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martedì 14 aprile 2020

Un'importante risorsa: i probiotici/bis

Continua qui il post sulle applicazioni dei probiotici


https://blog.ambronite.com/post/157300277685/the-science-of-how-probiotics-can-turn-guts-into

Bifidobacterium breve B-3, un probiotico che ha mostrato proprietà dimagranti, aumenta la massa magra nei topi agendo su AMPK-PGC-1α e aumentando la funzione mitocondriale e la capacità ossidativa. In quest modo potrebbe anche migliorare la fitness, l'atrofia muscolare  e la fatica
Alcuni batteri probiotici, producendo vitamine e influenzando il sistema immunitario, concorrono al fabbisogno e riducono nei modelli sperimentali l'infiammazione, i tumori, le infezioni e la colite
Aggiornamento 15/4/2020

Propionibacterium acnes è tra i principali batteri cutanei responsabili dell'acne. S. epidermidis invece metabolizza il glicerolo e la protegge limitando P. acnes. Le creme contenenti Lactococchi possono ridurre i mediatori infiammatori prodotti da P. acnes che causano vasodilatazione, edema, degranulazione dei mastociti e rilascio di TNF-alfa. La somministrazione orale di probiotici costituisce una terapia adiuvante alle modalità convenzionali per il trattamento dell'acne da lieve a moderata.
Aggiornamento 18/4/2020
Anche se la qualità degli studi appare bassa, una metanalisi conferma l'efficacia del lievito S. boulardii nel trattamento della diarrea acuta nel bambino
Aggiornamento 19/4/2020

L'inulina permette ai bifidobatteri di produrre acetato, che viene usato da F. prausnitzii, un batterio amico ma che non può essere integrato con probiotici, e gli consente di proliferare. F. prausnitzii produce butirrato, un SCFA benefico per il colon e non solo. Questo processo (favorire alcune specie per nutrirne altre) è chiamato cross feeding

Aggiornamento 21/4/2020
È stato dimostrato che una maggiore permeabilità intestinale è coinvolta in diverse malattie associate a infiammazione cronica di basso grado, tra cui obesità e sindrome metabolica. La somministrazione di kefir ha ridotto la zonulina (marker di permeabilità) e migliorato l'umore in un gruppo di persone sovrappeso
La guida ai probiotici del dott Ruscio

Aggiornamento 24/4/2020
I probiotici supportano la mesalamina e sono sicuri nel trattamento della colite ulcerosa
Aggiornamento 25/4/2020
La disbiosi del microbiota intestinale e delle vie aeree contribuisce alla patogenesi e alla gravità dell'asma negli adulti. La composizione microbica nei polmoni e nell'intestino può essere influenzata da diversi fattori ambientali. Fattori di stress ambientale come allergeni, inquinamento, infezioni virali e uso di antibiotici o antiacidi possono causare disbiosi batterica e favorire l'asma. Anche i cortisonici, usati per l'asma stessa, può favorire la colonizzazione di specie patogene o non essere efficaci con la disbiosi.

La gestione preventiva e terapeutica per contrastare la disbiosi del microbioma e ripristinare un microbioma sano con probiotici, trapianti di microbiota fecale o lisati batterici non è ancora usata nella routine clinica. Pertanto, sono necessari ulteriori studi meccanicistici per esplorare l'influenza della composizione microbica sulla patogenesi dell'asma, specialmente nel polmone, per affinare successivamente i regimi di trattamento che possono prevenire le malattie delle vie aeree. Tra i batteri che hanno mostrato buoni risultati, LGG, L. reuteriLactobacilli casei/lactis/acidophilus insieme a Bifidobacteria bifidum/lactisLactobacillus paracasei e Lactobacillus fermentum

