Cerca nel blog

giovedì 13 ottobre 2016

Gli sbufalatori sbufalati



Una delle mie attività preferite è smentire i saputelli, e oggi lo farò con tale sito dissapore.com, per un articolo che pare ispirarsi a Bressanini, presunto sbufalatore.


Le allergie non sono in aumento? No, solo di 20 volte, giusto un tantino.

Il glutammato è usato per aumentare la palatabilità di un alimento, non è per nulla un aminoacido inerte. La sindrome da ristorante cinese rimane elusiva, ma che spinga a mangiare di più è fuor di dubbio. Quando si vuole far ingrassare un ratto in lab, semplicemente gli si dà glutammato ad alte dosi.
Non scatena allergie? Veramente è stato collegato in studi controllati a fibromialgia e irritazione intestinale.

Lo zucchero raffinato non differisce da quello grezzo: non è proprio vero. Pur essendo io un tifoso del "meno zucchero si usa (di qualsiasi tipo), meglio è", l'Academy USA ha dimostrato che usando zuccheri meno raffinati vi è un potenziale antiossidante (e quindi antinfiammatorio) sostanzialmente e significativamente più alto. Una dose comunemente usata quotidianamente di zucchero grezzo fornisce gli antiossidanti di una porzione di frutta oleosa.

Il cibo bio è la stessa cosa di quello normale. Assolutamente smentito da una metanalisi del 2014: il cibo bio è più ricco di antiossidanti, e più povero di contaminanti come il cadmio e pesticidi.

Sano è bello, industriale è brutto (immagino intendesse naturale è bello, ma fa nulla). Questo è sacrosanto: i cibi meno sono raffinati e alterati dall'uomo, meglio è. Questo è ribadito anche da Meller e Katz: quali sono le caratteristiche che accomunano le diete più sane al mondo?
- pochi carboidrati raffinati e pochi zuccheri semplici, ma soprattutto cibo vero (ossia non industriale)
- molte fibre e cibi vegetali in genere
- niente eccessi calorici

Ringrazio Renata Alleva per la segnalazione, mi son fatto 2 risate come sempre quando leggo i post di questi personaggi.

Aggiornamento 18/3/2017

A cosa serve il glutammato aggiunto dalle industrie nei cibi? Loro ti dicono a dare più sapore, gli esperimenti dicono che aumenta l'appetito, andando a impattare sui circuiti di regolazione del comportamento alimentare e potenzialmente aumentando la quantità di cibo introdotta e così favorendo l'aumento di peso.

Aggiornamento 28/3/2017

Contrariamente a quanto si credeva, alcuni neuroni possono utilizzare direttamente il glutammato come fonte di energia, alterando così la loro funzionalità per proteggersi dall'effetto citotossico

Aggiornamento 20/6/2017

Molti continuano a dire che il glutammato non crea problemi. Però la chirurgia bariatrica determina il ritorno in quantità sensibili di un nostro amico intestinale, il B. thetaiotaomicron, capace di consumare il glutammato e, guarda caso riducendo il glutammato sanguigno il dimagrimento inizia.

Aggiornamento 28/1/2018

Articolo molto interessante sul rapporto tra antiossidanti del cibo, stress ossidativo e tumori.
"Lo stress ossidativo contribuisce allo sviluppo e alla crescita del tumore. Pertanto, ridurre lo stress ossidativo può proteggere le cellule normali dalla trasformazione cancerogena.
Dall'altro lato, le cellule tumorali che hanno aumentato i livelli di ROS (specie reattive dell'ossigeno) sono soggette ad un aumento intrinseco dello stress ossidativo, e si basano su antiossidanti per sopravvivere (producono loro stessi antiossidanti per proteggersi, NdT).  
Pertanto, aumentare "l'insulto" ossidativo utilizzando  generatori di ROS e/o composti che sopprimono i principali sistemi antiossidanti può rendere queste cellule vulnerabili alla morte cellulare.
Quindi, migliorare la capacità antiossidante endogena è una strategia allettante per prevenire la carcinogenesi, mentre aumentare i livelli di stress ossidativo oltre una soglia che provoca la morte delle cellule tumorali appare come una strategia promettente per il trattamento del cancro.  
Come discusso in questa recensione, un certo numero di sostanze fitochimiche (i famosi antiossidanti di frutta e verdura, NdT) mostra effetti sia antiossidanti che pro-ossidanti sulle cellule tumorali bersaglio. Che cosa determina l'effetto antiossidante o  pro-ossidante di un composto dipende da un numero di fattori.
In primo luogo, ciò potrebbe essere dovuto al cambiamento nell' ambiente della cellula tumorale. Ad esempio, EGCG agisce come un antiossidante a pH 7, mentre mostra comportamento pro-ossidante a pH acido.
In secondo luogo, in molti casi, diversi fitochimici inducono l'attivazione di p53 (soppressore dei tumori) che può quindi produrre ROS (e favorire la morte della cellula, NdT).
In terzo luogo, la proprietà antiossidante e pro-ossidante dei fitochimici può dipendere anche dalla loro concentrazione.
Per riassumere, gli effetti antiossidanti e pro-ossidanti dei fitochimici hanno come obiettivo i diversi stadi della carcinogenesi e la modulazione della risposta antitumorale alla chemioterapia, rispettivamente. Lo spettro meccanicistico e la specificità dell'azione dei fitochimici rappresenta un campo di ricerca complesso e in evoluzione.

