Mi scuso per la qualità del video, ma l'audio è abbastanza comprensibile!
Qui la seconda parte:
Mi piace soprattutto quando mette l'accento sull'impoverimento che subiscono i prodotti raffinati rispetto a quelli integrali, e quando parla con competenza dei cereali (o pseudocereali come la quinoa) alternativi al frumento. Riesce pure a correggere alcune inesattezze dei servizi proposti (il paragone tra quinoa e ceci)!
Attenzione a quando chiarisce che esiste un finto pane integrale e uno vero, e quando ci ricorda che la farina 00 facilita l'innalzamento della glicemia.
Brava Anna, non per niente lavori all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, finalmente un esempio di meritocrazia.
Aggiornamento 27/10/2017
La brava collega Anna Villarini ci chiarisce la questione glutine, grano antico, celiachia, gluten sensitivity ecc.
Aggiornamento 22/12/2024
Dopo 30 anni, verrà cambiate il modo di etichettare ciò che è sano. La vecchia storiella degli alimenti tutti uguali appartiene al passato.
Frutta e verdura, fresche o secche, olio d'oliva, salmone, yogurt sgrassato, e, udite udite, le uova, sono tutti esempi di alimenti che verranno etichettati come "healthy".
Non la avranno invece alimenti con zuccheri aggiunti, pane bianco, barrette.
"Per essere coerente con le più recenti scienze nutrizionali e le linee guida dietetiche federali, la definizione aggiornata di “sano” richiede che:
👍🏼Un alimento deve contenere una certa quantità di un gruppo alimentare come frutta, verdura, cereali, alimenti proteici o latticini.
👎🏼Un alimento non può contenere troppi grassi saturi, sodio o zuccheri aggiunti".