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sabato 14 novembre 2015

Un'importante risorsa: i probiotici


Come ho già detto in molti articoli, i nostri microbi sono una risorsa essenziale per l'organismo.
In particolare un'introduzione precoce di probiotici e alimenti che li sostengono viene associata ad una migliore salute ed ad un rischio inferiore di diabete di tipo 1 nei bambini predisposti geneticamente. Anche l'alimentazione ovviamente lo influenza in maniera significativa.
In pratica il nostro sistema immunitario impara a riconoscere nei primi anni di vita cosa è amico e cosa non lo è, per questo è consigliabile un'alimentazione varia e ricca di vegetali e alimenti che modulano il microbiota. Viene così ridotto il rischio di malattie infiammatorie, allergie e autoimmunità.
Invece le cure antibiotiche possono avere effetti deleteri sui nostri batteri.

Attualmente sono pochi i probiotici approvati EFSA, perché molto difficilmente si riesce a coltivare quelli veramente necessari, che nell'intestino vivono in condizioni estreme non riproducibili.
Si attendono novità nei prossimi anni.
Una di queste è la scoperta della barriera che "gestisce" il passaggio dei microbi (permeabilità intestinale), e quando questa barriera funziona male (leaky gut) sono dolori. Da uno sbilanciamento dei microbi intestinali dipendono infatti tantissime malattie, a partire da quelle enteriche ovviamente, che, come già sosteneva Ippocrate, iniziano nell'intestino.

Update 25/2/2016

Alcune info sul microbiota: meglio non vivere in un'igiene esagerata, meglio l'allattamento al seno, è responsabile del nostro alito!

Update 14/3/2016

La composizione del microbiota influenza il metabolismo di farmaci e sostanze tossiche e può quindi fare la differenza nel funzionamento dei primi e l'intossicazione delle seconde.



Update 30/3/2016

In uno studio su topi si è messo in evidenza la connessione tra microbiota e recupero dagli ictus: i batteri intestinali rilasciano una serie di sostanze che possono essere pro o antinfiammatorie, e a seconda dei batteri che abbiamo il recupero dall'ictus è favorito o no.

Update 10/4/2016

Se abbiamo un buon microbiota, siamo più protetti dai tumori.


Update 10/4/2016

Finora l'utilizzo dei probiotici è stato limitato dal fatto che molte specie intestinali non crescono in laboratorio: ora con nuove tecniche sembra che si potranno far crescere specie amiche e integrarle in modo da migliorare la salute.



Update 10/5/2016

Il latte di ciascuna specie contiene degli oligosaccaridi che aiutano la crescita di specie di batteri specifiche nel lattante, ma non aiutano le specie tipiche degli adulti (bifidobatteri).
Un mix di probiotici, nel modello animale, riduce l'appetito e aumenta la spesa energetica.

Update 23/5/2016

Il miglioramento della flora intestinale può aiutare nella gestione dello stress post-traumatico (ad esempio incidenti, lutti ecc) e ha una fondamentale importanza nel determinare l'infiammazione del sistema nervoso centrale alla base di molte patologie psichiatriche (depressione ecc). Secoli fa un tipo diceva che tutte le malattie partono dall'intestino: forse ci aveva azzeccato, si chiamava Ippocrate.

L'importanza della flora intestinale per l'umore e per la sindrome dell'intestino irritabile.

L'interessante articolo di Authoritynutrition dove si consiglia di mangiare bene e soprattutto cibi fermentati e fibra, e si segnala una review con la discussione su vari ceppi per alcune malattie infiammatorie.

Aggiornamento 21/6/2016

L'uso di antibiotici riduce, nel modello animale, la formazione delle connessioni nervose, mentre la somministrazione di probiotici e l'attività fisica la aumentano.

Aggiornamento 23/6/2016

Maria-Luisa Alegre sul microbiota: "Ci siamo evoluti a convivere in modo efficace con i nostri microbi, sono molto utili, " ha detto. "Abbiamo bisogno di loro. Producono le vitamine di cui abbiamo bisogno. Digeriscono gli alimenti che non possiamo digerire. Ci aiutano a mantenere la nostra salute equilibrando il nostro sistema immunitario per combattere le infezioni. Quindi dobbiamo stare attenti a tutto ciò che può alterare questo equilibrio. "


Aggiornamento 6/7/2016

I batteri sono importantissimi per il nostro umore perché metabolizzano nutrienti essenziali come serotonina e GABA.

Aggiornamento 11/7/2016

Alcuni batteri rari, come C. aerofaciens e E. lenta, sono associati ad aumentato rischio di artrite reumatoide, così come una riduzione di Faecalibacterium, mentre P. histicola migliora il quadro nel modello animale. 
L'importanza dei microbi e dei loro metaboliti per l'umore: stare bene spesso parte dall'intestino.


Aggiornamento 15/7/2016

Gli effetti dei diversi probiotici sul sistema immunitario, pubblicati da Jared Seigler.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=896336199314&set=a.506464974374.2013561.140301926&type=3&theater

Aggiornamento 22/7/2016

I probiotici  formati da cellule non più vive possono indurre particolari risposte immunitarie che possono essere anche pericolose.
Pare che immunizzando le persone, con una sorta di vaccino, dai batteri legati alle diete squilibrate si attenuino le sue conseguenze negative (diabete e aterosclerosi).

Aggiornamento 31/7/2016

Il triclosan, utilizzato come collutorio, potrebbe avere effetti negativi sulla flora batterica e stimolare resistenza agli antibiotici.

Aggiornamento 10/8/2016

Alcuni consigli per scegliere al meglio i probiotici.

