Cerca nel blog

martedì 18 settembre 2012

Come l'inquinamento favorisce l'aumento di peso


Alcuni negano la certezza scientifica, però è ormai provato che alcuni contaminanti ambientali, ma anche sostanze di uso comune, possono favorire l'aumento di peso ed essere tra le concause dell'epidemia mondiale di obesità. Infatti possono interferire con i delicati sistemi di regolazione del metabolismo energetico, abbassandolo e quindi portando l'organismo ad accumulare le calorie piuttosto che bruciarle, oppure favorire, soprattutto tra la vita fetale e l'adolescenza, l'aumento del numero di adipociti, le cellule che "immagazzinano" il grasso. Con più "magazzini" l'energia verrà preferenzialmente accumulata e non eliminata sotto forma di calore o movimento.
Va tenuto sempre a mente ovviamente che queste tendenze possono essere contrastate con dieta sana e movimento.
Tra le sostanze pericolose troviamo: tributilstagno (usato per verniciare le navi e possibile contaminante dei molluschi), i pesticidi carbofurano e chlorpyrifos, gli inquinanti atmosferici (PM10 e PM2,5) il farmaco antidiabetico rosiglitazone, i parabeni, conservanti per cosmetici, gli ftalati, il bisfenolo A (BPA), presente nella plastica delle bottiglie di policarbonato. Inoltre è stato dimostrato che questo composto passa dal biberon al latte se lo si scalda col forno a microonde.
Durante la vita fetale e i primi anni sono probabilmente da evitare sostanze estrogeniche come il dietilstibestrolo e la genisteina, che si trova nella soia, che però non creano problemi agli adulti.




 2011 Mar;93(1):34-50.



Anche l'inquinamento luminoso pare correlato con l'aumento di peso: la perdita del ritmo circadiano è infatti colpevole di alterazioni metaboliche che favoriscono l'accumulo delle calorie, e questo accade quando passiamo ripetutamente le ore notturne alla luce artificiale.
Le persone che lavorano la notte o mangiano prevalentemente la sera tendono ad ingrassare di più. Le industrie ben conoscono questi meccanismi, basta pensare al fatto che, per farli crescere più in fretta (e fargli passare la giornata a mangiare) i polli vengono messi in capannoni illuminati 24 ore al giorno.


Aggiornamento 1/9/2015

Alcuni inquinanti provocano alterazione della flora intestinale e favoriscono le alterazioni metaboliche.

Aggiornamento 11/11/2015

Nature pubblica un articolo sui cambiamenti imposti dalla vita moderna sui ritmi sonno-veglia e i suoi danni.
L'inquinamento atmosferico favorisce la progressione delle malattie cardiovascolari secondo un documento di consenso.


Aggiornamento 22/2/2016

Un articolo del dott. Speciani che segnala il legame tra aumento di peso e inquinamento atmosferico.

Aggiornamento 5/5/2016

Scoperta un'altra ottima fonte di xenobiotici, in particolare ftalati: lo smalto per unghie, che riesce a passare attraverso i tessuti.

Aggiornamento 5/7/2016

Il dott Ludwig, docente ad Harvard, segnala un documento di consenso dove gli scienziati si impegnano contro pesticidi, inquinamento e additivi chimici che rischiano di rovinare la vita dei bambini.


Aggiornamento 17/7/2016

La luce, nel modello animale, aumenta l'invecchiamento. Lavorare di notte è associato ad osteoporosi, sindrome metabolica e tumori. Gli scienziati concordano sulla necessità di ridurre l'inquinamento luminoso.
Quali sono i cibi con più alto rischio di contaminazioneda ftalati? Ce lo spiega il dott Greger in un video.



Comunque se non avete voglia di vedere il video sono quelli animali, che bioaccumulano gli inquinanti.

Aggiornamento 31/8/2016

L'esposizione a  bisfenolo A durante la gestazione sembra legata a maggior rischio di disturbi del comportamento (ansia e depressione).
La luce artificiale e l'alterazione dei ritmi circadiani sempre più implicati con i problemi di salute, in particolare aumentando l'appetito e favorendo il sovrappeso.

Aggiornamento 25/9/2016

L'inquinamento atmosferico si conferma deleterio per il diabete.



