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martedì 27 ottobre 2015

Metabolicamente predestinato


Sappiamo che ci sono persone che si devono impegnare molto più di altre per mantenere un peso corretto. Ma se una persona è sovrappeso non è necessariamente colpa sua. O meglio non tutta e non sempre.
Se il metabolismo è regolato verso il basso, la tendenza a ingrassare è più alta. Questo non è scritto sulla pietra, ma diciamo che ci si dovrà impegnare di più per mantenere un peso corretto, con corretta alimentazione e attività fisica costante, soprattutto in tempi di abbondanza di cibo altamente calorico e scarsamente nutritivo come i nostri.




Sono quindi allo studio alcune cause di deregolazione del metabolismo.
Se per esempio si è fatto una cura antibiotica in tenera età, questo può aver alterato la flora intestinale in una "finestra metabolica" molto importante, quella in cui si stabilisce il metabolismo per gli anni a venire. Vengono infatti stabiliti proprio in quei giorni i circuiti ipotalamici che regoleranno il metabolismo futuro. Soprattutto se i batteri non sono stati reintegrati mediante fermenti e sostenuti con alimenti prebiotici (fibra e zuccheri adatti), si possono avere conseguenze negative.


https://www.facebook.com/trust.biologist/photos/a.138853472893936.27203.138846579561292/945509312228344/?type=3&theater



Ovviamente in caso di infezione batterica non si può pretendere di evitare gli antibiotici, non ci si può prendere questa responsabilità, ma è il caso di insistere perché i bambini (e gli adulti!) integrino con fermenti e fibre prebiotiche durante (e in seguito) la terapia, come consigliato da importanti studi (e qualunque medico che si rispetti). E facendo attenzione a non creare danni (resistenza agli antibiotici).
Conoscere la situazione microbica prima della cura potrebbe aiutare a evitarne i danni, e io credo che i test diventeranno presto di routine.
Anche la futura mamma che usa antibiotici prima di partorire può alterare prima la sua flora e poi quella del nascituro.

Le cure antibiotiche in tenera età sono inoltre associate a maggiore probabilità di diabete di tipo I e psoriasi in un modello animale e di artrite idiopatica tra i bambini. E genericamente con alterazioni nello sviluppo cellulare di diversi apparati.
Ormai è chiaro che il microbiota ha un'importanza capitale nella nostra salute, nel bene e nel male, e il cibo influenza la sua composizione.
I bambini con una maggiore varietà di microbi intestinali, soprattutto nel primo anno, hanno meno probabilità di avere allergiesensibilità alimentari (quelle chiamate comunemente intolleranze), eczema e probabilmente di sviluppare malattie autoimmuni.



Cell Metabolism, Volume 17, Issue 6, 4 June 2013, Pages 883–894



Comunque non solo le cure antibiotiche influenzano negativamente il metabolismo del bambino. Purtroppo anche un'alimentazione con cibo spazzatura regola negativamente i circuiti ipotalamici, cioè di regolazione della spesa energetica, dei nascituri/neonati. Quindi come ho già detto è importante che la donna in stato interessante riduca o ancora meglio eviti il junk-food. L'effetto del glucosio sull'ipotalamo è deleterio. Il fruttosio è pure peggio.

Nell'alimentazione della futura mamma, sia una restrizione che un eccesso calorico predispongono alle malattie metaboliche, anche alterando il microbiota.
È come se il metabolismo si adattasse alla disponibilità: abbiamo poco da mangiare, dobbiamo risparmiare, lo mettiamo da parte non si sa mai ci sia una carestia, cioè ingrassiamo; abbiamo tanto a disposizione, ma di scarsa qualità (quindi cibo spazzatura con pochi nutrienti), l'infiammazione causata sfavorisce ugualmente il consumo e favorisce l'aumento di peso.





Dal punto di vista evolutivo lo si può spiegare come stato paragonabile a quello di un malato/ferito (quindi infiammato) che ha necessità di risparmiare in quanto non può andare alla ricerca di cibo.  
Con un'alimentazione restrittiva in gravidanza, come ad esempio capitò alle donne durante un assedio dell'esercito tedesco nei confronti di un paese olandese nella II guerra mondiale, il corpo si prepara ad un periodo di carestia, e regola il metabolismo verso il basso (scarso consumo) in modo da poterlo oltrepassare. Purtroppo quegli individui "regolati" per consumare poco si ritrovarono in un periodo di (relativa) abbondanza di cibo, e facilmente ingrassarono andando incontro ad una forte prevalenza di malattie cardiovascolari.


Anche i meccanismi epigenetici, ossia quelli che vanno a modificare non il genoma, ma la sua espressione, sono influenzati dal cibo che introduciamo. In pratica un gene c'è, ma viene espresso con più o meno facilità, "silenziato" o "favorito", e la proteina codificata da quel gene potrà essere più o meno presente.
L'alimentazione ha un importante ruolo nel regolare l'epigenetica, e questo capita non solo nell'uomo ma anche in altre specie, dai moscerini in su, ma anche in lieviti e piante probabilmente.
La metilazione (il legame di un gruppo metilico su una porzione di DNA) è uno dei metodi che vengono usati per regolare l'espressione genica. Un altro è l'acetilazione.
Proprio durante le fasi di maggiore attività replicativa del DNA, formazione fetale e accrescimento, alcune zone possono essere iper o ipometilate, andando a influenzare quello che succederà in futuro.

La nutriepigenomica, disciplina nuova, studia come l'alimentazione influenza l'espressione del DNA. Infatti alcuni micronutrienti forniscono i donatori metilici, facilitando così la metilazione.
La metilazione è un processo reversibile, che "ostacola" l'enzima RNA-polimerasi, responsabile del primo step della sintesi proteica (trascrizione del DNA in RNA), influenzando l'invecchiamento, il bilancio energetico, l'insorgere del diabete, la genesi tumorale e delle malattie cardiovascolari. E chissà quanto altro. La regolazione dei geni soppressori dei tumori influenza anche la probabilità di ammalarsi di questa terribile malattia.

La placenta regola l'afflusso di nutrienti durante la gestazione, e una mancanza o un eccesso di può avere conseguenze per tutta la vita, anche mediante meccanismi epigenetici dipendenti dai suoi "sensori" per tali nutrienti.
L'ipernutrizione nel periodo fetale/primi mesi di vita "segna" quasi indelebilmente i geni di regolazione della spesa energetica, promuovendo l'obesità. Invece un'alimentazione troppo bassa in proteine durante la gravidanza influenza l'espressione degli ormoni ipotalamici che regolano il bilancio energetico.
Lo stato di metilazione può anche essere alterato da stress ripetuti o intensi, favorendo l'insorgere di malattie psichiatriche, depressione ecc.
Qualunque evento particolarmente stressantesoprattutto in età giovane, è associato ad un più alto rischio cardiovascolare (e probabilmente di altro, ad esempio malattie autoimmuni) in età successiva, e, si trasmette alle generazioni successive grazie all'epigenetica. Sfortunatamente. In realtà si tratta di meccanismi evolutivi che hanno permesso alle specie di sopravvivere, ma che inseriti nella vita moderna si manifestano in modo diverso (infiammazione, diabete e autoimmunità).
Un eccesso di stress ossidativo e alterazione nella metilazione del DNA sembrano correlati con le sindromi autistiche ad esempio. E anche gli anticoncezionali orali sono sotto indagine come causa epigenetica di autismo.

Prolungati periodi di carenza di un nutriente o abbondanza di altri (calorie nel più semplice dei casi) possono provocare modificazioni quasi permanenti dell'espressione genica, difficilmente "contrastabili", anche dall'alimentazione più rigida e dal grande impegno.
Anche il carattere e i disturbi della personalità sembrano influenzati da carenze micronutrizionali durante lo sviluppo intrauterino.
Invece l'attività fisica e lo sport promuovono una corretta metilazione del DNA.
Possiamo dire che ogni tipo di comportamento va a modificare la metilazione di una precisa sequenza di DNA, influenzandone l'espressione negli anni a venire.


J Nutr 2015;145:1109S–15S




Inoltre non solo la mamma deve stare attenta, ma anche il papà.
È evidente infatti, per ora solo nel modello animale ma con buona probabilità si può traslare all'uomo, che un organismo sovrappeso ha dei gameti (cellule riproduttive come gli spermatozoi) "segnati", il cui DNA è metilato, e questo influenza appunto l'espressione dei suoi geni. E anche la dieta influenza direttamente questi meccanismi di metilazione.
Un recente articolo su Nature aveva per questo l'eloquente titolo "I peccati del padre".