Aggiornamento 12/8/2016


Un trattamento antibiotico altera la flora per un periodo fino ad un anno.


Aggiornamento 24/8/2016

I benefici dei probiotici secondo authoritynutrition.com

Aggiornamento 30/8/2016

Il microbiota interagisce con il sistema immunitario influenzando l'espressione dei diversi tipi di cellule, anche tramite meccanismi epigenetici.
Sembra che una somministrazione di probiotici non sia sufficiente a cambiare radicalmente la flora intestinale, ne promuovono però la stabilità: deve quindi prolungarsi per lungo tempo e/o essere abbinata all'introduzione di prebiotici.
Inoltre abbiamo problemi a capire, anche se sappiamo quali batteri abbiamo, quali sono amici e quali no, soprattutto perché potrebbe essere molto soggettivo: meglio andare a sensazioni.



L'infografica della Cleveland Clinic sui cibi fermentati e il nostro intestino

https://health.clevelandclinic.org/2016/01/5-reasons-you-should-add-more-fermented-foods-to-your-diet-infographic/
Aggiornamento 11/9/2016

Dieci giorni di cibo fast food portano ad una devastazione intestinale che manco coi peggiori antibiotici: perdita di 1300 specie di batteri amici.

Aggiornamento 17/9/2016

In pochi giorni di terapia intensiva si possono perdere tanti batteri buoni: reintegrarli sempre!
Bastano pochi giorni invece per far cambiare il microbiota di persone sane. In base a quello che si mangia; molte proteine, o fibre o carboidrati ecc.


Aggiornamento 7/10/2016

Tutto ciò che è controllato dal nostro microbiota: allergie, malattie metaboliche e autoimmuni, asma, debolezza ecc.

Aggiornamento 12/10/2016

Conferme sull'utilità dei probiotici associati agli antibiotici, in particolare per prevenire la diarrea spesso conseguente alla terapia.
Contrariamente a quanto pensato da qualcuno, bisogna conoscere il proprio microbiota per capire quali batteri somministrare: ecco perché i vantaggi non sono univoci ma soggettivi.
Si rischia che dopo poche settimane non vi sia più traccia di quei batteri integrati.
Dopo un ictus, i batteri intestinali tendono a traslocare e creare infezioni molto pericolose.



Aggiornamento 24/10/2016

Nel modello animale gli antibiotici, alterando la flora, riducono la neurogenesi e la capacità di memorizzare. Un motivo in più per reintegrare la flora.

Aggiornamento 14/11/2016

Gli antibiotici, sopprimendo anche le specie amiche, creano un ambiente favorevole per la crescita di specie nemiche, come la salmonella, perpetuando la diarrea e gli altri problemi. Reintegrare SEMPRE la flora intestinale.


Aggiornamento 21/11/2016

I batteri presenti nel nostro intestino ci aiutano a digerire, con i loro 1600 enzimi circa. Ma che succede se non li nutriamo con le fibre? I batteri attaccano la mucosa intestinale, spalancando le porte a tantissime malattie.

I probiotici, interagendo con il sistema immunitario, possono contribuire a sanare ma anche ad aumentare la malattia: un effetto paradosso in cui trovare un bilanciamento è molto difficile.
Ecco una guida su come utilizzare i probiotici a seconda dei propri problemi, bilanciando il rapporto tra Th1 e Th2 (i primi legati ad alcune malattie autoimmuni, i secondi alle allergie, genericamente)

Aggiornamento 25/11/2016

Tendi a recuperare facilmente peso dopo una dieta? dipende (anche) dai tuoi microbi intestinali

Il batterio L. plantarum in un modello animale riduce l'ansia e la disbiosi da stress

Aggiornamento 1/12/2016


Se proprio siamo costretti a prendere antibiotici, i consigli del dott Kresser per ridurre gli effetti collaterali sul microbiota: fare il pieno di probiotici (S. boulardi durante, altri mix appropriati dopo), cibi fermentati, fibre prebiotiche. Anche lo zenzero può aiutare a ridurre l'eventuale infiammazione intestinale conseguente.


Finalmente si è trovato un modo per isolare, far crescere e somministrare Akkermansia muciniphila, almeno nei topi. Questo batterio rilascia una proteina con effetto antinfiammatorio, che nei topi stimola il dimagrimento.



Aggiornamento 8/12/2016

I ritmi circadiani influenzano il microbiota, e così tutte le sue funzioni: detossificazione, funzione mucosale, epigenetica ed espressione dei geni. Sconvolgendoli, si sconvolge anche il metabolismo.

Come fa la fibra ad aumentare la sazietà? tutti risponderanno: "riempendo lo stomaco"
E invece il meccanismo è dovuto alla sua fermentazione da parte della flora intestinale, che rilascia acidi grassi a catena corta che agiscono su un recettore. Questo recettore, una volta attivato, manda dei segnali all'ipotalamo, il centro regolatore dell'appetito e della spesa energetica, riducendo il primo e aumentando la seconda. Il tutto senza che le calorie siano coinvolte.


Uno dei migliori probiotici antinfiammatori potrebbe essere il B. infantis.

Aggiornamento 23/12/2016

Cosa succede se nell'intestino manca una proteina, ZG16, che tiene lontani i batteri dalla mucosa? I batteri entrano nel sangue, creano infiammazione e il topo ingrassa e si ammala di diabete. Finché persiste la condizione infiammatoria non è possibile né dimagrire né guarire dal diabete. Sistema immunitario e omeostasi energetica sono solidamente legati.

Aggiornamento 29/12/2016

Il trasporto di serotonina dall'intestino è modulato da recettori che rispondono a seconda del microbiota: umore, pressione ecc dipendono dallo stato del nostro intestino.


