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sabato 14 novembre 2015

Un'importante risorsa: i probiotici


Come ho già detto in molti articoli, i nostri microbi sono una risorsa essenziale per l'organismo.
In particolare un'introduzione precoce di probiotici e alimenti che li sostengono viene associata ad una migliore salute ed ad un rischio inferiore di diabete di tipo 1 nei bambini predisposti geneticamente. Anche l'alimentazione ovviamente lo influenza in maniera significativa.
In pratica il nostro sistema immunitario impara a riconoscere nei primi anni di vita cosa è amico e cosa non lo è, per questo è consigliabile un'alimentazione varia e ricca di vegetali e alimenti che modulano il microbiota. Viene così ridotto il rischio di malattie infiammatorie, allergie e autoimmunità.
Invece le cure antibiotiche possono avere effetti deleteri sui nostri batteri.
Attualmente sono pochi i probiotici approvati EFSA, perché molto difficilmente si riesce a coltivare quelli veramente necessari, che nell'intestino vivono in condizioni estreme non riproducibili.
Si attendono novità nei prossimi anni.
Una di queste è la scoperta della barriera che "gestisce" il passaggio dei microbi (permeabilità intestinale), e quando questa barriera funziona male (leaky gut) sono dolori. Da uno sbilanciamento dei microbi intestinali dipendono infatti tantissime malattie, a partire da quelle enteriche ovviamente, che, come già sosteneva Ippocrate, iniziano nell'intestino.

Update 25/2/2016
Alcune info sul microbiota: meglio non vivere in un'igiene esagerata, meglio l'allattamento al seno, è responsabile del nostro alito!
Update 14/3/2016
La composizione del microbiota influenza il metabolismo di farmaci e sostanze tossiche e può quindi fare la differenza nel funzionamento dei primi e l'intossicazione delle seconde.
Update 30/3/2016
In uno studio su topi si è messo in evidenza la connessione tra microbiota e recupero dagli ictus: i batteri intestinali rilasciano una serie di sostanze che possono essere pro o antinfiammatorie, e a seconda dei batteri che abbiamo il recupero dall'ictus è favorito o no.
Update 10/4/2016
Se abbiamo un buon microbiota, siamo più protetti dai tumori.
Update 10/4/2016
Finora l'utilizzo dei probiotici è stato limitato dal fatto che molte specie intestinali non crescono in laboratorio: ora con nuove tecniche sembra che si potranno far crescere specie amiche e integrarle in modo da migliorare la salute.
Update 10/5/2016
Il latte di ciascuna specie contiene degli oligosaccaridi che aiutano la crescita di specie di batteri specifiche nel lattante, ma non aiutano le specie tipiche degli adulti (bifidobatteri).
Un mix di probiotici, nel modello animale, riduce l'appetito e aumenta la spesa energetica.
Update 23/5/2016
Il miglioramento della flora intestinale può aiutare nella gestione dello stress post-traumatico (ad esempio incidenti, lutti ecc) e ha una fondamentale importanza nel determinare l'infiammazione del sistema nervoso centrale alla base di molte patologie psichiatriche (depressione ecc). Secoli fa un tipo diceva che tutte le malattie partono dall'intestino: forse ci aveva azzeccato, si chiamava Ippocrate.
L'importanza della flora intestinale per l'umore e per la sindrome dell'intestino irritabile.

L'interessante articolo di Authoritynutrition dove si consiglia di mangiare bene e soprattutto cibi fermentati e fibra, e si segnala una review con la discussione su vari ceppi per alcune malattie infiammatorie.
Aggiornamento 21/6/2016
L'uso di antibiotici riduce, nel modello animale, la formazione delle connessioni nervose, mentre la somministrazione di probiotici e l'attività fisica la aumentano.
Aggiornamento 23/6/2016
Maria-Luisa Alegre sul microbiota: "Ci siamo evoluti a convivere in modo efficace con i nostri microbi, sono molto utili, " ha detto. "Abbiamo bisogno di loro. Producono le vitamine di cui abbiamo bisogno. Digeriscono gli alimenti che non possiamo digerire. Ci aiutano a mantenere la nostra salute equilibrando il nostro sistema immunitario per combattere le infezioni. Quindi dobbiamo stare attenti a tutto ciò che può alterare questo equilibrio. "
Aggiornamento 6/7/2016
I batteri sono importantissimi per il nostro umore perché metabolizzano nutrienti essenziali come serotonina e GABA.
Aggiornamento 11/7/2016
Alcuni batteri rari, come C. aerofaciens e E. lenta, sono associati ad aumentato rischio di artrite reumatoide, così come una riduzione di Faecalibacterium, mentre P. histicola migliora il quadro nel modello animale. 
L'importanza dei microbi e dei loro metaboliti per l'umore: stare bene spesso parte dall'intestino.
Aggiornamento 15/7/2016
Gli effetti dei diversi probiotici sul sistema immunitario, pubblicati da Jared Seigler.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=896336199314&set=a.506464974374.2013561.140301926&type=3&theater

Aggiornamento 22/7/2016
I probiotici  formati da cellule non più vive possono indurre particolari risposte immunitarie che possono essere anche pericolose.
Pare che immunizzando le persone, con una sorta di vaccino, dai batteri legati alle diete squilibrate si attenuino le sue conseguenze negative (diabete e aterosclerosi).
Aggiornamento 31/7/2016
Il triclosan, utilizzato come collutorio, potrebbe avere effetti negativi sulla flora batterica e stimolare resistenza agli antibiotici.
Aggiornamento 10/8/2016
Alcuni consigli per scegliere al meglio i probiotici.
Aggiornamento 12/8/2016
Un trattamento antibiotico altera la flora per un periodo fino ad un anno.
Aggiornamento 24/8/2016
I benefici dei probiotici secondo authoritynutrition.com
Aggiornamento 30/8/2016
Il microbiota interagisce con il sistema immunitario influenzando l'espressione dei diversi tipi di cellule, anche tramite meccanismi epigenetici.
Sembra che una somministrazione di probiotici non sia sufficiente a cambiare radicalmente la flora intestinale, ne promuovono però la stabilità: deve quindi prolungarsi per lungo tempo e/o essere abbinata all'introduzione di prebiotici.
Inoltre abbiamo problemi a capire, anche se sappiamo quali batteri abbiamo, quali sono amici e quali no, soprattutto perché potrebbe essere molto soggettivo: meglio andare a sensazioni.



L'infografica della Cleveland Clinic sui cibi fermentati e il nostro intestino

https://health.clevelandclinic.org/2016/01/5-reasons-you-should-add-more-fermented-foods-to-your-diet-infographic/
Aggiornamento 11/9/2016

Dieci giorni di cibo fast food portano ad una devastazione intestinale che manco coi peggiori antibiotici: perdita di 1300 specie di batteri amici.
Aggiornamento 17/9/2016
In pochi giorni di terapia intensiva si possono perdere tanti batteri buoni: reintegrarli sempre!
Bastano pochi giorni invece per far cambiare il microbiota di persone sane. In base a quello che si mangia; molte proteine, o fibre o carboidrati ecc.
Aggiornamento 7/10/2016
Tutto ciò che è controllato dal nostro microbiota: allergie, malattie metaboliche e autoimmuni, asma, debolezza ecc.
Aggiornamento 12/10/2016
Conferme sull'utilità dei probiotici associati agli antibiotici, in particolare per prevenire la diarrea spesso conseguente alla terapia.
Contrariamente a quanto pensato da qualcuno, bisogna conoscere il proprio microbiota per capire quali batteri somministrare: ecco perché i vantaggi non sono univoci ma soggettivi.
Si rischia che dopo poche settimane non vi sia più traccia di quei batteri integrati.
Dopo un ictus, i batteri intestinali tendono a traslocare e creare infezioni molto pericolose.
Aggiornamento 24/10/2016

Nel modello animale gli antibiotici, alterando la flora, riducono la neurogenesi e la capacità di memorizzare. Un motivo in più per reintegrare la flora.
Aggiornamento 14/11/2016

Gli antibiotici, sopprimendo anche le specie amiche, creano un ambiente favorevole per la crescita di specie nemiche, come la salmonella, perpetuando la diarrea e gli altri problemi. Reintegrare SEMPRE la flora intestinale.
Aggiornamento 21/11/2016
I batteri presenti nel nostro intestino ci aiutano a digerire, con i loro 1600 enzimi circa. Ma che succede se non li nutriamo con le fibre? I batteri attaccano la mucosa intestinale, spalancando le porte a tantissime malattie.
I probiotici, interagendo con il sistema immunitario, possono contribuire a sanare ma anche ad aumentare la malattia: un effetto paradosso in cui trovare un bilanciamento è molto difficile.
Ecco una guida su come utilizzare i probiotici a seconda dei propri problemi, bilanciando il rapporto tra Th1 e Th2 (i primi legati ad alcune malattie autoimmuni, i secondi alle allergie, genericamente)
Aggiornamento 25/11/2016
Tendi a recuperare facilmente peso dopo una dieta? dipende (anche) dai tuoi microbi intestinali

Il batterio L. plantarum in un modello animale riduce l'ansia e la disbiosi da stress
Aggiornamento 1/12/2016
Se proprio siamo costretti a prendere antibiotici, i consigli del dott Kresser per ridurre gli effetti collaterali sul microbiota: fare il pieno di probiotici (S. boulardi durante, altri mix appropriati dopo), cibi fermentati, fibre prebiotiche. Anche lo zenzero può aiutare a ridurre l'eventuale infiammazione intestinale conseguente.
Finalmente si è trovato un modo per isolare, far crescere e somministrare Akkermansia muciniphila, almeno nei topi. Questo batterio rilascia una proteina con effetto antinfiammatorio, che nei topi stimola il dimagrimento.
Aggiornamento 8/12/2016
I ritmi circadiani influenzano il microbiota, e così tutte le sue funzioni: detossificazione, funzione mucosale, epigenetica ed espressione dei geni. Sconvolgendoli, si sconvolge anche il metabolismo.
Come fa la fibra ad aumentare la sazietà? tutti risponderanno: "riempiendo lo stomaco"
E invece il meccanismo è dovuto alla sua fermentazione da parte della flora intestinale, che rilascia acidi grassi a catena corta che agiscono su un recettore. Questo recettore, una volta attivato, manda dei segnali all'ipotalamo, il centro regolatore dell'appetito e della spesa energetica, riducendo il primo e aumentando la seconda. Il tutto senza che le calorie siano coinvolte.
Uno dei migliori probiotici antinfiammatori potrebbe essere il B. infantis.
Aggiornamento 23/12/2016
Cosa succede se nell'intestino manca una proteina, ZG16, che tiene lontani i batteri dalla mucosa? I batteri entrano nel sangue, creano infiammazione e il topo ingrassa e si ammala di diabete. Finché persiste la condizione infiammatoria non è possibile né dimagrire né guarire dal diabete. Sistema immunitario e omeostasi energetica sono solidamente legati.
Aggiornamento 29/12/2016
Il trasporto di serotonina dall'intestino è modulato da recettori che rispondono a seconda del microbiota: umore, pressione ecc dipendono dallo stato del nostro intestino.
Aggiornamento 3/1/2017
In uno studio controllato, chi si è messo a dieta con un'integrazione di probiotici ha avuto risultati migliori sia sulla composizione corporea che sugli indici di infiammazione
Aggiornamento 13/1/2017
Una proteina purificata dall'A. muciniphila può conferire gli stessi vantaggi del batterio.
Aggiornamento 18/1/2017
I danni fatti dall'uso indiscriminato di antibiotici, che provoca l'impoverimento della flora, soprattutto se non viene correttamente reintegrata. Permeabilità intestinale, allergie, scorretta risposta immunitaria
Aggiornamento 21/1/2017
Un'interessante guida all'uso dei probiotici.
Aggiornamento 23/1/2017
i consigli sui probiotici da parte di Attilio Speciani e di Chris Kresser.
Aggiornamento 30/1/2017
Un particolare batterio, F. nucleatum, aumenta il rischio di tumore al colon. Tale rischio viene tuttavia ridotto da una dieta ricca in fibre da vegetali e cereali integrali.

Il B. bifidum riduce, tramite il suo prodotto acetato, la permeabilità intestinale.
La disbiosi intestinale, cioè lo squilibrio dei batteri che colonizzano il nostro intestino, sono alla base di tantissime patologie, come già accennato nei nostri numerosi articoli! Ecco qua un riassunto interessante!

https://www.facebook.com/microbiologiaitalia/photos/a.529778253832681.1073741832.525675670909606/987483668062135/?type=3&theater

Aggiornamento 4
/2/2017
Tutti i dubbi sulla sindrome della permeabilità intestinale chiariti da un articolo su Authoritynutrition.com: i probiotici sono uno dei mezzi per migliorarla
I consigli invece del dott Hyman in seguito all'uso di antibiotici
Conferme sul legame tra disbiosi e ipertensione
I lattobacilli sembrano i migliori probiotici per dimagrire. Ma la collaborazione con i bifidi è importante!
Aggiornamento 14/2/2017
La disbiosi, in particolare una sovracrescita di E. coli, può essere indicata dalla produzione di alcuni metaboliti, come il formiato. Questo determina infiammazione sistemica e tutto ciò che ne consegue
I cambiamenti fisiologici del microbiota andando avanti con l'età: i Ruminococcus si riducono ad esempio. Portando ad aumento dell'infiammazione e invecchiamento. La somministrazione di probiotici personalizzata può aiutare.
Aggiornamento 19/2/2017
Diversificare i grassi è un buon modo per avere una buona varietà microbica
I ritmi circadiani dei nostri batteri
Aggiornamento 23/2/2017
L'importanza di recuperare la vecchia flora intestinale, assumere probiotici e personalizzare la dieta per prevenire e curare le malattie.
Aggiornamento 26/2/2017
Alcune persone con dermatite atopica mostrano un eccesso di S. aureus nella pelle. Colonizzare la pelle con altre specie di staffilococco migliora la malattia perché rilasciano fattori che contrastano S. aureus.
Il complicato potenziale immunomodulatore delle specie probiotiche.
Update  28/2/2017
Il cocco, i suoi estratti e il suo olio, sono potenzialmente terapeutici verso l'infezione da Clostridium difficile, un'infezione batterica intestinale molto difficile da eradicare
L'importanza dei probiotici e di una adeguata flora nella steatosi epatica e malattie correlate.
Aggiornamento 4/3/2017
Alcuni consigli per non sbagliare quando si ribilancia la flora
La fibra GOS aiuta nella gestione dell'intolleranza al lattosio.
In generale i "farmaci", che in realtà sono integratori di probiotici, che modificano il microbiota tra pochi anni cureranno tante malattie (ipertensione, obesità, diabete ecc)
"se si vedono benefici per la salute, non c'è necessità di comprendere l'intero sistema per manipolarlo" (Emma Allen-Vercoe)

Aggiornamento 5/3/2017

"Ormai è sempre più chiaro che tra i principali fattori che contribuiscono all'aumento delle malattie infiammatorie e autoimmuni vi sia la dieta occidentale.
Considerevoli benefici possono essere dati dalla dieta e dall'integrazione, sia in termini di prevenzione che terapia"
Se in alcuni topi con l'intestino privo di batteri impiantiamo quelli provenienti da persone con ansia o intestino irritabile, i topi vengono "contagiati" da queste malattie e hanno problemi immunitari e di disfunzione intestinale (alterata permeabilità e immunità).
Ippocrate millenni fa diceva che tutte le malattie partivano dall'intestino: forse aveva già capito un sacco di cose.
Aggiornamento 6/3/2017
Si continua a dimostrare che i probiotici sono fondamentali per la prevenzione dell'infezione da C. difficile, abbinati all'antibiotico
Aggiornamento 14/3/2017
Alcune relazioni tra microbi e aumento di peso: la diversità microbica si lega a una migliore composizione corporea
Pur non raggiungendo l'effetto di un farmaco, la somministrazione di probiotici è utile sia per abbassare la pressione che per migliorare il quadro metabolico. Questi i risultati di una revisione degli studi, che confermano l'importanza della flora intestinale nella genesi delle malattie.
Aggiornamento 15/3/2017
La riduzione dei lattobacilli aumenta il pH vaginale e spalanca le porte alla crescita dei lieviti (candidosi)
Aggiornamento 16/3/2017
Una maggiore quantità di lieviti nell'intestino si associa ad aumento dell'acido urico nel sangue, e l'iperuricemia si correla agli anticorpi verso S. cerevisiae. Modulare il microbiota potrebbe quindi essere una terapia per l'iperuricemia, un fattore di rischio cardiovascolare e in questo caso anche associato a infiammazione intestinale.
Una buona diversità batterica migliora il quadro delle sindromi intestinali

Bassi livelli di lattobacilli? hai più probabilità di depressione. In particolare i metaboliti del L. reuterii inibiscono un enzima che produce kinurenina, una sostanza prodotta in momenti di stress che induce depressione
Aggiornamento 18/3/2017
Un mix di bifidobatteri è efficace nel ridurre i sintomi asmatici nei bambini
Aggiornamento 30/3/2017
Chi soffre di ipertensione ha spesso un eccesso di batteri che producono lattato e una riduzione di quelli che producono acetato e butirrato. Questo aumenta l'infiammazione, la produzione di metaboliti tossici e il loro passaggio nel torrente sanguigno (permeabilità intestinale) e il tono simpatico (neurotrasmettitori come la noradrenalina che aumentano le resistenze arteriolari). La revisione degli studi supporta l'uso dei probiotici nella gestione della malattia. Recentemente un mio paziente ha potuto abbandonare il betabloccante, in seguito a dieta e integrazione con probiotici
Aggiornamento 3/4/2017
Chi segue la pagina sa bene quanto una flora intestinale sana possa fare la differenza tra salute e malattia. Tuttavia in un nuovo esperimento su animali si è scoperto che anche una flora "disbiotica", in assenza di alterata permeabilità intestinale, può non essere dannosa ma anzi dare più protezione stimolando il sistema immunitario. Questo ovviamente aumenta l'importanza di mantenere una corretta fisiologia della parete intestinale. Siamo complicati.

