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venerdì 5 luglio 2013

Ahi ahi Alena

Il Fatto Alimentare segnala che lo spot con Alena Seredova è stato censurato. La signora Buffon infatti lancia un messaggio ingannevole, e chi ha molta fretta di rimettersi in forma ci casca facilmente.
Come dicevo tempo fa gli integratori possono aiutare, ma se utilizzati come scorciatoia momentanea, senza un vero miglioramento dello stile di vita, difficilmente si ha successo.
La nostra tendenza evoluzionistica al recupero del peso può infatti portarci ad una situazione anche peggiore di quella precedente!


Solo dove ne ho bisogno? Non esiste il dimagrimento localizzato, se non la liposuzione!

lunedì 1 luglio 2013

La lista della spesa


Come dicevo tempo fa a mangiare bene si inizia spesso facendo la spesa correttamente.

Il bravissimo Mehmet Oz, cardiochirurgo turco-americano, ha pubblicato sul suo sito un elenco dei 100 cibi che dovremmo comprare al supermercato.
Direi che li condivido quasi tutti!



Dalla scontata frutta fresca ai vegetali surgelati, dallo scatolame all'imbottigliato, dall'integrale ai legumi, dalle spezie alla frutta secca, tante buone idee per mangiare con gusto e sano. Quindi mano al dizionario (o al traduttore...)!
La solita perplessità per i latticini light (sono utili o no?), ma è una polemica che non finirà mai!

Aggiornamento 1/9/2016

Una nuova lista di cibi smart da Ifuckinglovescience.com

Aggiornamento 13/7/2016

La lista dei cibi da evitare per perdere peso secondo Authoritynutrition.com

Aggiornamento 5/3/2021

Per la serie "i consigli della dottoressa Grazia Arcazzo", 3 porzioni di verdura e 2 di frutta sono associate con la minore mortalità. Aumentarli non sembra dare ulteriori benefici.
"Rispetto a chi consumava due porzioni di frutta e verdura al giorno, i partecipanti che consumavano cinque porzioni al giorno di frutta e verdura avevano un rischio di morte per tutte le cause inferiore del 13%; un rischio inferiore del 12% di morte per malattie cardiovascolari, comprese malattie cardiache e ictus; un rischio inferiore del 10% di morte per cancro; e un rischio inferiore del 35% di morte per malattie respiratorie, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)".
Tuttavia "non tutti gli alimenti che si potrebbero considerare frutta e verdura offrivano gli stessi benefici. Ad esempio: verdure amidacee, come piselli e mais, succhi di frutta e patate non erano associate a un rischio ridotto di morte per tutte le cause o malattie croniche specifiche".
"L' American Heart Association raccomanda di riempire almeno metà del piatto con frutta e verdura ad ogni pasto", ha detto Anne Thorndike, M.D., M.P.H., presidente del comitato nutrizionale dell'American Heart Association e professore associato di medicina presso la Harvard Medical School di Boston. "Questa ricerca fornisce una forte evidenza dei benefici per tutta la vita del consumo di frutta e verdura e suggerisce un importo obiettivo da consumare quotidianamente per una salute ideale. Frutta e verdura sono fonti di nutrienti confezionate naturalmente che possono essere incluse nella maggior parte dei pasti e degli snack e sono essenziali per mantenere i nostri cuori e corpi sani. "

Aggiornamento 6/4/2026

Mettere frutta e verdura all'ingresso del supermercato favorisce un miglioramento della qualità della dieta


Aggiornamento 14/5/2026

Se la futura mamma in gravidanza assume certe verdure sane ma dal sapore sgradevole per i bambini (è normale che non gradiscano certi sapori perché hanno molta più sensibilità gustativa degli adulti) è più probabile che il bambino le accetterà all'età di 3 anni.
Quindi esporli a certi odori e sapori quando sono ancora nel grembo materno appare positivo e non negativo come si pensava un tempo.

"In conclusione, l'esposizione prenatale ripetuta al sapore di una verdura riduce le espressioni facciali negative in risposta all'odore di quella verdura 3 anni dopo. Ciò può potenzialmente influenzare la traiettoria di sviluppo dell'accettazione di una specifica verdura, dato che chi si prende cura dei bambini spesso utilizza l'espressione facciale di un neonato o di un bambino in risposta al cibo come segnale primario per decidere se offrire nuovamente una verdura".

