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martedì 2 gennaio 2018

Cibi prebiotici: l'importanza della fibra

(non so perché, immagino per l'aggiornamento del Blogger da parte di Google, ma si sono persi tanti aggiornamenti 😞😞 , molti sono spezzati e non si capisce cosa si voleva dire e si sono persi il link al lavoro scientifico)
 
Col termine prebiotico indichiamo un substrato di fibra che viene utilizzato dai nostri batteri intestinali (microbiota) modulandoli in maniera positiva.

Il sito MNT ha pubblicato 4 consigli su come tenere il microbiota in forma: mangiare fibre a sufficienza, usare il cioccolato amaro, ricco in polifenoli, fare sport ed evitare lo stress (influenza negativamente i batteri).
A proposito della fibra, ormai molti si sono resi conto della sua importanza nella dieta, e, sebbene qualcuno continui ad insistere sul solo ruolo delle calorie nel determinare la malattia e l'aumento di peso, oggi sappiamo quanto un'alimentazione ricca in fibre da cibi non raffinati possa fare per la nostra salute.


http://www.funnyjunk.com/Fiber/funny-pictures/5076699/


L'importanza della fibra risiede, tra le altre cose, nel fatto che funge da carburante per i nostri batteri amici, mentre l'alimentazione raffinata stimola la proliferazione dei cattivi come E. coli.
A dire il vero non è possibile fare una distinzione così netta tra buoni e cattivi, visto che in determinate occasioni anche i buoni nuocciono e i cattivi sono necessari per tenere in allenamento il sistema immunitario.

Nella nostra storia evolutiva non abbiamo mai mangiato cibi privi di fibre, mentre i batteri sono cambiati (non il nostro DNA, sostanzialmente uguale da milioni di anni). La presenza di bifidi nel nostro intestino, aumentata da quando abbiamo intrapreso un'alimentazione prevalentemente agricola, ci permette di tollerare i cereali, mentre cure antibiotiche, stress ecc possono ridurre la tolleranza verso questi alimenti anche riducendo la diversità batterica.
Purtroppo questo capita anche a causa di allattamento al seno troppo breve, parto cesareo e troppa igiene e disinfezione degli ambienti e del cibo.
Però ritornando ad una dieta più consona alla nostra natura, così come abbiamo sempre mangiato nella nostra storia evolutiva, è possibile ripristinare, almeno parzialmente, il microbiota (a meno che non  sia stato completamente azzerato in alcune specie), in modo che sia simile a quello che avevamo e che possiedono le persone sane.

C'è da sottolineare che l'integrazione di fibra (con crusca ad esempio) però non sempre è benefica, perché può ridurre l'assorbimento di alcuni nutrienti e spesso non è abbinata alla densità nutrizionale, ossia si perdono vitamine e minerali importanti, o dare irritazione intestinale (i cibi FODMAP) in persone predisposte. Torniamo come sempre quindi alla soggettività dell'effetto della dieta.

Molti dei benefici dei batteri intestinali sono dovuti agli acidi grassi a catena breve  e media che vengono prodotti dalla fermentazione delle fibre, e che fungono da segnali veri e propri per il nostro organismo, determinando sazietà, attivazione del metabolismo, riduzione dell'infiammazione ecc. 
Inulina e FOS (fruttooligosaccaridi) sono ottimi esempi di fibre benefiche perché sostengono la proliferazione dei bifidi.

Con l'aiuto di authoritynutrition.com andiamo a scoprire i migliori cibi con effetto prebiotico