Aggiornamento 26/4/2020
La strategia antinfiammatoria, tramite alimenti, nutrienti o medicinali, è un'opzione praticabile per la gestione della COVID19. A parte l'insufficienza di micronutrienti legata all'età, come precedentemente menzionato, lo stato nutrizionale di un individuo influenza il rischio di infezione da SARS-CoV-2, il decorso clinico e gli esiti della malattia COVID-19. Pertanto, il mantenimento del corretto stato di macro e micronutrienti dell'ospite è un'importante misura preventiva. Numerosi micronutrienti sono essenziali per l'immunocompetenza, in particolare vitamina A, C, D, E, gruppo B, ferro, selenio e zinco. La dieta è vitale per mantenere lo stato nutrizionale individuale. Tuttavia, la dieta da sola potrebbe non essere sufficiente in determinate condizioni metaboliche e di stile di vita, tra cui l'età avanzata, le condizioni mediche coesistenti, il fumo di sigaretta o l'esposizione professionale alle tossine ambientali.
Le infezioni acute possono alterare il microbiota, e un microbiota sano e diversificato del tratto intestinale e respiratorio è un altro fattore determinante per il decorso della malattia. Alcuni lattobacilli possono potenziare la risposta antivirale. "... L'alimentazione è il primo fattore determinante della comunità microbica, della struttura e delle funzioni del microbiota intestinale ..."
"... In generale, la dieta equilibrata con una varietà di fibre prebiotiche, probiotici e polifenoli, promuove il microbiota sano e diversificato ..."
"... Migliorare la qualità della dieta in soggetti sensibili per COVID-19 potrebbe alleviare il rischio di infezione grave ..." "... Nonostante le prove inconcludenti, i probiotici possono essere l'opzione aggiuntiva razionale nella gestione di varie malattie virali."

Per la prima volta la ESPHGAN dà un parere sull'uso di probiotici nei neonati pretermine. Quelli utilizzabili per prevenire l'enterocolite necrotizzante sono LGG oppure la combinazione di B. infantis Bb-02, B. lactis Bb-12, e S. thermophilus TH-4, ovviamente rispettando tutte le procedure di igiene. Altri come L. reuteri DSM 17938 e S. boulardi potrebbero invece non essere sicuri
Aggiornamento 27/4/2020
Da una revisione dei dati sul potenziamento della risposta immunitaria antivirale, con un focus sulla COVID19, su cui per ora è possibile fare solo ipotesi. L'effetto è distinto per la prevenzione e per la malattia in atto. Le persone con diabete dovrebbero seguire una dieta a basso indice glicemico. Tra i nutraceutici aglio, pesce azzurro, succo di mirtillo rosso e germogli di broccoli e tra i probiotici, alcuni lattobacilli possono supportare il sistema immunitario. Si sottolinea che "la tossicità della vitamina D è rara e dosi moderatamente elevate (2000–5000 UI/die) possono essere assunte per anni"
Aggiornamento 28/4/2020
B. infantis è un probiotico utile nella sindrome dell'intestino irritabile (IBS), soprattutto se abbinato ad altri ceppi. L'effetto è dovuto a una modulazione dell'asse HPA (minore cortisolo), alla normalizzazione del rapporto tra citochine (interleuchine 10, 11 e 12), stimolazione della risposta anti-infiammatoria, inibizione della crescita di organismi patogeni e alleviamento di molti sintomi di IBS
I probiotici possono essere utili nella diarrea.
In particolare LGG e S. boulardi sono i migliori nella diarrea da antibiotici, L. reuteri appare efficace nella diarrea da infezione, mentre alcuni ceppi di Lactobacillus acidophilus funzionano per quella associata a IBS
I probiotici sono associati con riduzione della pressione sanguigna
Aggiornamento 1/5/2020

L'uso di antibiotici ci ha permesso, nei decenni scorsi, di ridurre i problemi dovuti a malattie infettive da batteri patogeni, ma contemporaneamente ha portato all'emersione di malattie autoimmuni legate alla disbiosi, dovute a mimetismo molecolare, perdita di tolleranza e alterazioni del sistema immunitario. L'uso mirato degli antibiotici può però migliorare le condizioni autoimmuni, e l'effetto del trapianto di microbiota fecale su diverse malattie autoimmuni è in fase di studio negli studi clinici e numerosi studi preclinici stanno rivelando risultati promettenti con terapie probiotiche e prebiotiche.
Aggiornamento 3/5/2020
Per ridurre l'acido urico in persone con insufficienza renale, è possibile usare vitamina C, fonti di polifenoli come il bergamotto e di flavonoidi come la quercetina, i probiotici con batteri uricolitici (L. acidophilus KB31, B. longum KB35, S. thermophilus KB27), l'N-acetilcisteina (NAC), anche in aggiunta all'eventuale terapia. La curcumina ha effetti promettenti ma ancora da studiare.