Aggiornamento 3/1/2017

In uno studio controllato, chi si è messo a dieta con un'integrazione di probiotici ha avuto risultati migliori sia sulla composizione corporea che sugli indici di infiammazione

Aggiornamento 13/1/2017

Una proteina purificata dall'A. muciniphila può conferire gli stessi vantaggi del batterio.

Aggiornamento 18/1/2017


I danni fatti dall'uso indiscriminato di antibiotici, che provoca l'impoverimento della flora, soprattutto se non viene correttamente reintegrata. Permeabilità intestinale, allergie, scorretta risposta immunitaria


Aggiornamento 21/1/2017

Un'interessante guida all'uso dei probiotici.


Aggiornamento 23/1/2017

i consigli sui probiotici da parte di Attilio Speciani e di Chris Kresser.

Aggiornamento 30/1/2017

Un particolare batterio, F. nucleatum, aumenta il rischio di tumore al colon. Tale rischio viene tuttavia ridotto da una dieta ricca in fibre da vegetali e cereali integrali.

Il B. bifidum riduce, tramite il suo prodotto acetato, la permeabilità intestinale.

La disbiosi intestinale, cioè lo squilibrio dei batteri che colonizzano il nostro intestino, sono alla base di tantissime patologie, come già accennato nei nostri numerosi articoli! Ecco qua un riassunto interessante!

https://www.facebook.com/microbiologiaitalia/photos/a.529778253832681.1073741832.525675670909606/987483668062135/?type=3&theater

Aggiornamento 4/2/2017

Tutti i dubbi sulla sindrome della permeabilità intestinale chiariti da un articolo su Authoritynutrition.com: i probiotici sono uno dei mezzi per migliorarla

I consigli invece del dott Hyman in seguito all'uso di antibiotici

Conferme sul legame tra disbiosi e ipertensione

I lattobacilli sembrano i migliori probiotici per dimagrire. Ma la collaborazione con i bifidi è importante!



Aggiornamento 14/2/2017

La disbiosi, in particolare una sovracrescita di E. coli, può essere indicata dalla produzione di alcuni metaboliti, come il formiato. Questo determina infiammazione sistemica e tutto ciò che ne consegue

I cambiamenti fisiologici del microbiota andando avanti con l'età: i Ruminococcus si riducono ad esempio. Portando ad aumento dell'infiammazione e invecchiamento. La somministrazione di probiotici personalizzata può aiutare.

Aggiornamento 19/2/2017

Diversificare i grassi è un buon modo per avere una buona varietà microbica

I ritmi circadiani dei nostri batteri


Aggiornamento 23/2/2017

L'importanza di recuperare la vecchia flora intestinale, assumere probiotici e personalizzare la dieta per prevenire e curare le malattie.

Aggiornamento 26/2/2017


Alcune persone con dermatite atopica mostrano un eccesso di S. aureus nella pelle. Colonizzare la pelle con altre specie di staffilococco migliora la malattia perché rilasciano fattori che contrastano S. aureus.


Il complicato potenziale immunomodulatore delle specie probiotiche.

Update  28/2/2017

Il cocco, i suoi estratti e il suo olio, sono potenzialmente terapeutici verso l'infezione da Clostridium difficile, un'infezione batterica intestinale molto difficile da eradicare

L'importanza dei probiotici e di una adeguata flora nella steatosi epatica e malattie correlate.

Aggiornamento 4/3/2017

Alcuni consigli per non sbagliare quando si ribilancia la flora
La fibra GOS aiuta nella gestione dell'intolleranza al lattosio.
In generale i "farmaci", che in realtà sono integratori di probiotici, che modificano il microbiota tra pochi anni cureranno tante malattie (ipertensione, obesità, diabete ecc)
"se si vedono benefici per la salute, non c'è necessità di comprendere l'intero sistema per manipolarlo" (Emma Allen-Vercoe)

Aggiornamento 5/3/2017

"Ormai è sempre più chiaro che tra i principali fattori che contribuiscono all'aumento delle malattie infiammatorie e autoimmuni vi sia la dieta occidentale.
Considerevoli benefici possono essere dati dalla dieta e dall'integrazione, sia in termini di prevenzione che terapia"

Se in alcuni topi con l'intestino privo di batteri impiantiamo quelli provenienti da persone con ansia o intestino irritabile, i topi vengono "contagiati" da queste malattie e hanno problemi immunitari e di disfunzione intestinale (alterata permeabilità e immunità).
Ippocrate millenni fa diceva che tutte le malattie partivano dall'intestino: forse aveva già capito un sacco di cose.

Aggiornamento 6/3/2017

Si continua a dimostrare che i probiotici sono fondamentali per la prevenzione dell'infezione da C. difficile, abbinati all'antibiotico

Aggiornamento 14/3/2017

Alcune relazioni tra microbi e aumento di peso: la diversità microbica si lega a una migliore composizione corporea


Pur non raggiungendo l'effetto di un farmaco, la somministrazione di probiotici è utile sia per abbassare la pressione che per migliorare il quadro metabolico. Questi i risultati di una revisione degli studi, che confermano l'importanza della flora intestinale nella genesi delle malattie.