  1. la radice di cicoria (egregia fonte di inulina)
  2. il tarassaco (sempre fonte di inulina e antinfiammatorio/ipocolesterolemizzante)
  3. il topinabur (inulina a volontà, anche più della cicoria)
  4. l'aglio (contiene FOS e ha attività antimicrobica nei confronti dei batteri cattivi)
  5. la cipolla (oltre ai FOS contiene quercetina, ottimo antiossidante)
  6. il porro (benefici simili, fonte di inulina e vitamina K)
  7. l'asparago (fibre e antiossidanti con ottimo potere antinfiammatorio)
  8. la banana (bifidogenica grazie all'amido resistente)
  9. l'orzo (contiene i betaglucani che abbassano il colesterolo)
  10. l'avena (anch'essa ricca in betaglucani e antiossidanti)
  11. la mela (la pectina viene fermentata a butirrato, nutriente per le cellule intestinali)
  12. la radice di konjac (ricca di glucomannano)
  13. il cacao amaro (contiene flavanoli che piacciono molto ai batteri)
  14. la radice di bardana (erba contenente inulina e FOS)
  15. i semi di lino (ottima fonte di lignina e mucillagini)
  16. la radice di yacon (un tubero simile alle patate dolci, sempre ricca di inulina e FOS)
  17. la jicama (patata messicana ricca di inulina)
  18. la crusca di grano (fonte di arabinoxilani)
  19. le alghe marine (ricche di antiossidanti e fibra idrosolubile)
Mi permetto di aggiungere il carciofo, ugualmente ricco in inulina e in più contiene cinarina, un antiossidante molto utile.

Ad esempio è stato evidenziato che una dieta ricca in fibre "

È in ogni caso consigliabile intraprendere questi percorsi con l'aiuto di un nutrizionista esperto perché la fibra può dare inizialmente problemi come gonfiore e irritazione.
Aggiornamento 10/1/2018

Negli animali da esperimento
Aggiornamento 27/1/2018

Una slide di un bravo collega, Styven Tamburo, e il suo riassunto.


"L’inulina è classificata come fibra solubile, composta da lunghe catene di fruttosio. Risulta indigeribile per l’uomo come da definizione di fibra. È contenuta in natura in alcune piante come sostanza di riserva, soprattutto viene estratta dalla radice di cicoria. Nel colon è completamente metabolizzata dalla flora con la formazione degli acidi grassi a catena corta. L’inulina contribuisce alla salute dell’intestino umano perché stimola la proliferazione e l’attività metabolica dei microorganismi positivi per la salute (probiotici) mentre riduce la crescita dei batteri potenzialmente patogeni. Pertanto ha un’ottima azione prebiotica. La definizione di prebiotici è strettamente legata a quella di fibra: “ingredienti non digeribili degli alimenti che influenzano l’ospite in maniera benefica, stimolando selettivamente la crescita e/o l’attività metabolica di un numero limitato di gruppi microbici presenti nel colon, ritenuti benefici per la salute dell’ospite stesso”. Fermentata dalla microflora intestinale produce composti benefici per l’organismo. In quanto prebiotico l’inulina appartiene alla categoria degli ALIMENTI FUNZIONALI"

Aggiornamento 7/2/2018

Una Dariush Mozaffarian, noto epidemiologo. I flavonoidi sono i componenti polifenolici tipici di molti vegetali come il tè verde, il cacao, i frutti di bosco ecc. Agiscono riducendo l'infiammazione, influenzando la composizione del microbiota e l'espressione genica.

I latticini hanno proprietà migliori quando sono fermentati (yogurt e formaggi), perché forniscono probiotici e vitamina k che sono legati a salute migliore, e la loro qualità dipende anche dall'alimentazione dell'animale.
Aggiornamento 30/4/2018

Un supplemento prebiotico migliora il microbiota intestinale, favorendo gli Actinobacteria, e riduce i dolori dell'artrosi

Aggiornamento 15/5/2018
Nel modello animale una dieta ad alto contenuto di fibre protegge il topo dall'influenza, aumentando la produzione di grassi a catena corta che modulano il sistema immunitario.


Aggiornamento 25/5/2018

La destrina è una fibra non digeribile che può aumentare la sazietà e

Aggiornamento 3/6/2018

Uno
Il professor Tim Spector

Il Dr. Jonas Zierer, primo autore dello studio ha aggiunto: "Queste novità significano che possiamo modificare l'ambiente intestinale e affrontare la sfida dell'obesità da una nuova angolazione legata a fattori modificabili come la dieta e i microbi nell'intestino. Questo è eccitante, perché a differenza dei nostri geni e del nostro rischio genetico di sviluppare grasso intorno alla pancia, i microbi intestinali possono essere modificati con probiotici, con farmaci o con diete ricche di fibre ".
Questo
Aggiornamento 6/6/2018
I flavonoidi

Aggiornamento 12/6/2018

Che succede se controlliamo il microbiota prima e dopo una dieta?
La fibra è quella che lo migliora, ma il cambiamento dipende anche dalla situazione iniziale.