In sintesi, i fitochimici forniscono forti benefici antitumorali che possono essere integrati in più fasi di prevenzione e trattamento del cancro basate su un design ben progettato e attento in seguito di  indagini pre-cliniche e cliniche".

Aggiornamento 6/5/2018

Secondo un articolo sponsorizzato dal dipartimento dell'Agricoltura americano (USDA) lo zucchero, in particolare se non raffinato, contribuisce all'apporto giornaliero di vitamine e minerali, e può essere usato per aumentare la palatabilità di alimenti sani. 😕😕

Aggiornamento 28/6/2018

L'aumento di anidride carbonica si riflette con una riduzione dei nutrienti nei vegetali
Un altro duro colpo per i "non è vero che il cibo non è nutriente come una volta"

Aggiornamento 12/1/2018

Sempre a proposito di impoverimento dei cibi, un articolo di Styven Tamburo:
E' VERO CHE AI NOSTRI GIORNI FRUTTA E VERDURA E' MENO NUTRIENTE ? 
Uno studio approfondito su questo tema e' stato condotto da Donald Davis e del suo team di ricercatori dell'Università del Texas (UT) del Dipartimento di Chimica e Biochimica di Austin pubblicato nel dicembre 2004 nel Journal of the American College of Nutrition. I ricercatori hanno studiato i dati nutrizionali del Dipartimento dell'agricoltura degli Stati Uniti del 1950 e del 1999 per 43 diversi tipi di ortaggi e frutti, trovando un "declino significativo" nella quantità di proteine, calcio, fosforo, ferro, riboflavina (vitamina B2) e vitamina C nel corso dell'ultimo secolo . Questo è dovuto dalle pratiche agricole destinate a migliorare l'aspetto degli alimenti (dimensione, tasso di crescita, resistenza ai parassiti)
"Gli sforzi per allevare nuove varietà di colture che offrono una maggiore resa, la resistenza ai parassiti e l'adattabilità al clima hanno permesso che i raccolti crescano più velocemente", ha riferito Davis, "ma la loro capacità di produrre o di assorbire sostanze nutritive non ha mantenuto il passo della loro rapida crescita. "Ci sono stati cali anche in altre sostanze nutritive, come magnesio, zinco e vitamine B-6 e E.
Un'analisi del Kushi Institute dei dati nutrizionali dal 1975 al 1997 ha scoperto che i livelli medi di calcio in 12 ortaggi freschi sono scesi del 27 %; i Livelli di ferro 37 %; La vitamina A raggiunge il 21% e il livello di vitamina C al 30%. Uno studio analogo dei dati nutrizionali britannici dal 1930 al 1980, pubblicato nel British Food Journal, ha rilevato che in 20 verdure il contenuto di calcio medio era diminuito del 19%; Ferro 22%; E il potassio 14 %. Ancora un altro studio ha concluso che oggigiorno si dovrebbero mangiare otto arance per ottenere la stessa quantità di vitamina A che avrebbero ottenuto i nostri nonni mangiandone solo una.
Cosa si può fare? La chiave per ottenere prodotti più sani è un suolo più sano. Alternare i campi tra le stagioni di crescita per dare tempo alla terra per ripristinare i minerali sarebbe un passo importante. Inoltre, l'eliminazione di pesticidi e fertilizzanti a favore dei metodi di coltivazione biologica apporta benefici al suolo, e anche migliori prodotti per i consumatori. Coloro che vogliono ottenere frutta e verdura più nutriente dovrebbero acquistare regolarmente dagli agricoltori biologici locali.
Anche se meno nutriente rispetto al passato frutta e verdura deve rimanere alla base di una dieta "sana" in quanto apportano anche altre sostanze preziose per la salute come i fitocomposti e alte quantità di fibre inoltre e' buona regola assumere vitamine minerali e antiossidanti in genere a basso dosaggio in maniera ciclica ponendo attenzione allo stile di vita es. riposo/allenamento ed esigenze individuali ,ad esempio, come accennato i giorni precedenti alti dosaggi sopratutto in prossimità di sforzi intensi potrebbe disturbare l'omeostasi cellulare.