Aggiornamento 6/5/2020
B. natto sembra ridurre il peso corporeo e la massa grassa nei topi obesi inibendo la sintesi dei grassi, promuovendo l'ossidazione dei grassi, alterando l'abbondanza di microbiota intestinale e aumentando l'abbondanza di A. muciniphila.
Aggiornamento 7/5/2020
Il complicato quadro dell'interazione tra lattobacilli e autoimmunità. Alcuni stimolano i Treg, altri possono peggiorare la situazione. 
I simbiotici (probiotici + prebiotici) sono efficaci per ridurre il profilo lipidico (colesterolo totale, LDL, trigliceridi) e aumentare l'HDL. Questo soprattutto se presi per almeno 2 mesi. Sono efficaci anche nella riduzione del peso
Anche il sole ha un'azione probiotica, migliorando il microbiota intestinale
Aggiornamento 12/5/2020
Alcuni batteri isolati da atleti migliorano le performance sportive. Uno (B. longum OLP-01) migliora la capacità di endurance e l'adattamento metabolico, influenzando funzione endocrina, immunitaria, infiammazione e stress ossidativo. Si riducono i parametri legati alla stanchezza come azoto, ammoniaca, acido lattico, CK e migliora la produzione di energia sotto forma di ATP. L'altro, Lactobacillus salivarius SA-03, riduce ugualmente azoto, ammoniaca, acido lattico, CK, e aumenta forza muscolare, resistenza, accumulo di glicogeno epatico e muscolare.
Il probiotico S. salivarius M18 riduce l'alitosi in persone che portano l'apparecchio ortodontico

Aggiornamento 15/5/2020
I bifidobatteri possono migliorare umore e funzione cognitiva negli anziani. Nello studio sono stati usati Bifidobacterium bifidum BGN4 e Bifidobacterium longum BORI
L'uso del probiotico Lactobacillus crispatus CTV-05 (Lactin-V) previene la ricorrenza delle infezioni vaginali
Un mix di probiotici di origine umana (enterococchi e lattobacilli), prelevati da un lattante, riducono disbiosi, infiammazione e permeabilità intestinale nei topi anziani, interagendo col metabolismo dei sali biliari
Aggiornamento 19/5/2020