Aggiornamento 15/3/2017

La riduzione dei lattobacilli aumenta il pH vaginale e spalanca le porte alla crescita dei lieviti (candidosi)

Aggiornamento 16/3/2017


Una maggiore quantità di lieviti nell'intestino si associa ad aumento dell'acido urico nel sangue, e l'iperuricemia si correla agli anticorpi verso S. cerevisiae. Modulare il microbiota potrebbe quindi essere una terapia per l'iperuricemia, un fattore di rischio cardiovascolare e in questo caso anche associato a infiammazione intestinale.
Una buona diversità batterica migliora il quadro delle sindromi intestinali

Bassi livelli di lattobacilli? hai più probabilità di depressione. In particolare i metaboliti del L. reuterii inibiscono un enzima che produce kinurenina, una sostanza prodotta in momenti di stress che induce depressione

Aggiornamento 18/3/2017


Un mix di bifidobatteri è efficace nel ridurre i sintomi asmatici nei bambini

Aggiornamento 30/3/2017

Chi soffre di ipertensione ha spesso un eccesso di batteri che producono lattato e una riduzione di quelli che producono acetato e butirrato. Questo aumenta l'infiammazione, la produzione di metaboliti tossici e il loro passaggio nel torrente sanguigno (permeabilità intestinale) e il tono simpatico (neurotrasmettitori come la noradrenalina che aumentano le resistenze arteriolari). La revisione degli studi supporta l'uso dei probiotici nella gestione della malattia.

Recentemente un mio paziente ha potuto abbandonare il betabloccante, in seguito a dieta e integrazione con probiotici


Aggiornamento 3/4/2017

Chi segue la pagina sa bene quanto una flora intestinale sana possa fare la differenza tra salute e malattia. Tuttavia in un nuovo esperimento su animali si è scoperto che anche una flora "disbiotica", in assenza di alterata permeabilità intestinale, può non essere dannosa ma anzi dare più protezione stimolando il sistema immunitario. Questo ovviamente aumenta l'importanza di mantenere una corretta fisiologia della parete intestinale. Siamo complicati.

Solitamente attribuiamo le cistiti a E. coli. In realtà pare che un altro batterio, G. vaginalis, riesca a spianargli la strada aggredendo le cellule

Gli acidi grassi a catena corta e le loro proprietà.


Aggiornamento 8/4/2017


Non vi è una facile caratterizzazione del microbiota degli obesi, ma anzi spesso le loro caratteristiche divergono, anche perché non è la sola causa di obesità ovviamente.

Aggiornamento 13/4/2017


Volete ringiovanire? Potete provare a trapiantarvi il microbiota di un giovane. Almeno nei pesci funziona. 
Un'altra prova di come il nostro intestino perda diversità e complessità batterica andando avanti con gli anni. 

Un metodo più semplice è quello di assumere sempre cibi vegetali che nutrono i microbi e rinnovarli con probiotici idonei

Aggiornamento 27/4/2017

In chi soffre di fatica cronica si riscontra un'alterata flora intestinale, ma spesso viene mascherata dai concomitanti problemi infiammatori intestinali e quindi complica lo studio delle cause e le conseguenti diagnosi e provvedimenti terapeutici da prendere

Aggiornamento 29/4/2017

In un modello animale, l'uso di antibiotici nell'infanzia aumenta il rischio di malattie infiammatorie, riducendo la varietà batterica. L'effetto viene annullato se viene ripristinata la flora. Utilizzate sempre i probiotici in seguito a cure antibiotiche.

Aggiornamento 2/5/2017

I principali stimolatori dell'invecchiamento sono l'infiammazione, la flora alterata e la permeabilità intestinale.

Queste condizioni peggiorano con l'età, creando un circolo vizioso, ma si possono gestire utilizzando cibo vero ed evitando quello industriale.


Aggiornamento 4/5/2017

State seguendo un regime di digiuno intermittente, o una dieta chetogenica, ma fate fatica a mantenere un livello adeguato di chetosi e vi mancano le forze? Il motivo potrebbe essere la presenza di una disbiosi intestinale

Il B. coagulans, ottima risorsa per infiammazioni intestinali e non solo

Un video molto carino sul microbiota.

Aggiornamento 8/5/2017


Nel modello animale, l'uso di antibiotici nei primi periodi di vita sconvolge il microbiota e porta ad una risposta stressogena che altera il sistema immunitario e predispone per le malattie intestinali.

Aggiornamento 12/5/2017

Tra i tanti effetti poco simpatici dell'infezione da candida (C. albicans) troviamo anche la schizofrenia. In un esperimento piccolo ma controllato con placebo, la somministrazione di probiotici ha migliorato la funzione intestinale e l'infezione da candida, e nei dati preliminari anche la funzione mentale

Alcuni step per ripopolare l'intestino

L'acido indolepropionico rilasciato da alcuni batteri previene il diabete 

Aggiornamento 13/5/2017


Come fa l'intestino del neonato a popolarsi di batteri? Arrivano dall'intestino della mamma direttamente con il latte materno. Per questo è importante avere una buona flora dalla gravidanza in poi, soprattutto per prevenire le allergie

Interessante articolo sulla soggettività per pro e prebiotici, a cura di Ilaria Bertini


Aggiornamento 20/5/2017

Una guida all'uso dei probiotici nell'intestino irritabile.


Nel modello animale flora e regolazione dei ritmi circadiani interagiscono per influenzare il metabolismo.

Aggiornamento 23/5/2017


La costante introduzione di alcolici facilita la crescita della candida che a sua volta peggiora i danni epatici. Questo perché la condizione di permeabilità intestinale permette la traslocazione di metaboliti infiammatori

I metaboliti di un particolare batterio, B. fragilis, aumentano il rischio di ictus passando prima l'intestino e poi la barriera ematoencefalica.



Aggiornamento 27/5/2017

L'attività fisica modula positivamente il microbiota.
Un particolare bifidobatterio migliora la qualità della vita e l'umore in persone con colon irritabile.

L'uso ripetuto di antibiotici è associato a incrementato rischio di carcinoma del colon.