Solitamente attribuiamo le cistiti a E. coli. In realtà pare che un altro batterio, G. vaginalis, riesca a spianargli la strada aggredendo le cellule
Gli acidi grassi a catena corta e le loro proprietà.
Aggiornamento 8/4/2017
Non vi è una facile caratterizzazione del microbiota degli obesi, ma anzi spesso le loro caratteristiche divergono, anche perché non è la sola causa di obesità ovviamente.
Aggiornamento 13/4/2017
Volete ringiovanire? Potete provare a trapiantarvi il microbiota di un giovane. Almeno nei pesci funziona. 
Un'altra prova di come il nostro intestino perda diversità e complessità batterica andando avanti con gli anni.  Un metodo più semplice è quello di assumere sempre cibi vegetali che nutrono i microbi e rinnovarli con probiotici idonei
Aggiornamento 27/4/2017
In chi soffre di fatica cronica si riscontra un'alterata flora intestinale, ma spesso viene mascherata dai concomitanti problemi infiammatori intestinali e quindi complica lo studio delle cause e le conseguenti diagnosi e provvedimenti terapeutici da prendere
Aggiornamento 29/4/2017
In un modello animale, l'uso di antibiotici nell'infanzia aumenta il rischio di malattie infiammatorie, riducendo la varietà batterica. L'effetto viene annullato se viene ripristinata la flora. Utilizzate sempre i probiotici in seguito a cure antibiotiche.
Aggiornamento 2/5/2017
I principali stimolatori dell'invecchiamento sono l'infiammazione, la flora alterata e la permeabilità intestinale.
Queste condizioni peggiorano con l'età, creando un circolo vizioso, ma si possono gestire utilizzando cibo vero ed evitando quello industriale.
Aggiornamento 4/5/2017
State seguendo un regime di digiuno intermittente, o una dieta chetogenica, ma fate fatica a mantenere un livello adeguato di chetosi e vi mancano le forze? Il motivo potrebbe essere la presenza di una disbiosi intestinale
Il B. coagulans, ottima risorsa per infiammazioni intestinali e non solo
Un video molto carino sul microbiota.
Aggiornamento 8/5/2017
Nel modello animale, l'uso di antibiotici nei primi periodi di vita sconvolge il microbiota e porta ad una risposta stressogena che altera il sistema immunitario e predispone per le malattie intestinali.
Aggiornamento 12/5/2017
Tra i tanti effetti poco simpatici dell'infezione da candida (C. albicans) troviamo anche la schizofrenia. In un esperimento piccolo ma controllato con placebo, la somministrazione di probiotici ha migliorato la funzione intestinale e l'infezione da candida, e nei dati preliminari anche la funzione mentale
Alcuni step per ripopolare l'intestino
L'acido indolepropionico rilasciato da alcuni batteri previene il diabete 
Aggiornamento 13/5/2017
Come fa l'intestino del neonato a popolarsi di batteri? Arrivano dall'intestino della mamma direttamente con il latte materno. Per questo è importante avere una buona flora dalla gravidanza in poi, soprattutto per prevenire le allergie
Interessante articolo sulla soggettività per pro e prebiotici, a cura di Ilaria Bertini
Aggiornamento 20/5/2017
Una guida all'uso dei probiotici nell'intestino irritabile.
Nel modello animale flora e regolazione dei ritmi circadiani interagiscono per influenzare il metabolismo.
Aggiornamento 23/5/2017
La costante introduzione di alcolici facilita la crescita della candida che a sua volta peggiora i danni epatici. Questo perché la condizione di permeabilità intestinale permette la traslocazione di metaboliti infiammatori
I metaboliti di un particolare batterio, B. fragilis, aumentano il rischio di ictus passando prima l'intestino e poi la barriera ematoencefalica.
Aggiornamento 27/5/2017
L'attività fisica modula positivamente il microbiota.
Un particolare bifidobatterio migliora la qualità della vita e l'umore in persone con colon irritabile.
L'uso ripetuto di antibiotici è associato a incrementato rischio di carcinoma del colon.
Aggiornamento 29/5/2017
Sia la dieta fodmap che il L. rhamosus GG sono efficaci nell'alleviare la sindrome da intestino irritabile
I postbiotici, metaboliti dei batteri, ci aiuteranno in futuro.
Le persone con psoriasi e artrite psoriasica hanno ridotta diversità batterica intestinale e riduzione di alcune specie chiave come Akkermansia, Ruminococcus, Pseudobutyrivibrio.
Aggiornamento 3/6/2017
Frammenti di DNA e RNA batterico, oltre che i metaboliti, possono trovarsi in giro per il corpo a fare danni, ad esempio si ritrovano nel cervello di persone affette da sclerosi multipla
Anche per questo è importante avere un buon bilanciamento dei batteri intestinali.
Il trapianto di materiale fecale (microbiota) come soluzione ai problemi di peso: non è ancora utilizzabile, ma ci sono buone prospettive.
Cosa succede se una donna si fa trapiantare il microbiota della figlia obesa? In questo case-report la donna è ingrassata di 14kg in 16 mesi
Aggiornamento 4/6/2017
Gli eventi acuti di stress portano ad aumento della permeabilità intestinale e del microbiota, con conseguente alterazione del metabolismo e dei metaboliti che entrano in circolo, spalancando le porte alle malattie.
Dr Jared Seigler sullo stress:
"Lo stress è davvero un amplificatore.
Se c'è qualcosa che non va nel modo in cui funziona il corpo di una persona, lo stress lo farà peggiorare ulteriormente.
Una giornata calda, ad esempio, in una persona con sclerosi multipla. Non c'è stata una discussione, una scadenza, un pasto saltato, una nuova infezione, o viene esposta a sostanze chimiche. No, lo stress del calore ha peggiorato i sintomi.
Cerchiamo sempre di educare i pazienti su come imparare a rilassarsi. E' davvero un'arte perduta per alcuni. Ma si può fare qualcos'altro?
C'è un buon numero di ricerche sul fatto che i flavonoidi possono davvero aiutare a rallentare questo processo. In particolare, quercitina, rutina, luteolina, baicalina e apigenina. Ho una malattia autoimmunitaria e li prendo ogni giorno".
Aggiornamento 6/6/2017
Alcuni legami tra probiotici e malattie autoimmuni

Tuo figlio ha gengiviti e placca? Avrà probabilmente un'alterazione del microbiota orale. Infatti sciacquandosi la bocca con una soluzione probiotica, questi problemi migliorano molto e si salvano probabilmente i denti in futuro.
Aggiornamento 19/6/2017
I longevi devono probabilmente ringraziare i loro batteri e la produzione di acido colanico
Aggiornamento 20/6/2017
Molti continuano a dire che il glutammato non crea problemi. Però la chirurgia bariatrica determina il ritorno in quantità sensibili di un nostro amico intestinale, il B. thetaiotaomicron, capace di consumare il glutammato e, guarda caso riducendo il glutammato sanguigno il dimagrimento inizia. Un'altra applicazione della gestione del microbiota nel controllo del peso.
L'effetto del microbiota e dei probiotici nella prevenzione e cura tumorale
La metformina agisce anche provocando una variazione del microbiota intestinale
La fibra inulina si è dimostrata efficace nel migliorare il microbiota di bambini obesi e aiutarli a dimagrire, soprattutto a livello addominale
Aggiornamento 23/6/2017
Un allenamento stressante (del tipo militare) per 4 giorni altera le specie microbiche e la permeabilità intestinale
La capsaicina, componente del peperoncino, influenza positivamente il microbiota, riducendo i batteri produttori di LPS e aumentando quelli produttori di butirrato
Aggiornamento 28/6/2017
Come fa il microbiota a influenzare l'invecchiamento? I prodotti della sua fermentazione determinano miglioramento delle capacità cognitive e motorie, aumentano la detossificazione, riducono infiammazione e stress ossidativo, migliorano la funzionalità della barriera intestinale (meno permeabilità).
VSL#3, famosa miscela probiotica, si è rivelata capace di migliorare l'infiammazione e modulare positivamente il sistema immunitario in uno studio su topi.
Aggiornamento 29/6/2017
I livelli più bassi di vitamina D durante l'inverno influenzano negativamente il microbiota, riducendo la produzione di alcune vitamine del gruppo B, tra cui il pantotenato.
La carenza di queste vitamine può determinare diversi problemi, soprattutto infiammatori: artropatie, aterosclerosi, malattie autoimmuni, riduzione di acetilcolina (tono vagale ridotto e aumento di peso, ipertensione, tachicardia, reflusso, aritmie, motilità intestinale alterata), insonnia, alterazioni ormonali.
Aggiornamento 6/7/2017
Ma i grassi fanno bene o male? Lo decide (come sempre) il tipo di batteri intestinali, regolando la risposta glicemica, infiammatoria ecc
Aggiornamento 10/7/2017
Conferme sul legame tra peggioramento della flora intestinale e traumi e stress, in particolare infantili; è possibile mettere in relazione le dimensioni di alcune aree cerebrali con il tipo di microbi 
Aggiornamento 12/7/2017
Gli anticorpi antiASCA (contro i lieviti saccaromiceti) possono in realtà indicare infezione da candida, e spesso sono aumentati nelle malattie infiammatorie intestinali e non solo. Un'alterazione dei funghi intestinali è associata a molte malattie
Aggiornamento 21/7/2017
Paziente in cura da anni con psicofarmaci, che ha migliorato il suo problema di sindrome ansioso-depressiva e attacchi di fame con un'integrazione mirata di probiotici


Alcuni fattori possono inaspettatamente peggiorare la qualità dei nostri microbi intestinali: dagli scontati cibi raffinati, privi di fibre e antiossidanti, dieta non varia e antibiotici, ai meno attesi alcol, mancanza di sonno, stress, fumo, sedentarietà.
Il Bifidobacterium lactis B420 è un batterio importante per la riduzione della circonferenza vita
Aggiornamento 23/7/2017
L. casei aiuta i bambini obesi a dimagrire.

Autismo e intestino:
"L'ASD (spettro dei disturbi autistici) è probabilmente il risultato sia di fattori genetici che ambientali", spiega il dottor Li. "I fattori ambientali includono l'eccessivo uso di antibiotici nei bambini, l'obesità materna e il diabete durante la gravidanza, la modalità di parto di un bambino e per quanto tempo viene allattato. Tutti questi motivi possono influenzare l'equilibrio dei batteri nell'intestino di un neonato, e sono fattori di rischio per ASD". Tuttavia, i ricercatori hanno trovato un significativo numero di prove che ristabilire il microbiota intestinale in uno stato sano può ridurre i sintomi ASD. "Gli sforzi per ripristinare il microbiota intestinale in modo che sia simile a quello di una persona sana si sono dimostrati efficaci" continua il dottor Li. "La nostra revisione ha esaminato l'utilizzo dei probiotici, i prebiotici, la modifica della dieta - per esempio, le diete senza glutine e caseina, e i trapianti fecali. Tutti hanno avuto un impatto positivo sui sintomi". Questi includono l'aumento della socialità, una riduzione dei comportamenti ripetitivi e una migliore comunicazione sociale: tutti vantaggiosi per la vita di un malato di ASD.
Il messaggio di questa revisione è quindi positivo. Questo potrebbe essere un passo avanti nel trattamento di questo disturbo.
Tuttavia, i ricercatori ritengono che gli studi siano ancora troppo piccoli e che siano necessari nuovi studi clinici per portare questa ricerca al livello successivo. "Siamo incoraggiati dai nostri risultati, ma non c'è dubbio che siano necessari altri lavori in questo campo", afferma il dottor Li. "Abbiamo bisogno di studi meglio progettati e su larga scala per sostenere la nostra teoria, per ora le terapie comportamentali rimangono il modo migliore per trattare l'autismo e speriamo che la nostra recensione spinga alla ricerca sul legame tra microbiota intestinale e ASD, e quindi porti ad un trattamento economico ed efficace ".
Lactobacillus casei Shirota riduce gli indici di infiammazione e i dolori nell'osteoartrite, mentre B. longum NCC3001 riduce la depressione (ma non l'ansia).
Aggiornamento 24/7/2017
I bifidobatteri sono capaci di farci stare meglio: possono migliorare alcune condizioni come psoriasi, intestino irritabile, fibromialgia, ma anche quelle mentali come la depressione.

Tuttavia possono giocare un ruolo, tramite mimetismo molecolare, anche nella genesi delle malattie autoimmuni e in particolare tiroidite. Anche candidosi, alcuni lattobacilli, Toxoplasma,  BorreliaYersiniaClostridium botulinumRickettsia prowazekiiHelicobacter pylori, HCV e Treponema stimolano autoimmunità.
Aggiornamento 27/7/2017
Si sta iniziando a pensare che le cure antibiotiche dovrebbero essere più brevi e che questo non incoraggerebbe la antibiotico-resistenza come sempre sostenuto. Staremo a vedere.
Aggiornamento 31/7/2017
Un enzima che produce TMAO (un derivato del metabolismo di colina e carnitina, responsabile dell'aterosclerosi e dell'infiammazione) influenza la spesa energetica e la produzione di grasso beige, riducendoli e favorendo l'aumento di peso. Inibire la produzione di queste sostanze, modulando il microbiota, può aumentare la spesa energetica.
La continua riduzione di specie nel nostro intestino è una delle concause di malattie moderne, ed è dovuta agli ambienti troppo puliti, le troppe terapie antibiotiche, i parti cesarei ecc
L'acido polimannuronico  funge da prebiotico e aumenta le specie amiche, tra cui L. reuteri, riducendo l'obesità nei topi.
Aggiornamento 7/8/2017
I probiotici amici del dimagrimento sono tanti, evitiamo invece L. reuterii e acidophilus.
Aggiornamento 18/8/2017
Nelle persone con insufficienza cardiaca è stata osservata una diminuzione significativa di CoriobacteriaceaeErysipelotrichaceae e Ruminococcaceae. In linea con questi risultati, anche i generi BlautiaCollinsellaErysipelotrichaceae e Ruminococcaceae hanno mostrato una significativa diminuzione. Questo è dovuto probabilmente ad un aumento di produzione di TMAO, molecola infiammatoria, ma non si è ancora stabilito se il legame è causale.
Aggiornamento 13/9/2017
Chi ha un alto rapporto tra Prevotella Bacteroidetes (quindi maggioranza dei primi rispetto ai secondi) ha più possibilità di dimagrire con una dieta ricca in cereali
Nelle persone con sclerosi multipla si osserva una diminuzione di un particolare batterio, P. distasonis, purtroppo non ancora disponibile come probiotico.
Aggiornamento 14/9/2017
L. reuteri abbinato ad una sufficiente quantità di triptofano produce un metabolita che permette lo sviluppo della tolleranza intestinale
I probiotici sono importanti per supportare l'eradicazione dell'H. pylori.
"Il nostro stile di vita odierno ci porta ad una ridotta diversità batterica, che favorisce la crescita di specie patologiche, non tenute sotto controllo dai batteri amici.
Recenti studi indicano che il microbiota può essere manipolato per prevenire e addirittura curare le infezioni causate da batteri patogeni, in particolare patogeni che sono generalmente resistenti agli antibiotici, come ad esempio Enterococcus faecium resistente alla vancomicina, Enterobacteriaceae e Clostridium difficile".
Aggiornamento 19/9/2017
Contrariamente a quanto si pensa, il cervello non è sterile, e ha un suo microbiota. Quello di persone con Alzheimer è composto spesso da batteri che danno infiammazione e contribuiscono alla malattia.
Segnalo un  interessante sito di uno psichiatra che ci informa sugli psicobiotici.
Aggiornamento 21/9/2017
Tantissime funzioni sono ormai accertate partire dall'intestino: preferenze di cibo, umore, malattie cardiovascolari, pressione ecc
Individuati milioni di geni nuovi. dove stanno? Nei nostri microbi!
Aggiornamento 23/9/2017
La flora intestinale ha un ruolo cardine nella malattia renale: determina infatti la produzione di composti che possono essere tossine o sostanze antinfiammatorie. A causa dell'aumentata permeabilità intestinale entrano nel circolo sanguigno e fanno progredire la malattia. I probiotici sono una futura potenziale terapia.
Aggiornamento 24/9/2017
Anche l'occhio vuole la sua parte... di microbi. Contrariamente a quanto ipotizzato, nell'occhio risiede una comunità di batteri che previene la colonizzazione dei patogeni, e trattare le infezioni con antibiotici può peggiorare la situazione
Nel modello animale, L. rhamnosus stimola il riflesso vagale, un'importante via per la tranquillità e talvolta per dimagrire
Normalmente il lume del colon è privo di ossigeno, per cui vi proliferano i batteri che non lo utilizzano. In seguito a cure antibiotiche, questi batteri si perdono, e proliferano invece gli anaerobi facoltativi, come E.coli. In questo modo non vengono attivate alcune vie (PPAR-gamma) e i colonociti ne soffrono. Aumentando la fibra queste alterazioni vengono prevenute.
Aggiornamento 25/9/2017
Andando avanti con l'età spesso si riduce il numero di bifidobatteri, anaerobi obbligati che una volta persi non possono essere recuperati se non con l'integrazione
Aggiornamento 29/9/2017
I probiotici hanno un effetto piccolo ma significativo nel migliorare la costipazione negli anziani
Aggiornamento 30/9/2017
I probiotici possono agire anche da antiossidanti, riducendo la formazione di specie reattive e la tossicità dei metalli e altri composti nocivi.
Aggiornamento 2/10/2017
Chi può fare la differenza tra un atleta normale e uno di élite? I microbi intestinali! Infatti alcuni sono in grado di degradare l'acido lattico e permettere performance superiori. Il futuro potrebbe essere fatto di integratori probiotici fatti dai batteri degli sportivi
Ulteriori figuracce per i poveretti che pensano che le proteine vengano sempre digerite e non arrivino a stimolare il sistema immunitario attraverso la permeabilità intestinale. Uno studio evidenzia che assumere arachidi durante l'allattamento (ma anche durante la gravidanza) riduce il rischio di successiva allergia nel bambino.
E questo è dovuto all'induzione di tolleranza grazie al contatto del sistema immunitario con le proteine.
"Quando vengono trasmessi attraverso l'allattamento al seno, gli antigeni di arachidi vengono erogati al neonato insieme ad una pletora di fattori bioattivi, tra cui immunoglobuline materne, citochine, microbiota e cellule immunitarie. "Impacchettati" con questi fattori immunomodulatori, gli antigeni di arachidi nel latte materno possono stimolare il sistema immunitario infantile a sviluppare la tolleranza quando l'arachide viene consumato direttamente qualche mese dopo. Ipotizziamo che l'esposizione agli antigeni nel latte materno senza consumo di arachidi durante l'infanzia possa facilitare la sensibilizzazione".
Aggiornamento 3/10/2017
Uno studio controllato con placebo mostra che MegaSporeBiotic (particolare miscela probiotica) riduce l'endotossemia, trigliceridi e marker di infiammazione. La permeabilità intestinale non si è potuta misurare direttamente, ma è probabilmente diminuita come mostra la riduzione dell'endotossemia.
L'endotossemia è tipica anche di persone autistiche
Aggiornamento 4/10/2017
I lattobacilli, nel modello animale, riducono l'infiammazione renale da lupus
Aggiornamento 5/10/2017
I nostri batteri sono importanti per la pressione alta, perché metabolizzano il cortisolo. Una loro alterazione aumenta questo ormone e contribuisce a far salire la pressione
"Studi sperimentali e clinici attualmente sostengono fortemente un'interazione stretta ma complessa tra nutrizione, microbiota intestinale e suoi metaboliti, e ipertensione"
"Crediamo che gli alimenti medicinali, il microbiota intestinale e i suoi metaboliti possano offrire un mezzo altamente promettente ed efficace contro l'ipertensione, così come altre malattie associate allo stile di vita occidentale".
Alcuni metaboliti batterici, a seconda delle varianti genetiche, possono agire in senso positivo o negativo nei confronti della pressione alta
Una revisione sull'effetto dimagrante dei probiotici:
"I risultati suggeriscono che gli effetti benefici sono dipendenti dal ceppo. Si può evidenziare che Lactobacillus plantarum e L. rhamnosus funzionano quando vengono abbinati a dieta ipocalorica, L. plantarum con L. curvatus, Lactobacillus gasseri, L. amylovorus, L. acidophilus e L. casei abbinati a composti fenolici e a molteplici specie di Lactobacilli".
Aggiornamento 8/10/2017
Un particolare bifidobatterio riduce la depressione in persone con intestino irritabile.
Il microbiota è necessario per l'espressione di alcuni microRNA nella corteccia prefrontale, responsabili dello stato ansioso.
Un nuovo studio, effettuato sul sangue e non su feci o altre secrezioni corporee, ci fa pensare che il 99% dei batteri e virus dell'organismo sia ignoto
9 modi per tenere giovane il microbiota 
Sempre più evidente il legame tra microbiota e sclerosi multipla
Aggiornamento 10/10/2017
Un importante studio dimostra che le infezioni in gravidanza possono alterare il microbiota e la risposta immunitaria, spostandola verso quella Th-17, e alterare lo sviluppo cerebrale, aumentando il rischio di autismo.
I probiotici possono ridurre questo rischio
Le evidenze sui probiotici sono sicure su diarrea e potenziali su ogni condizione intestinale.
I probiotici abbassano efficacemente la glicemia e l'emoglobina glicata in una revisione degli studi
Uno sbilanciamento dei batteri intestinali e urinari sembra collegato col tumore al seno
Aggiornamento 17/10/2017
Il successo del trapianto di microbiota per l'obesità e il diabete dipende dal microbiota basale di chi lo riceve: se è troppo alterato non dà buoni risultato
Aggiornamento 21/10/2017
Una miscela probiotica di lattobacilli (Lacidofil, L rhamnosus ed Helveticus) si è dimostrata efficace nel modello animale nel prevenire i problemi da stress generazionali
Aggiornamento 22/10/2017
Ottimo articolo su probiotici, intestino, disbiosi e autoimmunità
Aggiornamento 30/10/2017
Le regole per l'uso dei probiotici
Aggiornamento 4/11/2017
Le persone sottoposte a stress, e ancora peggio a traumi, possono sviluppare il PTSD (post traumatic stress disorder), una condizione legata ad infiammazione e alterazioni immunitarie. Esiste un forte legame tra questa condizione e malattie croniche intestinali e autoimmuni. Vi è un'alterazione organica (l'amigdala, il centro della paura, è iperattiva) e del microbiota, con una riduzione di Actinobacteria,  Lentisphaerae e Verrucomicrobia.
Si sta cercando di capire se il L. reuteri o altri possano ridurre i sintomi dell'ansia
La terapia fagica come lotta alla resistenza agli antibiotici
Aggiornamento 5/11/2017
Il propionato, prodotto da alcuni batteri, promette bene nei confronti della sclerosi multipla.
Invecchiare significa anche perdere diversità batterica. Infatti nelle persone che invecchiano bene i microbi intestinali sono simili a quelli dei giovani. L'alimentazione è fondamentale per mantenere le giuste specie nell'intestino
Aggiornamento 7/11/2017
Forse abbiamo sbagliato tutto, e a stimolare l'aterosclerosi non sono i grassi alimentari ma quelli della membrana dei nostri batteri.
In particolare alcuni batteri del phylum Bacteroidetes, avendo particolari grassi ramificati, aumentano l'infiammazione correlata ai recettori TLR2, che aumenta l'aterosclerosi (anche se non è l'unica). Il microbiota si rivela una volta di più importante per la prevenzione delle malattie, ed è modulabile con la dieta
Aggiornamento 12/11/2017
La chemioterapia può diventare inefficace a seconda dei batteri del nostro intestino, che metabolizzano i farmaci rendendoli inutili se non tossici. In particolare a livello del pancreas questo effetto è dato dai Gammaproteobacteria.
In un modello animale, omega 3 (in questo caso a catena corta) e un probiotico misto hanno ridotto significativamente la steatosi epatica
Aggiornamento 16/11/2017
L'infiammazione è spesso alla base dei tumori, e quello alla prostata in particolare è dovuto (anche) a stress ossidativo e specie reattive dell'ossigeno formate da un microbiota proinfiammatorio e infezioni ripetute
Il legame tra stress e intestino, con la mediazione del microbiota.
Il sale modula il microbiota, riducendo la vita dei lattobacilli e favorendo l'ipertensione
Aggiornamento 17/11/2017
Le alterazioni del microbiota facilitano gli scompensi ormonali, in particolare le malattie legate agli estrogeni o altri ormoni steroidei (ovaio policistico, endometriosi, osteoporosi, obesità, tumori del seno, dell'utero e della prostata). Nei modelli animali i lattobacilli restaurano la normalità.
Aggiornamento 20/11/2017
Una revisione degli studi fa il punto sull'efficacia della nutrizione nella gestione della artrite reumatoide
Una dieta a forte prevalenza vegetale (mediterranea o vegana), con cibi minimamente processati, spezie, verdura, frutta di stagione, probiotici, vitamina D e omega 3 come integrazione, niente alcol, può aiutare a ridurre i sintomi della malattia
Aggiornamento 21/11/2017
Come già detto l'esofagite eosinofila è spesso causa di reflusso. Una nuova revisione dei dati pubblicata evidenzia il probabile coinvolgimento del microbiota, e l'uso, in alternativa ai farmaci, di diete di esclusione temporanea dei cibi allergenici (latte, grano ecc). A volte non funzionano queste diete perché vi è anche un probabile problema di sensibilità alimentari non Ig-E.
Aggiornamento 23/11/2017
Ottima revisione su TMAO, la molecola infiammatoria derivata da alimenti animali. I mezzi migliori per abbassarla appaiono le diete plant-based, i probiotici non sembrano efficaci nell'uomo
Aumentano le prove secondo cui la guarigione dai tumori venga influenzata dai microbi intestinali
Aggiornamento 27/11/2017
Il particolare microbiota degli psoriasici sta venendo a galla
Importanti interazioni tra modifiche al DNA (epigenetica) e microbiota.
Aggiornamento 28/11/2017
Cosa succede se un topo giovane riceve i microbi intestinali di un topo anziano? Improvvisamente si ammala delle malattie tipiche del topo anziano, quelle legate all'infiammazione ("inflammaging"). Ecco perché è importante mantenere un microbiota giovane con fibra e alimenti fermentati
Aggiornamento 29/11/2017
Alcuni batteri orali sono associati con cancro esofageo. Da qui l'importanza di evitare collutori e d eccessiva sterilizzazione o alterazione del cavo orale.
Un buon articolo su probiotici e dimagrimento
Aumentano le prove secondo cui Fusobacterium nucleatum abbia un ruolo importante nella genesi del cancro intestinale, e anche nella sua diffusione. Questo batterio è influenzato dall'alimentazione
Aggiornamento 6/12/2017
Prendere antibiotici in gravidanza, nel modello animale, altera il microbiota e facilita l'insorgenza della colite.
Aggiornamento 10/12/2017
Il microbiota cambia, indipendentemente dalla dieta, facendo sport. Nei magri cambia "meglio" rispetto che negli obesi, e quando si ferma l'attività il microbiota ritorna alla sua composizione originaria.