Aggiornamento 8/4/2019

I debunker continuano a dire che non esiste la permeabilità intestinale, nonostante sia legata a molte condizioni patologiche e la consistenza delle ricerche aumenti ogni giorno.
Ecco i consigli alimentari per metterla a posto.
Aggiornamento 25/8/2019

In un secolo il contenuto di magnesio (insieme a calcio e ferro) in alcune verdure si è ridotto fino al 90%. L'uso di cibo spazzatura, bibite zuccherate, caffeina, diversi farmaci riduce ulteriormente l'assorbimento del magnesio e aumenta la sua escrezione urinaria.
"Ciò potrebbe giustificare una modifica dei farmaci o raccomandazioni dietetiche per aumentare l'assunzione di verdure crude con un più alto contenuto di magnesio e ridurre il consumo di bibite e alimenti trasformati con poco magnesio e la raccomandazione di integratori di magnesio.
Aggiornamento 17/9/2019

Le allergie sono in aumento, grazie soprattutto a fattori ambientali
Aggiornamento 7/10/2019
Non basta avere la laurea per fare corretta divulgazione scientifica. Nel programma di Gerardo D'Amico-Giornalista​ Basta La Salute - Rainews24​ una dottoressa, Laura Rossi, sembra quasi equiparare l'uso di supplementi al doping, accusando le proteine di danni renali (video dal minuto 8:40). Questo è un mito smentito da tempo nelle persone sane e sportive.
I supplementi proteici e ancor più di aminoacidi essenziali sono indicati come sicuri ed efficaci dalle linee guida sull'alimentazione sportiva, proprio per il loro effetto ergogenico e ipertrofizzante
Aggiornamento 4/6/2020

Approcci per prevenire le allergie alimentari
"Sapere come prevenire le allergie alimentari contribuirebbe ad alleviare gli impatti sulla salute, sociali e finanziari. Storicamente, gli sforzi per prevenire le allergie alimentari si sono basati sull'identificazione di neonati a rischio e sulla raccomandazione di evitare potenziali allergeni. Questo approccio appare superato. Le strategie per facilitare una maggiore tolleranza immunologica, inclusa l'introduzione precoce di potenziali allergeni alimentari, hanno risultati incoraggianti che potrebbero aiutare a ottimizzare la prevenzione basata sulla comunità". In pratica appare oggi meglio introdurre precocemente il cibo per indurre la tolleranza mentre aspettare può favorire l'insorgere di allergia. Anche evitare i cibi in gravidanza non è utile. gli allergeni devono essere introdotti separatamente. L'uovo deve essere cotto
L'olio di pesce (omega 3) assunto in gravidanza e allattamento può prevenire le allergie alimentari nei soggetti a rischio. Prebiotici e probiotici possono avere un piccolo effetto preventivo.

Aggiornamento 7/12/2023

Gli AGEs, composti che si formano nei cibi cotti ad alta temperatura soprattutto in alimenti ultraprocessati con panature, prodotti da forno ecc., aumentano la prevalenza e la gravità delle allergie alimentari (FA).
Negli alimenti con AGEs si verifica la reazione di Maillard e sono presenti "cambiamenti chimici e conformazionali nelle proteine ​​alimentari, che influenzano la digeribilità, la biodisponibilità, l'immunogenicità e l'allergenicità.
Tra i meccanismi proposti, troviamo:
1) aumentata infiammazione. "Gli allergeni alimentari in presenza di AGEs possono attivare il recettore RAGE e cooperare per produrre citochine proinfiammatorie attraverso le cellule dendritiche presentanti l'antigene e le risposte delle cellule T. E questo è stato associato allo sviluppo e alla progressione di diverse malattie. Tra questi, l'FA provoca sensibilizzazione allergica attraverso le cellule dendritiche, le cellule presentanti l'antigene e le risposte delle cellule T. Inoltre, l'interazione degli AGEs con i RAGE sembra attivare i mastociti, con una possibile partecipazione alla patogenesi dell'FA
2) induzione di nuovi epitopi. "L'alterazione della funzione delle proteine ​​glicate si verifica perché la reazione di Maillard porta all'aggregazione delle proteine ​​attraverso la reticolazione intermolecolare o intramolecolare tra residui di lisina e arginina nella creazione di AGEs. Questo processo può alterare il livello di IgE e il riconoscimento delle cellule presentanti l'antigene. In altre parole, le proteine ​​modificate dagli AGEs possono portare a risposte immunogeniche.
3) alterazione del microbiota. Gli AGEs disturbano il microbiota che è fondamentale per raggiungere la tolleranza immunitaria. Inoltre l'aumentata permeabilità intestinale facilita l'ingresso degli allergeni.
Anche gli additivi presenti nel cibo spazzatura può aumentare il potere allergizzante.

