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sabato 14 maggio 2016

Dolce ipertensione


Siamo soliti dire a chi ha la pressione alta di ridurre il sale, e il consiglio appare ottimo per diversi motivi. Ad esempio riduce la perdita di proteine in chi ha insufficienza renale.
Tuttavia sta emergendo come non sia così ovvio dover ridurre il sale indiscriminatamente, in particolare in chi abbia insufficienza cardiaca, pur sottolineando il fatto di aumentare il potassio (verdure, frutta ecc) e tenere basso il sodio (contenuto nel sale da cucina).
Insomma la popolazione si divide in 2 categorie: sensibili al sale e non.

E soprattutto si sta chiarendo che il vero mediatore dell'ipertensione sia il fruttosio industriale, già noto per fare danni che neanche i terremoti, attraverso lo stimolo del riassorbimento del sodio a livello renale.
Potremmo dire: il sale carica la pistola, il fruttosio preme il grilletto.
E questo probabilmente interessa anche le donne che soffrono di ritenzione idrica, che si manifesta tipicamente con la cellulite.
La pressione è la forza che preme sui vasi sanguigni: più è alta, più essi si degradano, e risulta il primo fattore di rischio per le malattie cardiovascolari.

Volete abbassare la pressione (e ridurre la ritenzione idrica)? Iniziate a togliere lo zucchero.

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La canzone di Mary Poppins mi ha fatto venire il diabete
Aggiornamento 25/5/2016

Il sale va sicuramente ridotto in persone con problemi renali

Aggiornamento 2/6/2016

Il fruttosio stimola l'assorbimento del sale anche a livello intestinale.
Sul giornale dei medici americani viene riportato che la riduzione del sale, in particolare la sua presenza nei prodotti industriali, è una strategia da perseguire con priorità.

Un altro elemento da ridurre con decisione è il fosfato inorganico, utilizzato dall'industria alimentare come conservante, esaltatore di sapore e di colore, soprattutto in persone con problemi renali.



Aggiornamento 10/6/2016

La collega M.Rosaria Vestuto segnala un lavoro secondo cui il sale contribuirebbe ad aumentare la grelina, ormone noto per fare danni come i terremoti, soprattutto aumenta la fame e rallenta il dispendio energetico.

Aggiornamento 23/7/2016

Il sale pare essere associato con riduzione della salute ossea e aumento del rischio di osteoporosi e osteopenia.



Aggiornamento 28/7/2016

Conferme sul ruolo deleterio dello zucchero sulla pressione, causa ritenzione di liquidi tramite l'iperinsulinemia.

Aggiornamento 31/7/2016

Soffrite di pressione bassa? Non aggiungete sale, ma magnesio!



Aggiornamento 5/8/2016

Una differenza marcata (oltre 10 mmHg) tra la pressione misurata prima in un braccio e poi nell'altro può essere spia di futuri problemi cardiovascolari.

Aggiornamento 10/8/2016

Per la prima volta nella storia nei paesi meno sviluppati c'è un tasso di ipertesi maggiore che nei paesi più ricchi. La famosa globalizzazione.
Alcuni farmaci per l'ipertensione sono associati con peggioramento dell'umore. Questo perché impattano anche altri sistemi. Meglio sempre provare col cambiamento dello stile di vita.



Aggiornamento 31/10/2016

L'uso di sale dovrebbe essere ridotto anche nei normotesi, per ridurre il rischio cardiovascolare, secondo una recente revisione dei dati.
Il ginseng ha un lieve effetto ipotensivo nelle persone con diabete, obesità e sindrome metabolica. Sebbene non raggiunga l'efficacia di un farmaco, il suo uso può essere consigliato secondo una revisione dei dati.


Aggiornamento 29/12/2016

Il trasporto di serotonina dall'intestino è modulato da recettori che rispondono a seconda del microbiota: umore, pressione ecc dipendono dallo stato del nostro intestino.


Aggiornamento 8/1/2017


Il DNA mitocondriale delle persone obese è una delle cause dell'ipertensione: attiva infatti la via TGF-beta nel sistema nervoso centrale.


Aggiornamento 31/1/2017

Aggiornamento 18/2/2017


Tutte le calorie sono uguali, ma alcune sono più uguali delle altre (cit La fattoria degli animali) Il fruttosio ad esempio ha un tale effetto proinfiammatorio e lipogenico (stimola la sintesi dei grassi) che questa pubblicazione lo definisce "arma di distruzione di massa"
L'ipertensione è una malattia complicata, con diverse origini e cause.


Aggiornamento 23/2/2017

Per ridurre il sodio, una dieta ricca in potassio è fondamentale. Così da ridurre pressione e rischio renale e cardiovascolare

Aggiornamento 4/3/2017


Come mai diabete e ipertensione vanno di pari passo? Quando si alza la glicemia (e di conseguenza l'insulina) il rene trattiene più liquidi, e l'aumento di ritenzione si traduce in incremento di pressione sanguigna. I cibi che danno resistenza insulinica sono generalmente quelli industriali, ricchi di carboidrati e grassi raffinati, ma anche un eccesso proteico può determinarla

Aggiornamento 12/3/2017

Qual è una delle vere cause delle malattie cardiovascolari? la disfunzione endoteliale, che non permette alle arterie di rilassarsi e crea ipertensione. E una delle sue determinanti è l'alterazione delle proteine prodotte, causate dallo stress degli organelli cellulari chiamati reticoli endoplasmatici. Anche i mitocondri collaborano.


