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sabato 16 luglio 2016

Alcolizzato senza saperlo



La steatosi epatica è una condizione, chiamata comunemente fegato grasso, in cui si altera la funzionalità di questo organo a causa del grasso che si infiltra negli epatociti. Lo stato patologico, se non si fa nulla, può progredire fino a quello irreversibile di cirrosi.



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In generale questo accade quando si sottopone ad uno sforzo troppo intenso e per lunghi periodi il nostro prezioso organo, deputato alla detossificazione del corpo e quindi destinato a ricevere tutte le sostanze che non sono riconosciute come necessarie e perciò bisognose di essere espulse (farmaci, pesticidi, inquinanti ambientali, ecc).

Le cause più frequenti di steatosi epatica sono quindi alcol, farmaci, eccessi alimentari costanti (zuccherofruttosio industriale), intossicazioni con sostanze chimiche (ad esempio lavoratori di certe industrie ecc), e ovviamente infezioni con virus dell'epatite.

In uno stato di steatosi epatica, il fegato non degrada l'insulina, e aumentare di peso è molto più facile, dimagrire quasi impossibile. E si accompagna uno stato infiammatorio.


Obesità e diabete sono forse peggiori dell'alcol per il fegato. Il carico di citochine proinfiammatorie rilasciato dall'eccesso di adipe è infatti deleterio per la funzionalità epatica. Questo non significa che dobbiate bere per rimanere magri però!



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Un'altra causa emergente di steatosi epatica è l'alterazione della flora intestinale.

Infatti alcuni dei nostri batteri e lieviti (saccaromiceti, gli stessi utilizzati per la produzione di vino e birra, e candida) che popolano l'intestino sono capaci di produrre alcol etilico.
A seconda quindi del nostro microbiota, l'alcol viene in pratica prodotto endogenamente, e, pur non introducendolo dall'esterno, il fegato è costretto a smaltirlo, producendo prima tossica acetaldeide e poi meno tossico acetato.
Alla povera persona viene così tolto ogni alcolico, segue la dieta, ma non ha grandi miglioramenti, e questo appunto perché nel suo corpo l'alcol c'è anche senza introdurlo dall'esterno, sottoponendo il fegato ad uno sforzo extra che gli impedisce di guarire.
L'alcol aumenta la produzione di estrogeni e quindi la deposizione di grasso. Il suo effetto cancerogeno è riconosciuto, soprattutto nei riguardi del tumore mammario ed epatico, ma anche in generale del tratto digerente (dalla bocca in giù).
Si stima che il 3,6% di tutti i tumori sia dovuto all'alcol: almeno 7 tipi di tumore sono legati all'alcol (fegato, bocca e laringe, pancreas, pelle, prostata, seno) anche in bevitori moderati. L'alcol dà dipendenza ed è un ottimo solvente: riesce a disciogliere famiglie, matrimoni, carriere professionali.


Per gli altri articoli sull'alcol, questi sono i collegamenti: gravidanza, drunkoressia, birra, osteoporosi, tumori, uricemia.

Aggiornamento 29/7/2016

Interessante articolo su alcolici e performance sportiva, che mette in guardia soprattutto sugli effetti catabolici (aumento della miostatina e inibizione dell'insulina).

Aggiornamento 9/10/2016

Un nuovo batterio scoperto, che sembra poter rimediare e contrastare i danni dei batteri legati all'alcol.



Aggiornamento 3/12/2016

Gli integratori che riducono la steatosi epatica.

Aggiornamento 7/1/2017

Il trattamento con omega 3 e vitamina D guarisce la steatosi epatica nei bambini. La cosa scandalosa è però che i bambini abbiano il fegato grasso. Questo è dovuto ai kg di merendine, biscotti, gelati ecc ricchi di oli vegetali, zucchero, HFCS (fruttosio), addensanti, emulsionanti ecc e dall'altra parte alla mancanza di cibi nutrienti o vita all'aria aperta.

Update 13/1/2017

Abusare di alcol porta nel modello animale ad avere più fame, facilitando l'aumento di peso

Aggiornamento 8/2/2017

Il diabete gestazionale appare un fattore di rischio per l''autismo.

Aggiornamento 18/2/2017

Tutte le calorie sono uguali, ma alcune sono più uguali delle altre (cit La fattoria degli animali) Il fruttosio ad esempio ha un tale effetto proinfiammatorio e lipogenico (stimola la sintesi dei grassi) che questa pubblicazione lo definisce "arma di distruzione di massa".