Entrando nello specifico alcuni nutrienti influenzano la metilazione del DNA, funzionando da donatori di metili e intermedi di questo processo: SAM, metionina, folati, betaina, colina, vitamine del gruppo B, glucosinolati ecc


http://www.scienceinschool.org/sites/default/files/teaserPdf/issue28_epigenetics.pdf


Un'altra loro funzione è quella di intervenire in alcune reazioni metaboliche.
Una particolare proteina, chiamata MTHFR, regola la conversione di omocisteine (sostanze dannose per la circolazione) in metionina, aminoacido. A seconda della variante di questa proteina, abbiamo un metabolismo più o meno lento e l'omocisteina tende ad accumularsi maggiormente nel sangue, infiammando l'endotelio vascolare e forse i neuroni. Le persone con omocisteina alta possono ridurre i loro livelli integrando con micronutrienti donatori di metili, tuttavia le vitamine del gruppo B non sembrano efficaci nel ridurre gli eventi cardiovascolari.

Non si è ancora stabilito se la supplementazione con donatori di metili o sostanza epigeneticamente attive vada bene: i dati sono conflittuali tra di loro. Probabilmente a seconda del nostro genoma, influenzano diversamente l'epigenoma, e può in alcuni casi aumentare il rischio di malattie (neurologiche ad esempio) o ridurlo.
Gli acidi grassi a catena corta influenzano invece l'acetilazione degli istoni, un altro meccanismo di regolazione dell'espressione genica.

Presto potrebbero essere pronti dei test da laboratorio che possano farci capire la nostra "situazione" epigenetica.

Insomma un puzzle molto complicato, dal quale possiamo (intra)vedere che le cause di malattia non sono comunque maledizioni divine ma dovute ad un intreccio di cause genetiche e ambientali.
Diffidate da chi vuole semplificare i nostri meccanismi di sopravvivenza, dicendo magari che più di una dieta "equilibrata" non si può fare: è solo un povero medievale.

Aggiornamento 28/11/2015

Un recentissimo articolo che conferma i danni degli antibiotici utilizzati impropriamente nei neonati.

Aggiornamento 23/3/2016

Tra bambini che assumono antibiotici nei primi 6 mesi di vita e quelli che non lo fanno non vi è differenza statisticamente significativa per quanto riguarda l'obesità infantile. In realtà siamo molto vicini alla significatività (p = 0,07). Reintegrate SEMPRE la flora batterica.



Aggiornamento 31/3/2016

Nei bambini che fanno almeno 3 cicli di antibiotici invece la differenza è statisticamente significativa, in pratica hanno molta più probabilità di essere obesi rispetto ai bambini che non ne hanno fatto.

Aggiornamento 28/4/2016

L'industria della carne ha un ruolo deleterio nella creazione di resistenza agli antibiotici che tanti danni creerà alle generazioni future.
Persino una fonte ufficiale del Ministero mette in guardia dai livelli di antibiotici nelle carni allevate intensivamente.
Le donne sovrappeso hanno più probabilità di avere bambini con peso elevato alla nascita e quindi più esposti al diabete.

Aggiornamento 4/5/2016

Nell'ereditarietà epigenetica dell'obesità sembra più importante il genoma materno di quello paterno. Negli USA circa un quarto delle prescrizioni di antibiotici sono state inappropriate nel 2010.
Il parere sulla nutrigenomica da parte della AHA (associazione americana dei cardiologi): chiarire i collegamenti tra epigenetica e nutrizione permetterà migliori interventi dietoterapeutici contro lo sviluppo e la progressione delle malattie cardiovascolari.


Aggiornamento 14/5/2016

Nel modello animale, l'utilizzo di fruttosio industriale in gravidanza predispone la prole a  tutti i problemi della sindrome metabolica (obesità, ipertensione, disglicemia, dismetabolismi vari).
In uno studio retrospettivo, 3 o più cure antibiotiche entro i 2 anni sono associate con obesità infantile, in un altro con obesità e asma.

Ulteriori conferme da un grosso studio: i bambini obesi hanno grosse probabilità di essere adulti obesi che vanno incontro a problemi cardiovascolari e ridotta aspettativa di vita: il grasso è uno stress per il corpo, che prima inizia e più fa male.



Aggiornamento 14/5/2016

Allattare a lungo, anche per le mamme sovrappeso, è protettivo nei riguardi dell'obesità infantile, grazie all'azione positiva sui batteri intestinali.

Aggiornamento 25/5/2016

Uno studio pubblicato su Nature suggerisce che i batteri implicati con l'obesità si possano trasferire da una persona all'altra e in un certo senso essere veicolo di "contagio" della tendenza all'aumento di peso.
Per ora l'evidenza che gli antibiotici possano portare, oltre che a obesità, ad alterazioni glicemiche (diabete ecc) è plausibile ma non certa. Insomma rimane un'ipotesi.
Anche la vitamina C ha un  importante ruolo nel regolare l'espressione genica.
Ulteriori conferme sull'"imprinting" durante la gravidanza, in particolare la glicemia alta e il sovrappeso predispongono alle stesse condizioni nel bambino.
Lo stato di povertà stimola cambiamenti epigenetici che facilitano l'insorgenza di malattie mentali.
Conferme sull'influenza paterna dell'obesità nella prole. L'essere sovrappeso viene "segnato" negli spermatozoi del papà e in questo modo lo trasmette ai figli.



Aggiornamento 10/6/2016

La lunghezza dei telomeri (che in certo senso esprime l'aspettativa di vita) appare correlata in un nuovo studio all'alimentazione materna, e in particolare all'introito di folati. Anche la quantità di estriolo (ormone tipico della gravidanza) è direttamente correlata, mentre lo stress intrauterino li accorcia.

Aggiornamento 16/6/2016

Nuove prove sui danni provocati dall'uso improprio di antibiotici, che impattano in maniera negativa sulla flora intestinale.
Una nuova review di Nature sull'epigenetica e il diabete di tipo 2, con particolare riferimento a dieta e attività fisica.
Ulteriori conferme da JAMA sui danni da uso di antibiotici nei bambini: attenuano i vantaggi metabolici conferiti dall'allattamento al seno. L'eccesso di omega 6, tipico delle diete occidentali, peggiora ulteriormente il quadro, mentre gli omega 3 lo migliorano, modulando positivamente la flora intestinale.


Aggiornamento 21/6/2016

L'uso di antibiotici riduce, nel modello animale, la formazione delle connessioni nervose, mentre la somministrazione di probiotici e l'attività fisica la aumentano.
Il latte materno, un concentrato di sostanze preventive delle malattie.
Le pratiche "moderne" che alterano il microbiota dei bambini: parto cesareo, antibiotici, latti formulati.
Conferme sulla presenza di un secondo "livello" di trasmissione dell'informazione, oltre al DNA: i nucleosomi sono più importanti di quanto ritenuto finora.

Aggiornamento 27/6/2016

L'importanza dei batteri per la longevità in una ricerca italiana.
Un enzima legato alla longevità, SIRT3, si attiva con lo sport e il digiuno


Aggiornamento 29/6/2016

Lo stress mitocondriale porta all'alterazione dell'espressione genica e influenza la longevità.
Se viene utilizzato un biberon di dimensioni maggiori, il bambino tende a bere più latte e quindi ha maggiori probabilità di essere un adolescente e adulto sovrappeso.
I consigli del dott. Hyman per aumentare la metilazione e proteggerci dalle malattie: controllare l'acido metilmalonico nelle urine (o nel sangue), mangiare più verdure a foglia, fegato, evitare caffeina e cibi processati, aumentare l'acidità gastrica, usare probiotici, assumere vitamine del gruppo B e betaina.

Aggiornamento 6/7/2016

Il microbiota influenza sia l'immunità che il metabolismo energetico grazie ai suoi prodotti di fermentazione, soprattutto gli acidi grassi a catena corta.
Rimane ancora poco chiara, ma esiste una correlazione tra sistema della ricompensa e stimolazione del sistema immunitario, e può influenzare la sensibilità verso gli alimenti.

Aggiornamento 8/7/2016

La predisposizione genetica all'obesità viene ovviamente esaltata dall'ambiente obesogenico, e questo si è notato molto di più nei nati dopo la 2^ guerra mondiale, quando cioè sono arrivati i cibi obesogeni.
Le disfunzioni mitocondriali sono sempre più riconosciute come causa di malattia, legate all'invecchiamento, diabete, malattie renali ecc.


Aggiornamento 11/7/2016

Una nuova review di Nature ribadisce l'importanza di un microbiota sano sin dai primi mesi di vita, a causa della produzione di metaboliti che possono essere anti o proinfiammatori, e evidenzia anche l'importanza dei virus e dei funghi come la candida.
L'importanza di comportarsi bene da prima della nascita, per combattere l'obesità, sottolineata in un articolo del New York Times.


Aggiornamento 20/7/2016

L'allevamento biologico dei suini contribuisce a ridurre il pericolo di resistenza agli antibiotici.
Conferme sugli effetti negativi sia dell'eccesso che sulla mancanza di proteine durante la gestazione. In particolare poche proteine portano ad un rischio di sindrome metabolica, insufficienza renale e ipertensione.
L'eccesso di grassi e carboidrati, e in particolare una dieta povera di nutrienti, durante la gravidanza, sembra essere correlata con l'adiposità del nascituro, anche senza influenza sul peso: bambini più grassi e con meno muscoli.

