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lunedì 20 maggio 2013

Inchiesta sulla Tisanoreica

Segnalo un video di Rainews con un'intervista ad una giornalista di Altroconsumo, rivista da sempre dalla parte del consumatore.



Vengono sottolineati gli alti costi della Tisanoreica® e gli squilibri provocati dall'assunzione quasi esclusiva di proteine, nonché il fatto di non essere seguito da persona titolata (medico o biologo nutrizionista).
I vari beveroni non contengono fibre e vitamine, solo proteine edulcorate in maniera artificiale al pollo o alla frutta, non c'è nessuna educazione alimentare.
Pur non essendo del mestiere, la giornalista Manuela Cervilli se la cava bene col linguaggio nutrizionale, e sottolinea che il signor Mech non è assolutamente una persona titolata a trattare la nutrizione. 

sabato 18 maggio 2013

Mai saltare la colazione


Per molte persone sovrappeso lo sport preferito è... il salto della colazione.

Recentemente i miei amici della Scuola di Ancel hanno pubblicato un articolo sulla colazione che sottoscrivo. Inoltre è appena uscito un documento italiano sull'importanza della prima colazione per il mantenimento della salute. 
A scuola i bambini con scarsa attenzione spesso sono quelli che non fanno colazione, semplicemente perché il loro cervello non ha a disposizione carboidrati.

Nell'immagine l'aumento di indice di massa corporea tra i ragazzi che saltano la colazione, chi la fa saltuariamente e quelli che la fanno tutti i giorni, tratto dal Journal of Nutrition.

http://jn.nutrition.org/content/141/1/163.long

Chi non la fa tende chiaramente ad ingrassare.
Ricordo inoltre che per chi è in fase di dimagrimento, una colazione ricca e completa è fondamentale, soprattutto per non riprendere i chili persi! Questo perché con una buona colazione si riduce l'ormone grelina, che stimola la fame, la deposizione di tessuto adiposo e riduce la spesa energetica, e così si riduce anche l'introduzione di cibo durante la giornata. La grelina promuove pure il rischio di diabete.
Fare colazione riduce inoltre il cortisolo, l'ormone rilasciato in caso di eventi stressanti associato con la deposizione viscerale di grasso e il pericolo di malattie cardiovascolari.

http://www.profilebrand.com/funny-pictures/details/447-Breakfast-Delicious



Nella puntata di Porta a Porta del 21/3/2013 Fabio Piccini, tifoso del digiuno alternato, sostiene che nessuno abbia mai dimostrato che la colazione sia importante per non ingrassare.



Forse si riferisce ad un articolo recentemente apparso sul NEJM, in cui si mette in dubbio l'importanza della colazione, e in effetti andando a guardare in letteratura scientifica nessuno si prende la responsabilità di accertare il legame tra mancanza di colazione e aumento di peso negli adulti.
Per fortuna il bravo gastroenterologo Luca Piretta si dissocia completamente. 
Piccini parla poi degli studi di Ancel Keys, sostenendo che nell'isola greca dove si rilevò la maggior longevità si praticava il digiuno in alcuni giorni, per cause religiose, e che quello fosse il motivo della più lunga aspettativa di vita.
La restrizione calorica aumenta la vita degli organismi da esperimento (dai lieviti ai mammiferi) ma questi stanno per tutta la vita in un ambiente controllato. Questo non può essere riprodotto nella realtà pratica degli esseri umani. Un editoriale di Nature ha recentemente chiarito che è più importante la qualità dei nutrienti piuttosto che le calorie in sé, anche per quanto riguarda la sopravvivenza. Cioè le calorie non sono tutte uguali. E non si può paragonare la restrizione calorica negli animali da esperimento con la restrizione dietetica che mettono in pratica gli esseri umani!
Quello che non considera Piccini è il fatto che le persone dell'isola greca abbiano sempre vissuto in condizioni di scarsità di cibo. Oggi questo non avviene, e il nostro corpo è abituato all'abbondanza. Così, mettere a dieta (o peggio a digiuno alternato) persone abituate a mangiare come animali da ingrasso non ha buoni effetti, ma stimola l'organismo a mettere in atto quei sistemi di emergenza (adatti per i periodi di carestia) che fanno risparmiare energia, ossia abolizione della termogenesi e catabolismo della massa magra. E questo predispone a rimettere su i chili persi, in particolare di grasso viscerale, quello notoriamente legato al pericolo cardiovascolare.


Aggiornamento 27/6/2016

Qualche info sulla grelina, ormone che rallenta il metabolismo e aumenta la fame: si può ridurre ciclizzando le calorie, ma sempre seguiti da un esperto.

