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mercoledì 26 giugno 2013

Brava Anna!

La mia stimata collega Anna Villarini ci parla molto bene in questi video della differenza tra cereali raffinati ed integrali:


Mi scuso per la qualità del video, ma l'audio è abbastanza comprensibile!
Qui la seconda parte:



Mi piace soprattutto quando mette l'accento sull'impoverimento che subiscono  i prodotti raffinati rispetto a quelli integrali, e quando parla con competenza dei cereali (o pseudocereali come la quinoa) alternativi al frumento. Riesce pure a correggere alcune inesattezze dei servizi proposti (il paragone tra quinoa e ceci)!
Attenzione a quando chiarisce che esiste un finto pane integrale e uno vero, e quando ci ricorda che la farina 00 facilita l'innalzamento della glicemia.
Brava Anna, non per niente lavori all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, finalmente un esempio di meritocrazia.

Aggiornamento 27/10/2017

La brava collega Anna Villarini ci chiarisce la questione glutine, grano antico, celiachia, gluten sensitivity ecc.

Aggiornamento 22/12/2024

Una buona notizia da parte della U.S. Food and Drug Administration (FDA) statunitense.
Dopo 30 anni, verrà cambiate il modo di etichettare ciò che è sano. La vecchia storiella degli alimenti tutti uguali appartiene al passato.
Frutta e verdura, fresche o secche, olio d'oliva, salmone, yogurt sgrassato, e, udite udite, le uova, sono tutti esempi di alimenti che verranno etichettati come "healthy".
Non la avranno invece alimenti con zuccheri aggiunti, pane bianco, barrette.

"Per essere coerente con le più recenti scienze nutrizionali e le linee guida dietetiche federali, la definizione aggiornata di “sano” richiede che:

👍🏼Un alimento deve contenere una certa quantità di un gruppo alimentare come frutta, verdura, cereali, alimenti proteici o latticini.
👎🏼Un alimento non può contenere troppi grassi saturi, sodio o zuccheri aggiunti".



sabato 8 giugno 2013

Piacevole scoperta

Ho trascorso qualche giorno a Firenze, e ovviamente mi trovo col problema di mangiare in maniera corretta fuori casa.
Entro allora in una piadineria (questo il sito Facebook), e scopro con piacere che fanno le piadine con la farina integrale, il farro, il grano saraceno e i semi di lino. L'elenco ingredienti indica anche l'olio extravergine, ma non sono riuscito a capire se è in sostituzione di tutto o di parte dello strutto, ingrediente fondamentale della piadina.





La piadina, condita con una fonte proteica, è un ottimo piatto unico. Ovviamente attenzione ai condimenti troppo salati e ricchi di conservanti (insaccati anche se magri, formaggi), possibilmente sempre comprensiva di insalata. Diciamo che 2 volte a settimana si può fare.
Certo, la farina integrale è mischiata allo strutto, che è ricco di grassi saturi. Ma sono probabilmente meno dannosi delle farine 00 super raffinate che ogni giorno mangiamo nel pane comune, nei dolci e nella pasta (in questo caso semola).

Aggiornamento 15/1/2014

Mi scrivono i gestori della piadineria, Gianni e Laura, per specificare che la piadina integrale non ha strutto ma soltanto olio extravergine d'oliva. Qualche soldo speso in più ma per la salute lo si fa volentieri, un saluto e un ringraziamento a Gianni e Laura!