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martedì 20 giugno 2017

Perché ho il grasso proprio lì?


Abbiamo  diversi  tipi di grasso, che si insediano in diversi punti.

Sappiamo già da tempo che il grasso che si accumula al di sotto della parete addominale è molto pericolosa per la salute. Il primo a riportarlo fu probabilmente Vago nel 1947, ossia 70 anni fa.

Il concetto di obeso metabolicamente sano è comunque molto criticato ultimamente, e sembra che, sul lungo periodo, il peso in eccesso sia ugualmente pericoloso anche se non distribuito in modo ectopico, ossia a circondare gli organi come cuore e omento, o infiltrato nel muscolo.


https://www.slideshare.net/evivoudiklari/zamboni


Anche il grasso intramuscolare infatti (ossia all'interno della cellula muscolare) è pericoloso e impedisce al miocita di funzionare correttamente, e soprattutto non risponde al segnale insulinico, non riesce a metabolizzare il glucosio e i grassi e non riesce a essere trofico (sarcopenia).

Quello che si insinua nel fegato, determinando la condizione di steatosi epatica, è molto pericoloso perché altera le funzioni di un organo cruciale per il metabolismo, energetico e non solo.

Il primo driver della deposizione ectopica è probabilmente l'infiammazione, che incorre quando l'organismo non è più in grado di "conservare" il grasso nel tessuto adiposo sottocutaneo

Il grasso sottocutaneo, quello meno pericoloso, lo diventa se esprime un enzima che rigenera i glucocorticoidi, aumentando il cortisolo ematico.

Il tessuto sottocutaneo ha limitate capacità di espansione (per qualcuno gli adipociti non aumentano più di numero dopo l'adolescenza, ma solo di dimensioni, ma questo è stato smentito definitivamente), e quindi si tende a conservare l'ulteriore grasso che si mette con l'età nei distretti ectopici, ossia a circondare organi che normalmente avrebbero uno strato sottilissimo di grasso.
L'iperplasia avviene comunque soprattutto nel grasso viscerale (in quello sottocutaneo aumentano soprattutto le dimensioni).

Il microambiente attorno agli adipociti ne stimola la proliferazione, correlando dieta, ormoni e altri segnali sistemici e locali (infiammazione, ipossia ecc). A volte la perdita di peso provoca un'attivazione della risposta allo stress che facilita il recupero del peso attivando gli enzimi che favoriscono l'accumulo.



Alcuni geni sono associati con una deposizione di grasso particolare (lipodistrofia), per cui favoriscono lo sviluppo del diabete anche con un peso (e un BMI) relativamente basso.

Ma come mai alcune persone lo accumulano più nella pancia e altri da altre parti?

Chiariamo subito che l'espansione del tessuto adiposo è gestita dall'ipotalamo. Questo piccolo organello neuroendocrino "decide" quando l'organo adiposo deve ingrandirsi o ridursi, in un equilibrio omeostatico dovuto a interazioni tra nutrienti, infiammazione, segnali intestinali e ormonali e sistema immunitario.

Solo un cronico surplus di nutrienti provoca un abbassamento degli enzimi lipolitici e ossidativi e un aumento di quelli che stimolano la deposizione, quindi una saltuaria abbuffata solitamente non determina aumento di grasso, ma solo del metabolismo.



Ormoni e distribuzione


Evidentemente uomini e donne accumulano il grasso diversamente. Gli uomini nell'addome (sia sottocutaneo che viscerale), le donne nelle gambe (gluteo-femorale).




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Questa differenza è fortemente legata a diversi ormoni, e, come accade in questi casi, l'attività ideale è sempre entro un range, e sia livelli troppo alti che troppo bassi  possono facilitare l'accumulo di grasso.

Fisiologicamente la differenza tra uomo e donna è dovuta al fatto che LPL (lipoproteinlipasi), l'enzima che determina il passaggio dei grassi dal sangue ai siti di deposito (adipociti), è più attivo nell'addome dell'uomo e a livello dei glutei nella donna.
Questo enzima è comandato soprattutto dall'insulina. Pensare che il deposito di grasso sia solo questione di calorie è medievale.
Il testosterone, ormone tipico maschile, ma presente in basse dosi anche nelle donne, inibisce le LPL femorali, e per questo gli uomini (e le donne con testosterone relativamente alto) hanno poco grasso sulle cosce.

In pratica gli estrogeni (estradiolo, ormone presente solo nella donna fertile) sono antilipolitici nelle cosce ma stimolano la perdita del grasso addominale, modulando i recettori adrenergici che bloccano la perdita di grasso. La lipolisi viene stimolata attraverso il tono simpatico, agendo sui recettori noradrenergici. 

Infatti gli adipociti esprimono  recettori adrenergici di diverso tipo, alcuni più sensibili all'adrenalina (antilipolitico), altri alla noradrenalina (lipolitico). Se il grasso "esce" o no (permettendo il dimagrimento) dipende molto dall'equilibrio tra questi recettori, e lo stress, che tipicamente aumenta l'adrenalina, ci impedisce di perdere grasso.

Anche per questo il grasso femorale è più resistente al dimagrimento: ha pochi recettori che favoriscono la lipolisi. 

Alcuni hanno una perilipina "geneticamente" più difficile da attivare, e per questo faticano di più a perdere peso. La perilipina è la proteina che permette la fuoriuscita dei grassi dagli adipociti (in pratica spalanca le porte).

Talvolta una dieta chetogenica o un digiuno alternato fatto in maniera corretta seguiti da un esperto sono gli unici modi per definire queste zone, molto sensibili all'insulina e quindi restie a rilasciare il loro grasso. 

Gli estrogeni mediano l'accumulo anche tramite l'effetto antinfiammatorio, ma possono ridurre la disponibilità degli ormoni tiroidei, rallentando il metabolismo. Esistono inoltre 2 tipi di recettori per gli estrogeni, ERα e ERβ. 
La predisposizione genetica in questo caso fa sì che le donne che hanno più α abbiano una distribuzione femorale. I primi "spingono" il grasso verso la deposizione in cosce e glutei, i secondi aumentano in menopausa, e sono responsabili dell'eventuale peggioramento del quadro metabolico. Questi recettori sono presenti anche nell'ipotalamo, il nostro regolatore della composizione corporea, dove stimolano la spesa energetica e riducono l'appetito (effetto simile alla leptina). 

Chi ha una prevalenza del sottotipo β sembra avere una maggiore produzione di grasso bruno alle spese di quello bianco, ossia attivazione della termogenesi e quindi minor propensione ad ingrassare.
Il grasso viscerale nelle donne è inversamente proporzionale agli estrogeni.

Il recettore α interagisce con la perilipina, inibendola, sempre a livello degli arti inferiori.

L'alcol aumenta ERα, favorendo in teoria la deposizione femorale.