I problemi dati da LPS (lipopolisaccaride) e i suoi rimedi.
Numerosi farmaci, oltre agli antibiotici, hanno un notevole impatto sull'architettura generale del microbioma intestinale: PPI (antiacidi), metformina, FANS, oppioidi e antipsicotici sono associati ad aumenti nei membri della classe Gammaproteobacteria (inclusi Enterobacter, Escherichia, Klebsiella e Citrobacter), o membri della famiglia Enterococcaceae, che sono spesso patogeni isolati da infezioni del sangue di malati.

Anche il trattamento con antipsicotici, di solito associato ad un aumento dell'indice di massa corporea, è caratterizzato da una diminuzione del rapporto tra  Bacteroidetes e Firmicutes nel microbioma intestinale, simile alle tendenze osservate nei pazienti obesi.
Aggiornamento 14/12/2017
La psiconutraceutica secondo Valerio Rosso.
In un modello animale i lattobacilli (L. casei) riducono i danni del virus influenzale.
In uno studio pilota, l'uso di 2 o 3 porzioni di yogurt al giorno arricchito con lattobacilli ha permesso a 9 pazienti su 10 di raggiungere la remissione dell'intestino irritabile

Aggiornamento 19/12/2017
Alcuni probiotici, sia lattobacilli che bifidi, possono avere proteine simili alle nostre strutture (mimetismo molecolare) e indurre sia autoimmunità che falsi positivi nei test
I probiotici rimangono comunque una potenziale opzione ancora da approfondire nell'autoimmunità.
Aggiornamento 21/12/2017
Anche l'occhio ha il suo microbiota e potrebbe essere migliorato con i probiotici oculari.
I legami tra ipertensione e batteri sono così forti che è stato fatto un report ufficiale: in particolare molte funzioni si svolgono tramite gli acidi grassi a catena corta.
Aggiornamento 22/12/2017
Il cibo conservato può contenere la ε-polilisina, una catena aminoacidica che riduce la crescita microbica. In un modello animale questa molecola è capace, ai livelli al quale viene assunta comunemente, di alterare il microbiota.

La disbiosi intestinale nell'adolescenza è associata con sclerosi multipla più avanti nella vita, in un modello animale, come se determinasse perdita della tolleranza immunologica.

Aggiornamento 27/12/2017
L'importanza del microbiota orale e dei probiotici per la prevenzione e la cura delle malattie, insieme all'uso degli oli medicinali per gestirlo

Pare che vogliano modificare i batteri geneticamente per farne probiotici 😕
Aggiornamento 29/12/2017

La klebsiella può colonizzare l'intestino e indurre infiammazione cronica, specie partendo dalla bocca, e specie a scapito dei bifidi, inducendo rilascio di istamina.

L'intelligenza e le capacità cognitive dei bambini appaiono legate alla complessità e alla varietà dei batteri intestinali

Il sito MNT ha pubblicato 4 consigli su come tenere il microbiota in forma: mangiare fibre a sufficienza, usare il cioccolato amaro, ricco in polifenoli, fare sport ed evitare lo stress (influenza negativamente i batteri).
Aggiornamento 30/12/2017
Batteriocine (molecole rilasciate dai batteri per evitare la crescita delle specie nemiche) e terapia fagica (virus che attaccano i batteri) saranno indispensabili per contrastare l'antibiotico-resistenza.
Aggiornamento 2/1/2018
L'asse intestino-cervello  potrebbe avere un nuovo nome: "mapranosi".
Abbiamo però nuove certezze, in particolare sul ruolo nell'Alzheimer:

  • Il microbiota modula (migliora) i processi immunitari in tutto il corpo, incluso il sistema nervoso centrale.
  • Il microbiota può indurre tossicità ossidativa (da radicali liberi) e infiammazione correlata che contribuisce alla neurodegenerazione.
  • I metaboliti prodotti dal microbiota possono essere sia benefici (sostenuti dalla salute) che dannosi (patogeni).
  • La genetica dell'ospite influenza le popolazioni di microbi, dimostrando che l'asse intestino-cervello è bidirezionale.

Aggiornamento 8/1/2018

Lo stato dell'arte dei rapporti tra microbiota e malattie infiammatorie.
L'infezione da C. difficile sta aumentando nel mondo, anche a causa della sua resistenza agli antibiotici, e causa condizioni intestinali gravi da trattare spesso a vita.
Nel modello animale il trealosio, diffuso in lieviti, funghi ed insetti e utilizzato come additivo alimentare, aumenta la virulenza del batterio. Si sospetta la sua autorizzazione come additivo (2000) abbia contribuito al peggioramento della malattia
La sindrome di Behçet, una vasculite autoimmune, è caratterizzata da una riduzione di microbi produttori di butirrato e abbondanza di streptococchi.
I lattobacilli usati topicamente possono dare sollievo alle ulcere.
Aggiornamento 9/1/2018
Il solito, ottimo e completo articolo su probiotici e dimagrimento da parte di Selfhacked.com
Aggiornamento 12/1/2018
Vi è una crescente evidenza che la gestione dello stress aiuti il dimagrimento, così come supplementi vitaminici e minerali e miglioramento del sonno.
Una mia slide riassuntiva delle determinanti conosciute della composizione corporea, ossia i segnali che arrivano all'ipotalamo.



Aggiornamento 13/1/2018
I legami tra microbiota e malattie cardiovascolari: molto passa da TMAO.

Iniziamo a capirci qualcosina in più sul legame tra autoimmunità, microbiota e tolleranza orale, e anche le infezioni virali hanno il loro ruolo.
Aggiornamento 16/1/2018
Il complesso ecosistema microbico della pelle influenza la presenza di malattia (dermatite, psoriasi ecc).
Ѐ molto importante per i bambini vivere in un ambiente a contatto con la natura, che non sia sterile, perché nei primi anni di vita il loro sistema immunitario impara le funzioni di tolleranza verso i microbi. Se il bambino nascesse con il sistema immunitario di un adulto, contrarrebbe subito malattie autoimmuni. L'uso di antibiotici senza reimpianto della flora può aumentare il rischio di malattie autoimmuni
Un comune probiotico (VSL3) ha migliorato gli indici di infiammazione in persone con sclerosi multipla
Aggiornamento 23/1/2018
I bifidobatteri sembrano particolarmente protettivi per il fegato grasso
Aggiornamento 24/1/2018
L'ordine con cui le diverse specie di batteri colonizzano l'intestino influenza la salute
Aggiornamento 29/1/2018
In uno studio piccolo ma significativo la supplementazione con probiotici in gravidanza e allattamento ha modificato favorevolmente l'espressione dei geni correlati con l'obesità nel bambino
Aggiornamento 7/2/2018
B. fragilis e E. coli sono 2 batteri che normalmente abitano l'intestino. Quando formano delle forme di resistenza (biofilm) o proliferano eccessivamente possono rilasciare delle tossine che aumentano il rischio di tumore al colon

Una review sulle proprietà di flavonoidi e latticini (importanti costituenti della dieta DASH) da parte di Dariush Mozaffarian, noto epidemiologo. I flavonoidi sono i componenti polifenolici tipici di molti vegetali come il tè verde, il cacao, i frutti di bosco ecc. Agiscono riducendo l'infiammazione, influenzando la composizione del microbiota e l'espressione genica. I latticini hanno proprietà migliori quando sono fermentati (yogurt e formaggi), perché forniscono probiotici e vitamina k che sono legati a salute migliore, e la loro qualità dipende anche dall'alimentazione dell'animale.
Aggiornamento 8/2/2018
I legami tra probiotici e malattie reumatiche (miastenia, artrite ecc). Lattobacilli e bifidi appaiono protettivi
Aggiornamento 10/2/2018
Le persone con autismo sembrano caratterizzate da un particolare microbiota orale. Se questi batteri caratterizzanti serviranno per aiutare nella diagnosi e i probiotici orali potranno migliorare la condizione lo vedremo con gli studi futuri
Aggiornamento 13/2/2018

Sempre più conferme dei legami tra mimetismo molecolare e autoimmunità, in particolare nel diabete di tipo 1 e nell'intestino irritabile i Bacteroides rilasciano proteine che possono essere stimolatori del primo e protettivi del secondo.
Un particolare lactobacillo (L.rhamnosus HN001) previene la depressione postparto e l'ansia se somministrato durante e dopo la gravidanza.
I ricercatori sottolineano anche il potenziale terapeutico e che "non tutti i ceppi probiotici hanno lo stesso effetto sulla salute ed è possibile che i risultati ottenuti con l'HN001 non siano generalizzabili ad altri ceppi probiotici o a dosi più basse di quelle utilizzate in questo studio".
Una particolare miscela probiotica attenua i sintomi del raffreddore e la durata, ma non riduce l'incidenza (numero delle persone che si ammalano).
Aggiornamento 21/2/2018
La sindrome metabolica si sviluppa quando vengono attivati i recettori TLR4 a causa di particolari batteri, funghi e virus, la sola obesità non appare sufficiente.
Lo yogurt probiotico può avere risultati sorprendenti sull'intestino irritabile
Aggiornamento 6/3/2018
Il microbiota di una persona sembra legato più a fattori ambientali (dieta) che genetici (ereditari). Inoltre sembra che molte persone abbiano una "resistenza" al cambiamento, anche in caso di somministrazione di antibiotici o altri perturbatori (probiotici), per cui il microbiota "basale" non riesca a cambiare
Aggiornamento 8/3/2018
Tanti collegamenti tra microbiota alterato e malattie: in particolare gli autistici hanno eccesso di clostridi e riduzione di bifidi

Probiotici e prebiotici hanno interessanti prospettive nella cura orale
Aggiornamento 13/3/2018

L'alimentazione in gravidanza si conferma influenzare il rischio di malattia nella prole.
In particolare gli omega 3 riducono il rischio di allergie e i probiotici quello di eczema (dermatite)
Sempre più collegamenti tra microbiota e malattie dermatologiche: lo sviluppo di probiotici adatti ci aiuterà.
Aggiornamento 18/3/2018

Un'ottima guida ai probiotici: L. acidophilus previene l'eczema, L. helveticus e B. longum possono migliorare condizioni psicologiche (sonno, ansia) e dermatite atopica.
Anche il plantarum migliora la condizione psicologica, e anche l'autismo. Può inoltre aiutare a ridurre peso e colesterolo.
Il reuterii riduce invece infiammazione, eczema e allergie.
LGG (rhamnosus) è il più efficace nel contrastare infezioni intestinali e vaginali.
L. casei migliora umore e comportamento in persone con fatica cronica e autismo.
B. bifidum migliora l'immunità e l'eczema, e probabilmente condizioni intestinali.
B. infantis ha forti proprietà antinfiammatorie, soprattutto nell'autismo. 
S. boulardii è notoriamente usato contro la diarrea, soprattutto quella da C. difficile.

Aggiornamento 28/3/2018

Il legame tra cortisolo e microbiota: alcuni probiotici riescono ad abbassarlo.

Aggiornamento 8/4/2018

Le coliche del neonato possono migliorare con Lactobacillus reuteri (DSM 17938), presente nel Reuflor e nel Reuterin per esempio.

Aggiornamento 11/4/2018
La sindrome PANDAS, legata all'infezione da streptococco, è fortemente influenzata dal microbiota

Aggiornamento 13/4/2018

Perché col cibo spazzatura qualcuno ingrassa e altri no?
Alcuni ricercatori hanno scoperto che l'alimentazione ad alto contenuto di grassi (di tipo occidentale) stimola la crescita di batteri che aumentano la secrezione di enzimi digestivi e così l'assorbimento dei grassi.
Questi enzimi digestivi consentono il rapido assorbimento di cibi densi di calorie. Contemporaneamente, i microbi rilasciano composti bioattivi. Questi composti stimolano le cellule  nell'intestino ad assorbire i grassi. Nel tempo, la presenza costante di questi microbi  porta a ipernutrizione e obesità.
"I topi senza germi, anche se alimentati con una dieta ricca di grassi, non erano in grado di digerire o assorbire cibi grassi. Non sono ingrassati. Invece, avevano elevati livelli di lipidi nelle loro feci".
L'abbondanza di altre famiglie batteriche è diminuita con una dieta ricca di grassi, tra cui Bifidobacteriacaea e Bacteriodacaea, che sono comunemente associati alla magrezza.
Quando nei topi senza germi sono stati successivamente introdotti i microbi che contribuiscono alla digestione dei grassi, hanno rapidamente acquisito la capacità di assorbire i lipidi.
"Questo lavoro ha implicazioni importanti nello sviluppo di approcci per combattere l'obesità", concludono gli autori. Ciò include la riduzione dell'abbondanza o dell'attività di alcuni microbi che favoriscono l'assorbimento dei grassi o l'aumento dell'abbondanza di microbi che possono inibire l'assorbimento dei grassi.
"Direi che quello che emerge in generale è il concetto che ciò che mangiamo - la nostra dieta su base giornaliera - ha un profondo impatto sull'abbondanza e sul tipo di batteri che ospitiamo nel nostro intestino", ha detto Kristina Martinez-Guryn, PhD , autore principale dello studio, e ora assistente alla Midwestern University di Downers Grove, Illinois. "Questi microbi influenzano direttamente il nostro metabolismo e la nostra propensione a ingrassare con alcune diete".
Aggiornamento 23/4/2018

C'è un legame tra batteri intestinali e osteoartrite, e ripristinare un microbiota sano può aiutare sia a dimagrire che a ridurre i dolori.