Aggiornamento 8/2/2017

Per la prima volta una società scientifica, quella dei cardiologi americani, si spinge a dare indicazioni non sulla qualità e quantità dei cibi, ma sull'"ordine" dell'alimentazione. La posizione consiglia di evitare di saltare i pasti, la colazione in particolare, mangiare disordinato, evitare lo spiluccamento, fare un lungo digiuno notturno, utilizzare cibi salutari per gli snack. Approva inoltre il digiuno alternato. Tutte queste pratiche sono viste come preventive delle malattie cardiovascolari.

Aggiornamento 13/7/2017


Una colazione lowcarb può aiutarvi a essere una persona più tollerante. In questo esperimento le persone sono state divise in 2 gruppi. Nel gruppo delle persone con un'alta introduzione di carboidrati si tendeva a dare delle punizioni più severe rispetto al gruppo con una più alta introduzione di proteine e grassi. Il cibo è in grado di influenzare la biochimica e le funzionalità cerebrali.


Aggiornamento 6/7/2017

Saltare un pasto ogni tanto non sembra legato ad una riduzione del dispendio energetico, ma saltare la colazione aumenta la predisposizione al diabete anche senza aumento di peso


Aggiornamento 28/8/2017


Nello studio AHS2 fare colazione e pranzo molto abbondanti e poi saltare o fare una cena leggera è associato ad un peso migliore


Aggiornamento 3/11/2017

L'AICR, l'istituto americano per la ricerca sul cancro, consiglia una dieta che sia fatta in maggioranza con cibi vegetali, e cibi di derivazione animale in moderazione. Ma raccomanda soprattutto di scegliere cibi minimamente processati perché più salutari, limitando quelli con zuccheri e grassi aggiunti.

Digiunare almeno 13 ore durante la notte è un promettente metodo per ridurre l'infiammazione, i problemi glicemici e aumentare la sopravvivenza nelle donne con tumore al seno


Update 7/12/2017

Che succede a chi fa un'abbondante colazione ogni giorno? Cambia l'espressione dei geni e il corpo attiva il metabolismo, riducendo l'accumulo di grasso (si riduce l'insulina). Questo capita sia nei normopeso che negli obesi. Le calorie non sono tutte uguali durante la giornata.
Lo studio è stato pubblicato su The Journal of Physiology
"Il consumo della colazione ha aumentato l'apporto calorico totale nelle persone magre", afferma l'autore principale Javier Gonzalez, "ma questo è stato compensato dalla stimolazione del dispendio energetico tramite attività fisica nelle persone magre". Ancora più importante, fare colazione diminuiva l'attività dei geni coinvolti nella resistenza all'insulina e aumentava la quantità di zucchero che le cellule riuscivano a togliere dal sangue, il che poteva potenzialmente proteggere dal diabete e da altre malattie croniche nel tempo.
Il digiuno, nel frattempo, sembrava aumentare l'attività dei geni associati all'infiammazione, ma solo nelle persone con obesità. "Pertanto, le linee guida per il consumo della colazione dovrebbero forse differire a seconda che le persone siano magre o obese", afferma Gonzalez. Sono necessarie ulteriori ricerche, aggiunge, prima che tali raccomandazioni possano essere fatte.

Aggiornamento 12/1/2018

Vi è una crescente evidenza che la gestione dello stress aiuti il dimagrimento, così come supplementi vitaminici e minerali e miglioramento del sonno.

Una mia slide riassuntiva delle determinanti conosciute della composizione corporea, ossia i segnali che arrivano all'ipotalamo.


Aggiornamento 13/12/2018

La grelina è un ormone che viene prodotto lontano dai pasti. Aumenta la motivazione per il cibo e rallenta il metabolismo. Nella nostra storia evolutiva è stata molto importante, perché in tempi di carenza di cibo spingeva i nostri antenati a rischiare la vita andando a caccia per procurarsi da mangiare e lottando con animali che non erano tanto d'accordo a sacrificarsi. Oggi, in tempi di abbondanza, il risultato è che saltando i pasti aumentiamo la grelina, e questa aumenta la sensibilità per gli odori e così la motivazione, attraverso la dopamina dei circuiti di ricompensa, per i cibi spazzatura
Aggiornamento 1/2/2019

Secondo una revisione sistematica la colazione non è protettiva né va consigliata per dimagrire: gli studi però sono di scarsa qualità e brevi. Non condivido.