L'aumento di peso postmenopausa sembra (anche) dovuto anche alla (quasi) sparizione dell'estradiolo: l'estrone infatti, prodotto in questo periodo, non riesce ad attivare alla stessa maniera i recettori ipotalamici né periferici, non dà sazietà allo stesso modo, non attiva il grasso brunonon stimola la lipolisi nel tessuto viscerale.
In menopausa aumentano i recettori per l'adrenalina nell'addome (antilipolitici); l'immagazzinamento degli acidi grassi liberi, che normalmente vanno invece al fegato, è aumentato rispetto al periodo fertile.

Tutti questi fenomeni formano una combinazione letale che determina l'aumento di peso, in particolare nell'addome. 

Un polimorfismo del recettore α lo rende meno funzionante e le donne che lo presentano hanno rischio maggiore di accumulo viscerale e malattie metaboliche già prima della menopausa.

Gli androgeni (testosterone) stimolano invece la lipolisi e quindi aiutano a ridurre il grasso. Se di origine esogena sono comunque potenzialmente dannosi.

Le cellule adipose producono estrogeni dal testosterone, e questo è una brutta notizia per i maschietti (che riducono la loro virilità) e per le donne (perché rischiano di creare un circolo vizioso, con grasso che crea grasso).

Il cortisolo stimola la deposizione viscerale, oltre che nel viso e nella schiena ("gobba di bufalo")

Qualcuno riferisce che il grasso periombelicale (quindi sottocutaneo nell'addome, caratterizzato da cellule grandi e poco collagene) sia correlato al cortisolo e quindi allo stress, ma non si trova conferma in letteratura ufficiale.

Alcune sostanze chimiche, dette interferenti endocrini, sono capaci di attivare i recettori degli estrogeni (e non solo) favorendo la deposizione di grasso anche dove non ci dovrebbe essere.


Fattori ambientali e distribuzione del grasso

Anni fa non esistevano. 
Ragazzine (e purtroppo le bambine) con la pancia. Gli ormoni tipici femminili impedivano che questo succedesse.
E quindi si può concordare sul fatto che questa alterazione sia dovuta a fattori ambientali, in particolare "nuovi" cibi che fino a pochi anni fa non esistevano o erano consumati in maniera molto saltuaria.

Ipotizziamo quindi che alcuni cibi riescono a perturbare gli assi ormonali: tuttavia da una recente revisione sembra che le sostanze attive siano presenti in quantità innocue in latticini, carne, uova.

Il fruttosio industriale, oggi diffuso ovunque, è uno dei mediatori della deposizione viscerale di grasso, e quindi fortemente induttore di malattie croniche.
Questo avviene probabilmente stimolando specifici enzimi.
A completare la frittata si arriva abbinando il fruttosio ai grassi, sia saturi che polinsaturi ricchi di omega 6.


L'alcol interagisce col funzionamento degli estrogeni.

Le persone che assumono più alimenti di origine animale (uova, latticini e carne) hanno maggiore escrezione con le urine di estrogeni, e questo fa pensare che ne abbiano livelli più alti. In realtà la faccenda è più complessa perché questi ormoni si legano ad una proteina, SHBG, che li trasporta, mantenendoli in equilibrio con quelli liberi (che agiscono sui recettori, vedi più avanti).

Tra le principali fonti di estrogeni nell'ambiente troviamo sicuramente gli allevamenti intensivi: le urine e gli altri rifiuti immessi nell'ambiente determinano infatti un forte inquinamento che arriva fino alle acque marine e sta causando la femminilizzazione dei pesci.
Questo fenomeno è dovuto anche ai contraccettivi femminili.


Dieta e distribuzione del grasso

La distribuzione "regionale" del grasso corporeo è influenzata in buona parte alla qualità della dieta, con buona pace dei fissati col "di tutto un po'": questo il risultato di un importante studio tra i cui autori c'è Dariush Mozaffarian, probabilmente il più grande epidemiologo al mondo. E in questo caso a determinare la miglior distribuzione appare essere il pattern mediterraneo, con cereali integrali, frutta, verdura, frutta oleosa e yogurt, mentre carni rosse e processate aumentano il grasso viscerale.



Tradizionalmente leghiamo le fonti di carboidrati ad un aumento del grasso viscerale, specie se accompagnati da grassi saturi, mentre i monoinsaturi (olio d'oliva, avocado) non lo favoriscono. Omega 3 e olio EVO favoriscono lo spostamento dei grassi dal settore viscerale a quello sottocutaneo.





Ma sono più i grassi o i carboidrati a stimolare la deposizione di grasso viscerale, a parità di calorie? Se mettiamo 2 gruppi a confronto, scopriamo che né gli uni né gli altri, se provenienti da cibi non processati, tendono ad aumentare il grasso viscerale. Morale della favola: mangiate cibo vero e non industriale.


Il tè verde, grazie alle sue catechine, aumenta la perdita di grasso viscerale se abbinato a sport.

Nelle scimmie, anche in assenza di surplus calorico, i grassi trans aumentano il grasso viscerale.

La vitamina A (carne e latticini allevati a erba, tuorlo, pesci grassi, verdure ricche in betacarotene come precursore vegetale) previene il deposito di grasso viscerale, attivando i recettori RBP4, soprattutto nei giovani.

Estrogeni nel cibo

I fitoestrogeni, molecole mimetiche degli estrogeni, possono avere un duplice effetto: sia inibire l'attività estrogenica che potenziarla. In generale quelli della soia, probabilmente i più noti, non sembrano avere effetti negativi. Questo non significa che una parte di popolazione non possa averli, e le donne in gravidanza e i bambini in crescita farebbero probabilmente meglio a evitarli.

I fitoestrogeni della soia  possono  in alcuni casi aiutare, in alcuni casi essere deleteri: io la consiglio solo fermentata. Una Seconda dei batteri, QUESTI Composti vengono Trasformati in equolo, un metabolita benefico , ma QUESTI batteri Sono Presenti Soprattutto Nelle popolazioni orientali .

Una metanalisi sulle proteine ​​e gli isoflavoni della soia ha messo in evidenza che provocano un calo di LH e FSH del 20%, una cifra non trascurabile.


La micotossina zearalenone si ritrova soprattutto nei cereali insilati come mais e frumento, e  agisce  come interferente endocrino. Fortunatamente i prodotti italiani sembrano essere i più sicuri, tuttavia i mangimi usati per gli animali possono avere livelli più alti che vanno a raccogliersi nelle carni.

Esiste molta poca letteratura scientifica su estrogeni nelle alimenti, e più che altro dati da siti non completamente affidabili .

Per quanto riguarda gli estrogeni presenti nei prodotti alimentari di origine animale, come accennato prima, non c'è sufficiente letteratura  ufficiale  per percepirne una pericolo, ad eccezione della  carne  allevata con ormoni (attualmente messa al  bando in Europa se  non cambieranno i patti con gli USA).


