Cerca nel blog

sabato 7 aprile 2018

Magnesio, una carenza frequente


Da un articolo segnalato dal dott. Carlo Maggio, il riassunto di una revisione degli effetti della carenza di magnesio.

La carenza di magnesio è una situazione relativamente frequente, a causa della nostra alimentazione ricca di cibi industriali e dell'impoverimento dei cibi stessi.


http://canacopegdl.com/keyword/magnesium-cartoon.html

Putroppo gli autori ci raccontano che esistono due forme di carenza: clinica e subclinica. La prima si manifesta con una riduzione della magnesiemia (magnesio nel sangue). Nella forma subclinica invece i livelli di magnesio nel sangue sono normali e il magnesio è carente solamente dentro le cellule.

La si riscontra nell'80% delle donne con osteoporosi, nel 30% dei diabetici, nell'11% di pazienti con ostruzione delle vie aeree  e generalmente negli anziani e nelle persone reduci da ricovero.

L'alluminio (cibi in scatola, deodoranti, farmaci) e la carenza di vitamina B6 riducono l'assorbimento di magnesio, così come l'alcol, la malattia renale e diabetica, l'intestino irritabile e le altre infiammazioni intestinali, l'acidosi metabolica, l'eccesso di vitamina D e calcio, i diuretici, il fosforo delle bibite gassate, lo stress.
Aggressività, ansietà, crampi, fascicolazioni, irritabilità, debolezza muscolare, dolori o iperalgesia, fotosensibilità, tinnito, tremori, vertigini, sonno disturbato, resistenza alla terapia con vitamina D sono tutti segni di carenza di magnesio.
Le conseguenze, in particolare a livello cardiaco, possono essere ipertensione, aterosclerosi e calcificazione delle placche, aritmie e malattia coronarica, con aumentato rischio di insufficienza cardiaca e trombosi.

Aggiornamento 2/7/2018

La supplementazione con magnesio è in grado di ridurre la PCR (proteina C reattiva), un parametro di infiammazione


Aggiornamento 3/8/2018

I segreti dell'invecchiamento sano: mantenere i mitocondri sani con cibo e diete salutari, restrizione calorica, riduzione di sodio ma aumento di potassio, magnesio e calcio, microbioma sano con cibi fermentati e probiotici, movimento tanto e stress ridotto

https://www.physiology.org/doi/full/10.1152/ajpheart.00734.2017


Aggiornamento 20/8/2018

La supplementazione con dosi modeste di vitamina D, calcio, magnesio e zinco ha migliorato il quadro ormonale e i marker di infiammazione e stress ossidativo di donne con ovaio policistico


Aggiornamento 20/9/2018

La supplementazione con magnesio migliora la funzione endoteliale e quindi la circolazione sanguigna


Aggiornamento 25/9/2018


Un bell'articolo della mia collega Francesca Manfra sul fabbisogno di magnesio e le forme più biodisponibili.

L'importanza del magnesio nella prevenzione tumorale, a causa del suo effetto antinfiammatorio, antiossidante, stabilizzatore del DNA



Aggiornamento 5/10/2018

Le cause dell'ipocalcemia, tra cui carenza di magnesio e problemi renali.

L'approccio all'ipomagnesemia
Aggiornamento 15/10/2018

Il magnesio migliora le componenti della sindrome metabolica, in particolare si abbassano glicemia, pressione e trigliceridi



Aggiornamento 22/10/2018

Avviene raramente, ma questi sono i sintomi dell'eccesso di magnesio (oltre i 5g)

Aggiornamento 15/11/2018

Perché insisto spesso sull'introduzione del magnesio (Mg), anche come integratore? Rispondo citando una review sull'argomento

Oltre la metà degli americani introduce meno magnesio di quanto indicato dai livelli minimi. Questo è dovuto anche al fatto che:

(i) Ci sono livelli ridotti di Mg in molti alimenti trasformati e in alcuni alimenti non biologici. La maggior parte degli alimenti acquistati ha ridotti livelli di Mg.
(ii) Alimenti comuni come carne (18-29 mg/100 g), zucchero (0 mg/100 g) e farina bianca (20-25 mg/100 gm) contribuiscono a coprire meno del 20% del fabbisogno giornaliero di Mg .
(iii) La cottura e l'ebollizione dei prodotti comportano un significativo declino del contenuto di Mg del cibo.
(iv) Ridotto assorbimento gastrointestinale di Mg si verifica in caso di carenza di vitamina D, un problema comune nelle culture occidentali.
(v) Molti farmaci di uso comune (ad es. alcuni antibiotici, antiacidi e farmaci ipertensivi) diminuiscono l'assorbimento di Mg.
(vi) Alcuni pesticidi comunemente usati hanno la propensione a chelare i minerali, riducendo potenzialmente il contenuto di Mg nel suolo e in alcune colture.
(vii) Si verifica un'eccessiva escrezione di Mg con l'uso di alcol e la presenza di diabete di tipo 1 o di tipo 2.
(viii) Fumare riduce la concentrazione plasmatica di Mg.
(ix) Si è dimostrata una riduzione nel suolo di alcuni nutrienti essenziali a seguito di tecniche di fertilizzazione che non coprono lo spettro dei minerali necessari.
(x) Le monocolture hanno la tendenza a consumare sostanze nutritive specifiche.
(xi) L'assorbimento del magnesio si riduce con l'invecchiamento fino al 30%.