Aggiornamento 24/4/2018

Una guida all'uso dei benefici dei probiotici.
Aggiornamento 30/4/2018

I neurotrasmettitori sintetizzati dai microbi che influenzano umore e comportamento





Aggiornamento 3/5/2018

"Il microbiota intestinale sembra svolgere un ruolo importante nell'aterosclerosi. Questi risultati sollevano la possibilità di nuovi approcci per il trattamento dell'aterosclerosi come trapianto fecale e somministrazione di probiotici".

Aggiornamento 8/5/2018
In uno studio su ratti il kefir abbassa la pressione sanguigna, ripristinando la flora intestinale e alzando i livelli di un enzima cerebrale che controlla questa funzione

Aggiornamento 11/5/2018

La diversità batterica si associa ad arterie più sane
Gli omega 3 migliorano la composizione del microbiota e favoriscono la produzione di una molecola benefica per l'intestino

7 batteri, tra cui il F. nucleatum, si confermano marker di tumore al colon-retto
Aggiornamento 22/5/2018
In uno studio 42 fibromialgici su 42 hanno sovracrescita di batteri intestinale (SIBO)
scrive Andrea Luchi​ : "La disbiosi e il conseguente malfunzionamento del sistema immunitario spiegano la cascata infiammatoria presente nei fibromialgici".

Attenzione quindi alle integrazioni di probiotici fatte a caso

Aggiornamento 25/5/2018

La conoscenza del  microbiota intestinale ci aiuterà ad aumentare l'efficacia dell'immunoterapia contro i tumori.
I metaboliti del triptofano della dieta sono controllati dai microbi intestinali e influenzano l'asse cervello-intestino. In questo modo agiscono direttamente sulla microglia e sugli astrociti (tessuti cerebrali) in modo da limitare l'infiammazione e la neurodegenerazione nella sclerosi multipla
Aggiornamento 27/5/2018

La SIBO spesso è legata ai problemi tiroidei, ma passa in secondo piano perché si ritengono sintomi gastrointestinali normali. Antibiotici e probiotici possono essere una risorsa interessante: ecco un ottimo manuale in proposito.

Sempre più evidente il collegamento tra intestino e problemi renali o collegati, incluso ipertensione. In queste persone spesso bifidi e lattobacilii sono ridotti

Aggiornamento 31/5/2018

Il glutammato viene dato, in dosi massicce, dagli sperimentatori ai topini appena nati, per farli diventare obesi.
Integrare con alcuni ceppi probiotici impedisce questa stimolazione, ripristinando il corretto metabolismo lipidico

Quali sono le specie batteriche che contrastano la candida e i suoi pericolosi biofilm? P. aeruginosa, Enterococcus faecalis, Lactobacilli.

Aggiornamento 1/6/2018


Le micotossine, prodotte da una crescita eccessiva di varie specie micotiche (funghi) nell'intestino, hanno una certa importanza nello sviluppo di molte malattie, tra cui quelle infiammatorie intestinali.
I probiotici si rivelano utili per contrastare queste crescite, in particolare di candida.

Una miscela probiotica può integrare le terapie per la sclerosi multipla

Una revisione degli studi che associano microbiota con obesità e malattie infiammatorie intestinali
Aggiornamento 2/6/2018
La sindrome PANDAS si associa ad alterato microbiota intestinale.
Alcuni probiotici possono migliorare lo stato ansioso
Aggiornamento 10/6/2018

Nella malattia diverticolare (spesso dovuta ad una dieta troppo povera di fibre) il trattamento tipico consiste nei cicli mensili di antibiotici.

Questa recente revisione dei dati mostra come l'utilizzo contemporaneo dei probiotici migliori il risultato (mantenimento della remissione e fine della fase acuta)

In particolare L. paracasei F19 migliora la malattia non complicata, e un mix di probiotici (S. thermophilus, B. breve, B.longum, B. infantis, L. acidophilus, L. plantarum, L. paracasei e L. delbrueckii) mantiene la remissione nel 70% delle persone.

Lactibiane IKI è promettente nella malattia acuta.

Aggiornamento 11/6/2018

Alcuni batteri sembrano associati con il rischio di tumore alla cervice uterina, mentre i lattobacilli sono protettivi
Aggiornamento 14/6/2018
I probiotici sono discretamente efficaci per le malattie dermatologiche, in particolare acne e dermatite atopica
Aggiornamento 18/6/2018

Trattare con antibiotici topi depressi e ansiosi annulla questi comportamenti, e quando la somministrazione di antibiotico viene interrotta i comportamenti riprendono.

Questo a conferma dell'importanza del microbiota intestinale in queste malattie
Aggiornamento 20/6/2018

Il legame tra aterosclerosi e microbioma


Aggiornamento 23/6/2018
L'utilizzo dei probiotici nell'ansia non si è ancora dimostrato utile nell'uomo, ma solo nel modello animale. Il ceppo più interessante appare essere comunque il Lrhamnosus.

Il database sui probiotici
Aggiornamento 29/6/2018

Bacillus subtilis C-3102 è efficace nel ridurre le feci troppo liquide

L'utilizzo dei probiotici nel disturbo bipolare può dare buoni risultati: infatti una flora alterata può rilasciare dei metaboliti che influenzano negativamente l'umore
Aggiornamento 30/6/2018
Le persone che si sottopongono a chirurgia bariatrica possono avere necessità di reintegrare la flora intestinale
Aggiornamento 16/7/2018
I migliori probiotici per l'ansia attualmente in commercio
Aggiornamento 17/7/2018

Tra gli integratori che riducono 2 markers di infiammazione (IL-6 e CRP) omega 3 e probiotici
Vitamina D e resveratrolo non hanno dimostrato efficacia
Aggiornamento 18/7/2018

Il consumo di carni conservate si associa alle manie, caratterizzate da iperattività, insonnia ed euforia. Questo può essere dovuto ai nitrati che alterano i batteri intestinali, favorendo alcune vie legate al disturbo bipolare.
Somministrare probiotici può ridurre gli episodi maniacali.
Aggiornamento 20/7/2018

Vi è adesso sufficiente evidenza che la prescrizione di probiotici durante e dopo gli antibiotici prevenga l'infezione di C. difficile, un batterio responsabile di importanti patologie intestinali
Aggiornamento 21/7/2018
La fermentazione con lievito madre permette di ridurre il contenuto di FODMAP, gli zuccheri presenti nel grano responsabili di gonfiore e altri sintomi in persone con intestino irritabile, e preserva i bifidobatteri se la farina è ad alto contenuto di fibra.
Anche il contenuto di inibitori della tripsina (altre componenti problematiche) può ridursi e il glutine diventa più digeribile. Questo può spiegare anche l'incremento di problematiche intestinali da quando si usano lieviti alternativi e tempistiche molto più brevi

Aggiornamento 1/8/2018
Lo stress, in questo caso inteso come eccessivo allenamento (overtraining) determina permeabilità intestinale e altera la flora intestinale.
Questo è associato a riduzione della salute, e in acuto a sintomi gastrointestinali.
L'uso di appropriati probiotici può ridurre il problema
Aggiornamento 2/8/2018

Arrivano delle conferme sull'alterazione del microbiota intestinale materno e il rischio di autismo.
Una flora sbilanciata infatti aumenta IL-17a, una citochina che altera lo sviluppo gestazionale del sistema nervoso.
L'uso appropriato dei probiotici può essere d'aiuto
Aggiornamento 3/8/2018
I segreti dell'invecchiamento sano: mantenere i mitocondri sani con cibo e diete salutari, restrizione calorica, riduzione di sodio ma aumento di potassio, magnesio e calcio, microbioma sano con cibi fermentati e probiotici, movimento tanto e stress ridotto

https://www.physiology.org/doi/full/10.1152/ajpheart.00734.2017


Aggiornamento 20/8/2018

Individuato un nuovo cibo funzionale, ricco di proteine, grassi buoni, minerali e vitamine: migliora il microbiota intestinale e ha un'azione antinfiammatoria. Ed è anche amico dell'ambiente.
Si tratta della farina di grillo
Aggiornamento 22/8/2018
Non riesci più a far fronte ai problemi e il tuo sistema immunitario è debole? Hai una scarsa resilienza (dovuta al troppo stress), e il ponte tra le 2 condizioni può essere un'alterazione del microbiota.
L'alterazione dei microbi intestinali e la perdita di alcune specie in seguito a episodi stressanti alterano i neurotrasmettitori che giungono al cervello, favorendo ansia e depressione
In questo caso lo stress cronico e il rilascio di cortisolo e catecolammine sono associati ad infiammazione costante e scarse difese immunitarie.
In caso di infiammazione costante inoltre i messaggeri infiammatori influenzano negativamente l'umore a causa della permeabilità della barriera ematoencefalica.
Le persone ottimiste e tranquille invece si ammalano meno.
Il ruolo della dieta nella cura delle malattie psichiatriche sta emergendo, anche se trascurato da molti, e gli psicobiotici (probiotici per la mente) saranno una parte della terapia.
Tra questi, Bifidobacterium longum 1714 migliora la risposta allo stress e la memoria, Lactobacillus helveticus R0052 riduce il cortisolo, Lactobacillus rhamnosus HN001 riduce la depressione postparto
Tra i promotori naturali della resilienza troviamo i polifenoli, grazie al loro effetto antinfiammatorio.
Aggiornamento 24/8/2018

Una review sui probiotici (e prebiotici) utili contro ansia, depressione e stress
Aggiornamento 27/8/2018

Dare probiotici in persone con SIBO o intestino corto può portare a confusione mentale e gonfiore intestinale.
Questo è dovuto all'eccesso di lattobacilli che rilasciano acido lattico, facendolo accumulare nel sangue in quantità 3 volte superiore al normale, portando anche ad acidosi metabolica.
La condizione si normalizza con antibiotici e interrompendo i probiotici.
Aggiornamento 28/8/2018
La somministrazione di antibiotici influenza la pressione nelle persone ipertese, suggerisce uno studio sui topi. Questo perché i batteri intestinali sono molto importanti per la pressione sanguigna, ma la somministrazione di antibiotici in caso di infezione fa piazza pulita sia dei buoni che dei cattivi, alterando il controllo pressorio.
Per questo è necessario sempre reintegrarli tramite probiotici
2 ceppi di lattobacilli sotto sperimentazione hanno dato buoni esiti nei confronti della candida
Aggiornamento 30/8/2018

L'uso di probiotici per la pelle e/o il trapianto di batteri hanno interessanti prospettive nella dermatite atopica (eczema), riducendo lo S. aureus, uno dei responsabili della risposta immunitaria alterata


Aggiornamento 2/9/2018
Sebbene gli studi siano ancora pochi e l'evidenza bassa, continua a confermarsi un legame tra intestino e fibromialgia e fatica cronica. Tra i probiotici più promettenti, L casei Shirota riduce l'ansia e B. infantis 35624 i marker di infiammazione
Anche le carenze nutrizionali sono spesso presenti
Aggiornamento 5/9/2018

I probiotici più efficaci per l'intolleranza al lattosio sono il B. animalis e il L. rhamnosus. Gli altri hanno limitata evidenza ed effetto soggettivo
Aggiornamento 7/9/2018

Interessante rassegna sui probiotici e l'istamina
Aggiornamento 10/9/2018
Il B. breve B-3 ha dimostrato di favorire il dimagrimento in uno studio controllato
Contrariamente a quanto ha detto qualcuno, i probiotici non sono "quasi inutili"
Aggiornamento 19/9/2018

Chris Kresser spiega perché gli studi che sostenevano che i probiotici sono inutili e rallentano la ricolonizzazione dopo antibiotici sono da prendere con prudenza. I probiotici non sono esenti da pericoli né risolvono tutti i problemi ma sono comunque utili in molte situazioni.
Aggiornamento 25/9/2018
Altre critiche anche dall'industria, che ricorda come molti claim siano sostenuti anche da revisioni Cochrane

Una combinazione di batteri probiotici (lattobacilli e bifidi) somministrata per 6 mesi migliora i parametri ematochimici (glicemia, insulina, HOMA, colesterolo, trigliceridi) e quelli di infiammazione (endotossine, CRP, TNF, adipochine ecc) in persone diabetiche. Non sembra però favorire il dimagrimento

Aggiornamento 27/9/2018
L. plantarum P8 appare efficace nell'alleviare stress, ansia e migliorare capacità cognitive e memoria nelle persone stressate
Aggiornamento 30/9/2018

Con l'utilizzo eccessivo di antibiotici, disinfettanti, collutori ecc distruggiamo indistintamente i nostri batteri, con tutte le conseguenze del caso (allergie, malattie autoimmuni ecc) Il futuro consiste nell'utilizzare i batteri amici, e anche i fagi (virus), in modo da formare un ambiente in cui i patogeni non proliferano, ma vengono tenuti sotto controllo
Aggiornamento 2/10/2018

I probiotici possono essere utili nell'osteoporosi perché migliorando la condizione intestinale (permeabilità e infiammazione) si migliora l'assorbimento dei nutrienti e il bilancio degli ormoni, e influenzano l'attività degli osteoblasti e osteoclasti (cellule che producono  e riassorbono l'osso)

È consigliabile secondo la WAO utilizzare i probiotici in gravidanza per prevenire le allergie, anche se un'altra società come l'EAACI non concorda

Aggiornamento 3/10/2018
I simbiotici (probiotici + prebiotici) hanno effetto favorevole in caso di steatosi epatica, riducendo l'infiammazione, gli enzimi e i grassi nel sangue, e migliorando l'equilibrio glicemico.
Funzionano anche nei prediabetici

Aggiornamento 14/10/2018

Bacillus subtilis e altri ceppi si sono rivelati utili nell'infezione da Staphylococcus aureus, un patogeno che spesso risulta resistente agli antibiotici.Scrivono i ricercatori: "è particolarmente degno di nota che i nostri dati sugli umani indicano che il probiotico può estirpare completamente l'intestino così come la colonizzazione nasale di S. aureus. Un tale "approccio probiotico" ha numerosi vantaggi rispetto all'attuale strategia standard che utilizza gli antibiotici, che è finalizzato esclusivamente alla decolonizzazione a livello nasale"
Aggiornamento 20/10/2018
Lactobacillus plantarum 299v riduce l'infiammazione e migliora la funzione endoteliale negli uomini con malattia coronarica stabile.
L'effetto sembra dovuto alla riduzione dei metaboliti batterici e all'incremento di ossido nitrico.
Riduce inoltre il rilascio di cortisolo sotto stress
Aggiornamento 21/10/2018
La malattie dentali con perdita di osso e recessione delle gengive hanno come colpevole l'alterazione dei batteri orali.
Ecco perché prendercene cura con corretta alimentazione e eventualmente probiotici.
Queste alterazioni spesso si manifestano anche in malattie autoimmuni, coliti ecc

Aggiornamento 24/10/2018
Il trattamento probiotico nel colon irritabile: genericamente il B. lactis dà buoni risultati
Aggiornamento 28/10/2018
I batteri fermentanti, come lattobacilli e bifidi, che producono acidi grassi a catena corta sono associati a minor rischio di diabete giovanile (tipo 1)
Aggiornamento 29/10/2018
Selenio e probiotici migliorano il benessere  e i parametri infiammatori, ormonali e di stress ossidativo in donne con ovaio policistico
Aggiornamento 5/11/2018
Uno studio sui probiotici nell'autismo (ASD) ha messo in luce gli effetti benefici sulle manifestazioni sia comportamentali che gastrointestinali. "I probiotici (un'opzione non farmacologica e relativamente priva di rischi) potrebbero essere raccomandati per i bambini con ASD come terapia adiuvante. In questa fase, lo studio è fatto con un piccolo numero di pazienti e sono necessari numerosi studi randomizzati controllati su larga scala per confermare in modo critico l'efficacia dei probiotici nell'ASD".
I ragazzi nello studio sono calati di peso e hanno avuto un miglioramento nella severità della malattia e nelle sintomi gastrointestinali.
Le specie usate sono state Lactobacillus acidophilusLactobacillus rhamnosus e Bifidobacteria longum.
Aggiornamento 6/11/2018
Il miglior trattamento per la colite ulcerosa, secondo una revisione degli studi appare essere il trapianto fecale, seguito dalla somministrazione di un particolare probiotico. Il metotrexato invece ha la stessa efficacia di un placebo
Aggiornamento 8/11/2018
Un simbiotico (prebiotico inulina + probiotico) ha ridotto infiammazione, dolori, stress ossidativo e migliorato ossido nitrico e stato metabolico (indice HOMA) in persone con artrite reumatoide
Aggiornamento 12/11/2018
Lo streptococco K12 (salivarius) si conferma efficace nel prevenire le otiti e le faringotonsilliti nei bambini
I probiotici possono aiutare le persone celiache a stare meglio
Aggiornamento 20/11/2018
Il nervo vago è fondamentale per l'azione del sistema parasimpatico. Alcuni batteri benefici (L. rhamnosus and B. longum) agiscono anche attraverso i segnali propagati da questo importante nervo, e hanno il loro effetto ansiolitico, antistress e antidepressivo. In generale il vago è alterato in condizioni psichiatriche, autoimmuni ecc.

Aggiornamento 27/11/2018
Un polisaccaride della membrana del B. bifidum induce la produzione di Treg, cellule immunitarie regolatrici che riducono la risposta infiammatoria sia nell'autoimmunità che nelle allergie. Lo studio apre la possibilità di utilizzare i componenti microbici, come i polisaccaridi β-glucano / galattano della superficie cellulare, per trattare disturbi come la colite e le allergie alimentari.

Aggiornamento 30/11/2018

La flora intestinale del neonato dipende da molti fattori ambientali.
I bambini nati da parto naturale hanno maggiore diversità e quantità di Bacteroides maggiori.
Quando si smette di allattare, il bambino non ha più fonti di bifidobatteri, e la sua flora cambia rapidamente con un aumento dei Firmicutes, batteri associati con l'aumento di peso.
Per questo è consigliabile allattare il più a lungo possibile e supplementare in caso di assenza di latte materno.