Aggiornamento 30/6/2026

Si potrebbe anche mantenere sempre lo stesso atteggiamento per cui tutte le calorie sono uguali, tutti i cibi sono uguali ecc. basta non superare le calorie quotidiane, che piace tanto alle industrie alimentari e ai brontonutrizionisti. Grazie a questo approccio le persone sono sempre più sovrappeso e malate.
Se invece vogliamo fare veramente una politica di prevenzione e gestione dell'obesità, Lancet scrive: "Numerose evidenze sostengono l'adozione di politiche volte a migliorare i contesti alimentari e a consentire a individui e famiglie di compiere scelte alimentari più sane. Tali misure comprendono la riformulazione dei prodotti, l'etichettatura sulla parte anteriore della confezione, le campagne di educazione pubblica, le restrizioni alla commercializzazione di alimenti poco salutari rivolta ai bambini e interventi fiscali, come l'applicazione di tasse sui prodotti non salutari".
Disincentivare il consumo degli alimenti ultraprocessati è la vera chiave per la prevenzione. Questi alimenti danno dipendenza e favoriscono l'eccesso ponderale e tutte le malattie che ne derivano. Possono essere consumati saltuariamente ma non devono essere disponibili a basso prezzo.

mercoledì 26 giugno 2013

Brava Anna!

La mia stimata collega Anna Villarini ci parla molto bene in questi video della differenza tra cereali raffinati ed integrali:


Mi scuso per la qualità del video, ma l'audio è abbastanza comprensibile!
Qui la seconda parte:



Mi piace soprattutto quando mette l'accento sull'impoverimento che subiscono  i prodotti raffinati rispetto a quelli integrali, e quando parla con competenza dei cereali (o pseudocereali come la quinoa) alternativi al frumento. Riesce pure a correggere alcune inesattezze dei servizi proposti (il paragone tra quinoa e ceci)!
Attenzione a quando chiarisce che esiste un finto pane integrale e uno vero, e quando ci ricorda che la farina 00 facilita l'innalzamento della glicemia.
Brava Anna, non per niente lavori all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, finalmente un esempio di meritocrazia.

Aggiornamento 27/10/2017

La brava collega Anna Villarini ci chiarisce la questione glutine, grano antico, celiachia, gluten sensitivity ecc.

Aggiornamento 22/12/2024

Una buona notizia da parte della U.S. Food and Drug Administration (FDA) statunitense.
Dopo 30 anni, verrà cambiate il modo di etichettare ciò che è sano. La vecchia storiella degli alimenti tutti uguali appartiene al passato.
Frutta e verdura, fresche o secche, olio d'oliva, salmone, yogurt sgrassato, e, udite udite, le uova, sono tutti esempi di alimenti che verranno etichettati come "healthy".
Non la avranno invece alimenti con zuccheri aggiunti, pane bianco, barrette.

"Per essere coerente con le più recenti scienze nutrizionali e le linee guida dietetiche federali, la definizione aggiornata di “sano” richiede che:

👍🏼Un alimento deve contenere una certa quantità di un gruppo alimentare come frutta, verdura, cereali, alimenti proteici o latticini.
👎🏼Un alimento non può contenere troppi grassi saturi, sodio o zuccheri aggiunti".



sabato 8 giugno 2013

Piacevole scoperta

Ho trascorso qualche giorno a Firenze, e ovviamente mi trovo col problema di mangiare in maniera corretta fuori casa.
Entro allora in una piadineria (questo il sito Facebook), e scopro con piacere che fanno le piadine con la farina integrale, il farro, il grano saraceno e i semi di lino. L'elenco ingredienti indica anche l'olio extravergine, ma non sono riuscito a capire se è in sostituzione di tutto o di parte dello strutto, ingrediente fondamentale della piadina.





La piadina, condita con una fonte proteica, è un ottimo piatto unico. Ovviamente attenzione ai condimenti troppo salati e ricchi di conservanti (insaccati anche se magri, formaggi), possibilmente sempre comprensiva di insalata. Diciamo che 2 volte a settimana si può fare.
Certo, la farina integrale è mischiata allo strutto, che è ricco di grassi saturi. Ma sono probabilmente meno dannosi delle farine 00 super raffinate che ogni giorno mangiamo nel pane comune, nei dolci e nella pasta (in questo caso semola).

