Cerca nel blog

martedì 26 aprile 2016

Modello stocastico: la goccia che fa traboccare il vaso


Se una persona sta al freddo pochi minuti, non succede nulla solitamente. Tuttavia se la lasciamo diverse ore, oppure gli facciamo prendere freddo per periodi ripetuti, ad esempio alcune ore al giorno per diversi giorni, è probabile che starà male.


https://natangeloemme.wordpress.com/2016/04/27/cambio-di-stagione/


Il modello più affidabile per spiegare questa reazione è quello "dei danni accumulati" (o stocastico): l'organismo è in grado di affrontare un numero finito di "stressor" (evento stressante), dopo di che arriva la patologia. Ogni fattore stressante accorcia i telomeri (i "cappucci" protettivi del DNA) e quindi la vita delle cellule, che non sono più capaci di riprodursi. Un'altra causa dell'invecchiamento è la perdita/alterazione della funzione mitocondriale.

Ormai è anche documentato che lo stress si trasmette alle generazioni successive, attraverso meccanismi epigenetici, dei "segnetti" che rimangono sul DNA e ne influenzano la sua espressione.

Queste funzioni si legano al concetto di resilienza, la capacità di un organismo di fronteggiare le situazioni avverse: in pratica la sua "elasticità". Una bassa resilienza aumenta la probabilità di ammalarsi, ad esempio di diabete, di malattie mentali, persino di tumori e chissà di quanto altro.
L'idea è che ad ogni evento stressante la resilienza si riduca, fino a quando non abbiamo più capacità di fronteggiare la situazione avversa e arrivi la malattia. Ad esempio le malattie depressive arrivano sempre in seguito a ripetuti stress, che aumentano anche l'infiammazione e quindi il rischio cardiovascolare, tumorale, asmatico ecc., anche tramite la modificazione della flora batterica.
Ricordo ancora l'esempio che faceva il mio prof di farmacologia, Ninni Biggio: quando colleghiamo troppi elettrodomestici alla stessa presa, prima o poi la corrente salta.

Un modo per ridurre lo stress, le sue conseguenze e aumentare la resilienza? Lo sport ovviamente!

E tutto questo cosa c'entra con l'alimentazione?

Traslando il modello, noi sopportiamo un numero finito di stress anche nell'alimentazione: calorie (chi vive in un regime ipocalorico ha solitamente vita più lunga, anche se il modello è difficilmente trasferibile all'uomo e non necessariamente si vive meglio), zuccheri semplici ecc
Anche gli alimenti sono infatti "stressor". Lo sono in particolare per la funzionalità intestinale: sotto stress, la permeabilità intestinale aumenta, consentendo così ad un sacco di molecole che dovrebbero rimanere lì di passare.
E tra queste molecole ci sono molti metaboliti batterici, se non i batteri stessi (ma anche virus e funghi), che, oltrepassando la barriera intestinale, provocano malattia, interagendo col nostro sistema immunitario, anche tramite una ben conosciuta funzione chiamata mimetismo molecolare.
Tra le malattie legate troviamo quelle autoimmuni, autismo, problemi mentali (depressione, schizofrenia ecc).

Sfortunatamente, mano a mano che andiamo avanti con l'età e con l'accumulo degli stressor l'integrità della  barriera intestinale tende a ridursi.

Ecco perché a volte pensiamo: fino a qualche anno fa digerivo benissimo, ora qualunque cosa mangi sono sempre gonfio. E questo capita spesso in seguito a eventi stressanti se non traumatici: lutti, perdita di lavoro, mobbing, problemi sentimentali ecc.
Insomma vi è un'interazione tra cibo e stress ambientali che porta alla manifestazione della malattia.

Tra gli alimenti (o ingredienti degli alimenti) che, al pari dello stress, stimolano la permeabilità intestinale e quindi possono essere trigger (attivatori) ambientali di malattie, tra cui quella autoimmuni, troviamo il sale, il glutine, lo zucchero, gli emulsionanti. Tutta roba entrata nella nostra alimentazione da pochi millenni se non da pochi anni.

Tornando all'argomento di apertura,  ecco perché non tutti si ammalano: vi è bisogno di una somma di eventi, possibilmente ravvicinati. Se uno introduce glutine poche volte a settimana, viene ridotta la possibilità che faccia danni. Il consiglio è quindi quello di favorire alimenti a basso contenuto di questi nutrienti potenzialmente pericolosi e favorire quelli che appaiono meno dannosi (orzo, farro, grani antichi, che contengono un glutine meno aggressivo, riso e altri cereali alternativi), ed evitare quelli che lo hanno aggiunto: si legge spesso in etichetta infatti, oltre alla farina, "miglioratori" costituiti da glutine, utilizzati per dare più elasticità all'impasto.
Insomma è opportuno per tutti ridurre il consumo di questi alimenti "moderni" in chiave preventiva. E questo vale ancora di più in chi abbia familiarità per le malattie citate.