Aggiornamento 21/4/2019

La colazione con le uova (non di Pasqua ovviamente) e una fonte di grassi riduce la glicemia post colazione nei diabetici in confronto ad una colazione classica con le stesse calorie (di cui il 55% da carboidrati)

Tra le persone che hanno un infarto, quelli che non fanno colazione e cenano tardi hanno 5 volte il rischio in più che l'infarto sia fatale o di avere un nuovo infarto entro un mese.

Aggiornamento 24/4/2019
Non fare colazione sembra aumentare il rischio cardiovascolare, in particolare di ictus.

Però.... chi non fa colazione spesso ha anche altri comportamenti pericolosi, farla raramente non sembra aumentare il rischio, e soprattutto sembra più importante ciò che si mangia.


Aggiornamento 2/5/2019


Nei giorni scorsi ha fatto notizia una revisione degli studi secondo cui non vi era evidenza che la colazione aiutasse a dimagrire, ma che anzi saltarla fosse una buona cosa per dimagrire. La giornalista scientifica Rita Rubin ha fatto chiarezza, evidenziando che solo 2 studi su 12 hanno avuto una durata di 3 mesi, il tempo minimo necessario per stabilire un esito a lungo termine. Inoltre un recente lavoro ha messo in evidenza come conti anche ciò che si mangia, e non solo se si fa colazione o no. "Semplicemente non abbiamo prove sufficienti per sostenere o rifiutare l'idea se la colazione influenzi il peso corporeo", ha detto. "Detto questo, ci sono sempre più prove a supporto degli effetti positivi della colazione sui risultati correlati alla gestione del peso, inclusi il controllo dell'appetito, il desiderio di cibo, la sazietà e l'utilizzo degli spuntini". Inoltre il lavoro non teneva conto della composizione corporea, quindi non si capiva se saltando la colazione si perdevano muscoli o grasso.


Aggiornamento 13/5/2019


Usare l'avocado in sostituzione della fonte glucidica a colazione aumenta la sazietà agendo sugli ormoni PYY e insulina

Aggiornamento 28/7/2019

Lo sport "salto della colazione" si conferma associato ad aumento di peso negli adolescenti, anche in caso di adeguato sonno

Aggiornamento 27/10/2019
Secondo una revisione degli studi, il digiuno intermittente "migliora significativamente il controllo glicemico e la resistenza all'insulina con una riduzione del peso, del livello di leptina e un aumento della concentrazione di adiponectina nella popolazione generale senza malattia metabolica cronica" rispetto alla semplice restrizione calorica.

È importante notare inoltre l'importanza del "timing": infatti saltare la colazione è associato ad aumento degli ormoni dello stress, condizione che può aumentare la perdita di massa magra e il rischio cardiovascolare.

Aggiornamento 3/11/2019

Alcuni geni aumentano il rischio che a una persona piaccia saltare la colazione, e preferire mangiare nella seconda parte della giornata. Queste persone hanno comunque aumentato rischio di obesità

Aggiornamento 11/11/2019

Chi fa pranzo grande e cena ridotta perde più peso. Il paper non appare rintracciabile 😓

Aggiornamento 22/11/2019

Fare colazione tra i ragazzi di 16-18 anni aumenta la possibilità di conseguire il diploma. Non si tratta di uno studio controllato quindi ha un valore relativo, comunque diversi studi hanno sempre messo in evidenza che chi non fa colazione ha peggiori performance scolastiche

Aggiornamento 21/2/2020
Non tutte le calorie sono uguali. Fare una colazione abbondante porta a una maggiore termogenesi indotta dalla dieta (2,5 volte più alta) rispetto a una cena abbondante, a parità di calorie introdotte durante il giorno. Vi è quindi un consumo più alto. Inoltre una colazione scarsa aumenta l'appetito durante il giorno e la voglia di dolci. "Una colazione abbondante dovrebbe quindi essere preferita alla cena abbondante per prevenire l'obesità e i picchi elevati di glicemia anche in condizioni di dieta ipocalorica".
Aggiornamento 2/3/2020
Mangiare dopo cena riduce e ritarda l'ossidazione lipidica notturna e facilita la deposizione di grasso. La colazione ha effetto opposto.
Aggiornamento 20/1/2021

Lo sport del "salto della colazione" rimane associato a sovrappeso e obesità. Questo forse perché chi non fa colazione tende a mangiare di più e peggio durante la giornata, a causa delle variazioni ormonali, in particolare legate alla sazietà. E in alcuni casi anche con un'inferiore assunzione di calorie totale nella giornata.

