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giovedì 5 luglio 2012

Il problema del costo del cibo


Esce in questi giorni la notizia che gli italiani, per colpa della crisi, vanno sempre di più nei discount. Aumentano quindi i consumi di cibi spazzatura: infatti la maggior parte dei prodotti dei discount, essendo fatti con materie prime di pessima qualità (farine super raffinate e grassi idrogenati) devono essere arricchiti di sale e zuccheri vari per essere appetibili, creando un mix di ingredienti che altro non può fare se non rendere obesi e diabetici.
Si ha in pratica un abbandono del modello mediterraneo di alimentazione. Così, mentre prima obesità e diabete erano un'esclusiva della popolazione abbiente, oggi colpiranno sempre di più i poveri, e i costi dei servizi sanitari diventeranno insostenibili.
Ribadisco quindi: meglio mangiare meglio da oggi, anche spendendo un po' di più, piuttosto che doversi preoccupare della salute domani, quando potrebbe essere tardi!

Aggiornamento 18/9/2016

L'Academy USA conferma il legame tra povertà e scarsità di nutrienti e conseguente aumento della probabilità di sovrappeso e obesità, anche nei bambini.
Affamati (di nutrienti) ma sovrappeso.


Aggiornamento 24/1/2017

Quali sono le cause ambientali dell'obesità? Oltre allo scarso movimento, la disponibilità a basso prezzo di cibi altamente energetici e scarsamente nutritivi.

Interventi politici che riducano la convenienza di questi cibi sono altamente auspicabili per prevenire le malattie.



Aggiornamento 29/1/2017

Negli USA il programma di assistenza dei meno abbienti fornisce cibo di scarsa qualità (farine raffinate, grassi e carni di basso valore) che contribuisce alla diffusione delle malattie croniche associate all'obesità come diabete e sindrome metabolica.
Secondo una revisione, mangiare salutare costa circa 1,5 dollari in più al giorno.

Aggiornamento 16/2/2017


Gli interventi col migliore rapporto costo-benefici per quanto riguarda la prevenzione dell'obesità: tassa sulle bibite gassate, rimozione dei sussidi per il cibo non salutare, mense scolastiche e soprattutto distributori con cibo sano

Aggiornamento 8/3/2017


La tassa sulle bevande zuccherate in Messico continua a dare buoni risultati


Aggiornamento 18/3/2017

Secondo una nuova ricerca, negli USA si hanno 600 mila morti per malattie cardiovascolari all'anno, di cui 400 mila prevenibili con una dieta salutare, ossia riducendo i cibi non salubri, generalmente quelli processati, e favorendo quelli salutari, quelli vegetali non raffinati.

Aggiornamento 23/7/2017

Come si fa a ridurre il rischio di anemia, basso peso alla nascita, arresto della crescita e in generale delle malattie non contagiose (diabete, obesità ecc)? Basterebbe che le donne incentrassero la loro alimentazione su cibi ricchi in nutrienti e non processati.

Aggiornamento 2/8/2017

Secondo un nuovo studio italiano la dieta mediterranea previene i problemi cardiovascolari... ma solo nelle classi più agiate! Esse sono infatti in grado di scegliere prodotti migliori e più nutrienti
Gli studiosi hanno colto molto bene il succo: fare la dieta mediterranea non significa mangiare biscotti e pizza, ma alimenti ad alto tenore di antiossidanti, polifenoli e fibre.

Gli studi spesso non sono in grado di stabilire cosa sia realmente la dieta mediterranea, basta che ci siano i cereali. Le distanze di salute tra ricchi e poveri aumentano sempre più, ed essere colti è un fattore protettivo dell'obesità. Solo chi ha più soldi può permettersi cibo vero che previene veramente le malattie.