Aggiornamento 27/7/2016

Anche la FDA prevede una definizione di "cibo salutare" (healthy food), in contrapposizione con quello che ancora pensano molti: di tutto un po' va bene. E invece no: esiste una netta differenza tra cibo e cibo.


Aggiornamento 1/8/2016

Il quadro più completo della metilazione del DNA: può sia favorire che sfavorire l'attacco dei fattori di trascrizione e quindi promuovere o meno la sintesi di una proteina. Quindi il problema è: avere le zone giuste "ipermetilate" (con molti metili attaccati) e le altre ipometilate in modo da favorire la giusta sintesi proteica (o meglio delle giuste proteine). Questo viene ulteriormente confermato da altre osservazioni.

Aggiornamento 3/8/2016

La dieta di tipo occidentale durante la gravidanza e l'obesità della futura mamma predispongono alle malattie neurologiche e alle alterazioni comportamentali nel bambino, come l'autismo, alterando i microbi intestinali e gli equilibri ormonali, riducendo l'ossitocina ad esempio. Il rischio può essere prevenuto con la somministrazione di probiotici amici.
Il latte materno ha un'influenza positiva sullo sviluppo cognitivo e il quoziente di intelligenza, anche nei bambini nati prematuri: allattate a lungo!

Aggiornamento 6/8/2016

L'effetto negativo dell'obesità paterna si trasmette per almeno 2 generazioni nel modello animale, alterando l'effetto di leptina e adiponectina.


Aggiornamento 10/8/2016

Usare antibiotici nel primo periodo di vita riduce i vantaggi dell'allattamento al seno.
Per capire come l'impegno e la forza d'animo possono battere gli eventi avversi (che comunque è meglio se non ci sono....) una delle migliori atlete del mondo è stata abbandonata dal padre e dalla madre tossicodipendente.
I bambini allattati al seno hanno telomeri più lunghi e quindi maggiore aspettativa di vita rispetto a quelli nutriti con latti artificiali, tè, succhi di frutta, acqua e zucchero.

Aggiornamento 12/8/2016

Un trattamento antibiotico altera la flora per un periodo fino ad un anno.


Aggiornamento 30/8/2016

Una nuova review sull'epigenetica: importantissima per invecchiare correttamente la presenza nella dieta di donatori di metili (B12 e folati).

I bambini nati in primavera e inizio estate sono più soggetti ad ammalarsi di celiachia e altre malattie autoimmuni come il diabete. Le spiegazioni sono 2: le gestanti in inverno hanno meno riserve di vitamina D e sono più esposte a infezioni virali.
Vi è una stretta relazione tra i circuiti di reward (ricompensa, quelli che attivati ci fanno sentire felici e soddisfatti) e funzionamento del sistema immunitario.

Conferme che l'uso di antibiotici in tenera età aumenta di molto il rischio di malattie autoimmuni.

Aggiornamento 3/9/2016

L'alimentazione materna in gravidanza influenza il DNA ribosomiale, quello che codifica per i ribosomi, importantissimi organelli che compiono il primo step della sintesi proteica, potenzialmente possono così determinare se una proteina sarà sintetizzata correttamente o meno e fare la differenza tra una persona sana e una malata.
Le cellule del cordone ombelicale delle mamme sovrappeso mostrano alterata espressione dei geni connessi col metabolismo lipidico: non ci stupiamo se avranno figli sovrappeso.

L'infografica sulle cause del sovrappeso, complessa no? altro che solo calorie.

http://www.obesity.org/obesity/resources/facts-about-obesity/infographics/potential-contributors-to-obesity


Aggiornamento 3/9/2016

"Negli ultimi cinque anni, gli scienziati hanno fatto delle scoperte interessanti che dimostrano che c'è un collegamento tra la quantità e il tipo di batteri nell' intestino e l'aumento di peso. Quando il numero di batteri buoni è ridotto, altri tipi di batteri che già vivono nell'intestino emergono e prosperano. Questi "nuovi" batteri non causano la malattia, ma aumentano l'assorbimento di calorie, rallentano il metabolismo e causano infiammazione di basso grado - che sembrano innescare una reazione a catena che altera il comportamento delle cellule adipose. Quando gli antibiotici vengono prescritti, possono uccidere sia i batteri nocivi che quelli utili nel corpo - ma potrebbero anche cambiare il micro-ambiente del tessuto adiposo in modi che sono difficili da invertire e che portano all'obesità. "Questo potrebbe contribuire a spiegare perché una volta che una persona diventa obesa, è così difficile invertire il processo. Questi cambiamenti permanenti nel metabolismo rendono così molto più difficile ottenere e mantenere il peso corretto ", dice il Dott Eneli.

Aggiornamento 6/9/2016

Continuano le conferme sull'effetto negativo della cattiva dieta paterna sul nascituro

Anche i microRNA si dimostrano importanti nella genesi delle malattie, e vengono influenzati da fattori ambientali.

Come si sospettava, la nascita tramite parto cesareo aumenta il rischio di malattie e obesità, probabilmente a causa della mancata "contaminazione" coi batteri vaginali materni.


Aggiornamento 11/9/2016

I consigli dell'Academy USA per una gravidanza che prevenga l'obesità: mangiare correttamente, con gli eventuali integratori, prevenire l'eccessivo aumento di peso, allattare al seno esclusivamente per 6 mesi e continuare almeno fino all'anno.
L'esposizione ad antibiotici nei primi mesi di vita aumenta il rischio di asma, eczema e rinite.
Dieci giorni di cibo fast food portano ad una devastazione intestinale che manco coi peggiori antibiotici: perdita di 1300 specie di batteri amici.

Aggiornamento 21/9/2016

Continuano le conferme sul fatto che l'introduzione precoce di allergeni riduce il rischio di successiva allergia: l'uovo e l'arachide ad esempio. Inoltre come già detto il microbiota gioca un ruolo fondamentale sulle allergie alimentari e intolleranze.

Viene ridotta l'importanza di uno dei principali geni correlato con l'obesità, FTO. Tipo di diete o di attività fisica non sembrano caratterizzare la sua attivazione.


Aggiornamento 25/9/2016

L'importanza dei metaboliti batterici per la funzionalità mitocondriale e tutto ciò che ne deriva: invecchiamento, energia, malattie, obesità, malattie immunitarie e infiammatorie.

Aggiornamento 3/10/2016

L'infiammazione correlata all'obesità appare reversibile nei bambini: meglio pensarci finché si è ancora in tempo!
I bambini autistici hanno più probabilità di andare incontro a problemi di peso, a causa dei farmaci che spesso assumono.
L'importanza dei biofilm nell'antibiotico-resistenza.
I bambini obesi hanno diversi microbi intestinali, capaci di metabolizzare i carboidrati e stimolare la produzione endogena di grassi. Ecco perché dovrebbero mangiare molte più fibre, per ripristinare le corrette specie batteriche nel loro intestino.

Anche chi segue uno stile di vita perfetto può morire (relativamente) giovane: questo è dovuto ancora una volta all'epigenetica, e in particolare ai geni "clock", quelli che gestiscono i ritmi circadiani e circannuali.

Aggiornamento 7/10/2016

In uno studio (quindi da confermare con studi più grandi) un po' di proteine in più a discapito dei carboidrati e dei grassi sembrano ridurre il grasso viscerale dei neonati. Non viene specificato il tipo di carboidrati (se da fonti raffinate o integrali).
Identificati i geni che legano l'alto peso alla nascita con il rischio di malattie cardiovascolari e diabete da adulti.
Conferme sull'accorciamento dei telomeri, e quindi dell'aspettativa di vita (correlata alla salute cardiovascolare), a causa dei traumi subiti nella giovane età: bullismo ecc.

Aggiornamento 12/10/2016


Conferme sull'utilità dei probiotici associati agli antibiotici, in particolare per prevenire la diarrea spesso conseguente alla terapia.

https://www.facebook.com/trust.biologist/photos/a.138853472893936.27203.138846579561292/1145518562227417/?type=3&theater



Contrariamente a quanto pensato da qualcuno, bisogna conoscere il proprio microbiota per capire quali batteri somministrare: ecco perché i vantaggi non sono univoci ma soggettivi.
Si rischia che dopo poche settimane non vi sia più traccia di quei batteri integrati.
Alcune persone con particolari varianti geniche tendono ad avere più dipendenza dai cibi grassi, e per questo hanno più probabilità di essere sovrappeso.


Negli USA molti bambini senzatetto sono obesi. Questo può sembrare strano, ma la scarsa qualità del cibo, assenza di cibo fresco e precarietà della vita contribuiscono all'aumento di peso.

La colonizzazione con E.Coli dell'intestino del neonato riduce successivamente la tolleranza orale e apre la porta a allergie e intolleranze.

I meccanismi che legano antibiotici e alterazione del metabolismo.

I metaboliti dei nutrienti hanno forte influenza sull'epigenetica dei tumori.

Conferme sul ruolo degli spermatozoi nella trasmissione dei caratteri epigenetici.