Aggiornamento 17/3/2021

Una posizione ufficiale dell'ESPGHAN valuta le cause dell'obesità infantile.
I comportamenti alimentari dei genitori sono un fattore determinante.
Nei primi 2 anni di vita, l'allattamento è protettivo, mentre il latte in formula è associato con alterata composizione corporea. Un elevato apporto proteico durante lo svezzamento aumenta il rischio obesità. Il latte intero, dopo l'anno di vita, appare ridurre il rischio di sovrappeso rispetto al latte a ridotto contenuto di grassi. Se i genitori intervengono, migliorando l'alimentazione, il rischio scende.
Dai 2 anni, la dieta mediterranea e nordica riducono il rischio di obesità, su quella vegetariana non ci sono conclusioni. Le bibite gassate aumentano il rischio.
Sul comportamento alimentare, saltare la colazione è associato all'obesità, forse a causa del suo ruolo nell'equilibrio energetico e nella regolazione dell'appetito, i pasti regolari consumati in famiglia sono associati a migliore salute e alla prevenzione dell'eccesso di peso.
Un numero maggiore di pasti giornalieri è associato a un minor rischio di obesità nei bambini forse a causa di una migliore modulazione della fame
 Durante gli spuntini, il consumo di cibi ad alta densità energetica contribuisce all'obesità nell'infanzia, aumentando l'apporto energetico giornaliero.
 Porzioni più grandi, soprattutto di cibi densi di energia, sono associate a un maggiore apporto energetico giornaliero, un fattore predittivo dell'eccesso di peso corporeo.
 I bambini possono autoregolare efficacemente l'assunzione di energia tra i 4 e i 12 anni almeno, sebbene l'assunzione di energia tenda ad aumentare con l'aumentare delle dimensioni della porzione (perdita del controllo)
 Una combinazione di maggiore attività fisica e riduzione del tempo passato seduti può avere un ruolo importante nella prevenzione dell'obesità.
Come raccomandazioni, si dovrebbe promuovere l'allattamento al seno il più possibile, e non esistono evidenze per consigliare il latte scremato prima dei 2 anni. Favorire il consumo della sola acqua ed evitare la presenza di distributori di bibite nelle scuole. Incoraggiare il consumo della colazione e dei pasti in famiglia, insieme a merende con cibi salutari, freschi e vegetali.

Aggiornamento 12/4/2021

Quando il nutrizionista vi dice di fare colazione, e non alle 11, non lo fa perché è pagato dalla lobby dell'industria alimentare, ma perché sappiamo che fare colazione quando ci si sveglia è associato con un quadro ormonale che riduce i rischi metabolici. In un'indagine su 10 mila persone chi faceva colazione entro le 8:30 aveva minor rischio di glicemia alta e insulinoresistenza, indipendentemente da come mangiasse nella giornata

giovedì 9 maggio 2013

A tutta birra


Buone notizie per gli amanti (moderati) della birra: una metanalisi ha concluso che un consumo inferiore a 500ml (mezzo litro) al giorno non è associato con obesità e in particolare con quella addominale.


http://www.barzelletteonline.net/1516/luomo-la-birra-una-donna




L'uso moderato di alcol è tradizionalmente associato a un incremento del colesterolo HDL (quello buono) e al miglioramento di altri parametri di rischio cardiovascolare, ma il passo verso il troppo alcol è veramente molto breve.

L'alcol è infatti responsabile di bruttissime conseguenze di cui ho già parlato. Inoltre l'abuso si associa con ipertensione, tumori di tutto il tratto gastrointestinale a partire dalla bocca e comprendendo il fegato e il pancreas, nonché al seno nelle donne.
La dipendenza dall'alcol e il suo trattamento hanno costi sociali molto alti, per i problemi psichiatrici e neurologici (demenza, allucinazioni, depressione, delirio, paranoia, panico, agorafobia) che ne derivano. Spesso chi abusa dell'alcol va incontro pure a carenze nutrizionali e aumento di peso.

http://www.damncoolpictures.com/2010/06/25-funny-moments-in-beer.html
I miei amici della Scuola di Ancel hanno pubblicato un bel pezzo sulla prevenzione in questi giorni.
Insomma, moderazione come sempre!

Aggiornamento 2/7/2016


L'alcol aumenta la produzione di estrogeni e quindi la deposizione di grasso.

Conferme sul moderato uso di birra, che però dovrebbe essere completamente evitata da: bambini, adolescenti, donne in gravidanza, depressi, cardiopatici,persone a rischio di dipendenza dall'alcol, con insufficienza epatica o pancreatica, persone violente o con disturbi psichici o che abbiano bisogno di particolare coordinazione sul lavoro.


Aggiornamento 9/3/2017

Interessante articolo su birra e distribuzione del grasso. Conferme che dosi moderate (una birra al giorno) in persone sane non sembrano avere effetti negativi

Aggiornamento 10/7/2017
Anche moderate quantità di alcol (un drink al giorno) aumentano il rischio di declino cognitivo.