Al di fuori dell'Europa (o in caso di comportamento fraudolento) agli animali vengono somministrati ormoni estrogenici, che  aumentano  così da 7 a 20 volte le loro concentrazioni sanguigne e le loro conseguenze. 
Gli estrogeni sono in ogni caso costituenti di uova, prodotti lattiero-caseari e carni di maiale, pollame e carne bovina. Il loro consumo potrebbe influenzare i quantitativi di ormoni circolanti  direttamente o influenzando indirettamente la produzione endogena dell'ormone. Al momento, la potenziale rilevanza degli estrogeni animali sulla salute umana è ancora  oscura.

Le quantità attualmente presenti non sembrano determinare problemi, ma bisognerebbe sempre considerare un possibile effetto sinergico (di somma con altri sostanze a cui siamo esposti) visto che spesso in prove di toxicità vengono testati uno alla volta,  o interazione con microbiota come detto prima.

In generale la carne  rossa  però, soprattutto in persone con dominanza estrogenica, può  aumentare  gli estrogeni nel corpo e peggiorare lo stato di salute.

I grassi nella dieta, soprattutto in caso di scarsa introduzione di fibra,  favoriscono  il riassorbimento di estrogeni dall'intestino. La loro "demolizione" dipende anche dai microbi intestinali, quindi in alcuni anche livelli relativamente bassi possono non essere salutari e alterare gli equilibri.

La chiave quindi sta nel mangiare equilibrato e con una buona dose di fibra che mantenga sani e numerosi nostri batteri intestinali.

Anche l'alcool, come già detto,  aumenta gli estrogeni.


SHBG

SHBG, la proteina che lega gli ormoni sessuali come estrogeno e testosterone, è fortemente  dipendente  da quello che mangiamo perché regolato dall'insulina, in modo  inversamente  proporzionale. Ciò significa che un'alimentazione ipercalorica determina forte rilascio di insulina e riduzione di SHBG.

Con poca SHBG circolante, gli ormoni steroidei sono liberi e quindi in grado di attivare i  recettori .

Anche l'alcol  abbassa  SHBG rende gli estrogeni più disponibili.


 Estrogeni e autoimmunità



Piccolo excursus in tema estrogeni.
Gli estrogeni influenzano la risposta autoimmune (anche a seconda del microbiota). Ad esempio i estrogeni e bassi androgeni (testosterone) sono associati a lupus (e allergie) aumentando la risposta Th2. Gli androgeni sono invece associati a rispo sta Th1 (sclerosi multipla, psoriasi, Hashimoto classico ecc).
Gli estrogeni ambientali, come i fitoestrogeni (soia, altri legumi), i lignani (cereali integrali, alcuni frutti, semi), sostanze chimiche (BPA, pesticidi, ingredienti di detergenti, smalti ecc), gli ormoni delle carni, delle uova e del latte (in maniera decuplicata se somministrati in maniera fraudolenta, mentre non è ancora chiaro per quelli allevati correttamente) hanno quindi il potenziale per influenzare queste malattie.

Rimedi

Come si può appiattire la pancia?


Ci viene in aiuto un articolo di Authoritynutrition.com.

Assumere la giusta quantità di calorie (tagliandole eccessivamente ridurremmo i muscoli e così i consumi), aumentare le fibre (rimoduliamo i microbi intestinali e riduciamo la fame), assumere i giusti probiotici (si modula la risposta infiammatoria e quella insulinica) e cibi fermentati, fare cardio senza esagerare e preferire l'allenamento di potenza (pesi e HIIT), non trascurare le proteine, privilegiare i grassi monoinsaturi (avocado, olive, mandorle, arachidi) e l'olio di cocco, limitare i carboidrati da fonti raffinate, evitare le calorie "liquide" (zucchero/HFCS aggiunto) da bibite dolcificate ma bere solo acqua, usare cibo con un solo ingrediente (più è lunga la lista, più probabile che ci siano schifezze), ridurre lo stress e dormire bene, usare il digiuno intermittente seguiti da un esperto, fare il pieno di omega 3, usare caffè e tè verde non zuccherati, evitare gli alcolici.





Anhe il prof. Rossi ci fornisce la sua metodica .


Take home message (messaggio da ricordare)

La composizione corporea e la distribuzione del grasso sono dati da un equilibrio tra predisposizione geneticaormoni , recettori e loro distribuzione, qualità e quantità di cibo.

Il grasso viscerale appare il più pericoloso per la salute, aumentando il rischio di diabete, tumori ecc, e crea un vizioso circolo che va ad alterare e aumentare la deposizione di grasso.

La deposizione di grasso è dovuta a una sottile differenza tra l'endogenesi produttiva, l'introduzione dall'esterno, la lipolisi e l'ossidazione: piccoli ormoni squilibri, gestibili anche con il cibo, possono dare grandi cambiamenti.

Alcune persone tendono a perdere peso riducendo i carboidrati, ad altri con questa metodica sale il cortisolo e quindi non dimagriscono ma perdono muscolo .

Alcuni nuovi fattori come microRNA, trascrittoma, RNA non codificanti ecc sono allo studio per i loro effetti pro e adipogenici.
L'alcool è un potente modulatore dell'attività estrogenica e quindi della deposizione di grasso, spesso un ostacolo alla dimagrimento.

Aggiornamento 26/6/2017

Gli interferenti endocrini sono capaci di stimolare la steatosi epatica "riprogrammando" il fegato, in pratica impedendogli di espellere i grassi che in questo modo si accumulano. Questo succede soprattutto in caso di esposizione nella vita intrauterina o nei primi mesi di vita.


Aggiornamento 29/6/2017

Secondo una revisione degli studi né l'HIIT né l'attività moderata producono una significativa riduzione del grasso corporeo 😕

In un'altra l'HIIT dà migliori risultati

La restrizione calorica aumenta il testosterone negli obesi, riducendo la sua conversione in estrogeni.


Aggiornamento 6/7/2017

L'alimentazione infiammatoria (cibi raffinati e industriali) aumenta il rischio di aumento di peso sia ne sani che nei malati



Aggiornamento 19/7/2017

Quando si recupera peso dopo una dieta (avvenimento frequente), non sembra aumentare il grasso viscerale in confronto a quello sottocutaneo.

Estrogeni e androgeni hanno forte influenza sulla salute cardiovascolare.

La termogenesi è molto importante per dimagrire e arrivare ad una composizione corporea corretta: ci permette di consumare anche da fermi. Condizioni endocrine ottimali (sonno notturno, alimentazione idonea, riduzione dello stress) sono requisiti fondamentali per stimolarla.