Aggiornamento 15/1/2014

Mi scrivono i gestori della piadineria, Gianni e Laura, per specificare che la piadina integrale non ha strutto ma soltanto olio extravergine d'oliva. Qualche soldo speso in più ma per la salute lo si fa volentieri, un saluto e un ringraziamento a Gianni e Laura!


lunedì 20 maggio 2013

Inchiesta sulla Tisanoreica

Segnalo un video di Rainews con un'intervista ad una giornalista di Altroconsumo, rivista da sempre dalla parte del consumatore.



Vengono sottolineati gli alti costi della Tisanoreica® e gli squilibri provocati dall'assunzione quasi esclusiva di proteine, nonché il fatto di non essere seguito da persona titolata (medico o biologo nutrizionista).
I vari beveroni non contengono fibre e vitamine, solo proteine edulcorate in maniera artificiale al pollo o alla frutta, non c'è nessuna educazione alimentare.
Pur non essendo del mestiere, la giornalista Manuela Cervilli se la cava bene col linguaggio nutrizionale, e sottolinea che il signor Mech non è assolutamente una persona titolata a trattare la nutrizione. 

sabato 18 maggio 2013

Mai saltare la colazione


Per molte persone sovrappeso lo sport preferito è... il salto della colazione.

Recentemente i miei amici della Scuola di Ancel hanno pubblicato un articolo sulla colazione che sottoscrivo. Inoltre è appena uscito un documento italiano sull'importanza della prima colazione per il mantenimento della salute. 
A scuola i bambini con scarsa attenzione spesso sono quelli che non fanno colazione, semplicemente perché il loro cervello non ha a disposizione carboidrati.

Nell'immagine l'aumento di indice di massa corporea tra i ragazzi che saltano la colazione, chi la fa saltuariamente e quelli che la fanno tutti i giorni, tratto dal Journal of Nutrition.

http://jn.nutrition.org/content/141/1/163.long

Chi non la fa tende chiaramente ad ingrassare.
Ricordo inoltre che per chi è in fase di dimagrimento, una colazione ricca e completa è fondamentale, soprattutto per non riprendere i chili persi! Questo perché con una buona colazione si riduce l'ormone grelina, che stimola la fame, la deposizione di tessuto adiposo e riduce la spesa energetica, e così si riduce anche l'introduzione di cibo durante la giornata. La grelina promuove pure il rischio di diabete.
Fare colazione riduce inoltre il cortisolo, l'ormone rilasciato in caso di eventi stressanti associato con la deposizione viscerale di grasso e il pericolo di malattie cardiovascolari.

http://www.profilebrand.com/funny-pictures/details/447-Breakfast-Delicious



Nella puntata di Porta a Porta del 21/3/2013 Fabio Piccini, tifoso del digiuno alternato, sostiene che nessuno abbia mai dimostrato che la colazione sia importante per non ingrassare.



Forse si riferisce ad un articolo recentemente apparso sul NEJM, in cui si mette in dubbio l'importanza della colazione, e in effetti andando a guardare in letteratura scientifica nessuno si prende la responsabilità di accertare il legame tra mancanza di colazione e aumento di peso negli adulti.
Per fortuna il bravo gastroenterologo Luca Piretta si dissocia completamente. 
Piccini parla poi degli studi di Ancel Keys, sostenendo che nell'isola greca dove si rilevò la maggior longevità si praticava il digiuno in alcuni giorni, per cause religiose, e che quello fosse il motivo della più lunga aspettativa di vita.
La restrizione calorica aumenta la vita degli organismi da esperimento (dai lieviti ai mammiferi) ma questi stanno per tutta la vita in un ambiente controllato. Questo non può essere riprodotto nella realtà pratica degli esseri umani. Un editoriale di Nature ha recentemente chiarito che è più importante la qualità dei nutrienti piuttosto che le calorie in sé, anche per quanto riguarda la sopravvivenza. Cioè le calorie non sono tutte uguali. E non si può paragonare la restrizione calorica negli animali da esperimento con la restrizione dietetica che mettono in pratica gli esseri umani!
Quello che non considera Piccini è il fatto che le persone dell'isola greca abbiano sempre vissuto in condizioni di scarsità di cibo. Oggi questo non avviene, e il nostro corpo è abituato all'abbondanza. Così, mettere a dieta (o peggio a digiuno alternato) persone abituate a mangiare come animali da ingrasso non ha buoni effetti, ma stimola l'organismo a mettere in atto quei sistemi di emergenza (adatti per i periodi di carestia) che fanno risparmiare energia, ossia abolizione della termogenesi e catabolismo della massa magra. E questo predispone a rimettere su i chili persi, in particolare di grasso viscerale, quello notoriamente legato al pericolo cardiovascolare.