Aggiornamento 3/7/2024

Le allergie alimentari pediatriche sono in aumento.
Secondo gli esperti le cause ambientali sono alcuni farmaci (antiacidi, antibiotici, disinfettanti) ma il maggior contributo potrebbe venire dal consumi di cibo ultraprocessato

Aggiornamento 29/1/2026

Tradizionalmente, la dieta per problemi renali si concentrava sulla limitazione del consumo di frutta e verdura ricche di potassio, latticini, cereali integrali, legumi, semi e noci per ridurre i rischi di iperkaliemia e iperfosfatemia, nonché sulla promozione di alimenti proteici di origine animale (proteine cosiddette nobili) per ridurre il rischio di spreco di proteine ​​ed energia.

Per anni in pratica si è sconsigliato di usare cereali integrali, noci, verdura e frutta sanissimi, in favore di alimenti meno salubri con meno fosforo e potassio, che non erano neanche assorbiti o comunque non creavano problemi.

Oggi ci si è invece resi conto che conviene puntare su una dieta più vegetale, con alimenti minimamente trasformati da tutti i gruppi alimentari. Si è capito che il problema non sono il potassio e il fosforo dei vegetali, ma quelli presenti come additivi in alcuni alimenti (prosciutto cotto, per esempio), assieme al sodio (sale).

La dieta deve essere personalizzata ed eventuali eccessi di potassio vanno ridotti non togliendo i vegetali, ma privilegiando quelli meno ricchi, in modo da non limitare l'apporto di fibre e altri nutrienti essenziali, che porterebbe a diversi problemi tra cui la costipazione con peggioramento dei valori. La restrizione sugli alimenti sani deve arrivare solo in caso gli squilibri minerali non rispondano agli altri trattamenti.

"Per ottenere una dieta di alta qualità, i pazienti con malattia renale cronica (MRC) dovrebbero essere incoraggiati a consumare una varietà di alimenti all'interno di ciascun gruppo alimentare, tra cui frutta e verdura intere, legumi, semi e noci, carne magra, pesce e frutti di mare, cereali e latticini." Appunto alcuni d questi erano visti come assolutamente nocivi, mentre si sono rivelati utili a ridurre la progressione della malattia, anche tramite il microbiota, quindi l'aumento di SCFA benefici e la riduzione delle tossine uremiche.

"Per i pazienti con malattia renale cronica (MRC), raggiungere una dieta di alta qualità implica anche limitare gli alimenti a bassa densità nutrizionale a causa di perdite durante la lavorazione e/o aggiunta di "calorie vuote" (termine che, chissà perché, non piace a Bressanini), e moderare l'assunzione di composti alimentari potenzialmente associati a malattie croniche. Questo aspetto della moderazione alimentare si concentra principalmente su zuccheri aggiunti, grassi saturi e sale, comuni nelle malattie renali acute (UPF), ed è particolarmente rilevante nelle fasi iniziali della MRC, quando i tradizionali fattori di rischio cardiometabolico come disglicemia e ipertensione possono avere un impatto maggiore sugli esiti di salute, inclusa la progressione della MRC".

Anche i metodi di cottura sono citati: quelli che formano AGEs (forno, frittura, quelli più caldi insomma) sono sconsigliati. La demineralizzazione (bollitura in 2 tempi per ridurre i minerali) non ha sufficienti prove, potrebbe più che altro portare alla perdita di nutrienti utili. Si dovrebbe invece promuovere l'uso delle spezie al posto del sale.

L'acidosi metabolica può essere trattata aumentando l'assunzione di frutta e verdura e riducendo quella di alimenti proteici di origine animale.

In sintesi le indicazioni si vanno a sovrapporre con le ultime indicazioni per una dieta sana, che limiti gli alimenti processati e l'alcol e privilegi gli alimenti non alterati dall'industria, in particolare quelli vegetali.

L'articolo si conclude suggerendo ai professionisti di tenere conto delle preferenze dei pazienti e di implementare le novità gradualmente per far abituare le persone più volentieri. La dieta deve essere di alta qualità ma personalizzata sulle esigenze


Aggiornamento 8/2/2026

La vitamina D può essere utile nella fibromialgia, soprattutto nella riduzione dei dolori, tuttavia esiste ancora molta eterogeneità nei risultati

sabato 8 ottobre 2016

La mamma aveva ragione


Secondo un post della Cleveland Clinic, importante ospedale statunitense, la mamma aveva ragione: in caso di diarrea, stiamo leggeri, poche fibre e digeribili: riso in bianco, mela, banana e toast. La cosiddetta dieta BRAT.

https://www.cartoonstock.com/directory/f/fibers.asp



Le fibre infatti possono risultare irritanti per l'intestino.
Anche patate, avena e pollo spellato possono essere tollerati.