Aggiornamento 21/7/2017



Il Bifidobacterium lactis B420 è un batterio importante per la riduzione della circonferenza vita

Con l'età la capacità rigenerativa delle cellule muscolari si riduce, e quando vengono danneggiate vengono rimpiazzate da cellule adipose: questo aumenta il rischio di diabete, sarcopenia e altre malattie croniche.

Sempre più prove mostrano che il grasso genera grasso: gli adipociti rilasciano dei segnali che aumentano la maturazione dei preadipociti.



Aggiornamento 24/7/2017

Gli estrogeni sono importanti anche per gli uomini, in particolare nella prevenzione cardiovascolare e nel recupero post traumatico. Nelle giuste quantità ovviamente.

Una posizione degli endocrinologi americani chiarisce che l'effetto dei fitoestrogeni dipende dalla flora intestinale


Abbinare una bibita dolce (a contenere zucchero che dolcificanti artificiali) a un pasto proteico (ma anche glucidico) costituisce una bomba metabolica perfetta per l'accumulo del grasso: infatti il ​​consumo di energia e in particolare di grassi scende, mentre aumentano l'appetito E la preferenza per il junkfood


Aggiornamento 27/7/2017

Un composto chimico delle creme solari reagisce con il cloro delle piscine ei raggi solari per formare un interferente endocrino che interagisce con il recettore per gli estrogeni.

La conferma che ridurre i carboidrati raffinati è conveniente per la composizione corporea.


Aggiornamento 31/7/2017

Perdere peso fa bene, ma se si perdono soprattutto muscoli può fare molto male : aumenta infatti la mortalità

L'importanza del grasso cardiaco per il metabolismo.

Un post del bravissimo prof. Rossi

PERCHE 'E COME SI INGRASSA!
Il grasso crea nuovo grasso ogni giorno

Sarà un post antipatico! 
Ma occorre conoscere il complesso processo di accumulo di grasso corporeo per comprendere il tuo impegno e quanto deve fare il nostro organismo per eliminare il grasso, per dimagrire. Leggo il tuo entusiasmo nel vedere eliminato il grasso accumulato come leggo la delusione di essere bloccato nel peso. Usciamo dal gossip, dal chiacchiericcio dietetico, e vediamo con occhi concreti ciò che avviene nel corpo umano.

IL GRASSO GENERA GRASSO
Giorno dopo giorno il nostro corpo produce sempre più grasso ad ogni età! 
Con gli anni accumuliamo sempre più massa grassa e perdiamo massa muscola magra. Può succedere che il peso corporeo rimanga uguale, ma gli anni modificano la composizione del nostro corpo. Il processo di invecchiamento in una donna e in un uomo consiste nel perdere muscolo e acqua corporea e aumentare massa grassa. La parte magra del nostro corpo deve sempre rimanere sempre sopra la massa grassa. Quando la massa grassa domina sulla parte magra siamo al punto di rottura, processo spesso irreversibile, non tornare indietro.
Occorre quindi conoscere perché e come si forma il nostro corporeo grasso.

PIU 'GRASSO HAI, PIU' NE AVRAI!
Il grasso è composto da cellule deputate allo stoccaggio al loro interno degli acidi grassi alimentari. Queste cellule si chiamano adipociti bianchi. Gli adipociti sono cellule che vivono molti decenni, una volta formati. In questo momento nel corpo di lei che mi sta leggendo si sta formando almeno un adipocita, che vivrà per decenni in lei, in grado di accumulare grasso alimentare. 
Gli adipociti si formano dalla trasformazione delle cellule staminali (cellule madri) prodotte dal midollo osseo e trasportate dal sangue nel tessuto adiposo (addome, fianchi, glutei e altre zone di accumulo di grasso…). La trasformazione delle cellule staminali in adipociti avviene in ogni istante della nostra vita per l’azione di citochine (proteine infiammatorie ), prodotte dagli adipociti bianchi vecchi e aumentati di volume. La causa principale di formazione di nuovo grasso è l’infiammazione del tessuto adiposo. Si ingrassa per causa di un processo infiammatorio, scatenato dagli adipociti aumentati di volume, per eccesso di deposito di grassi alimentari 
Quando una persona mangia un eccesso di lipidi e carboidrati glicemici, l’organismo deve gestire un arrivo continuo di acidi grassi da stoccare all’interno degli adipociti esistenti in quel momento nel proprio organismo. 
L’aumento del volume degli adipociti (ipertrofia) precede e condiziona l’aumento del numero degli adipociti (iperplasia). Il grasso genera nuovo grasso! E più grasso hai, più ne avrai se non si modifica l’alimentazione giornaliera. L’aumento del numero degli adipociti si chiama iperplasia

COSA FARE ? BLOCCARE LA FORMAZIONE DI ADIPOCITI 
Bisogna bloccare prima possibile la formazione degli adipociti dalla cellule staminali. 
Ogni anno possiamo perdere solo il 10% degli adipociti formati e presenti nel tessuto adiposo. Resta il 90%! 
Quindi se una persona ha un netto accumulo di massa grassa, ha adipociti grossi, voluminosi, e ha tanti, troppi adipociti!
Possiamo dimagrire svuotando gli adipociti, riducendo il loro VOLUME, ma il loro NUMERO rimane (vedi allegato al post). Cosicché quando si ricomincia a mangiare maschi, essi si riempiono di nuovo e ricompare l'obesità e accumulo di grasso corporeo nelle zone anatomiche deputate per lo stoccaggio dei grassi. 
Gli adipociti vivi e attivi restano ad aspettare, ma vivi! Pronti ad accumulare di nuovo grasso. Una persona lentamente ritorna ad accumulare grasso e riprende il peso iniziale, perché non ha eliminato i suoi adipociti! Una analisi del sangue rileva se una persona si trova in un sistema sistemico infiammatorio causato da infiammazione del corpo grasso. Svela se sta producendo sempre nuovi adipociti, cioè rileva se sta generando nuovo grasso. Oppure sta eliminando l'infiammazione e quindi sta bloccando la formazione di nuovi adipociti. Noi dobimo conoscere gli effetti del cibo sul corpo intero e non solo guardare il peso corporeo. Altrimenti non riusciamo a comprendere ciò che sta succedendo nel proprio corpo. Con un tessuto adiposo infiammato non si dimagrisce.
Questo programma può essere monitorato attraverso la ricerca nel sangue della proteina c reattiva.

PROTEINA C REATTIVA
Valori superiori a 0,5 mg per 100 ml vuol dire che il volume e il numero degli adipociti sono in PIENA CRESCITA. Si ha l'infiammazione del tessuto adiposo. Con valori elevati si ha la continua formazione di nuova massa grassa. Non si dimagrisce. Il numero degli adipociti aumenta ogni giorno.
Avete eseguito la ricerca della proteina reattiva nel tuo sangue?




Buona giornata in saluto.

Aggiornamento 1/8/2017

Il cortisolo e lo stress, come evidenzia questo studio , ostacolano il dimagrimento e favoriscono l'aumento del grasso. Esiste infatti una proteina che blocca il rilascio dei grassi dagli adipociti nelle fasi di stress

Aggiornamento 5/8/2017

In generale i fitoestrogeni sono sicuri , ma possono determinare ridotta fertilità maschile e problemi tiroidei in persone predisposte.


Aggiornamento 8/8/2017

Basta una giornata di eccessi alimentari con cibo spazzatura per indurre uno stato di insulino-resistenza che stimoli la deposizione di grasso piuttosto che la sua ossidazione. Anche in soggetti sani. Questo è probabilmente un meccanismo evolutivo che permetteva ai nostri antenati, sempre in penuria di cibo, di mettere da parte qualcosa per i periodi di magra.

Aggiornamento 9/8/2017

Il GH (ormone della crescita) ha forte influenza sul tessuto adiposo, stimolando il grasso bruno, la deposizione viscerale, la lipolisi e la giusta crescita, soprattutto della matrice extracellulare, l'immunità. Valori troppo alti o bassi alterano queste funzioni.


http://www.comprehensivephysiology.com/WileyCDA/CompPhysArticle/refId-c160027.html


Le azioni "ingrassogene" dell'insulina alta: soppressione del grasso bruno (e quindi del consumo energetico) e della lipolisi, aumento del grasso bianco.


Aggiornamento 27/8/2017


I topi a cui viene tolto il senso dell'olfatto, pur mangiando pari a quelli normali, non ingrassano. Questo perché l'olfatto influenza indirettamente la lipolisi, bloccando il sistema simpatico, e i grassi rimangono stipati negli adipociti.


Aggiornamento 4/9/2017

Gli IPA che si formano durante la cottura delle carni (e nel fumo di sigaretta) sono tra i responsabili della cancerogenicità, e l'intake di carne è direttamente proporzionale al numero di mutazioni presenti nel DNA.

Un particolare IPA, chiamato PhIP, è inoltre dotato di attività estrogenica e per questo particolarmente legato al tumore mammario. e capace di passare nel latte delle donne in allattamento. Utilizzate sempre cotture delicate.

La qualità della dieta da adulti è legata alla quantità di grasso viscerale ed epatico da anziani


Aggiornamento 8/9/2017


Cosa fare col testosterone basso e perché l'introduzione esogena può non essere una buona idea.

Aggiornamento 11/9/2017

Il dott Oz spiega i collegamenti tra distribuzione del grasso e ormoni: la carenza di testosterone, correggibile con la vitamina D, si associa a grasso nelle braccia. Chi ha molto grasso sui fianchi dovrebbe mangiare crucifere per ridurre gli estrogeni.



Aggiornamento 16/9/2017

L'ovariectomia esacerba il recupero del peso nelle donne che hanno seguito una dieta.





Aggiornamento 24/9/2017

Le catecolamine (noradrenalina e in misura minore adrenalina) stimolano la lipolisi, insieme ad altre molecole tra cui IL-6 (messaggero infiammatorio). La beta-arrestina invece si lega al recettore per le catecolamine e blocca questo processo, impedendo all'adipocita di "svuotarsi troppo"-
Gli acidi grassi rilasciati nel sangue hanno 3 destini possibili: ossidati negli adipociti, rilasciato nel sangue (per andare agli organi e in particolare ai muscoli), o essere "riesterificato" (viene a comporre nuovamente il trigliceride).
In pratica è un ciclo che è regolato dalla presenza o assenza di nutrienti e ormoni, tra cui l'insulina)

Si sta diffondendo l'utilizzo di testosterone come rimedio ad alcuni problemi, non solo di natura sessuale, che affliggono gli uomini dopo una certa età, stanchezza in particolare, ma anche miglioramento della composizione corporea ecc. Non si è ancora chiarito se possa prevenire o aumentare il rischio cardiovascolare (probabilmente ci sono più fattori da considerare), in ogni caso ci avvisa la dott.ssa Gottfried che può portare non solo le energie di un giovane, ma anche la sua irruenza, la sua convinzione di invincibilità, il suo modo di pensare e agire, insomma ci porta a essere un diciottenne nel fisico e nella testa.

Aggiornamento 25/9/2017

L'infiammazione è fondamentale nell'espansione del tessuto adiposo (sia mesenterico che negli altri distretti) in seguito a eccesso nutritivo. Anche gli adipociti muoiono in queste condizioni, ma purtroppo rilasciano molecole ancora più infiammatorie.
La provenienza di sostanze infiammatorie dall'intestino, come LPS, ha un suo ruolo, grazie alla permeabilità intestinale.
Si arriva ad uno stato di resistenza insulinica e alle catecolamine (non ci sono più i recettori), che determina inflessibilità metabolica e non si riesce a  dimagrire.


Aggiornamento 29/9/2017

Scoperta la ragione per cui ad una certa età aumenta il grasso viscerale e in generale la deposizione di grasso: l'infiammazione è il mediatore, e il calo di catecolamine (stimolanti la lipolisi) la conseguenza.

Un nuovo articolo sul dimagrimento da stress a breve termine

Aggiornamento 30/9/2017

Nel modello animale bloccare l'FSH (ormone follicolo-stimolante) migliora la densità ossea e previene l'osteoporosi, e riduce il grasso viscerale

Aggiornamento 2/10/2017

Il cetilpiridinio cloruro è un antisettico inserito in dentifrici, lacrime artificiali, spray nasali, collutori ecc




Aggiornamento 5/10/2017

Un post da Ric Fab, moderatore del gruppo Tiroide approccio Evolutivo

Negli studi in vitro altera la funzione mitocondriale e quindi la produzione di energia cellulare e disturba la funzione estrogenica

**perché si ingrassa (o quantomeno come)**
visto il 3D in cui si è parlato di ormone tiroideo e kg di troppo, un piccolo aneddoto che forse già conoscete 

negli anni settanta un biologo di nome Wade fece un esperimento su topi femmina: tolse loro le ovaie per vedere cosa succedeva
le topoline iniziarono a mangiare come forsennate e anche a mettere da parte fisicamente del cibo: si trattasse di comportamento umano, diremmo forse che erano diventate "golose"?
infondendo loro degli estrogeni il comportamento si annullava
la cosa interessante è cosa succedeva mettendole "a dieta", cioè limitando fisicamente il cibo a livelli normali: ingrassavano lo stesso e limitavano al massimo i movimenti
le topoline erano forse diventate "pigre"?
la spiegazione biochimica si potè trovare molti anni dopo, visto che mancavano gli strumenti: gli estrogeni controllano (inibendola) l'attività di un enzima chiamato lipoproteina lipasi (LPL) sulla membrana degli adipociti, che cattura il grasso circolante e lo porta dentro la cellula
se l'attività di questo enzima diventa incontrollata, i grassi vengono accumulati negli adipociti anche quando servirebbero da nutrimento al corpo, tanto che le topoline messe a dieta sarebbero morte di fame "da grasse" (cioè un'autopsia avrebbe rivelato un contenuto abnorme di grasso a fronte di una perdita di tessuto da parte di organi essenziali come fegato e cuore)
è in parte ciò che accade alle donne in menopausa (in parte, perché ovviamente l'esperimento estremizza la situazione, non cominciate con "ma io in menopausa sono dimagrita" eccetera, ovviamente la situazione reale è più complessa ed entrano in gioco altri fattori  )
l'aneddoto è riportato nel libro di Taubes "perché si diventa grassi", che si propone di ribaltare alcuni paradigmi che ci sono stati ripetuti talmente tanto da darli per scontati o "veri", mentre sono semplicemente dei modelli mentali (e dopo decenni di diete low fat, "mangia meno e va a correre" eccetera pare non spieghino le cose tanto bene)
in particolare, semplificando con una frase ad effetto, Taubes dice che SI MANGIA PERCHE' SI INGRASSA, piuttosto che vicevera (cioè si è impegnati nel "processo di ingrassare", che è primariamente ormonale), allo stesso modo in cui un bambino mangia per crescere, non è che cresce perché mangia: se non mangia a sufficienza cresce lo stesso, solo male


in sostanza si tratta quantomeno di non ridurla a una mera questione di "volontà" o di colpevolizzare comportamenti, non sta tutto lì

Aggiornamento 7/10/2017

Microbi intestinali e regolazione dei ritmi circadiani cooperano per regolare la composizione corporea.

Più sale l'infiammazione, più sale la resistenza insulinica, meno ci si libera del grasso sottocutaneo.

Aggiornamento 16/10/2017

La clorgilina, un antidepressivo che aumenta le catecolamine, riduce il grasso viscerale nei topi

Un quoziente respiratorio alto (indicativo di predilezione per il consumo di carboidrati piuttosto che grassi) è associato nei giovani a maggiore adiposità.

Il grasso addominale genera grasso: influisce negativamente sulla spesa energetica, favorendo l'accumulo ulteriore di kg

Perché chi si innamora dimagrisce? Il merito è dell'ossitocina, "ormone ipotalamico dell'amore", che riduce l'appetito e aumenta la spesa energetica ♥️♥️ La sua somministrazione intranasale può essere utile anche nel diabete

Aggiornamento 17/10/2017

I farmaci che finiscono nell'ambiente fanno un sacco di danni, tra cui femminilizzazione dei pesci, danni agli uccelli ecc.

A parità di quantitativo proteico totale, mangiare uova intere nel post allenamento stimola maggiormente la crescita muscolare rispetto ai soli bianchi 🔝🔝🍳🍳

L'alterazione dei ritmi circadiani (lavorare di notte) aumenta il rischio di obesità addominale

Aggiornamento 18/10/2017

Nel modello animale il digiuno intermittente migliora le condizioni metaboliche perché altera il microbiota e gli consente di aumentare il rilascio di acidi grassi a catena corta che stimolano l'aumento del grasso bruno.

Aggiornamento 21/10/2017



Lo stato infiammatorio cronico fa sì che l'energia non venga destinata ai muscoli ma al sistema immunitario, alterando le funzionalità corporee e la spesa energetica, stimolando l'invecchiamento e il rischio di malattie croniche

Una particolare cellula immunitaria sopprime la produzione di noradrenalina attraverso una proteina (Slc6a2) e riduce la lipolisi. Inibire questa proteina potrebbe facilitare il dimagrimento, e soprattutto il mantenimento del peso perso.



Aggiornamento 30/10/2017

L'insulina, attraverso la proteina epatica mTORC1, regola la quantità di trigliceridi nel sangue, noto fattore di rischio cardiovascolare.

Aggiornamento 1/11/2017

La vitamina K2 può aiutare nel dimagrimento (soprattutto viscerale) nelle donne se hanno come risposta un aumento dell'osteocalcina circolante

L'obesità sarcopenica è un fenomeno per cui, nonostante un peso apparentemente normale, si ha mancanza di muscolatura e un eccesso di grasso, spesso concentrato nell'addome. Le persone che ne sono affette hanno un rischio cardiovascolare paragonabile a quello delle persone sovrappeso. Per prevenirla e gestirla, oltre a un sufficiente quantitativo proteico e di attività fisica, una conferenza scientifica ha stabilito di consigliare alimenti densi di nutrienti come polifenoli, alcaloidi, caroteni e omega 3

Aggiornamento 12/11/2017

Un minerale, il boro, che aiuta nel riequilibrare gli ormoni sessuali e migliora l'utilizzo della vitamina D, assicurandoci ossa forti, azione antinfiammatoria, riduzione dei dolori mestruali e protezione dai tumori


Aggiornamento 17/11/2017

Le alterazioni del microbiota facilitano gli scompensi ormonali, in particolare le malattie legate agli estrogeni o altri ormoni steroidei (ovaio policistico, endometriosi, osteoporosi, obesità, tumori del seno, dell'utero e della prostata). Nei modelli animali i lattobacilli restaurano la normalità.


Aggiornamento 21/11/2017

Un articolo interessante sul cortisolo e i suoi effetti: in particolare l'associazione con malattie cardiovascolari e il "muffin top", il grasso concentrato sull'addome. Per contrastarlo, vitamina C e olio di pesce

Circa metà dei tumori negli under 65 sono dovuti all'eccesso di peso come concausa, secondo una stima americana. In particolare il grasso viscerale (omento) aumenta il rischio di 13 tipi di tumore

Aggiornamento 27/11/2017

Il modo giusto per bruciare grasso e i motivi: attività intensa e insulina bassa.

Qualche info dal dott Luchi su progesterone e cortisolo.




Lo stress si conferma deleterio per mantenere la linea: oltrettutto promuove una risposta infiammatoria e aterogena, come spesso ricordato.



Aggiornamento 30/11/2017

Gli integratori consigliati in menopausa: spiccano vitamina K2, D, omega 3.

Alcuni fattori alimentari come acido retinoico, CLA, olio di pesce, resveratrolo e curcumina sono indicati come attivatori del grasso bruno


Aggiornamento 13/12/2017

Quali alimenti aumentano il testosterone e la libido? Le crucifere (o brassicacee, bilanciano gli estrogeni che riducono l'azione del testosterone), le uova, l'aglio (abbassa il cortisolo), l'uva (il resveratrolo aumenta la motilità spermatica), il miele (non filtrato è una fonte di boro), ostriche e frutti di mare (fonti di zinco), melagrane (migliorano la circolazione grazie agli antiossidanti).


Una review sui diversi tipi di grasso da 2 autori italiani massimi esperti dell'obesità


Aggiornamento 14/12/2017

Quali sono i segni di un plateau metabolico, il punto in cui il calo di peso si interrompe?

La stanchezza, la fame, lo stress e l'irritabilità, il concedersi sgarri alimentari, il focalizzarsi disperatamente sull'allenamento cardio, non muoversi al di fuori della palestra.
In particolare lo stress è riconosciuto come fattore che impedisce il dimagrimento e favorisce l'aumento di peso

Le persone con stress continui hanno una sorta di esaurimento surrenalico che altera tutto l'organismo, in particolare sistema immunitario e metabolismo energetico.

Ripristinare il ritmo circadiano del cortisolo riduce il peso corporeo, migliora il sistema immunitario riducendo le infezioni ricorrenti e migliora genericamente la qualità della vita.

Aggiornamento 15/12/2017

Le conclusioni di una revisione degli studi sul resveratrolo:

Dopo aver analizzato i risultati riportati che sono stati ottenuti con sovralimentazione, alimentazione normale e condizioni di alimentazione a restrizione energetica, si può affermare che il resveratrolo è utile per ridurre l'accumulo di grasso corporeo e quindi per prevenire l'obesità. Tuttavia, per ragioni etiche, questi risultati sono stati ottenuti negli animali. Al contrario, non vi è alcuna prova della sua utilità nel ridurre il grasso corporeo precedentemente accumulato. Di conseguenza, non esiste ancora un supporto scientifico per proporre il resveratrolo come nuovo strumento di trattamento anti-obesità. Tuttavia, è importante sottolineare che il resveratrolo può indurre effetti favorevoli su diverse comorbidità dell'obesità, quali l'insulino-resistenza e il fegato grasso, senza cambiamenti nell'adiposità.

Aggiornamento 17/12/2017

Una proteina che risponde allo stress, e rimane attivata anche se lo stress è subito in tenera età, era già conosciuta per essere legata a problemi psichiatrici. Ora si scopre che causa insulino-resistenza muscolare, un motivo in più quindi per legare stress psicologico, accumulo di grasso, diabete e obesità.

Aggiornamento 21/12/2017

Il grasso viscerale, nel modello animale, ha più forti capacità angiogeniche (formazione di vasi sanguigni) rispetto al sottocutaneo, e ha quindi migliori capacità sia di aumentare che di ridurre le sue dimensioni.

L'importanza del rapporto tra cortisolo e DHEA per la composizione corporea, la salute mentale e quella fisica in generale

"L'adattamento, o "omeostasi adattativa" è un processo altamente conservato, in cui cellule, tessuti e interi organismi attivano transientemente varie vie di segnalazione in risposta a lievi perturbazioni interne o esterne a breve termine, con conseguente variazione transitoria nell'espressione genica e resistenza allo stress. Queste risposte dinamiche a breve termine dimostrano i continui aggiustamenti omeostatici che gli organismi fanno per far fronte agli ambienti in continua evoluzione. È importante sottolineare che tali regolazioni aumentano temporaneamente la resistenza allo stress e possono proteggere da insulti più dannosi che possono verificarsi in un periodo di diverse ore".
Andando avanti con l'età questo processo diventa meno efficace e per questo peggiorano composizione corporea, salute, risposta allo stress emozionale, al freddo, agli stimoli alimentari immunogeni, allo stress ossidativo, alle infezioni, all'attività fisica ecc 
"L'adattamento, o "omeostasi adattativa" è un processo altamente conservato, in cui cellule, tessuti e interi organismi attivano transientemente varie vie di segnalazione in risposta a lievi perturbazioni interne o esterne a breve termine, con conseguente variazione transitoria nell'espressione genica e resistenza allo stress. Queste risposte dinamiche a breve termine dimostrano i continui aggiustamenti omeostatici che gli organismi fanno per far fronte agli ambienti in continua evoluzione. È importante sottolineare che tali regolazioni aumentano temporaneamente la resistenza allo stress e possono proteggere da insulti più dannosi che possono verificarsi in un periodo di diverse ore".

Andando avanti con l'età questo processo diventa meno efficace e per questo peggiorano composizione corporea, salute, risposta allo stress emozionale, al freddo, agli stimoli alimentari immunogeni, allo stress ossidativo, alle infezioni, all'attività fisica ecc 


Aggiornamento 22/12/2017

Un gruppo di ricercatori olandese ha messo in evidenza che il livello infiammatorio della dieta stimola il recupero del peso perso, al di là dei macronutrienti (proteine, grassi e carboidrati) e delle calorie. 
Nello studio chi ha usato cibi associati ad infiammazione ha recuperato molto più peso di chi ha usato cibi non infiammatori, anche tenendo conto dell'attività fisica.



Aggiornamento 5/1/2018

Eccitante scoperta di un nuovo sistema di regolazione del peso, indipendente dalla leptina, regolato dalle cellule ossee.

Osservano i ricercatori: "riteniamo che stare molto tempo seduti si traduca in un minor carico di peso per gli osteociti nelle ossa lunghe e, perciò, la regolazione omeostatica del peso corporeo non attiva il suo segnale afferente al cervello, con conseguente tendenza all'aumento di peso"

La metilazione del gene di LPL ne influenza l'espressione. Se il gene è fortemente metilato, non viene fabbricata la proteina corrispondente, e i trigliceridi rimangono nel sangue. Questo caratterizza le persone con sindrome metabolica.

Alcuni ricercatori hanno sviluppato, per ora solo nei topi, un sistema di microaghi da applicare con un cerotto sulla pelle. Essi rilasciano un farmaco betaadrenergico che attiva la trasformazione degli adipociti sottocutanei da bianchi a bruni, attivando così la loro termogenesi, facendo dimagrire i topi e migliorando anche il loro stato metabolico.

Aggiornamento 10/1/2018

Indurre ipoglicemie con l'insulina porta, in un modello animale, ad un marcato aumento di peso senza che mangi di più. Questo avviene mediante la riduzione della termogenesi e dell'attività fisica.

Qual è il miglior modo per far dimagrire le persone anziane senza perdere massa magra? oltre a farle muovere, assicurare un corretto riposo e aumentare l'apporto di aminoacidi essenziali, anche con miscele apposite che salvaguardano dalla sarcopenia.

Il solito, ottimo e completo articolo su probiotici e dimagrimento da parte di Selfhacked.com



Aggiornamento 12/1/2018

Anche i virus possono contribuire all'infiammazione ipotalamica, assieme ai batteri.ù

Vi è una crescente evidenza che la gestione dello stress aiuti il dimagrimento, così come supplementi vitaminici e minerali e miglioramento del sonno.

Una mia slide riassuntiva delle determinanti conosciute della composizione corporea, ossia i segnali che arrivano all'ipotalamo.