Aggiornamento 29/5/2017

Sia la dieta fodmap che il L. rhamosus GG sono efficaci nell'alleviare la sindrome da intestino irritabile
I postbiotici, metaboliti dei batteri, ci aiuteranno in futuro.

Le persone con psoriasi e artrite psoriasica hanno ridotta diversità batterica intestinale e riduzione di alcune specie chiave come Akkermansia, Ruminococcus, Pseudobutyrivibrio.


Aggiornamento 3/6/2017

Frammenti di DNA e RNA batterico, oltre che i metaboliti, possono trovarsi in giro per il corpo a fare danni, ad esempio si ritrovano nel cervello di persone affette da sclerosi multipla
Anche per questo è importante avere un buon bilanciamento dei batteri intestinali.

Il trapianto di materiale fecale (microbiota) come soluzione ai problemi di peso: non è ancora utilizzabile, ma ci sono buone prospettive.


Cosa succede se una donna si fa trapiantare il microbiota della figlia obesa? In questo case-report la donna è ingrassata di 14kg in 16 mesi


Aggiornamento 4/6/2017

Gli eventi acuti di stress portano ad aumento della permeabilità intestinale e del microbiota, con conseguente alterazione del metabolismo e dei metaboliti che entrano in circolo, spalancando le porte alle malattie.


Dr Jared Seigler sullo stress:

"Lo stress è davvero un amplificatore.


Se c'è qualcosa che non va nel modo in cui funziona il corpo di una persona, lo stress lo farà peggiorare ulteriormente.

Una giornata calda, ad esempio, in una persona con sclerosi multipla. Non c'è stata una discussione, una scadenza, un pasto saltato, una nuova infezione, o viene esposta a sostanze chimiche. No, lo stress del calore ha peggiorato i sintomi.

Cerchiamo sempre di educare i pazienti su come imparare a rilassarsi. E' davvero un'arte perduta per alcuni. Ma si può fare qualcos'altro?

C'è un buon numero di ricerche sul fatto che i flavonoidi possono davvero aiutare a rallentare questo processo. In particolare, quercitina, rutina, luteolina, baicalina e apigenina. Ho una malattia autoimmunitaria e li prendo ogni giorno".


Aggiornamento 6/6/2017

Alcuni legami tra probiotici e malattie autoimmuni

Tuo figlio ha gengiviti e placca? Avrà probabilmente un'alterazione del microbiota orale. Infatti sciacquandosi la bocca con una soluzione probiotica, questi problemi migliorano molto e si salvano probabilmente i denti in futuro.

Aggiornamento 19/6/2017

I longevi devono probabilmente ringraziare i loro batteri e la produzione di acido colanico

Aggiornamento 20/6/2017


Molti continuano a dire che il glutammato non crea problemi. Però la chirurgia bariatrica determina il ritorno in quantità sensibili di un nostro amico intestinale, il B. thetaiotaomicron, capace di consumare il glutammato e, guarda caso riducendo il glutammato sanguigno il dimagrimento inizia. Un'altra applicazione della gestione del microbiota nel controllo del peso.

L'effetto del microbiota e dei probiotici nella prevenzione e cura tumorale

La metformina agisce anche provocando una variazione del microbiota intestinale

La fibra inulina si è dimostrata efficace nel migliorare il microbiota di bambini obesi e aiutarli a dimagrire, soprattutto a livello addominale

Aggiornamento 23/6/2017

Un allenamento stressante (del tipo militare) per 4 giorni altera le specie microbiche e la permeabilità intestinale

La capsaicina, componente del peperoncino, influenza positivamente il microbiota, riducendo i batteri produttori di LPS e aumentando quelli produttori di butirrato


Aggiornamento 28/6/2017

Come fa il microbiota a influenzare l'invecchiamento? I prodotti della sua fermentazione determinano miglioramento delle capacità cognitive e motorie, aumentano la detossificazione, riducono infiammazione e stress ossidativo, migliorano la funzionalità della barriera intestinale (meno permeabilità).

VSL#3, famosa miscela probiotica, si è rivelata capace di migliorare l'infiammazione e modulare positivamente il sistema immunitario in uno studio su topi.

Aggiornamento 29/6/2017

I livelli più bassi di vitamina D durante l'inverno influenzano negativamente il microbiota, riducendo la produzione di alcune vitamine del gruppo B, tra cui il pantotenato.
La carenza di queste vitamine può determinare diversi problemi, soprattutto infiammatori: artropatie, aterosclerosi, malattie autoimmuni, riduzione di acetilcolina (tono vagale ridotto e aumento di peso, ipertensione, tachicardia, reflusso, aritmie, motilità intestinale alterata), insonnia, alterazioni ormonali.


Aggiornamento 6/7/2017

Ma i grassi fanno bene o male? Lo decide (come sempre) il tipo di batteri intestinali, regolando la risposta glicemica, infiammatoria ecc

Aggiornamento 10/7/2017

Conferme sul legame tra peggioramento della flora intestinale e traumi e stress, in particolare infantili; è possibile mettere in relazione le dimensioni di alcune aree cerebrali con il tipo di microbi 

Aggiornamento 12/7/2017


Gli anticorpi antiASCA (contro i lieviti saccaromiceti) possono in realtà indicare infezione da candida, e spesso sono aumentati nelle malattie infiammatorie intestinali e non solo. Un'alterazione dei funghi intestinali è associata a molte malattie

Aggiornamento 21/7/2017

Paziente in cura da anni con psicofarmaci, che ha migliorato il suo problema di sindrome ansioso-depressiva e attacchi di fame con un'integrazione mirata di probiotici





Alcuni fattori possono inaspettatamente peggiorare la qualità dei nostri microbi intestinali: dagli scontati cibi raffinati, privi di fibre e antiossidanti, dieta non varia e antibiotici, ai meno attesi alcol, mancanza di sonno, stress, fumo, sedentarietà.