"La risposta del microbiota all'intervento dipendeva dallo stato iniziale del microbiota. Questi risultati aprono la strada allo sviluppo di una dieta personalizzata".

Aggiornamento 15/7/2018
Nel modello animale una dieta ricca in fibre
Aggiornamento 21/7/2018

La fermentazione con lievito madre

Le
Aggiornamento 9/8/2019
In soli 7 giorni, la supplementazione con inulina porta a un miglioramento dell'asma, anche più dei cortisonici. Questo avviene mediante variazione del microbiota
"... L'integrazione di fibre solubili modula il microbioma intestinale e l'analisi post-hoc ha identificato le azioni anti-infiammatorie nelle vie aeree, che potrebbero fornire un'opzione non farmacologica alla gestione dell'asma."

Aggiornamento 20/8/2018

Si tratta della farina di grillo
Aggiornamento 29/9/2018
La curcumina aumenta la diversità del microbiota intestinale, ha in pratica una funzione prebiotica

Aggiornamento 21/10/2018

Si tratta solo di uno
In topi con alterata flora intestinale, aggiungere inulina al cibo industriale aumenta il rischio di tumore epatico, a causa della produzione di certi metaboliti.

"Questi risultati
Aggiornamento 1/11/2018
Ancora convinti che asma e alimentazione non siano collegate? Un team di ricercatori

Aggiornamento 18/11/2018

Donne con acne tardiva studio si sono abbassati IGF-1, insulina e glicemia, parametri metabolici spesso legati alla tendenza ad avere brufoli. L'azione si svolge probabilmente attraverso il miglioramento del microbiota intestinale (e forse dermico) e la riduzione dell'infiammazione
Aggiornamento 30/12/2018

La fibra alimentare
"Il proponiato
Di conseguenza, l'integrazione orale con propionato o suoi precursori può essere utile in individui ipertesi per prevenire danni agli organi bersaglio. Le attuali linee guida sull'ipertensione raccomandano modifiche dello stile di vita prima dell'inizio di qualsiasi trattamento farmacologico antiipertensivo.

L'aumento dietetico del propionato è un intervento accessibile, e le nostre osservazioni suggeriscono che questo potrebbe essere un nuovo approccio per prevenire i danni da ipertensione agli organi bersaglio".
Aggiornamento 13/1/2019

Secondo una


Aggiornamento 18/1/2019
Secondo una revisione degli studi effettuata da ricercatori del S. Raffaele, i probiotici

Aggiornamento 22/1/2019



Se i sussidi all'agricoltura venissero dati per produrre frutta al posto che mais che diventa zucchero e mangimi per allevamenti intensivi o grano che diventa farina 00 staremmo molto meglio

Cipolle, porri, aglio e le altre componenti delle liliacee
Aggiornamento 8/3/2019

90 grammi al giorno di cereali integrali


Aggiornamento 20/3/2019

Il legame tra intestino, cervello, stress e salute mentale.