Aggiornamento 16/10/2016

L'alterazione dei ritmi circadiani può avere effetti deleteri sulla sintesi proteica, con produzione di proteine alterate (UPR, unfolded protein response) che spalancano le porte alle malattie metaboliche.

Aggiornamento 22/10/2016

Le sostanze chimiche con cui siamo comunemente a contatto, perturbatori endocrini, hanno un costo sanitario di 340 miliardi di dollari negli USA.

Aggiornamento 6/11/2016

Nel modello animale il piombo stimola alcuni geni e predispone per il diabete e l'obesità.



Aggiornamento 10/11/2016

Un articolo della dott.ssa Gottfried sugli interferenti endocrini: eliminarli dovrebbe essere una priorità politica.
La loro presenza è associata ad aumento di peso, malattie cardiovascolari, diabete  e tumori. Gli adipociti (le cellule grasse) aumentano di numero e dimensioni.
Eliminate tutto ciò che contiene ftalati e parabeni.
Per facilitare l'eliminazione, assumere molta fibra solubile (frutta, verdura, legumi). Per stimolare la disintossicazione epatica, N-acetilcisteina, selenio, calcio glucarato, tè verde.

Aggiornamento 18/11/2016

Anche JAMA lancia l'allarme sugli interferenti endocrini. Il bisfenolo A è estremamente diabetogeno, soprattutto se si è esposti durante la vita prenatale, e agisce come attivatore dei recettori estrogenici, anche aumentando il rilascio di insulina e alterando le funzioni dei canali ionici cellulari e quindi la i gradienti elettrici cellulari.



Aggiornamento 25/11/2016

Quali sono le cause di obesità infantile, secondo Nature? Alimentazione, scarso movimento, allattamento, sonno, esposizione a certi inquinanti come perfluoroalchilati, BPA, triclosan (disinfettante) e ftalati. Gli stessi possono favorire problemi neurologici, come disturbi dell'apprendimento e autismo.

Aggiornamento 2/12/2016

L'esposizione a BPA (bisfenolo A) determina una particolare metilazione nei geni che favorisce l'aumento di peso e l'insorgenza di diabete.



Aggiornamento 8/12/2016

Tornando all'inquinamento luminoso, si scopre il suo legame con malattie infiammatorie e autoimmuni. Ecco perché è consigliabile spegnere cellulari tv tablet e simili alcune ore prima di dormire, evitando soprattutto le luci blu, e avere un ritmo sonno-veglia non alterato.

I ritmi circadiani influenzano il microbiota, e così tutte le sue funzioni: detossificazione, funzione mucosale, epigenetica ed espressione dei geni. Sconvolgendoli, si sconvolge anche il metabolismo. Una loro alterazione è sempre più associata a sindrome metabolica.

Sempre più conferme del legame tra inquinanti ambientali, soprattutto BPA, e diabete: riducendoli si riduce il rischio.
I consigli di Debora Rasio sugli interferenti endocrini.


Aggiornamento 23/12/2016

La via delle esosamine come regolatrice dei principali metabolismi dell'organismo: crescita e anabolismo, catabolismo, ritmi circadiani, diabete, tumori ecc

Aggiornamento 7/1/2017

In uno studio pubblicato su Lancet vivere vicino a fonti di inquinamento stradale (traffico intenso) è associato a rischio di Alzheimer ma non di Parkinson o sclerosi multipla.


Aggiornamento 10/1/2017

Interessante servizio sulle conseguenze poco salutari dell'inquinamento luminoso, nel programma Presa Diretta

Aggiornamento 20/1/2017

Un insetticida interagisce con i recettori per la melatonina e alza il rischio di diabete



Aggiornamento 3/2/2017

Del fast food non fa male solo il cibo, ma anche il packaging. Nelle confezioni sono infatti presenti i PFAS, gli stessi delle pentole antiaderenti rovinate per capirci, che passano nel cibo in maniera significativa


Aggiornamento 22/2/2017

Tra gli interferenti endocrini, che predispongono per diabete e obesità, troviamo: pesticidi e erbicidi (organoclorurati persistenti, vietati in Italia), plastiche (BPA e ftalati), detergenti, ritardanti di fiamma (PBDE), ingredienti di prodotti per la cura personale (parabeni). Anche i fitoestrogeni (soia e altri legumi) possono essere problematici, se non vengono degradati dalla flora.
La loro azione è particolarmente dannosa se ci veniamo a contatto durante la vita intrauterina.