2 ceppi di lattobacilli (fermentum e paracasei) riducono l'asma nei bambini. Altri nutrienti utili sono vitamina C, D, magnesio e omega 3.
Aggiornamento 2/12/2018

Il Lactobacillus rhamnosus GG aumenta la densità ossea nel modello animale, aumentando la disponibilità di butirrato
Aggiornamento 5/12/2018

Nel modello animale di autismo il batterio Lactobacillus reuteri  porta a specifici cambiamenti nel cervello che invertono i deficit sociali  attraverso un meccanismo che coinvolge il sistema nervoso del nervo vago e i recettori di  ossitocina e dopamina (ricompensa).
Aggiornamento 6/12/2018

Anche per i probiotici "una taglia non veste tutti"

In particolare è emerso da 2 recenti studi:

I campioni di feci da soli non forniscono un ritratto accurato o sufficiente delle interazioni tra i probiotici e il microbioma preesistente di un ospite umano e la salute generale.
Il microbiota di alcune persone resiste alla colonizzazione con i probiotici, ma i microbiomi degli altri cambiano in risposta ai probiotici, e talvolta in modi diversi e in diversi punti lungo il tratto gastrointestinale.
La somministrazione di probiotici dopo gli antibiotici può impedire il ritorno del microbioma alla flora di base negli esseri umani, anche se il significato clinico di ciò non è chiaro.
Le caratteristiche di una singola persona e del loro microbioma possono in gran parte prevedere gli effetti dei probiotici in quella persona. Il modello murino non è molto informativo o affidabile nel comprendere gli effetti dei probiotici negli esseri umani

Aggiornamento 13/12/2018

Spesso le coliche gassose del neonato sono rappresentative di un intestino infiammato e di una disbiosi, in particolare con riduzione dei bifidobatteri

Aggiornamento 15/12/2018

Una revisione sui probiotici. I punti salienti: gli usi dove ci sono più studi sono diarrea del bambino, sia da antibiotici che infettiva, mentre in malattie allergiche, coliche del neonato le evidenze sono meno.
I meccanismi d'azione sono l'ostacolo dell'adesione dei batteri patogeni, l'aumento della funzionalità di barriera (meno permeabilità intestinale), interazione con TLR e il sistema immunitario, la produzione di molecole antibatteriche e antinfiammatorie, che interagiscono col sistema nervoso gastroenterico e possono modulare il dolore nelle patologie legate all'intestino irritabile.
Non sono sicuri in persone immunocompromesse, ma possono essere usati in alcune situazioni in cui possono fare più bene che male, come encefalopatia epatica e malattie autoimmuni, o malattie dell'intestino.

Esistono alcuni casi relativamente rari di fungemia e infezioni sistemiche in seguito a uso di probiotici
Aggiornamento 16/12/2018

È stato isolato il primo ceppo probiotico che stimola l'aumento di massa muscolare. L'effetto è stato osservato per ora nei runner, quindi in sport aerobici, e sembra dovuto all'effetto antinfiammatorio.
Il batterio L. plantarum TWK10 migliora la performance sportiva, il recupero e il contenuto di glicogeno muscolare

Akkermansia muciniphila è un batterio che sta emergendo come protettivo dall'obesità, e spesso risulta basso nelle persone sovrappeso. Purtroppo non è possibile integrarlo, perché non sopravvive in capsule.
Però la supplementazione con B. lactis 420 e una fibra (polidestrosio) ne aumenta la quantità e favorisce il dimagrimento negli obesi, probabilmente anche riducendo la permeabilità intestinale e così migliorando il metabolismo e riducendo l'infiammazione

Aggiornamento 2/1/2019

L'insufficienza renale è una malattia estremamente legata all'intestino. Una revisione degli studi ha evidenziato che la supplementazione con probiotici può aiutare a ridurre l'azotemia nelle persone con malattia renale non in dialisi.
I risultati sono però limitati dall'eccessiva eterogeneità dei dati (diversi probiotici, diete ecc)
I probiotici sono indicati nella IBS, da provare almeno un mese, e in caso di inefficacia si passa a un altro tipo

Aggiornamento 18/1/2019

Secondo una revisione degli studi effettuata da ricercatori del S. Raffaele, i probiotici  L. acidophilus, L. ingluviei, L. fermentum L. delbrueckii sono associati con aumento di peso, mentre L. gasseri insieme a prebiotici come  inulina  e galattomannano ha effetto dimagrante e antiinfiammatorio. Secondo un'altra la somministrazione di probiotici, compresi i lattobacilli, può aiutare  a far calare il peso, ma non si conosce la formulazione ideale (probabilmente dipende dalla situazione di partenza.

Il trapianto di feci è efficace nel breve termine nella colite ulcerosa. Dopo 8 settimane un terzo delle persone va in remissione. Va verificata la sicurezza e l'efficacia nel lungo termine.
Se avete qualche amico con una buona 💩💩 tenetevelo stretto
Aggiornamento 26/1/2019
Secondo una ricerca, i probiotici sono benefici solo se la barriera intestinale è integra. Questo può dipendere però anche dal tipo di batterio, perché alcuni sono ben conosciuti per riparare la permeabilità intestinale
Aggiornamento 28/1/2019

Porphyromonas gingivalis, l'agente patogeno chiave nella parodontite cronica, è stato identificato nel cervello dei pazienti con malattia di Alzheimer. Le proteasi tossiche del batterio sono state identificate anche nel cervello dei pazienti di Alzheimer, e i livelli correlano con la proteina tau, quella che si altera nella malattia. Bloccando queste proteasi si può rallentare e prevenire la malattia

Un altro motivo per avere una buona igiene orale e usare probiotici orali.

Aggiornamento 31/1/2019
Vitamina D e probiotici migliorano irsutismo, testosterone, i parametri di salute e metabolici di donne con ovaio policistico
I lattobacilli promuovono l'integrità della barriera intestinale tramite un recettore chiamato "mincle"
L'uso controverso dei probiotici nella SIBO
Aggiornamento 3/2/2019
Che rapporto c'è tra batteri intestinali (e non solo) e chi li ospita?
Il microbioma testa e "allena" il sistema immunitario, mentre il sistema immunitario tiene sotto controllo il microbioma.
La "Disbiosi" (alterazione del microbiota) - è associata a malattie autoimmuni come l'artrite reumatoide, la sclerosi multipla (SM) e la celiachia. Non è chiaro se la disbiosi sia un sintomo o una causa della malattia, ma una ricerca ha dimostrato che un tipo di batterio nativo del microbioma, noto come Prevotella histicola, potrebbe essere una chiave per riportarlo "in carreggiata" e alleviare alcuni degli effetti di queste malattie autoimmuni.
Il responsabile della ricerca ha soprannominato questo batterio "brug", unendo le parole bug (microbo) e drug (farmaco).
L'incidenza delle malattie autoimmuni è in aumento nei paesi sviluppati, e non si sa perché. Potrebbe essere dovuto all'"ipotesi dell'igiene", poiché l'ambiente in cui si vive viene pulito eccessivamente, e mentre le persone compiono sforzi maggiori per lavare via o uccidere i batteri, il loro sistema immunitario ha meno esposizione ai microbi e meno "lavoro da fare".
"Un sistema immunitario "ozioso" può diventare un sistema immunitario che sbaglia", afferma il dottor Murray. "Stimolano il nostro sistema immunitario un po 'in modo da mantenere buone difese, ma ci aiutano anche a contenere o controllare quelle risposte immunitarie."

Veena Taneja, una ricercatrice indiana, è stata anche colpita dal fatto che molti pazienti hanno riferito una riacutizzazione dell'artrite reumatoide dopo aver mangiato fagioli. Per essere chiari: i fagioli sono ricchi di proteine ​​e fitonutrienti. Ma le persone possono rispondere in modo diverso a cibi diversi, anche sani.
"Era sempre in fondo alla mia mente: come potrebbero i fagioli reni portare ai dolori?" Dice. "In qualche modo, c'è qualche connessione con l'intestino." Ora è noto che la dieta ha un forte impatto sui microbi intestinali.
Inoltre prendendo topi predisposti all'artrite reumatoide, quelli trattati con P. histicola hanno mostrato "incidenza e gravità dell'artrite significativamente diminuita rispetto ai controlli".
P. histicola ha inoltre mostrato una capacità simile di smorzare la risposta immunitaria del corpo e ridurre i sintomi e la progressione della SM, e anche in questo caso riducendo la flora che rilascia molecole infiammatorie e la permeabilità intestinale.
I ricercatori concludono affermando che se le scoperte si dimostreranno valide anche nell'uomo avremo un'arma in più per queste malattie, e raccomandano di non usare antibiotici se non strettamente necessario.
Aggiornamento 7/2/2019

Tra le raccomandazioni per le persone con IBS (sindrome del colon irritabile), fibra di psillio, probiotici, rifaximina, olio di menta piperita, terapie di rilassamento e cognitivo-comportamentali, Evitare invece la crusca di grano e la fibra solubile.
"Sebbene i probiotici possano essere considerati una classe di farmaci efficaci nell'IBS, spesso il miglioramento terapeutico è limitato e insoddisfacente per i pazienti.
La stratificazione dei pazienti con IBS in sottogruppi in base al genere, gravità dei sintomi, abitudini intestinali, presenza di comorbilità come ansia e depressione può essere utile per identificare i rispondenti alle terapie che modulano il microbiota intestinale e migliorare l'efficacia di tali trattamenti".

Aggiornamento 15/2/2019
Un probiotico con 14 ceppi è stato in grado di ridurre frequenza e intensità degli attacchi e uso di farmaci in persone con emicrania. L'effetto è forse dovuto alla riduzione della permeabilità intestinale e dell'infiammazione
Aggiornamento 18/2/2019
Un'ipotesi per spiegare la crescente prevalenza di allergie alimentari e non sono le pratiche di vita moderne, tra cui l'abuso di antibiotici, i cambiamenti nella dieta e i tassi più alti di parto cesareo, l'alimentazione artificiale. Queste pratiche alterano le comunità batteriche intestinali; le alterazioni della prima infanzia possono essere particolarmente dannose.
Anaerostipes caccae è un clostridio che vive nell'intestino dei topi che non soffrono di allergie, e "appare utile per la regolazione delle risposte allergiche agli antigeni alimentari, suggerendo che gli interventi che modulano le comunità batteriche possono essere terapeuticamente rilevanti per l'allergia alimentare".
Aggiornamento 19/2/2019
Le persone con lupus (LES) hanno nel loro intestino un eccesso di Ruminococcus gnavus e una riduzione di Bacteroides uniformis. Inoltre la severità della malattia correla con la permeabilità intestinale e periodi di espansione del R. gnavus (studio originale).
Aggiornamento 22/2/2019
Probiotici e simbiotici migliorano il quadro dello stress ossidativo, particolarmente nelle persone con diabete. Attenzione però a non fare mai da soli e agli effetti soggettivi.
Aggiornamento 2/3/2019
La formulazione probiotica  Probio’Stick (B. longumR0175 and L. helveticus R0052) modula la sensibilità al cortisolo e l'asse HPA nel modello animale, e può essere usata per ridurre la sensibilità viscerale (dolore addominale) legata allo stress
Aggiornamento 9/3/2019
L'uso dei probiotici nelle allergie
Aggiornamento 12/3/2019
I probiotici possono essere utili nel controllo del diabete secondo una revisione sistematica degli studi, senza chiarire quali siano i migliori
Aggiornamento 20/3/2019
L'uso dei probiotici (soprattutti lattobacilli e bifidi) è associato con minore utilizzo di antibiotici nell'infanzia e minore rischio di malattie respiratorie e intestinali, e può essere considerato un'arma contro l'antibioticoresistenza che sempre più minaccia il futuro dell'uomo.
Aggiornamento 21/3/2019
Il legame tra intestino, cervello, stress e salute mentale.
L'interazione tra ormoni, flora, nutrienti e condizioni intestinali influenza l'umore e non solo..
Lo stress cronico porta a livelli elevati di ormoni come il cortisolo, l'ormone dello stress, e può anche causare bassi livelli di serotonina e altri neurotrasmettitori nel cervello collegati alla depressione. Nelle persone predisposte, lo stress cronico può essere uno dei principali fattori che contribuiscono allo sviluppo di malattie psichiatriche, come ansia e depressione.
Una dieta ricca di fibre ha dimostrato di contribuire a un ambiente intestinale sano in diversi modi,  aumentando la produzione di SCFA (acidi grassi a catena corta) e modulando la flora.
Lo stress ossidativo, un fattore che contribuisce alla malattia mentale, è spesso associato ad alti livelli di infiammazione tissutale, ed è stato suggerito che le persone con depressione hanno maggiori probabilità di avere un aumento dello stress ossidativo. È ben documentato che i probiotici aiutano a migliorare lo stato antiossidante e ridurre il danno ossidativo.
La barriera ematoencefalica (BBB) è un importante strato di cellule che circondano il cervello che agisce per controllare ciò che entra per mantenere l'omeostasi del sistema nervoso centrale. È stato dimostrato che una flora intestinale sana e bilanciata diminuisce la permeabilità della BBB e aumenta le giunzioni strette (cioè la rende meno permeabile), un altro modo unico in cui un microbioma intestinale sano contribuisce alla salute e alla vitalità complessive. In sintesi, la terapia probiotica è un metodo che promuove un ambiente intestinale sano ed equilibrato, insieme a una dieta ricca di fibre. Lo stress, un fattore significativo nella depressione, è noto per alterare negativamente la microflora, abbassando i livelli di Lattobacilli e Bifidobatteri. Quindi una parte importante di un protocollo per un intestino sano è la gestione dello stress, da abbinare a dieta e integrazione appropriata
Aggiornamento 23/3/2019
L'uso di antibiotici nel primo anni di vita sembra aumentare (del 26%) il rischio di celiachia. Lo studio è osservazionale quindi non può stabilire un legame causa-effetto, ma esiste una forte plausibilità biologica visto i legami tra celiachia e alterazione del microbiota.
L'invito è quindi ad un uso ragionato degli antibiotici e al reintegro della flora intestinale tramite probiotici
Aggiornamento 28/3/2019

Un probiotico con 8 ceppi somministrato per 6 mesi ha dato risultati incredibili in persone con diabete: diminuzione dei livelli circolanti di endotossine di quasi il 70%, glicemia (38%), insulina (38%), HOMA-IR (64%), trigliceridi (48%), colesterolo totale (19%), rapporto colesterolo totale / HDL (19%), TNF-α (67%), IL-6 (77%), CRP (53%), resistina (53%) e un significativo aumento di adiponectina (72%). Tutto questo senza cambiamenti nella dieta.

Aggiornamento 29/3/2019
Come i batteri interagiscono col metabolismo energetico, grazie all'immunometabolismo: L. gasseri e rhamnosus con B. lactis aiutano a dimagrire

L'amministrazione di probiotici nella prima infanzia può essere sia diretta (alla prole) che indiretta (attraverso la madre). Gli studi suggeriscono costantemente che la somministrazione di probiotici durante il periodo perinatale può essere utilizzata per prevenire le malattie garantendo l'eubiosi (microbiota bilanciato), la maturazione del tratto intestinale, la riduzione delle infezioni da agenti patogeni e il miglioramento dell'immunità

Lactobacillus paracasei LP-33 migliora i sintomi nasali e/o oculari della rinite in persone con allergia ai pollini. I risultati sono confermati anche da una metanalisi. Anche i probiotici ad uso topico sono efficaci

Aggiornamento 30/3/2019
Il potenziale contro i biofilm di molti ceppi probiotici
Aggiornamento 4/4/2019


Quando assumere alcuni integratori, tipicamente usati in nutrizione funzionale? I probiotici superano più agevolmente lo stomaco se presi al pasto. Gli enzimi digestivi alcuni minuti prima di mangiare. Gli antimicrobici invece vanno meglio lontano dal pasto e dai probiotici

Aggiornamento 5/4/2019
In persone con problemi intestinali (in questo caso IBD, Crohn o rettocolite) si dovrebbe sempre indagare la presenza di SIBO, sovracrescita batterica dell'intestino tenue, che è una delle cause dell'alterazione e dell'infiammazione intestinale. In caso di positività il trattamento con rifaximina e/o probiotici può migliorare la malattia intestinale


Aggiornamento 8/4/2019

Batteri (E. coli, S. marcescens e tanti altri) e funghi (Candida) si possono organizzare in forme di resistenza chiamati biofilm, molto resistenti ad antibiotici e antimicotici. La presenza dei biofilm è associabile ad autoimmunità, malatte infiammatorie intestinali come il Crohn ecc. Qual è allora il modo per combatterli, visto che non rispondono alle terapie? L'uso dei batteri per una "battaglia per il territorio" è l'approccio vincente, perché i giusti batteri rilasciano delle sostanze per "dominare"il territorio. Le specie inserite in un innovativo probiotico Saccharomyces boulardiiLactobacillus acidophilusLactobacillus rhamnosus, e Bifidobacterium breve sono in grado di produrre enzimi che degradano i biofilm, e hanno dimostrato di essere efficaci  in vitro e quindi un promettente trattamento terapeutico.


Alcune indicazioni sui probiotici

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1319016413000819

e l'uso topico dei probiotici

Aggiornamento 13/4/2018
Il primo microbiota è importante per la maturazione dell'intestino e la successiva "programmazione metabolica", determinando un adattamento precoce a stress o stimoli nutrizionali, che modificano in modo permanente la fisiologia e il metabolismo del bambino. Un'associazione tra la somministrazione di antibiotici durante l'infanzia e la probabilità che un bambino fosse in sovrappeso era stata già osservata in precedenti studi epidemiologici, suggerendo che le modifiche al microbioma iniziale hanno effetti a lungo termine, in particolare riducendo gli Actinobacteria. Nello studio i bambini che hanno più Bacteroidetes e meno Proteobacteria alla nascita sembrano più a rischio di sovrappeso a 3 anni. Gli autori concludono: "Il microbioma delle prime feci, formato in utero durante il periodo fetale, era associato a sovrappeso successivo all'età di tre anni". L'uso appropriato dei probotici, sia da parte della mamma che del neonato, può ridurre l'alterazione del microbiota abbinato almeno parzialmente all'allattamento al seno

L'uso de probiotici nella schizofrenia rimane ancora controverso, ma sicuramente possono migliorare la funzione intestinale. Idem nella depressione.

I probiotici come prevenzione del tumore del colon

Aggiornamento 18/4/2019
Il kefir, nel modello animale, abbassa la pressione dei topi ipertesi migliorando il microbiota intestinale e i messaggeri che i batteri rilasciano

Aggiornamento 21/4/2019

Come fa il microbiota a influenzare la pressione sanguigna? Rilascia alcuni metaboliti (acidi grassi a catena corta SCFA) e metabolizza gli ormoni come il cortisolo e l'aldosterone che se non vengono ridotti generano ipertensione. La disbiosi quindi favorisce l'aumento della pressione.

Aggiornamento 22/4/2019
L. reuteri può migliorare funzionalità tiroidea, testosterone e perdita di capelli, ma in dosi alte.

