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mercoledì 27 giugno 2012

La pubblicità è quello che (non) serve

Recentemente si parlato di mettere una tassa sul cibo spazzatura. In linea di massima non sono contrario: in Danimarca è stata messa sui grassi saturi, notoriamente associati ad infiammazione e aumento di peso, mentre in Francia è stata messa sulle bibite gassate, altro esempio di veleno legalizzato.
Nei paesi in cui è stata messa però ha portato, paradossalmente, i consumatori a risparmiare sul cibo sano (frutta e verdura) perchè i prezzi del junk-food erano aumentati!
Come ci informa il Fatto alimentare la tassa deve essere abbastanza alta per scoraggiare veramente i consumatori.
A mio parere, come già avviene ad esempio per le sigarette o si propone per gli alcolici, è la pubblicità dei cibi spazzatura che dovrebbe essere vietata, soprattutto nelle fasce orarie seguite dai più piccoli! Oltre ovviamente a campagne di educazione alimentare.


Aggiornamento 11/2/2017



Una proposta che sarebbe ottima, al parlamento europeo: la limitazione della pubblicità del cibo spazzature

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