Aggiornamento 16/10/2016


L'alterazione dei ritmi circadiani può avere effetti deleteri sulla sintesi proteica, con produzione di proteine alterate (UPR, unfolded protein response) che spalancano le porte alle malattie metaboliche.
Nei gemelli identici, quello più grasso si ammala più facilmente di diabete, mentre è molto simile il rischio di malattie cardiovascolari. Questo porta a pensare che la predisposizione genetica valga di più per queste ultime.
Le caratteristiche del genoma da cui dipende cosa si codifica.

Dando una dieta ipercalorica alle topoline, la loro prole avrà un pancreas con betacellule alterate che li predispone al diabete.
Invece nelle donne in gravidanza un'alimentazione di scarsa qualità è associata ad un peso maggiore del bambino nei primi 3 anni. Se sono obese invece i bambini possono avere alterazioni a livello di connessioni cerebrali


Aggiornamento 22/10/2016

Gli mRNA alterati possono giocare un ruolo fondamentale nella progressione del tumore, o altre malattie, inibendo o favorendo la produzione di alcune proteine.
E vengono trasmessi dai genitori alla prole. Dei "messaggi" per i figli che influenzano l'espressione genica.
Esiste una correlazione tra BMI in gravidanza e lunghezza dei telomeri, la porzione di cromosoma che protegge il DNA. Più la donna è sovrappeso, più si accorciano i telomeri e così l'aspettativa di vita del bambino, che può ridursi fino a 17 anni.

Aggiornamento 24/10/2016

Nel modello animale gli antibiotici, alterando la flora, riducono la neurogenesi e la capacità di memorizzare. Un motivo in più per reintegrare la flora.

Anche con un profilo genetico predisponente per l'obesità, solo chi ha un certo profilo microbico tenderà ad ingrassare: una volta in più viene dimostrata l'importanza del fattore ambientale su quello genetico. Mangiando bene si inibisce quindi la crescita delle specie che rilasciano fattori infiammatori e stimolanti l'obesità.

Incredibili legami tra sistema immunitario, alimentazione, metabolismo energetico, infiammazione di base ed epigenetica: ogni volta che mangiamo il sistema immunitario reagisce in base a quello che i geni possono esprimere, e questo può alimentare l'infiammazione o spegnerla.

Scoperto il meccanismo di riparazione ed elongazione dei telomeri.

Aggiornamento 2/11/2016

Secondo un nuovo studio pubblicato su Lancet più che l'uso di antibiotici a favorire l'obesità nei bambini sono le infezioni. L'ipotesi dovrà essere confermata da altri studi.
In ogni caso continuano gli studi che associano l'uso di antibiotici nell'infanzia con problemi, in questo caso comportamentali e depressivi.

Il muscolo ha una "memoria": se durante la gravidanza la mamma mangia poco e male, il bambino sarà predisposto ad avere scarsa muscolatura, se mangia troppo a malattie legate all'eccesso ponderale. Come sempre in medio stat virtus. Uno stato infiammatorio mediato da TNFalfa esacerba questa situazione e sarà un indicatore di minor longevità, attraverso la metilazione di particolari sequenze (MyoD) che appunto riducono la sintesi muscolare.


Aggiornamento 7/11/2016

Il più grande studio sulla genetica dell'obesità. La preferenza per i cibi dolci o grassi potrebbe essere scritta nei nostri geni.

I legami scoperti tra microbiota infantile e problemi cerebrali o psichiatrici nei bambini: ad esempio i probiotici prevengono i comportamenti antisociali e l'ansia, un deficit o stress in gravidanza portano a aumento della permeabilità intestinale e perdita delle specie amiche.

Aggiornamento 8/10/2016


Il fumo aumenta la probabilità di tumore non solo con mutazioni del DNA, ma anche con azione sull'epigenoma, ossia la modulazione dell'espressione genica.

Scarsi livelli di B12 in gravidanza aumentano la possibilità di diabete in età adulta, agendo probabilmente sulla metilazione del DNA.

Aggiornamento 18/11/2016

L'epigenetica sembra avere un ruolo importante nella tendenza a mettere grasso bianco o bruno.
Avere comportamenti di dipendenza dall'alcol da adolescenti porta modificazioni epigenetiche nel DNA tali da influenzare negativamente la prole, aumentando il rischio di ansia, depressione e problemi metabolici.

Aggiornamento 19/11/2016

Anche JAMA lancia l'allarme sugli interferenti endocrini. Il bisfenolo A è estremamente diabetogeno, soprattutto se si è esposti durante la vita prenatale, e agisce come attivatore dei recettori estrogenici, anche aumentando il rilascio di insulina.

Aggiornamento 21/11/2016

Un tempo si pensava "l'unico batterio buono è il batterio morto".
Oggi abbiamo capito che è giusto che i bambini, soprattutto nella "finestra di opportunità" (fino a 3 anni) abbiano contatti coi microbi per "allenare" il sistema immunitario e ridurre il rischio di tantissime malattie, asma, allergie, autoimmunità, autismo ecc.
Gli antibiotici spesso peggiorano la qualità dei microbi e sono quindi implicati in queste malattie.
I dieci modi per migliorare la flora intestinale.
La risposta ai microbi non è tuttavia scontata e varia soggettivamente.

L'importanza della segnatura epigenetica che accomuna i ragazzi autistici


Aggiornamento 23/11/2016

Siamo sempre più avanti nella mappatura epigenetica del DNA umano.

Dal post del prof Ludwig
Il rischio cardiovascolare è scritto nei geni? Un nuovo studio dimostra che uno stile di vita sano può abbattere il rischio genetico. Il rischio di malattie cardiache può essere ridotto in misura considerevole con almeno tre di questi quattro fattori: 1) non fumare; 2) mantenere un peso sano; 3) essere fisicamente attivi; e 4) avere una dieta salutare, compresi gli alimenti ad alto contenuto di grassi (ad esempio frutta secca e pesce) ed evitare i carboidrati raffinati.


Il legame tra ADHD e dieta in gravidanza con eccesso di zuccheri e grassi sembra legato a livelli eccessivi di IGF-2, che alterano la sintesi neuronale e la metilazione del DNA.

Aggiornamento 25/11/2016

Un'alimentazione povera in gravidanza può portare ad un invecchiamento precoce del cuore del bambino.

Quali sono le cause di obesità infantile, secondo Nature? Alimentazione, scarso movimento, allattamento, sonno, esposizione a certi inquinanti come perfluoroalchilati, BPA, triclosan (disinfettante) e ftalati. Gli stessi possono favorire problemi neurologici, come disturbi dell'apprendimento e autismo.

Tendi a recuperare facilmente peso dopo una dieta? dipende (anche) dai tuoi microbi intestinali

Alcuni coloranti usati dall'industria alimentare possono influenzare il sistema purinergico, dando così luogo ai deficit di attenzione e iperattività.


Il microbiota e la dieta interagiscono col DNA e la sua metilazione, la dieta occidentale blocca i vantaggi di questa interazione.


Aggiornamento 3/12/2016

Se proprio siamo costretti a prendere antibiotici, i consigli del dott Kresser per ridurre gli effetti collaterali sul microbiota: fare il pieno di probiotici (S. boulardi durante, altri mix appropriati dopo), cibi fermentati, fibre prebiotiche. Anche lo zenzero può aiutare a ridurre l'eventuale infiammazione intestinale conseguente.

La metilazione del DNA, che cambia durante il corso della vita (ad esempio può aumentare in seguito a stimoli stressanti) influenza il modo di reagire delle cellule immunitarie (macrofagi) ai grassi saturi, determinando più o meno infiammazione. Ecco perché un nutriente tranquillamente metabolizzato da giovani può essere invece pericoloso da anziani.

L'esposizione a BPA (bisfenolo A) determina una particolare metilazione nei geni che favorisce l'aumento di peso e l'insorgenza di diabete.

Il cortisolo presente nel latte materno protegge dall'obesità infantile: questo forse rappresenta un altro punto di forza rispetto ai latti formulati.
L'importanza del ruolo dell'epigenetica cresce sempre più

Per rallentare l'invecchiamento, non andate mai a letto arrabbiati: cercate di fare sempre pace prima di coricarvi.

Aggiornamento 8/12/2016

L'espressione di un gene legato all'infiammazione, THNSL2, riduce la spesa energetica e facilita l'aumento di peso. Ulteriore conferma di come il peso sia biologicamente determinato e non dipenda esclusivamente dalle calorie

I ritmi circadiani influenzano il microbiota, e così tutte le sue funzioni: detossificazione, funzione mucosale, epigenetica ed espressione dei geni. Sconvolgendoli, si sconvolge anche il metabolismo.

Aggiornamento 10/12/2016

Come fa la fibra ad aumentare la sazietà? tutti risponderanno: "riempendo lo stomaco"
E invece il meccanismo è dovuto alla sua fermentazione da parte della flora intestinale, che rilascia acidi grassi a catena corta che agiscono su un recettore. Questo recettore, una volta attivato, manda dei segnali all'ipotalamo, il centro regolatore dell'appetito e della spesa energetica, riducendo il primo e aumentando la seconda. Il tutto senza che le calorie siano coinvolte.