Il Bifidobacterium lactis B420 è un batterio importante per la riduzione della circonferenza vita

Aggiornamento 23/7/2017

L. casei aiuta i bambini obesi a dimagrire.


Autismo e intestino.

"L'ASD (spettro dei disturbi autistici) è probabilmente il risultato sia di fattori genetici che ambientali", spiega il dottor Li. "I fattori ambientali includono l'eccessivo uso di antibiotici nei bambini, l'obesità materna e il diabete durante la gravidanza, la modalità di parto di un bambino e per quanto tempo viene allattato. Tutti questi motivi possono influenzare l'equilibrio dei batteri nell'intestino di un neonato, e sono fattori di rischio per ASD".
Tuttavia, i ricercatori hanno trovato un significativo numero di prove che ristabilire il microbiota intestinale in uno stato sano può ridurre i sintomi ASD.

"Gli sforzi per ripristinare il microbiota intestinale in modo che sia simile a quello di una persona sana si sono dimostrati efficaci" continua il dottor Li. "La nostra revisione ha esaminato l'utilizzo dei probiotici, i prebiotici, la modifica della dieta - per esempio, le diete senza glutine e caseina, e i trapianti fecali. Tutti hanno avuto un impatto positivo sui sintomi". Questi includono l'aumento della socialità, una riduzione dei comportamenti ripetitivi e una migliore comunicazione sociale: tutti vantaggiosi per la vita di un malato di ASD.
Il messaggio di questa revisione è quindi positivo. Questo potrebbe essere un passo avanti nel trattamento di questo disturbo.
Tuttavia, i ricercatori ritengono che gli studi siano ancora troppo piccoli e che siano necessari nuovi studi clinici per portare questa ricerca al livello successivo. "Siamo incoraggiati dai nostri risultati, ma non c'è dubbio che siano necessari altri lavori in questo campo", afferma il dottor Li. "Abbiamo bisogno di studi meglio progettati e su larga scala per sostenere la nostra teoria, per ora le terapie comportamentali rimangono il modo migliore per trattare l'autismo e speriamo che la nostra recensione spinga alla ricerca sul legame tra microbiota intestinale e ASD, e quindi porti ad un trattamento economico ed efficace ".
Lactobacillus casei Shirota riduce gli indici di infiammazione e i dolori nell'osteoartrite, mentre B. longum NCC3001 riduce la depressione (ma non l'ansia).
Aggiornamento 24/7/2017

I bifidobatteri sono capaci di farci stare meglio: possono migliorare alcune condizioni come psoriasi, intestino irritabile, fibromialgia, ma anche quelle mentali come la depressione.

Tuttavia possono giocare un ruolo, tramite mimetismo molecolare, anche nella genesi delle malattie autoimmuni e in particolare tiroidite. Anche candidosi, alcuni lattobacilli, Toxoplasma,  BorreliaYersiniaClostridium botulinumRickettsia prowazekiiHelicobacter pylori, HCV e Treponema stimolano autoimmunità.


Aggiornamento 27/7/2017

Si sta iniziando a pensare che le cure antibiotiche dovrebbero essere più brevi e che questo non incoraggerebbe la antibiotico-resistenza come sempre sostenuto. Staremo a vedere.

Aggiornamento 31/7/2017

Un enzima che produce TMAO (un derivato del metabolismo di colina e carnitina, responsabile dell'aterosclerosi e dell'infiammazione) influenza la spesa energetica e la produzione di grasso beige, riducendoli e favorendo l'aumento di peso. Inibire la produzione di queste sostanze, modulando il microbiota, può aumentare la spesa energetica.

La continua riduzione di specie nel nostro intestino è una delle concause di malattie moderne, ed è dovuta agli ambienti troppo puliti, le troppe terapie antibiotiche, i parti cesarei ecc

L'acido polimannuronico  funge da prebiotico e aumenta le specie amiche, tra cui L. reuteri, riducendo l'obesità nei topi.


Aggiornamento 7/8/2017

I probiotici amici del dimagrimento sono tanti, evitiamo invece L. reuterii e acidophilus.

Aggiornamento 18/8/2017

Nelle persone con insufficienza cardiaca è stata osservata una diminuzione significativa di CoriobacteriaceaeErysipelotrichaceae e Ruminococcaceae. In linea con questi risultati, anche i generi BlautiaCollinsellaErysipelotrichaceae e Ruminococcaceae hanno mostrato una significativa diminuzione.
Questo è dovuto probabilmente ad un aumento di produzione di TMAO, molecola infiammatoria, ma non si è ancora stabilito se il legame è causale.


Aggiornamento 13/9/2017

Chi ha un alto rapporto tra Prevotella Bacteroidetes (quindi maggioranza dei primi rispetto ai secondi) ha più possibilità di dimagrire con una dieta ricca in cereali

Nelle persone con sclerosi multipla si osserva una diminuzione di un particolare batterio, P. distasonis, purtroppo non ancora disponibile come probiotico.


Aggiornamento 14/9/2017

L. reuteri abbinato ad una sufficiente quantità di triptofano produce un metabolita che permette lo sviluppo della tolleranza intestinale


I probiotici sono importanti per supportare l'eradicazione dell'H. pylori.

"Il nostro stile di vita odierno ci porta ad una ridotta diversità batterica, che favorisce la crescita di specie patologiche, non tenute sotto controllo dai batteri amici.

