Nelle indicazioni della WGO (World Gastroenterology Organization) i probiotici (e i prebiotici, ossia la fibra) sono utili in diverse situazioni. Le varie specie collaborano tramite diversi meccanismi per favorire la salute. Supportarli con una dieta ricca in fibre è ugualmente fondamentale. Quali sono i benefici e i meccanismi d'azione?
• Attivano i macrofagi locali per aumentare la presentazione dell'antigene ai linfociti B e aumentare la produzione di immunoglobuline A (IgA) secretorie sia a livello locale che sistemico
• Modulano i profili citochinici
• Inducono tolleranza agli antigeni alimentari
🫀• Benefici non immunologici
• Digeriscono il cibo e competono per i nutrienti con i patogeni
• Alterano il pH locale per creare un ambiente locale sfavorevole ai patogeni
• Producono batteriocine per inibire i patogeni
• Eliminano i radicali superossido
• Stimolano la produzione di mucina epiteliale
• Migliorano la funzione della barriera intestinale
• Competono per l'adesione con i patogeni
• Modificano le tossine derivate dai patogeni
• Effetti metabolici: produzione di acidi grassi a catena corta, assorbimento di ioni (Ca, Fe, Mg)
• Migliorano l'immunità dell'ospite (produzione di IgA, modulazione delle citochine, ecc.)".
Si parla esplicitamente di modulazione dell'immunità, alla faccia di chi vi dice che "potenziare" il sistema immunitario è una fesseria. Noi dobbiamo agire in modo da migliorare la sua risposta, che, se eccessiva, può portare ad autoimmunità, ma proprio il fatto di "modulare", ossia non permettere l'eccessiva attivazione ma allo stesso tempo avere una corretta risposta difensiva, è la chiave per la salute.
I prebiotici agiscono sulla flora batterica intestinale aumentando il numero o l'attività dei batteri benefici. Ciò può comportare una riduzione della popolazione di microrganismi potenzialmente patogeni o una riduzione delle attività metaboliche potenzialmente dannose del microbiota ospite. I prebiotici possono anche influire sulla funzione immunitaria.
"I ceppi probiotici possono mediare gli effetti sulla salute attraverso uno o più dei diversi meccanismi identificati. I probiotici possono influenzare l'ecosistema intestinale influenzando i meccanismi immunitari della mucosa, interagendo con microbi commensali o potenzialmente patogeni, generando prodotti metabolici finali come gli acidi grassi a catena corta e comunicando con le cellule ospiti attraverso la segnalazione chimica (vedi figura). Questi meccanismi possono portare all'antagonismo di potenziali patogeni, a un miglioramento dell'ambiente intestinale, al rafforzamento della barriera intestinale, alla downregulation dell'infiammazione e alla upregulation della risposta immunitaria nei confronti degli antigeni. Si ritiene che questi fenomeni siano responsabili degli effetti più benefici, tra cui la riduzione dell'incidenza e della gravità della diarrea, che è uno degli usi più ampiamente riconosciuti dei probiotici".
Senza pretendere che possano essere infallibili, molte patologie legate all'intestino direttamente o indirettamente possono migliorare con specifici ceppi batterici.
Lactobacillus rhamnosus GG, Lactobacillus reuteri DSM 17938, L. reuteri ATCC, Lactobacillus rhamnosus HS111, L. acidophilus HS101, Bifidobacterium bifidum sono utili nella candosi orale.
Lactobacillus paracasei B 21060, L. rhamnosus GG, Saccharomyces boulardii CNCM I-745, Enterococcus faecium SF68 nella diarrea acuta negli adulti.