Aggiornamento 27/6/2016

Qualche info sulla grelina, ormone che rallenta il metabolismo e aumenta la fame: si può ridurre ciclizzando le calorie, ma sempre seguiti da un esperto.

Aggiornamento 8/2/2017

Per la prima volta una società scientifica, quella dei cardiologi americani, si spinge a dare indicazioni non sulla qualità e quantità dei cibi, ma sull'"ordine" dell'alimentazione. La posizione consiglia di evitare di saltare i pasti, la colazione in particolare, mangiare disordinato, evitare lo spiluccamento, fare un lungo digiuno notturno, utilizzare cibi salutari per gli snack. Approva inoltre il digiuno alternato. Tutte queste pratiche sono viste come preventive delle malattie cardiovascolari.

Aggiornamento 13/7/2017


Una colazione lowcarb può aiutarvi a essere una persona più tollerante. In questo esperimento le persone sono state divise in 2 gruppi. Nel gruppo delle persone con un'alta introduzione di carboidrati si tendeva a dare delle punizioni più severe rispetto al gruppo con una più alta introduzione di proteine e grassi. Il cibo è in grado di influenzare la biochimica e le funzionalità cerebrali.


Aggiornamento 6/7/2017

Saltare un pasto ogni tanto non sembra legato ad una riduzione del dispendio energetico, ma saltare la colazione aumenta la predisposizione al diabete anche senza aumento di peso


Aggiornamento 28/8/2017


Nello studio AHS2 fare colazione e pranzo molto abbondanti e poi saltare o fare una cena leggera è associato ad un peso migliore


Aggiornamento 3/11/2017

L'AICR, l'istituto americano per la ricerca sul cancro, consiglia una dieta che sia fatta in maggioranza con cibi vegetali, e cibi di derivazione animale in moderazione. Ma raccomanda soprattutto di scegliere cibi minimamente processati perché più salutari, limitando quelli con zuccheri e grassi aggiunti.

Digiunare almeno 13 ore durante la notte è un promettente metodo per ridurre l'infiammazione, i problemi glicemici e aumentare la sopravvivenza nelle donne con tumore al seno


Update 7/12/2017

Che succede a chi fa un'abbondante colazione ogni giorno? Cambia l'espressione dei geni e il corpo attiva il metabolismo, riducendo l'accumulo di grasso (si riduce l'insulina). Questo capita sia nei normopeso che negli obesi. Le calorie non sono tutte uguali durante la giornata.
Lo studio è stato pubblicato su The Journal of Physiology
"Il consumo della colazione ha aumentato l'apporto calorico totale nelle persone magre", afferma l'autore principale Javier Gonzalez, "ma questo è stato compensato dalla stimolazione del dispendio energetico tramite attività fisica nelle persone magre". Ancora più importante, fare colazione diminuiva l'attività dei geni coinvolti nella resistenza all'insulina e aumentava la quantità di zucchero che le cellule riuscivano a togliere dal sangue, il che poteva potenzialmente proteggere dal diabete e da altre malattie croniche nel tempo.
Il digiuno, nel frattempo, sembrava aumentare l'attività dei geni associati all'infiammazione, ma solo nelle persone con obesità. "Pertanto, le linee guida per il consumo della colazione dovrebbero forse differire a seconda che le persone siano magre o obese", afferma Gonzalez. Sono necessarie ulteriori ricerche, aggiunge, prima che tali raccomandazioni possano essere fatte.

Aggiornamento 12/1/2018

Vi è una crescente evidenza che la gestione dello stress aiuti il dimagrimento, così come supplementi vitaminici e minerali e miglioramento del sonno.

Una mia slide riassuntiva delle determinanti conosciute della composizione corporea, ossia i segnali che arrivano all'ipotalamo.


