendo quelle vegetali, sia associato a minor rischio di sovrappeso


Aggiornamento 15/11/2018

Un post molto interessante di una collega sul gusto dolce e le verdure


Aggiornamento 27/2/2019

Dare delle buone abitudini alimentari ai giovani è fondamentale perché le abbiano anche da grandi.
"Formare buone abitudini alimentari durante  l'infanzia e l'adolescenza può aiutare a preparare un'alimentazione sana per la vita (e ridurre il rischio di obesità) e assicurare che la corteccia prefrontale funzioni correttamente", afferma Amy Reichelt, della Western University, co-autore dell'articolo. "A questa età, la corteccia prefrontale di un adolescente non è completamente sviluppata, il che spiega in parte il processo decisionale impulsivo  dei  giovani - il sistema di controllo non è ancora pienamente formato. Anche la decisione su cosa mangiare vengono prese in maniera "immatura", e gli adolescenti  consumano più calorie dai cibi spazzatura rispetto agli altri, un'abitudine che può durare fino all'età adulta. "


Aggiornamento 18/3/2019

I bambini calmi hanno più rischio di obesità, soprattutto in caso di gravidanza con diabete gestazionale. I ricercatori giustificano questa associazione col fatto che "gli operatori sanitari (e i genitori) usano bevande zuccherate per calmare i neonati". 
E aggiungono "Il temperamento calmo può essere un nuovo obiettivo di screening per gli interventi di prevenzione dell'obesità precoce che coinvolgono l'alimentazione istintiva e la regolazione delle emozioni". Ricordiamo che le linee guida sconsigliano alimenti zuccherati nel primo anno (i cardiologi americani nei primi 2 anni)


Aggiornamento 21/4/2019

Fornire voucher utilizzabili per acquistare cibo sano (frutta, verdura, cereali integrali) è efficace nel ridurre il tasso di obesità tra i bambini


Aggiornamento 16/7/2019

I bambini obesi hanno maggiore rischio di ammalarsi di sclerosi multipla e rispondono meno alle terapie
Aggiornamento 20/7/2019

Secondo l'OMS World Health Organization (WHO)​ molti cibi indicati per bambini non lo sono affatto, avendo zuccheri aggiunti che sono dannosi per il futuro del bambino e non vanno introdotti così presto. Gli alimenti che contengono naturalmente zuccheri come frutta e verdure vanno invece bene.
Aggiornamento 22/8/2019

Al crescere del peso corporeo medio della popolazione, si riduce l'età media alla quale si sviluppano i tumori
Aggiornamento 29/9/2019

I probiotici possono aiutare i bambini a dimagrire rispetto alla sola dieta

Aggiornamento 8/10/2019

Aumentare il consumo di bibite zuccherate di mezza lattina al giorno aumenta il rischio di diabete del 16% nei 4 anni successivi. Le bevande con dolcificanti artificiali lo aumentano del 18% (anche se può essere una causalità inversa). Sostituire una porzione con bevande non zuccherate (acqua, caffè o tè) riduce il rischio fino al 10%
Aggiornamento 9/10/2019

Molti bambini italiani sono malnutriti. Malnutriti per eccesso, in quanto introducono troppi grassi saturi, proteine, sale e zuccheri, e malnutriti per difetto per quanto riguarda vitamine, minerali, fibre e grassi polinsaturi.
Questo è dovuto al fatto che si introducono eccessi di alimenti raffinati e impoveriti di nutrienti e troppo pochi alimenti veri che contengono apportano tali nutrienti (frutta, verdura, cereali integrali, carne e pesce non intensivi). I risultati? Obesità, allergie, diabete, ecc.
Aggiornamento 1/11/2019
Negli USA la situazione dell'obesità infantile è così tragica che i pediatri raccomandano la chirurgia bariatrica per l'obesità severa anche negli adolescenti.