L. casei DN114, L. bulgaricus, Streptococcus thermophilus, Lactobacillus acidophilus CL1285, L. casei, Lactobacillus rhamnosus GG, Saccharomyces boulardii CNCM I-745, Lactobacillus reuteri DSM 17938, il mix Lactobacillus acidophilus NCFM,L. paracasei Lpc-37, Bifidobacterium lactis Bi-07, B. lactis Bl-04, il mix Bifidobacterium bifidum W23, B. lactis W18, B. longum W51, Enterococcus
faecium W54, Lactobacillus acidophilus W37 and W55, L. paracasei W72, L. plantarum W62, L. rhamnosus W71, L. salivarius W24, il mix Lactobacillus rhamnosus GG, L. acidophilus La5, B. animalis subsp. lactis BB-12, il mix Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus plantarum, Lactobacillus casei, Lactobacillus delbrueckii subspecies bulgaricus, Bifidobacterium breve, Bifidobacterium longum, Bifidobacterium infantis, Streptococcus salivarius subsp. thermophilus nella diarrea indotta da antibiotico.
Lactobacillus acidophilus CL1285 e L. casei LBC80R, Saccharomyces boulardii CNCM I-745, Lactobacillus acidophilus NCFM, L. paracasei Lpc-37, Bifidobacterium lactis Bi-07 e B. lactis Bl-04, oligofruttosio nella prevenzione e trattamento del C. difficile.
Lactobacillus rhamnosus GG, anche insieme al B. animalis subsp. lactis BB-12, Lactobacillus reuteri DSM 17938 e L. reuteri ATCC, Bacillus clausii (Enterogermina), Saccharomyces boulardii CNCM I-745, il kefir coadiuvano l'eradicazione di H. pylori.
Lactobacillus acidophilus LAC-361 e Bifidobacterium longum BB-536, il mix Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus plantarum, Lactobacillus casei, Lactobacillus delbrueckii subspecies bulgaricus, Bifidobacterium breve, Bifidobacterium longum, Bifidobacterium infantis, Streptococcus salivarius subsp. thermophilus, Lactobacillus acidophilus LA-5 insieme a B. animalis subsp. lactis BB-12 sono efficaci per prevenire la diarrea associata a radioterapia.
Il mix Lactobacillus casei, L. rhamnosus, Streptococcus thermophilus, Bifidobacterium breve, L. acidophilus, B. longum, and L. bulgaricus, più FOS e yogurt arricchito con Lactobacillus acidophilus LA-5 insieme a B. animalis subsp. lactis BB-12 migliorano la MASLD.
Bifidobacterium bifidum MIMBb75, Lactobacillus plantarum 299v, Escherichia coli Nissle, Bifidobacterium infantis 35624, Saccharomyces boulardii CNCM I-745 e svariati altri mix sono utili nell'IBS.
Lactobacillus reuteri DSM 17938, Inulina e FOS, il mix Lactobacillus paracasei (Lpc-37), L. rhamnosus (HN001), L. acidophilus (NCFM) e Bifidobacterium lactis (HN019), Lactococcus lactis subsp. cremoris FC e Lactobacillus casei Shirota sono efficaci nella costipazione funzionale.
Nella malattia diverticolare non complicata i ceppi efficaci sono Lactobacillus casei subsp. DG, Lactobacillus paracasei B21060 e il mix Bifidobacterium lactis LA 304, L. salivarius LA 302, L. acidophilus LA 201.
Lactobacillus casei strain Shirota, Lactobacillus gasseri OLL2716 e Bifidobacterium breve Bif195 riducono i danni intestinali da antinfiammatori.
Clostridium butyricum Miyairi e la formula DeSimone sono indicati nella prevenzione e mantenimento della remissione della pouchite in caso di RCU. Tale formula, insieme al E. coli Nissle, funziona anche per indurre la remissione nella colite ulcerosa.
Lo yogurt, Lactobacillus acidophilus DDS-1, Bifidobacterium longum BB536 insieme a Lactobacillus rhamnosus HN001, Pediococcus acidilactici CECT 7483 insieme a Lactobacillus plantarum CECT 7484 e L. plantarum CECT 7485 aiutano nei confronti dell'intolleranza al lattosio.
Nella gastroenterite acuta i probiotici sono utili in generale. I più utili sono però L. rhamnosus GG, S. boulardii, L. reuteri DSM 17938, B. lactis B94 + inulina, il mix B. lactis Bi-07, L. rhamnosus HN001 e L. acidophilus NCFM. Molti sono efficaci anche nella diarrea associata ad antibiotici.