Recenti studi indicano che il microbiota può essere manipolato per prevenire e addirittura curare le infezioni causate da batteri patogeni, in particolare patogeni che sono generalmente resistenti agli antibiotici, come ad esempio Enterococcus faecium resistente alla vancomicina, Enterobacteriaceae e Clostridium difficile".


Aggiornamento 19/9/2017


Contrariamente a quanto si pensa, il cervello non è sterile, e ha un suo microbiota. Quello di persone con Alzheimer è composto spesso da batteri che danno infiammazione e contribuiscono alla malattia.

Segnalo un  interessante sito di uno psichiatra che ci informa sugli psicobiotici.



Aggiornamento 21/9/2017

Tantissime funzioni sono ormai accertate partire dall'ntestino: preferenze di cibo, umore, malattie cardiovascolari, pressione ecc

Individuati milioni di geni nuovi. dove stanno? Nei nostri microbi!

Aggiornamento 23/9/2017


La flora intestinale ha un ruolo cardine nella malattia renale: determina infatti la produzione di composti che possono essere tossine o sostanze antinfiammatorie. A causa dell'aumentata permeabilità intestinale entrano nel circolo sanguigno e fanno progredire la malattia. I probiotici sono una futura potenziale terapia.

Aggiornamento 24/9/2017


Anche l'occhio vuole la sua parte... di microbi. Contrariamente a quanto ipotizzato, nell'occhio risiede una comunità di batteri che previene la colonizzazione dei patogeni, e trattare le infezioni con antibiotici può peggiorare la situazione



Nel modello animale, L. rhamnosus stimola il riflesso vagale, un'importante via per la tranquillità e talvolta per dimagrire

Normalmente il lume del colon è privo di ossigeno, per cui vi proliferano i batteri che non lo utilizzano. In seguito a cure antibiotiche, questi batteri si perdono, e proliferano invece gli anaerobi facoltativi, come E.coli. In questo modo non vengono attivate alcune vie (PPAR-gamma) e i colonociti ne soffrono. Aumentando la fibra queste alterazioni vengono prevenute.

Aggiornamento 25/9/2017

Andando avanti con l'età spesso si riduce il numero di bifidobatteri, anaerobi obbligati che una volta persi non possono essere recuperati se non con l'integrazione


Aggiornamento 29/9/2017

I probiotici hanno un effetto piccolo ma significativo nel migliorare la costipazione negli anziani



Aggiornamento 30/9/2017

I probiotici possono agire anche da antiossidanti, riducendo la formazione di specie reattive e la tossicità dei metalli e altri composti nocivi.


Aggiornamento 2/10/2017

Chi può fare la differenza tra un atleta normale e uno di élite? I microbi intestinali! Infatti alcuni sono in grado di degradare l'acido lattico e permettere performance superiori. Il futuro potrebbe essere fatto di integratori probiotici fatti dai batteri degli sportivi

Ulteriori figuracce per i poveretti che pensano che le proteine vengano sempre digerite e non arrivino a stimolare il sistema immunitario attraverso la permeabilità intestinale. Uno studio evidenzia che assumere arachidi durante l'allattamento (ma anche durante la gravidanza) riduce il rischio di successiva allergia nel bambino.
E questo è dovuto all'induzione di tolleranza grazie al contatto del sistema immunitario con le proteine.

"Quando vengono trasmessi attraverso l'allattamento al seno, gli antigeni di arachidi vengono erogati al neonato insieme ad una pletora di fattori bioattivi, tra cui immunoglobuline materne, citochine, microbiota e cellule immunitarie. "Impacchettati" con questi fattori immunomodulatori, gli antigeni di arachidi nel latte materno possono stimolare il sistema immunitario infantile a sviluppare la tolleranza quando l'arachide viene consumato direttamente qualche mese dopo. Ipotizziamo che l'esposizione agli antigeni nel latte materno senza consumo di arachidi durante l'infanzia possa facilitare la sensibilizzazione".

Aggiornamento 3/10/2017

Uno studio controllato con placebo mostra che MegaSporeBiotic (particolare miscela probiotica) riduce l'endotossemia, trigliceridi e marker di infiammazione. La permeabilità intestinale non si è potuta misurare direttamente, ma è probabilmente diminuita come mostra la riduzione dell'endotossemia.
L'endotossemia è tipica anche di persone autistiche

Aggiornamento 4/10/2017

I lattobacilli, nel modello animale, riducono l'infiammazione renale da lupus

Aggiornamento 5/10/2017

I nostri batteri sono importanti per la pressione alta, perché metabolizzano il cortisolo. Una loro alterazione aumenta questo ormone e contribuisce a far salire la pressione

"Studi sperimentali e clinici attualmente sostengono fortemente un'interazione stretta ma complessa tra nutrizione, microbiota intestinale e suoi metaboliti, e ipertensione"
"Crediamo che gli alimenti medicinali, il microbiota intestinale e i suoi metaboliti possano offrire un mezzo altamente promettente ed efficace contro l'ipertensione, così come altre malattie associate allo stile di vita occidentale".

Alcuni metaboliti batterici, a seconda delle varianti genetiche, possono agire in senso positivo o negativo nei confronti della pressione alta

Una revisione sull'effetto dimagrante dei probiotici:

"I risultati suggeriscono che gli effetti benefici sono dipendenti dal ceppo. Si può evidenziare che Lactobacillus plantarum e L. rhamnosus funzionano quando vengono abbinati a dieta ipocalorica, L. plantarum con L. curvatus, Lactobacillus gasseri, L. amylovorus, L. acidophilus e L. casei abbinati a composti fenolici e a molteplici specie di Lactobacilli".