Aggiornamento 22/2/2017

La prevalenza di steatosi epatica è più che raddoppiata negli USA negli ultimi 10 anni. Grazie, fruttosio industriale.



Un eccesso di acidi grassi liberi circolanti, rilasciati dagli adipociti, sembrano legati a infiammazione e insulinoresistenza, in particolare se saturi. Questo accade se il fegato non riesce a gestire il traffico.

Aggiornamento 22/2/2017

L'assunzione di fruttosio industriale come pericolo per il fegato.
Scrivono i ricercatori:
"Nell'intestino, l'assunzione di fruttosio altera il microbiota intestinale e aumenta la traslocazione di endotossina nella circolazione portale tramite l'aumento della permeabilità. Nel fegato, il fruttosio viene rapidamente metabolizzato, consumando adenosina trifosfato, che può risultare in un aumento di adenosina monofosfato e inosina monofosfato (IMP) e la conversione di IMP in acido urico".
Questo determina l'iperuricemia anche negli adolescenti, in particolare se assumono bibite gassate e dolci.

Update  28/2/2017

L'importanza dei probiotici e di una adeguata flora nella steatosi epatica e malattie correlate.

Aggiornamento 6/3/2017

L'integrazione con serina e glicina, 2 aminoacidi, aumenta la produzione di NAD+ e glutatione nel fegato, favorendo così la guarigione dalla steatosi epatica

Aggiornamento 10/3/2017

Stretta connessione tra fegato grasso e problemi renali

Aggiornamento 16/3/2017

Avere il fegato grasso raddoppia la mortalità in caso di diabete

Update  18/3/2017

Sia l'olio di palma che quello di girasole si associano a deposizione di grasso nel fegato, nel pancreas e nell'omento. Sommate al fruttosio delle merendine facciamo la tempesta perfetta per il fegato

La S-adenosil-metionina (SaMe) ha un favorevole e sicuro impatto nelle malattie epatiche, anche se effetti a volte limitati.

Aggiornamento 21/4/2017

Una dieta ricca in proteine animali aumenta il rischio di fegato grasso in persone sovrappeso

Aggiornamento 28/4/2017

L'olio di oliva appare protettivo nei confronti del diabete. Come fa ad avere un effetto protettivo nei confronti del fegato? Grazie all'idrossitirosolo, molecola presente solo nel prodotto non raffinato. Ancora una volta dimostrata l'importanza dell'assumere i prodotti non alterati dall'industria.

Aggiornamento 2/5/2017

In caso di steatosi epatica la de novo lipogenesi (produzione di grassi nel fegato) è molto aumentata.

Alcol e stress non si mischiano per nulla bene: lo stress aumenta il bisogno di alcol e viceversa

Aggiornamento 12/5/2017

L'esposizione a HFCS (fruttosio) in gravidanza aumenta il rischio di fegato grasso e obesità nella prole


Aggiornamento 23/5/2017

La costante introduzione di alcolici facilita la crescita della candida che a sua volta peggiora i danni epatici. Questo perché la condizione di permeabilità intestinale permette la traslocazione di metaboliti infiammatori

Nelle donne una sola porzione di alcol (un bicchiere di vino) quotidianamente alza il rischio di tumore al seno. L'allarme arriva dall'American Institute for Cancer Research.
L'attività fisica si conferma ridurre il rischio.


Aggiornamento 27/5/2017

Una dieta ad alto contenuto di grassi monoinsaturi (olio d'oliva, avocado) migliora la steatosi epatica e la sensibilità insulinica meglio di una dieta ad alto contenuto di fibre.


Aggiornamento 26/6/2017

Gli interferenti endocrini sono capaci di stimolare la steatosi epatica "riprogrammando" il fegato, in pratica impedendogli di espellere i grassi che in questo modo si accumulano. Questo succede soprattutto in caso di esposizione nella vita intrauterina o nei primi mesi di vita.



Aggiornamento 10/7/2017

Anche moderate quantità di alcol (un drink al giorno) aumentano il rischio di declino cognitivo.


Aggiornamento 10/7/2017

Nel modello animale, una costante termoneutralità sopprime il sistema immunitario, aumenta la permeabilità intestinale e facilita l'instaurazione del fegato grasso, anche perché riduce il consumo energetico
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=10155391801531950&id=193691346949


Aggiornamento 21/7/2017

11 cibi amici del fegato

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