Viene sottolineata anche l'importanza di reidratarsi con acqua e sali minerali e reintegrare la flora intestinale coi probiotici, come consiglio sempre.

P.S. una delle mie barzellette preferite è su questo argomento.

Aggiornamento 7/1/2018
L'infezione da C. difficile sta aumentando nel mondo, anche a causa della sua resistenza agli antibiotici, e causa condizioni intestinali gravi da trattare spesso a vita.
Nel modello animale il trealosio, diffuso in lieviti, funghi ed insetti e utilizzato come additivo alimentare, aumenta la virulenza del batterio. Si sospetta la sua autorizzazione come additivo (2000) abbia contribuito al peggioramento della malattia
Aggiornamento 29/6/2018

Bacillus subtilis C-3102 è efficace nel ridurre le feci troppo liquide

Aggiornamento 20/7/2018

Vi è adesso sufficiente evidenza che la prescrizione di probiotici durante e dopo gli antibiotici prevenga l'infezione di C. difficile, un batterio responsabile di importanti patologie intestinali (tra cui diarrea intrattabile)

Aggiornamento 8/8/2019
Il rotavirus è responsabili di gastroenteriti potenzialmente gravi nei bambini. Esiste oggi un vaccino sicuro ed efficace. In ogni caso l'integrazione con probiotici (lattobacilli e bifidobatteri) e prebiotici (inulina, HMO, GOS, FOS, pectina) riduce la suscettibilità, la gravità e la durata dell'infezione e le recidive.
Aggiornamento 12/8/2019
L'uso dei probiotici nel paziente pediatrico.
L. rhamnosus GG e S. boulardi sono efficaci nella diarrea.
L. reuteri DSM 17938 migliora le coliche del lattante.
LGG e VSL#3 sono efficaci nella sindrome dell'intestino irritabile.
Risultati incoraggianti sono arrivati nella prevenzione delle allergie (LGG) e nella gestione della steatosi epatica con i probiotici misti.
Non sono consigliabili attualmente nella stitichezza.

Aggiornamento 2/10/2019

In un modello animale LGG e Bb-12 abbinati alle proantocianidine riducono la diarrea indotta da E. coli enteropatogeno.

Aggiornamento 12/12/2019

I probiotici sono efficaci nel prevenire la diarrea associata a radioterapia

Le persone con IBS-D, intestino irritabile e diarrea, potrebbero avere un eccesso di clostridi nell'intestino. I ricercatori consigliano l'utilizzo della mappatura del microbiota anche nella pratica clinica e non solo nella ricerca

Aggiornamento 18/4/2020

Anche se la qualità degli studi appare bassa, una metanalisi conferma l'efficacia del lievito S. boulardii nel trattamento della diarrea acuta nel bambino

Aggiornamento 28/4/2020
I probiotici possono essere utili nella diarrea.
In particolare LGG e S. boulardi sono i migliori nella diarrea da antibiotici, L. reuteri appare efficace nella diarrea da infezione, mentre alcuni ceppi di Lactobacillus acidophilus funzionano per quella associata a IBS
Aggiornamento 10/8/2020

Lo stress può portare a diarrea perché il cortisolo influisce su alcuni canali al cloro che portano al mancato riassorbimento di acqua dall'intestino

Aggiornamento 21/10/2020

Gli studi preclinici e clinici dimostrano che le endolisine prodotte dai batteriofagi sono antimicrobici sicuri e molto efficaci, alternativi all'uso degli antibiotici contro l'infezione da Clostridium difficile, principale causa di diarrea dovuta a infezioni ospedaliere.

Aggiornamento 30/11/2020

La vitamina D migliora la severità della malattia, la qualità della vita, il dolore, l'umore e la sensibilità viscerale in persone con IBS-D (sindrome dell'intestino irritabile, con predominanza di diarrea)

Aggiornamento 16/12/2020

Alcune indicazioni specifiche per i probiotici: S. boulardii CNCM I-745 riduce la diarrea e facilita l'eradicazione di HP. La diarrea è ridotta anche da L. acidophilus LB e L. reuteri DSM17938. HP è contrastato anche da L. helveticus R52 + L. rhamnosus R11 e da altri 4 mix. B. infantis 35624 e L. plantarum 299v sono i migliori per l'IBS. VSL#3 e S. boulardii I-745 sono i  migliori per l'IBD, e quest'ultimo anche per l'eradicazione del C. difficile