Livelli corretti di Mg aiutano a prevenire e gestire malattie come asma, osteoporosi, crampi muscolari, preeclampsia, emicrania, diabete e sue complicazioni, depressione, insonnia, dipendenza dal fumo, tumori, calcoli renali, malattie cardiovascolari, fibrillazione atriale e aritmie, insufficienza cardiaca e renale, ipercolesterolemia, sindrome premestruale, glaucoma e cataratta, condizioni neurologiche (demenza, ADHD, schizofrenia, Parkinson).
L'articolo si conclude con "nella pratica clinica, l'ottimizzazione dello stato del magnesio attraverso la dieta e l'integrazione sembra essere una terapia sicura, utile e ben documentata per diverse condizioni mediche".

Aggiornamento 30/11/2018

2 ceppi di lattobacilli (fermentum e paracasei) riducono l'asma nei bambini. Altri nutrienti utili sono vitamina C, D, magnesio e omega 3.

Aggiornamento 12/1/2018

Sempre a proposito di impoverimento dei cibi, un articolo di Styven Tamburo:

E' VERO CHE AI NOSTRI GIORNI FRUTTA E VERDURA E' MENO NUTRIENTE ? 
Uno studio approfondito su questo tema e' stato condotto da Donald Davis e del suo team di ricercatori dell'Università del Texas (UT) del Dipartimento di Chimica e Biochimica di Austin pubblicato nel dicembre 2004 nel Journal of the American College of Nutrition. I ricercatori hanno studiato i dati nutrizionali del Dipartimento dell'agricoltura degli Stati Uniti del 1950 e del 1999 per 43 diversi tipi di ortaggi e frutti, trovando un "declino significativo" nella quantità di proteine, calcio, fosforo, ferro, riboflavina (vitamina B2) e vitamina C nel corso dell'ultimo secolo . Questo è dovuto dalle pratiche agricole destinate a migliorare l'aspetto degli alimenti (dimensione, tasso di crescita, resistenza ai parassiti)
"Gli sforzi per allevare nuove varietà di colture che offrono una maggiore resa, la resistenza ai parassiti e l'adattabilità al clima hanno permesso che i raccolti crescano più velocemente", ha riferito Davis, "ma la loro capacità di produrre o di assorbire sostanze nutritive non ha mantenuto il passo della loro rapida crescita. "Ci sono stati cali anche in altre sostanze nutritive, come magnesio, zinco e vitamine B-6 e E.
Un'analisi del Kushi Institute dei dati nutrizionali dal 1975 al 1997 ha scoperto che i livelli medi di calcio in 12 ortaggi freschi sono scesi del 27 %; i Livelli di ferro 37 %; La vitamina A raggiunge il 21% e il livello di vitamina C al 30%. Uno studio analogo dei dati nutrizionali britannici dal 1930 al 1980, pubblicato nel British Food Journal, ha rilevato che in 20 verdure il contenuto di calcio medio era diminuito del 19%; Ferro 22%; E il potassio 14 %. Ancora un altro studio ha concluso che oggigiorno si dovrebbero mangiare otto arance per ottenere la stessa quantità di vitamina A che avrebbero ottenuto i nostri nonni mangiandone solo una.
Cosa si può fare? La chiave per ottenere prodotti più sani è un suolo più sano. Alternare i campi tra le stagioni di crescita per dare tempo alla terra per ripristinare i minerali sarebbe un passo importante. Inoltre, l'eliminazione di pesticidi e fertilizzanti a favore dei metodi di coltivazione biologica apporta benefici al suolo, e anche migliori prodotti per i consumatori. Coloro che vogliono ottenere frutta e verdura più nutriente dovrebbero acquistare regolarmente dagli agricoltori biologici locali.
Anche se meno nutriente rispetto al passato frutta e verdura deve rimanere alla base di una dieta "sana" in quanto apportano anche altre sostanze preziose per la salute come i fitocomposti e alte quantità di fibre inoltre e' buona regola assumere vitamine minerali e antiossidanti in genere a basso dosaggio in maniera ciclica ponendo attenzione allo stile di vita es. riposo/allenamento ed esigenze individuali ,ad esempio, come accennato i giorni precedenti alti dosaggi sopratutto in prossimità di sforzi intensi potrebbe disturbare l'omeostasi cellulare.