Aggiornamento 20/10/2017

Grandi quantità di zucchero aumentano il rischio cardiovascolare anche nelle persone apparentemente sane, alterando il metabolismo epatico dei grassi


Nei giovani il diabete di tipo 2 è una malattia legata alla povertà: infatti nelle famiglie meno abbienti è più facile avere una dieta ricca di calorie ma povera di nutrienti. Questo è anche colpa delle politiche di sussidi statali che finanziano cibo insalubre come i cereali raffinati e le carni processate

Aggiornamento 16/11/2017

"Il basso stato socio-economico è ripetutamente stato indicato come un fattore di rischio per numerosi condizioni metaboliche, compresa l'obesità, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. Mentre decenni fa l'obesità era un problema che riguardava le persone ricche, oggi colpisce le fasce più deboli economicamente perché utilizzano maggiormente cibi ad alta densità energetica ma bassa nutrizionale, e che contengono emulsionanti o altre sostanze capaci di peggiorare lo stato del microbiota.

La somministrazione di antibiotici nei primi   anni di vita è stata ripetutamente associata all'obesità infantile, e l'esposizione agli antibiotici materni durante la gravidanza è stata associata con basso peso alla nascita, che può essere un fattore di rischio per l'obesità. È importante notare che queste alterazioni potrebbero essere più comuni tra le popolazioni a basso reddito a causa della minore prevalenza dell'allattamento al seno, l'uso improprio di antibiotici e pratiche guidate dalla povertà come la condivisione di farmaci, anche se più studi epidemiologici sull'abuso di gli antibiotici sarebbero necessari".

Aggiornamento 3/12/2017


Secondo una nuova metanalisi, tra l'altro fatta da Mozaffarian, uno dei migliori epidemiologi nutrizionali al mondo, il costo del cibo sano non è poi così più alto di quello spazzatura. Non abbiamo più neanche quella scusa.

Aggiornamento 27/4/2018


La tassa sul cibo spazzatura funziona, e non solo sulle bibite zuccherate.


Aggiornamento 19/6/2018

Le disparità economiche aumentano il rischio di malnutrizione, soprattutto per eccesso. In particolare la trasmissione intergenerazionale del rischio di malnutrizione è accentuata in presenza di disuguaglianze sociali, economiche e di genere, e questo perché le donne che iniziano una gravidanza già sovrappeso hanno alto rischio di diabete e di allattamento breve. Forse in futuro si capirà se conviene integrare, in particolare il ferro contro le anemie.

Aggiornamento 11/10/2018


Negli USA ogni diabetico costa fino a 2500 dollari per ogni persona (attenzione: non per ogni diabetico). Questo è il vero costo del cibo spazzatura, che compriamo per pochi centesimi

Aggiornamento 12/1/2018

Sempre a proposito di impoverimento dei cibi, un articolo di Styven Tamburo:

E' VERO CHE AI NOSTRI GIORNI FRUTTA E VERDURA E' MENO NUTRIENTE ? 
Uno studio approfondito su questo tema e' stato condotto da Donald Davis e del suo team di ricercatori dell'Università del Texas (UT) del Dipartimento di Chimica e Biochimica di Austin pubblicato nel dicembre 2004 nel Journal of the American College of Nutrition. I ricercatori hanno studiato i dati nutrizionali del Dipartimento dell'agricoltura degli Stati Uniti del 1950 e del 1999 per 43 diversi tipi di ortaggi e frutti, trovando un "declino significativo" nella quantità di proteine, calcio, fosforo, ferro, riboflavina (vitamina B2) e vitamina C nel corso dell'ultimo secolo . Questo è dovuto dalle pratiche agricole destinate a migliorare l'aspetto degli alimenti (dimensione, tasso di crescita, resistenza ai parassiti)
"Gli sforzi per allevare nuove varietà di colture che offrono una maggiore resa, la resistenza ai parassiti e l'adattabilità al clima hanno permesso che i raccolti crescano più velocemente", ha riferito Davis, "ma la loro capacità di produrre o di assorbire sostanze nutritive non ha mantenuto il passo della loro rapida crescita. "Ci sono stati cali anche in altre sostanze nutritive, come magnesio, zinco e vitamine B-6 e E.
Un'analisi del Kushi Institute dei dati nutrizionali dal 1975 al 1997 ha scoperto che i livelli medi di calcio in 12 ortaggi freschi sono scesi del 27 %; i Livelli di ferro 37 %; La vitamina A raggiunge il 21% e il livello di vitamina C al 30%. Uno studio analogo dei dati nutrizionali britannici dal 1930 al 1980, pubblicato nel British Food Journal, ha rilevato che in 20 verdure il contenuto di calcio medio era diminuito del 19%; Ferro 22%; E il potassio 14 %. Ancora un altro studio ha concluso che oggigiorno si dovrebbero mangiare otto arance per ottenere la stessa quantità di vitamina A che avrebbero ottenuto i nostri nonni mangiandone solo una.
Cosa si può fare? La chiave per ottenere prodotti più sani è un suolo più sano. Alternare i campi tra le stagioni di crescita per dare tempo alla terra per ripristinare i minerali sarebbe un passo importante. Inoltre, l'eliminazione di pesticidi e fertilizzanti a favore dei metodi di coltivazione biologica apporta benefici al suolo, e anche migliori prodotti per i consumatori. Coloro che vogliono ottenere frutta e verdura più nutriente dovrebbero acquistare regolarmente dagli agricoltori biologici locali.
Anche se meno nutriente rispetto al passato frutta e verdura deve rimanere alla base di una dieta "sana" in quanto apportano anche altre sostanze preziose per la salute come i fitocomposti e alte quantità di fibre inoltre e' buona regola assumere vitamine minerali e antiossidanti in genere a basso dosaggio in maniera ciclica ponendo attenzione allo stile di vita es. riposo/allenamento ed esigenze individuali ,ad esempio, come accennato i giorni precedenti alti dosaggi sopratutto in prossimità di sforzi intensi potrebbe disturbare l'omeostasi cellulare.