Ogni volta che si ha un forte stress, alcune sequenze di DNA vengono "segnate" (metilate) e la loro espressione si riduce. Una di queste è SOCS3, un gene implicato nella spesa energetica. Per questo chi subisce molti stress nella sua vita tende ad accumulare i kg e mangiare di più ed essere più motivato per i cibi spazzatura.
Quando il vostro nutrizionista vi dice che la vostra spesa è indicata in tabelle standardizzate, informatelo che quelle valgono solo in condizioni ideali.

Aggiornamento 12/12/2016

Un nuovo studio lega più che la lunghezza dei telomeri in sé il modo in cui essa cambia: se si allungano velocemente sono predittori di maggiore aspettativa di vita.
Per la prima volta dopo decenni l'aspettativa di vita, almeno negli USA, si riduce rispetto all'anno precedente. Farmaci e chirurgia non possono più stare dietro alle cattive abitudini, alimentari e sedentarietà. In prospettiva capiterà anche in Italia.
La restrizione calorica durante la vita prenatale aumenta invece il rischio di diabete di tipo 2 nella prole, e questo può verificarsi in diverse generazioni successive


Aggiornamento 16/12/2016

I consigli di Debora Rasio sugli interferenti endocrini.

Forse sarà possibile riprogrammare le cellule per farle ringiovanire.

Gli adolescenti obesi hanno un rischio molto più alto di malattie cardiache in età relativamente giovane.

L'effetto positivo della spermidina riscontrato negli animali è confermato dagli studi epidemiologici, e potrebbe funzionare anche come trattamento dell'insufficienza cardiaca e della disfunzione diastolica.



Aggiornamento 21/12/2016


Genetica ed epigenetica influenzano il successo nelle diete chetogeniche, grazie soprattutto al betaidrossibutirrato.

Uno studio sulla popolazione bengalese dà la conferma clinica di come la scarsità di nutrienti in gravidanza predisponga al diabete e all'obesità in età adulta. Questo avviene mediante inibizione dell'espressione di alcuni geni che vengono metilati.



Aggiornamento 23/12/2016

L'obesità influenza la metilazione (e quindi l'espressione) di circa 200 geni: questi stabiliscono quanto il corpo è infiammato e la sua probabilità di ammalarsi, di diabete in particolare.

Aggiornamento 27/12/2016

Per ridurre il rischio di aumento di peso nel bambino, è opportuno ridurre i grassi omega 6 durante gravidanza e allattamento. Questi sono infatti precursori di molecole che stimolano l'iperplasia del tessuto adiposo (aumento del numero di cellule), che si riflette in un più facile immagazzinamento delle calorie, in particolare durante l'infanzia.
Scoperto un nuovo meccanismo di protezione dei telomeri dallo stress ossidativo: se manca il telomero è più instabile e ci si espone a maggiore rischio di tumori, invecchiamento e tutte le malattie correlate.

Alcuni consigli per smuovere il metabolismo: sport intenso, sonno, abbastanza proteine, acqua.


Aggiornamento 2/1/2017

La dieta di tipo occidentale nelle topine gestanti induce una riduzione della spesa energetica e un ridotto consumo dei grassi come substrato energetico nella prole. I meccanismi, epigenetici e non, coinvolgono l'architettura della rete neuronale ipotalamica.

Le persone sovrappeso hanno uno splicing dei geni alterato: questo vuol dire che le proteine che producono sono completamente diverse da quelle di una persona normale, e così i loro gusti, la loro spesa energetica, i loro livelli infiammatori e immunitari, ecc.
Se uno continua a pensare che un obeso sia una persona normale con 20 o 30 kg di massa inerte in più, è indietro di 20 anni. 

Aggiornamento 8/1/2017

Il DNA mitocondriale delle persone obese è una delle cause dell'ipertensione: attiva infatti la via TGF-beta nel sistema nervoso centrale.

Alcune forme di SNP (particolari tratti di DNA) della donna in gravidanza sono associati ad un maggiore peso del bambino e ad una difficoltà a perdere i kg dopo la gravidanza.

I figli di genitori obesi sono a rischio di ritardi nello sviluppo


Aggiornamento 10/1/2017

In un modello animale e a parità di calorie, lo zucchero altera la flora intestinale predisponendo per l'aumento di peso e le alterazioni metaboliche

Aggiornamento 13/1/2017

Interessantissimo articolo su 5 varianti genetiche (ed epigenetiche) che vanno a favorire la deposizione di grasso.


Aggiornamento 18/1/2017

I danni fatti dall'uso indiscriminato di antibiotici, che provoca l'impoverimento della flora, soprattutto se non viene correttamente reintegrata. Permeabilità intestinale, allergie, scorretta risposta immunitaria

Se qualcuno non riesce a dimagrire con dieta e attività fisica, il medico gli dirà subito che non ne fa abbastanza. In realtà ci sono i fattori epigenetici che agiscono impedendo alla cellula di esprimere alcuni geni, tra cui quelli di ossidazione dei lipidi, pur facendo attività fisica.

L'infiammazione è il miglior "amico" dell'invecchiamento. Più dura, più va avanti il processo di aging, e ognuno deve trovare la dieta per sé che non lo faccia infiammare.

Per prevenire disbiosi, sarebbe opportuno mettere a contatto i bambini nati con parto cesareo con i microbi vaginali materni. Si conferma il legame tra antibiotici usati male e obesità infantile.

Aggiornamento 28/1/2017

Gli antidepressivi aumentano il rischio di malformazioni: parlatene col vostro curante se avete in programma una gravidanza

Nel modello animale, la dieta di tipo occidentale influenza l'espressione genica di alcuni enzimi a livello del tessuto adiposo: in pratica viene inibita l'espressione delle proteine che permettono l'ossidazione dei grassi.

Il microbiota subisce dei cambiamenti importanti nelle prime settimane di vita, che non sembrano legate alla modalità di parto.

I geni "clock", che regolano i ritmi circadiani e il metabolismo, sono influenzati dalle modificazioni post trascrizionali e dall'epigenetica.


Aggiornamento 2/2/2017

Troppe poche proteine in gravidanza portano alla repressione in età adulta di un importante gene


Aggiornamento 4/2/2017

I telomeri sono molto sensibili allo stress ossidativo. Telomeri più lunghi significa maggiore longevità. Quali cibi si associano al loro accorciamento? Alimenti zuccherati e carni processate, mentre frutta e verdura li proteggono

Un nuovo studio retrospettivo conferma il legame tra antibiotici, sia in fase prenatale che durante l'infanzia, e l'aumento di peso: in particolare i bambini sono più grassi a 3 anni. Si invita quindi a non farne un uso a sproposito.

I lattobacilli sembrano i migliori probiotici per dimagrire.


Aggiornamento 6/2/2017

Chi diffonde l'antibiotico-resistenza? Le mosche! Portando i batteri resistenti dalle fattorie alle persone.


Aggiornamento 14/2/2017

Gli mRNA possono saltare gli ordini tassonomici e passare da piante a funghi: non ci si stupirebbe se una cosa del genere succedesse pure tra microbi e mammiferi nel loro intestino

Il microbioma alterato può essere sia la causa che la conseguenza dell'obesità infantile o anche in età adulta

I bambini che a 9 mesi mangiano frutta e verdura hanno più probabilità di mangiarla a 6 anni. Viceversa assumendo alimenti ipercalorici (patatine e dolci) hanno un più alto consumo di questi. L'uso di latti formulati aumenta l'assunzione di bibite gassate.

Gli interventi col migliore rapporto costo-benefici per quanto riguarda la prevenzione dell'obesità: tassa sulle bibite gassate, rimozione dei sussidi per il cibo non salutare, mense scolastiche e soprattutto distributori con cibo sano

I microRNA rilasciati dal tessuto adiposo influenzano il metabolismo di tanti altri organi.

Aggiornamento 19/2/2017

Tutto ciò che mangiamo è un segnale per il nostro organismo.
Ad esempio mangiare tessuti che hanno accumulato nel tempo danni molecolari (ossia da organismi più anziani) accelera l'invecchiamento.
Questo studio rinforza l'idea dell'invecchiamento come accumulo di danni nel tempo.

Cade anche il teorema secondo cui tutto ciò che entra nello stomaco viene digerito e diventa tutto uguale.

Aggiornamento 22/2/2017

Tra gli interferenti endocrini, che predispongono per diabete e obesità, troviamo: pesticidi e erbicidi (organoclorurati persistenti, vietati in Italia), plastiche (BPA e ftalati), detergenti, ritardanti di fiamma (PBDE), ingredienti di prodotti per la cura personale (parabeni). Anche i fitoestrogeni (soia e altri legumi) possono essere problematici.
La loro azione è particolarmente dannosa se ci veniamo a contatto durante la vita intrauterina.
Agiscono in vari modi, soprattutto aumentando il numero di cellule adipose e gli equilibri endocrini.