La posizione è così innovativa? Non proprio. Da pochissime settimane i pediatri europei hanno emesso una posizione ufficiale in cui si consiglia di limitare il glutine durante l'infanzia. Insomma quello che alcuni dicono da decenni viene finalmente messo per iscritto in una nota ufficiale.

Il glutine è sotto indagine per essere concausa di psicosi, autismo ecc. Non sempre si trova un legame sufficiente a fornire una correlazione causale semplicemente perché queste malattie sono multicausali, per cui la rimozione del glutine guarisce solo una parte delle persone (l'argomento verrà ripreso e spiegato in un post apposito).
Quindi chi dice: "anche io li mangio ma non mi ammalo, non possono essere una causa di malattia", non sa di cosa parla.

Vi è quindi necessità della sovrapposizione di fattori ambientali, genetici ed epigenetici per la manifestazione della malattia.

Tornando alla permeabilità intestinale, è legata pure al diabete, alla pressione alta, alle alterazioni metaboliche, tramite l'ingresso nel torrente circolatorio di LPS, molecola di origine batterica altamente infiammatoria. Una alimentazione che punti a curare questo aspetto è perciò potenzialmente terapeutica di molte condizioni infiammatorie.

Recentemente ho avuto l'onore di parlare ad un congresso di fisiatri del problema della permeabilità intestinale, ecco il video.



Aggiornamento 28/5/2016

Dopo incidenti traumatici, il metabolismo è completamente sconvolto, e l'analisi metagenomica può aiutare a capire come agire.
Anche lo stato di povertà accorcia i telomeri, e la loro lunghezza è direttamente proporzionale alla salute cardiovascolare e inversamente all'età cardiovascolare.

Aggiornamento 9/6/2016

Anche il sistema immunitario è coinvolto, in maniera ancora poco chiara, nella gestione dello stress e nel proteggerci da esso.



Aggiornamento 25/7/2016

Uno studio ha rilevato che le persone che hanno completato un programma creato per aumentare la resilienza ha effettivamente utilizzato i servizi di assistenza sanitaria in maniera inferiore rispetto a chi non l'ha utilizzato.


Aggiornamento 5/9/2016

I consigli per ridurre stress e ansia da Authoritynutrition.com

Mentre il cortisolo è rilasciato in fase di stress, l'urocortina è rilasciata in fase di recupero. Un eccessivo stimolo di queste vie, dovuto a esperienze personali, le manda probabilmente "fuori fase".

Aggiornamento 23/9/2016

Gli adolescenti e i giovani adulti sovrappeso spesso manifestano i problemi (ipertensione, diabete, complicanze vascolari ecc) solo più avanti: questo è dovuto al fatto che non hanno ancora avuto una alterazione delle diverse cellule immunitarie. Questi problemi si manifesteranno comunque più avanti.

Aggiornamento 16/12/2016

Il concetto di riserva metabolica è una realtà: come fare a costruirsela? Poco stress, sonno, cibo sano e attività fisica


Aggiornamento 26/12/2016

Scoperto un nuovo meccanismo di protezione dei telomeri: se manca il telomero è più instabile e ci si espone a maggiore rischio di tumori, invecchiamento e tutte le malattie correlate.


Aggiornamento 13/1/2017

Come si fa ad accorciare la vita dei moscerini? Somministrando loro zucchero. Alcuni geni e vie metaboliche sono completamente sovrapponibili a quelli dell'uomo e per questo è possibile ipotizzare una traslazione dei risultati.


Aggiornamento 18/1/2017

L'infiammazione è il miglior "amico" dell'invecchiamento. Più dura, più va avanti il processo di aging, e ognuno deve trovare la dieta per sé che non lo faccia infiammare.

Aggiornamento 19/2/2017

Tutto ciò che mangiamo è un segnale per il nostro organismo.
Ad esempio mangiare tessuti che hanno accumulato nel tempo danni molecolari (ossia da organismi più anziani) accelera l'invecchiamento.
Questo studio rinforza l'idea dell'invecchiamento come accumulo di danni nel tempo.


Cade anche il teorema secondo cui tutto ciò che entra nello stomaco viene digerito e diventa tutto uguale.



Aggiornamento 25/2/2017

La nuova teoria del "garb-aging" (spazzatura invecchiante): i "rimasugli" che non si smaltiscono, si accumulano e provocano infiammazione e invecchiamento.

I telomeri più lunghi sembrano ridurre il rischio di malattie cardiache e altre, ma aumentare quello tumorale.

Aggiornamento 9/3/2017

Il latte materno, la lattoferrina e la fibra prebiotica (GOS e PDX) migliorano la risposta agli stress futuri, modulando i circuiti cerebrali.