Nonostante (purtroppo) sia un aspetto poco considerato, le IBD (Crohn e colite ulcerosa) sono spesso legate a disbiosi fungina, in particolare aumento di Candida e Malassezia. Genericamente, una dieta ricca di carboidrati aumenta l'abbondanza totale delle specie di Candida, mentre una dieta ricca di proteine ​​ha l'effetto opposto. Integrare i probiotici fungini Saccharomycopsis fibuligera, Saccharomyces boulardii e Saccharomyces cerevisiae CNCM I-3856 ha mostrato effetti terapeutici sulle IBD.
I probiotici L. acidophilus e B. infantis possono esercitare un effetto antisepsi se abbinati al latte materno nei bambini prematuri. Promuovono inoltre la crescita.
Aggiornamento 24/5/2020
Bifidobacterium animalis subsp. lactis 420 (B420 per gli amici) è un probiotico per la salute metabolica. I suoi effetti benefici sono dovuti alla sua capacità di regolare la disbiosi, nei confronti di E. coli ad esempio, e riduce i suoi effetti come endotossemia, infiammazione, permeabilità intestinale; l'infiammazione viene ridotta agendo su diverse vie (NF-kB, ciclossigenasi, NOS, MAPK; aiuta nel controllo del peso favorendo la proliferazione di Akkermansia muciniphila con un meccanismo noto come crossfeeding, e in generale riduce i Firmicutes, phylum di batteri che può aumentare l'estrazione di calorie dalla dieta fino a 150 kcal al giorno.
Interessante guida all'uso dei probiotici in diverse condizioni
Aggiornamento 25/5/2020
Nel modello animale Lactobacillus acidophilus e Bifidobacterium infantis dati in gravidanza migliorano lo sviluppo neuronale e riducono l'infiammazione in seguito a traumi nella prole
I probiotici che hanno manifestato una certa efficacia nel migliorare l'umore
Esiste una reciproca relazione tra sonno e alterazione della flora intestinale (disbiosi): dormire male o in orari sbagliati fa male al microbiota e avere disbiosi (magari da dieta errata) altera il sonno. Tutto questo porta a diminuzione delle difese immunitarie, fame e craving per cibo spazzatura, alterazione di numerosi ormoni tra cui cortisolo e catecolamine che provocano permeabilità intestinale, spalancando le porte a metaboliti tossici dei batteri, con conseguente infiammazione e malattie croniche, autoimmuni ecc. I probiotici L. gasseri CP2305 e B. infantis possono migliorare rispettivamente sonno e risposta allo stress
L'uso dei probiotici nelle malattie psichiatriche
Aggiornamento 26/5/2020
I bambini con autismo possono avere una disbiosi fungina, con aumento di S. cerevisiae e riduzione di Aspergillus. rispetto ai controlli sani. Queste variazioni potrebbero essere associate alla patogenesi dell'autismo, in particolare con l'infiammazione intestinale, ed essere correlate con la crescita di Candida, che rilascia arabinitolo, metabolita che pare peggiorare le condizioni nell'autismo. Invece il suo parente S. boulardi può migliorare le condizioni intestinali nell'autismo. Questa disbiosi può anche essere correlata con l'alimentazione particolare che spesso seguono le persone, molto selettiva e ricca di cibo spazzatura.
Aggiornamento 31/5/2020
Alcuni probiotici orali sono in grado di prevenire la formazione di macchie nere sui denti, che tendono a riformarsi anche dopo la pulizia
L'uso di probiotici per le piante riduce la necessità di pesticidi e migliora la loro salute
Aggiornamento 1/6/2020
I probiotici possono migliorare l'assorbimento di aminoacidi nelle diete vegan
Aggiornamento 4/6/2020
I lattobacilli utilizzati come probiotici vaginali: più di 50 ceppi possono essere rilevati
I probiotici e i simbiotici possono migliorare il metabolismo, lo stato ormonale (leptina, insulina, testosterone) e ridurre l'infiammazione in donne con ovaio policistico (PCOS). Migliorano anche i valori legati al diabete (glicemia, trigliceridi, indice HOMA), allo stress ossidativo, all'antropometria (dimagrimento grazie a un effetto positivo sul bilancio energetico).
I probiotici possono aiutare a migliorare la IBS-C (sindrome dell'intestino irritabile con tendenza alla stipsi), in particolare migliorano il tempo di transito, la consistenza e la frequenza dell'evacuazione. I probiotici multiceppo appaiono migliori di quelli a singola specie
Aggiornamento 6/6/2020
Per i bambini non allattati al seno o nati da madri con disbiosi può essere importante una integrazione con Bifidobacterium infantis e il prebiotico HMO. B. infantis è il principale batterio che sviluppa l'immunità e riduce la crescita dei batteri patogeni
Aggiornamento 7/6/2020
B. infantis è un batterio importante per il lattante, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e di inibizione dei patogeni. La presenza di HMO del latte materno o integrati lo aiuta a proliferare. Il taglio cesareo, la mancanza di allattamento e gli antibiotici riducono la sua presenza
Aggiornamento 11/6/2020
La migliore indicazione per i probiotici risulta, sorprendentemente, l'uso nei neonati prematuri, secondo nuove linee guida AGA. Raccomandabili anche nella pouchite e nella prevenzione di C. difficile, in particolare S. boulardi o altri ceppi, sia lattobacilli che bifidi, durante la terapia antibiotica. Eradicazione di H. pylori e malattie epatiche seguono. Per gli altri problemi viene riportata una evidenza inferiore. La IPA ha protestato facendo presente che non sono necessarie le evidenze dei farmaci e che altre società scientifiche approvano l'uso.
Aggiornamento 13/6/2020
Il probiotico LGG, uno dei più studiati al mondo, insieme ad una dieta materna senza latticini, riduce in maniera significativa le coliche del lattante e la calprotectina (marker di infiammazione intestinale). Il tempo di durata del pianto si è più che dimezzato
Aggiornamento 16/6/2020
La dieta a basso tenore di nichel, insieme a una correzione apposita della disbiosi (putrefattiva, fermentativa o mista) con probiotici mirati (rispettivamente bifidi, lattobacilli e un mix) può migliorare la salute di persone con SNAS (sindrome da allergia sistemica al nichel)
Aggiornamento 17/6/2020