Aggiornamento 22/2/2019

Grazie alle antocianine contenute nei mirtilli, la pressione scende e il sistema cardiovascolare migliora la sua funzione.
Se i sussidi all'agricoltura venissero dati per produrre frutta al posto che mais che diventa zucchero e mangimi per allevamenti intensivi o grano che diventa farina 00 staremmo molto meglio


Aggiornamento 22/3/2019

Sovvenzionare economicamente il cibo salutare come frutta oleosa, pesce, cereali integrali, frutta e verdura avrebbe, negli USA, ottime ricadute in termini di salute con quasi 2 milioni di morti in meno e riduzione della spesa sanitaria, con risparmi per 40 miliardi di dollari.

Aggiornamento 19/4/2019


Nei topi il consumo frequente di pollo da allevamento intensivo porta ad alterazioni ormonali (ridotto progesterone, aumentati testosterone ed estrogeno) che facilitano lo sviluppo dell'ovaio policistico (PCOS)

Aggiornamento 21/4/2019


Fornire voucher utilizzabili per acquistare cibo sano (frutta, verdura, cereali integrali) è efficace nel ridurre il tasso di obesità tra i bambini


Aggiornamento 9/5/2019

Anni fa l'obesità era tipica delle classi agiate, oggi invece si sta diffondendo soprattutto nelle aree rurali, a causa della progressiva meccanizzazione del lavoro (e conseguente minore lavoro manuale e minore spesa energetica) e l'arrivo del cibo di scarsa qualità.

"Nei paesi ad alto reddito e industrializzati, nelle aree abbiamo rilevato un BMI persistentemente più elevato, in particolare per le donne. Vi è un'urgente necessità di un approccio integrato alla nutrizione nelle aree rurali che migliori l'accesso finanziario e fisico ai cibi sani, per evitare [...]  di arrivare alla malnutrizione dovuta a un consumo eccessivo di calorie di bassa qualità".

2 commenti:

  1. La crisi economica può portare sicuramente le persone al discaunt, ma si possono anche scegliere prodotti alternativi,come legumi, verdure, frutta piuttosto che surgelati, bevande gassate e altro ancora.

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    1. Sì certo ma quelli si trovano anche nei mercati rionali.
      Quando un prodotto costa meno, non è per beneficenza che ciò accade, ma perchè si è risparmiato sui costi di produzione.
      Sfortunatamente i prodotti dei discount, come di moltissimi supermercati famosi, per essere più appetibili nonostante la minor qualità, devono essere addizionati di ingredienti non sani, che nella nostra storia evolutiva non sono mai entrati. Il nostro organismo non sa quindi come reagire, il risultato è che lo avveleniamo. Le malattie sconosciute fino a qualche decennio fa ne sono la conseguenza

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