L'interazione tra ormoni, flora, nutrienti e condizioni intestinali influenza l'umore e non solo..
Lo stress cronico porta a livelli elevati di ormoni come il cortisolo, l'ormone dello stress, e può anche causare bassi livelli di serotonina e altri neurotrasmettitori nel cervello collegati alla depressione. Nelle persone predisposte, lo stress cronico può essere uno dei principali fattori che contribuiscono allo sviluppo di malattie psichiatriche, come ansia e depressione.
Una dieta ricca di fibre ha dimostrato di contribuire a un ambiente intestinale sano in diversi modi,  aumentando la produzione di SCFA (acidi grassi a catena corta) e modulando la flora.
Lo stress ossidativo, un fattore che contribuisce alla malattia mentale, è spesso associato ad alti livelli di infiammazione tissutale, ed è stato suggerito che le persone con depressione hanno maggiori probabilità di avere un aumento dello stress ossidativo. È ben documentato che i probiotici aiutano a migliorare lo stato antiossidante e ridurre il danno ossidativo.
La barriera ematoencefalica (BBB) è un importante strato di cellule che circondano il cervello che agisce per controllare ciò che entra per mantenere l'omeostasi del sistema nervoso centrale. È stato dimostrato che una flora intestinale sana e bilanciata diminuisce la permeabilità della BBB e aumenta le giunzioni strette (cioè la rende meno permeabile), un altro modo unico in cui un microbioma intestinale sano contribuisce alla salute e alla vitalità complessive. In sintesi, la terapia probiotica è un metodo che promuove un ambiente intestinale sano ed equilibrato, insieme a una dieta ricca di fibre. Lo stress, un fattore significativo nella depressione, è noto per alterare negativamente la microflora, abbassando i livelli di Lattobacilli e Bifidobatteri. Quindi una parte importante di un protocollo per un intestino sano è la gestione dello stress, da abbinare a dieta e integrazione appropriata


Aggiornamento 5/4/2019
La dieta povera di nutrienti è ora il maggior fattore di rischio modificabile, più del fumo, secondo l'autorevole rivista The Lancet. Non si tratta di mangiare meno, ma di mangiare meglio, frutta verdura e cereali integrali

"In sintesi, abbiamo scoperto che le cattive abitudini alimentari sono associate a una serie di malattie croniche e possono potenzialmente contribuire in maniera determinante alla mortalità  in tutti i paesi del mondo. Questa constatazione sottolinea l'urgente necessità di sforzi globali coordinati per migliorare la qualità della dieta umana. Data la complessità dei comportamenti dietetici e l'ampia gamma di influenze sulla dieta, il miglioramento della dieta richiede la collaborazione attiva da più parti in tutto il sistema alimentare, insieme a politiche rivolte a più settori del sistema alimentare".
Aggiornamento 18/4/2019
L'inulina è la fibra tipica del carciofo e del topinambur. La supplementazione di questa fibra bifidogenica
Aggiornamento 12/5/2018
Non tutti sanno che.... molte malattie partono dall'intestino, tra cui l'insufficienza renale. Studi condotti su modelli animali e pazienti con insufficienza renale cronica

Aggiornamento 16/5/2018


I fattori che nei primi mesi di vita
Protettivi: diversità batterica e le specie nel rettangolo verde, tra cui lattobacilli e bifidobatteri, parto naturale e in casa, frequenza dell'asilo nido, presenza di fratelli e animali in casa, contatto con animali da fattoria.
In gravidanza, dieta con alto contenuto di fibre e contatto con animali. I fattori predisponenti invece sono antibiotici, parto cesareo e prematurità, ridotta diversità batterica ed eccesso di

Aggiornamento 25/5

Negli ultimi decenni lo stile di vita moderno, comprensivo di uso eccessivo di antibiotici, cesarei, igiene e diete ad alto contenuto di alimenti processati,
I ricercatori propongono il termine di MIS (sindrome da insufficienza di microbiota) per indicare la perdita di specie fondamentali per la salute dell'uomo.
Nelle popolazioni di cacciatori-raccoglitori odierne le cause di morte comprendono malattie infettive gastrointestinali e respiratorie (55%), incidenti e violenze (17%) e malattie degenerative (28%), di cui infarti e ictus sono estremamente rari, rappresentando invece la principale causa di morte in occidente, assieme ai tumori.

Le strategie dietetiche e la reintroduzione delle specie microbiche perse sono potenzialmente utilizzabili per migliorare la salute.
Aggiornamento 29/5/2019

I polifenoli come il resveratrolo
"Gli studi con modelli animali hanno mostrato un ruolo causale per
Attraverso un effetto prebiotico, i polifenoli possono favorire la crescita di alcuni batteri, come l'muciniphila
Il trapianto fecale da persone che consumano polifenoli aiuta a dimagrire e a migliorare il quadro metabolico.
Gli integratori probabilmente non funzionano allo stesso modo perché non contengono la complessità delle sostanze presenti in natura.