Aggiornamento 13/12/2018

La grelina è un ormone che viene prodotto lontano dai pasti. Aumenta la motivazione per il cibo e rallenta il metabolismo. Nella nostra storia evolutiva è stata molto importante, perché in tempi di carenza di cibo spingeva i nostri antenati a rischiare la vita andando a caccia per procurarsi da mangiare e lottando con animali che non erano tanto d'accordo a sacrificarsi. Oggi, in tempi di abbondanza, il risultato è che saltando i pasti aumentiamo la grelina, e questa aumenta la sensibilità per gli odori e così la motivazione, attraverso la dopamina dei circuiti di ricompensa, per i cibi spazzatura
Aggiornamento 1/2/2019

Secondo una revisione sistematica la colazione non è protettiva né va consigliata per dimagrire: gli studi però sono di scarsa qualità e brevi. Non condivido.


Aggiornamento 21/4/2019

La colazione con le uova (non di Pasqua ovviamente) e una fonte di grassi riduce la glicemia post colazione nei diabetici in confronto ad una colazione classica con le stesse calorie (di cui il 55% da carboidrati)

Tra le persone che hanno un infarto, quelli che non fanno colazione e cenano tardi hanno 5 volte il rischio in più che l'infarto sia fatale o di avere un nuovo infarto entro un mese.

Aggiornamento 24/4/2019
Non fare colazione sembra aumentare il rischio cardiovascolare, in particolare di ictus.

Però.... chi non fa colazione spesso ha anche altri comportamenti pericolosi, farla raramente non sembra aumentare il rischio, e soprattutto sembra più importante ciò che si mangia.


Aggiornamento 2/5/2019


Nei giorni scorsi ha fatto notizia una revisione degli studi secondo cui non vi era evidenza che la colazione aiutasse a dimagrire, ma che anzi saltarla fosse una buona cosa per dimagrire. La giornalista scientifica Rita Rubin ha fatto chiarezza, evidenziando che solo 2 studi su 12 hanno avuto una durata di 3 mesi, il tempo minimo necessario per stabilire un esito a lungo termine. Inoltre un recente lavoro ha messo in evidenza come conti anche ciò che si mangia, e non solo se si fa colazione o no. "Semplicemente non abbiamo prove sufficienti per sostenere o rifiutare l'idea se la colazione influenzi il peso corporeo", ha detto. "Detto questo, ci sono sempre più prove a supporto degli effetti positivi della colazione sui risultati correlati alla gestione del peso, inclusi il controllo dell'appetito, il desiderio di cibo, la sazietà e l'utilizzo degli spuntini". Inoltre il lavoro non teneva conto della composizione corporea, quindi non si capiva se saltando la colazione si perdevano muscoli o grasso.


Aggiornamento 13/5/2019


Usare l'avocado in sostituzione della fonte glucidica a colazione aumenta la sazietà agendo sugli ormoni PYY e insulina

Aggiornamento 28/7/2019

Lo sport "salto della colazione" si conferma associato ad aumento di peso negli adolescenti, anche in caso di adeguato sonno

Aggiornamento 27/10/2019
Secondo una revisione degli studi, il digiuno intermittente "migliora significativamente il controllo glicemico e la resistenza all'insulina con una riduzione del peso, del livello di leptina e un aumento della concentrazione di adiponectina nella popolazione generale senza malattia metabolica cronica" rispetto alla semplice restrizione calorica.

È importante notare inoltre l'importanza del "timing": infatti saltare la colazione è associato ad aumento degli ormoni dello stress, condizione che può aumentare la perdita di massa magra e il rischio cardiovascolare.

Aggiornamento 3/11/2019

Alcuni geni aumentano il rischio che a una persona piaccia saltare la colazione, e preferire mangiare nella seconda parte della giornata. Queste persone hanno comunque aumentato rischio di obesità

Aggiornamento 11/11/2019

Chi fa pranzo grande e cena ridotta perde più peso. Il paper non appare rintracciabile 😓

Aggiornamento 22/11/2019

Fare colazione tra i ragazzi di 16-18 anni aumenta la possibilità di conseguire il diploma. Non si tratta di uno studio controllato quindi ha un valore relativo, comunque diversi studi hanno sempre messo in evidenza che chi non fa colazione ha peggiori performance scolastiche