Aggiornamento 9/11/2017

L'alcol è un pericoloso cancerogeno e distrugge le cellule cerebrali negli adulti

Aggiornamento 2/2/2018

L'alcol è indicato dallo IARC come cancerogeno certo. Fino a un quarto dei tumori sono attribuibili al consumo di alcol. Le cause sono probabilmente attribuibili al danno al DNA, alla riduzione nell'assorbimento di folati e all'aumento dell'assorbimento degli altri cancerogeni. L'AICR sconsiglia il consumo di alcol per prevenire i tumori, ma considera modeste quantità (un drink al giorno per le donne e 2 per gli uomini) protettive per il cuore. L'effetto cancerogeno dell'alcol è potenziato dal fumo.

Aggiornamento 11/4/2018

La soglia di rischio dell'alcol solitamente indicata (100 g a settimana) è probabilmente troppo alta, dosi inferiori sono comunque pericolose.

Aggiornamento 8/12/2018

Spesso si ritiene l'alcol un nutriente che non crea problemi. Ma l'alcol apporta calorie vuote, ed è un cancerogeno certo. Risulta sempre un qualcosa di troppo, e nessuno ha stabilito una soglia di alcol che non sia dannosa. Questo studio dimostra come eliminare gli alcolici possa essere una delle chiavi per il mantenimento della perdita di peso a lungo termine, soprattutto nei diabetici


Aggiornamento 14/3/2019

Anche un moderato uso di alcolici (1 o 2 drink al giorno) può aumentare il rischio di ipertensione

Aggiornamento 11/4/2019


Una bottiglia di vino a settimana incrementa il rischio tumorale globale dell'1% circa (1,4% per le donne), corrispondente più o meno a quello di 10 sigarette a settimana.

Aggiornamento 4/9/2020

Il trapianto di microbiota può aiutare a guarire la dipendenza da alcol. Scrivono gli autori: "questo lavoro conferma che la via per il cervello passa attraverso l'intestino"

Aggiornamento 26/9/2020

Anche l'assunzione moderata di alcol (una porzione al giorno) sembra aumentare l'ipertensione nei diabetici, e l'effetto appare dose-dipendente

Aggiornamento 12/10/2020

Nei modelli animali la candidalisina, la tossina rilasciata dalla candida, promuove la steatosi epatica legata all'alcol, e nell'uomo si associa a malattia più grave e maggiore mortalità

Aggiornamento 22/7/2021

Probabilmente molte persone sottovalutano l'impatto dell'alcol sui tumori.
Secondo un'indagine "a livello globale, circa 741000, o il 4,1%, di tutti i nuovi casi di cancro nel 2020 erano attribuibili al consumo di alcol. Circa tre quarti dei casi di cancro attribuibili all'alcol erano nei maschi e le sedi di cancro che hanno contribuito maggiormente erano esofagee, epatiche e mammarie (nelle femmine).
Il consumo pesante ha contribuito maggiormente al carico dei tumori attribuibili all'alcol; tuttavia, il consumo moderato (superiore a 2 porzioni al giorno, <20 g di alcol al giorno) ha contribuito a un caso su sette attribuibile all'alcol e a più di 100.000 casi di cancro in tutto il mondo.
Esistono diverse vie biologiche attraverso le quali il consumo di alcol può portare allo sviluppo del cancro, comprese alterazioni del DNA, proteine ​​e lipidi o danni dovuti al metabolita acetaldeide, il metabolita cancerogeno dell'etanolo; stress ossidativo; e alterazioni della regolazione di ormoni come estrogeni e androgeni. L'etanolo potrebbe anche promuovere lo sviluppo del cancro indirettamente agendo come solvente per altri agenti cancerogeni come le sostanze chimiche nel tabacco".

Aggiornamento 14/10/2021

L'aderenza allo stile di vita migliora il rischio cardiovascolare in persone con fibrillazione atriale. Dimagrimento, uso della CPAP (respiratore notturno), attività fisica, controllo del diabete, dell'ipertensione e dei lipidi plasmatici sono tutti utili. Inoltre l'astensione dall'alcol in persone che ne fanno uso può ridurre il rischio di ictus del 14%. I consumatori di alcol hanno invece rischio significativamente superiore.
L'alcol infatti può dare alterazioni nella conducibilità elettrica del cuore. Inoltre chi smette di bere spesso adotta anche gli altri comportamenti (dimagrimento, abbandono del tabagismo ecc.) che riducono il rischio, e favorisce una migliore adesione ai farmaci, per esempio la terapia anticoagulante.