Nonostante si sia specificato "[...]Giusto per essere chiari, l'Accademia continua assolutamente a sostenere gli sforzi per migliorare l'accesso al cibo sano e l'attività fisica per tutti i bambini. La chirurgia per la perdita di peso non è mai stata pensata come una strategia di salute pubblica", si è arrivati a questo livello, perché purtroppo "abbiamo scoperto che è molto improbabile che i bambini con grave obesità invertano la loro obesità nell'età adulta attraverso i tradizionali cambiamenti comportamentali e dello stile di vita". L'indicazione è non prima dei 14 anni. In Italia abbiamo i bambini tra i più grassi d'Europa, e ancora si dubita se prendere provvedimenti
Aggiornamento 7/11/2019

Il microbiota intestinale, al di là delle calorie, si sta rivelando più importante di quanto ipotizzato nei confronti dell'obesità infantile.
Alimentazione sbagliata (iperproteica o ipercalorica), disbiosi, carenze nutrizionali, uso di antibiotici, parto cesareo, sovrappeso della mamma, uso di latte artificiale sono fattori che aumentano il rischio.
Allattamento prolungato, parto naturale, microbiota bilanciato, uso corretto degli integratori, sono invece fattori protettivi, perché bilanciano il sistema immunitario e l'infiammazione e aumentando il grasso bruno.
Aggiornamento 10/11/2019



Secondo una posizione dell'Accademia dei Pediatri Americani non esistono prove a lungo termine sulla sicurezza dei dolcificanti artificiali nei bambini, sebbene non sia stata neanche dimostrata in maniera incontrovertibile pericolosità. Negli studi su animali non aiutano nella perdita di peso e possono creare problemi metabolici. Viene inoltre sottolineato che non sono chiaramente indicati in etichetta (almeno negli USA).

Maionese alternativa


Esiste un'alternativa più sana alla maionese, si chiama guacamole. Basta un avocado e poco altro per prepararla in casa in pochi minuti. 


http://veryfunnypics.eu/2013/10/15/we-all-love-guacamole/


Fermo restando che è possibile fare in casa una maionese sana, con uova, olio extravergine, limone e aceto  (la differenza è che non è fatta con oli di infima qualità come quelli di semi), il (la?) guacamole è da preferire perché contiene anche molte fibre benefiche come quelle dell'avocado.
I grassi sono del tipo monoinsaturo, quindi simili a quelli dell'olio di oliva, e sono accompagnati da molti antiossidanti e vitamine.
Il peperoncino dà  un piccolo sprint al metabolismo, e le altre spezie forniscono un surplus di antiossidanti.
Se la si vuole un po' più proteica, si può aggiungere lo yogurt, magari quello greco, e diventa quasi un secondo.

http://ravanellocurioso.wordpress.com/2012/06/06/guacamole/


Ma i grassi fanno male? Meno dei cereali raffinati.
La mia personale opinione è che se i grassi non sono "circondati" dal loro "ambiente naturale", cioè non sono accompagnati, per quanto riguarda quelli vegetali, dalle fibre e dalle vitamine, provocano una risposta infiammatoria, cioè quella che si deve evitare per stimolare l'accumulo delle calorie piuttosto che la loro ossidazione.
Infatti, i vari semi oleosi non sono associati ad aumento di peso (in quantità adeguate), ma hanno spesso proprietà benefiche, mentre quando vengono estratti gli oli sono associati ad infiammazione (sempre? la questione è aperta!). Sembra di particolare importanza il rapporto omega-6/omega-3

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3458187/


L'olio di oliva pressato a freddo mantiene la maggior parte degli antiossidanti e forse per questo è l'olio più indicato per la nostra alimentazione. Invece gli altri oli (mais, soia, girasole, ecc), ricchi in omega-6, sono estratti con solventi e vanno a perdere quasi tutti gli antiossidanti.
L'olio di palma ad esempio ha diverso effetto se è "rosso" (vergine) o raffinato. Il primo, pur ad alto contenuto di grassi saturi, è correlato con effetti protettivi cardiovascolari e antitumorali, questo a causa del contemporaneo contenuto di caroteni e tocotrienoli. Il secondo, deodorato e sbiancato, ha tutt'altri effetti, forse è meglio solo dei trans.
Per non parlare dell'effetto proinfiammatorio degli oli sottoposti a fonti di calore. Il ripetuto riscaldamento porta infatti alla formazione dei dannosissimi grassi trans ed è in ogni caso irritante per le arterie.
C'è da sottolineare che nell'olio d'oliva si perdono le fibre, e per questo non tutti concordano sulle sue proprietà (in pratica si dovrebbero consumare solo le olive).
Da sempre l'uomo lavora in tutti i modi per togliere nutrimento al cibo e concentrare le calorie, basti pensare all'estrazione dello zucchero, alla produzione dell'olio e del formaggio, alla raffinazione dei cereali.
Questo poteva andare bene in tempi di carenza di cibo, ma oggi che ne abbiamo da ogni parte e a basso costo rischiamo di perdere nutrienti e mettere in pericolo la nostra salute.