Aggiornamento 21/2/2020
Non tutte le calorie sono uguali. Fare una colazione abbondante porta a una maggiore termogenesi indotta dalla dieta (2,5 volte più alta) rispetto a una cena abbondante, a parità di calorie introdotte durante il giorno. Vi è quindi un consumo più alto. Inoltre una colazione scarsa aumenta l'appetito durante il giorno e la voglia di dolci. "Una colazione abbondante dovrebbe quindi essere preferita alla cena abbondante per prevenire l'obesità e i picchi elevati di glicemia anche in condizioni di dieta ipocalorica".
Aggiornamento 2/3/2020
Mangiare dopo cena riduce e ritarda l'ossidazione lipidica notturna e facilita la deposizione di grasso. La colazione ha effetto opposto.
Aggiornamento 20/1/2021

Lo sport del "salto della colazione" rimane associato a sovrappeso e obesità. Questo forse perché chi non fa colazione tende a mangiare di più e peggio durante la giornata, a causa delle variazioni ormonali, in particolare legate alla sazietà. E in alcuni casi anche con un'inferiore assunzione di calorie totale nella giornata.

Aggiornamento 17/3/2021

Una posizione ufficiale dell'ESPGHAN valuta le cause dell'obesità infantile.
I comportamenti alimentari dei genitori sono un fattore determinante.
Nei primi 2 anni di vita, l'allattamento è protettivo, mentre il latte in formula è associato con alterata composizione corporea. Un elevato apporto proteico durante lo svezzamento aumenta il rischio obesità. Il latte intero, dopo l'anno di vita, appare ridurre il rischio di sovrappeso rispetto al latte a ridotto contenuto di grassi. Se i genitori intervengono, migliorando l'alimentazione, il rischio scende.
Dai 2 anni, la dieta mediterranea e nordica riducono il rischio di obesità, su quella vegetariana non ci sono conclusioni. Le bibite gassate aumentano il rischio.
Sul comportamento alimentare, saltare la colazione è associato all'obesità, forse a causa del suo ruolo nell'equilibrio energetico e nella regolazione dell'appetito, i pasti regolari consumati in famiglia sono associati a migliore salute e alla prevenzione dell'eccesso di peso.
Un numero maggiore di pasti giornalieri è associato a un minor rischio di obesità nei bambini forse a causa di una migliore modulazione della fame
 Durante gli spuntini, il consumo di cibi ad alta densità energetica contribuisce all'obesità nell'infanzia, aumentando l'apporto energetico giornaliero.
 Porzioni più grandi, soprattutto di cibi densi di energia, sono associate a un maggiore apporto energetico giornaliero, un fattore predittivo dell'eccesso di peso corporeo.
 I bambini possono autoregolare efficacemente l'assunzione di energia tra i 4 e i 12 anni almeno, sebbene l'assunzione di energia tenda ad aumentare con l'aumentare delle dimensioni della porzione (perdita del controllo)
 Una combinazione di maggiore attività fisica e riduzione del tempo passato seduti può avere un ruolo importante nella prevenzione dell'obesità.
Come raccomandazioni, si dovrebbe promuovere l'allattamento al seno il più possibile, e non esistono evidenze per consigliare il latte scremato prima dei 2 anni. Favorire il consumo della sola acqua ed evitare la presenza di distributori di bibite nelle scuole. Incoraggiare il consumo della colazione e dei pasti in famiglia, insieme a merende con cibi salutari, freschi e vegetali.

Aggiornamento 12/4/2021

Quando il nutrizionista vi dice di fare colazione, e non alle 11, non lo fa perché è pagato dalla lobby dell'industria alimentare, ma perché sappiamo che fare colazione quando ci si sveglia è associato con un quadro ormonale che riduce i rischi metabolici. In un'indagine su 10 mila persone chi faceva colazione entro le 8:30 aveva minor rischio di glicemia alta e insulinoresistenza, indipendentemente da come mangiasse nella giornata

Aggiornamento 26/2/2022

È vero che fare sport a digiuno fa dimagrire?
Secondo una revisione degli studi allenarsi a digiuno e non mangiare dopo provoca la migliore restrizione calorica durante la giornata, potenzialmente aiutando a dimagrire.
Solo che… contemporaneamente provoca un aumento della fame (sia soggettiva che rilevata dal quadro ormonale) che una riduzione del consumo energetico, ponendo le basi per un recupero veloce dei kg persi.
Mangiare prima e/o dopo invece riduce la fame e ha un buon impatto sulla spesa energetica.
Il bilancio energetico totale, che si rifletterà sulla composizione corporea e quindi la quantità di muscolo e grasso, dipende da vari fattori e il risultato non è mai scontato.