Aggiornamento 23/2/2017

Una rassegna di meccanismi epigenetici su Nature.

Un nuovo gene, scoperto nei moscerini ma presente anche  nell'uomo, chiamato "foraging", influenza l'accumulo di grasso


Aggiornamento 25/2/2017


Perché quando c'è insulino-resistenza è così difficile dimagrire e mettere muscolo? Perché si determina un restringimento del flusso di sangue verso i muscoli. Così i nutrienti vengono diretti al tessuto adiposo e prevalentemente "messi da parte" per i momenti di difficoltà. Questo meccanismo, che ci ha permesso di sopravvivere alle carestie e all'impossibilità di procurare cibo, oggi, quando sussiste per un tempo prolungato, determina il diabete di tipo 2


I telomeri più lunghi sembrano ridurre il rischio di malattie cardiache e altre, ma aumentare quello tumorale.



Aggiornamento 27/2/2017

L'infiammazione metabolica tipica dell'obesità può iniziare già durante la vita intrauterina e continuare durante tutta la crescita, aumentando il rischio delle malattie correlate

Aggiornamento 2/3/2017

L'attivazione di alcune proteine, chiamate HSP, che rispondono allo stress, altera completamente la produzione di proteine e di energia (ATP) da parte dei mitocondri. (Anche) Per questo non possiamo considerare le persone che presentano stress cellulare al pari di persone sane: le loro vie metaboliche sono completamente alterate, e così l'utilizzo e l'ossidazione dei nutrienti

Si conferma che anche chi ha un profilo genetico sfavorevole può ridurre il suo rischio cardiovascolare con un corretto stile di vita.

Le conseguenze dell'obesità della mamma che si trasferiscono al bambino, nel breve e nel lungo termine: alterazione del metabolismo, infiammazione ecc.

Aggiornamento 5/3/2017

Un sostituto del BPA per le bottiglie in plastica, BHPF, ha ugualmente effetti estrogenici nelle topoline in gravidanza.
Si può rintracciare come metabolita nelle urine di soggetti che bevono acqua da bottiglie in plastica.
La ricerca conclude che questa sostanza alternativa al BPA non è sicura per l'uomo.

L'ipossia (scarsa ossigenazione) fetale può predisporre per infiammazione durante la vita.

Gli RNA non codificanti in realtà hanno ruoli regolatori

L'ambiente e il primo cibo "scolpiscono" il microbiota (e buona parte della salute) durante i primi mesi di vita, e rimarrà la base per gli anni a venire.

Aggiornamento 10/3/2017

I fattori ambientali (alimentazione, fumo ecc) appaiono più importanti della predisposizione genetica nella genesi del tumore intestinale.


I traumi alla testa si associano ad alterazioni nell'espressione dei geni che predispongono per problemi neurologici, autismo, Parkinson, Alzheimer, ADHD, depressione ecc

Le complicatissime relazioni tra metabolismo energetico, microbiota, epigenetica e sistema immunitario: la dieta subottimale può permanentemente alterare l'espressione dei geni.


Aggiornamento 14/3/2017


Interessante articolo sul conflitto d'interessi dei chimici dell'EFSA segnalato da Presa Diretta nella puntata sugli interferenti endocrini: viene evidenziato come queste sostanze siano molto dannose specie se assunte in gravidanza per il futuro dei figli

I figli di donne con fattori di rischio metabolici (sovrappeso, glicemia alta ecc) hanno alta probabilità di sviluppare ipertensione. Il rischio viene ridotto da alti livelli di folati durante la gravidanza.


Aggiornamento 15/3/2017


Gli stress e le avversità subiti da giovani si associano a maggior rischio di problemi metabolici come il diabete e tutto ciò che lo accompagna (pressione alta, dislipidemia ecc)

Aggiornamento 17/3/2017

La supplementazione con vitamine del gruppo B attenua i danni causati dall'inquinamento atmosferico, in particolare quelli che agiscono sull'espressione del genoma (epigenetica)



Aggiornamento 27/3/2017

Sembra che il parto cesareo influisca in maniera negativa meno di quanto si pensasse sul microbiota intestinale, e che la riorganizzazione avvenga a livello dei diversi organi indipendentemente dal tipo di parto

Come lo splicing (processamento) dell'mRNA influenza salute e malattia

Nel modello animale, la dieta occidentale in gravidanza predispone per l'infiammazione delle vie aeree

Aggiornamento 2/4/2017


Autismo, microbiota, cibo, epigenetica e disfunzioni immunitarie

La glicemia alta in gravidanza aumenta il rischio di dismetabolismo nella prole (obesità, pressione alta e iperglicemia)


Aggiornamento 8/4/2017

L'utilizzo di alcolici in maniera compulsiva anche prima della gravidanza predispone la prole per il diabete

Esistono 79 sindromi genetiche di obesità, alcune delle quali non ancora ben caratterizzate

I telomeri corti aumentano il rischio cardiovascolare perché riducono la capacità rigenerativa, ma forse riducono quello tumorale proprio perché riducono la proliferazione.

Aggiornamento 10/4/2017

Un genitore fumatore, anche al di fuori della gravidanza, altera le sue cellule riproduttive in modo da predisporre la prole per i tumori, in particolare la leucemia infantile

Come il microbiota influenza molti aspetti della salute, a partire dalla prima infanzia: fattori materni e ambientali possono alterarlo spalancando le porte alle malattie

Aggiornamento 13/4/2017


Volete ringiovanire? Potete provare a trapiantarvi il microbiota :poop: di un giovane. Almeno nei pesci funziona. 
Un'altra prova di come il nostro intestino perda diversità e complessità batterica andando avanti con gli anni. 


Un metodo più semplice è quello di assumere sempre cibi vegetali che nutrono i microbi e rinnovarli con probiotici idonei

La dieta western "programma" le vie metaboliche durante la gravidanza, in modo da predisporre per le alterazioni tipiche del diabete negli anni successivi.


Aggiornamento 16/4/2017

Gli antibiotici in tenera età modificano il microbiota e così il comportamento dei topi.


Aggiornamento 17/4/2017


Come i cortisonici intervengono direttamente per far aumentare il grasso corporeo, agendo sui circuiti di regolazione del peso, e i modi per ridurre il cortisolo plasmatico

Aggiornamento 21/4/2017

La presenza di un animale domestico nei primi mesi di vita riduce il rischio di allergie e obesità. Questo perché aumenta l'esposizione a importanti famiglie di batteri, Ruminococci e Oscillospira, che "allenano" il sistema immunitario. Anche il rischio di polmonite sembra abbassarsi.

Dare una dieta obesogenica a un topo figlio di madre obesa altera l'espressione di una proteina (IRS-1) fondamentale per la sensibilità insulinica e predispone per l'obesità

L'efficienza e la funzionalità biochimica (quindi anche l'ossidazione dei grassi) dei muscoli scheletrici si ereditano in modo epigenetico

Aggiornamento 29/4/2017

In un modello animale, l'uso di antibiotici nell'infanzia aumenta il rischio di malattie infiammatorie, riducendo la varietà batterica. L'effetto viene annullato se viene ripristinata la flora. Utilizzate sempre i probiotici in seguito a cure antibiotiche. Questo è confermato anche da osservazioni sull'uomo.

Gli eventi avversi durante l'infanzia aumentano il rischio di sovrappeso in età adulta.

Aggiornamento 1/5/2017

I principali stimolatori dell'invecchiamento sono l'infiammazione, la flora alterata e la permeabilità intestinale.

Queste condizioni tendono a peggiorare con l'età, creando un circolo vizioso, ma si possono gestire utilizzando cibo vero ed evitando quello industriale.

La sedentarietà si associa a telomeri più corti e invecchiamento.


Aggiornamento 5/5/2017

L'autismo come effetto di infiammazione, anche da cibo, istamina, autoimmunità, neurotossicità e distruzione della barriera ematoencefalica.


Il peso alla nascita troppo alto o troppo basso si associa a fegato grasso, mentre quello alto non si associa a ADHD

Aggiornamento 9/5/2017

Nel modello animale, l'uso di antibiotici nei primi periodi di vita sconvolge il microbiota e porta ad una risposta stressogena che altera il sistema immunitario e predispone per le malattie intestinali.

Nel modello animale la memoria epigenetica è stata ereditata in almeno 14 generazioni

L'allattamento al seno per lungo tempo non è risultato protettivo dall'obesità a 16 anni in uno studio bielorusso

Sempre più prove sulla predisposizione all'obesità o altre malattie data dagli antibiotici in gravidanza o nel primo periodo di vita.

Aggiornamento 12/5/2017

L'esposizione a HFCS (fruttosio) in gravidanza aumenta il rischio di fegato grasso e obesità nella prole

Si delineano nuovi legami tra  obesità ed epigenetica

Alcuni antibiotici sembrano aumentare il rischio di aborto.