Aggiornamento 5/6/2019

L'aglio potrebbe essere utile non solo per tenere lontani i vampiri 😁😁
Infatti molti studi dimostrano il suo effetto favorevole sulla flora, la cui alterazione è legata alla neurodegenerazione. L'aglio si comporta come un antibiotico selettivo, che agisce solo sulle specie dannose, mentre i batteri amici sono naturalmente resistenti alla sua azione. I batteri buoni così rilasciano SCFA che agiscono positivamente sulla comunicazione nervosa (asse intestino-cervello).
Le sostanze presenti nell'aglio inoltre aumentano le difese antiossidanti e stimolano la neurogenesi tramite il BDNF. "Consumare aglio è un modo semplice per aiutare a preservare la funzione cerebrale in una popolazione che invecchia".


Aggiornamento 6/6/2019
Una mela al giorno toglie il medico di torno, 2 fanno anche meglio. Aumentano il numero di batteri buoni (bifidobatteri e lattobacilli) e riducono quelli cattivi e alcune tossine enteriche, come ammoniaca e solfuri, in adulti sani.
I vari substrati di fibra e i batteri a cui piace


https://www.nature.com/articles/s41575-019-0157-3

Aggiornamento 9/6/2019
La dieta ad alto contenuto di fibre in gravidanza riduce il rischio di celiachia nella prole.
Aggiornamento 22/6/2019

Arricchire la dieta dei topi "di mezza età" con inulina (una fibra che troviamo in particolare in radice di cicoria, aglio, porri, asparagi, topinambur e cipolle)
Questo riduce l'infiammazione cerebrale tipica dell'invecchiamento.

"Presi insieme, questi dati evidenziano un potenziale percorso attraverso il quale manipolare il microbiota intestinale con prebiotici può modulare la risposta immunitaria periferica e alterare la neuroinfiammazione nella mezza età. I nostri dati evidenziano una nuova strategia per il miglioramento delle patologie neuroinfiammatorie legate all'età e della funzione cerebrale".
Aggiornamento 9/7/2019

Assumere attraverso l'alimentazione 15g di inulina al giorno
Unico problema il gonfiore riscontrato
Aggiornamento 11/7/2019

Una dieta ricca in fibre può aiutare a prevenire la preeclampsia, un disordine della gravidanza.
Infatti le fibre vengono trasformate dai batteri in SCFA e in particolare acetato, che modula il sistema immunitario, e questo riduce il rischio della malattia. I bambini nati da mamma con preeclampsia hanno aumentato rischio di malattie autoimmuni e allergie.

Aggiornamento 31/7/2019
Akkermansia muciniphila
Il primo aumenta con estratto di melagrana, resveratrolo, polidestrosio e butirrato di sodio, mentre il secondo aumenta con gli isoflavoni (soia) e i grassi polinsaturi.
L'inulina aumenta entrambi, mentre una dieta a base di alimenti raffinati o FODMAP per troppo tempo li riduce.
Aggiornamento 1/8/2019
Mangiare cibi amari ma benefici come le verdure abitua il nostro palato a tollerare il gusto che inizialmente risulta non gradito
Aggiornamento 4/8/2019

57 grammi di mandorle per 2 mesi migliorano la qualità del microbiota intestinale e riducono la presenza di B. fragilis, un batterio patogeno associato con infiammazione
Aggiornamento 8

La dieta ad alto contenuto di fibre influenza positivamente il cervello tramite la produzione di butirrato, un grasso a catena corta che influenza l'infiammazione, i mitocondri, l'espressione genica e il microbiota, tutti fattori che influenzano le malattie neurodegenerative, il diabete, l'autismo e il disordini psicologici.
Il rotavirus è responsabili di gastroenteriti potenzialmente gravi nei bambini. Esiste oggi un vaccino sicuro ed efficace. In ogni caso l'
Aggiornamento 9/8/2019

In soli 7 giorni, la supplementazione con inulina
"... L'integrazione di fibre solubili modula il microbioma intestinale e l'analisi post-hoc ha identificato le azioni anti-infiammatorie nelle vie aeree, che potrebbero fornire un'opzione non farmacologica alla gestione dell'asma."

