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lunedì 21 dicembre 2015

Pancetta magra


La sindrome dello struzzo, ossia la persona col fisico magro (ectomorfo) ma l'addome prominente, detto anche skinny fat, pare che faccia più danni della peste.
Uno studio recente lo ha confermato, anche se era già nell'aria.




Infatti queste persone, oltre ad avere poco muscolo, hanno molto grasso di tipo viscerale, molto più pericoloso di quello sottocutaneo, a causa del suo rilascio di fattori proinfiammatori.
E sfortunatamente l'infiammazione è una concausa in quasi tutte le malattie dei nostri tempi, autoimmuni, cardiovascolari, tumori, diabete ecc.
Una buona quantità di muscolo (massa magra) è protettiva nei confronti delle malattie, e il miglior predittore di rischio cardiovascolare (e mortalità) non è il BMI (rapporto tra peso e altezza al quadrato), ma la percentuale di grasso, che è appunto relativamente alta negli skinny fat.


https://t2fitlifeexerciseblog.wordpress.com/2015/07/06/fight-visceral-fat-and-subcutaneous-fat-with-circuit-training/

Come mai l'infiammazione è così dannosa? Mangiare è di per sé un'azione infiammatoria. Ogni volta che mangiamo, si liberano fattori proinfiammatori. Se mangiamo male, se ne liberano molti di più.
I cibi di oggi, sottoposti a lavorazione industriale e quindi privati del loro contenuto di antiossidanti, provocano stress ossidativo, attivando così le vie infiammatorie. Facendoci invecchiare. Distruggendo i nostri sistemi omeostatici che ci permettono di vivere bene.




Possiamo fare qualche eccezione alle feste? Certo, con prudenza, visto che le feste abbuffate natalizie sembrano aumentare i rischi cardiovascolari. Ma poi riprendiamo meglio di prima, senza far mai mancare l'attività fisica!

Aggiornamento 8/4/2016

Il grasso addominale, attraverso gli estrogeni e la leptina, stimola la proliferazione tumorale.


https://www.facebook.com/photo.php?fbid=295026944204811&set=a.131321330575374.1073741828.100010925236365&type=3&theater


Aggiornamento 1/9/2016

L'esistenza dell'"obesità salutare" viene ulteriormente messa in dubbio dall'osservazione che la risposta insulinica è spesso proporzionale al BMI, indipendentemente dalla localizzazione del grasso.


Aggiornamento 11/9/2016

I tumori sicuramente legati al sovrappeso: colon--retto, fegato, esofago, stomaco, pancreas, vescica, seno, utero, ovario, rene, mieloma, tiroide, meningioma. Per altri l'evidenza è limitata.



Aggiornamento 9/10/2016

Un video sui pericoli della pancetta nei magri e come i batteri, massimizzando la loro diversità di specie, possono aiutarci.

Aggiornamento 14/10/2016

12 fattori che aumentano il grasso addominale (viscerale): zucchero, alcol, grassi trans, sedentarietà, troppe poche proteine, menopausa, alterazione nei batteri intestinali, succhi di frutta, stress, poche fibre, poco sonno, predisposizione genetica.

Aggiornamento 22/10/2016

Si pensa che l'osteoporosi colpisca solo le donne. In realtà può riguardare anche gli uomini, in particolare quelli sarcopenici, ossia con scarsa muscolatura. Questa è spesso presente nell'uomo struzzo.

Update 30/6/2016

Lo zucchero aumenta il cortisolo e esalta la sua caratteristica di stimolare la deposizione di grasso viscerale.

Aggiornamento 2/12/2016

Grazie al grasso viscerale la struttura ossea viene permanentemente alterata, predisponendo per l'osteoporosi, e questo processo aumenta se inizia in tenera età.


Aggiornamento 20/12/2016

Si ribadisce che l'obesità sarcopenica è un pericolo per la salute: si introducono i concetti di carico metabolico (che aumenta con la massa grassa) e capacità metabolica (che aumenta con la massa muscolare).
Il rapporto tra queste 2 è legato all'aspettativa di vita: il BMI ha fatto il suo tempo.

Aggiornamento 21/12/2016

In uno studio di 3 mesi su 86 persone il consumo di mandorle ha ridotto pressione e grasso viscerale

Aggiornamento 4/2/2017

Nel grasso viscerale individuati i metaboliti responsabili delle caratteristiche della sindrome metabolica,come la dislipidemia, le LDL piccole e dense, l'HDL basso.