Per contrastare quella associata a C. difficile il migliore è S. boulardii, così come l'infezione da H. pylori. Molti sono utili anche per prevenire l'enterocolite necrotizzante.
Per ridurre le coliche del lattante sono indicati L. reuteri DSM 17938, B. lactis Bb12, vivomixx.
I migliori per l'IBS/dolore addominale funzionale sono L. reuteri DSM 17938 e L. rhamnosus GG.
Nella NAFLD (fegato grasso) i probiotici sono molto utili, sia lattobacilli che bifidi, ma non ci sono ancora dati precisi sui ceppi.
Oltre a queste, si è accertato il loro potenziale nelle malattie extraintestinali, essendo queste spesso correlate con un asse intestinale. "Numerosi studi hanno dimostrato che i probiotici possono ridurre la vaginosi batterica, prevenire la dermatite atopica nei neonati, ridurre i patogeni orali e la carie dentale e ridurre l'incidenza e la durata delle comuni infezioni delle vie respiratorie superiori. Il beneficio netto dei probiotici durante il periodo perinatale nella prevenzione delle malattie allergiche ha portato l'Organizzazione Mondiale delle Allergie a raccomandare l'uso di probiotici durante la gravidanza, l'allattamento e lo svezzamento nelle famiglie ad alto rischio di malattie allergiche. Probiotici e prebiotici sono inoltre in fase di sperimentazione per la prevenzione di alcune manifestazioni della sindrome metabolica, tra cui sovrappeso, diabete di tipo 2 e dislipidemia."
I prodotti commerciali devono essere affidabili e certificati perché purtroppo, non avendo la purezza e i controlli dei farmaci, possono non soddisfare le esigenze. Una controindicazione sicura è l'uso in persone con sistema immunitario compromesso.
Insieme alla predisposizione genetica, lo stile di vita, il microbiota e la dieta hanno un ruolo nella patogenesi delle allergie e delle manifestazioni (asma, rinite). Questo conta in particolare quando il sistema immunitario si sta formando e stiamo educando la sua tolleranza, ossia nei primi anni è importante assumere fibre che vengono fermentate dai batteri e producono acidi grassi a catena corta. Questo induce le Treg, cellule immunitarie che inducono tolleranza agli allergeni.
"L'influenza dei cambiamenti ambientali su ciascuno di questi fattori può modificare la frequenza e l'intensità della sensibilizzazione agli allergeni e delle malattie allergiche. Ad esempio, è noto che lo stile di vita (ambiente urbano vs. rurale, alimentazione) ha un impatto sul microbiota commensale. Questa alterazione influenza il sistema immunitario e, di conseguenza, modula il rischio di asma e altre malattie allergiche. Inoltre, la diminuzione della biodiversità del pianeta è stata associata a una maggiore infiammazione allergica, il che potrebbe essere spiegato dal ruolo determinante che essa svolge nel plasmare il nostro microbiota, nonché dalla diminuzione dei livelli di composti biogenici volatili protettivi come i monoterpeni."
Due nuovi studi mostrano l'importanza dei funghi unicellulari (micobiota) nell'intestino nella predisposizione alle malattie allergiche. Nel primo la presenza di Malassezia, il fungo associato alla forfora, aumenta il rischio di dermatite atopica.
Anche l'eccesso di Candida è associato a eczema, asma e allergie alimentari.
Nel secondo l'uso di antibiotici che, facendo piazza pulita dei batteri lasciano via libera alla proliferazione dei funghi, è associato nei bambini a maggiore rischio di asma.
L'interazione tra le popolazioni dell'intestino, sia batteri che funghi, è quindi associata a infiammazione e predisposizione per l'alterazione del sistema immunitario e conseguenti diversi tipi di allergia, cutanea o riguardante le vie aeree. Una buona alimentazione ed eventuale uso di probiotici può proteggere il microbiota da un'alterazione