Tra le persone bipolari ricoverate per atteggiamento maniacale, chi ha assunto un probiotico ha ridotto il rischio di successivo ricovero (24% vs 73% del gruppo placebo) e gli eventuali giorni di ricovero (3 vs 9).
Aggiornamento 25/4/2019
Probiotici e simbiotici riducono i marker di infiammazione (CRP e TNF-α)e migliorano l'ossido nitrico, necessario per la funzione endoteliale.
Aggiornamento 28/4/2019

La funzione cerebrale e l'umore sono fortemente influenzati dall'intestino. Si ha un'interazione tra vie metaboliche, nervose, immunitarie e ormonali con l'intestino, e questo influenza la percezione del dolore e dell'infiammazione intestinale, con ripercussioni sul cervello.
Infatti i batteri presenti nell'intestino producono e metabolizzano molti ormoni e acidi grassi capaci di modulare il cervello, con il cosiddetto asse intestino-cervello. I livelli di GABA, triptofano, glutammato, BDNF sono così modulati dalla flora, e sono importanti per la risposta allo stress, l'ansia, il comportamento, la memoria. Bifidobatteri e lattobacilli possono modulare questi neurotrasmettitori/ormoni, e in questo caso i probiotici prendono il nome di psicobiotici.
Aggiornamento 30/4/2018
L'uso di alimenti fermentati con azione probiotica in gravidanza riduce il rischio di dermatite atopica nella prole.

Aggiornamento 2/5/2018
Le linee guida per la prevenzione delle allergie supportano l'uso di probiotici in gravidanza, allattamento e infanzia in caso di alto rischio di sviluppare allergia

Aggiornamento 3/5/2019

I probiotici somministrati per 6 settimane a donne con diabete gestazionale hanno avuto effetti benefici sull'espressione genica correlata all'insulina e all'infiammazione, sul controllo glicemico e il profilo lipidico, sui marcatori infiammatori e di stress ossidativo.
Aggiornamento 5/5/2018

La CFS, sindrome da fatica cronica, sembra associata con alcune infezioni come EBV (mononucleosi), virus erpetici ed enterici, metalli pesanti come nichel, cadmio e mercurio, alterazione del microbiota.
Questo porta ad alterazioni del sistema immunitario e stress ossidativo.
Dal punto di vista alimentare è possibile migliorare le condizioni lavorando sulla funzionalità mitocondriale e antiossidante, bilanciando l'azione del sistema immunitario.
Le carenze spesso riscontrate sono vitamina C, complesso vitaminico B, sodio, magnesio, zinco, folati, carnitina, triptofano, acidi grassi essenziali e coenzima Q10.
Antiossidanti, multivitaminici, probiotici, NAD+  possono aiutare a migliorare la condizione.
Aggiornamento 8/5/2019

Il parto pretermine è la principale causa di mortalità e morbilità tra i neonati. Alcuni fattori ambientali come stress e inquinamento possono essere implicati. Ma un fattore emergente è la flora vaginale, composta normalmente da lattobacilli, che interagiscono con le proteine (β-defensina-2) associate con la protezione. Un microbiota alterato quindi può aumentare il rischio di gravidanza più breve. L. crispatus, disponibile come probiotico, appare protettivo mentre L. iners non protegge dal rischio di parto pretermine.
I probiotici, in particolare quelli contenenti bifidobatteri, sono efficaci nell'indurre remissione nei confronti della colite ulcerosa secondo una revisione sistematica dei dati
Aggiornamento 11/5/2019
In futuro i batteri patogeni li combatteremo con la terapia fagica: virus batterici modificati per attaccare i batteri. Un'innovazione fondamentale per sopperire alla resistenza antibiotica.
Aggiornamento 18/5/2019

Uno studio dimostra che usare prodotti per l'igiene  a base di probiotici anziché i classici disinfettanti riduce la propagazione dell'antibiotico e antimicrobico-resistenza.
"L'intervento ambientale basato sulla modulazione del microbiota può limitare significativamente la diffusione della resistenza antimicrobica (AMR) nell'ambiente ospedaliero, contribuendo a contenere il rischio di infezione e riducendo il consumo di antimicrobici e i relativi costi. I risultati di questo studio suggeriscono che l'uso dell'approccio PCHS (probiotic cleaning health system) può essere considerato parte delle strategie di prevenzione e controllo delle infezioni e questo approccio dovrebbe essere ulteriormente esplorato in studi futuri sia in contesti diversi che per il suo impatto sulla diffusione dell'AMR.
Aggiornamento 24/5/2019
Curare l'intestino e i suoi batteri è un modo efficace, insieme ai farmaci, per alleviare l'ansia. Questo il risultato di una revisione degli studi. Sia i probiotici che le diete sono efficaci, ma queste ultime di più. I ricercatori concludono che "soprattutto per i pazienti con malattie somatiche che non sono adatti per l'applicazione di farmaci psichiatrici per il trattamento dell'ansia, l'uso di probiotici e/o altri metodi come la dieta LowFODMAP possono essere applicati in modo flessibile a seconda delle condizioni cliniche".
Aggiornamento 26/5/2019

Per migliorare i sintomi delle allergie stagionali, come la rinocongiuntivite, ci si può aiutare con l'estratto di ortica,  il guduchi (Tinospora cordifolia) e i probiotici come L. gasseri KS-13, B. bifidum G9-1, and B. longum MM-2
Aggiornamento 28/5/2019

Che legame esiste tra pelle e microbi?
I batteri buoni rilasciano dei metaboliti antinfiammatori che modulano il sistema immunitario e possono essere d'aiuto in numerose patologie dermatologiche, come dermatite atopica e da contatto. Lattobacilli e bifidobatteri sembrano i più indicati, e possono essere eventualmente somministrati come probiotici.
I probiotici sono indicati per "decolonizzare" i patogeni della pelle (in particolare P. aeruginosa S. aureus).
L. rhamnosus e L. reuteri sono particolarmente indicati nella dermatite atopica.
L. casei riduce l'infiammazione dermica abbassando le citochine infiammatorie, mentre E. coli Nissle 1917 riduce il rischio di dermatite da contatto.
B. infantis, col suo effetto antinfiammatorio, è utile generalmente nella psoriasi, L. sporogenes in quella pustolosa.
I lattobacilli riescono inoltre a ridurre l'acne, associata al batterio P. acnes . Anche i prebiotici, le fibre che stimolano la crescita dei batteri, sono utili.

Una particolare miscela probiotica (Vivomixx) ha migliorato le condizioni delle persone affette da sclerosi multipla in un piccolo studio 


Aggiornamento 31/5/2019

Probiotici e simbiotici sono utili a migliorare il profilo glicemico nelle persone con diabete di tipo 2, secondo una revisione degli studi.
"Considerando i limiti negli studi individuali,  prebiotici e simbiotici non possono essere prescritti come medicina alternativa nel T2DM, ma i pazienti possono trarre beneficio da questi integratori come se fossero un consiglio complementare insieme alle modifiche dello stile di vita e ai farmaci".
Aggiornamento 4/6/2019

Mettere i topi anziani in gabbia con quelli giovani migliora l'invecchiamento perché i microbi dei giovani danno una mano. La perdita di specie batteriche, soprattutto i bifidobatteri, è una delle caratteristiche dell'invecchiamento, e può essere attenuata con una buona dieta ed eventualmente probiotici.

Aggiornamento 12/6/2018

Lactobacillus plantarum PS128, uno noto psicobiotico ( probiotico con effetto sul sistema nervoso), può migliorare alcuni sintomi dell'autismo, principalmente quelli associati a comportamenti di distruzione, evasione di regole e iperattività/impulsività. Inoltre, l'efficacia nello studio è sembrata essere dipendente dall'età, con effetti migliori notati sui bambini più piccoli rispetto a quelli più grandi, sottolineando l'importanza degli interventi precoci.
Aggiornamento 14/6/2019

Quali sono i meccanismi d'azione dei probiotici? Includono la colonizzazione e la normalizzazione delle comunità microbiche intestinali alterate sia nei bambini che negli adulti; competizione con i batteri patogeni attraverso la produzione di batteriocine (composti che riducono i batteri patogeni); modulazione delle attività enzimatiche con metabolizzazione di agenti cancerogeni e altre sostanze tossiche; e produzione di acidi grassi (SCFA e BCFA), che svolgono un ruolo nel mantenimento dell'omeostasi energetica e nella regolazione della funzionalità nei tessuti periferici. Inoltre, i probiotici aumentano l'adesione delle cellule intestinali e la produzione di muco intestinale e modulano l'attività del tessuto linfoide associato all'intestino e al sistema immunitario. Allo stesso modo, i metaboliti dei probiotici sono in grado di interagire con l'asse intestino-cervello e influenzare comportamento e umore.

La vitamina D somministrata insieme a un probiotico misto (lattobacilli + bifidi) per 3 mesi migliora i parametri di salute mentale (depressione, ansia e salute generale), capacità antiossidante, infiammazione, colesterolo buono e insulinoresistenza, in persone con diabete.
Aggiornamento 16/6/2019

I probiotici vanno usati con cautela perché hanno comunque effetti collaterali.

L. reuteri aiuta a migliorare il comportamento sociale dei topi affetti da autismo. Questo succede attraverso la stimolazione del nervo vago ed una maggiore plasticità di un'area cerebrale (VTA) sensibile all'ossitocina.
Aggiornamento 17/6/2019

Sappiamo da tempo (va be', chi studia) che c'è uno stretto legame tra autoimmunità e microbiota, perché i batteri e i loro metaboliti hanno forte influenza sul sistema immunitario. Tra i meccanismi, la disbiosi (alterazione qualitativa della flora) che riduce i T-reg e aumenta i Th-17, portando ad uno squilibrio tra i globuli bianchi e perdita della tolleranza immunologica; la formazione di antigeni, dovuta agli enzimi proteolitici dei batteri, che "tagliano" le proteine dell'ospite formando proteine riconosciute come "estranee" dal sistema immunitario; mimetismo molecolare, somiglianza di alcune proteine batteriche con quelle delle nostre strutture, che creano lo stimolo immunitario che spinge i nostri globuli bianchi ad attaccare le proteine del proprio corpo; traslocazione batterica, ossia componenti/metaboliti microbici traslocano (tramite permeabilità intestinale) nel sistema circolatorio e vengono trasportati a organi e tessuti specifici, provocando lesioni immunopatologiche. I probiotici possono aiutare ma spesso l'intervento da effettuare è più complesso a causa delle interazioni a livello epigenetico (espressione di geni) col sistema immunitario.
Aggiornamento 21/6/2019

I neonati con più bifidobatteri sembrano avere sentimenti positivi e minore propensione alla depressione negli anni a seguire.

Questi tipo di batteri abbondano soprattutto nei bambini allattati al seno o che eventualmente assumono probiotici.


Aggiornamento 27/6/2019

Un probiotico con 4 lattobacilli (acidophilus, plantarum, fermentum, e gasseri) ha ridotto l'infiammazione in donne con ovaio policistico.

Aggiornamento 30/6/2019
Le persone con allergie hanno spesso disbiosi intestinale.
Il trattamento con alcuni batteri della classe Clostridia (Bacteroides fragilis, Bacteroides ovatus, Bacteroides vulgatus, Prevotella melaninogenica e Parabacteroides distasonis) previene le allergie alimentari nei topi geneticamente predisposti

I legami tra intestino, probiotici e cervello

Aggiornamento 1/7/2019

Che legame esiste tra microbi intestinali e tiroide?
È probabile un contributo del microbiota nell'autoimmunità tiroidea.
A causa del mimetismo molecolare, specie normalmente ritenute benefiche come Lactobacilli e Bifidobatteri possono indurre anticorpi che determinano una reazione incrociata con la tireoperossidasi e la tireoglobulina (le proteine coinvolte nella tiroidite di Hashimoto, HT).
I pazienti con Basedow o HT producono anticorpi anti-gliadina, anti-transglutaminasi e anti-lievito (Saccharomyces cerevisiae). Gli studi sull'uomo hanno riportato una maggiore abbondanza di Prevotellaceae e Pasteurellaceae nei malati, mentre Enterobacteriaceae, Veillonellaceae e Rikenellaceae erano significativamente più bassi rispetto ai controlli sani. Rispetto ai controlli sani, negli ipertiroidei sono stati riportati una diminuzione di Bifidobacteria e Lactobacillaceae e un aumento di Enterococchi.
La supplementazione con Lactobacillus reuteri ha migliorato la funzionalità tiroidea nei topi aumentando la tiroxina libera (T4), la massa tiroidea e i parametri fisiologici come il peso e la struttura della pelle.
Il microbiota inoltre influenza il metabolismo dei farmaci per la tiroide. L'efficacia della supplementazione orale di L-tiroxina attraverso il suo assorbimento nello stomaco, nel duodeno e nel digiuno da parte di diversi trasportatori può dipendere dalla misura in cui il microbiota degrada gli ormoni tiroidei tramite ossidazione. In caso di proliferazione batterica (SIBO) potrebbe essere necessario dare dosi più elevate di L-tiroxina. Nell'ipotiroidismo, dove il pH dello stomaco aumenta spesso e la motilità gastrica diminuisce, può verificarsi una riduzione della proteolisi nello stomaco e una crescita batterica eccessiva. Anche l'infezione da H. pylori può alterare il metabolismo della L-tiroxina.
Il microbiota influenza anche l'assorbimento dello iodio necessario per sintetizzare gli ormoni tiroidei.
I sali biliari influenzano il metabolismo tiroideo e il TSH, e vengono metabolizzati da diverse specie, soprattutto Clostridi.
Il selenio, un minerale importante per la tiroide, aumenta la quantità di Bacteroidetes e Bifidi.
L'uso di probiotici può facilitare l'assestamento della terapia per ipotiroidismo, ma per ora non sono indicati come terapia, il loro uso rimane solo potenziale.

Aggiornamento 7/7/2019

Da anni sappiamo che Akkermansia muciniphila è un batterio antinfiammatorio che appare ridotto nell'intestino delle persone sovrappeso. Per la prima volta è stato somministrato in un piccolo trial clinico sotto forma di probiotico. I risultati hanno mostrato una perdita di 1,3kg di grasso dopo 3 mesi, con un miglioramento dei parametri di insulinoresistenza e infiammazione. Il probiotico è stato definito sicuro, ma i risultati, modesti sulla composizione corporea, devono essere testati su campioni più grandi.
Lo studio è stato criticato.


Aggiornamento 8/7/2019

Nei topi sottoposti ad antibiotici si blocca la neurogenesi e perdono la memoria. Dare probiotici e metterli a fare attività fisica, due fattori che restaurano il microbiota, riportano a livelli normali la funzione cerebrale, tramite alcune cellule immunitarie. Un altro tassello nell'intricato puzzle dell'asse intestino-cervello-sistema immunitario. "Abbiamo scoperto che un trattamento antibiotico prolungato potrebbe avere un impatto sulla funzione cerebrale", dice l'autrice Susanne Asu Wolf del Max-Delbrueck-Center for Molecular Medicine a Berlino, Germania. "Ma i probiotici e l'esercizio fisico possono influenzare la plasticità cerebrale e dovrebbero essere considerati una vera opzione di trattamento".

Il microbiota può influenzare la risposta e l'efficacia dei vaccini, e i probiotici possono migliorarla


Aggiornamento 14/7/2019
I probiotici possono aiutare a risolvere più velocemente l'allergia alle proteine del latte
I probiotici per gli occhi forse sono il futuro del trattamento della congiuntivite. Invece l'uso eccessivo o inappropriato di antibiotici può alterare il microbioma, causando infezioni, autoimmunità e persino il cancro. Forse anche la sindrome dell'occhio secco può essere trattata.

Aggiornamento 18/7/2019

Tra i rimedi naturali per l'infezione da Clamidia, sono consigliabili i probiotici a base di lattobacilli.


Aggiornamento 19/7/2019
Nel topo Parabacteroides distasonis somministrato per bocca aiuta a dimagrire

Una revisione sui probiotici e sul loro uso nella pratica clinica.
Aggiornamento 22/7/2019

Omega 3 a corta catena (acido linolenico) insieme a un probiotico misto migliorano il quadro della steatosi epatica, riducendo grasso epatico e plasmatico e infiammazione
Aggiornamento 25/7/2019
Una causa sottovalutata di steatosi epatica (fegato grasso) è la disbiosi, spesso anche con sibo. La somministrazione di probiotici e prebiotici appositi è in grado di migliorare il quadro clinico istologico, con miglioramento dei livelli sierici di ALT, AST, colesterolo totale, HDL, LDL, trigliceridi e TNF-α (infiammazione). In particolare consigliati VSL3 e FOS

L'uso dei probiotici nel dimagrimento secondo MNT
Aggiornamento 29/7/2019

Frutta e verdura hanno un loro microbiota, e ingerendole hanno un effetto probiotico sul nostro intestino. In questo esperimento gli scienziati hanno mostrato che le mele biologiche, confrontate con quelle tradizionali, hanno un microbiota più ricco e vario, che può contribuire alla salute umana. Del resto sono gli alimenti col quale ci siamo evoluti.

Aggiornamento 31/8/2019
I probiotici, indicati da un nutrizionista competente, possono aiutare nelle condizioni legate alla sindrome metabolica: riduzione del peso (-0,6kg), dei parametri legati al diabete, dell’ipertensione (-3,5 e -2,8 mmHg pressione massima e minima rispettivamente) e dei lipidi (-7,8 e -7,3 mg/dL di colesterolo totale e LDL rispettivamente)
Aggiornamento 4/8/2019
Un probiotico misto migliora il reflusso in persone affette da sclerosi sistemica. Aumenta anche la diversità batterica, ma questo non ha influenzato nel breve periodo la malattia
Lactobacillus plantarum PS128 riduce i tic nel modello animale. L'effetto sembra mediato dal miglioramento nel metabolismo della dopamina, che caratterizza anche la sindrome di Tourette.
Aggiornamento 7/8/2019
Il kefir è un alimento ricco di batteri potenzialmente benefici per l'intestino e la salute cardiovascolare. I batteri interagiscono però col sistema immunitario e in persone con alterazioni possono non dare un risultato positivo.
Nel modello animale i probiotici (lattobacilli) riducono la severità della parodontite apicale
B. fragilis può avere anche dei ceppi probiotici e non solo dannosi
Aggiornamento 8/8/2019
Il rotavirus è responsabili di gastroenteriti potenzialmente gravi nei bambini. Esiste oggi un vaccino sicuro ed efficace. In ogni caso l'integrazione con probiotici (lattobacilli e bifidobatteri) e prebiotici (inulina, HMO, GOS, FOS, pectina) riduce la suscettibilità, la gravità e la durata dell'infezione e le recidive.
Non si sa se il vostro gastroenterologo ne tiene conto, ma spesso vi è una connessione tra biofilm di batteri e funghi (soprattutto Candida spp) e morbo di Crohn. Un probiotico formato da Saccharomyces boulardiiLactobacillus acidophilusLactobacillus rhamnosus e Bifidobacterium breve può digerire i biofilm e può quindi funzionare, almeno in vitro, da trattamento

I probiotici come immunoregolatori e modulatori
I probiotici nel lupus (LES)
Aggiornamento 10/8/2019
Una revisione sull'effetto dei principali probiotici.
S. boulardi è efficace nella diarrea acuta e in prevenzione, anche di quella da C. difficile nei bambini, nell'eradicazione di H. pylori, nel ridurre il dolore da IBS.
Anche Lactobacillus rhamnosus GG (LGG) previene e tratta la diarrea. L. reuteri DSM 17938 riduce la durata della diarrea, previene l'enterocolite necrotizzante nel neonato e può ridurre le coliche del lattante.
Lactobacillus plantarum 299v (DSM 9843) riduce i sintomi dell'IBS.
Lactobacillus acidophilus CL1285 e Lactobacillus casei LBC80R accoppiati riducono la diarrea associata agli antibiotici e a C. difficile.
Il mix VSL#3 (o Vivomixx) è efficace nella colite ulcerosa nel bambino, nell'IBS e nella diarrea associata ad antibiotico.