Update 3/1/2015

Un lavoro mostra come l'uso dell'olio vergine o raffinato sia  ben diversa per il nostro microbiota intestinale. Inoltre bell'articolo di Vincenzo Tortora che chiarisce le differenze tra olio di palma rosso (non trattato) e raffinato, peccato che in commercio (nei vari biscotti, crackers, grissini ecc) si trovi quasi esclusivamente quest'ultimo!
Una revisione dei dati inoltre chiarisce la gran differenza nell'effetto tra olio non sottoposto a riscaldamento (e quindi contenente ancora tutte le sue proprietà) e olio usato per friggere.




Aggiornamento 12/5/2016

Dieci modi alternativi e sani di fare la maionese.

Aggiornamento 22/8/2016

I benefici dell'avocado.

Aggiornamento 6/9/2016

L'avocado, un ottimo e nutriente cibo prima, durante e dopo la gravidanza.

Aggiornamento 9/9/2016

Gli omega 6 sono così dannosi? No, se vengono da cibi freschi e non lavorati. Diverso è se vengono scaldati. Così ci spiega Chris Kresser.
Le caratteristiche degli oli secondo la Cleveland Clinic.


Aggiornamento 12/12/2016

Alcuni modi per mangiare l'avocado e sfruttare le sue ottima qualità


Update 17/4/2017

L'avocado, ottimo contro i fattori di rischio che caratterizzano la sindrome metabolica, e potenzialmente in grado di trattare la leucemia
Aggiornamento 28/4/2017

L'olio di oliva appare protettivo nei confronti del diabete. Come fa ad avere un effetto protettivo nei confronti del fegato? Grazie all'idrossitirosolo, molecola presente solo nel prodotto non raffinato. Ancora una volta dimostrata l'importanza dell'assumere i prodotti non alterati dall'industria.


Aggiornamento 2/10/2017
Cosa succede se a 2 gruppi di persone diamo le stesse calorie, ma ad uno 25mL di olio di soia, e all'altro 25mL di olio extravergine? il secondo perde l'80% di peso in più, migliora la pressione e i marker di infiammazione
Aggiornamento 6/5/2018
Un ottimo alimento nel periodo preconcezionale,  gravidanza e allattamento: l'avocado.

Aggiornamento 11/5/2018

Tra gli oli da usare in cottura, l'extravergine di oliva si conferma il migliore, seguito da cocco, avocado e altri ricchi di grassi monoinsaturi come quello di arachidi. La presenza di antiossidanti permette la minore formazione di composti perossidati dannosi per la salute.
Gli oli vegetali raffinati sono i peggiori.
Aggiornamento 27/1/2019

Un'alta frequenza di consumo di cibi fritti, particolarmente pollo e prodotti ittici, aumenta la mortalità da qualsiasi causa, soprattutto cardiovascolare, nelle donne in postmenopausa. Questo può essere dovuto alla formazione di grassi trans, di acrilammide e di AGEs con le alte temperature, che determinano stress ossidativo e infiammazione, all'aumento della densità energetica, all'aumentato consumo di sale, al riutilizzo dell'olio che agisce sull'enzima paraoxonasi e inibisce il metabolismo del colesterolo.

Aggiornamento 10/3/2019

L'olio extravergine d'oliva è uno dei cardini della dieta mediterranea. 
I suoi effetti preventivi sono evidenti per quanto riguarda la protezione dalle malattie cardiovascolari e neurodegenerative, dal tumore al seno e dal diabete,  e sono dovuti alla ricchezza in grassi monoinsaturi e alcuni antiossidanti come idrossitirosolo e oleuropeina. Il claim di protezione dall'ossidazione delle LDL è stato approvato dall'EFSA

Aggiornamento 25/3/2019

Nel modello animale, gli oli riscaldati più volte aumentano le metastasi del tumore mammario. Questo è probabilmente dovuto alla perossidazione lipidica che aumenta stress ossidativo e infiammazione
Aggiornamento 13/5/2019

Usare l'avocado in sostituzione della fonte glucidica a colazione aumenta la sazietà agendo sugli ormoni PYY e insulina
Aggiornamento 8/7/2019

Una opinion chiede di considerare più le fonti di grassi saturi che i grassi in sé: quelli del cioccolato amaro, del formaggio, delle uova e della carne sono contemporaneamente fonti di importanti nutrienti, mentre quelli presenti nei prodotti di pasticceria sono immersi in una matrice alimentare di zuccheri e carboidrati da fonti raffinate che possono avere effetto negativo sulla salute. Sulla dannosità dei grassi trans nessuno discute invece.
Aggiornamento 2/11/2019

Un avocado al giorno abbassa il colesterolo LDL, e in particolare le LDL piccole, dense e ossidate (quelle realmente aterogene) rispetto a una dieta di controllo. Aumenta inoltre la luteina, prezioso nutriente antiossidante per gli occhi.
Aggiornamento 24/11/2019
Mitocondri, antiossidanti e radicali liberi.