Aggiornamento 16/2/2017

Il grasso viscerale accelera l'invecchiamento anche nei vermi, figurarsi nell'uomo

Aggiornamento 26/2/2017

Per la sarcopenia, un problema essenzialmente infiammatorio, si consiglia di abbandonare la dieta occidentale, fare attenzione ai minerali, vitamine e nutrienti come omega 3 e proteine, fibre

Aggiornamento 7/3/2017


Un lieve sovrappeso, ma con concentrato nella zona addominale, appare più pericoloso per la salute dell'obesità, in uno studio condotto su oltre 160 mila donne in post-menopausa


Aggiornamento 4/3/2017

Spesso si parla di obesi metabolicamente sani, ossia persone che hanno peso in più ma gli esami a posto, quindi minor rischio cardiovascolare. Questo viene comunque spesso smentito, chi ha peso in più ha comunque alto rischio indipendentemente dai valori ematici di molti esami

Aggiornamento 9/4/2017

Il grasso viscerale determina una infiammazione basale, asintomatica e occulta, che favorisce la crescita del tumore, in particolare mammario. E questo anche attraverso modifiche del sistema immunitario (macrofagi infiammatori che circondano come una corona gli adipociti)

Nei topi il dimagrimento ha favorito la guarigione dal tumore

Aggiornamento 10/1/2017

Più del BMI funziona molto meglio il rapporto tra vita e altezza, ottimo predittore di rischio cardiovascolare e di mortalità in generale

Aggiornamento 6/6/2017

Nelle scimmie, anche in assenza di surplus calorico, i grassi trans aumentano il grasso viscerale



Aggiornamento 23/6/2017

Il grasso viscerale aumenta il rischio tumori 


Aggiornamento 21/7/2017

Il Bifidobacterium lactis B420 è un batterio importante per la riduzione della circonferenza vita

Con l'età la capacità rigenerativa delle cellule muscolari si riduce, e quando vengono danneggiate vengono rimpiazzate da cellule adipose: questo aumenta il rischio di diabete, sarcopenia e altre malattie croniche.

Aggiornamento 30/9/2017

Nel modello animale bloccare l'FSH (ormone follicolo-stimolante) migliora la densità ossea e previene l'osteoporosi, e riduce il grasso viscerale


Aggiornamento 16/10/2017


Il grasso addominale genera grasso: influisce negativamente sulla spesa energetica, favorendo l'accumulo ulteriore di kg


Aggiornamento 12/11/2017

Un minerale, il boro, che aiuta nel riequilibrare gli ormoni sessuali e migliora l'utilizzo della vitamina D, assicurandoci ossa forti, azione antinfiammatoria, riduzione dei dolori mestruali e protezione dai tumori

Aggiornamento 10/1/2018

Qual è il miglior modo per far dimagrire le persone anziane senza perdere massa magra? oltre a farle muovere, assicurare un corretto riposo e aumentare l'apporto di aminoacidi essenziali, anche con miscele apposite che salvaguardano dalla sarcopenia.


Aggiornamento 10/5/2018

Gli omega 3 si associano a riduzione della circonferenza vita ma non del peso totale


Aggiornamento 3/6/2018

Uno studio fatto su gemelli mette in evidenza come, a seconda dei microbi intestinali e dei nostri geni, si tenda a mettere grasso sull'addome (quello più pericoloso per la salute) a causa proprio dei prodotti batterici (metaboliti). Questo dimostra che, grazie a dieta e probiotici, possiamo influenzare il girovita.
Il professor Tim Spector ha dichiarato: "Questo entusiasmante lavoro nei gemelli mostra l'importanza per la nostra salute e l'importanza delle migliaia di sostanze chimiche che i microbi intestinali producono in risposta al cibo. Sapere che sono ampiamente controllati da ciò che mangiamo piuttosto che dai nostri geni è una grande notizia e apre molti modi all'uso del cibo come medicina"

Il Dr. Jonas Zierer, primo autore dello studio ha aggiunto: "Queste novità significano che possiamo modificare l'ambiente intestinale e affrontare la sfida dell'obesità da una nuova angolazione legata a fattori modificabili come la dieta e i microbi nell'intestino. Questo è eccitante, perché a differenza dei nostri geni e del nostro rischio genetico di sviluppare grasso intorno alla pancia, i microbi intestinali possono essere modificati con probiotici, con farmaci o con diete ricche di fibre ".

Aggiornamento 11/6/2018

La sarcopenia (riduzione della massa muscolare) è un problema che riguarda solitamente le persone anziane, e si associa ad aumentato rischio di malattie cardiovascolari, diabete, in generale scarsa qualità della vita, ed è ovviamente legato a sedentarietà e alimentazione di bassa qualità.

"Sulla base dell'attuale letteratura disponibile, i minerali possono essere nutrienti importanti per prevenire e/o trattare la sarcopenia. In particolare, il magnesio, il selenio e il calcio sono i più promettenti"

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