Cerca nel blog

martedì 3 dicembre 2013

Nuts

Come segnala il mio amico e collega Francesco Astolfi, è uscito un lavoro sul NEJM che mette in evidenza come la temutissima frutta oleosa secca, ricca di grassi e di calorie, in realtà riduce la mortalità per malattia.
Le calorie delle "nuts" (la frutta, non la rivista, ovviamente) infatti non sono "vuote", ma sono associate a numerose sostanze bioattive, come grassi insaturi, fibre, vitamine, aminoacidi, sali minerali, antiossidanti e fitosteroli.

http://harry.enzoverder.be/cats/tn/funny-pictures-squirrel-big-nuts.jpg.html



I fitosteroli sono le sostanze che assumiamo coi vari Danacol e simili, che dovrebbero ridurre il colesterolo.
L'introduzione di queste sostanze riduce l'assorbimento di colesterolo ma l'organismo talvolta reagisce aumentando la produzione endogena.
La ricchezza di nutrienti fa sì che, come ho già detto tempo fa, non sia associata ad aumento di peso, ma anzi a dimagrimento.

http://www.myteespot.com/DohNuts-Donuts-Homer-Simpsons-T-shirt-p-5983.html



La frutta secca dovrebbe far parte della dieta mediterranea, nonostante  i vari professoroni che si sciacquano la bocca parlandone non la includano mai, e hanno un effetto sulle particelle di colesterolo LDL (quelle piccole e dense, ovvero il colesterolo realmente cattivo e pericoloso per la salute) migliore dell'olio di oliva.
Si sta inoltre studiando un possibile effetto protettivo nei confronti dei tumori, delle malattie neurodegenerative, dei calcoli biliari.
Uno dei dogmi della medicina, non si può mangiare la frutta secca con la diverticolosi, è stato clamorosamente smentito dai lavori degli ultimi anni, rivelandosi senza fondamento.
Ultima raccomandazione: attenzione alle allergie!



http://www.kulfoto.com/funny-pictures/19454/nuts-kick

Aggiornamento 10/7/2016

Le ragioni per consigliare i pistacchi secondo la Cleveland Clinic: ricchi in vitamina B6, forti proprietà antiossidanti, miglioramento del quadro dei lipidi plasmatici. Ma mi raccomando: senza sale!

Aggiornamento 25/7/2016

Un alto consumo di noci dopo la diagnosi di tumore prostatico sembra ridurre la mortalità.


Aggiornamento 6/8/2016

Il frequente consumo di frutta oleosa è associato con un miglior profilo dei marker di infiammazione
Il dott. Greger spiega perché la frutta oleosa non è associata ad aumento di peso: bisogna masticarla!


Aggiornamento 23/10/2016

L'infografica sulla frutta oleosa: 30g per 5 volte a settimana abbassano il rischio tumorale dell'11%, la mortalità cardiovascolare del 29% e quella di diabete o malattie polmonari del 17.




Aggiornamento 11/12/2016

Uno studio ha dimostrato che 4,4 milioni di morti all'anno sarebbero evitabili con un consumo di frutta secca superiore ai 20g al giorno. La prevenzione è infatti dimostrata su tumori, malattie cardiovascolari, polmonari e diabete.
La revisione avverte però di evitare quella potenzialmente contaminata da aflatossine, una classe di prodotti del fungo aspergillus, di cui alcune cancerogene. Queste si formano durante l'immagazzinamento e si riscontrano soprattutto nei prodotti provenienti dalla Cina e dall'Africa subsahariana.


Aggiornamento 21/12/2016

In uno studio di 3 mesi su 86 persone il consumo di mandorle ha ridotto pressione e grasso viscerale

Aggiornamento 29/12/2016

L'ADA, associazione americana del diabete, consiglia come merendare in maniera sana: anche le noci sono ammesse!


Aggiornamento 11/1/2017

Aggiungere le noci alla dieta di persone a rischio di diabete le porta  ad aumentare il consumo di cibo salutare.

Aggiornamento 13/2/2017

La frutta secca può ridurre il rischio tumorale grazie alla riduzione delle specie reattive dell'ossigeno, aumentando la funzione degli enzimi detossificanti.


Aggiornamento 27/2/2017

La frutta oleosa fa bene anche perché grazie alla sua fibra modula positivamente il microbiota


Aggiornamento 13/3/2017

Le noci migliorano la qualità degli spermatozoi nel modello animale, riducendo il danno da perossidazione grazie agli acidi grassi polinsaturi.

Aggiornamento 7/4/2017

Il consumo regolare di frutta oleosa riduce il rischio di malattie cardiovascolari, in parte grazie al miglioramento della qualità alimentare.

In questo studio si è osservato che chi la assume tende ad avere maggior introito di minerali, fibre, grassi buoni e vitamine e non tende a ingrassare

Aggiornamento 21/5/2017

La frutta secca come noci, mandorle, anacardi, pecan, sembra ridurre la ricorrenza di tumore del colon-retto

Nessun commento:

Posta un commento