"Molte malattie croniche sono causate da un aumento dei livelli intracellulari di radicali liberi ... [e sebbene] i livelli basali delle specie reattive dell'ossigeno (ROS) siano essenziali per i processi fisiologici di base, l'eccessiva generazione di radicali liberi provoca danni ossidativi ai tessuti... Lo stress ossidativo causato da ROS induce disfunzione mitocondriale, stress del reticolo endoplasmatico e stato infiammatorio".
"... La vita in stile occidentale comporta in particolare un aumento dell'assunzione di grassi, con conseguente stress ossidativo e alterato controllo dello stimolo ... [e] i mitocondri sono i siti primari dedicati all'ossidazione dei lipidi, e per questo generano molti ROS...", soprattutto in caso di grassi trans o perossidati come nei prodotti da forno.
“… [Ad esempio] l'accumulo di 4-idrossi-2- esenale (4-HHE)… [un] composto aldeidico estremamente reattivo derivato dall'ossidazione lipidica ... nel [sangue] dopo il consumo di acido grasso polinsaturo omega-3 ossidato provoca stress ossidativo e infiammazione nell'intestino superiore dopo assorbimento intestinale ... "
Lo stress ossidativo è dato anche dall'iperglicemia e dagli acidi grassi liberi rilasciati da fegato e tessuto adiposo.
In generale, la produzione di "radicali liberi è una risposta cellulare vitale allo stress ossidativo, tuttavia un'esposizione eccessiva, ad esempio a causa di scarso controllo dello stress, esposizione ambientale alle tossine o il consumo di una dieta povera può attivare una serie di fattori di trascrizione e indurre disfunzione del tessuto adiposo e nei mitocondri, alla base del potenziale sviluppo della sindrome metabolica '.
Nel lavoro gli autori illustrano diversi polifenoli che possono avere un'applicazione nutraceutica e "possono funzionare come antiossidanti in generale, ma la potenza degli effetti ottenuti attraverso il loro consumo dipenderà in gran parte dalle vostre popolazioni microbiche basali personali".
"In quanto tale, sebbene alcuni polifenoli possano essere di beneficio per alcuni, non tutti riceveranno gli stessi benefici.

Pertanto, sebbene l'aggiunta di alimenti ricchi di antiossidanti in una dieta possa essere un modo per migliorare i livelli di stress ossidativo cellulare e disfunzione dei mitocondri, una maggiore attenzione agli stress ambientali e alla salute intestinale in generale, può ottenere risultati superiori".
Aggiornamento 23/1/2020
Secondo una revisione degli studi, l'olio di cocco alza il pericolo cardiovascolare perché aumenta il colesterolo cattivo (LDL), assieme a quello buono (HDL), rispetto ad altri oli non tropicali o anche all'olio di palma. C'è da specificare che comunque non alza il rapporto tra LDL e HDL (visto che aumentano entrambi) e non si è esaminato la forma di LDL coinvolta (visto che quelle pericolose sono quelle piccole, ossidate e dense). Insomma si ipotizza un aumento del rischio di malattie cardiovascolari senza andare a verificare se in realtà ci sono stati più eventi tra chi ha consumato un olio e non un altro, solo in base ai valori del colesterolo. Inoltre lo studio non ha distinto tra l'uso di olio vergine e di quello raffinato (che perde i suoi antiossidanti). Per la cronaca: i 2 studi (su 16) considerati) in cui è stato usato olio vergine non hanno dato innalzamento dell'LDL.

Indici di adiposità, glicemia e infiammazione non sono cambiati (smentendo i presunti claim dell'olio di cocco su questi temi). In conclusione "Non ci sono prove di benefici dell'olio di cocco sugli oli vegetali non tropicali" e "non dovrebbe essere considerato un olio salutare per la riduzione del rischio CVD" a causa del suo contenuto in grassi saturi, ma questo è fondamentalmente riferito a oli raffinati, ossia quelli analizzati nello studio