I traumi alla testa si associano ad alterazioni nell'espressione dei geni che predispongono per problemi neurologici, autismo, Parkinson, Alzheimer, ADHD, depressione ecc


Aggiornamento 15/3/2017


Gli stress e le avversità subiti da giovani si associano a maggior rischio di problemi metabolici come il diabete e tutto ciò che lo accompagna (pressione alta, dislipidemia ecc)

Aggiornamento 16/3/2017

Un "kit" di integratori composto da precursori della serotonina e della noradrenalina associati a estratti di mirtillo è in grado di prevenire la depressione postparto, aumentando la resilienza


Aggiornamento 17/3/2017

Non si sa ancora bene perché, ma in fase di stress il corpo produce proteine alterate e il pH intracellulare (non sanguigno) si abbassa (acidificazione). Questo porta ovviamente ad alterazione delle funzioni delle proteine. Questa è ritenuta una risposta evoluzionistica e adattativa, ma non è ancora chiaro il senso.


Aggiornamento 17/4/2017


Come i cortisonici intervengono direttamente per far aumentare il grasso corporeo, agendo sui circuiti di regolazione del peso, e i modi per ridurre il cortisolo plasmatico



Aggiornamento 1/5/2017

I principali stimolatori dell'invecchiamento sono l'infiammazione, la flora alterata e la permeabilità intestinale.

Queste condizioni peggiorano con l'età, creando un circolo vizioso, ma si possono gestire utilizzando cibo vero ed evitando quello industriale.


La sedentarietà si associa a telomeri più corti e invecchiamento.



Aggiornamento 11/5/2017

Anche il diabete viene quando si supera un limite: quello del grasso corporeo. Ma questa soglia è personale.


Aggiornamento 25/5/2017

Perché capita che i protocolli alimentari non funzionino? I motivi sono diversi (siamo molto complicati), ma il principale potrebbe essere che non riusciamo a risolvere i traumi giovanili, che influenzano la funzionalità del sistema nervoso enterico e del nervo vago, fondamentali per la salute.

Aggiornamento 27/5/2017

Gli ormoni tiroidei sono estremamente importanti per lo sviluppo cerebrale del feto. E la tiroide è molto suscettibile alle sostanze chimiche (pesticidi, PCB, BPA, ecc in generale chiamati perturbatori endocrini).

L'esposizione ad alte dosi di queste sostanze, che non sono mai testati in "cocktail" nelle prove di sicurezza, è legata a difetti neurologici come riduzione del QI, autismo e ADHD

Aggiornamento 3/6/2017

Gli eventi acuti di stress portano ad aumento della permeabilità intestinale e del microbiota, con conseguente alterazione del metabolismo e dei metaboliti che entrano in circolo, spalancando le porte alle malattie.


Dr Jared Seigler sullo stress:

"Lo stress è davvero un amplificatore.

Se c'è qualcosa che non va nel modo in cui funziona il corpo di una persona, lo stress lo farà peggiorare ulteriormente.

Una giornata calda, ad esempio, in una persona con sclerosi multipla. Non c'è stata una discussione, una scadenza, un pasto saltato, una nuova infezione, o viene esposta a sostanze chimiche. No, lo stress del calore ha peggiorato i sintomi.

Cerchiamo sempre di educare i pazienti su come imparare a rilassarsi. E' davvero un'arte perduta per alcuni. Ma si può fare qualcos'altro?

C'è un buon numero di ricerche sul fatto che i flavonoidi possono davvero aiutare a rallentare questo processo. In particolare, quercitina, rutina, luteolina, baicalina e apigenina. Ho una malattia autoimmunitaria e li prendo ogni giorno".


Aggiornamento 10/7/2017

Conferme sul legame tra peggioramento della flora intestinale e traumi e stress, in particolare infantili; è possibile mettere in relazione le dimensioni di alcune aree cerebrali con il tipo di microbi, e i traumi infantili possono alterare permanentemente la flora, aprendo la strada alle malattie, innanzitutto quelle intestinali.

Aggiornamento 14/7/2017

4 fattori che aumentano la resilienza nei bambini: curare il rapporto adulto-bambino, il senso di stima di sé stessi, le capacità di adattamento e autoregolazione, mantenere i rapporti e le tradizioni culturali.



Aggiornamento 12/11/2017

Una delle cause della sclerosi multipla potrebbero essere i traumi cranici durante l'adolescenza, in particolare se ripetuti


Aggiornamento 21/11/2017

Ѐ ormai conclamato che la depressione o altri disturbi psicologici hanno una base infiammatoria. Ad esempio è stato evidenziato che lo stress sociale (bullismo) subito da giovani aumenta la permeabilità di sostanze infiammatorie (IL-6) che aumentano il rischio di depressione. E il cibo può esacerbare questo collegamento

Nessun commento:

Posta un commento