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venerdì 29 marzo 2013

La teoria lipostatica



Negli anni '50 del secolo scorso un genio, il dottor G.C. Kennedy, notava che in natura i ratti tendevano ad aggiustare la loro spesa energetica in base all'introduzione di calorie e alla temperatura. Ovvero il bilancio energetico è sempre in pareggio: l'appetito è proporzionale alla spesa energetica, e più introduci più spendi. Spesa energetica e appetito sono gestiti dall'ipotalamo, e finché questo sistema funziona correttamente i ratti (e noi) non ingrassano.
Inoltre notò come, provocando dei danni all'ipotalamo, i topi diventassero obesi, e formulava la teoria lipostatica: se un animale dimagrisce con un bilancio energetico negativo (introducendo meno calorie di quelle consumate) tenderà sempre a tornare al peso precedente. Questa intuizione fu poi giustificata dalla scoperta della leptina, nel 1994.
Oggi i danni ipotalamici sono inferti da un'alimentazione proinfiammatoria (ricca di grassi saturi, trans e carboidrati raffinati) e l'aumento di peso ne è la conseguenza.
Chi tenta ancora di curare l'eccesso di peso con un semplice taglio di calorie va a scontrarsi con la tendenza fisiologica al recupero del peso, conosciuta da 60 anni.
Il risultato è che molto raramente si ha un dimagrimento duraturo, e spesso più si sta a dieta più si ingrasserà. Questo capita se non c'è un miglioramento della qualità del cibo (e non una semplice riduzione delle calorie introdotte), e la ripetuta perdita di peso con riacquisto dei chili (weight cycling o effetto yo yo) spesso è anche più pericolosa del sovrappeso in sé.

http://fitnessresultscoach.com/diets/yoyo-diet-2/

Aggiornamento 12/9/2016

Un nuovo articolo interessante sulla teoria del set point da un ricercatore americano.


Aggiornamento 25/11/2016

Tendi a recuperare facilmente peso dopo una dieta? dipende (anche) dai tuoi microbi intestinali


Aggiornamento 21/12/2016


L'inflessibilità metabolica, la difficoltà nel passare dall'ossidazione dei carboidrati a quello dei grassi, tipico di chi abbia alterazioni metaboliche come iperinsulinemia, sedentarietà, pregresso dimagrimento, saltare la colazione, aumenta l'importanza dell'indice glicemico. In questi casi è più facile accumulare il grasso perché una scarsa massa magra non "tampona" le calorie di troppo, e il partizionamento dei nutrienti viene diretto verso l'immagazzinamento dei lipidi.


Aggiornamento 24/12/2016


taniciti, una particolare classe di cellule che circondano l'ipotalamo e parti del sistema nervoso, gestiscono l'accesso dei segnali alla barriera ematoencefalica, fanno parte del sistema di risposta al digiuno e hanno parte attiva nella regolazione della spesa energetica e della composizione corporea.



Aggiornamento 16/1/2017

L'importanza del reticolo endoplasmatico dell'ipotalamo nell'instaurazione e mantenimento dell'obesità


Aggiornamento 21/3/2017

Oltre alla leptina, anche l'uridina, rilasciata dal fegato dopo che mangiamo ma dal tessuto adiposo lontano dai pasti, contribuisce al mantenimento della composizione corporea, e la sua alterazione è osservabile nei diabetici e sovrappeso.


Aggiornamento 10/5/2017

Le fluttuazioni del peso corporeo aumentano il rischio cardiovascolare



Aggiornamento 24/5/2017

Uno studio non molto numeroso ma fatto bene ha mostrato che il digiuno alternato non fa perdere più peso della semplice restrizione calorica.

La cosa più interessante però è che viene sottolineato che non esiste una dieta adatta a tutti (nello studio in particolare qualcuno ha avuto vantaggi, qualcuno no, e la media dei risultati è nessuna differenza). E che il digiuno intermittente è da sconsigliare soprattutto negli "snackers", le persone che mangiano poco e spesso



Aggiornamento 29/5/2017


Lo stress e i danni dell'effetto yo-yo (weight cycling)


Aggiornamento 6/6/2017

Non è la velocità con cui si perde peso a stimolare il recupero dei kg, ma la perdita di massa magra. Se dovete perdere peso, usate quindi un metodo che salvaguardi il muscolo (dieta normocalorica o chetogenica)

Aggiornamento 10/7/2017


Una dieta ricca in cibo spazzatura (high fat diet) programma il metabolismo in modo da far ingrassare, riducendo la spesa energetica e aumentando l'appetito in un modello animale (scimmia), agendo sulle connessioni ipotalamiche.


Aggiornamento 24/7/2017

Il solito, grande articolo del Prof Rossi sull'ipotalamo, merita di essere riportato per intero.

