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lunedì 31 maggio 2021

La nutrizione a supporto delle malattie ginecologiche


"L'alimentazione ha l'impatto più importante e duraturo (per tutta la vita) sulla salute umana. Esistono diversi studi che indicano che frutta, tè, verdure e vari composti alimentari possono alterare diverse vie di segnalazione coinvolte nella patogenesi delle malattie e avere un impatto sulle cellule tumorali, come l'attivazione di geni oncosoppressori e un aumento dell'apoptosi e dell'attività delle proteine che regolano la sopravvivenza cellulare, svolgendo così un ruolo protettivo contro il cancro. Tuttavia, questo settore di ricerca necessita di maggiore attenzione".

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Una dieta sana, omega 3 e antiossidanti possono favorire la fertilità. Anche i probiotici, migliorando l'ambiente vaginale, possono favorire il concepimento, in particolare i lattobacilli.
Una dieta carente di vitamine A, C, D ed E, calcio, folati e beta-carotene (o altri antiossidanti) ma ricca di grassi e zuccheri altera il microbiota vaginale e aumenta la suscettibilità alle infezioni che causano vaginosi batterica, che sono associate al parto prematuro, aumento del rischio di trasmissione del virus HIV, infezione da papillomavirus umano (HPV) e tumori cervicali, endometriali e ovarici.




Nell'ovaio policistico (PCOS) ci si deve focalizzare sulla riduzione dell'insulinoresistenza, la vitamina D appare utile, così come alcuni alimenti che riducono l'eccesso di testosterone, come liquirizia, tè verde e soia. Tra i polifenoli la quercetina appare efficace. Tra i minerali, le carenze di cromo, zinco, calcio, magnesio, selenio peggiorano il quadro.

I fibromi uterini sono particolarmente legati a sbilanciamento nei grassi (in particolare grassi trans). Gli antiossidanti sono benefici, mentre sostanze inquinanti (plastiche, metalli pesanti) peggiorano il quadro, e i latticini hanno effetti dubbi.

Per quanto riguarda l'endometriosi, è importante il rapporto tra omega 3 e omega 6. L'N-acetilcisteina riduce lo stato infiammatorio.

Nei disordini del ciclo, in caso di eccessivo sanguinamento è importante recuperare il ferro e non avere carenze di vitamine, che aiutano a metabolizzare gli estrogeni.

Nella dismenorrea (ciclo doloroso), le prostaglandine derivate dagli omega 6 giocano un ruolo importante. Calcio e magnesio riducono i dolori, così come vitamina D, K, E, zinco e fibre vegetali, soprattutto il finocchio.

Aggiornamento 4/6/2021

Il lipedema è una malattia del tessuto connettivo lasso nel tessuto adiposo, ed è un problema più comune di quanto si pensi, colpisce circa una donna su 20.
"Un fattore scatenante per lo sviluppo del lipedema può essere un aumento del rimodellamento del tessuto fluido e connettivo che si verifica insieme ai cambiamenti del corpo durante la pubertà, il parto, la menopausa, lo stress associato al cambiamento dello stile di vita o l'alterazione della struttura del tessuto dopo un intervento chirurgico o un trauma. Il lipedema è caratterizzato da un'infiammazione del tessuto, che provoca fibrosi tissutale e dolore e, in alcuni casi, il tessuto può diventare insensibile". Le irregolarità del tessuto sono dovute ai proteoglicani (proteine della matrice extracellulare con legati zuccheri particolari) alterati.
A livello nutrizionale, un documento di consenso dei flebologi statunitensi consiglia "un'alimentazione che riduca al minimo le fluttuazioni postprandiali di insulina e glucosio e che possa essere sostenibile a lungo termine.
In generale una dieta ricca di cibi integrali, di enzimi, a base vegetale o chetogenica.
I livelli di vitamina D dovrebbero essere monitorati e normalizzati per le persone con lipedema", soprattutto in caso di obesità.

Aggiornamento 22/6/2021

L'uso di alcuni supplementi può favorire la fertilità in donne con ovaio policistico. Omega 3, probiotici e prebiotici, curcumina, berberina, inositolo, e in generale tutto ciò che migliora il quadro metabolico e la resistenza insulinica.