Aggiornamento 6/7/2022

Lo sport "salto della colazione" è associato negli adolescenti a maggior rischio di sovrappeso e dieta di scarsa qualità, con aumento dei rischi metabolici e cardiovascolari.
I meccanismi possono essere diversi.
La mancanza di introduzione di proteine dopo il digiuno notturno stimola i centri dopaminergici aumentando il desiderio di cibo spazzatura. I ragazzi che non fanno colazione si muovono meno e mangiano di più la sera.
Introdurre la colazione può contribuire a riallineare i ritmi circadiani in maniera fisiologica.

Aggiornamento 3/9/2022

In un esperimento controllato fare colazione abbondante e cena leggera non sembra modificare la spesa energetica durante il giorno rispetto a fare colazione ristretta e una cena più grande. Le diete avevano lo stesso quantitativo calorico totale. Però le persone con la colazione maggiore avevano meno appetito durante il giorno e più sazietà, e questo può aiutare a ridurre l'introito calorico durante la giornata e favorire il dimagrimento

Aggiornamento 8/4/2025

Le persone che fanno turni hanno notoriamente un rischio cardiovascolare aumentato a causa dell'alterazione di ritmi circadiani.
Come già successo in un altro studio, seguire i normali ritmi di alimentazione (quindi mangiare solo di giorno) nonostante gli orari notturni, riduce i fattori di rischio cardiovascolare. In particolare si riducono lo stimolo vagale sul cuore, facendolo rilassare, la pressione e PAI, un fattore che attiva la coagulazione e quindi il rischio di trombi. Il cortisolo invece non appare influenzato.
Se veramente riduce nella pratica anche gli eventi cardiovascolari sarà osservato in seguito.

Aggiornamento 28/8/2025

Una revisione degli studi ha paragonato gli esiti dell'allenamento di forza (coi pesi) a digiuno o dopo aver mangiato.
In generale non ci sono grosse differenze e in entrambi i casi c'è un aumento di trofismo e di forza muscolare, oltre a un miglioramento della composizione corporea.
Andando a vedere meglio i dati, con l'allenamento a stomaco pieno si ha maggiore aumento del muscolo, mentre a digiuno si accumula meno massa grassa.
Questi risultati grosso modo confermano quello che abbiamo sempre fatto alternando periodi di massa a periodi di definizione.

Aggiornamento 1/9/2025

Le persone che saltano la colazione e cenano tardi hanno maggiore rischio di osteoporosi e fratture.
Sebbene l'associazione non implichi per forza causalità, alcuni meccanismi suggeriscono che il legame causale ci sia.
Chi non fa colazione ha minore introduzione di vitamina D e calcio.
Inoltre vi è un chiaro rapporto col ritmo del cortisolo, l'ormone dello stress. Chi non fa colazione e cena tardi ha un eccesso di cortisolo e non ha il corretto ritmo circadiano (alto al mattino e basso la sera). Il cortisolo distrugge le ossa. Anche lo stress ossidativo, che è legato a un pasto fatto tardi, è noto per essere associato a riduzione della densità ossea.

In generale il consumo di un pasto sopprime il telopeptide C, un marker di riassorbimento osseo, quindi possiamo dire che i lunghi digiuni possono aumentare il rischio di riduzione della densità ossea e tutto ciò che ne consegue (rischio di fratture)

Aggiornamento 11/1/2026

Saltare la colazione è associato a maggior rischio di problematiche psicologiche a tutte le età. Aumentano depressione, stress e angoscia psicologica; l'ansia nell'adolescenza.
Tra i meccanismi, il maggior rilascio di cortisolo, legato all'alterazione dei ritmi circadiani (l'orologio interno del nostro organismo) e alla neurogenesi e sopravvivenza dei neuroni, la privazione di nutrienti per il cervello, la maggiore propensione a mangiare male nelle ore successive.
Se qualcuno vi dice che il cibo non influenza gli ormoni, ridetegli pure in faccia. Se è laureato consigliategli di ripetere il corso.