Aggiornamento 14/1/2018

Uno speciale su Obesity dedicato al legame tra energia e aumento di peso. Vengono chiarite le varie cause (fumo, sonno, microbiota, temperatura ambientale, inquinamento, tecnologia, farmaci, infezioni, disparità sociale, scelte riproduttive, epigenetica, gravidanze tardive) dell'epidemia di obesità, senza concentrarsi esclusivamente sul bilancio energetico.

Scoperto un meccanismo che, nei topi, aumenta il grasso bruno. Si tratta di bloccare un recettore, VEGFR, che attiva l'angiogenesi nel tessuto bianco (nascita di nuovi vasi). In questo modo proliferano i vasi del tessuto bruno e si aumenta la termogenesi.

Aggiornamento 16/1/2018

Il grasso periombelicale sembra correlato con quello viscerale. Il secondo è notoriamente associato al cortisolo, quindi lo è probabilmente anche il primo.

La genisteina (isoflavone della soia) e la zearalenone (sostanza prodotta dai funghi che colonizzano i cereali, soprattutto mais ma anche grano) hanno effetto estrogenico e possono interferire con le cure chemioterapiche usate contro il tumore al seno.

Ridurre i carboidrati può aumentare il cortisolo



Aggiornamento 18/1/2018


Lo stress ossidativo induce insulino-resistenza e la secrezione dei fattori proinfiammatori dagli adipociti, riducendo invece l'adiponectina (antinfiammatorio).
Obesità e sindrome metabolica inducono uno stress ossidativo che l'adipocita non riesce a contrastare, esaurendo i suoi antiossidanti cellulari, e la sua forma di difesa è la resistenza insulinica.
Lo stress propriamente detto, i gluco e i mineralcorticoidi (cortisolo e aldosterone), angiotensina e TNF  determinano stress ossidativo.
"Antiossidanti e flavonoidi possono avere effetti positivi"


Aggiornamento 20/1/2018

Anche piccole variazioni di peso possono essere messe in relazione con forti cambiamenti nel profilo microbico, proteico, molecolare, infiammatorio. 

Tornando al peso precedente, spesso si sono recuperate le specie microbiche perse, nel breve periodo almeno.


L'equilibrio tra alimentazione e ormoni steroidei che influenza accumulo di grasso, insulino resistenza e stato redox

http://www.eje-online.org/content/176/2/R79/F5.expansion.html
L'alimentazione è infatti la principale fonte di stress ossidativo, o almeno quella che ricorre più spesso, determinando una cascata di eventi molecolari (attivazione di vie metaboliche) che influenza gli equilibri ormonali e così le funzioni tra cui riproduzione, distribuzione del grasso, resistenza insulinica (diabete) ecc

Aggiornamento 24/1/2018

La vitamina D influenza l'adipogenesi, ma non si capisce se la sua carenza si associa ad un fenotipo magro o obeso, sia dovuta ad un "sequestro" del tessuto adiposo e se la sua azione sia influenzata dal calcio.

Aggiornamento 26/1/2018


Anche il sale può contribuire al diabete. Infatti attiva lo stress ossidativo che a sua volta stimola una via infiammatoria (NLRP3) responsabile di insulino-resistenza. Questo ha anche effetto sul rene, aumentando la ritenzione di liquidi. Il potassio ha un effetto contrario.

In un modello animale, eliminando l'interleuchina 10 (un segnale infiammatorio), i topi possono mangiare a volontà senza ingrassare. Questo perché IL-10 sopprime la termogenesi negli adipociti, bloccando il segnale adrenergico (simpatico).

Aggiornamento 28/1/2018

L'ormone tiroideo inattivo (T4) viene convertito in ormone tiroideo attivo (T3) attraverso una reazione biochimica che si basa su magnesio, iodio, ferro, selenio, zinco, tirosina, tiamina e vitamine A, B12, C, D ed E.
L'alimentazione standard di molte persone non consente di raggiungere sufficienti quantità di questi nutrienti, né di liberare l'organismo da alcune sostanze come il BPA e i metalli pesanti.
Per questo dobbiamo favorire un'alimentazione ricca di cibi nutrizionalmente densi (ricchi di minerali, vitamine e antiossidanti) e ridurre il cibo industriale per favorire la salute tiroidea.


Aggiornamento 31/1/2018

Le diete ad alto tasso lipidico aumentano l'ossidazione dei grassi. La disponibilità di macronutrienti, lo stato di allenamento, il sesso, l'intensità dell'esercizio e la sua durata influenzano l'adattamento cellulare, trasporto sistematico e infine l'ossidazione dei grassi.


Aggiornamento 5/2/2018


La restrizione calorica non sembra contribuire in maniera rilevante all'aumento del tessuto bruno nell'uomo (funziona negli animali solamente).



Aggiornamento 7/2/2018

La restrizione calorica è conosciuta per determinare miglioramenti metabolici (glicemia, trigliceridi ecc) e riduzione del peso, ma spesso non dà risultati buoni a lungo termine per l'impossibilità di mantenere il regime.
Per questo alcuni studiosi sono fautori del digiuno intermittente.
Questa pratica ha radici antiche e sembra conferire buoni risultati, anche più sostenibili della semplice restrizione calorica in termini di miglioramenti metabolici e della composizione corporea.
Tuttavia non abbiamo ancora studi a lungo termine che abbiano verificato risultati migliori, quindi la pratica rimane tuttora sperimentale.


Aggiornamento 12/2/2018


Si sta diffondendo la moda dei digiuni/estreme restrizioni. Alcuni studi dicono che possono esserci risultati interessanti, però oggi scopriamo che molto del grasso che lascia il tessuto adiposo se ne va nel cuore, potenzialmente alterando la sua funzione, in particolare in chi abbia già problemi (aritmie, insufficienza cardiaca ecc)



Aggiornamento 13/2/2018

Come mai chi ha l'insulina alta fatica a dimagrire? a parte che dovrebbe essere ben noto a chi ha dato un esame di fisiologia, purtroppo ancora oggi qualcuno dice che non conta nulla...
L'effetto è di inibire la funzionalità mitocondriale e il consumo di energia del tessuto adiposo bruno, mentre i grassi vengono spinti a depositarsi negli adipociti bianchi.
Il risultato netto è di limitare il dispendio calorico (se vogliamo farne una questione termodinamica)



Aggiornamento 15/2/2018

Soprattutto in condizioni di stress, mangiare tardi la sera aumenta l'ormone grelina, noto per aumentare l'appetito e ridurre la spesa energetica, col risultato netto di facilitare l'aumento di peso

Aggiornamento 17/2/2018


Il modello stocastico come essenziale per la gestione della salute e della composizione corporea


Aggiornamento 18/2/2018

Perché è così difficile mantenere il peso perso con una dieta ipocalorica? Dopo 2 anni le persone dimagrite hanno gli ormoni che stimolano l'appetito aumentati, e questo abbassa il consumo basale e li spinge a mangiare di più

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