Aggiornamento 11/8/2019
L'aumento dei casi di diabete giovanile potrebbe essere dovuto alla riduzione di B. infantis, che modula favorevolmente il sistema immunitario contro il pancreas
Il microbiota prostatico può essere correlato con il rischio di tumore, perché crea un ambiente pro o antitumorale
Lactobacillus casei Shirota riduce l'infiammazione e il dolore nella osteoartrite del ginocchio
Aggiornamento 12/8/2019
L'uso dei probiotici nel paziente pediatrico. L. rhamnosus GG e S. boulardi sono efficaci nella diarrea.
L. reuteri DSM 17938 migliora le coliche del lattante. LGG e VSL#3 sono efficaci nella sindrome dell'intestino irritabile. Risultati incoraggianti sono arrivati nella prevenzione delle allergie (LGG) e nella gestione della steatosi epatica con i probiotici misti. Non sono consigliabili attualmente nella stitichezza.
Lactobacillus Fermentum PS150 aiuta nel modello animale di stress, evitando la riduzione della serotonina. Hanno inoltre meno infiammazione e meno attivazione dell'asse surrenale

Aggiornamento 24/8/2019
Secondo una review sui cibi fermentati vi sono ancora pochi studi per chiarire il loro ruolo nella salute gastrointestinale
Alcuni lattobacilli, come L. iners, protegge dall'infezione da Clamidia. In generale un buon microbiota vaginale può riduce il rischio di infezioni sessualmente trasmesse, ma sempre meglio proteggersi col profilattico
Probiotici e trapianto fecale nella modulazione del sistema immunitario, con particolare riferimento a Th1, Th2, Th17 e Tregs
Aggiornamento 25/8/2019
I bambini nati prematuri possono avere alterazioni nello sviluppo neurologico, dovute anche ad alterazioni della flora, causate da parto cesareo, antibiotici ecc, alterazione dell'immunità, dell'infiammazione, dei neurotrasmettitori, del nervo vago e della permeabilità delle barriere ematoencefalica e intestinale
La somministrazione di L. rhamnosus ha ridotto le diagnosi di ADHD in un gruppo di bambini pretermine
Il nervo vago è un'interfaccia tra intestino, microbiota e cervello. Una riduzione del tono vagale è presente nelle persone con IBD e IBS. Nel modello animale L. johnsonii aumenta il tono.
Aggiornamento 30/8/2019
Rielaborare il microbiota con dieta e integrazione riduce il colesterolo e l'aterosclerosi, sopprime la produzione dei messaggeri infiammatori, migliora l'integrità della barriera intestinale, ribilancia acidi grassi e sali biliari in maniera positiva
Aggiornamento 31/8/2019
Lactobacillus rhamnosus GG, uno dei probiotici più studiati, può proteggere dalla steatosi epatica riducendo l'assorbimento intestinale di grassi.
Aggiornamento 3/9/2019
Un particolare ceppo di L. gasseri, classificato OLL2716 (o LG21), agisce nello stomaco e non nell'intestino, migliorando la dispepsia funzionale, la disbiosi gastrica e rimettendo al suo posto H. pylori (HP), responsabile spesso dei problemi gastrici come il reflusso. In particolare vengono ridotti i Proteobacteria (come E. coli e HP), alcuni dei quali rilasciano LPS, una componente infiammatoria presente oltre che nei problemi gastrici anche nel diabete, soprattutto in caso di permeabilità intestinale

I  migliori trattamenti non antibiotici per l'infezione da C. difficile sono il trapianto fecale e i probiotici, sia misti che monoceppo. Anche dieta e metodi naturali (zenzero, Nigella sativa, miele di manuka, acido laurico, cipolla) sono efficaci ma meno.
Aggiornamento 7/9/2019
Non tutti sanno che... uno dei compiti del microbiota è produrre vitamine, tra cui i folati. Le indicazioni delle quantità di folati da introdurre quotidianamente sono riferite a persone medie e sane, ma molti, a causa soprattutto dei farmaci che assumono, non ne introducono a sufficienza, con varie conseguenze, dall'anemia ai problemi intestinali.
La metformina, farmaco per diabetici, riduce i folati, anche alterando il microbiota.
Un particolare batterio probiotico, chiamato Intestinibacter bartlettii, resiste all'effetto della metformina e può ridurre gli effetti collaterali, tra cui quelli intestinali.
Aggiornamento 8/9/2019
Non esiste una vera e propria dieta per l'endometriosi, però il trattamento può essere empirico, e tutto ciò che irrita l'intestino di solito aumenta anche i dolori pelvici.
Una dieta FODMAP, o che evita gli alimenti irritanti, e supplementi come probiotici e olio di menta piperita possono migliorare il quadro.
Aggiornamento 13/9/2019

Assumere probiotici, soprattutto se abbinati alle fibre (simbiotici), prima delle operazioni chirurgiche addominali riduce il rischio di infezioni e altre complicazioni

Un probiotico misto (Vivomixx) migliora la steatosi epatica, gli enzimi epatici (ALT) e l'infiammazione
I probiotici nel Parkinson: aiutano perché modulano l'asse intestino-cervello. L. casei Shirota combatte la stitichezza, vari lattobacilli e bifidi migliorano la situazione (assorbimento di vitamine, metabolismo del farmaco, depressione ecc)
Aggiornamento 18/9/2019

La somministrazione di antibiotici durante il parto può alterare la formazione del microbiota e aumentare la resistenza batterica agli antibiotici. Nell'esperimento il solo probiotico L. reuteri non è stato sufficiente a ridurre l'alterazione, e questo aumenta il rischio di malattie autoimmuni, sovrappeso, allergie e intestino irritabile.

Le caratteristiche di un importante probiotico, B. coagulans.
Aggiornamento 19/9/2019
Il parto pretermine è la principale causa di mortalità e morbilità neonatale, tuttavia nella maggior parte dei casi la ragione rimane ignota. Tra i supplementi che si sono dimostrati efficaci nel prevenire la nascita prematura, il DHA (omega 3) è probabilmente il più efficace, seguito da zinco e vitamina D.
Evidenze crescenti ci sono anche per folati, ferro, calcio, magnesio, multivitaminici e multiminerali, vitamina A (attenzione perché in eccesso è teratogena), probiotici.
Aggiornamento 22/9/2019
S. boulardii è efficace quanto la nistatina (antimicotico) nel prevenire le infezioni fungine nei bambini prematuri, e ha anche meno effetti collaterali
Aggiornamento 25/9/2019
Fornire il probiotico B. infantis, il principale colonizzatore dell'intestino dei neonati, anche in bambini allattati al seno, riduce la colonizzazione da parte dei batteri patogeni opportunisti antibiotico-resistenti come Escherichia, Clostridium, and Staphylococcus. e potenzialmente riduce il rischio successivo di infezioni.
La supplementazione prebiotica, probiotica e simbiotica nelle donne con sindrome dell'ovaio policistico ha dimostrato di migliorare molti risultati biochimici e influenzare positivamente la condizione, e può essere considerata un'opzione terapeutica.
Aggiornamento 27/9/2019
L'alterazione del microbiota aumenta il rischio di allergie alimentari. Parto cesareo, antibiotici e eccesso di igiene sono fattori importanti. Vari bifidi e lattobacilli possono essere utili nella gestione delle allergie alimentari. I migliori sono forse B. infantis e L. rhamnosus GG.
Secondo una revisione, i migliori probiotici per l'IBS sono quelli misti, che contengono sia bifidi che lattobacilli. Da soli sono efficaci  Lactobacillus plantarum DSM 9843, E. coli DSM1752, Streptococcus faecium e B. infantis 35264, quest'ultimo riducendo le interleuchine.
L. acidophilus NCFM riduce la percezione del dolore, Bifidobacterium longum NCC3001 migliora la depressione.
Aggiornamento 29/9/2019
I probiotici possono aiutare i bambini a dimagrire rispetto alla sola dieta

Aggiornamento 2/10/2019
Alcuni batteri sembrano in grado di degradare i pericolosi perfluoroalchilati (PFOA e PFAS), sostanze chimiche molto persistenti, che di recente hanno inquinato le falde venete.
In un modello animale LGG e Bb-12 abbinati alle proantocianidine riducono la diarrea indotta da E. coli enteropatogeno.
Aggiornamento 7/10/2019
Un probiotico che aiuta nella digestione del glutine
I probiotici usati negli allevamenti possono essere il futuro al posto degli antibiotici
Aggiornamento 8/10/2019
Un probiotico recentemente salito alle cronache per il suo effetto benefico nell'autismo ha dimostrato di migliorare la prestazione atletica e ridurre lo stress ossidativo nei triatleti
Lo streptococco di gruppo B colonizza intestino e genitali di molte donne in gravidanza, in modo asintomatico, ed è uno dei principali responsabili di sepsi, meningite e polmonite neonatale.
Con un probiotico, grazie alla "lotta ecologica", è possibile ridurre la colonizzazione e prevenire le complicanze mentre gli antibiotici possono essere inutili
Secondo una revisione sistematica, i probiotici possono aiutare a ridurre il peso, migliorare la funzionalità epatica, ridurre i livelli plasmatici di lipidi e glucosio, alleviare l'infiammazione e ridurre l'infiltrazione di grasso nel fegato di persone con steatosi epatica. "Il trattamento con probiotici è un metodo terapeutico promettente per la NAFLD".
Aggiornamento 17/10/2019
I lattobacilli supportano l'eradicazione di H. pylori con gli antibiotici, aumentandone l'efficacia. Lcasei e Lreuteri sembrano i più efficaci. La ricostruzione del microbiota riduce la possibilità di altre infezioni e di ricorrenza di H. pylori
Aggiornamento 18/10/2019
Un particolare batterio, B. breve, protegge dall'ulcera indotta dall'aspirina
Aggiornamento 19/10/2019
Il microbiota modula lo stress e la tendenza ai problemi mentali, grazie ai suoi metaboliti, e interagendo col sistema immunitario. In particolare L. casei Shirota e L. plantarum 299v possono ridurre il cortisolo, ormone dello stress.
Tra i probiotici, S. boulardi può esser preso indifferentemente a stomaco pieno o vuoto, invece lattobacilli e bifidi vanno meglio poco prima del pasto, anche se non sembra così importante.
Aggiornamento 24/10/2019
L'integrazione con probiotici, prebiotici e simbiotici riduce i metaboliti tossici provenienti dall'intestino associati a malattie cardiovascolari e mortalità negli individui sottoposti a dialisi. Esiste una stretta relazione tra intestino e insufficienza renale.
Aggiornamento 27/10/2019
Il metabolismo del triptofano è pesantemente influenzato dalla qualità della flora intestinale: una buona flora migliora la la produzione di serotonina, una flora alterata aumenta quella di kinurenina. Lactobacillus helveticus e plantarum e Bifidobacterium longum riducono la produzione di kinurenina e aumentano la disponibilità di precursore della serotonina (5-HT) e sono quindi potenzialmente terapeutici per la depressione
Aggiornamento 29/10/2019
Le persone con malattie autoimmuni hanno spesso disbiosi intestinale e i probiotici possono migliorare la condizione
Aggiornamento 1/11/2019
Il microbiota gioca un ruolo importante nella funzione cerebrale e nella neuroinfiammazione, e i probiotici possono aiutare a ridurre il dolore e l'emicrania. In alcuni studi il loro effetto paragonabile a quello dei farmaci ma senza effetti collaterali.
Aggiornamento 5/11/2019
L'abbondanza di streptococchi sembra correlata con la gravità dell'osteoartrite, e questo forse succede per il rilascio di metaboliti infiammatori. Dieta e probiotici sono potenziali metodi per migliorare la malattia
La sclerodermia o sclerosi sistemica è una malattia autoimmune che colpisce pelle, mucose e tessuti connettivi. Il 60% degli affetti soffre anche di SIBO. Curare la SIBO con probiotici (in questo caso S. boulardi) migliora i sintomi gastrointestinali, soprattutto se abbinati agli antibiotici.
Aggiornamento 7/11/2019
Il microbiota intestinale, al di là delle calorie, si sta rivelando più importante di quanto ipotizzato nei confronti dell'obesità infantile.
Alimentazione sbagliata (iperproteica o ipercalorica), disbiosi, carenze nutrizionali, uso di antibiotici, parto cesareo, sovrappeso della mamma, uso di latte artificiale sono fattori che aumentano il rischio. Allattamento prolungato, parto naturale, microbiota bilanciato, uso corretto degli integratori, sono invece fattori protettivi, perché bilanciano il sistema immunitario e l'infiammazione e aumentando il grasso bruno.
Aggiornamento 8/11/2019
L'uso di un simbiotico (probiotico misto + FOS) ha portato in 8 settimane a riduzione del farmaco e miglioramento dei parametri di funzionamento tiroideo in persone con ipotiroidismo
Un mix di 3 lattobacilli previene la perdita di osso in donne in post menopausa
Aggiornamento 13/11/2019
I probiotici possono essere pericolosi in persone immunodepresse e in terapia intensiva.
Il probiotico B. infantis migliora lo stato infiammatorio nel modello animale di sindrome di Guillain-Barré, bilanciando il rapporto tra Th1, Th2, Th17 e Tregs.
I batteriofagi sono nel futuro della medicina

Aggiornamento 22/11/2019
L'uso di probiotici (bifidi e lattobacilli) in terapia intensiva neonatale riduce il rischio di enterocolite necrotizzante e sepsi per i bambini nati prematuri
Aggiornamento 30/11/2019
Si stanno iniziando a caratterizzare le comunità microbiche e fungine delle diverse zone cutanee delle persone con psoriasi, e questo potrà aiutare a personalizzare le terapie con probiotici, antimicrobici e trapianti topici di microbi
Aggiornamento 1/12/2019
Le proantocianidine del mirtillo aumentano la sensibilità agli antibiotici di batteri patogeni come Proteus mirabilis, Pseudomonas aeruginosa ed Escherichia coli, rendendo la loro membrana più permeabile e riducendo la fuoriuscita del farmaco. In questo modo possono essere un modo per ridurre la resistenza antibiotica che nei prossimi anni farà molte vittime.
Aggiornamento 4/12/2019
Il riconoscimento dell'importanza del microbiota intestinale nella steatosi epatica, per la quale sostanzialmente non esistono farmaci, è crescente, e l'uso di probiotici e simbiotici è un approccio promettente, mediante riduzione delle transaminasi e delle citochine infiammatorie. A fronte di un profilo di sicurezza alto è comunque prudente intraprendere altri studi