COME RECUPERARE UN SANO PESO CORPOREO ? SET POINT - ENERGY GAP
IL PONDEROSTATO
Comincio con una riflessione: il nostro cervello gestisce il nostro peso, o meglio la nostra composizione corporea. Nel cervello esiste il ponderostato, che è il sistema di controllo sul nostro peso corporeo esercitato dall’ipotalamo: regista ormonale e metabolico dell’intero nostro organismo. 
L’ipotalamo è un complesso di 13 neuroni, pesa attorno a 4 grammi, è sempre “sveglio” e controlla le nostre funzioni vitali: battito cardiaco, ritmo respiratorio, pressione arteriosa, temperatura corporea, attività sessuale, fame, sazietà, sete, rabbia, gioia, piacere alimentare e sessuale….le nostre reazioni al variare delle emozioni di ogni giorno. 
Resetta tutte queste funzioni vitali sul nostro peso corporeo o meglio sulla composizione corporea. 
Quindi l’ipotalamo tende a “conservare “ in modo stabile il nostro peso a livello sul quale ha resettato le nostre funzioni vitali, che sono svincolate dalla nostra volontà.. 
Per questo motivo molte persone conservano il loro peso corporeo in modo stabile per tutta la vita, con variazione solo di alcuni kg. Io peso oggi 70 kg come quando avevo 20 anni. 
Il mio ipotalamo ha registrato le mie funzioni vitali su 70 kg.
Molte persone che stanno eseguendo il metodo alimentazione consapevole hanno avuto importanti variazioni del loro peso. 
Si sentono più vitali, con maggiore sensazione di energia vitale. 
Il loro ponderostato ha accettato il modello alimentazione basato sulla qualità molecolare dei singoli pasti, non sul calcolo giornaliero delle Calorie come invece succede nelle diete ipocaloriche.

dal PESO CORPOREO alla COMPOSIZIONE CORPOREA 
Ciascuno di noi ha il suo peso corporeo che è la somma di massa grassa, massa magra muscolare, ossa, acqua corporea. Il peso corporeo varia in rapporto al variare delle quattro parti del corpo umano. 
Con il passare degli anni si tende a perdere la massa magra, acqua ed ossa e si accumula grasso corporeo che si localizza nell’addome e nella parte superiore del corpo umano. 
Una efficace e valida diagnosi di composizione corporea con le sue varie parti anatomiche la si può avere eseguendo DEXA (Dual Energy X-ray Absorptiometry) total body, eseguibile in ogni ospedale, centro diagnostico pubblico e privato. 
Con questa indagine si può conoscere con serietà scientifica la nostra effettiva età biologica. 
Certo l’indagine va saputa “leggere” clinicamente e non solo realizzare una lettura numerica della stessa. Si può eseguire una altra indagine, meno precisa della DEXA, si chiama: impedenziometria, che può fornire una accettabile diagnosi di composizione corporea.

SET POINT
Con la DEXA tital body si può conoscere il rapporto tra massa magra muscolare e massa grassa del nostro corpo, che viene definito SET POINT (punto di equilibrio). 
Avere un set point sbilanciato a favore della massa grassa accumulata impedisce la perdita di massa grassa oppure una sua lenta riduzione di massa grassa, perché la capacità di “bruciare “, di ossidare i grassi è nettamente ridotta. 
C’è un set point (rapporto alterato tra massa magra muscolare e massa grassa). Ecco il motivo per cui molte hanno risultati splendidi ed altre scarsi risultati. 
Occorre spostare la mostra conoscenza da “ENERGY GAP” (vecchia dietologia con diete ipocaloriche) al SET POINT (ponderostato). 
Con un set point negativo occorre realizzare un determinato recupero di massa magra muscolare con attività aerobica e ed esercizi di resistenza. Con il solo cibo si ha risultati scarsi o nulli.

ENERGY GAP 
Pretendere di “dimagrire” solo riducendo il cibo è davvero uno scenario superato e chi ancora ragiona in questo modo non è entrato nel nostro modello di alimentazione consapevole e non avrà adeguato risultato. 
Non è che il metodo di alimentazione consapevole “non funziona” . E’ che la persona ha un set point negativo, deve modificare la sua composizione corporea.
E’ un lavoro metabolico gigantesco ridurre kg di grasso corporeo che va “visto” con estrema lucidità, uscendo dal gossip dietetico oggi dominante. So di essere un pò aggressivo scrivendo queste affermazioni. 
Dimagrire vuol perdere solo massa grassa e migliorare il proprio set point, per poi consolidare il risultato raggiunto mantenendo invariato il peso forma raggiunto, per consentire il resettamento delle funzioni vitali da parte dell'ipotalamo che adatta tutto al nuovo peso .
Occorre tenere “fermo” il nuovo peso corporeo per almeno sei mesi per “fissare” per sempre un nuovo set point vitale nell’ipotalamo. 
Variare in continuo il proprio peso corporeo stimola l’ipotalamo, il nostro ponderostato, a portare di nuovo il peso della persona al peso iniziale, al prima dell'inizio del metodo molecolare di alimentazione consapevole. 
Tre sono gli ormoni che agiscono sull'ipotalamo per gestire il nostro set point : leptina, grelina, insulina. La leptina e' prodotta dagli adipociti (grasso corporeo), la grelina dallo stomaco, l'insulina dal pancreas. Un sistema ormonale complesso che agisce sull'ipotalamo. Credere che il nostro peso corporeo sia solo una differenza tra entrata ed uscita nel nostro organismo di Calorie giornaliere, e' davvero troppo semplicistico.


Buona giornata in salute.

Aggiornamento 31/7/2017

Perdere peso fa bene, ma se si perdono soprattutto muscoli può fare molto male: aumenta infatti la mortalità. Il BMI non è un significativo indicatore di mortalità.

Aggiornamento 2/8/2017

Alcune cellule immunitarie sembrano mantenere la memoria del peso, favorendo, almeno nei topi, il recupero dopo il dimagrimento



Aggiornamento 24/9/2017

Ottimo articolo su leptina e gestione della composizione corporea, cibo, dipendenza e palatabilità: "al tuo cervello piace il cibo spazzatura, ma al tuo corpo no!"


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