Alcune molecole vegetali (esosomi) "indicano" ai batteri quali proteine produrre, e in questo modo gestiscono la loro e la nostra salute

Aggiornamento 21/8/2019
Il magnesio
Aggiornamento 29/8/2019

In persone con colite ulcerosa, 15g al giorno di inulina per 9 settimane hanno migliorato i sintomi nel 77% dei pazienti
Aggiornamento 31/8/2019

Sebbene l'uso sia solo promettente al momento,

Aggiornamento 26/9/2019

Aggiornamento 4/10/2019

Cibi prebiotici e probiotici
Aggiornamento 12/10/2019
L'immunoterapia è oggi uno standard nel trattamento tumorale, ma funziona correttamente
La dieta dovrebbe avere un ruolo centrale come coadiuvante delle terapie tumorali. Il cibo ricco di antiossidanti, omega 3 e fibre che modula il microbiota aumenta l'efficacia delle terapie.
Aggiornamento 23/10/2019

Nelle donne in gravidanza è meglio non superare il consumo di pesce consigliato (3-4 porzioni a settimana) perché si rischia di eccedere nell'introito di PCB (plastiche), PFA, arsenico e mercurio. Anche la frutta risulta una fonte di pesticidi organoclorurati, e non dovrebbe essere consumata in eccesso. Consumare cibo biologico ha ridotto le esposizioni. Queste sostanze possono influire negativamente sulla salute dei bambini.
Aggiornamento 24/10/2019
L'integrazione con probiotici, prebiotici e simbiotici riduce i metaboliti tossici provenienti dall'intestino associati a malattie cardiovascolari e mortalità negli individui sottoposti a dialisi.

Esiste una stretta relazione tra intestino e 
Aggiornamento 6/11/2019
Gli HMO (oligosaccaridi del latte umano) sono molecole che agiscono da prebiotici, in maniera migliore di quelli comunemente usati (GOS e FOS) e che stimolano soprattutto i bifidobatteri
Aggiornamento 24/11/2019
I fitati, presenti in cereali integrali, legumi e frutta oleosa, sono visti da alcuni, in particolare chi promuove la paleodieta, come irritanti dell'intestino e chelanti dei metalli, ossia sostanze che impediscono l'assorbimento dei metalli. In realtà in questo studio promuovono miglioramenti metabolici (riduzione di AGEs ed emoglobina glicata) proprio bloccando l'effetto proossidante del ferro. Questo porta a pensare che l'effetto, sia positivo che negativo, sia estremamente soggettivo
Aggiornamento 29/12/2019
100 mL al giorno di succo di melagrana
Aggiornamento 2/1/2020

I polifenoli del cacao si comportano come un vero e proprio prebiotico, favorendo la proliferazione dei lattobacilli e dei bifidobatteri
Aggiornamento 6/1/2020

Nei topi una dieta ad alto contenuto di fibre in gravidanza modula il microbiota e il sistema immunitario (induzione dei Treg) della prole in modo da ridurre il rischio di allergie e malattie autoimmuni