Agiscono in vari modi, soprattutto aumentando il numero di cellule adipose e gli equilibri endocrini.


Aggiornamento 5/3/2017

Un sostituto del BPA per le bottiglie in plastica, BHPF, ha ugualmente effetti estrogenici nelle topoline in gravidanza.
Si può rintracciare come metabolita nelle urine di soggetti che bevono acqua da bottiglie in plastica.

La ricerca conclude che questa sostanza alternativa al BPA non è sicura per l'uomo.

Aggiornamento 13/3/2017

Nel video potete vedere un organismo marino che mangia microframmenti di plastica gettata in mare da un idiota e che andrà così ad accumularsi nella catena alimentare avvelenando tutti noi


Aggiornamento 14/3/2017


Interessante articolo sul conflitto d'interessi dei chimici dell'EFSA segnalato da Presa Diretta nella puntata sugli interferenti endocrini



Aggiornamento 16/3/2017


Continuano le conferme sull'influenza del sonno e delle luci sul metabolismo: riallineare sonno e tempistica dei pasti ha già dimostrato nel modello animale e in studi preliminari sull'uomo di migliorare peso e parametri dismetabolici (glicemia, pressione ecc).

La supplementazione con vitamine del gruppo B attenua i danni causati dall'inquinamento atmosferico, in particolare quelli che agiscono sull'espressione del genoma (epigenetica)



Aggiornamento 26/3/2017

Il dottor Greger spiega perché il detto è la dose che fa il veleno non ha nessun senso, in particolare se parliamo di BPA. Lasciateli perdere i poveri chimici che vogliono parlare di nutrizione senza alcuna base di fisiologia.


Aggiornamento 6/4/2017

Il BPS, alternativo del BPA, favorisce la proliferazione dei tumori mammari.

I ritardanti di fiamma aumentano il rischio di patologie tiroidee e in particolare tumore papillare.


Aggiornamento 16/4/2017

Una sola notte passata con le luci accese (lavoratori notturni) è sufficiente ad alterare il metabolismo, anche nelle persone sane.

Aggiornamento 21/4/2017

Il pesce risulta, come previsto, uno degli alimenti più inquinati dalle microplastiche.



Aggiornamento 1/5/2017

L'inquinamento atmosferico attiva l'infiammazione e le vie nervose polmonari e in questo modo incrementa la risposta simpatica. In questo modo si aumenta il rischio di malattia

Vitamine del gruppo B, C ed E, omega 3 riducono gli effetti negativi dell'inquinamento atmosferico

Aggiornamento 21/5/2017

L'esposizione agli ftalati, sostanze che si trovano nella plastica e che passano nel ciboaumenta il rischio di allergie, e questo rischio viene tramandato nelle generazioni


Aggiornamento 11/6/2017

La micotossina zearalenone si ritrova soprattutto nei cereali insilati come mais e frumento, e agisce come interferente endocrino. Fortunatamente i prodotti italiani sembrano essere i più sicuri, tuttavia i mangimi usati per gli animali possono avere livelli più alti che vanno ad accumularsi

Aggiornamento 18/6/2017


Sembra probabile che l'inquinamento atmosferico riduca le dimensioni delle HDL e così aumenti il rischio cardiovascolare


Aggiornamento 22/6/2017

I danni all'ambiente e alla salute delle plastiche che ogni giorno scarichiamo nell'ambiente 😡😡😡



Aggiornamento 23/6/2017

L'inquinamento atmosferico aumenta il rischio di autismo in persone predisposte geneticamente


Aggiornamento 24/6/2017

Si confermano i legami tra interferenti endocrini e diabete, aumento di peso, infertilità, tumori, problemi tiroidei e neurologici,
Le sostanze pericolose non sono solo quelle artificiali (pesticidi, BPA, conservanti dei cosmetici, ritardanti di fiamma, ftalati), ma anche alcune provenienti dalla natura, come la genisteina della soia e il resveratrolo (nonostante i loro effetti talvolta benefici), le micotossine, il fumo di tabacco.