Il microbiota può influenzare la massa muscolare (e ridurre così l'invecchiamento). Per esempio Lactobacillus casei LC122 e Bifidobacterium longum BL986 sono capaci di migliorare la massa magra senza variare il peso nei topi. Questo avviene probabilmente grazie alla fermentazione della fibra e produzione di SCFA
Aggiornamento 7/12/2019
Gli antibiotici e la disbiosi conseguente possono alterare la risposta ai vaccini
Oltre al più utilizzato L. reuteri, anche il B. animalis subsp. lactis (noto come BB-12) può essere utile nel ridurre le coliche del neonato, secondo uno studio dell'Università di Napoli. Il meccanismo è legato a modulazione del microbiota con effetti immunitari e non, in particolare produzione di butirrato da parte dei commensali
Aggiornamento 12/12/2019
I probiotici sono efficaci nel prevenire la diarrea associata a radioterapia
Aggiornamento 17/12/2019
Nei topi uno dei probiotici più conosciuti, LGG, migliora il danno epatico da alcol ribilanciando la flora che viene alterata dall'alcol.
I danni degli antibiotici, soprattutto in tenera età, e l'uso dei probiotici per ripopolare l'intestino.
Aggiornamento 26/12/2019
I probiotici in gravidanza riducono il rischio nel nascituro di eczema, parto prematuro, enterocolite necrotizzante e morte. Anche allergie, parto cesareo, problemi intestinali, asma e sepsi si riducono, ma non in maniera significativa.
Aggiornamento 27/12/2019
Alcuni lieviti, diversi da quelli tradizionalmente usati come S. boulardii, possono essere efficaci e sicuri come i farmaci nel contrastare le candidosi non dovute alla più comune C. albicans, come C. tropicalisC. kruseiC. glabrata, e C. parapsilosis, che formano temibili biofilm. Le specie sono Saccharomyces cerevisiae (ceppo KTP) e Issatchenkia occidentalis (ceppo ApC). 
"Per soddisfare la crescente necessità di opzioni terapeutiche per le complicanze cliniche associate ai biofilm, questi lieviti di origine alimentare rappresentano un'alternativa sicura e attraente al trattamento convenzionale per le infezioni da Candida".
L'istamina è alla base dei problemi di allergia (e di altri problemi come fatica cronica, appetito ecc). Alcuni probiotici come L. paracasei e L rhamnosus GG riescono a degradare l'istamina, riducendo la sua concentrazione
Aggiornamento 28/12/2019
Una guida all'uso dei probiotici
Nelle infezioni da C. difficile i probiotici possono far parte della profilassi, associati agli antibiotici
I probiotici in gravidanza, dopo il parto e dopo i 6 mesi riducono il rischio di dermatite atopica del 33%
Aggiornamento 2/1/2020
Secondo un documento della International Society of Sports Nutrition segnalato dal dott. Giordano, i probiotici sono utili in alcune condizioni negli sportivi. In particolare
1) B. coagulans GBI-30 ha effetti benefici in combinazione con proteine ​​nel recupero dall'esercizio;
2) B. breve BR03 incapsulato in combinazione con S. thermophilus FP4 ha effetti benefici sul recupero dell'esercizio e sulle prestazioni a seguito di esercizi che danneggiano i muscoli;
3) L. delbrueckii ssp. bulgaricus può aumentare la VO2max e la potenza aerobica;
4) L. acidophilus SPP, L. delbrueckii bulgaricus, B. bifidum e S. salivarus thermophilus somministrati attraverso lo yogurt possono aumentare la VO2max;
5) L. plantarum TWK10 ha dimostrato di aumentare le prestazioni di resistenza;
6) L. acidophilus, L. rhamnosus, L. casei, L. plantarum, L. fermentum, B. lactis, B. breve, B. bifidum e S. thermophilus possono aumentare la resistenza nel clima caldo.
Inoltre L. rhamnosus GG, la combinazione di B. bifidum W23, B. lactis W51, E. faecium W54, L. acidophilus W22, L. brevis W63 e L. lactis W58 e L. salivarius (UCC118) migliorano il benessere intestinali.
Per migliorare il sistema immunitario le specie indicate sono
1) L. fermentum VRI-003 (PCC)
2) L. casei Shirota (LcS)
3) L. delbrueckii bulgaricus, B. bifidum, e S. salivarus thermophilus
4) B. animalis subsp. lactis BI-04
5) L. gasseri, B. bifidum e B. longum
6) B. bifidum W23, B. lactis W51, E. faecium W54, L. acidophilus W22, L. brevis W63, L. lactis W58
7) L. helveticus Lafti L10
La guida ai probiotici nell'IBS
Nella revisione sull'effetto delle diete nei disturbi dello spettro autistico (ASD), gli autori concludono che, essendo molto frequenti i problemi intestinali, le diete risultano molto interessanti. Tuttavia non è stato individuato un trattamento con risultati univoci e adatto a tutti, e "mancano dati scientifici conclusivi sull'effetto delle diete terapeutiche sull'autismo e, in quanto tale, non è possibile formulare raccomandazioni definitive per una terapia nutrizionale specifica come trattamento standard per l'ASD". Quelle con maggiore efficacia appaiono la dieta senza glutine e caseine (GFCF) e la supplementazione di alcune vitamine e probiotici. La dieta chetogenica e dei carboidrati specifici hanno potenziali da indagare ulteriormente. La dieta GFCF appare efficace in circa la metà delle persone. A cosa è dovuto questo? Glutine e caseine vengono maldigerite in alcuni soggetti, forse a causa di disbiosi, e la β-caseina A1 presente nei latticini porta alla formazione di β-casomorfina-7 (BCM7), sostanza in grado di entrare nel sangue in caso di permeabilità intestinale e creare problemi di riduzione del glutatione (e quindi stress ossidativo). Anche la sovracrescita di candida e delle sue ife sembra implicata, anche a causa della riduzione di lattobacilli
Aggiornamento 3/1/2020
Nelle IBD, malattie infiammatorie croniche intestinali, coesistono infiammazione e disbiosi, in un circolo vizioso che si autoalimenta (la disbiosi causa infiammazione e l'infiammazione crea disbiosi). Ma quale viene prima? Non si sa. "La relazione tra disbiosi e infiammazione nell'IBD è più dinamica della semplice relazione causa-effetto, l'uovo o la gallina". Ma soprattutto "le terapie per le IBD devono mirare sia all'infiammazione che al microbiota, non l'una o l'altra", e "per modificare con successo il microbiota a uno stato stabile e sano e ottenere la remissione dell'IBD, è necessario un approccio su più fronti che incorpori sia la riduzione dell'infiammazione che il ripristino del microbiota. Idealmente, approcci personalizzati che comportano un'analisi del microbiota e delle caratteristiche specifiche della risposta immunitaria della mucosa guideranno le nostre future terapie".
Aggiornamento 7/1/2020
Tra i fattori ambientali che aumentano il rischio di diabete di tipo 1 (quello giovanile per capirci) anche alcuni alimentari. In sintesi: Lo stato di obesità di entrambi i genitori, il taglio cesareo, l'età avanzata, le infezioni enteriche in gravidanza, l'eccesso di glutine in gravidanza, svezzamento precoce, l'eccesso di latte artificiale, alterazione del microbiota, anche mediante antibiotici, infezioni post natali, eventi stressanti, eccessivo aumento di peso e alimenti ad alto indice glicemico aumentano il rischio di malattia.
Vitamina D, allattamento al seno, svezzamento corretto, omega 3, probiotici e vaccino per il rotavirus sono fattori protettivi.
Aggiornamento 10/1/2020
Per la SIBO in persone sottoposte a chirurgia bariatrica si consiglia LGG o L. plantarum 299v
Aggiornamento 11/1/2020
Il glifosato rimane una sostanza controversa. La mancanza di informazioni, i dati contraddittori e l'indipendenza degli studi hanno generato polemiche sulla sicurezza del Glifosato per l'uomo. Nonostante sia consentito il suo uso, il suo utilizzo indiscriminato può avere un effetto dannoso sulla salute umana, in particolare sugli equilibri della flora batterica. "Abbiamo valutato i meccanismi con cui un disturbo del microbiota intestinale indotto da Glifosato potrebbe essere coinvolto in disturbi emotivi e malattie neurologiche come l'autismo. Tuttavia, sono certamente necessarie ulteriori ricerche per capire il suo ruolo nella comunità batterica intestinale e i suoi effetti nelle malattie neurocomportamentali. Inoltre, a causa della mancanza di letteratura esistente, la ricerca futura dovrebbe valutare il ruolo di approcci innovativi come l'utilizzo di NAC, vitamina C, vitamina E, ciclofosfamide o probiotici per trattare queste alterazioni indotte dagli erbicidi".
Un probiotico misto può ridurre l'ansia, in uno studio ben fatto e su un numero discreto di persone
Aggiornamento 12/1/2020
Il probiotico L. salivarius WB21, in particolare se abbinato a ECGC (tè verde), può prevenire le carie, parodontite e alito sgradevole.
Uno yogurt probiotico con Lactobacillus acidophilus La5 e Bifidobacterium LactisBb12 riduce Streptococcus mutans, un responsabile dellacarie, nella saliva 
Aggiornamento 14/1/2020
LGG nel modello animale migliora la motilità intestinale e quindi la stipsi
Aggiornamento 15/1/2020
La quantità di micronutrienti (vitamine e minerali) che assorbiamo può essere dipendente dalla flora: una flora in disordine, che si manifesta con SIBO, IBS, IBD, permeabilità intestinale ecc può aumentare la necessità di nutrienti. I probiotici possono essere considerati un'opzione terapeutica
Aggiornamento 16/1/2020
Secondo una revisione degli studi, "Streptococcus salivarius K12 può avere un ruolo nel ridurre l'insorgenza e/o la gravità dell'otite media e anche nella prevenzione della faringotonsillite streptococcica e virale nei bambini"
I consigli di Healthline su come usare i probiotici: se non funzionano un perché c'è.
Aggiornamento 20/1/2020
Lactobacillus reuteri DSM 17938 e ossido di magnesio sono efficaci per la stitichezza, ma il secondo altera il microbiota, in particolare il genere Dialister. Non prendete integratori senza essere seguiti!
Aggiornamento 24/1/2020
La mastite (infiammazione della ghiandola mammaria, soprattutto in allattamento) è una delle prime cause di svezzamento precoce, e può essere dovuta ad una disbiosi (alterazione dei batteri presenti, in questo caso nella ghiandola mammaria). L'uso di probiotici, in particolare lattobacilli, può prevenire e curare questa condizione, anche meglio degli antibiotici
Il trattamento della SIBO con probiotici rimane ancora controverso
Aggiornamento 26/1/2020
Lattobacilli insieme a mirtillo rosso sono efficaci nelle cistiti ricorrenti. Una metanalisi conferma la loro efficacia nelle vaginosi batteriche
Il probiotico L. reuteri può essere efficace quanto gli antibiotici per l'eradicazione di H. pylori. L'efficacia è confermata anche da alcune metanalisi, nei bambini e negli adulti.
Aggiornamento 27/1/2020
Alcune specie batteriche (L. reuteri per esempio) "sequestrano" il ferro intestinale, e possono quindi essere utili nell'emocromatosi, viceversa possono essere dannosi nell'anemia
Aggiornamento 28/1/2020
Nei bambini con autismo si osservano alterazioni nel profilo delle cellule immunitarie e delle citochine (molecole che interagiscono con il sistema immunitario), simili a quelle delle persone con malattie autoimmuni, con aumento dei Th-17 e riduzione dei Treg (che danno tolleranza immunologica), e più aumenta il rapporto tra queste cellule più la malattia è severa.
Una maggiore qualità della dieta, uso di probiotici, introito di omega 3 e fibre migliorano la qualità del microbiota materno e così di quello del figlio allattato. Una maggiore diversità di batteri a un mese di vita riduce il rischio di allergie negli anni seguenti, così come i probiotici in gravidanza tramite la produzione di anticorpi Ig-A.
Aggiornamento 1/2/2020
In uno studio sulla popolazione giapponese, i prodotti fermentati della soia (miso e natto) riducono la mortalità, mentre quelli non fermentati hanno effetto neutro.
Un'altra metanalisi concorda sull'efficacia dei probiotici nel migliorare il metabolismo glucidico nei diabetici: migliorano glicemia, HOMA ed emoglobina glicata.

Interessante articolo del dott Ruscio sui probiotici: meglio prenderli anche durante il trattamento antibiotico, per ridurre gli effetti collaterale e la disbiosi
Aggiornamento 9/2/2020
Il probiotico Bifidobacterium animalis subsp lactis LKM512 può ridurre il prurito in persone con dermatite atopica, probabilmente aumentando la produzione di acido kinurinenico
Aggiornamento 11/2/2020
Uno dei modi per prevenire il diabete di tipo 1 (quello giovanile) potrebbe essere la somministrazione di B. infantis, batterio probiotico tipico del latte materno, che prolifera soprattutto con HMO, alcuni zuccheri ugualmente presenti nel latte e che è oggi possibile integrare
Aggiornamento 15/2/2020
Nel modello animale di sclerosi multipla Lactobacillus plantarum A7 e Bifidobacterium animalis PTCC riducono l'infiammazione, bloccando Th-1 e Th-17 e favorendo Th-2 e Treg
L'uso dei probiotici (lattobacilli) per abbassare il colesterolo
Aggiornamento 20/2/2020
Alcuni lattobacilli producono, a partire dall'acido linoleico (omega 6), dei composti (HYA) che conferiscono resistenza all'obesità e al diabete e riducono l'infiammazione, almeno nei topi.
In particolare riducono la produzione di acido arachidonico (precursore di sostanze infiammatorie), attivano alcuni recettori (GPR40 e 120) che promuovono l'ormone benefico GLP1, e riducono l'assorbimento intestinale dei grassi. Lactobacillus salivarius e L. gasseri sono i migliori produttori di HYA, mentre L. acidophilus e L. johnsonii non ne producono.
Aggiornamento 22/2/2020
Le persone con depressione hanno nel loro intestino ridotte quantità di batteri della famiglia Prevotellaceae, e dei generi Coprococcus, Ruminococcus, Bifidobacterium, Escherichia e Faecalibacterium rispetto ai controlli sani. La famiglia Actinomycetaceae è invece elevata.
È probabile che una minore diversità batterica determini minore resilienza (capacità di far fronte allo stress) e minore produzione di acidi grassi a catena corta (SCFA).
I probiotici possono aiutare e migliorare anche l'effetto dei farmaci. I bifidi in particolare possono migliorare la depressione legata allo stress, mentre L. rhamnosus migliora il sistema immunitario e protegge dai comportamenti legati allo stress.
Aggiornamento 25/2/2020
L'asse intestino-cervello nell'emicrania.
Lo stimolo può essere diretto, sul nervo vago, o indiretto (metaboliti e neurotrasmettitori batterici che modulano il dolore). Lo stress provoca disbiosi e permeabilità intestinale, tramite il cortisolo. In questo modo sostanze infiammatorie possono giungere al cervello e provocare l'emicrania. Anche i problemi digestivi peggiorano l'emicrania.
Il microbiota produce SCFA che possono ridurre la tendenza agli attacchi. I probiotici possono così ridurre la frequenza. Anche la dieta a basso indice glicemico, favorendo la formazione di SCFA, è efficace. Ridurre il rapporto tra omega 6 e omega 3 è un altro approccio che può dare risultati. Può essere importante inoltre avere livelli corretti di vitamina D. In caso di sovrappeso è necessario dimagrire.
Lactobacillus rhamnosus GR-1 e Lactobacillus reuteri RC-14 possono ridurre l'infiammazione nell'IBD
Aggiornamento 29/2/2020
La modulazione del microbioma vaginale tramite probiotici, alimentazione, nuovi antimicrobici e/o il trapianto di microbiota vaginale potrebbe rappresentare un nuovo approccio alla prevenzione dei tumori ginecologici e/o alla riduzione delle tossicità vaginali legate al trattamento del cancro.
Aggiornamento 11/3/2020
L'evidenza sull'utilità di probiotici e prebiotici nei bambini prematuri è forte, ma si hanno ancora paure sulla sicurezza.
Secondo una revisione Cochrane, i probiotici possono indurre remissione nella colite ulcerosa con evidenza di basso grado
Aggiornamento 13/3/2020
In uno studio su 300 persone con sclerosi multipla (SM), risultano ridotti i livelli di acido propionico (PA), un SCFA prodotto dai batteri intestinali. Questo porta a riduzione dei Treg (che danno tolleranza e riducono l'infiammazione) e aumenta Th-1 e Th-17, cellule particolarmente alterate nell'autoimmunità. Nel microbiota si osservano riduzione di alcuni produttori di SCFA (Butyricimonas), e aumento di alcuni patobionti (Flavonifractor, Escherichia e Shigella). "La supplementazione con PA ha indotto un variazione positiva nell'equilibrio delle cellule immunitarie (cioè una diminuzione di Th1 e Th17 e un aumento delle cellule Treg periferiche e un recupero funzionale della funzione soppressiva delle cellule Treg) nei pazienti con SM. Non abbiamo osservato eventi avversi rilevanti ai sensi della PA. La supplementazione con PA ha avuto un effetto benefico sui parametri immunologici, neurodegenerativi e clinici nei pazienti con SM, inclusi il tasso di recidiva e la progressione della disabilità. Questi risultati retrospettivi forniscono solide basi per studi clinici prospettici di fase II per il trattamento con PA non solo nella SM ma anche per altre malattie autoimmuni, come l'artrite reumatoide." Alcuni batteri sono produttori di propionato
Aggiornamento 14/3/2020
Tra le diete di esclusione che funzionano nella sindrome dell'intestino irritabile, FODMAP e glutenfree. È difficile valutarne l'efficacia in studi sulla popolazione anche perché bisognerebbe trovare alimenti inerti da usare nella popolazione di controllo.
Le diete funzionano attraverso vari meccanismi, come un effetto diretto del cibo, il cambiamento del microbiota intestinale e l'attivazione immunitaria.
Solitamente le persone con IBS hanno carenza di bifidobatteri e eccesso di Enterobatteriacee e Bacteroides. La dieta FODMAP può anche indurre carenza di bifidi, che può essere corretta sinergicamente con i probiotici
I classici test allergici sulle Ig-E non sono in grado di mettere in evidenza l'infiammazione e la risposta immunologica al cibo nell'intestino irritabile.
Il grano può indurre infiammazione non solo tramite il glutine, ma anche con l'ATI (inibitore della tripsina), e questo succede soprattutto in caso di carenza di Pseudomonas e lattobacilii (rispettivamente), inducendo risposte immunitarie innate e aumentando la permeabilità intestinale, l'attivazione colinergica e la dismotilità intestinale.
Aggiornamento 17/3/2020
Un gruppo di esperti ha rilasciato un position paper sull'uso dei nutraceutici nell'insufficienza cardiaca (o scompenso cardiaco, HF), malattia caratterizzata da scarsa efficienza mitocondriale e legata a ipertensione, malattia coronarica, cardiomiopatia e cardiopatia valvolare. Tra di essi alcuni ceppi di probiotici (in particolare lattobacilli, bifidobatteri, oltre a S. boulardii) potrebbero essere applicati come adiuvanti alla terapia convenzionale nel trattamento dell'HF.
Vi è uno stretto legame tra microbiota intestinale e dolori alle articolazioni. Lo riconosce anche un gruppo di esperti europeo. In questo modo la dieta, modulando la flora intestinale, può aiutare a ridurre i dolori, anche se i trial clinici sono ancora pochi. Si è visto comunque che le persone sovrappeso o con flora sbilanciata hanno maggiore endotossemia, parti di batteri che passano dall'intestino al sangue e danno infiammazione. Una dieta ricca in fibre invece riduce l'infiammazione. Alcuni probiotici (LGG) aumentano gli estrogeni, che calano in età avanzata, aumentando i dolori. L. casei Shirota invece riduce l'infiammazione. Condroitina e glucosamina agiscono soprattutto come prebiotici. Anche se stiamo ancora aspettando studi più grandi, se nel mentre vi mettete a dieta e i dolori passano non stupitevi.
Aggiornamento 19/3/2020
Le afte potrebbero essere dovute alla disbiosi intestinale (insieme a carenze nutrizionali, stress, infezioni e uso di cibo spazzatura), possono essere considerate la manifestazione orale dell'IBD. I probiotici, stimolando il sistema immunitario, contrastando i batteri cattivi, riducendo la permeabilità, possono ridurle. Lactobacillus salivariusBifidobacterium lactisLactobacillus Plantarum e Lactobacillus fermentum appaiono i più indicati
L'uso dei probiotici e l'asse intestino-polmone nelle malattie polmonari come asma e BPCO
Aggiornamento 22/3/2020
Un probiotico misto (Lactobacillus acidophilusBifidobacterium bifidum, Bifidobacterium animalis subsp. lactis e Lactobacillus plantarum), somministrato per 6 mesi, ha portato alla riduzione del peso, delle circonferenze e del colesterolo LDL, nonché un miglioramento delle infezioni respiratorie in persone sovrappeso e obese. I miglioramenti sono stati più evidenti in chi aveva peso e colesterolo maggiori. Alle persone è stato chiesto di non cambiare le proprie abitudini nei 6 mesi.
Aggiornamento 24/3/2020
L'uso degli SCFA (e dei probiotici) nella prevenzione e trattamento del diabete di tipo 1 e 2
Aggiornamento 27/3/2020
Una metanalisi promuove l'uso dei probiotici nella SIBO
La sclerosi sistemica è una malattia autoimmune spesso accompagnata da SIBO, una condizione intestinale che può aggravare le malattie autoimmuni e dare problemi digestivi. L'uso del probiotico S. boulardi può migliorare la SIBO in queste persone anche meglio dei farmaci.
Aggiornamento 28/3/2020
Tra i probiotici per la rinite allergica, Lactobacillus gasseriLactobacillus casei e paracasei, Lactobacillus plantarum, Tetragenococcus halophilus Th221, Lactobacillus salivarius, Lactobacillus acidophilus, Bifidobacterium lactis, Bifidobacterium longum, hanno dimostrato miglioramenti clinicamente significativi rispetto al placebo. Il più efficace, LP-33, appare utile anche nei bambini piccoli (sotto i 5 anni)
L. reuteri, un probiotico con diverse sottospecie, utile in diverse situazioni: leaky gut (permeabilità intestinale), coliche del lattante, colonizzazione vaginale, produzione di vitamine, modulazione del microbiota, modulazione del sistema immunitario, neuromodulazione, autoimmunità (LES), eradicazione di H. pylori. Attenzione a chi ha eccesso di istamina, alcuni ceppi la possono aumentare.
Aggiornamento 30/3/2020
Il probiotico B. lactis HN019 può essere utile nella parodontite
Aggiornamento 4/4/2020
Gli psicobiotici (probiotici che agiscono sulle vie nervose) migliorano umore, ritmo sonno-veglia, memoria, cognizione e comportamento agendo sia a livello della barriera intestinale che di quella ematoencefalica, e influenzando la produzione di neurotrasmettitori
Aggiornamento 6/4/2020
Esiste un legame tra disbiosi intestinale e emicrania. I batteri possono indurre un rilascio di TNFalfa, una sostanza infiammatoria, dalla microglia (tessuto cerebrale). Se invece abbiamo i batteri (e l'alimentazione) giusti, essi rilasciano SCFA che stimolano correttamente la microglia e riducono l'emicrania.
I probiotici sono utili per ridurre le coliche del neonato, secondo una revisione degli studi, ma non si capisce se agiscano modulando il microbiota o il sistema immunitario.
Aggiornamento 13/4/2020
Alcune info su probiotici e dimagrimento

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