Aggiornamento 12/4/2022

Il lievito probiotico S. boulardii (SB) è conosciuto da oltre 50 anni per il suo effetto benefico nei confronti di diversi tipi di diarrea infettiva. La sua azione contrasta sia i patogeni (come salmonelle, Clostridium difficile, Shigella flexneri e E. coli, ma anche rotavirus e Candida) che le loro tossine, oltre a modulare il sistema immunitario.
Questo porta a "una riduzione della capacità dei patogeni di adesione o colonizzazione e un'attenuazione della risposta immunitaria infiammatoria eccessiva. Ciò porta a preservare o ripristinare l'integrità della barriera intestinale" riducendo la perdita di liquidi.
SB contrasta diversi tipi di patogeni e può quindi essere utile contro H. pylori, IBD e colite e potenzialmente per malattie metaboliche caratterizzate da permeabilità intestinale come diabete e obesità.
Questa sua azione potrebbe anche essere usata negli allevamenti per ridurre il ricorso ad antibiotici

Aggiornamento 21/7/2022

Gli adsorbenti intestinali come Enterosgel, che facilitano la pulizia dell'intestino da molecole tossiche, possono essere utili nell'IBS-D, la forma di intestino irritabile con diarrea.
Migliorano la qualità della vita, sintomi e dolori, la consistenza e l'urgenza

Aggiornamento 8/12/2022

La conferma che i probiotici sono utili con gli antibiotici arriva da una revisione sistematica dei dati. Il lavoro ha infatti dimostrato l'utilità dei probiotici durante la somministrazione di antibiotici.
Gli studi riportano una riduzione della diarrea (e altri problemi intestinali) associata ad antibiotici e un aumento del tasso di eradicazione di H. pylori. La maggior parte degli studi ha evidenziato che la somministrazione aiuta a preservare l'alfa diversità (variabilità delle specie all'interno di un campione).
Akkermansia, lattobacilli e Colinsella sono le specie che aumentano, mentre i bifidi si riducono anche con la somministrazione di probiotico. Akkermansia riduce il rischio di sovrappeso e malattie intestinali. Si riducono inoltre, rispetto al solo antibiotico, gli aumenti di Firmicutes e Proteobacteria, generi legati alla disfunzione metabolica.
Gli autori concludono che secondo l'evidenza attuale è corretto prescrivere i probiotici insieme ai cicli di antibiotici.

Aggiornamento 19/7/2023

Gli alimenti da consumare e quelli sconsigliati in caso di diarrea


La diarrea funzionale invece, continua e non occasionale, può essere legata all'IBS e deve essere gestita con un professionista per non incorrere in carenze, in particolare di vitamine, calcio e proteine (oltre che disidratazione).

Aggiornamento 1/9/2023

Gli alimenti fermentati possono aiutare in caso di diarrea nei bambini attorno ai 5 anni, con evidenza di basso grado.

Aggiornamento 5/9/2025

La Candida si dimostra, una volta in più, una non così innocente abitante dell'intestino.
Viene infatti dimostrato che la colonizzazione intestinale di C. albicans peggiora l'effetto della salmonella, un batterio responsabile di comune tossinfezione con sintomi gastrointestinali.

La candida rilascia arginina (un aminoacido non essenziale) che "aumenta l'espressione genica della virulenza, che si traduce in una maggiore invasione delle cellule epiteliali. L'arginina riduce anche la risposta infiammatoria all'infezione, facilitando ulteriormente la patogenicità della Salmonella e la sua diffusione agli organi periferici".
L'espansione della candida si ha in particolare durante i cicli di antibiotico fatti senza opportuna integrazione probiotica e dieta. In persone immunodepresse potrebbe essere opportuno anche un antimicotico, secondo gli studiosi.

Aggiornamento 9/3/2026

Nelle indicazioni della WGO (World Gastroenterology Organization) i probiotici (e i prebiotici, ossia la fibra) sono utili in diverse situazioni.

Le varie specie collaborano tramite diversi meccanismi per favorire la salute. Supportarli con una dieta ricca in fibre è ugualmente fondamentale. Quali sono i benefici e i meccanismi d'azione?

"🩺 Benefici immunologici
• Attivano i macrofagi locali per aumentare la presentazione dell'antigene ai linfociti B e aumentare la produzione di immunoglobuline A (IgA) secretorie sia a livello locale che sistemico
• Modulano i profili citochinici
• Inducono tolleranza agli antigeni alimentari
🫀• Benefici non immunologici
• Digeriscono il cibo e competono per i nutrienti con i patogeni
• Alterano il pH locale per creare un ambiente locale sfavorevole ai patogeni
• Producono batteriocine per inibire i patogeni
• Eliminano i radicali superossido
• Stimolano la produzione di mucina epiteliale
• Migliorano la funzione della barriera intestinale
• Competono per l'adesione con i patogeni
• Modificano le tossine derivate dai patogeni

🥬Prebiotici
• Effetti metabolici: produzione di acidi grassi a catena corta, assorbimento di ioni (Ca, Fe, Mg)
• Migliorano l'immunità dell'ospite (produzione di IgA, modulazione delle citochine, ecc.)".