I periodi più critici sono la gravidanza e i primi mesi di vita, nei quali è consigliabile mangiare in prevalenza cibi biologici. Evitare inoltre i lo scatolame ed evitare di scaldare la plastica nel microonde. Anche il contatto con vernici e insetticidi va evitato.


Aggiornamento 26/6/2017

Gli interferenti endocrini sono capaci di stimolare la steatosi epatica "riprogrammando" il fegato, in pratica impedendogli di espellere i grassi che in questo modo si accumulano. Questo succede soprattutto in caso di esposizione nella vita intrauterina o nei primi mesi di vita.


Aggiornamento 12/7/2017

Ultimamente si consiglia di vivere in ambienti non troppo puliti perché si possono favorire alcune malattie, come quelle autoimmuni. Però in un modello in vitro, l'estrazione di sostanze dalla polvere casalinga favorisce la proliferazione e la maturazione delle cellule adipose. Questo non è tuttavia dovuto alla "sporcizia" in sé, ma alle sostanze chimiche che si accumulano in essa (interferenti endocrini, plastificanti, pesticidi ecc) che stimolano l'accumulo di grasso, in particolare se ne veniamo a contatto in gravidanza o primi anni di vita

Secondo un articolo del New Scientist esistono poche prove che gli odori di profumi, sostanze chimiche ecc abbiano proprietà cancerogene o tossiche, se non in persone con MCS (sensibilità chimica multipla), ma non tengono conto del solito effetto sinergico e di accumulo.



Aggiornamento 14/7/2017

La relazione del parlamento europeo che stabilisce che non esiste una soglia sicura per gli interferenti endocrini, a meno che il produttore non dimostri il contrario.


Aggiornamento 17/7/2017

Pensateci 2 volte prima di buttare plastica in terra.
Le plastiche si accumulano lungo la catena alimentare e in particolare negli organismi marini, ma anche nei terreni.

Gli additivi plastici (inquinanti organici quali le diossine, BPA, i bifenili policlorurati (PCB), il diclorodifeniltrichloroetano (DDT), gli idrocarburi policiclici aromatici (PAH),  ftalati, ritardanti di fiamma, stabilizzanti, pigmenti e antimicrobici) sono aggiunti alle plastiche per migliorare la loro qualità e proprietà, ma rilasciati poi nell'ambiente, accumulandosi nella catena alimentare.

"Una volta che le materie plastiche sono state consumate, alcune sostanze chimiche vengono rilasciate dalla plastica e trasferite all'animale. Se la sostanza chimica è solubile nel grasso, può accumularsi nei tessuti di un organismo".

"Gli esperimenti di laboratorio con modelli animali hanno dimostrato che l'esposizione ad additivi plastici può alterare i sistemi endocrini, causare difetti alla nascita, ridurre la produzione di spermatozoi, innescare l'insulino-resistenza e compromettere l'apprendimento e la memoria".


https://www.facebook.com/TheScientistMagazine/photos/a.216622478361000.54773.212009668822281/1508801019143133/?type=3&theater



"Con una quota così elevata (di plastica, ndr), dobbiamo impegnarci in soluzioni esistenti piuttosto che aspettare risposte definitive. Come affermato nella dichiarazione di Wingspread del 1998 sul principio di precauzione "Quando la salute dell'uomo e dell'ambiente è in gioco, potrebbe non essere necessario aspettare la certezza scientifica per intraprendere azioni protettive". La nostra priorità dovrebbe essere quella di eliminare l'uso inutile delle materie plastiche, e insistere su alternative biodegradabili e soprattutto capire completamente cosa significa vivere in un mondo plastificato".



Aggiornamento 24/7/2017

BPS e BPF, sostituti del BPA, sembrano meno associati all'obesità

Gli interferenti endocrini sono solitamente sostanze industriali e di sintesi, ma alcune sono anche sostanze naturali, come la genisteina (soia).
Nella zona di Seveso, inondata di diossine in seguito a un incendio in fabbrica, il tasso di diabete è molto alto, così come in zone vietnamite bombardate durante la guerra.

Evitare comportamenti pericolosi in gravidanza (fumo, pesticidi, plastiche con PCB, vernici, scatolame) riduce il rischio di problemi neurologici nella prole. Queste sostanze interferiscono anche con alcuni chemioterapici.

Nessun commento:

Posta un commento