Lactobacillus Plantarum PS128 TM, recentemente salito alle cronache per il suo buon effetto sui bambini autistici, appare sicuro nei test tossicologici

I probiotici possono agire da regolatori metabolici, contrastando il diabete gestazionale e il rischio di diabete dopo la gravidanza. Queste condizioni sono infatti caratterizzate da disbiosi, permeabilità intestinale e endotossemia che provocano alterazione dell'utilizzo dei nutrienti e facilitano il loro accumulo rispetto alla loro ossidazione. i probiotici, specie se misti, possono invece aumentare l'accumulo di glicogeno, riducendo la glicemia, e ridurre l'infiammazione, migliorando l'utilizzo di grassi e carboidrati

Aggiornamento 25/1/2020

Lactibiane, un probiotico misto, sembra ridurre l'infiammazione nella diverticolite non complicata

Aggiornamento 27/6/2020

Somministrare Lactobacillus reuteri al bambino in allattamento riduce il rischio di rinite e rinocongiuntivite allergiche negli anni successivi. Per gli adulti si è rivelato efficace un mix di Bifidobacterium longum IM55 e Lactobacillus plantarum IM76 per le persone con allergia agli acari
Aggiornamento 29/6/2020
Diversi tumori, in particolare quelli del tratto gastrointestinale, sono provocati anche da metaboliti e tossine batteriche, dovute a eccessi di patogeni e squilibri nella flora (disbiosi). Per questo i batteri, e l'alimentazione che li sostiene, sono una potenziale cura complementare. "Pertanto, a causa dei metodi terapeutici anticancro tradizionali con effetto limitato, la terapia del cancro mediata dai batteri ha attirato una significativa attenzione come un nuovo approccio terapeutico efficace con minori o assenti effetti collaterali, che può essere usato da sola o in combinazione per potenziare gli agenti terapeutici convenzionali. [...] Nonostante il promettente risultato della terapia del cancro mediata dai batteri, questo approccio è ancora nuovo e sono necessari ulteriori studi per superare i limiti della batterioterapia e produrre agenti batterioterapici più efficaci nel campo della terapia del cancro. Sfortunatamente, nonostante la grande attività antitumorale degli agenti batterici, la maggior parte degli studi si è fermata nella fase in vitro e solo pochi sono passati dalla condizione in vitro alla sperimentazione clinica. Pertanto, sono necessari ulteriori futuri studi in vivo o anche più studi clinici per confermare il potenziale antitumorale di questo nuovo approccio terapeutico nel campo del trattamento del cancro per usare i batteri come farmaci antitumorali approvati".
Aggiornamento 3/7/2020
I probiotici possono abbassare il colesterolo, soprattutto nei diabetici, intervenendo sul suo metabolismo. L'organismo umano non ha una via di "demolizione" del colesterolo, ma alcuni batteri possono farlo per lui. I meccanismi coinvolti sono: incorporazione del colesterolo nella membrana cellulare dei batteri, conversione del colesterolo in coprostanolo, deconiugazione degli acidi biliari coniugati per attività dell'idrolasi dei sali biliari, legame del colesterolo alla membrana cellulare e precipitazione del colesterolo con acidi biliari deconiugati. Perciò è probabile che una persona con ipercolesterolemia abbia anche disbiosi
Aggiornamento 5/7/2020
Come l'intestino, anche il naso ha la sua flora, e se alterata può favorire la malattia. Lactobacillus casei AMBR2 appare sicuro e potrebbe migliorare la rinosinusite nelle persone che ne soffrono
L'uso di probiotici e prebiotici nella gestione della depressione e dell'ansia è promettente ma occorrono ulteriori studi. I meccanismi d'azione proposti sono l'interazione con l'asse intestino-cervello, con riduzione delle citochine infiammatorie, riduzione della permeabilità della barriere ematoencefalica e delle sostanze infiammatorie che arrivano al cervello, produzione di SCFA, incremento della produzione di serotonina dal triptofano
