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lunedì 7 dicembre 2015

Il mito del calcio


Se n'è già parlato in un altra occasione, ma oggi si ha la possibilità di confermare.
L'osteoporosi e le fratture ossee non hanno niente a che vedere con l'introduzione di calcio. Nel senso che un'alta introduzione di calcio non è preventiva. E soprattutto non lo sono i latticini. 
Questo il risultato di 3 metanalisi pubblicate sull'importante rivista BMJ.

Questo è dovuto al fatto che il metabolismo del calcio è estremamente complesso, e pensare che solo introducendolo ne preveniamo la perdita è solo segno di carenza delle nozioni di fisiologia e endocrinologia indispensabili per dare consigli corretti.

http://www.glasbergen.com/diet-health-fitness-medical/menopause/

La supplementazione di calcio aumenta il rischio cardiovascolare, di calcoli renali e di sintomi gastrointestinali. E non riduce quello di osteoporosi. Insomma nessun rapporto conveniente tra rischi e benefici.
Non basta introdurlo, ma bisogna fare in modo che il suo "destino metabolico" sia quello di fissarsi nelle ossa.
Questo è favorito dal lavoro con carichi, dalla vitamina D e da un paratormone che non sia alto, mentre è ostacolato dal fumo, dallo stress, dall'alcol e da molti farmaci.
E bisogna avere un'alimentazione che non ne favorisca la sua perdita dall'osso.

Curr Opin Clin Nutr Metab Care 13:698–702
le proteine possono avere sia effetto positivo  che negativo sulla salute ossea



Come raccomanda già da tempo la Harvard University non esistono evidenze scientifiche per consigliare i latticini, e le linee guida e i livelli di assunzione raccomandati dovrebbero essere rivisti alla luce di queste nuove scoperte. E questo lavoro dovrebbe farlo possibilmente chi non ha legami con l'industria.





In oriente, avendo un deficit di lattasi congenito e quindi forti intolleranze al lattosio, non si consumano latticini, o meglio non fanno parte delle loro tradizioni culinarie.
L'osteoporosi è comunque lì una malattia praticamente sconosciuta.
Una volta ho letto le affermazioni di un collega che giustificava questo fatto con l'abitudine di mangiare i pesci con la lisca e per questo non si presentano carenze di calcio. Immagino che sull'Himalaya le mangino sistematicamente. O più probabilmente (e molto più semplicemente) non abbiamo tutto questo bisogno di calcio.
Per approfondimenti ulteriori consiglio l'articolo del dott Attilio Speciani.

Aggiornamento 14/3/2016

Nessuna evidenza che supplementare il calcio nei bambini prevenga l'osteoporosi.

Aggiornamento 2/4/2016

La qualità della dieta (cibi veri!) si associa ad una ridotta probabilità di fratture e migliore salute ossea.

Aggiornamento 2/6/2016

Sempre più comica la posizione dei calciofili: quantità oltre gli 800 mg al giorno non hanno effetti protettivi nei confronti delle fratture in una dieta plant-based.

Continua a non essere chiaro il ruolo delle proteine: stimolano l'assorbimento di calcio e l'anabolismo osseo, ma non si capisce se proteggono dalle fratture.

Aggiornamento 23/7/2016

Il sale pare essere associato con riduzione della salute ossea e aumento del rischio di osteoporosi e osteopenia.


Aggiornamento 4/8/2016

Un lavoro pubblicato su Nature conferma che l'osteoporosi è nata 10.000 anni fa circa, ossia quando siamo diventati agricoltori e abbiamo iniziato a cibarci dei latticini con frequenza.


Aggiornamento 25/9/2016

Il lattosio e il latte intero aumentano il rischio di tumore ovarico, mentre il calcio lo riduce: un'altra ragione per scegliere fonti di calcio diverse dai latticini.
L'importanza di una dieta alcalinizzante, ricca di nutrienti che non tolgano calcio dall'osso, in una metanalisi. E senza supplementi di calcio che aumentino il pericolo cardiovascolare.

Aggiornamento 14/10/2016

Continuano le conferme dei legami tra attività fisica e ossa sane.

Aggiornamento 22/10/2016

Si pensa che l'osteoporosi colpisca solo le donne. In realtà può riguardare anche gli uomini in particolare quelli sarcopenici, ossia con scarsa muscolatura.


Aggiornamento 31/10/2016

Una nuova revisione sistematica non conferma l'associazione tra intake di calcio e malattie cardiovascolari in persone sane. Che sono molto poche.

Aggiornamento 26/11/2016

Uno studio osservazionale (quindi da confermare con studi controllati) mostra un legame tra supplementi calcici e rischio di Alzheimer.