Si parla esplicitamente di modulazione dell'immunità, alla faccia di chi vi dice che "potenziare" il sistema immunitario è una fesseria. Noi dobbiamo agire in modo da migliorare la sua risposta, che, se eccessiva, può portare ad autoimmunità, ma proprio il fatto di "modulare", ossia non permettere l'eccessiva attivazione ma allo stesso tempo avere una corretta risposta difensiva, è la chiave per la salute.

I prebiotici agiscono sulla flora batterica intestinale aumentando il numero o l'attività dei batteri benefici. Ciò può comportare una riduzione della popolazione di microrganismi potenzialmente patogeni o una riduzione delle attività metaboliche potenzialmente dannose del microbiota ospite. I prebiotici possono anche influire sulla funzione immunitaria.

"I ceppi probiotici possono mediare gli effetti sulla salute attraverso uno o più dei diversi meccanismi identificati. I probiotici possono influenzare l'ecosistema intestinale influenzando i meccanismi immunitari della mucosa, interagendo con microbi commensali o potenzialmente patogeni, generando prodotti metabolici finali come gli acidi grassi a catena corta e comunicando con le cellule ospiti attraverso la segnalazione chimica (vedi figura). Questi meccanismi possono portare all'antagonismo di potenziali patogeni, a un miglioramento dell'ambiente intestinale, al rafforzamento della barriera intestinale, alla downregulation dell'infiammazione e alla upregulation della risposta immunitaria nei confronti degli antigeni. Si ritiene che questi fenomeni siano responsabili degli effetti più benefici, tra cui la riduzione dell'incidenza e della gravità della diarrea, che è uno degli usi più ampiamente riconosciuti dei probiotici".

Senza pretendere che possano essere infallibili, molte patologie legate all'intestino direttamente o indirettamente possono migliorare con specifici ceppi batterici.

In particolare:

Lactobacillus rhamnosus GG, Lactobacillus reuteri DSM 17938, L. reuteri ATCC, Lactobacillus rhamnosus HS111, L. acidophilus HS101, Bifidobacterium bifidum sono utili nella candosi orale.

Lactobacillus paracasei B 21060, L. rhamnosus GG, Saccharomyces boulardii CNCM I-745, Enterococcus faecium SF68 nella diarrea acuta negli adulti.

L. casei DN114, L. bulgaricus, Streptococcus thermophilus, Lactobacillus acidophilus CL1285, L. casei, Lactobacillus rhamnosus GG, Saccharomyces boulardii CNCM I-745, Lactobacillus reuteri DSM 17938, il mix Lactobacillus acidophilus NCFM,L. paracasei Lpc-37, Bifidobacterium lactis Bi-07, B. lactis Bl-04, il mix Bifidobacterium bifidum W23, B. lactis W18, B. longum W51, Enterococcus
faecium W54, Lactobacillus acidophilus W37 and W55, L. paracasei W72, L. plantarum W62, L. rhamnosus W71, L. salivarius W24, il mix Lactobacillus rhamnosus GG, L. acidophilus La5, B. animalis subsp. lactis BB-12, il mix Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus plantarum, Lactobacillus casei, Lactobacillus delbrueckii subspecies bulgaricus, Bifidobacterium breve, Bifidobacterium longum, Bifidobacterium infantis, Streptococcus salivarius subsp. thermophilus nella diarrea indotta da antibiotico.

Lactobacillus acidophilus CL1285 e L. casei LBC80R, Saccharomyces boulardii CNCM I-745, Lactobacillus acidophilus NCFM, L. paracasei Lpc-37, Bifidobacterium lactis Bi-07 e B. lactis Bl-04, oligofruttosio nella prevenzione e trattamento del C. difficile.

Lactobacillus rhamnosus GG, anche insieme al B. animalis subsp. lactis BB-12, Lactobacillus reuteri DSM 17938 e L. reuteri ATCC, Bacillus clausii (Enterogermina), Saccharomyces boulardii CNCM I-745, il kefir coadiuvano l'eradicazione di H. pylori.