Aggiornamento 19/5/2017


Nel modello animale flora e regolazione dei ritmi circadiani interagiscono per influenzare il metabolismo.

Aggiornamento 21/5/2017

L'esposizione agli ftalati, sostanze che si trovano nella plastica e che passano nel ciboaumenta il rischio di allergie, e questo rischio viene tramandato nelle generazioni


Aggiornamento 28/5/2017

L'uso ripetuto di antibiotici è associato a incrementato rischio di carcinoma del colon.

Aggiornamento 3/6/2017

Gli eventi acuti di stress portano ad aumento della permeabilità intestinale e del microbiota, con conseguente alterazione del metabolismo e dei metaboliti che entrano in circolo, spalancando le porte alle malattie.


Aggiornamento 3/6/2017

Sei in gravidanza e fumi "poco"? Bastano 10 sigarette in 9 mesi per aumentare il rischio di effetti negativi (alterazione delle capacità cognitive, mnemoniche ecc)

Aggiornamento 24/6/2017

La meditazione riduce l'attivazione dei geni correlati con l'infiammazione e lo stress

Si confermano i legami tra interferenti endocrini e diabete, aumento di peso, infertilità, tumori, problemi tiroidei e neurologici,
Le sostanze pericolose non sono solo quelle artificiali (pesticidi, BPA, conservanti dei cosmetici, ritardanti di fiamma, ftalati), ma anche alcune provenienti dalla natura, come la genisteina della soia e il resveratrolo (nonostante i loro effetti talvolta benefici), le micotossine, il fumo di tabacco.

I periodi più critici sono la gravidanza e i primi mesi di vita, nei quali è consigliabile mangiare in prevalenza cibi biologici. Evitare inoltre i lo scatolame ed evitare di scaldare la plastica nel microonde. Anche il contatto con vernici e insetticidi va evitato.

Aggiornamento 26/6/2017


L'altezza è considerata un fattore di rischio tumorale. Questo perché le persone più alte hanno più cellule e più ormoni correlati con la crescita e la proliferazione cellulare, e questi sono ovviamente proporzionali anche alla disponibilità di cibo, e in particolare proteine.

Aggiornamento 6/7/2017


Anche JAMA, giornale dei medici americani, ribadisce che non esistono quantità di alcol sicure in gravidanza.


Aggiornamento 10/7/2017

Una gravidanza ricca di cereali raffinati si associa a maggior rischio di obesità all'età di 7 anni.

Una dieta ricca in cibo spazzatura (high fat diet) programma il metabolismo in modo da far ingrassare, riducendo la spesa energetica e aumentando l'appetito in un modello animale (scimmia), agendo sull'ipotalamo.

Ultimamente si consiglia di vivere in ambienti non troppo puliti perché si possono favorire alcune malattie, come quelle autoimmuni. Però in un modello in vitro, l'estrazione di sostanze dalla polvere casalinga favorisce la proliferazione e la maturazione delle cellule adipose. Questo non è tuttavia dovuto alla "sporcizia" in sé, ma alle sostanze chimiche che si accumulano in essa (interferenti endocrini, plastificanti, pesticidi ecc) che stimolano l'accumulo di grasso, in particolare se ne veniamo a contatto in gravidanza o primi anni di vita

L'altezza si conferma un fattore di rischio per minore salute in vecchiaia.

Il gene FTO è conosciuto per aumentare il rischio di obesità. Livelli più alti di vitamina D riducono questo rischio.

Conferme sulla relazione tra traumi infantili e alterazioni del sistema immunitario.

Aggiornamento 18/7/2017


Gli anni in sovrappeso si associano a più alta probabilità di problemi di salute, come se il grasso in eccesso fosse uno stress per l'organismo. In pratica prima si diventa sovrappeso, più salgono i rischi cardiovascolari, tumorali ecc.

Il sovrappeso materno durante la gravidanza aumenta il rischio di malformazioni congenite, a molti organi



Aggiornamento 20/7/2017

Esiste una "memoria epigenetica muscolare", che è la capacità di rispondere agli stimoli esterni. Penuria di nutrienti in gravidanza o infanzia pregiudicano la massa muscolare, anche attraverso le generazioni.
Inoltre cambia anche la capacità ossidativa dei muscoli: la perdita di mitocondri (corrispondente all'invecchiamento) è legata alle malattie, stress, infiammazione.
Inoltre non solo la quantità di massa magra influenza il consumo (soprattutto quello basale, cioè a riposo) ma anche la sua "qualità": per questo è impossibile stabilire con esattezza il consumo calorico di una persona.

Aggiornamento 21/7/2017


Per prevenire ipertensione e malattie renali è necessario avere un'alimentazione con le giuste proteine sia in gravidanza che nel primo periodo di vita. Basso peso alla nascita e nascita prematura aumentano il rischio.

I ribosomi, le nostre fabbriche di proteine, differiscono tra loro e possono portare a difetti nelle proteine



Aggiornamento 3/8/2017

Alcune cellule immunitarie sembrano mantenere la memoria del peso, favorendo, almeno nei topi, il recupero dopo il dimagrimento

Come mai dopo un episodio spiacevole diventiamo più ansiosi? Perché le nostre esperienze cambiano l'espressione del DNA (aumenta l'espressione di geni correlati con l'ansia), e queste modifiche vengono anche ereditate dalla prole. Si tratta di un meccanismo evoluzionistico

Aggiornamento 5/8/2017

Assumere bibite gassate in gravidanza aumenta il rischio di sovrappeso nella prole.


Aggiornamento 15/8/2017

In un modello animale, somministrando omega 3 freschi alle topoline gravide si previene il diabete nella prole, ma somministrando omega 3 ossidati si ha il 30% di mortalità in più


Aggiornamento 28/8/2017

Nelle scimmie, la somministrazione di cibo spazzatura (soprattutto grasso) in gravidanza predispone per le malattie mentali nella prole impattando sul sistema serotoninergico

Un pensiero del dott. Giordano:
Dispiaceri, invecchiamento e telomeri. Le madri di bambini affetti di malattie croniche sono sottoposte a uno stress enorme. Stanche e stressate: careworn, si dice in inglese, logorate dalle preoccupazioni ma anche dalla cura. È stato ampiamente provato che più sono stressate più hanno i telomeri corti. Si è tra l'altro visto che più sono gli anni trascorsi dal momento della diagnosi fatta al figlio e più corti sono i telomeri. 
Lo stress cronico, forte è una delle principali cause del processo di invecchiamento al livello basilare della cellula. 
Secondo alcune ricerche, i cambiamenti di stile di vita possono modificare la manutenzione dei telomeri e della telomerasi con un effetto che si può osservare a tre-quattro settimane dall'inizio della nuova abitudine. 
Come ha detto Ralph Waldo Emerson, non si deve essere timidi o schizzinosi nelle proprie azioni. La vita è tutta un esperimento. Più si sperimenta, meglio è.

Aggiornamento 4/9/2017

Gli eventi  stressanti  nei bambini aumentano il rischio di obesità, alterando vie comportamentali e fisiologiche, aumentando il cortisolo e riducendo la leptina

Aggiornamento 14/9/2017

Analizzato l'epigenoma nell'obesità: molte persone hanno dei geni inibiti e altri sovraespressi, correlati con la spesa energetica, con l'orologio biologico e col BMI dei genitori.

Tra le probabili cause di autismo (e altri disturbi comportamentali e dello sviluppo), le infezioni contratte durante la gravidanza con conseguente alterazione del microbiota e delle connessioni neuronali


Aggiornamento 14/9/2017

Esistono prove sufficienti per collegare i ritardanti di fiamma e la loro esposizione in gravidanza a una riduzione del quoziente intellettivo nel bambino. Con i pesticidi formano un cocktail sinergico, ossia gli effetti vengono amplificati. Il collegamento con l'ADHD è probabile ma non sicuro

Aggiornamento 25/9/2017

La restrizione calorica è in grado di ripristinare i ritmi circadiani e le vie metaboliche. Le cellule staminali "anziane" devono essere riprogrammate

Andando avanti con l'età spesso si riduce il numero di bifidobatteri, anaerobi obbligati che una volta persi non possono essere recuperati se non con l'integrazione


"È probabile che i telomeri più lunghi aumentino il rischio per diversi tumori, ma riducono il rischio per alcune malattie non neoplastiche, incluse le malattie cardiovascolari"

A seconda della disponibilità di nutrienti (e altre condizioni ambientali) gli ormoni con funzione di fattori di crescita IGF influenzano la fisiologia della placenta e la crescita fetale.

Il diabete gestazionale si conferma un fattore di rischio per autismo e altri problemi mentali.