Aggiornamento 9/12/2016

Le persone con ipocloridria (scarsa acidità gastrica) dovuta ad esempio ad assunzione di antiacidi, hanno un maggiore rischio di fragilità ossea, soprattutto dopo traumi precedenti. L'articolo conclude suggerendo la supplementazione con calcio gluconato.

Aggiornamento 12/12/2016

Debora Rasio ci spiega perché i latticini, se alimentati a erba, fanno bene alle ossa: non si tratta del calcio, ma della vitamina K2, che permette un corretto utilizzo del minerale, in modo che venga depositato nelle ossa e non nelle arterie.

Aggiornamento 28/12/2016

Un nuovo video dove il dott Greger spiega l'inutilità e il danno conferito dai supplementi di calcio: in uno studio RCT hanno aumentato il rischio di frattura del 64%!


Avere tendenza a formare calcoli renali potrebbe essere un'indicazione che il calcio non si deposita nelle ossa ma nelle arterie, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari e osteoporosi. Come fare a prevenirli? Attività fisica e alimentazione a basso PRAL, ricca di vegetali.


Aggiornamento 18/1/2017

Le prugne sono un'ottima fonte di boro, minerale che migliora la ritenzione di calcio nelle ossa e previene l'osteoporosi. Ecco tutti i consigli per mantenere ossa sane.

Aggiornamento 31/1/2017


Il prof Piccini spiega il collegamento tra osteoporosi, inibitori di pompa e microbiota.



Aggiornamento 3/2/2017

Secondo uno studio effettuato su 160 mila persone, cose serve per prevenire osteoporosi e fratture? Il latte? No, una dieta antinfiammatoria, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e semi oleosi.

Aggiornamento 17/2/2017


Si continua a dimostrare che i latticini riducono la sopravvivenza in chi ha tumore prostatico. Le cause possono essere sia calcio e fosforo, che riducono la vitamina D disponibile, sia l'aumento di IGF-1, sia i grassi saturi.


Aggiornamento 27/2/2017

Si continua a dimostrare come il calcio supplementato aumenti il rischio cardiovascolare: è probabile che la dose-bomba non sia facile da metabolizzare per l'organismo. Il mio consiglio è di suddividerla in più dosi durante il giorno.

Aggiornamento 4/3/2017


La vitamina D va sempre abbinata alla K2? sicuramente bisogna fare in modo di avere sufficienti introiti di entrambe, ma sicuramente la K2, sebbene sia ancora allo studio, fa in modo che il calcio sia depositato a livello osseo e non vascolare


Aggiornamento 11/3/2017

I latticini sono utili nel prevenire l'osteoporosi? Solo se abbinati a vitamina D, di cui non sono una buona fonte

Aggiornamento 13/3/2017

Anche New Scientist conferma: non esistono evidenze scientifiche per bere latte. La protezione dall'osteoporosi si ha con una dieta sana in generale e il movimento. I prodotti fermentati (formaggi e yogurt) invece, hanno potenziali effetti benefici perché non hanno grandi quantità di lattosio


Aggiornamento 24/3/2017

I benefici della vitamina K2


Aggiornamento 8/4/2017

Secondo nuovi metodi il fabbisogno di vitamina D giornaliero per la prevenzione dell'osteoporosi (quindi non valido per altre patologie come tumori infarti ecc) è dimezzato rispetto a quanto stimato prima, 400 UI

Aggiornamento 30/4/2017

Continuano le prove sull'inutilità (per non dire il danno) delle integrazioni con megadosi di vitamina D. E dire che basterebbe solo studiare un po' la fisiologia. Segnalato da Lorenzo Zarone​

Aggiornamento 2/5/2017


Bassi livelli plasmatici di magnesio aumentano il rischio di fratture, ma non sono necessariamente collegati a bassa introduzione con la dieta


Aggiornamento 13/6/2017

Con gli RCT (che stabiliscono causa ed effetto) non esiste prova che il calcio prevenga le fratture e che chi ne introduce di più sia protetto, anche con gli integratori.


Aggiornamento 23/6/2017

L'importanza del microbiota nella salute ossea.
L'uso di antiacidi nei bambini aumenta il rischio di fratture

Marion Nestle, docente di nutrizione, chiarisce che  "il latte è il cibo ideale, ma per i vitelli". "Non c'è dubbio su questo.
Ma per gli esseri umani, potrebbe non esserlo, e può non essere necessario, e ci sono molte prove che non sia necessario".

Insomma non abbiamo bisogno assoluto del latte per vivere. Le alternative sono più che sane. Il principale problema sono le industrie che fanno opposizione, per interessi economici, alla vera informazione.

Aggiornamento 28/6/2017

Anche l'osso ha una funzione endocrina di gestione dell'appetito e della spesa energetica, mandando segnali all'ipotalamo.



Aggiornamento 7/7/2017

Il calcio delle acque minerali è biodisponibile come quello dei latticini

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