Aggiornamento 10/7/2020
Attualmente non vi è sufficiente evidenza per raccomandare i probiotici per l'emicrania
In uno studio preliminare, le nazioni in cui è più diffuso assumere alimenti fermentati hanno minore mortalità da COVID19. Lo studio non stabilisce causalità, ma conferma un possibile legame tra difese immunitarie (efficienti o alterate) e stato dell'intestino
Aggiornamento 12/7/2020
Una delle peggiori eredità del coronavirus, oltre ai problemi psichiatrici, economici ecc, sarà l'alterazione del microbiota. L'eccessivo uso di disinfettanti è infatti in grado di alterare la flora batterica, favorendo le malattie non contagiose come diabete, sovrappeso, malattie autoimmuni ecc. Favorite il lavaggio con sapone ed evitate quando possibile i gel per le mani, soprattutto con triclosan, e mangiate bene. "Sebbene l'effetto dell'uso massiccio di prodotti per la pulizia e il loro accumulo ambientale sulla salute del nostro microbiota non siano ancora completamente noti, le raccomandazioni sull'uso regolare di alimenti fermentati, probiotici e prebiotici potrebbero avere possibili implicazioni per prevenire la perturbazione microbica intestinale (e cutanea).
Aggiornamento 13/7/2020
Due ricercatori italiani spiegano l'importanza dello stile di vita nella prevenzione della malattia COVID19
In conclusione, le opzioni terapeutiche più comuni per le infezioni virali sono dirette a bloccare l'ingresso e la replicazione virale o a promuovere l'immunità cellulare e umorale duratura per la popolazione non infetta attraverso la vaccinazione. Dal momento che al momento non sono disponibili vaccini o terapie clinicamente efficaci efficaci, prevenire le infezioni da SARS-CoV-2 mantenendo un'elevata igiene lavando le mani, evitando il contatto con le persone infette e rafforzando il sistema immunitario sono le strategie migliori. Sebbene non vi siano prove cliniche secondo cui il targeting dell'asse del microbiota intestinale-polmonare avrebbe un ruolo terapeutico nell'infezione COVID-19, riteniamo che la manipolazione dei modelli microbici attraverso l'uso di probiotici, prebiotici e una dieta ricca di fibre possa aiutare a ridurre infiammazione cellulare, mantenere una diversità microbica intestinale sana e rafforzare il sistema immunitario. Tuttavia, è ancora necessario uno sforzo enorme per trovare nuove terapie antivirali e antinfiammatorie per questa malattia infettiva fatale.
Una nuova review sui probiotici dimagranti invita a ulteriori studi, sia sui multiceppo che su specie singole, ma ribadisce l'efficacia nelle condizioni correlate (steatosi, diabete ecc)
Aggiornamento 17/7/2020
Bifidobacterium longum subsp. longum OLP-0, un batterio estratto da un campione olimpico, migliora la performance in atleti di endurance, e riduce i patogeni intestinali. Il gruppo placebo ha anche avuto una riduzione della massa magra
Aggiornamento 19/7/2020
L'evidenza che un intestino in salute possa aiutare con l'infezione COVID19 è indiretta ma comunque buona. Tra i probiotici, L. acidophilus, rhamnosus e casei aumentano la risposta immunitaria, i bifidobatteri migliorano la risposta ai vaccini. Le fibre, le vitamine A e D, gli SCFA modulano la risposta infiammatoria positivamente. In questo modo si può ridurre il rischio della tempesta di citochine, che risulta aggravare la malattia.
Aggiornamento 20/7/2020