Aggiornamento 8/10/2017

Un particolare bifidobatterio riduce la depressione in persone con intestino irritabile.

Il microbiota è necessario per l'espressione di alcuni microRNA nella corteccia prefrontale, responsabili dello stato ansioso.

Un nuovo studio, effettuato sul sangue e non su feci o altre secrezioni corporee, ci fa pensare che il 99% dei batteri e virus dell'organismo sia ignoto

9 modi per tenere giovane il microbiota 

Sempre più evidente il legame tra microbiota e sclerosi multipla

Aggiornamento 10/10/2017

Un importante studio dimostra che le infezioni in gravidanza possono alterare il microbiota e la risposta immunitaria, spostandola verso quella Th-17, e alterare lo sviluppo cerebrale, aumentando il rischio di autismo.
I probiotici possono ridurre questo rischio

Le evidenze sui probiotici sono sicure su diarrea e potenziali su ogni condizione intestinale.

I probiotici abbassano efficacemente la glicemia e l'emoglobina glicata in una revisione degli studi

Uno sbilanciamento dei batteri intestinali e urinari sembra collegato col tumore al seno
Aggiornamento 17/10/2017


Il successo del trapianto di microbiota per l'obesità e il diabete dipende dal microbiota basale di chi lo riceve: se è troppo alterato non dà buoni risultato

Aggiornamento 21/10/2017

Una miscela probiotica di lattobacilli (Lacidofil, L rhamnosus ed Helveticus) si è dimostrata efficace nel modello animale nel prevenire i problemi da stress generazionali


Aggiornamento 22/10/2017

Ottimo articolo su probiotici, intestino, disbiosi e autoimmunità

Aggiornamento 30/10/2017

Le regole per l'uso dei probiotici

Aggiornamento 4/11/2017

Le persone sottoposte a stress, e ancora peggio a traumi, possono sviluppare il PTSD (post traumatic stress disorder), una condizione legata ad infiammazione e alterazioni immunitarie. Esiste un forte legame tra questa condizione e malattie croniche intestinali e autoimmuni. Vi è un'alterazione organica (l'amigdala, il centro della paura, è iperattiva) e del microbiota, con una riduzione di Actinobacteria,  Lentisphaerae e Verrucomicrobia.
Si sta cercando di capire se il L. reuteri o altri possano ridurre i sintomi dell'ansia

La terapia fagica come lotta alla resistenza agli antibiotici

Aggiornamento 5/11/2017

Il propionato, prodotto da alcuni batteri, promette bene nei confronti della sclerosi multipla.

Invecchiare significa anche perdere diversità batterica. Infatti nelle persone che invecchiano bene i microbi intestinali sono simili a quelli dei giovani. L'alimentazione è fondamentale per mantenere le giuste specie nell'intestino

Aggiornamento 7/11/2017

Forse abbiamo sbagliato tutto, e a stimolare l'aterosclerosi non sono i grassi alimentari ma quelli della membrana dei nostri batteri.

In particolare alcuni batteri del phylum Bacteroidetes, avendo particolari grassi ramificati, aumentano l'infiammazione correlata ai recettori TLR2, che aumenta l'aterosclerosi (anche se non è l'unica). Il microbiota si rivela una volta di più importante per la prevenzione delle malattie, ed è modulabile con la dieta

Aggiornamento 12/11/2017

La chemioterapia può diventare inefficace a seconda dei batteri del nostro intestino, che metabolizzano i farmaci rendendoli inutili se non tossici. In particolare a livello del pancreas questo effetto è dato dai Gammaproteobacteria.

In un modello animale, omega 3 (in questo caso a catena corta) e un probiotico misto hanno ridotto significativamente la steatosi epatica



Aggiornamento 16/11/2017

L'infiammazione è spesso alla base dei tumori, e quello alla prostata in particolare è dovuto (anche) a stress ossidativo e specie reattive dell'ossigeno formate da un microbiota proinfiammatorio e infezioni ripetute

Il legame tra stress e intestino, con la mediazione del microbiota.

Il sale modula il microbiota, riducendo la vita dei lattobacilli e favorendo l'ipertensione


Aggiornamento 17/11/2017


Le alterazioni del microbiota facilitano gli scompensi ormonali, in particolare le malattie legate agli estrogeni o altri ormoni steroidei (ovaio policistico, endometriosi, osteoporosi, obesità, tumori del seno, dell'utero e della prostata). Nei modelli animali i lattobacilli restaurano la normalità.


Aggiornamento 20/11/2017

Una revisione degli studi fa il punto sull'efficacia della nutrizione nella gestione della artrite reumatoide

Una dieta a forte prevalenza vegetale (mediterranea o vegana), con cibi minimamente processati, spezie, verdura, frutta di stagione, probiotici, vitamina D e omega 3 come integrazione, niente alcol, può aiutare a ridurre i sintomi della malattia


Aggiornamento 21/11/2017


Come già detto l'esofagite eosinofila è spesso causa di reflusso. Una nuova revisione dei dati pubblicata evidenzia il probabile coinvolgimento del microbiota, e l'uso, in alternativa ai farmaci, di diete di esclusione temporanea dei cibi allergenici (latte, grano ecc). A volte non funzionano queste diete perché vi è anche un probabile problema di sensibilità alimentari non Ig-E.


Aggiornamento 23/11/2017


Ottima revisione su TMAO, la molecola infiammatoria derivata da alimenti animali. I mezzi migliori per abbassarla appaiono le diete plant-based, i probiotici non sembrano efficaci nell'uomo

Aumentano le prove secondo cui la guarigione dai tumori venga influenzata dai microbi intestinali

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