Aggiornamento 14/1/2020
Perché consiglio sempre le patate dolci al posto di quelle classiche? Hanno una maggiore ricchezza di nutrienti, e in particolare
Aggiornamento 6/2/2020
L'aglio, o il suo estratto secco,
Aggiornamento 7/2/2020
L'uso di inulina nei bambini potrebbe ridurre le perturbazioni del microbiota dovute ad antibiotico, in particolare stimolando la crescita dei bifidi.
Aggiornamento 12/2/2020
Nel modello animale l'inulina, una fibra prebiotica,
Aggiornamento 15/2/2020
HMO, un prebiotico presente nel latte materno,
Aggiornamento 16/2
I polifenoli funzionano da prebiotici, sostanze in grado di favorire il microbiota, in particolare aumentando il numero di lattobacilli e bifidobatteri e riducendo i batteri potenzialmente patogeni come Clostridium perfrigens. L'effetto è dose-dipendente, e la dose suggerita è di 400mg al giorno.
Aggiornamento 25/2/2020
Diversi cibi possono essere associati a diversi tipi di ictus. "Associazioni inverse sono state osservate per il consumo di frutta e verdura, fibre alimentari e prodotti lattiero-caseari, con rischio di ictus totale e ischemico; una modesta associazione positiva del consumo di carne rossa o trasformata con rischio di ictus totale e ischemico; e un'associazione positiva del consumo di uova con il rischio di ictus totale ed emorragico". Il fattore più protettivo appare il consumo di fibra.
Aggiornamento 27/2
Le persone con IBD, in particolare rettocolite ulcerosa, hanno ridotte quantità della famiglia delle Ruminococcaceae, batteri noti per trasformare i sali biliari da primari in secondari. Infatti questi ultimi sono ridotti nelle persone con malattia. Fornire sali biliari secondari migliora la malattia nel modello animale. Uno dei migliori modi per aumentare i ruminococchi è l'amido resistente
Aggiornamento 1/3/2020
Esiste una relazione“I nostri risultati potrebbero avere importanti implicazioni per la gestione del problema globale dell'ipertensione nel prossimo futuro, sia attraverso modifiche alle linee guida dietetiche sia attraverso lo sviluppo di nuove terapie antiipertensive contenenti fibre prebiotiche o SCFA”.
Aggiornamento 11/3/2020
L'evidenza sull'utilità di probiotici e prebiotici nei bambini prematuri
Vi è uno stretto legame tra microbiota intestinale e dolori alle articolazioni. Lo riconosce anche u
Aggiornamento 27/3/2020
L'importanza della fibra nel modulare mastociti, l'istamina e quindi la risposta allergica e di malattie come dermatite atopica e colite ulcerosa (e in maniera inferiore Crohn).
Aggiornamento 2/4/2020
Assumere prebiotici come il lattulosio durante l'assunzione di antibiotici
Aggiornamento 4/4/2020

Se diamo l'inulina, una fibra prebiotica, ad alcune persone sovrappeso e con problemi metabolici, alcuni dimagriscono e altri no.
Aggiornamento 7/4/2020
I batteri intestinali producono neurotrasmettitori o ne influenzano la funzione. Ad esempio L. rhamnosus influenza il GABA, sostanza "tranquillizzante", e riduce l'ansia nei topi. "Butirrato e propionato, prodotti della fermentazione batterica, possono influenzare la sintesi di dopamina e noradrenalina e si sospetta che l'acido propionico moduli la neurotrasmissione serotonergica, nonché i livelli di GABA, dopamina e serotonina, spiegando i loro potenziali effetti sul comportamento". Come fa l'ambiente odierno a influenzare il comportamento?
"Sostanze chimiche androgene e anti-androgene si trovano regolarmente nei campioni di acque superficiali in tutto il mondo e queste sostanze chimiche possono influenzare il delicato equilibrio tra ospite, microbiota e testosterone circolante ... "
"... [Inoltre,] l'esposizione a sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino (EDC) ... compresi i composti naturali, come i fitoestrogeni e quelli di origine antropogenica, come la plastica ... possono anche avere un impatto sul microbiota ospite e [successivamente] la funzione endocrina ... le vie di esposizione variano da ingestione orale per contatto attraverso la pelle o inalazione e trasferimento attraverso la placenta o il latte alla prole ... "
Esiste in sintesi un rapporto bidirezionale tra intestino e comportamento, influenzato da cibo, ambiente e predisposizione genetica
Aggiornamento 7/4/2020
Una formulazione di prebiotici e nutrienti vegetali, fatta da curcumina, aloe vera, olmo sdrucciolevole, gomma di guar, pectina, olio di menta piperita, può essere benefica per le persone con problemi gastrointestinali. In uno studio che ha considerato disturbi da reflusso e/o simili a IBS, (indigestione, bruciore di stomaco, nausea, costipazione o diarrea, dolore addominale, flatulenza, e collegati come fatica e ansia) senza gruppo di controllo, "la formula ha ridotto significativamente la permeabilità intestinale, migliorato il profilo microbico e ridotto la necessità di farmaci per il reflusso nel 40% dei partecipanti che assumevano regolarmente antiacidi prima dello studio. La guarigione della mucosa intestinale ha consentito al 40% -50% dei partecipanti di reintrodurre potenziali fattori scatenanti alimentari come cibi FODMAP, latticini, cibi ricchi di carboidrati e/o cibi acidi o piccanti senza ricaduta dei sintomi gastrointestinali. La qualità della vita (funzione fisica, energia, umore e sonno) è migliorata tra il 60 e l'80%". Il microbiota è migliorato (aumento di lattobacilli, bifidi e clostridi non patogeni) e anche la forma delle feci secondo la scala di Bristol.