Il primo studio (a mia conoscenza), tra l'altro italiano, sull'efficacia dei probiotici su COVID19 ha dato un ottimo esito. Insieme alle cure standard (idrossiclorochina, tocilizumab e antibiotici) al gruppo in trattamento (tutti ricoverati con coronavirus con febbre e sintomi polmonari e gastrointestinali) è stato aggiunto un probiotico misto. "I risultati hanno evidenziato una sopravvivenza peggiore, nonché un rischio maggiore di trasferimento a una rianimazione intensiva per il paziente non integrato con batterioterapia rispetto a quello integrato. Inoltre, il rischio stimato di sviluppare insufficienza respiratoria durante il decorso della malattia era più di otto volte inferiore nel gruppo trattato con batterioterapia orale rispetto a quello non trattato. Per quanto riguarda gli altri segni e sintomi associati a COVID-19, ovvero diarrea, febbre, tosse, dispnea, astenia, mialgia, è già evidente un miglioramento significativo già dopo 24-48 h dopo l'inizio della batterioterapia". Grazie all'asse intestino-polmone, i metaboliti batterici raggiungono i polmoni e modulano la risposta infiammatoria, riducono lo stress ossidativo e aumentano la risposta antivirale. "Avendo considerato i risultati ed essendo non etico privare una percentuale di pazienti COVID-19 della possibilità di sottoporsi a batterioterapia orale, non abbiamo incluso più pazienti o prolungato il tempo di osservazione. In attesa dei risultati degli studi clinici di conferma, questo rapporto ha lo scopo di fornire un suggerimento provvisorio per migliorare la gestione della malattia COVID-19, tenendo presente che diversi preparati batterici possono avere esiti abbastanza diversi".
Un probiotico multiceppo migliora la condizione delle persone con colite ulcerosa con diversi meccanismi: riduzione della disbiosi con aumento dei livelli di Firmicutes e riduzione dei livelli di Bacteroidetes, aumento della produzione di SCFA (in particolare butirrato) e riduzione degli effetti dell'infiammazione sull'integrità delle giunzioni epiteliali(permeabilità intestinale).
Aggiornamento 22/7/2020
Nei topi il probiotico LGG insieme alla curcuma riduce la risposta infiammatoria delle vie aeree nel modello di asma allergica.
Aggiornamento 24/7/2020
I probiotici sono utili per migliorare alcuni parametri nei diabetici, come colesterolo totale, HDL, trigliceridi, PCR, emoglobina glicata, glicemia a digiuno, insulina a digiuno e pressione sanguigna. Il peso invece non sembra influenzato
Aggiornamento 27/7/2020
Come mostrato dalle evidenze scientifiche "un approccio simbiotico (polifenoli + probiotici) può innescare un cambiamento di paradigma nel regime di trattamento della depressione in quanto l'integrazione con vegetali ricchi di polifenoli e i probiotici è un'opzione di trattamento a lungo termine economica con effetti collaterali limitati e che può essere migliore dei paradigmi farmacologici tradizionali che hanno come obiettivo i fattori di rischio specifici della depressione" In particolare la correzione dello stato infiammatorio, dello stress ossidativo, del metabolismo del triptofano (precursore della serotonina) e dell'asse surrenalico contribuiscono al miglioramento dei sintomi.
Aggiornamento 30/7/2020
Secondo una revisione degli studi, "i bambini con disturbi dello spettro autistico (ASD) hanno una biomassa, una ricchezza e una diversità più elevate nel loro microbiota intestinale, nonché un numero maggiore di Lachnospiraceae, Clostridiales, Erysipelotrichaceae, Dorea, Collinsella e Lachnoclostridium non identificati rispetto ai bambini sani. Inoltre, la struttura della comunità di microbi intestinali era associata alla gravità dei sintomi autistici e l'analisi del microbiota intestinale potrebbe contribuire alla sintomatologia. Pertanto, la regolamentazione del microbiota intestinale potrebbe essere una nuova strategia per il trattamento dell'ASD in futuro".

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