Aggiornamento 17/3/2017

Le diete DASH, mediterranea e nordica, tutte caratterizzate da un alto apporto di fibra e alimenti non raffinati, danno risultati simili nell'abbassare la pressione

Aggiornamento 20/3/2017


Il magnesio si conferma utile in persone sovrappeso con problemi renali: migliora infatti sia la pressione che la glicemia


Aggiornamento 25/3/2017

Nonostante si suggerisca la necessità di studi più lunghi, l'olio di cumino nero si è dimostrato efficace in una revisione degli studi sul suo effetto di diminuzione della pressione.


Aggiornamento 30/3/2017

Chi soffre di ipertensione ha spesso un eccesso di batteri che producono lattato e una riduzione di quelli che producono acetato e butirrato. Questo aumenta l'infiammazione, la produzione di metaboliti tossici e il loro passaggio nel torrente sanguigno (permeabilità intestinale) e il tono simpatico (neurotrasmettitori come la noradrenalina che aumentano le resistenze arteriolari). La revisione degli studi supporta l'uso dei probiotici nella gestione della malattia.

Recentemente un mio paziente ha potuto abbandonare il betabloccante, in seguito a dieta e integrazione con probiotici


Aggiornamento 1/4/2017


Alcuni farmaci per la pressione, bloccanti selettivi dei recettori beta1, tendono ad alterare l'omeostasi glucidica

Aggiornamento 9/4/2017

La presenza di una mutazione in un particolare gene, chiamato MTHFR, fa sì che si abbiano fabbisogni di micronutrienti diversi. Ad esempio si ha necessità del metilfolato (e non dell'acido folico semplice, che non viene attivato) e di più vitamina B6 per non soffrire di ipertensione

Aggiornamento 15/4/2017

Per migliorare la pressione, non solo ridurre il sale, ma anche aumentare il potassio, presente soprattutto in frutta e verdura

TNF, un fattore rilasciato da macrofagi e tessuto adiposo infiammato, controlla in maniera diretta la pressione

Aggiornamento 25/4/2017

Circa metà degli ictus e degli infarti sono dovuti all'ipertensione. Aumentare il potassio è importante come ridurre il sodio per mantenere la corretta pressione sanguigna. Ha un effetto simile a quello di un farmaco diuretico.

Aggiornamento 4/6/2017

L'ipertensione si conferma il fattore di rischio cardiovascolare principale, e forse servirebbe un miglior controllo con un abbassamento ulteriore del target.

Aggiornamento 5/6/2017


Ridurre il sodio sotto i 2,3 g al giorno non sembra essere associato con riduzione della pressione. Invece aumentare potassio, magnesio e calcio risulta molto più utile

Aggiornamento 21/7/2017

Per prevenire ipertensione e malattie renali è necessario avere un'alimentazione con le giuste proteine sia in gravidanza che nel primo periodo di vita. Basso peso alla nascita e nascita prematura aumentano il rischio.

Aggiornamento 19/8/2017

In alcune circostanze (dieta low carb o chetogenica, antidepressivi, sport) è necessario assumere più sale (sodio) per consentire un corretto funzionamento dell'organismo


L'integrazione con magnesio si conferma utile per abbassare la pressione, soprattutto in chi abbia problemi metabolici (diabete o prediabete)


Aggiornamento 14/9/2017

L'ipertensione è un killer silenzioso, se non gestito.

L'eccesso di sale ha un effetto diretto sulla meccanica cardiaca tale da indurre ipertensione, fibrosi, ritenzione idrica e aritmie. Tuttavia anche la sua eccessiva restrizione può essere pericolosa per la funzione cardiaca



Aggiornamento 5/10/2017

Usare un sale ricco in magnesio e potassio al posto del classico sodio aumenta il recupero in persone colpite da ictus
"Studi sperimentali e clinici attualmente sostengono fortemente un'interazione stretta ma complessa tra nutrizione, microbiota intestinale e suoi metaboliti, e ipertensione"

"Crediamo che gli alimenti medicinali, il microbiota intestinale e i suoi metaboliti possano offrire un mezzo altamente promettente ed efficace contro l'ipertensione, così come altre malattie associate allo stile di vita occidentale".
Alcuni metaboliti batterici, a seconda delle varianti genetiche, possono agire in senso positivo o negativo nei confronti della pressione alta
I nostri batteri sono importanti per la pressione alta, perché metabolizzano il cortisolo. Una loro alterazione aumenta questo ormone e contribuisce a far salire la pressione


Aggiornamento 27/10/2017


Nei giapponesi si è notato che il numero di nefroni (unità funzionale del rene) è inferiore, e questo potrebbe renderli più suscettibili a malattie renali e ipertensione nonostante la nota longevità e stile di vita solitamente sano.

Aggiornamento 9/11/2017

Utilizzare le spezie aumenta la percezione del gusto salato e aiuta a ridurre l'introito di sale e quindi la pressione sanguigna


Aggiornamento 16/11/2017

Il sale modula il microbiota, riducendo la vita dei lattobacilli e favorendo l'ipertensione

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