Aggiornamento 29/9/2017


Lo stress durante la gravidanza programma la vita futura del bambino: in particolare l'eccesso di catecolamine circolanti (adrenalina che segnala stress) influisce sulla maturazione delle betacellule pancreatiche. Inoltre una dieta povera di alcuni nutrienti, come i precursori dell'ossido nitrico (NO) riduce il flusso di sangue placentare e quindi di nutrienti. Il succo di bietola e i vegetali a foglia prevengono questa situazione
La dieta ha la stessa capillare importanza, anche del papà


Aggiornamento 10/10/2017

Spesso si vede le persone sovrappeso come prive di volontà, ma non sempre è così semplice, e possono concorrere fattori metabolici .

"Purtroppo, le persone obese sono spesso criticate, ed è una credenza comune che la ragione dell'obesità sia una mancanza di autocontrollo e disciplina", commenta Wölnerhanssern, autore dello studio. Tuttavia, non c'è dubbio che i fattori metabolici stiano giocando una parte importante. Lo studio mostra che esistono differenze strutturali tra le persone magre e obese, che possono spiegare la mancanza di sazietà nell'obesità. Non posseggono cellule che stimolano la sazietà.

Per questo non riescono a mangiare meno, in particolare nel lungo periodo.

La risposta UPR è probabilmente una causa e non una conseguenza delle alterazioni metaboliche

La supplementazione con folati in gravidanza sembra ridurre anche il rischio di autismo collegato con l'esposizione a pesticidi

Aggiornamento 11/10/2017

23andme appare un buon test genetico, ancora controverso però approvato per alcuni casi dall'FDA

Tutta la letteratura di Nature sugli interferenti endocrini: "Esistono dati convincenti, non solo nei roditori ma anche nell'uomo, per affermare che alcuni comuni MDC (alteratori del metabolismo) alterano l'omeostasi energetica distruggendo vie biochimiche, metaboliche e segnali ormonali che agiscono simultaneamente su molti tipi di cellule. Queste prove dovrebbero essere sufficienti per avviare politiche sanitarie pubbliche ridurre l'esposizione umana agli EDC (interferenti endocrini)".


Aggiornamento 15/10/2017

Il fluoro nell'alimentazione materna sembra associato con ridotto QI nel bambino in uno studio. Questo risultato va confermato da altri studi.

Un importante studio dimostra che le infezioni in gravidanza possono alterare il microbiota e la risposta immunitaria, spostandola verso quella Th-17, e alterare lo sviluppo cerebrale, aumentando il rischio di autismo.
probiotici possono ridurre questo rischio

Aggiornamento 21/10/2017

Una miscela probiotica di lattobacilli (Lacidofil, L rhamnosus ed Helveticussi è dimostrata efficace nel modello animale nel prevenire i problemi da stress generazionali

Dare vitamina D durante la gravidanza influenza positivamente il metabolismo anche a 3 anni dalla nascita.



Aggiornamento 27/10/2017

Le complicate "convergenze" tra genetica, epigenetica, microbiota e comportamenti ambientali che vano a determinare la composizione corporea.

La genetica decide se uno metabolizza velocemente o no la caffeina, e in questo modo può sapere quanti caffè possono fargli male

Aggiornamento 4/11/2017

Le persone sottoposte a stress, e ancora peggio a traumi, possono sviluppare il PTSD (post traumatic stress disorder), una condizione legata ad infiammazione e alterazioni immunitarie. Esiste un forte legame tra questa condizione e malattie croniche intestinali e autoimmuni. Vi è un'alterazione organica (l'amigdala, il centro della paura, è iperattiva) e del microbiota, con una riduzione di Actinobacteria,  Lentisphaerae e Verrucomicrobia.
Si sta cercando di capire se il L. reuteri o altri possano ridurre i sintomi dell'ansia

La terapia fagica come lotta alla resistenza agli antibiotici

Aggiornamento 6/11/2017

Il mercurio è un importante fattore eziologico nell'autismo, soprattutto in gravidanza. Difetti nella detossificazione corporea possono aumentare il rischio

Gli antibiotici possono favorire la sintesi di una tossina batterica prodotta da Klebsiella, un motivo in più per prendere i probiotici


Aggiornamento 11/11/2017

Nel modello animale, l'esposizione a livelli di BPA ritenuti sicuri influenza negativamente lo sviluppo fetale.

"Arambula e Patisaul hanno scoperto che l'esposizione prenatale al BPA, anche ai livelli bassi, ha modificato l'espressione di numerosi recettori ormonali, inclusi quelli per androgeni, estrogeni, ossitocina e vasopressina nell'amigdala dei neonati, una struttura del cervello coinvolta in un'ampia gamma di comportamenti, stress ed emozioni .
L'ossitocina, ad esempio, è importante per l'affiliazione e l'accoppiamento, mentre la vasopressina è coinvolta nelle reazioni allo stress. Le modifiche variano a seconda del sesso del neonato e della quantità a cui è esposto. Significativamente, si sono anche trovati alterati i geni critici per la trasmissione sinaptica e il neurosviluppo, con le femmine che sembrano essere più sensibili dei maschi. "In modo univoco, abbiamo scoperto che l'esposizione prenatale a bassi livello di BPA può cambiare i livelli di espressione dei recettori per gli androgeni nell'amigdala", spiega Arambula. "Nell'uomo, questo gene è importante per formare le differenze tra i cervelli di maschi e femmine".

Gli esperimenti sono stati concepiti e condotti in modo specifico per fornire alla FDA i dati che potrebbero utilizzare per prendere decisioni sui rischi per la salute umana. "Nel nostro lavoro precedente, abbiamo trovato cambiamenti simili in altre regioni del cervello tra cui l'ipotalamo e l'ippocampo" dice Patisaul. "C'è ora una ricchezza di dati che dimostrano che il BPA può alterare il neurosviluppo. Non c'è dubbio che l'esposizione prenatale al BPA a livelli attualmente considerati sicuri per l'uomo colpisce l'espressione genica nel cervello del roditore in via di sviluppo, suggerendo che ciò che riteniamo "sicuro" per i cervelli umani dovrebbe essere riesaminato ".


Aggiornamento 16/11/2017

"Il basso stato socio-economico è ripetutamente stato indicato come un fattore di rischio per numerosi condizioni metaboliche, compresa l'obesità, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. Mentre decenni fa l'obesità era un problema che riguardava le persone ricche, oggi colpisce le fasce più deboli economicamente perché utilizzano maggiormente cibi ad alta densità energetica ma bassa nutrizionale, e che contengono emulsionanti o altre sostanze capaci di peggiorare lo stato del microbiota.

La somministrazione di antibiotici nei primi   anni di vita è stata ripetutamente associata all'obesità infantile, e l'esposizione agli antibiotici materni durante la gravidanza è stata associata con basso peso alla nascita, che può essere un fattore di rischio per l'obesità. È importante notare che queste alterazioni potrebbero essere più comuni tra le popolazioni a basso reddito a causa della minore prevalenza dell'allattamento al seno, l'uso improprio di antibiotici e pratiche guidate dalla povertà come la condivisione di farmaci, anche se più studi epidemiologici sull'abuso di gli antibiotici sarebbero necessari".



Aggiornamento 17/11/2017

Si conferma urgente il problema dell'industria alimentare, in particolare allevamenti, nella creazione di resistenza antibiotica

Pur non essendoci piena evidenza dei vantaggi dell'allattamento al seno, è una pratica che non dà problemi e può essere raccomandata.


Aggiornamento 21/11/2017

Ѐ stata individuata una variante genica che fa sì che i GLUT4, i trasportatori del glucosio all'interno delle cellule e in particolare dell'adipocita, che agiscono sotto il controllo dell'insulina, siano molto più attivi. Chi ha questa variante tende a ingrassare in qualsiasi condizione, in particolare quando sale la glicemia: il glucosio entra più velocemente del normale, e l'adipocita più che raddoppia le sue dimensioni.

"L'obesità è spesso attribuita ad una semplice equazione: le persone mangiano troppo e si esercitano troppo poco. Ma sta crescendo la prova che almeno parte dell'aumento di peso che affligge gli uomini moderni è predeterminato Quando all'equazione viene aggiunto un metabolismo rallentato dall'invecchiamento o una dieta ricca di grassi, l'obesità diventa quasi inevitabile".

Gli stress infantili come abusi e parenti psicopatici si confermano aumentare il rischio di diabete in età adulta.

Ѐ ormai conclamato che la depressione o altri disturbi psicologici hanno una base infiammatoria. Ad esempio è stato evidenziato che lo stress sociale (bullismo) subito da giovani aumenta la permeabilità di sostanze infiammatorie (IL-6) che aumentano il rischio di depressione. E il cibo può esacerbare questo collegamento


Aggiornamento 23/11/2017


Esistono almeno 3 tipi di ADHD, è chiaro che non tutte possono essere approcciate alla stessa maniera

I telomeri sono considerati un marker di invecchiamento cellulare: più sono corti, più la cellula è vecchia, stressata e malfunzionante.

Gli alimenti vegetali, con la loro ricchezza in antiossidanti, sono associati a maggiore lunghezza, così come i grassi omega 3, mentre i grassi saturi delle carni, lo zucchero e i cereali raffinati li accorciano. Alcol e latticini hanno dato risultati contrastanti

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