Aggiornamento 10/12/2018


La dieta degli anziani spesso li porta ad andare in carenza di alcuni nutrienti importanti come vitamina E e magnesio In questa ricerca gli studiosi hanno mostrato come circa 50g di nocciole al giorno per 16 settimane abbiano migliorato i parametri dei 2 nutrienti, oltre a migliorare glicemia e colesterolo cattivo (LDL) Il commento è stato "le nocciole sono solitamente gradite e possono essere considerate un vero multivitaminico naturale"



Aggiornamento 14/12/2018

Il magnesio è fondamentale per il metabolismo della vitamina D, così supplementare quest'ultima può essere inutili senza introduzione adeguata del magnesio, e potrebbe essere correlato con gli esiti negativi di alcuni trial recenti


Aggiornamento 31/1/2019


La carenza di magnesio porta ad alterazioni degli altri minerali, come calcio, fosforo e potassio

Aggiornamento 11/2/2019

L'integrazione di magnesio e vitamina E riduce le ulcere nelle persone con piede diabetico. Migliora inoltre i parametri metabolici (trigliceridi, glicemia, colesterolo), lo stato degli antiossidanti e l'infiammazione
Da una revisione generale sugli effetti del magnesio emerge che riduce fortemente il rischio di ospedalizzazione nelle donne in gravidanza e sia l'intensità che la frequenza dell'emicrania. Riduce inoltre il rischio di diabete e ictus come già noto.


Il 75% delle persone ha livelli inadeguati di vitamina D, per questo molti ricorrono all'integrazione. Il magnesio (Mg) è essenziale nel metabolismo della vitamina D, e l'assunzione di grandi dosi di vitamina D può indurre una grave deplezione di Mg. L'integrazione di magnesio deve essere considerata insieme alla terapia con vitamina D. Infatti la sua carenza causa riduzione dei recettori per la vitamina D, del PTH, aterosclerosi e ipocalcemia. Non esiste un metodo affidabile per verificare i livelli di magnesio nel sangue, ma assumerlo è facile sia con cibi di qualità che con integratori. La supplementazione va ridotta o evitata in caso di problemi renali.


Aggiornamento 19/2/2019

Gli inibitori di pompa sono associati a maggior rischio di danno renale, alterazione degli elettroliti e calcoli renali

Aggiornamento 29/2/2019

Tra i minerali, calcio, magnesio e selenio sono quelli più indicati nella prevenzione e trattamento della sarcopenia (perdita di muscolo)


Aggiornamento 14/3/2019

Un post del dott. Giordano sul cortisolo


Il cortisolo prende il sopravvento durante situazioni stressanti. Quindi, se hai sentito la pressione al lavoro, a casa o nei tuoi allenamenti, o hai difficoltà a prendere sonno, o il tuo sonno è irrequieto, è probabile che anche i tuoi livelli di cortisolo lo siano.
Anche hsCRP e globuli bianchi possono esprimere una situazione di stress. Quando il tuo corpo percepisce un'imminente battaglia interna tramite segnali di infiammazione, fa salire questi biomarcatori per rafforzare la sua difesa.

Peggio ancora, i bassi livelli di magnesio possono esacerbare questi effetti. Il basso Mg è stato collegato a livelli di cortisolo aumentati, che a loro volta riducono i livelli di magnesio. Il circolo vizioso continua. Inoltre il basso livello di magnesio blocca qualsiasi perdita di peso corporeo. In questo caso devi sapere come misurare il livello di magnesio che riflette quello intracellulare.
Anche i tuoi enzimi epatici ( ALT, AST , GGT ) possono elevarsi ed essere associati a un aumento delle sensazioni di stress e affaticamento.
Infine, i livelli di creatina chinasi (CK), che sono un indicatore della disgregazione muscolare, possono anche riflettere i livelli di stress. A differenza del cortisolo che rispecchia in gran parte lo stress emotivo, i livelli di CK raggiungono lo stress fisico, come il tipo di stress che si sperimenta in allenamento.
Come rimediare? Il piano d'intervento sullo stress dovrebbe essere articolato su diversi fronti, talvolta occorre qualche settimana per riportare tutto a livelli più fisiologici, dovrebbe comprendere un aumento dei cibi ad alto indice glicemico la sera per dormire meglio, esercizi di meditazione, yoga, respirazione diaframmatica con pause dopo l'inspirazione e dopo l'espirazione facendo attenzione a tenere l'apnea dopo l'espirazione di almeno il doppio dell'apnea da fare dopo l'inspirazione (ad esempio 2 secondi di pausa alla fine dell''inspirazione e 4 secondi di pausa alla fine dell'espirazione), ma quando il quadro del monitoraggio dello stress comprenda alterazioni in tutti i marcatori che ho indicato e si ha necessità di un intervento più incisivo, il mio consiglio è aggiungere 300 mg di ashwaganda x 2 volte al dì, una al mattino e una a cena x 60 giorni.
Attenzione, perché non tutta l'ashwaganda in commercio è uguale ed efficace.

Aggiornamento 1/4/2019

L'ipomagnesemia (magnesio basso nel sangue) aumenta la mortalità nelle persone con malattia renale e in dialisi

1 commento: