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venerdì 8 gennaio 2016

Occhio alla glicemia



Molte persone non hanno a cuore la propria salute, e non si rendono conto di quanto un problema di glicemia, che più avanti molto probabilmente sfocerà in diabete, sia da non sottovalutare.
Secondo uno studio, un semplice mezzo per ridurre la glicemia dopo il pasto è quello di introdurre il pasto proteico prima di quello glucidico.
In parole più semplici mangiare il secondo precedentemente al primo.

Sottolineato che questo non è necessariamente la cosa migliore per tutti, è un piccolo sforzo che può dare un minimo contributo alla salute.

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gatto con obesità centrale, fattore di rischio per il diabete


Aggiornamento 16/10/2016

La mela influenza minimamente, grazie ai suoi nutrienti, la glicemia, anche in chi abbia problemi metabolici.

Aggiornamento 9/6/2017

Il diabete crea le condizioni per la crescita della candida, con alti livelli di glucosio che sopprimono il sistema immunitario

Aggiornamento 28/10/2017

"Le diete centrate principalmente sui cibi a basso indice glicemico possono rendere più facile ottenere e mantenere un peso sano, in quanto questi alimenti ci permettono di sentirci più sazi e più a lungo. Inoltre le diete a basso IG hanno dimostrato di migliorare la resistenza all'insulina e ridurre i livelli di glucosio, colesterolo e trigliceridi nelle persone con diabete di tipo 2. Un'eccezione alla raccomandazione di una dieta principalmente a basso IG  si può fare dopo un esercizio intenso o prolungato. In questo caso consumare cibi ad alto IG può in realtà essere più vantaggioso per il recupero muscolare"

Il sistema dell'indice glicemico non è perfetto, ma è comunque uno strumento utile, questo perché solitamente ad un basso IG corrispondono più fibra e nutrienti.



Aggiornamento 24/12/2017

Gli aminoacidi ramificati (BCAA) si confermano probabili nemici della glicemia. I topi nutriti senza limiti ma con alimenti a basso tenore di BCAA non ingrassano e non si ammalano di diabete, e quelli già ammalati guariscono. 

Questo avviene soprattutto tramite il blocco degli enzimi lipogenici (che stimolano la sintesi di grassi), e avviene anche se i topi continuano a mangiare zuccheri e grassi, facendo ipotizzare che sia la combinazione di BCAA, zuccheri e grassi a determinare i problemi metabolici.

Aggiornamento 28/12/2017


La melatonina ha migliorato i parametri metabolici di pazienti con diabete in 3 mesi

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