Lactobacillus acidophilus LAC-361 e Bifidobacterium longum BB-536, il mix Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus plantarum, Lactobacillus casei, Lactobacillus delbrueckii subspecies bulgaricus, Bifidobacterium breve, Bifidobacterium longum, Bifidobacterium infantis, Streptococcus salivarius subsp. thermophilus, Lactobacillus acidophilus LA-5 insieme a B. animalis subsp. lactis BB-12 sono efficaci per prevenire la diarrea associata a radioterapia.

Il mix Lactobacillus casei, L. rhamnosus, Streptococcus thermophilus, Bifidobacterium breve, L. acidophilus, B. longum, and L. bulgaricus, più FOS e yogurt arricchito con Lactobacillus acidophilus LA-5 insieme a B. animalis subsp. lactis BB-12 migliorano la MASLD.

Bifidobacterium bifidum MIMBb75, Lactobacillus plantarum 299v, Escherichia coli Nissle, Bifidobacterium infantis 35624, Saccharomyces boulardii CNCM I-745 e svariati altri mix sono utili nell'IBS.

Lactobacillus reuteri DSM 17938, Inulina e FOS, il mix Lactobacillus paracasei (Lpc-37), L. rhamnosus (HN001), L. acidophilus (NCFM) e Bifidobacterium lactis (HN019), Lactococcus lactis subsp. cremoris FC e Lactobacillus casei Shirota sono efficaci nella costipazione funzionale.

Nella malattia diverticolare non complicata i ceppi efficaci sono Lactobacillus casei subsp. DG, Lactobacillus paracasei B21060 e il mix Bifidobacterium lactis LA 304, L. salivarius LA 302, L. acidophilus LA 201.

Lactobacillus casei strain Shirota, Lactobacillus gasseri OLL2716 e Bifidobacterium breve Bif195 riducono i danni intestinali da antinfiammatori.

Clostridium butyricum Miyairi e la formula DeSimone sono indicati nella prevenzione e mantenimento della remissione della pouchite in caso di RCU. Tale formula, insieme al E. coli Nissle, funziona anche per indurre la remissione nella colite ulcerosa.

Lo yogurt, Lactobacillus acidophilus DDS-1, Bifidobacterium longum BB536 insieme a Lactobacillus rhamnosus HN001, Pediococcus acidilactici CECT 7483 insieme a Lactobacillus plantarum CECT 7484 e L. plantarum CECT 7485 aiutano nei confronti dell'intolleranza al lattosio.

A livello pediatrico:

Nella gastroenterite acuta i probiotici sono utili in generale. I più utili sono però L. rhamnosus GG, S. boulardii, L. reuteri DSM 17938, B. lactis B94 + inulina, il mix B. lactis Bi-07, L. rhamnosus HN001 e L. acidophilus NCFM. Molti sono efficaci anche nella diarrea associata ad antibiotici.

Per contrastare quella associata a C. difficile il migliore è S. boulardii, così come l'infezione da H. pylori. Molti sono utili anche per prevenire l'enterocolite necrotizzante.

Per ridurre le coliche del lattante sono indicati L. reuteri DSM 17938, B. lactis Bb12, vivomixx.

I migliori per l'IBS/dolore addominale funzionale sono L. reuteri DSM 17938 e L. rhamnosus GG.

Nella NAFLD (fegato grasso) i probiotici sono molto utili, sia lattobacilli che bifidi, ma non ci sono ancora dati precisi sui ceppi.

Oltre a queste, si è accertato il loro potenziale nelle malattie extraintestinali, essendo queste spesso correlate con un asse intestinale. "Numerosi studi hanno dimostrato che i probiotici possono ridurre la vaginosi batterica, prevenire la dermatite atopica nei neonati, ridurre i patogeni orali e la carie dentale e ridurre l'incidenza e la durata delle comuni infezioni delle vie respiratorie superiori. Il beneficio netto dei probiotici durante il periodo perinatale nella prevenzione delle malattie allergiche ha portato l'Organizzazione Mondiale delle Allergie a raccomandare l'uso di probiotici durante la gravidanza, l'allattamento e lo svezzamento nelle famiglie ad alto rischio di malattie allergiche. Probiotici e prebiotici sono inoltre in fase di sperimentazione per la prevenzione di alcune manifestazioni della sindrome metabolica, tra cui sovrappeso, diabete di tipo 2 e dislipidemia."

I prodotti commerciali devono essere affidabili e certificati perché purtroppo, non avendo la purezza e i controlli dei farmaci, possono non soddisfare le esigenze. Una controindicazione sicura è l'uso in persone con sistema immunitario compromesso.

Aggiornamento 14/4/2026

Una review sulla diarrea non infettiva, le cui cause solitamente sono diarrea funzionale, IBS, SIBO, celiachia, coliti microscopiche, insufficienza pancreatica esocrina, carenza di disaccaridasi.