Aggiornamento 18/4/2020
L'inulina permette ai bifidobatteri di produrre acetato, che viene usato da F. prausnitzii, un batterio amico ma che non può essere integrato con probiotici, e gli consente di proliferare. F. prausnitzii produce butirrato, un SCFA benefico per il colon e non solo. Questo processo (favorire alcune specie per nutrirne altre) è chiamato cross feeding
Aggiornamento 1/5/2020
L'uso di antibiotici ci ha permesso, nei decenni scorsi, di ridurre i problemi dovuti a malattie infettive da batteri patogeni, ma contemporaneamente ha portato all'emersione di malattie autoimmuni legate alla disbiosi, dovute a mimetismo molecolare, perdita di tolleranza e alterazioni del sistema immunitario. L'uso mirato degli antibiotici può però migliorare le condizioni autoimmuni, e l'effetto del trapianto di microbiota fecale su diverse malattie autoimmuni è in fase di studio negli studi clinici e numerosi studi preclinici stanno rivelando risultati promettenti con terapie probiotiche e prebiotiche.
Aggiornamento 7/5/2020
La fibra di psillio
I simbiotici (probiotici + prebiotici) sono efficaci per ridurre il profilo lipidico (colesterolo totale, LDL, trigliceridi) e aumentare l'HDL. Questo soprattutto se presi per almeno 2 mesi.
Aggiornamento 14/5/2020
Le fibre viscose, nel contesto di una dieta ipocalorica,
Aggiornamento 19/5/2020
La prima regola per le persone con diabete dovrebbe essere aumentare il consumo di fibre, da verdure, legumi, frutta e cereali integrali. Anche dosi relativamente alte non sembrano creare problemi glicemici
Aggiornamento 4/6/2020
Per i bambini non allattati al seno o nati da madri con disbiosi
Aggiornamento 13/7/2020

Due ricercatori italiani:
In conclusione, le opzioni terapeutiche più comuni per le infezioni virali sono dirette a bloccare l'ingresso e la replicazione virale o a promuovere l'immunità cellulare e umorale duratura per la popolazione non infetta attraverso la vaccinazione. Dal momento che al momento non sono disponibili vaccini o terapie clinicamente efficaci efficaci, prevenire le infezioni da SARS-CoV-2 mantenendo un'elevata igiene lavando le mani, evitando il contatto con le persone infette e rafforzando il sistema immunitario sono le strategie migliori. Sebbene non vi siano prove cliniche secondo cui il targeting dell'asse del microbiota intestinale-polmonare avrebbe un ruolo terapeutico nell'infezione COVID-19, riteniamo che la manipolazione dei modelli microbici attraverso l'uso di probiotici, prebiotici e una dieta ricca di fibre possa aiutare a ridurre infiammazione cellulare, mantenere una diversità microbica intestinale sana e rafforzare il sistema immunitario. Tuttavia, è ancora necessario uno sforzo enorme per trovare nuove terapie antivirali e antinfiammatorie per questa malattia infettiva fatale.

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